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CONGRESSO INTERNATIONAL LONGEVITY SCIENCE ASSOCIATION 2026 VIVERE PIÙ A LUNGO, VIVERE MEGLIO

In programma a Milano il 14 marzo 2026 presso l’Hotel Enterprise. Un appuntamento che riunisce i massimi esperti nazionali e internazionali del settore

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CONGRESSO INTERNATIONAL LONGEVITY SCIENCE ASSOCIATION 2026 VIVERE PIÙ A LUNGO, VIVERE MEGLIO

A Milano il Congresso Internazionale ILSA 2026 sulla Medicina della Longevità

Una giornata di scienza avanzata per ridefinire i confini dell’invecchiamento biologico

Invecchiare è inevitabile. Ma invecchiare male non lo è.

Su questa premessa, tanto scientifica quanto radicalmente umana, si fonda il Congresso

Internazionale ILSA 2026,

Medicina della Longevità. Una Vita Oltre il Tempo

Redazione-  in programma a Milano il 14 marzo 2026 presso l’Hotel Enterprise. Un appuntamento che riunisce i massimi esperti nazionali e internazionali del settore per affrontare una delle sfide più urgenti della medicina contemporanea: non soltanto prolungare la durata della vita, ma allungarne il tempo libero da sofferenza, declino e fragilità. La medicina della longevità parte da una constatazione ormai consolidata nella ricerca biomedica: l’orologio biologico di ciascuna persona avanza a una velocità diversa da quella del calendario. Due individui della stessa età possono avere un’età biologica profondamente differente e questa differenza è misurabile, modulabile, e clinicamente rilevante. Il Congresso ILSA 2026 si colloca esattamente su questo fronte: presentare alle figure professionali della salute le metodologie diagnostiche e i protocolli terapeutici più avanzati per valutare e intervenire sull’invecchiamento biologico. Non si parla di utopie transumaniste, ma di strumenti concreti già disponibili nella pratica clinica dagli “aging clock” basati su analisi epigenetiche e mitocondriali, ai protocolli nutrizionali e nutraceutici personalizzati, fino alle terapie con senolytics e senomorphics, molecole che agiscono sulle cellule senescenti quelle cellule “zombie” che, accumulandosi nei tessuti, accelerano l’invecchiamento sistemico.

Il programma scientifico, articolato in diversi sessioni di alto profilo, affronta alcune delle aree più innovative e dibattute nella ricerca sulla longevità.

L’asse intestino-cervello-longevità. Il microbiota intestinale non è solo un ecosistema batterico: è un vero e proprio organo metabolico la cui composizione influenza l’infiammazione sistemica, la funzione immunitaria e persino la neurogenesi. Il congresso esplora come la modulazione del microbiota — e in particolare dell’estroboloma, il suo sottoinsieme che metabolizza gli estrogeni — possa rappresentare una leva terapeutica nella prevenzione dell’invecchiamento precoce.

Mitocondri: il cuore energetico della longevità. La disfunzione mitocondriale è oggi riconosciuta come uno dei marcatori fondamentali dell’invecchiamento cellulare. Nuove metodologie diagnostiche — come il Cell Mito Stress Test — e approcci terapeutici mirati, tra cui l’IV Therapy con NAD+, aprono scenari inediti per ripristinare l’efficienza energetica delle cellule.

L’ambiente come fattore biologico. Microplastiche, xenobiotici, inquinamento atmosferico: l’esposoma — l’insieme delle esposizioni ambientali di un individuo nel corso della vita — plasma l’invecchiamento biologico in modo profondo e spesso sottovalutato. Il congresso presenta i più recenti avanzamenti nella valutazione dell’impatto tossicologico e nelle strategie antiossidanti e epigenetiche di contrasto.

Movimento, neurogenesi e longevità cognitiva. L’attività fisica non è semplicemente “salutare”: è un potente modulatore epigenetico. La ricerca più recente dimostra che specifiche forme di esercizio fisico neurocognitivo stimolano la neurogenesi — la formazione di nuovi neuroni — e contrastano il declino cognitivo correlato all’età. Il congresso affronta le differenze di genere in questo ambito, un campo ancora largamente inesplorato.

Le nuove frontiere: cellule rigenerative, senolytics e immortalità. Dalla sessione internazionale emergono i target terapeutici più avanzati: i percorsi delle sirtuine nell’immunosenescenza, i protocolli aggiornati sulle cellule rigenerative, e una riflessione scientifica — e filosofica — sulla possibilità biologica di eliminare le cause della morte cellulare programmatica. Una provocazione intellettuale che la ricerca sta cominciando a prendere sul serio.

La giornata vede la partecipazione di una Faculty di livello internazionale, con relatori provenienti da Spagna, Grecia, Austria, Russia, Colombia, Venezuela e Italia. Tra loro: il Prof. Manuel Joaquín Castillo Garzón, dell’Università di Granada, autorità mondiale nella fisiologia dell’esercizio e dell’anti-aging; il Prof. Claus Muss, scienziato viennese con oltre duecento pubblicazioni in medicina integrata; il Dr. Arseniy Trukhanov, del Federal Science

& Clinical Research Center dell’Accademia Russa delle Scienze; il Prof. José Cordeiro, pensatore visionario sulle frontiere biologiche della longevità umana.

Il Congresso è accreditato ECM per tutte le professioni sanitarie e si rivolge a medici, biologi, nutrizionisti, farmacisti e operatori della salute che intendano integrare nella propria pratica clinica le più recenti acquisizioni della medicina della longevità.

L’Associazione

ILSA – International Longevity Science Association è il punto di riferimento italiano per clinici, ricercatori e operatori sanitari impegnati a ridefinire i paradigmi dell’invecchiamento biologico. Fondata sui principi della Medicina 4P: Preventiva, Personalizzata, Predittiva e Partecipativa. ILSA opera attraverso congressi annuali organizzati in collaborazione con AKESIOS Group, corsi di formazione e pubblicazioni scientifiche per trasferire le più recenti acquisizioni della ricerca nella pratica clinica. Collabora con E.S.A.A.M. e altre prestigiose istituzioni scientifiche europee e internazionali.

Marialuisa Roscino, Giornalista scientifica, specializzata su temi di Salute e in particolare in Educazione all’Alimentazione e nei disturbi del Comportamento Alimentare. Tra le sue precedenti e molteplici esperienze professionali di giornalista nel campo medico-scientifico, oltre alla cura di importanti Congressi scientifici per la sezione Media & Stampa, significative: l’attività di ufficio stampa e comunicazione presso l’Ufficio Stampa e il Servizio Comunicazione e Relazioni Esterne presso l’Ospedale Pediatico Bambino Gesù di Roma e presso la Croce Rossa Italiana come Coordinatore Nazionale per le Attività di visibilità e di Comunicazione

Marialuisa Roscino

 

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Alessandria del Carretto – il borgo diventa magico con “Radici in Passerella” dove moda ed arte si esaltano

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Alessandria del Carretto - il borgo diventa magico con "Radici in Passerella" dove moda ed arte si esaltano

In una delle perle del Pollino, Alessandria del Carretto, il 26 Luglio dalle 21 , diventa uno straordinario Red Carpet di Moda ed Arte, con RADICI IN PASSERELLA. La moda prende forma con la sfilata di moda, della collezione della stilista LUIGIA GRANATA. Un connubio di tessuti, colori, sbalzi, e pieghe che armonizzeranno gli sguardi, le anime,e le emozioni indistinte della bellezza. Hair e Makeup saranno curati da Luciana Vivacqua ed Umberto D’Alba. Tra un bellezza ed un altra, le allieve dell’Accademia di danza BDS di Giusy Palermo esalteranno le armoniche sartoriali.Il servizio audio e luci sarà curato dall’accademia Gustave Maheler. La direzione fotografica è curata da Maurizio Guarino. Presenta la serata la straordinaria Cristina Montalto. Questo grande evento fa parte del Progetto ” Alessandria il paese delle Meraviglie “.

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Alessandria del Carretto – Convegno ” Alessandria del Carretto – Pollino Living ” valorizzazione e sviluppo del borgo

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Alessandria del Carretto - Convegno " Alessandria del Carretto - Pollino Living " valorizzazione e sviluppo del borgo

Soave paese che dall’arcano della sua storia, emana bellezza in ogni suo luogo, in ogni sua esaltante atmosfera. Siamo ad Alessandria del Carretto. Il paese di Alessandria del Carretto, in provincia di Cosenza nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, è famoso per due sue antichissime tradizioni folkloristiche, tra le più originali e studiate dagli antropologi in Calabria: la Pita di Alessandria del Carretto e il Carnevale di Alessandria del Carretto.Il paese di Alessandria del Carretto, in origine conosciuto come “Torricella”, è stato rifondato nel 1633 dal principe Alessandro Pignone del Carretto. Ha un record: è l’unico paese in Italia che porta nome e cognome del suo fondatore. E’ il paese più alto del Parco Nazionale del Pollino. D’inverno il freddo pungente taglia in due l’anima. In primavera i suoi colori, i suoi odori e sapori rendono la permanenza gradevole. Alessandria del Carretto resiste come rara oasi di benessere e tranquillità, dove rifugiarsi per avere pace, dove ritornare per riscoprire sapori di un tempo passato, dove fortunatamente la natura si presenta ancora incontaminata. I mercatini e le feste si svolgono in piazza, gli anziani e i giovani s’incontrano e programmano le loro giornate in piazza. E’ difficile sentirsi soli in piazza del Popolo e in Piazza Municipio. Basta una stretta di mano, uno sguardo per scambiarsi un profondo e rispettoso saluto. Gli alessandrini sono molto ospitali e l’esempio più evidente della loro ospitalità si manifesta soprattutto durante la festa della “Pita” che si svolge l’ultima domenica di aprile in località Spinazzeta, in alta montagna, al confine con la Basilicata. Durante questa famosa festa gli alessandrini offrono ai turisti prelibatezze tipiche del periodo e del posto. Il 26 Luglio, presso il Palazzo Chidichino, dalle 19 si svolgerà un importante convegno, inserito nel progetto ” Alessandra il paese delle meraviglie “, con il titolo Alessandria del Carretto – Pollino Living. Un progetto di valorizzazione, promozione e sviluppo del borgo. Interverranno al convegno, il Sindaco Domenico Vuoto, per i saluti istituzionali, mentre i relatori saranno, l’assessore con delega al Turismo Sigra Mimma Covelli, la sig.ra Paola Guaragna pres. APS Visit Sibaritide, e la sig,ra Manuela Filice resp. progetto De.Co.Identitaria Unpli Calabria, il moderatore del convegno sarà il giornalista Dott. Franco MAURELLA.

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Pamela D’Amico guida il panel sulla giustizia riparativa al festival del sociale dell’Aquila

🎤 La conduttrice e artista abruzzese Pamela D’Amico protagonista al Festival del Sociale de L’Aquila con un focus sulla giustizia riparativa e un forte richiamo alle sue radici regionali. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#PamelaDAmico #LAquila #GiustiziaRiparativa #Abruzzo

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Santangelo DAmico

L’Aquila – Nuova prestigiosa ribalta professionale per la conduttrice, cantante e attrice Pamela D’Amico, tornata nella sua regione d’origine per un appuntamento di rilievo istituzionale e culturale. L’artista originaria di Chieti è stata chiamata a moderare uno degli incontri più rilevanti della prima edizione di “INSIEME – Festival regionale del Sociale”, kermesse che si è svolta nel capoluogo abruzzese all’interno della cornice dell’Auditorium del Parco, situato a pochi passi dal Forte Spagnolo e dal Parco del Castello.

La scelta di affidare la conduzione del tavolo tematico a Pamela D’Amico riconosce il suo percorso professionale, caratterizzato da una costante attenzione ai temi legati al sociale e alla cultura. Un incarico che assume una particolare coerenza biografica e formativa, dal momento che la conduttrice è laureata in Servizio Sociale presso l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti. Quel percorso accademico ha contribuito a forgiare la sua sensibilità verso le dinamiche dell’inclusione, la centralità della persona e i diritti di cittadinanza.

Il confronto sulla giustizia riparativa tra istituzioni e magistratura

L’appuntamento, andato in scena sabato 25 luglio, si è concentrato sul tema “Giustizia Riparativa: il valore della rete tra magistratura, mediazione, esecuzione penale ed istituzioni”. Il dibattito ha visto la partecipazione di figure di spicco del mondo giudiziario, accademico e istituzionale, chiamate a confrontarsi sulle novità introdotte nel sistema normativo italiano dalla riforma Cartabia.

Il modello della giustizia riparativa affianca il procedimento penale tradizionale ponendo l’attenzione sulle persone coinvolte e sugli effetti concreti del reato. L’obiettivo primario di questo approccio consiste nel favorire la responsabilizzazione dell’autore, l’ascolto delle vittime, la riparazione del danno e la ricostruzione del legame sociale all’interno della comunità.

Il legame con il territorio e le parole dell’artista

Durante la sua permanenza nella città capoluogo, insignita del titolo di Capitale italiana della Cultura, l’artista ha condiviso riflessioni profonde sul suo legame viscerale con la regione. Passeggiando lungo Corso Vittorio Emanuele e sostando nei pressi della panchina dedicata a Ernest Hemingway, dove è impressa una citazione letteraria dedicata all’Abruzzo, Pamela D’Amico ha sottolineato la vicinanza tra la propria biografia e lo spirito dei luoghi. La sua carriera, divisa tra l’Italia e l’America Latina, rappresenta un ponte culturale costante, pur mantenendo salde le radici nella terra d’origine.

La manifestazione aquilana ha rappresentato un momento di sintesi per il Terzo Settore regionale e nazionale. La kermesse ha riunito amministratori, associazioni, operatori e cittadini per discutere le grandi sfide contemporanee legate alla disabilità, alle politiche familiari, alle opportunità per le nuove generazioni e all’innovazione nei servizi di welfare.

Il parterre istituzionale e i prossimi impegni internazionali

Il festival ha registrato la presenza di esponenti di primo piano del governo e delle istituzioni locali. Nella giornata inaugurale del 24 luglio sono intervenuti il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani, il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’europarlamentare Denis Nesci e l’assessore regionale alle politiche sociali Roberto Santangelo, promotore dell’intera iniziativa.

Per Pamela D’Amico l’agenda estiva prosegue con impegni di rilievo internazionale. Dopo la recente partecipazione al principale festival italiano in Brasile, l’artista sarà protagonista a Roma martedì 4 agosto, alle ore 10, sul Gianicolo. Sarà lei a condurre la cerimonia di commemorazione di Anita Garibaldi nel 177° anniversario della scomparsa, interpretando gli inni nazionali di Italia e Brasile alla presenza delle autorità diplomatiche dei due Paesi, suggellando ancora una volta il suo ruolo di ambasciatrice culturale tra le due sponde dell’Atlantico.

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