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CATANZARO LIDO SI PREPARA ALL’OBLIO HORROR CIRCUS: DUE SERATE DI SHOW IMMERSIVO TRA THRILLER E GRANDI ILLUSIONI

Preparatevi a un’esperienza senza precedenti a Catanzaro Lido. L’Oblio Horror Circus vi attende il 10 e 11 giugno per un viaggio sensoriale tra brivido, arte e follia. #OblioHorrorCircus #CatanzaroLido #SpettacoloHorror #CircoTeatro

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CATANZARO LIDO SI PREPARA ALL'OBLIO HORROR CIRCUS: DUE SERATE DI SHOW IMMERSIVO TRA THRILLER E GRANDI ILLUSIONI

Redazione-  Catanzaro Lido sarà teatro di un’esperienza scenica unica con l’arrivo dell’Oblio Horror Circus, un’esclusiva produzione in chiave horror-thriller che promette brividi e forti emozioni. Lo spettacolo, ideato e diretto dall’impresario Eusanio Martino, si terrà per due serate, il 10 e l’11 giugno, nell’area adiacente al centro commerciale Le Fontane. Il pubblico è atteso per un viaggio che fonde circo, teatro, humor e sensualità, attraverso esibizioni estreme, grandi illusioni e un’atmosfera volutamente macabra, narrando la profonda storia di Mister Oblio.

L’Oblio Horror Circus non è un semplice spettacolo circense; si presenta come un’immersione completa in un mondo dove la sofferenza e la follia danzano al ritmo di acrobazie e teatralità. Eusanio Martino, mente dietro questa produzione, lo descrive come “uno show dinamico e tenebroso con un cast di artisti specializzati nel settore, pronti ad acrobazie e pura follia”. Questa visione si traduce in uno spettacolo che intende distaccarsi dalle tradizionali rappresentazioni per offrire qualcosa di più stratificato e psicologicamente coinvolgente, mirando a risvegliare sensazioni profonde e talvolta perturbanti nel pubblico.

Il genere “horror circus” ha radici storiche che affondano nelle fiere e nei freak show del passato, evolvendosi nel tempo in forme artistiche più complesse e meno voyeuristiche. L’Oblio Horror Circus si inserisce in questa tradizione, ma la reinterpreta con un’estetica moderna e una narrazione coesa. Non si tratta solo di mostrare imprese fisiche, ma di inserirle in un contesto narrativo che esplora temi universali come la perdita, l’isolamento e la trasformazione subita dalla psiche umana quando affronta il limite della disperazione.

Al centro della narrazione vi è la figura iconica di Mister Oblio. Questo personaggio non è soltanto un presentatore o un antagonista, ma l’incarnazione del destino che decide di “catapultare i personaggi dello show nell’oscurità, nella dimenticanza.” La trama si sviluppa attorno al tema della sofferenza che degenera in follia, animando l’intero cast. Gli artisti, attraverso le loro performance, interpretano un calvario che li porta dal successo all’indifferenza, cadendo metaforicamente nelle mani di Oblio. Questa caduta è messa in scena con grande cura, utilizzando l’arte mimica e acrobatica per esprimere la vulnerabilità e la disperazione dei personaggi, che si ritrovano a danzare tra la luce e l’ombra.

La sceneggiatura e le coreografie sono pensate per guidare il pubblico in un percorso emotivo. Ogni dettaglio, dalle espressioni facciali degli artisti ai movimenti più complessi, è studiato per travolgere gli spettatori. L’interazione tra fasci di luce e oscurità non è un mero effetto scenico, ma un elemento narrativo essenziale che sottolinea i momenti di rivelazione e quelli di smarrimento, immergendo lo spettatore nella psiche tormentata dei protagonisti.

L’esperienza inizia ben prima dell’ingresso nella sala principale. Gli spettatori verranno accolti da personaggi che fin da subito instaurano un’atmosfera di frenesia e inquietudine. Questo pre-show ha il compito di rompere la barriera tra il mondo reale e quello dello spettacolo, introducendo il pubblico in un “tunnel oscuro” dove l’emozione e la tensione iniziano a crescere. L’arrivo in sala, quindi, non è un semplice sedersi, ma un culmine di questo percorso immersivo. Qui, tra le fila degli spettatori, si alterneranno “clown killer e umani pervasi ad estrema follia”, creando una sensazione di vicinanza e imprevedibilità che mantiene alta la suspense.

Il cast, definito “internazionale” e composto da “eccellenze artistiche”, è il cuore pulsante dello show. Questi artisti specializzati non si limitano a eseguire numeri di destrezza; diventano veicoli per la narrazione, trasformando ogni acrobazia in un frammento della storia. Le “esibizioni estreme” non sono fini a se stesse, ma espressioni della lotta interiore dei personaggi, della loro caduta e della loro resilienza. Le “grandi illusioni” servono a confondere i confini della realtà, rispecchiando la perdita di lucidità dei personaggi e del pubblico stesso.

La sinergia tra circo, teatro, humor e sensualità è un tratto distintivo dell’Oblio Horror Circus. Il circo apporta la fisicità e lo stupore delle acrobazie aeree e terrene; il teatro fornisce la struttura narrativa, il pathos e l’interpretazione dei personaggi; l’humor, spesso nero e grottesco, offre momenti di respiro o di ulteriore disturbo, giocando con le aspettative del pubblico; la sensualità, presente con “sfumature sexy” in alcune performance, aggiunge un tocco di mistero e attrazione, elevando lo spettacolo oltre il puro terrore. Questa combinazione mira a creare un’esperienza multisensoriale e profondamente coinvolgente, capace di lasciare un segno duraturo nella memoria degli spettatori.

L’organizzatore, Eusanio Martino, con questa produzione, porta a Catanzaro Lido non solo un evento di intrattenimento, ma una proposta culturale che sfida le convenzioni e stimola la riflessione. In un panorama di offerta culturale talvolta ripetitivo, l’Oblio Horror Circus si propone come un’alternativa audace, un appuntamento che intercetta la curiosità del pubblico verso forme d’arte più innovative e audaci. È l’opportunità di vivere la tensione del genere horror attraverso la vivacità del palco, unendo la maestria degli artisti alla forza di una storia che parla di fragilità umana e destino ineluttabile.

Per chi desidera assicurarsi un posto in questa singolare avventura, le prenotazioni sono fortemente consigliate, vista la natura esclusiva dell’evento e il successo di precedenti repliche. È possibile ottenere maggiori informazioni visitando la pagina Facebook dedicata all’Oblio Horror Circus o chiamando il numero 3478988192. I biglietti sono disponibili per l’acquisto tramite la piattaforma www.primafilaticket.it, un passaggio essenziale per garantirsi l’accesso a queste serate che promettono di essere indimenticabili per intensità e originalità.

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Onde Musicali sul Lago d’Iseo: il programma concertistico di agosto

🚨 ONDE MUSICALI SUL LAGO D’ISEO: SCOPRI IL RICCO PROGRAMMA DI AGOSTOLa grande musica sul Sebino non va in vacanza! La nona edizione del festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini e da Visit Lake Iseo prosegue per tutto agosto con un calendario straordinario che toccherà i luoghi più suggestivi delle sponde bresciana e bergamasca. 🎶⛰️Dai giovani talenti del Rapsodia Saxophone Quartet a Costa Volpino, all’affascinante dialogo tra antico e moderno del duo Hélios Vagabond a Zone. Spazio poi alle danze tradizionali del Quartetto Marsyas a Lovere e alle passioni travolgenti dello spettacolo “AT-Traverso il Tango” a Pisogne con grandi maestri internazionali. Il festival si concluderà il 5 settembre con un evento esclusivo sull’Isola privata di Loreto insieme alle note di Vivaldi dell’Ensemble Astorre Ferrari. 🎷🎻✨👇 Quale di questi imperdibili concerti estivi sul lago seguirai dal vivo? Scrivilo nei commenti!Consulta la guida completa con date, luoghi e orari di tutti gli appuntamenti nell’articolo.#OndeMusicali #VisitLakeIseo #LagoDIseo #BresciaCultura #BergamoEventi #FestivalEstivo #MusicaDaCamera #Tango #IsolaDiLoreto

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Onde musicali, Iseo

Iseo – Il turismo culturale e l’attrattività paesaggistica del bacino del Sebino trovano una delle loro massime espressioni nella programmazione integrata della nona edizione di “Onde Musicali sul Lago d’Iseo”. La manifestazione, promossa dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in stretta collaborazione con l’ente di promozione turistica Visit Lake Iseo, entra nel suo terzo mese di attività dopo aver registrato un eccezionale successo di pubblico nei mesi di giugno e luglio. Il festival si configura come un modello virtuoso di marketing territoriale, capace di unire le sponde bresciana e bergamasca del lago attraverso una fitta rete di eventi musicali che valorizzano non solo i centri principali, ma anche le località montane e i borghi limitrofi. La rassegna proseguirà per tutto il mese di agosto, offrendo una proposta artistica eclettica che spazia dal virtuosismo dei fiati alla riscoperta degli strumenti antichi, fino alle contaminazioni etniche e al tango d’avanguardia, per poi culminare nel suggestivo concerto finale previsto per sabato 5 settembre sull’isola privata di Loreto.

Le sonorità del Rapsodia Saxophone Quartet e il vagabondaggio del duo Hélios

Il calendario agostano si apre sabato 1 agosto a Costa Volpino, nella suggestiva cornice della Baia delle Rose, con l’esibizione del Rapsodia Saxophone Quartet. Questo ensemble cameristico friulano, composto da Giacomo Zampa, Marco Berlasso, Mauro Marnicco e Mattia Turco, si distingue per l’utilizzo dell’innovativa camera acustica mobile “Armoniosi Loci” e proporrà un repertorio trasversale che unisce le partiture originali per sassofono di Lago, Maslanka, Singelée e Bozza alle trascrizioni sinfoniche di Rossini e Dvorak, fino ai classici di Gershwin e Morricone. Venerdì 7 agosto, la rassegna si sposterà a Zone, presso la storica chiesa di San Cassiano, per ospitare il duo franco-italiano Hélios Vagabond. Élise Chemla al violoncello e Camilla Finardi al mandolino e liuto daranno vita a un raffinato dialogo intertemporale. Il duo, forte di solide carriere internazionali che spaziano dal master in interpretazione storica a Francoforte alle collaborazioni con il Teatro Regio di Parma e la Seoul Philharmonic Orchestra, proporrà un programma di rara esecuzione che connette il Rinascimento di Diego Ortiz e il Barocco di Marin Marais alla musica tradizionale e contemporanea di Pedro Iturralde, Ernest Bloch e Mathias Duplessy.

Le danze del Quartetto Marsyas e l’evoluzione del tango transatlantico

La vigilia di Ferragosto, venerdì 14 agosto, Villa Milesi a Lovere farà da sfondo al concerto del quartetto di clarinetti Marsyas, formazione d’eccellenza nata all’interno del Conservatorio Peri di Reggio Emilia e composta da Francesco Carasi, Gabriele Faustini, Andrea Marenghi e Serena Pattacini. L’ensemble presenterà la “Folk Songs Suite”, un progetto filologico strutturato come una suite classica che esplora l’evoluzione delle danze popolari nel Novecento, eseguito sfruttando l’intera estensione della famiglia dei clarinetti; in scaletta figurano composizioni di Percy Grainger, Ferenc Farkas, Béla Bartók, Gordon Jacob, Astor Piazzolla e Arturo Márquez. Il viaggio coreutico e musicale proseguirà sabato 22 agosto a Pisogne, nella splendida cornice della chiesa di Santa Maria della Neve, con lo spettacolo “AT-Traverso il Tango”. Un quartetto di altissimo profilo, composto da Giovanni Mareggini al flauto, Riccardo Bontempelli alle percussioni, Enrico Lazzarini al contrabbasso e Massimo Tagliata al pianoforte, guiderà gli spettatori in un’analisi storico-musicale dell’evoluzione del tango, dalle origini dell’habanera cubana e della milonga ottocentesca fino alla rivoluzione globale impressa da Astor Piazzolla, facendolo dialogare con la Bossa Nova e i Choros brasiliani in un perfetto equilibrio tra virtuosismo e malinconia.

Il gran finale esclusivo sull’Isola di Loreto con l’Ensemble Astorre Ferrari

Il suggello finale a questa densa stagione concertistica andrà in scena sabato 5 settembre sull’isola privata di Loreto, un gioiello architettonico e naturale normalmente precluso al grande pubblico, che per l’occasione si trasformerà in un teatro d’eccezione a cielo aperto. Il concerto conclusivo, intitolato “Viaggio tra le stagioni”, vedrà lo svolgimento di un doppio set pomeridiano e serale, alle ore 16:00 e alle ore 19:00, e avrà come protagonista l’Ensemble d’archi Astorre Ferrari, formazione che raccoglie i migliori talenti del Conservatorio Peri-Merulo di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti sotto la direzione magistrale di Alessandro Ferrari. Il programma sarà interamente dedicato alla produzione vivaldiana, con l’esecuzione dell’Inverno, della Primavera e dell’Estate tratte dal monumentale “Il cimento dell’armonia e dell’invenzione”. L’esecuzione vedrà impegnato come solista e concertatore il violinista Pietro Bolognini, affiancato da Sara Sole Stojmenov, Luca Maccagnani, Elena Accogli, Valery López e Pierpaolo Casoni. L’evento, strutturato con un biglietto esclusivo di 80 euro comprensivo di logistica e trasporto privato via imbarcazione, rappresenta la sintesi perfetta dello spirito del festival, dove la grande musica si fa veicolo di promozione e fruizione dei luoghi più rari del Sebino.

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Trebisacce – torna il grande evento di arte e moda ” La Notte della Fenice ” alla sua 18esima edizione

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Locandina evento

Redazione-  Quando la luce bagna la terra, nasce l’emisfero della creazione, e li dove le ceneri sembrano solo polvere, la Fenice rinascerà. Ed è proprio così, anche questa estate a Trebisacce, in provincia di Cosenza, rinascerà, in uno spettacolo d’arte e moda eccellente. LA NOTTE DELLA FENICE, alla sua 18esima edizione, s’illuminerà , il 13 Agosto dalle 21 presso Piazza della Repubblica. Sotto la direzione artistica del maestro GIANNI MARINO, autentico artista di moda, e della resp. del Coordinamento dell’evento CRSITINA MONTALTO, che hanno dato vita a questa straordinaria esistenza. Anche quest’anno tanto ospiti, artisti, sorprese, arte e Moda.

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Nuova musica dal mar adriatico: la band croata “Trio Gušt” conquista le radio con il brano in italiano “Tempi Passati”

🎵 La band croata Trio Gušt conquista le radio con il brano in italiano “Tempi passati”, un inno nostalgico alla vita mediterranea che sta scalando le classifiche estere. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Musica #Croazia #Mediterraneo #Radio

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la band croata Trio Gušt

Roma – Il panorama sonoro del mar Adriatico si arricchisce di un ponte culturale inatteso che unisce la penisola italiana alla vicina sponda balcanica. Una ventata di allegria dal sapore nostalgico sta scalando le classifiche radiofoniche non solo nei Balcani, ma anche oltreoceano. La tarantella moderna e le sonorità che richiamano la tradizione del Bel Paese sono sbarcate con prepotenza nelle stazioni radio della Croazia, conquistando il pubblico e gli addetti ai lavori. Tuttavia, la particolarità che rende questa notizia di grande interesse mediatico risiede nella provenienza degli artisti: a firmare il successo non è un gruppo italiano, bensì la celebre band croata Trio Gušt, che ha scelto di incidere un singolo interamente nella nostra lingua per celebrare le radici comuni che legano le due nazioni bagnate dalle stesse acque.

La nascita del progetto tra sponde adriatiche e tradizioni condivise

Il brano che sta facendo ballare e riflettere gli ascoltatori si intitola Tempi passati e rappresenta un omaggio dichiarato a un’epoca in cui la vita scorreva più lentamente, scandita dai ritmi della natura e dei rapporti di vicinato. La vicinanza geografica tra Italia e Croazia ha giocato un ruolo fondamentale nella genesi di questo progetto artistico. La sponda orientale e quella occidentale dell’Adriatico condividono da secoli non solo rotte commerciali, ma anche una sensibilità artistica e un comune patrimonio culturale.

A spiegare le motivazioni che hanno spinto la formazione a cimentarsi con la lingua italiana è il frontman del gruppo. Zelimir Dundić, cantante e volto noto della formazione Trio Gušt, ha voluto sottolineare il legame profondo che unisce i due popoli. “L’Italia ci è vicina, proprio dall’altra parte del mare, quindi siamo molto vicini anche per quanto riguarda i gusti musicali. È tutta una questione di Mediterraneo”, ha dichiarato l’artista, evidenziando come la musica resti il veicolo più potente per abbattere ogni barriera territoriale. L’obiettivo dichiarato era ricreare le atmosfere tipiche delle estati passate, dei piccoli porti di marittimi e dei borghi costieri dove la comunità si raccoglieva nelle piazze al calar del sole.

Dalle frequenze croate agli Stati Uniti: il successo globale di tempi passati

La risposta del pubblico e dei programmatori radiofonici non si è fatta attendere. Il brano Tempi passati è entrato stabilmente nella rotazione delle principali emittenti radiofoniche della Croazia, riscuotendo consensi trasversali. La freschezza dell’arrangiamento, unita alla sincerità del messaggio, ha varcato rapidamente i confini nazionali. Nelle ultime ore, la canzone ha ottenuto una vetrina internazionale di prestigio, entrando a far parte della programmazione della nota radio online statunitense Rocco’s Musica Musica.

Zelimir Dundic non nasconde l’orgoglio per questo traguardo inaspettato. “Volevamo ricordare il vero stile di vita del Mediterraneo com’era una volta. È già stata trasmessa dalle radio in Croazia e, da ieri, è entrata anche nella programmazione della radio online americana. Che si diffonda la storia di uno stile di vita mediterraneo sano e gioioso”, ha aggiunto il cantante, auspicando che il messaggio di armonia possa raggiungere un pubblico sempre più vasto. La melodia trasporta l’ascoltatore in una dimensione senza tempo, ricordando i profumi della macchia mediterranea e il suono delle onde che si infrangono sugli scogli.

Collaborazioni internazionali e firme d’autore dietro al successo

Dietro a questo progetto transnazionale si cela una fitta rete di collaborazioni artistiche consolidate nel corso degli anni. Il testo di Tempi passati porta la firma del noto giornalista Ivo Scepanovic, una figura di spicco nel panorama culturale balcanico che vanta già una solida storia di cooperazione con la scena musicale italiana. Scepanovic ha infatti collaborato in passato con numerosi cantautori e strumentisti della penisola, tra cui Tiziano Cannas Aghedu, Ermanno Fabbri, Daniele Di Marco e Francesco Digilio.

Tra i frutti più noti di queste sinergie creative spicca il brano Mi manca il calcio, pubblicato durante il periodo pandemico e capace di raccogliere ampi consensi di pubblico. La componente musicale di Tempi passati è stata invece curata da Toni Lasan, il quale in passato aveva già lavorato con artisti italiani grazie alla mediazione dello stesso Scepanovic, firmando il brano Parachute, cantato in inglese dalla celebre mandolinista europea Sanya Vrancic. Questa fitta trama di relazioni dimostra come l’arte non conosca confini e come la collaborazione tra professionisti di nazionalità diverse possa generare prodotti culturali di altissimo profilo, capaci di unire geografie lontane attraverso le note di una chitarra e la poesia di un testo in lingua italiana.

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