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Straperetana 2026: l’arte contemporanea invade il borgo medievale di Pereto

📢 Scopri come l’arte contemporanea prende vita tra le antiche mura di Pereto: un’esperienza unica da non perdere! 👇
#Straperetana2026 #ArteContemporanea #Pereto #CulturaAbruzzese

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Straperetana 2026: l'arte contemporanea invade il borgo medievale di Pereto

 Redazione-  L’11 luglio 2026 il piccolo borgo di Pereto, arroccato sull’Appennino abruzzese, aprirà le sue antiche strade a una delle manifestazioni culturali più attese d’Italia. La decima edizione di Straperetana, la rassegna itinerante di arte contemporanea che da vent’anni trasforma le vie di questo villaggio in un museo a cielo aperto, partirà con l’inaugurazione ufficiale prevista per sabato 11 luglio. Al centro del progetto, gli artisti Flavio Favelli ed Elisa Montessori, scelti quest’anno come protagonisti principali, presenteranno installazioni site‑specific che dialogano con l’architettura storica del luogo.

La genesi di una rassegna d’arte itinerante

Nata nel 2007 dall’iniziativa congiunta di Paola Capata, curatrice d’arte, e Delfo Durante, archivista e storico locale, Straperetana è rapidamente diventata un punto di riferimento per la cultura contemporanea in Abruzzo. L’idea di base era semplice ma ambiziosa: far convivere, nello stesso spazio urbano, il patrimonio storico di un borgo medievale e le sperimentazioni artistiche più attuali. Dopo una prima decade di successi, l’edizione 2026 arriva con una programmazione più ampia, che prevede oltre 30 opere suddivise tra spazi interni ed esterni.

Il nome della rassegna, “Straperetana”, richiama la tradizione orale del “racconto in piazza” , mettendo in luce il ruolo del territorio come narratore di sé stesso. Questo concetto è alla base del nuovo percorso pedonale che gli organizzatori hanno tracciato per la manifestazione, un itinerario di circa un chilometro che collega le principali strutture architettoniche del centro storico: Palazzo Maccafani, Palazzo Iannucci, la chiesa di San Lorenzo e le numerose viuzze laterali di pietra.

Gli artisti protagonisti: Flavio Favelli ed Elisa Montessori

Flavio Favelli (nato a L’Aquila nel 1978) è un artista multimediale noto per le sue opere che combinano video‑installazione, suono e oggetti di recupero. Per Straperetana 2026, Favelli presenterà “Ombre di pietra”, una serie di sculture luminose posizionate lungo il Vicolo dei Masse, dove la luce dei LED interagisce con le crepe delle antiche mura, creando giochi di riflessi che si modificano con il passare della giornata.

Elisa Montessori, invece, è una pittrice e performer di origine napoletana, la cui pratica si concentra sul corpo e sul paesaggio immateriale. La sua opera “Tracce di vento” consisterà in una performance in tempo reale all’interno del Palazzo Iannucci, dove la artista, accompagnata da una band locale di percussioni, dipingerà con pigmenti naturali l’intera corte interna, trasformandola in un affresco vivente che verrà poi documentato e proiettato su grandi schermi installati nella piazza centrale.

La presenza di questi due creativi, le cui produzioni si collocano sui confini tra arte visiva, sonoro‑spaziale e teatro, rappresenta un punto di snodo per la rassegna, che intende offrire al pubblico un’esperienza immersiva e multisensoriale.

Il percorso espositivo: tra storico e contemporaneo

Le opere di Straperetana 2026 sono distribuite in tre macro‑zone tematiche:

  • Palazzo Maccafani – Situato in Piazza Maccafani 5, questo edificio rinascimentale ospita la maggior parte delle installazioni interne. Al suo interno, oltre a “Ombre di pietra”, sarà presentata una serie di dipinti murali di giovani artisti emergenti, selezionati da una commissione di curatori internazionali.
  • Palazzo Iannucci – Questo palazzo barocco del XVIII secolo diventa il teatro di “Tracce di vento”. La corte, i saloni affrescati e la biblioteca storica saranno aperti al pubblico il sabato e la domenica dalle ore 16:00 alle 20:00, con ingressi gratuiti ma a numero limitato, per garantire la sicurezza delle opere.
  • Strade e vicoli – Sculture, murales e installazioni site‑specific si trovano lungo le vie principali del borgo: via del Corte, via San Rocco e il Borgo Vecchio. Alcune opere sono interattive, invitando i visitatori a muoversi, toccare e persino a contribuire con piccoli gesti artistici, come la realizzazione di un mosaico collettivo di pietre levigate.

L’intera manifestazione è pensata per essere accessibile sia ai residenti che ai turisti. Le opere all’aperto rimarranno visibili per tutta la durata della rassegna, che proseguirà fino al 30 settembre 2026, mentre quelle nei palazzi saranno disponibili nei weekend, come indicato dal calendario organizzativo.

Organizzazione, logistica e impatto socio‑culturale

L’evento è promosso dal Comune di Pereto in collaborazione con la Regione Abruzzo, il Ministero per i Beni Culturali e il Dipartimento di Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di L’Aquila. Il finanziamento proviene da fondi europei dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale locale e all’innovazione artistica.

Per garantire la fruibilità dell’evento, gli organizzatori hanno predisposto un servizio di navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di L’Aquila (linea regionale) verso il borgo, a partire dalle ore 15:00 del giorno dell’inaugurazione. Inoltre, sono attivati punti informativi a ciascuna sede espositiva, gestiti da volontari locali, e una segnaletica digitale QR‑code che fornisce informazioni dettagliate su ogni opera e sull’artista.

Il contributo di Straperetana al tessuto sociale di Pereto è significativo: l’evento genera occupazione temporanea per guide, tecnici, curatori e operatori di ristorazione, stimola l’attività commerciale della zona (alberghi, trattorie, negozi di artigianato) e, soprattutto, rivitalizza l’interesse verso il patrimonio storico‑architettonico del borgo. Secondo i dati forniti dal Comune, l’edizione precedente ha registrato una crescita del 35 % dei flussi turistici durante il periodo di svolgimento della rassegna.

Contatti e informazioni pratiche

  • Data d’inizio: sabato 11 luglio 2026
  • Orari di apertura (palazzi): sabato e domenica, 16:00‑20:00
  • Ingresso: gratuito (prenotazione consigliata per gli spazi interni)
  • Telefono organizzazione: +39 335 1049685
  • Email: info@straperetana.org
  • Sito web: www.straperetana.org
  • Instagram: @straperetana_official

Per aggiornamenti in tempo reale, è possibile consultare la pagina Instagram della manifestazione, dove verranno pubblicati video dietro le quinte, interviste agli artisti e informazioni logistiche.

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Sport

Jacopo Spagnoli e Riccardo Paolini dominano i regionali di tennis Under 11 a Pescara

Trionfo assoluto per i giovani talenti del tennis abruzzese ai Campionati Regionali Outdoor 2026 (categoria Under 11 maschile) disputati sui prestigiosi campi in terra rossa del CT Pescara! I giovanissimi Jacopo Spagnoli e Riccardo Paolini hanno letteralmente sbaragliato la concorrenza, approdando alla finalissima senza concedere nemmeno un singolo set agli avversari durante tutto il torneo. Al termine di una finale combattutissima e leale, a spuntarla e a laurearsi Campione Regionale è stato Jacopo Spagnoli, che chiude così un’annata d’oro bissando il titolo invernale Indoor! Un successo che non nasce per caso, ma che è frutto dell’immenso lavoro di squadra di tutto lo staff tecnico: dai maestri (Emiliano Paolini, Gianni Spagnoli, Cordes, Dino Giuliani e Roberto Capotosti) al preparatore atletico Giuseppe Penna, fino ai preziosissimi sparring partner che hanno sudato in allenamento con i ragazzi. Leggi il racconto completo di questa magnifica impresa sportiva nel nostro approfondimento 👇

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Jacopo Spagnoli e Riccardo Paolini

Pescara – Lo sport giovanile regala spesso emozioni purissime, fatte di sudore, dedizione assoluta e una passione genuina che non conosce alcun tipo di calcolo o compromesso. Quando poi il talento cristallino di due giovanissimi atleti si unisce a una preparazione tecnica e atletica di primissimo livello, i risultati non possono che essere semplicemente straordinari.
È esattamente questo il meraviglioso scenario che si è venuto a creare nel corso dei prestigiosissimi Campionati Regionali Outdoor dell’Abruzzo per la stagione 2026, una delle kermesse sportive più attese e combattute dell’intero calendario tennistico locale. Sui gloriosi e curatissimi campi in terra rossa del CT Pescara, diventati per l’occasione il palcoscenico principale per le giovani promesse della racchetta, si è consumato un vero e proprio dominio sportivo nella difficilissima categoria Under 11 Maschile. A scrivere una pagina indimenticabile di storia per il proprio circolo di appartenenza sono stati due talenti purissimi e instancabili: Jacopo Spagnoli e Riccardo Paolini. I due giovani tennisti, sovvertendo ogni pronostico e superando una concorrenza agguerritissima arrivata da ogni angolo della regione, sono riusciti nella titanica e dolcissima impresa di sbaragliare tutti gli avversari del tabellone, arrivando a contendersi l’ambitissimo trofeo in una tesissima ed emozionante finale “tutta in famiglia”. Un traguardo che riempie di immenso orgoglio non solo le rispettive famiglie, ma l’intero staff tecnico che li segue amorevolmente e professionalmente fin dai primissimi passi mossi sul campo da gioco.

Un dominio assoluto: il cammino perfetto senza cedere un set

Il percorso che ha condotto Jacopo Spagnoli e Riccardo Paolini a incrociare le racchette nell’atto conclusivo del torneo domenicale è stato, senza alcun timore di smentita, un vero e proprio capolavoro di tecnica, resistenza mentale e acume tattico.
Entrambi i baby fenomeni hanno disputato un torneo letteralmente monumentale, dimostrando una maturità agonistica impressionante e nettamente superiore alla loro giovanissima età anagrafica. Partita dopo partita, turno dopo turno, i due atleti non hanno lasciato alcuna via di scampo ai malcapitati avversari che si sono frapposti tra loro e la gloria regionale. Basti pensare a un dato statistico che fotografa alla perfezione la portata di questo successo: sia Jacopo che Riccardo sono approdati alla finalissima senza aver ceduto nemmeno un singolo set durante tutto il loro lungo e faticoso cammino. Un rullino di marcia inarrestabile che ha letteralmente stupito il pubblico presente sugli spalti e gli addetti ai lavori, confermando la bontà del vivaio da cui provengono. La finale domenicale, giocata sotto gli occhi attenti di tifosi e parenti, è stata una vera e propria festa dello sport e del fair play, una sfida fratricida ma leale in cui ha trionfato prima di tutto il rispetto reciproco. Al termine di un match combattutissimo e ricco di colpi spettacolari, a spuntarla e ad alzare le braccia al cielo è stato il bravissimo Jacopo Spagnoli. Con questa magnifica e pesantissima vittoria, Jacopo si laurea ufficialmente e meritatamente Campione Regionale Outdoor, completando un’impresa sportiva sensazionale e bissando di fatto il titolo invernale Indoor già conquistato nei mesi scorsi. Una “doppietta” da autentico predestinato.

Il lavoro di squadra: il ruolo cruciale di maestri e preparatori

Ma si sa, nel tennis moderno, anche quando si scende in campo singolarmente, le grandi vittorie non nascono mai per puro caso o per il talento isolato di un singolo individuo. Dietro a un campione (o, in questo caso, a due eccezionali finalisti) c’è sempre una struttura corale, un lavoro di squadra certosino, faticoso, spesso invisibile ma assolutamente fondamentale per raggiungere l’eccellenza e gestire le delicate dinamiche della crescita atletica.
I ringraziamenti ufficiali da parte del circolo non potevano quindi che partire dal formidabile team di maestri che, quotidianamente, forgia questi giovanissimi atleti dispensando consigli, tecnica e disciplina. Un grandissimo e scrosciante applauso per l’impeccabile lavoro svolto finora va doverosamente ai maestri Emiliano Paolini, Gianni Spagnoli, Cordes Ph, Dino Giuliani e Roberto Capotosti. Figure professionali di altissimo spessore che hanno saputo incanalare l’energia e il potenziale dei ragazzi nella giusta direzione. Altrettanto fondamentale e insostituibile è stato il ruolo del preparatore atletico Giuseppe Penna, il quale ha garantito a Jacopo e Riccardo la brillante tenuta fisica e la resistenza necessarie per superare indenni i massacranti turni di un campionato regionale così competitivo e dispendioso, evitando infortuni e cali di concentrazione.

Il valore degli sparring partner e i ringraziamenti istituzionali

Nel lungo elenco dei meriti per questo straordinario successo abruzzese, un posto di assoluto rilievo è riservato anche a coloro che, lontani dai riflettori e dalle medaglie, permettono ai campioni di alzare costantemente il proprio livello di gioco durante le infinite sedute di allenamento settimanale: i preziosissimi sparring partner.
Un grazie di vero cuore, carico di sincera gratitudine per l’infinita disponibilità, la pazienza certosina e l’impegno profuso in campo, è stato rivolto dal circolo a Lorenzo Pistoia, Daniele Bianchi, Lorenzo Colizza e Umberto Giuliani. Senza il loro sudore condiviso in allenamento, traguardi così prestigiosi sarebbero stati impossibili da raggiungere. Infine, per garantire la perfetta riuscita di una kermesse sportiva di questa portata, è doveroso riconoscere i meriti dell’organizzazione e della logistica. Il circolo ha voluto pubblicamente ringraziare il Giudice Arbitro Paola Di Carmine, encomiabile per l’immensa disponibilità dimostrata nella complessa gestione degli orari di gioco, e il “Giudice dei Giudici” Marcello Padovano, la cui saggezza e presenza costante hanno impreziosito non solo le premiazioni ufficiali, ma anche i preziosi consigli elargiti ai ragazzi. L’ultimo, ma non meno importante, ringraziamento è andato al mitico manutentore Fabrizio, vero e proprio guardiano della terra rossa pescarese, capace di mettere a disposizione degli atleti campi sempre assolutamente perfetti e curati in ogni minimo dettaglio, permettendo al gioco di scorrere veloce e senza ostacoli. “Ai nostri campioncini: continuate così, bravissimi!” è l’augurio finale della società. Una vittoria meravigliosa che rappresenta solo il primo capitolo di una lunga e luminosa carriera agonistica.

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Motori, fango e adrenalina: il Campionato Italiano Trial 4×4 infiamma Rocca di Botte

Motori rombanti, fango, ostacoli estremi e pura adrenalina! Il pittoresco borgo abruzzese di Rocca di Botte si è trasformato per un giorno nella grande capitale nazionale delle ruote tassellate, ospitando con un clamoroso successo di pubblico e partecipanti l’attesissima quarta tappa del Campionato Italiano Trial 4×4 (inserita nel blasonato calendario ACI Sport e Federazione Italiana Fuoristrada). Decine di agguerriti ed espertissimi equipaggi, giunti da tutta Italia, si sono sfidati a bordo di potentissimi fuoristrada, superando con chirurgica precisione di guida pendenze al limite del ribaltamento sulle impervie rocce marsicane. Un trionfo sportivo reso possibile grazie all’impeccabile organizzazione del Club Trapper 4×4 e allo straordinario ed essenziale lavoro di accoglienza e ristoro portato avanti instancabilmente dai preziosi volontari della Pro Loco locale. Leggi il resoconto completo della gara e i ringraziamenti ai piloti nel nostro articolo 👇

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Premiazione

Rocca di Botte – Il silenzio millenario e rassicurante delle affascinanti montagne marsicane, solitamente interrotto solo dal soffio del vento tra le fronde degli alberi e dal richiamo della fauna selvatica, ha magicamente ceduto il passo per un’intera giornata al ruggito possente e inconfondibile dei motori spinti al massimo dei giri. Il piccolo, splendido e attivissimo borgo abruzzese di Rocca di Botte si è infatti trasformato per ventiquattr’ore in una vera e propria capitale nazionale del brivido su quattro ruote, ospitando con immenso orgoglio istituzionale e una perfetta macchina organizzativa un evento sportivo di primissima grandezza e di indiscutibile richiamo mediatico.
Una domenica di purissima adrenalina, inossidabile passione motoristica e grandissimo spettacolo a cielo aperto ha letteralmente animato il territorio comunale, che ha fatto da meravigliosa e aspra cornice naturale alla quarta e attesissima tappa ufficiale del Campionato Italiano Trial 4×4. Un appuntamento di assoluto prestigio agonistico, rigorosamente inserito all’interno del severo e blasonato calendario ufficiale diramato da ACI Sport in stretta e totale sinergia con la Federazione Italiana Fuoristrada, che ha richiamato nel cuore verde dell’Abruzzo centinaia di appassionati, curiosi e turisti provenienti da ogni angolo della penisola per assistere alle spericolate evoluzioni dei piloti.

Lo spettacolo del Trial: tecnica, controllo estremo e pendenze vertiginose

Assistere dal vivo a una gara del Campionato Italiano Trial 4×4 significa immergersi in una dimensione sportiva affascinante e unica nel suo genere, profondamente diversa dalle classiche e frenetiche corse di pura velocità su pista o su asfalto. Il Trial, infatti, è la quintessenza dell’abilità di guida fuoristrada: una disciplina severa, complessa e altamente tecnica nella quale la concentrazione, la precisione millimetrica e il controllo assoluto del mezzo meccanico risultano essere gli elementi assolutamente fondamentali e indispensabili per affrontare, aggredire e superare indenni le pendenze più estreme.
Gli equipaggi in gara si sono dovuti cimentare su tracciati naturali di rara e spaventosa asprezza, affrontando ostacoli apparentemente insormontabili, fango scivoloso, rocce aguzze e buche insidiose preparate con cura dagli organizzatori. I piloti, con freddezza chirurgica e una gestione millimetrica dell’acceleratore e dei bloccaggi dei differenziali, hanno letteralmente danzato con i loro imponenti e potentissimi veicoli fuoristrada sulle rocce della Marsica, regalando al folto pubblico assiepato a bordo pista momenti di autentico cardiopalma e di purissimo e indimenticabile spettacolo sportivo, tra evoluzioni al limite delle leggi della fisica e del ribaltamento.

Il ringraziamento istituzionale: la Federazione sceglie ancora la Marsica

L’enorme e conclamato successo di pubblico e di iscrizioni registrato durante l’intera kermesse sportiva domenicale non è certamente frutto del caso, ma è il felice risultato di una lunghissima e laboriosa preparazione logistica svolta nei mesi precedenti. L’amministrazione comunale di Rocca di Botte ha infatti voluto esprimere pubblicamente il proprio più sincero e sentito ringraziamento ai vertici organizzativi dell’evento.
Il plauso ufficiale e incondizionato delle istituzioni cittadine è stato rivolto ai vertici della Federazione Italiana Fuoristrada e, in particolar modo, all’instancabile e appassionato Club Trapper 4×4. Un ringraziamento doppio: non solo per la maniacale e perfetta cura messa in campo nella complessa preparazione e realizzazione fisica e logistica dell’impegnativa e sicura manifestazione sportiva, ma soprattutto per la grande e rinnovata fiducia dimostrata verso le potenzialità della comunità, avendo scelto per l’ennesima volta, e con grandissima soddisfazione reciproca, i monti impervi e affascinanti di Rocca di Botte come scenario ideale e naturale per l’affascinante mondo del fuoristrada nazionale.

Il cuore dell’accoglienza: il trionfo dei piloti e il lavoro insostituibile della Pro Loco

In una giornata dominata dal sudore dei piloti e dalla potenza sprigionata dall’acciaio dei motori rombanti, un ruolo assolutamente nevralgico, silenzioso ma fondamentale per la totale riuscita dell’evento è stato giocato dalla straordinaria macchina dell’ospitalità locale. Il Comune ha infatti rivolto un encomio particolarissimo ed estremamente caloroso ai volontari e ai direttivi della Pro Loco di Rocca di Botte.
I membri dell’associazione si sono prodigati senza sosta fin dalle prime luci dell’alba, collaborando strettamente all’organizzazione generale e occupandosi egregiamente di tutta l’imponente area dedicata alla sistemazione dei mezzi e, soprattutto, della delicata fase del ristoro, offrendo a tutti i partecipanti, ai team di meccanici e al folto pubblico accaldato un importantissimo, efficiente e tipicamente abruzzese punto di accoglienza e rifocillamento durante l’intero e lunghissimo arco della competizione. La giornata di sport si è poi festosamente e trionfalmente conclusa con le attese e meritati premiazioni di rito: l’amministrazione, insieme agli applausi scroscianti e convinti del pubblico, ha voluto tributare i propri complimenti più sinceri a tutti gli equipaggi che hanno avuto il coraggio di mettersi alla prova, ai trionfatori assoluti di giornata e a quanti sono faticosamente e gloriosamente saliti sui gradini più alti del podio nelle varie e complesse categorie in gara. I motori si spengono, ma il cuore di Rocca di Botte continua a battere forte.

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Rocca di Botte guarda all’Europa: verso il gemellaggio storico con il borgo ceco di Svatý Jan pod Skalou

I piccoli borghi italiani guardano all’Europa per rilanciare il turismo locale! Importante vertice istituzionale a Roma, dove il Sindaco di Rocca di Botte, Elvino Marzolini (accompagnato dalla Consigliera Sara Di Paolo e da Monika Simeckova), ha incontrato ufficialmente Jiří Bouček, primo cittadino dello splendido borgo della Repubblica Ceca di Svatý Jan pod Skalou. L’incontro segna un passo decisivo verso un imminente patto di gemellaggio internazionale, fortemente incentrato sullo sviluppo del “turismo lento” e dei cammini spirituali a piedi. Il comune ceco, che vanta un’incredibile esperienza logistica con ben sette percorsi escursionistici attivi, condividerà le proprie vincenti “buone pratiche” con l’amministrazione marsicana per valorizzare al massimo lo straordinario patrimonio storico, paesaggistico e religioso di Rocca di Botte. Scopri i dettagli di questo bellissimo e storico progetto di fratellanza europea nel nostro articolo 👇

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Elvino Marzolini e Jiří Bouček

Roma – La straordinaria bellezza e l’immenso potenziale dei piccoli e pittoreschi borghi storici italiani non conoscono confini geografici, e quando la visione politica a livello locale decide coraggiosamente di allargare i propri orizzonti guardando all’Europa, si creano connessioni umane e turistiche dal valore letteralmente inestimabile. È con questo ambizioso, nobile e lungimirante spirito di apertura internazionale che l’amministrazione comunale di Rocca di Botte, incantevole e suggestivo scrigno di tradizioni situato nel cuore verde della Marsica abruzzese, ha appena compiuto un passo istituzionale di fondamentale e storica importanza per il futuro del proprio territorio e della propria comunità.
Nelle prestigiose sale istituzionali della Capitale, si è infatti consumato un incontro diplomatico destinato a lasciare un segno profondo nella storia del paese. Il Sindaco in carica di Rocca di Botte, Elvino Marzolini, affiancato dall’impegno costante della Consigliera comunale Sara Di Paolo e dalla preziosissima collaborazione organizzativa di Monika Simeckova, ha avuto l’immenso piacere e il grandissimo onore di accogliere ufficialmente in Italia Jiří Bouček, primo cittadino dello splendido borgo della Repubblica Ceca di Svatý Jan pod Skalou. Un vertice cordiale, denso di significato e di prospettive, che si inserisce perfettamente nel lungo e meticoloso percorso burocratico e umano che condurrà le due affascinanti e antiche comunità alla firma di un formale e duraturo patto di gemellaggio.

Il ponte culturale tra Italia e Repubblica Ceca per il turismo lento

L’appuntamento istituzionale svoltosi a Roma non rappresenta affatto una semplice, formale e fredda stretta di mano a favore dei fotografi di rito, bensì la posa di un solidissimo e strategico mattone all’interno di un progetto di collaborazione a lunghissimo termine. L’incontro segna infatti un ulteriore e decisivo passo in avanti verso una partnership concreta, strutturata e visceralmente incentrata sulla valorizzazione turistica incrociata dei rispettivi e meravigliosi territori.
L’amministrazione di Rocca di Botte ha le idee estremamente chiare sul proprio futuro economico e promozionale, e guarda con particolare, spasmodica e vitale attenzione allo sviluppo sistemico del cosiddetto “turismo lento”. Il focus principale di questa nascente fratellanza italo-ceca verte infatti in maniera specifica sul turismo di matrice culturale, su quello strettamente legato alle millenarie tradizioni religiose e, soprattutto, sull’incredibile e crescente bacino d’utenza rappresentato dai “cammini spirituali”. In un’epoca dominata dallo stress cittadino e dalla velocità compulsiva, un numero sempre maggiore di viaggiatori europei sceglie infatti di rimettersi in cammino a piedi, con lo zaino in spalla, alla ricerca disperata di silenzio, spiritualità e contatto autentico e primordiale con la natura incontaminata dei piccoli centri montani.

L’esperienza dei sette sentieri: il modello ceco sbarca nella Marsica

In questa complessa e affascinante sfida turistica, il borgo di Rocca di Botte non poteva farsi affiancare da un partner europeo più esperto, preparato e qualificato. L’amministrazione guidata dal sindaco Jiří Bouček porta infatti in dote a questo neonato progetto di gemellaggio un bagaglio di esperienza logistica e organizzativa di inestimabile valore, maturata egregiamente negli anni proprio nel settore nevralgico del turismo lento.
Il territorio di Svatý Jan pod Skalou è infatti celebre e rinomato in tutta l’Europa Centrale per la perfetta e maniacale gestione e manutenzione dei percorsi escursionistici, potendo vantare la presenza di ben sette magnifici e strutturati cammini a piedi che attraversano, interessano e valorizzano ogni singolo e prezioso angolo del proprio territorio comunale. L’obiettivo dichiarato del vertice romano è proprio quello di importare nella Marsica queste comprovate e vincenti buone pratiche logistiche, studiando i metodi di accoglienza ceca per applicarli con successo ai meravigliosi e impervi sentieri che circondano il borgo abruzzese, offrendo così ai futuri camminatori e pellegrini un’esperienza di viaggio sicura, spirituale e indimenticabile.

Condivisione di buone pratiche per valorizzare un patrimonio unico

Il patto di amicizia siglato idealmente a Roma sancisce un principio politico e amministrativo meraviglioso e modernissimo: i piccoli comuni, per sopravvivere alle spietate logiche di mercato e all’inarrestabile spopolamento demografico, non devono chiudersi a riccio nei propri campanilismi territoriali, ma devono al contrario sapersi unire, abbracciare e confrontare.
L’incontro tra Marzolini e Bouček si è trasformato in un fecondo, continuo e appassionato confronto di esperienze amministrative, successi turistici e buone pratiche gestionali. Un bagaglio di conoscenze condivise che potrà e dovrà contribuire in maniera assolutamente decisiva alla nascita, alla crescita e allo sviluppo di nuove e brillanti iniziative comuni, finalizzate alla promozione capillare su scala internazionale del ricco, variegato e prezioso patrimonio storico, architettonico, religioso e paesaggistico di Rocca di Botte. Il futuro del borgo marsicano passa per l’Europa, e la strada per raggiungerlo, zaino in spalla, è appena stata ufficialmente tracciata.

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