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AZIONI ARTISTICHE ITINERANTI NELL’ESTATE ABRUZZESE “CUGINE DELLE LUCERTOLE, PARENTI DELL’ARGILLA”

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LOCANDINA 21 APRILE

Redazione-  Martedì 21 aprile 2026 alle ore 18:00, presso gli spazi di Ultra*Studios in Via Raiale 161 a Pescara, sarà presentato il progetto “Cugine delle lucertole, parenti dell’argilla”, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila per la stagione Primavera–Estate 2026 di Diorama Festival.

Giunto al suo secondo anno, il progetto nasce all’interno della collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Diorama, attiva nella valorizzazione del territorio abruzzese attraverso pratiche artistiche contemporanee. Dopo la prima edizione, “La pazienza dell’acqua, la noia della pietra” (2025), il percorso prosegue
approfondendo il dialogo tra corpo, paesaggio e immaginario.

La nuova edizione si sviluppa come un insieme di azioni performative, installazioni, tracce sonore e video, articolate in una narrazione itinerante che attraversa il territorio. Al centro, la figura simbolica della “fata caprina”, presenza liminale dell’immaginario appenninico: creatura errante, legata al ritmo della transumanza e a una dimensione collettiva e rituale del camminare.

Attraverso una rilettura contemporanea di questo archetipo, le artiste coinvolte — Patrizia Cianforlini, Francesca Perniola e Alice Tonelli — costruiscono un dispositivo poetico in cui il movimento diventa spazio condiviso e il percorso si trasforma in esperienza sensibile e relazionale.

A partire da questa edizione, il progetto si espande introducendo una residenza artistica itinerante che accompagnerà l’intero sviluppo del festival. L’artista Stefano Ventilii seguirà le tappe del Diorama Festival, restituendone una narrazione attraverso il proprio sguardo e linguaggio, in dialogo con territori e pratiche.

Il progetto è a cura di Maurizio Coccia, con la direzione artistica per le arti visive di Gioia Di Girolamo.
La direzione artistica di Diorama Festival è affidata a Paolo Cicalini.

Durante la presentazione interverrà l’artista abruzzese Daniela D’Arielli, la cui ricerca si sviluppa tra pratiche visive e riflessioni sul linguaggio e il contesto culturale del territorio.

Il progetto si inserisce nel programma di Diorama Festival 2026 e proseguirà nei mesi estivi con una serie di attivazioni diffuse sul territorio abruzzese.

Artiste (2026):
Patrizia Cianforlini
Francesca Perniola
Alice Tonelli

Residenza artistica itinerante
Stefano Ventilii

Artiste (2025)
Francesca Chiola
Sara Dias
Satya Forte

Assistente alla curatela (2025)
Dalila Cendamo

Patrocini
Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Alto Patrocinio Regione
Abruzzo, ABAQ – Accademia Belle Arti L’Aquila

Per informazioni
info@dioramafestival.com
328.9284426

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TEATRO: A PESCARA DEBUTTA “IL D’ANNUNZIO SEGRETO” DI PAOLO CAVALLONE – L’OPERA CHE SVELA IL LATO NASCOSTO DEL VATE

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LA NUOVA OPERA DEL MAESTRO PAOLO CAVALLONE

Redazione-  La poesia di Gabriele d’Annunzio approda sul palco dell’Auditorium Flaiano di Pescara in un’opera che fonde teatro, musica e danza. Si tratta dello spettacolo “Il D’Annunzio Segreto”, che andrà in scena in anteprima nazionale lunedì 4 maggio, alle ore 18, a Pescara. Un atto unico, che rappresenta la nuova opera teatrale in versi del compositore e poeta Paolo Cavallone.

Lo spettacolo vede sul palco un cast d’eccezione: Marco Gambino nei panni di Gabriele d’Annunzio, con la partecipazione straordinaria di Sebastiano Somma, le coreografie di Mirko Riccardi, danzate da Luca Esposito, Ilaria Papa e Ciro Stanco, e la regia di Walter Nanni, mentre lo stesso Cavallone sarà al pianoforte. Il Maestro Cavallone porta alla luce un lato inedito del Vate, offrendo al pubblico un’esperienza culturale intensa e originale. Un d’Annunzio dalle tinte fosche e sorprendenti, che si scioglie nella cultura italiana tout-court, dalle antiche visioni mitologiche fino al “dannunzianesimo inconfessabile” dei posteri.

Due i personaggi in scena: il padrone di casa, il conte Tom Graziani e Gabriele d’Annunzio in un racconto emozionante anche dal punto di vista visivo. Il personaggio di Tom Graziani non si configura come figura storica o biografica, ma come dispositivo drammaturgico. Pur evocando la presenza di un testimone interno, egli non intende restituire una verità documentaria, bensì attivare un processo di riscrittura scenica. L’opera si colloca infatti al di fuori di una prospettiva filologica, scegliendo di sottrarre la figura di Gabriele d’Annunzio alle stratificazioni interpretative che ne hanno storicamente orientato la ricezione. In questo senso, la memoria non è fonte, ma materia: non ricostruzione, ma invenzione poetica. L’evento inaugura il progetto culturale dell’associazione “Pescara Ergo Sum”, ideato da Tiziana Le Donne con la consulenza artistica del maestro Davide Cavuti. I biglietti per lo spettacolo sono disponibili sui canali Ciaotikets.

Paolo Cavallone, musicista e poeta, è considerato uno dei maggiori compositori del nostro tempo. Pioniere nella creazione di nuovi concetti compositivi, ha sviluppato l’idea del concetto di possibilità applicato alla musica, divenuto un riferimento estetico internazionale. Nel 2024 è uscita la sua raccolta di poesie “Suoni ulteriori”: per definire la fusione fra la parola ed il suono nelle sue opere è stato coniato il termine “poesica” dal musicologo Renzo Cresti. Le sue collaborazioni includono enti, orchestre, solisti ed ensemble di fama internazionale come Siemens Foundation, Orchestre National de Bretagne, Ensemble Orchestral Contemporain, Andrea Lo Vecchio, Pascal Gallois, Magnus Andersson e tanti altri. È docente di Composizione al Conservatorio di Venezia.

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AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA OMISSIS

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Redazione-  Giunge alla sua quarta edizione il Premio nazionale di drammaturgia Omissis, ideato e realizzato da Theatron 2.0 in collaborazione con il Teatro Bellini di Napoli: un progetto nato per sostenere, valorizzare e promuovere la drammaturgia contemporanea italiana, con un’attenzione specifica alle nuove generazioni di autrici e autori. Il bando sarà aperto dal 23 aprile al 15 giugno 2026.

In uno scenario storico attraversato da fratture profonde, urgenze sociali e trasformazioni culturali, la scrittura per la scena si conferma uno spazio necessario di osservazione, resistenza e immaginazione. Con questa nuova edizione, il Premio Omissis rinnova il proprio impegno a favore di opere e voci capaci di interrogare il presente, generare riflessione critica e aprire varchi verso narrazioni non convenzionali e immaginari inediti.

Più che un semplice concorso, Omissis si configura come una pratica attiva di testimonianza e accompagnamento: uno strumento per contrastare la dispersione delle esperienze autoriali, dare visibilità ai linguaggi plurali che attraversano la scena contemporanea e favorire un dialogo diretto tra comunità artistica, operatori e pubblico. Al centro del progetto c’è infatti il rafforzamento di un ecosistema creativo che oggi ha bisogno non solo di occasioni di emersione, ma anche di tutela, riconoscimento e continuità.

Il Premio si rivolge ad autrici e autori under 40. Ogni partecipante potrà candidare una sola opera; sono ammesse anche candidature collettive, purché relative a lavori teatrali originali. Le opere saranno valutate in forma anonima da una giuria composta da figure di rilievo della scena nazionale: Michele Altamura (VicoQuartoMazzini / Vivaio Festival), Giorgio Andriani (Cranpi), Davide Carnevali (drammaturgo, regista), Ivonne Capece (Teatro Fontana), Lucia Franchi(CapoTrave / Kilowatt Festival), Antonino Pirillo (Cranpi), Ornella Rosato (Theatron 2.0 / Omissis), Gabriele Russo (Teatro Bellini di Napoli).

La giuria selezionerà tre testi finalisti e, tra questi, l’opera vincitrice, con la possibilità di assegnare eventuali menzioni.

Tra i riconoscimenti previsti: 2.000 euro all’opera vincitrice, una mentorship a cura di Davide Carnevali, un percorso di accompagnamento consulenziale a cura di Theatron 2.0, la lettura scenica di un estratto dei testi finalisti al Teatro Bellini di Napoli durante l’evento conclusivo del 19 ottobre 2026, oltre alla promozione dei tre testi finalisti presso case editrici, reti internazionali e partner del progetto.

Il Comitato Under 30 assegnerà inoltre un premio dedicato del valore di 500 euro a una delle opere finaliste, all’interno di un percorso di formazione e confronto rivolto a giovani interessatə alla scena contemporanea e alla critica teatrale.

L’opera vincitrice entrerà inoltre a far parte della piattaforma digitale Omissis e potrà beneficiare di ulteriori opportunità di promozione, lettura scenica e accompagnamento produttivo. Tra i partner coinvolti figurano, oltre al Teatro Bellini, anche Kilowatt Festival, Vivaio Festival, Cranpi, Eurodram, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale, Dominio Pubblico, Teatro Fontana, Cue Press, Luca Sossella Editore e Sui Generis, a conferma di una rete sempre più ampia costruita attorno alla nuova drammaturgia italiana.

Il Premio nazionale di drammaturgia Omissis è ideato da Theatron 2.0, con la direzione generale di Cesare D’Arco e Ornella Rosato, e si inserisce nel più ampio percorso dell’osservatorio drammaturgico Omissis, nato per monitorare, valorizzare e mettere in relazione pratiche, poetiche e traiettorie della scrittura teatrale contemporanea.

Link al bando completo: https://webzine.theatronduepuntozero.it/premio-omissis-2026/

Informazioni: premio.omissis@gmail.com

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IL MAESTRO GIULIANO MAZZOCCANTE IN CONCERTO A BRUXELLES

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Redazione-  Il pianista Giuliano Mazzoccante sarà tra gli interpreti principali della seconda edizione dell’International Chamber Classics Festival (ICCF), che si terrà a Bruxelles dal 28 aprile al 1° maggio 2026. L’evento, in collaborazione con la Chapelle Musicale Reine Elisabeth è uno dei festival internazionali più prestigiosi d’Europa.

Il concerto di apertura del Maestro Mazzoccante è fissato per il 28 aprile presso il Musée des Instruments de Musique (MIM), dove si esibirà con un programma che include musiche di Schumann e Franck: in questa occasione condividerà il palco con artisti di rilievo internazionale tra cui Enrico Pace, Claudio Bohórquez e Yossif Ivanov.

In merito a questo appuntamento, il Maestro ha dichiarato: “Tornare a Bruxelles in un contesto così prestigioso è per me motivo di grande stimolo; condividere il palco con colleghi straordinari e contribuire alla crescita dei giovani talenti dell’ICCF rappresenta l’essenza più profonda del vivere la musica insieme”.

Il legame tra il pianista e la sua terra d’origine, in cui è impegnato con diversi e prestigiosi appuntamenti, rimane un elemento cardine della sua identità artistica, in particolare attraverso il rapporto con il Teatro Marrucino di Chieti. Mazzoccante, che nel tempo è diventato una figura di riferimento per l’istituzione teatina, ha contribuito significativamente alla vita culturale della città: il Maestro Mazzoccante è infatti anche il Direttore artistico di “Chieti Classica” che, come anticipa, ci sarà nel mese di luglio 2026 per la nona edizione.

Questa solida radice professionale e artistica con una delle istituzioni più antiche d’Abruzzo continua ad accompagnare la sua attività sui palcoscenici internazionali.

Oltre all’attività concertistica, la partecipazione al festival prevede il coinvolgimento del pianista in veste di docente presso la Musica Mundi School e la sede della Chapelle Musicale Reine Elisabeth. Mazzoccante porterà la propria esperienza tecnica e interpretativa in un contesto che mira a unire grandi professionisti e giovani promesse della musica da camera, confermando una stagione che tocca regolarmente i principali centri musicali europei ed extraeuropei.

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