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AL VIA LE RIPRESE DEL NUOVO FILM CON BISIO E SIANI ” BENTORNATI AL SUD “

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Redazione-  Da lunedì 8 giugno partiranno nel borgo cilentano le riprese di “Bentornati al Sud”, il nuovo capitolo della saga che ha conquistato il pubblico italiano.

A 16 anni dal successo di Benvenuti al Sud, tornano sul set Claudio BisioAlessandro Siani, diretti ancora una volta da Luca Miniero.

Insieme ai due protagonisti rivedremo anche alcuni volti storici della saga, tra cui Angela Finocchiaro, Nunzia Schiano, Nando Paone, Salvatore Misticone, Giacomo Rizzo e la partecipazione straordinaria di Valentina Lodovini.

Per 7 settimane Castellabate tornerà a essere set cinematografico, con riprese tra vicoli, piazze e scorci che nel 2010 fecero innamorare milioni di spettatori.

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CATANZARO LIDO SI PREPARA ALL’OBLIO HORROR CIRCUS: DUE SERATE DI SHOW IMMERSIVO TRA THRILLER E GRANDI ILLUSIONI

Preparatevi a un’esperienza senza precedenti a Catanzaro Lido. L’Oblio Horror Circus vi attende il 10 e 11 giugno per un viaggio sensoriale tra brivido, arte e follia. #OblioHorrorCircus #CatanzaroLido #SpettacoloHorror #CircoTeatro

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Redazione-  Catanzaro Lido sarà teatro di un’esperienza scenica unica con l’arrivo dell’Oblio Horror Circus, un’esclusiva produzione in chiave horror-thriller che promette brividi e forti emozioni. Lo spettacolo, ideato e diretto dall’impresario Eusanio Martino, si terrà per due serate, il 10 e l’11 giugno, nell’area adiacente al centro commerciale Le Fontane. Il pubblico è atteso per un viaggio che fonde circo, teatro, humor e sensualità, attraverso esibizioni estreme, grandi illusioni e un’atmosfera volutamente macabra, narrando la profonda storia di Mister Oblio.

L’Oblio Horror Circus non è un semplice spettacolo circense; si presenta come un’immersione completa in un mondo dove la sofferenza e la follia danzano al ritmo di acrobazie e teatralità. Eusanio Martino, mente dietro questa produzione, lo descrive come “uno show dinamico e tenebroso con un cast di artisti specializzati nel settore, pronti ad acrobazie e pura follia”. Questa visione si traduce in uno spettacolo che intende distaccarsi dalle tradizionali rappresentazioni per offrire qualcosa di più stratificato e psicologicamente coinvolgente, mirando a risvegliare sensazioni profonde e talvolta perturbanti nel pubblico.

Il genere “horror circus” ha radici storiche che affondano nelle fiere e nei freak show del passato, evolvendosi nel tempo in forme artistiche più complesse e meno voyeuristiche. L’Oblio Horror Circus si inserisce in questa tradizione, ma la reinterpreta con un’estetica moderna e una narrazione coesa. Non si tratta solo di mostrare imprese fisiche, ma di inserirle in un contesto narrativo che esplora temi universali come la perdita, l’isolamento e la trasformazione subita dalla psiche umana quando affronta il limite della disperazione.

Al centro della narrazione vi è la figura iconica di Mister Oblio. Questo personaggio non è soltanto un presentatore o un antagonista, ma l’incarnazione del destino che decide di “catapultare i personaggi dello show nell’oscurità, nella dimenticanza.” La trama si sviluppa attorno al tema della sofferenza che degenera in follia, animando l’intero cast. Gli artisti, attraverso le loro performance, interpretano un calvario che li porta dal successo all’indifferenza, cadendo metaforicamente nelle mani di Oblio. Questa caduta è messa in scena con grande cura, utilizzando l’arte mimica e acrobatica per esprimere la vulnerabilità e la disperazione dei personaggi, che si ritrovano a danzare tra la luce e l’ombra.

La sceneggiatura e le coreografie sono pensate per guidare il pubblico in un percorso emotivo. Ogni dettaglio, dalle espressioni facciali degli artisti ai movimenti più complessi, è studiato per travolgere gli spettatori. L’interazione tra fasci di luce e oscurità non è un mero effetto scenico, ma un elemento narrativo essenziale che sottolinea i momenti di rivelazione e quelli di smarrimento, immergendo lo spettatore nella psiche tormentata dei protagonisti.

L’esperienza inizia ben prima dell’ingresso nella sala principale. Gli spettatori verranno accolti da personaggi che fin da subito instaurano un’atmosfera di frenesia e inquietudine. Questo pre-show ha il compito di rompere la barriera tra il mondo reale e quello dello spettacolo, introducendo il pubblico in un “tunnel oscuro” dove l’emozione e la tensione iniziano a crescere. L’arrivo in sala, quindi, non è un semplice sedersi, ma un culmine di questo percorso immersivo. Qui, tra le fila degli spettatori, si alterneranno “clown killer e umani pervasi ad estrema follia”, creando una sensazione di vicinanza e imprevedibilità che mantiene alta la suspense.

Il cast, definito “internazionale” e composto da “eccellenze artistiche”, è il cuore pulsante dello show. Questi artisti specializzati non si limitano a eseguire numeri di destrezza; diventano veicoli per la narrazione, trasformando ogni acrobazia in un frammento della storia. Le “esibizioni estreme” non sono fini a se stesse, ma espressioni della lotta interiore dei personaggi, della loro caduta e della loro resilienza. Le “grandi illusioni” servono a confondere i confini della realtà, rispecchiando la perdita di lucidità dei personaggi e del pubblico stesso.

La sinergia tra circo, teatro, humor e sensualità è un tratto distintivo dell’Oblio Horror Circus. Il circo apporta la fisicità e lo stupore delle acrobazie aeree e terrene; il teatro fornisce la struttura narrativa, il pathos e l’interpretazione dei personaggi; l’humor, spesso nero e grottesco, offre momenti di respiro o di ulteriore disturbo, giocando con le aspettative del pubblico; la sensualità, presente con “sfumature sexy” in alcune performance, aggiunge un tocco di mistero e attrazione, elevando lo spettacolo oltre il puro terrore. Questa combinazione mira a creare un’esperienza multisensoriale e profondamente coinvolgente, capace di lasciare un segno duraturo nella memoria degli spettatori.

L’organizzatore, Eusanio Martino, con questa produzione, porta a Catanzaro Lido non solo un evento di intrattenimento, ma una proposta culturale che sfida le convenzioni e stimola la riflessione. In un panorama di offerta culturale talvolta ripetitivo, l’Oblio Horror Circus si propone come un’alternativa audace, un appuntamento che intercetta la curiosità del pubblico verso forme d’arte più innovative e audaci. È l’opportunità di vivere la tensione del genere horror attraverso la vivacità del palco, unendo la maestria degli artisti alla forza di una storia che parla di fragilità umana e destino ineluttabile.

Per chi desidera assicurarsi un posto in questa singolare avventura, le prenotazioni sono fortemente consigliate, vista la natura esclusiva dell’evento e il successo di precedenti repliche. È possibile ottenere maggiori informazioni visitando la pagina Facebook dedicata all’Oblio Horror Circus o chiamando il numero 3478988192. I biglietti sono disponibili per l’acquisto tramite la piattaforma www.primafilaticket.it, un passaggio essenziale per garantirsi l’accesso a queste serate che promettono di essere indimenticabili per intensità e originalità.

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LINGUE | TRISTE

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Redazione- Da venerdì 5 giugno 2026 è in rotazione radiofonica “TRISTE” (Matilde Dischi) il nuovo singolo di LINGUE, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 1° giugno.

Il brano “Triste” racconta cosa significa inseguire un sogno che sembra sempre un passo più avanti, troppo grande, quasi irraggiungibile. Parla della fatica, della sensazione di non essere mai abbastanza pronti, ma anche di quell’adrenalina che continua a spingerti avanti nonostante tutto.

Il pezzo vive di contrasti: da una parte la tristezza che resta addosso, dall’altra un suono pieno di energia e movimento. È una canzone sulla fragilità, ma anche sulla forza di continuare a crederci, trasformando il dolore in qualcosa che alimenta il desiderio di andare avanti.

Spiega il gruppo a proposito del brano: “Triste è una delle prime canzoni scritte nel percorso che ci ha poi portato a realizzare l’album che uscirà dopo l’estate. È nata nello studio in cui registriamo e che abbiamo scelto di usare per autoprodurre il disco. Il brano è nato soprattutto da un riff di chitarra: come in altre canzoni presenti nell’album, abbiamo lavorato molto sul cantato e sulla voce, costruendo spesso le melodie vocali sopra riff che avevamo scritto in precedenza. È una canzone a cui siamo legati anche pensando alla dimensione live, perché vorremmo che diventasse uno dei momenti centrali dei prossimi concerti. Suonarla ci dà tantissima energia e crediamo che dal vivo possa essere un pezzo capace di coinvolgere davvero le persone sotto al palco.”

LINGUE | BIOGRAFIA

Lingue è una band abruzzese nata nel 2017, oggi formata da Federico VittoriniMarco Fontana e Valerio Giuliani. Sin dagli esordi, Lingue si distingue per una spiccata necessità comunicativa. Il debutto avviene nel 2017 con l’EP Neve, seguito da oltre cento date in tutta Italia dove la band ha modo di conoscere Marco Diniz Di Nardo (Management del dolore post operatorio) che sarà il Co-produttore del disco Umani (2020) e i ragazzi di Pioggia Rossa Dischi che hanno curato la pubblicazione del disco. Uscita che però viene penalizzata dalla pandemia, segnando un periodo di svolta nel gruppo. Durante il loro percorso, Lingue calca importanti palchi di club di rilievo della scena underground italiana, tra cui Serraglio, Mood Social Club, Le Mura e molti altri, e all’attivo ha numerose aperture a band come MaDeDoPo, Ex-Otago, Lo Stato Sociale, Pop X, Le mandorle ecc. Appaiono con anteprime ed articoli su Rolling Stone, Rumore e altre riviste e webzine di settore. In ultimo vincono Arezzo Wave Abruzzo e arrivano alle fasi finali del premio Buscaglione e di Musica contro le mafie.

Oggi la band è in studio per ultimare il nuovo disco che rappresenta l’insieme di esperienze personali, storie condivise e il forte legame di amicizia che li unisce. L’uscita è programmata per il 2026. Sarà l’album più rappresentativo di Lingue in quanto è stato curato in modo maniacale a partire dai suoni fino ad arrivare all’immagine complessiva per creare un universo coerente, dove la forza comunicativa della musica si fonda con l’estetica visiva.

Durante i live, ai tre membri si affiancano due turnisti, musicisti che non solo completano il suono della band sul palco, ma sono parte integrante della propria quotidianità. Il sound della band è un mix tra indie rock, rock, indie pop e alternative, con influenze elettroniche che arricchiscono e definiscono la spina dorsale dei loro brani.

“Triste” è il nuovo singolo di Lingue disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 1° giugno e in rotazione radiofonica da venerdì 5 giugno.

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JAZZ, NOSTALGIA E SPERIMENTAZIONE: A MILANO L’ESTATE IN MUSICA DEL VOLVO STUDIO TRA HOT JAZZ E GRANDI CLASSICI

Al Volvo Studio Milano arrivano tre serate imperdibili tra hot jazz, i grandi classici degli anni ’60 e sonorità world music per vivere l’estate in musica nel cuore della città. #MilanoEventi #JazzMilano #MusicaDalVivo #VolvoStudioMilano

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Foto Mauro L. Porro e i Dixie Blues Blowers

Redazione-  La stagione estiva milanese si apre all’insegna della musica di qualità con il ritorno di una rassegna dedicata alle diverse anime del jazz e della canzone d’autore. Dal 10 giugno al 1 luglio, gli spazi esterni del Volvo Studio Milano, situato in viale della Liberazione all’angolo con via Melchiorre Gioia, ospiteranno “E la chiamano estate…”, un ciclo di tre concerti curato dall’associazione culturale Musicamorfosi. L’iniziativa punta a offrire un percorso sonoro che spazia dal recupero filologico della tradizione alla sperimentazione contemporanea, accogliendo il pubblico in un contesto urbano moderno e raffinato per tre appuntamenti serali previsti sempre alle ore 19:00.

Il programma: dai ruggenti anni Venti alla canzone d’autore

L’apertura della rassegna, fissata per mercoledì 10 giugno, è affidata ai Dixie Blues Blowers guidati da Mauro L. Porro. La formazione propone un viaggio a ritroso nel tempo, esplorando l’hot jazz che caratterizzò gli Stati Uniti negli anni Venti del secolo scorso. Il quartetto, composto da Porro (cornetta, sax soprano e voce), Pasquale Gravela (cornetta e voce), Martino Pellegrini (banjo e voce) e Lorenzo Poletti (tuba), si distingue per un rigore tecnico che non sacrifica l’energia dell’improvvisazione. Il repertorio attinge direttamente dalle trascrizioni minuziose dei dischi a 78 giri, riproponendo gli stili di Chicago, New Orleans e New York con una freschezza esecutiva che rende omaggio a un’epoca musicale irripetibile.

Il secondo appuntamento, mercoledì 24 giugno, cambia registro per immergersi nelle atmosfere della musica leggera italiana del dopoguerra. Il progetto “Ritratto italiano”, curato da Elena Tavernini (voce), Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore), rilegge i capolavori degli anni Sessanta. Il trio omaggia la scrittura di autori come Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco, ispirandosi alle interpretazioni di icone quali Mina, Milva e Ornella Vanoni. Attraverso arrangiamenti eleganti e trame ritmiche sognanti, la voce dialoga costantemente con il sax e la chitarra, trasformando brani storici in composizioni capaci di unire la profondità emotiva delle radici culturali italiane con un approccio cameristico e jazzistico.

La chiusura della rassegna, mercoledì 1 luglio, è affidata al trio Março, composto da Marta Frigo, Sofia Zavaglia e Martina Campi. Questo progetto artistico si muove lungo il confine sottile tra jazz, pop e world music, puntando su una dimensione acustica fatta di voci, chitarre, flauto e percussioni. Le composizioni originali di Março si alternano a rivisitazioni di artisti internazionali come Leyla McCalla ed Emiliana Torrini, creando un’atmosfera sospesa. Il gioco di armonie e contrappunti vocali, sostenuto da strumenti che evocano vibrazioni della terra e suoni eterei, trasporta l’ascoltatore in un paesaggio sonoro intimo e suggestivo.

Cultura e sostenibilità nel cuore di Milano

Il Volvo Studio Milano si conferma con questa iniziativa come un polo culturale di rilievo nel panorama cittadino. Lo spazio è concepito per incarnare l’estetica e i valori scandinavi, offrendo un ambiente dove la promozione artistica si intreccia con i temi della mobilità sostenibile. Oltre all’intrattenimento musicale, la struttura rappresenta l’impegno del marchio verso la sicurezza e la riduzione dell’impatto ambientale, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere emissioni nette zero entro il 2040 e di trasformare la propria gamma in una flotta interamente elettrica.

La partecipazione ai concerti prevede la registrazione obbligatoria sul sito ufficiale del Volvo Studio, con una prima consumazione fissata a 10 euro. L’evento si inserisce in un percorso di condivisione di valori che punta a rendere la cultura accessibile e dinamica, trasformando un angolo della zona Porta Nuova in un palcoscenico a cielo aperto.

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