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A ROMA LA PREMIAZIONE DEL XIX PREMIO ALBEROANDRONICO DI LETTERATURA: IN CAMPIDOGLIO I VINCITORI

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Vito Cozzoli e Pino Acquafredda

Redazione-  Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio si è svolta nei giorni scorsi la Cerimonia di premiazione della diciannovesima edizione del Premio Alberoandronico, evento realizzato con il patrocinio di Roma Capitale, della Città metropolitana di Roma Capitale e del Consiglio regionale del Lazio.

Un pomeriggio intenso e partecipato, in cui arte e creatività si sono intrecciate dando vita a un racconto collettivo fatto di poesie, racconti, libri, fotografie, cortometraggi, video e opere pittoriche: espressioni di sensibilità diverse, ma unite da un linguaggio universale.

La Giuria, composta da autorevoli esponenti del mondo culturale e artistico, ha selezionato le opere vincitrici tra centinaia di contributi giunti da Europa, Asia, Africa, America e Oceania. Un autentico mosaico di stili, visioni, sensibilità artistiche, con partecipanti provenienti da AlbaniaArgentinaAustralia, Belgio, Bosnia ed ErzegovinaBrasile, Canada, FranciaGermaniaGreciaIndiaInghilterraIrlanda del Nord, Marocco, Nicaragua, Perù, PoloniaRomania, Russia, Scozia, SpagnaSvizzeraTunisia, Ucraina, Ungheria Stati Uniti, oltre a tutte le province italiane.

“Siamo stati particolarmente orgogliosi di aver accolto in Campidoglio un Premio che negli anni ha dato voce alla creatività e al talento, diventando una realtà consolidata e profondamente in sintonia con l’impegno quotidiano dell’amministrazione: favorire inclusione e partecipazione attraverso la cultura, l’arte e il dialogo” ha sottolineato Valeria Baglio, Consigliera dell’Assemblea Capitolina.

I riconoscimenti del Presidente sono andati a Lorena Bianchetti per la passione e la sensibilità con cui dà voce ai valori umani, culturali e sociali, trasformando la comunicazione in autentica vicinanza, e per l’impegno civile e la professionalità radicati nel territorio di Monte Mario, generando valore per la comunità; Vito Cozzoli per l’impegno nel valorizzare lo sport come strumento di crescita sociale e culturale, promuovendo inclusione, benessere e coesione; Giuseppe Marotta per il contributo offerto nella prefazione di un’opera in concorso ad Alberoandronico, interpretando lo sport come diritto e motore di crescita sociale e per l’eccezionale guida dell’Inter, unendo successi sportivi e valori umani; Marco Tardelli per essere testimone dei più alti valori dello sport, espressi con impegno, lealtà e spirito di squadra, promuovendo una cultura di crescita civile e sociale oltre il risultato.

I vincitori della diciannovesima edizione del Premio Alberoandronico: Simone Cigni di Voghera – Pavia  (poesia), Silvia Sillano di Asti (sillogi), Daniela Baldassarra di Altamura – Bari (racconti brevi), Ruggiero Maria Dellisanti di Barletta – BAT (sul tema “La strada, la casa, la città, l’ambiente: vivere e costruire il territorio), Michelangelo Bartolo di Roma (editi di narrativa), Maria Teresa Coppola di Tricase – Lecce (editi di poesia), Rabia Benanni di Catania (testi per una canzone), Francesco Facchiano di Portici – Napoli  (sport), Luca Zucconi di Alatri – Frosinone (romanzi inediti), Dario Lerro di Napoli (raccolte di poesie inedite), Idinuccia Simoncelli di Poggio Rusco – Mantova (poesia dialettale), Felice Miccadei di Rieti (fotografia), Associazione Culturale Pensieri Creativi di Perugia (cortometraggi), Samuel Pugliese di Roma (pittura).

“Con la conclusione della diciannovesima edizione del nostro Premio si chiude un’altra tappa significativa di un percorso che si consolida anno dopo anno”, ha affermato il Presidente dell’Associazione Alberoandronico, Pino Acquafredda, “Le opere, le idee, i volti incontrati confermano che la cultura, quando è condivisa, diventa uno strumento potente di dialogo e valorizzazione. L’impegno resta quello di offrire uno spazio autentico per l’espressione artistica, mantenendo vive le radici nel territorio di Monte Mario – Balduina, nel cuore del Municipio XIV di Roma, proiettando lo sguardo sempre più lontano. Ogni opera è un seme di creatività: il futuro appartiene a chi osa piantarlo e farlo fiorire attraverso l’arte. La ventesima edizione è già aperta e chiama tutte e tutti a partecipare, a portare nuove parole, immagini e visioni, contribuendo al meraviglioso viaggio di Alberoandronico fatto di bellezza, passione e connessione”.

Grandissima emozione all’ascolto dell’Inno nazionale eseguito dalla Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo diretta dal Maresciallo Fabio Tassinari, che ha risuonato solennemente in Campidoglio.

Premi speciali alla giovanissima Chiara Franzesi di Roma, a Mariagina Bonciani di Milano per i meno giovani. La classifica riservata ai residenti nel Municipio XIV di Roma Capitale ha visto l’affermazione di Andrea Di Silvio. A Christiana De Caldas Brito di Rio de Janeiro – Brasile il riconoscimento per i madrelingua non italiana e a Stefano Patera da Parigi quello per le opere provenienti dall’estero.

Il bando della ventesima edizione del Premio nazionale Alberoandronico, aperto alla partecipazione di tutte e tutti, è pubblicato su www.alberoandronico.net

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AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA OMISSIS

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Redazione-  Giunge alla sua quarta edizione il Premio nazionale di drammaturgia Omissis, ideato e realizzato da Theatron 2.0 in collaborazione con il Teatro Bellini di Napoli: un progetto nato per sostenere, valorizzare e promuovere la drammaturgia contemporanea italiana, con un’attenzione specifica alle nuove generazioni di autrici e autori. Il bando sarà aperto dal 23 aprile al 15 giugno 2026.

In uno scenario storico attraversato da fratture profonde, urgenze sociali e trasformazioni culturali, la scrittura per la scena si conferma uno spazio necessario di osservazione, resistenza e immaginazione. Con questa nuova edizione, il Premio Omissis rinnova il proprio impegno a favore di opere e voci capaci di interrogare il presente, generare riflessione critica e aprire varchi verso narrazioni non convenzionali e immaginari inediti.

Più che un semplice concorso, Omissis si configura come una pratica attiva di testimonianza e accompagnamento: uno strumento per contrastare la dispersione delle esperienze autoriali, dare visibilità ai linguaggi plurali che attraversano la scena contemporanea e favorire un dialogo diretto tra comunità artistica, operatori e pubblico. Al centro del progetto c’è infatti il rafforzamento di un ecosistema creativo che oggi ha bisogno non solo di occasioni di emersione, ma anche di tutela, riconoscimento e continuità.

Il Premio si rivolge ad autrici e autori under 40. Ogni partecipante potrà candidare una sola opera; sono ammesse anche candidature collettive, purché relative a lavori teatrali originali. Le opere saranno valutate in forma anonima da una giuria composta da figure di rilievo della scena nazionale: Michele Altamura (VicoQuartoMazzini / Vivaio Festival), Giorgio Andriani (Cranpi), Davide Carnevali (drammaturgo, regista), Ivonne Capece (Teatro Fontana), Lucia Franchi(CapoTrave / Kilowatt Festival), Antonino Pirillo (Cranpi), Ornella Rosato (Theatron 2.0 / Omissis), Gabriele Russo (Teatro Bellini di Napoli).

La giuria selezionerà tre testi finalisti e, tra questi, l’opera vincitrice, con la possibilità di assegnare eventuali menzioni.

Tra i riconoscimenti previsti: 2.000 euro all’opera vincitrice, una mentorship a cura di Davide Carnevali, un percorso di accompagnamento consulenziale a cura di Theatron 2.0, la lettura scenica di un estratto dei testi finalisti al Teatro Bellini di Napoli durante l’evento conclusivo del 19 ottobre 2026, oltre alla promozione dei tre testi finalisti presso case editrici, reti internazionali e partner del progetto.

Il Comitato Under 30 assegnerà inoltre un premio dedicato del valore di 500 euro a una delle opere finaliste, all’interno di un percorso di formazione e confronto rivolto a giovani interessatə alla scena contemporanea e alla critica teatrale.

L’opera vincitrice entrerà inoltre a far parte della piattaforma digitale Omissis e potrà beneficiare di ulteriori opportunità di promozione, lettura scenica e accompagnamento produttivo. Tra i partner coinvolti figurano, oltre al Teatro Bellini, anche Kilowatt Festival, Vivaio Festival, Cranpi, Eurodram, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale, Dominio Pubblico, Teatro Fontana, Cue Press, Luca Sossella Editore e Sui Generis, a conferma di una rete sempre più ampia costruita attorno alla nuova drammaturgia italiana.

Il Premio nazionale di drammaturgia Omissis è ideato da Theatron 2.0, con la direzione generale di Cesare D’Arco e Ornella Rosato, e si inserisce nel più ampio percorso dell’osservatorio drammaturgico Omissis, nato per monitorare, valorizzare e mettere in relazione pratiche, poetiche e traiettorie della scrittura teatrale contemporanea.

Link al bando completo: https://webzine.theatronduepuntozero.it/premio-omissis-2026/

Informazioni: premio.omissis@gmail.com

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IL MAESTRO GIULIANO MAZZOCCANTE IN CONCERTO A BRUXELLES

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Redazione-  Il pianista Giuliano Mazzoccante sarà tra gli interpreti principali della seconda edizione dell’International Chamber Classics Festival (ICCF), che si terrà a Bruxelles dal 28 aprile al 1° maggio 2026. L’evento, in collaborazione con la Chapelle Musicale Reine Elisabeth è uno dei festival internazionali più prestigiosi d’Europa.

Il concerto di apertura del Maestro Mazzoccante è fissato per il 28 aprile presso il Musée des Instruments de Musique (MIM), dove si esibirà con un programma che include musiche di Schumann e Franck: in questa occasione condividerà il palco con artisti di rilievo internazionale tra cui Enrico Pace, Claudio Bohórquez e Yossif Ivanov.

In merito a questo appuntamento, il Maestro ha dichiarato: “Tornare a Bruxelles in un contesto così prestigioso è per me motivo di grande stimolo; condividere il palco con colleghi straordinari e contribuire alla crescita dei giovani talenti dell’ICCF rappresenta l’essenza più profonda del vivere la musica insieme”.

Il legame tra il pianista e la sua terra d’origine, in cui è impegnato con diversi e prestigiosi appuntamenti, rimane un elemento cardine della sua identità artistica, in particolare attraverso il rapporto con il Teatro Marrucino di Chieti. Mazzoccante, che nel tempo è diventato una figura di riferimento per l’istituzione teatina, ha contribuito significativamente alla vita culturale della città: il Maestro Mazzoccante è infatti anche il Direttore artistico di “Chieti Classica” che, come anticipa, ci sarà nel mese di luglio 2026 per la nona edizione.

Questa solida radice professionale e artistica con una delle istituzioni più antiche d’Abruzzo continua ad accompagnare la sua attività sui palcoscenici internazionali.

Oltre all’attività concertistica, la partecipazione al festival prevede il coinvolgimento del pianista in veste di docente presso la Musica Mundi School e la sede della Chapelle Musicale Reine Elisabeth. Mazzoccante porterà la propria esperienza tecnica e interpretativa in un contesto che mira a unire grandi professionisti e giovani promesse della musica da camera, confermando una stagione che tocca regolarmente i principali centri musicali europei ed extraeuropei.

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VALTER POLLEGGIONI IN MOSTRA AL CINEMA AUDITORIUM ZAMBRA DI ORTONA CON “LIBERAMENTE TRATTI”

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Redazione-  L’esposizione dell’artista Valter Polleggioni, dal titolo “LIBERAMENTE tratti” verrà inaugurata presso il foyer del Cinema Auditorium Zambra di Ortona (Ch) il prossimo 30 aprile alle ore 18:30. La mostra, che resterà visitabile fino al 26 maggio, indaga il punto d’incontro tra pittura e teatro, proponendo una rilettura visiva dell’universo scenico.

Il titolo della rassegna sottolinea la libertà interpretativa dell’autore rispetto al materiale di partenza. In alcune opere, Polleggioni sceglie di preservare intatta la narrazione dell’opera di riferimento; in altre, il testo funge esclusivamente da catalizzatore creativo, dando vita a narrazioni visive completamente autonome. Attraverso un tratto distintivo e vibrante, l’artista riesce a ricreare le atmosfere tipiche del palcoscenico, catturando l’attenzione dello spettatore e trasportandolo in una dimensione onirica e personale.

L’esposizione si inserisce nella cornice dello Zambra, realtà animata da Unaltroteatro di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio. Questa sinergia tra la visione pittorica di Polleggioni e la vitalità del contesto teatrale arricchisce l’offerta culturale del territorio, creando un punto di incontro unico tra la produzione scenica e l’arte visiva contemporanea.

L’intero corpus creativo è sostenuto dall’impiego delle più moderne tecnologie digitali. Ogni opera esposta è il risultato di un accurato processo di pittura digitale, finalizzato attraverso sofisticati sistemi di stampa. Questa scelta metodologica permette a Polleggioni di non limitarsi alla semplice illustrazione del teatro, ma di reinventarlo, stabilendo un ponte formale tra la parola scritta, l’azione di Unaltroteatro e la suggestione visiva digitale.

Valter Polleggioni è nato nel 1957 a Ortona (Ch) dove vive e svolge la sua attività di scultore attivo sul territorio dal 1984.

Allievo e collaboratore dello scultore Aldo d’Adamo, nel corso degli anni ha sperimentato nuovi materiali con cui realizzare sculture dalla linea sempre più originale, elaborando forme che uniscono il calore e la tranquillità delle curve alla freddezza e inquietudine delle linee, facendo di eleganza e di equilibrio gli elementi caratterizzanti della sua scultura.

Ha esposto in numerose mostre collettive e personali, suoi lavori si trovano in diverse collezioni pubbliche e private in Italia e all’Estero.

Il Cinema Auditorium Zambra è in via Don Giovanni Bosco 2, Ortona (CH).

Telefono 085.8135184 – WhatsApp 375.5678433

Email: info@unaltroteatro.com – segreteria@cinemauditoriumzambra.com

Sito: www.cinemauditoriumzambra.com

Social: @cinemauditoriumzambra, @unaltroteatro

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