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CALLMAT, VERTENZA AL MIMIT: UGL TLC CHIEDE CERTEZZE SU OCCUPAZIONE E PROGETTI PER LA BASILICATA

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Schermata 2026 04 07 alle 15.51.40 1775570081879.png la vertenza callmat si sposta oggi al mimit obiettivo salvare 350 posti di lavoro

Redazione-  Si è svolto l’incontro, in modalità mista presso il MIMIT, tra una delegazione aziendale di CallMat e le segreterie nazionali e territoriali delle OO.SS., unitamente alle RSU. La delegazione in presenza dell’Ugl Tlc era composta dal Segretario Nazionale Luigi Le Pera, dal Segretario Ugl Tlc in Basilicata Pino Giordano e dalla RSU Ugl CallMat Matera, Cosimo D’Adamo.

L’incontro era finalizzato a verificare la reale tenuta degli impegni assunti dalla Regione Basilicata e dal Governo per la salvaguardia dei lavoratori della sede di Matera. Le linee di intervento della Regione sono state confermate, anche se con alcuni cambiamenti operativi rispetto a quanto annunciato lo scorso giugno:

    • Progetto IPZS (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato): un investimento di 6 milioni di euro (4 milioni regionali e 2 milioni nazionali) per la dematerializzazione dei fascicoli sanitari. Sebbene il progetto stimi l’impiego di 100-120 FTE per una durata di 12-18 mesi, Ugl Telecomunicazioni esprime perplessità rispetto a eventuali costi passivi lungo il percorso. Sarà necessario monitorare con attenzione affinché le risorse arrivino effettivamente ai salari dei lavoratori e non vengano erose dai costi amministrativi dell’Istituto o dei subappaltatori.

    • Bando per il ricollocamento: un avviso pubblico da 6 milioni di euro rivolto alle PMI del territorio per l’assunzione a tempo indeterminato degli esuberi CallMat. Si tratta di un impegno sul tessuto produttivo locale che richiede una verifica rigorosa: non si può rischiare che si tratti di un modo per la politica di abdicare alle proprie responsabilità, lasciando il destino dei lavoratori in mano a una frammentazione di microinterventi.

“È necessario evitare che i lavoratori vengano illusi da progetti temporanei per poi trovarsi senza prospettive allo scadere degli stessi – hanno sostenuto i sindacalisti Ugl Tlc, Le Pera, D’Adamo e Giordano –. È inoltre indispensabile chiarire immediatamente le modalità operative di trasferimento e i criteri di selezione del personale. La crisi di CallMat si inserisce in un mercato Telco ormai saturo e in contrazione. L’automazione e l’Intelligenza Artificiale non sono più variabili teoriche, ma fattori che stanno erodendo quote di attività significative in settori chiave. Questo scenario rischia di indebolire la presenza di TIM, i cui impegni attuali appaiono legati esclusivamente alla scadenza della solidarietà fissata per il 30 giugno 2026. I volumi di traffico telefonico tradizionale si stanno ridimensionando; la migrazione verso canali digitali e processi automatizzati rende obsoleto il modello di call center tradizionale. La riduzione dei volumi interni spingerà TIM a internalizzare flussi di lavoro per proteggere il proprio perimetro, lasciando gli outsourcer come CallMat privi di volumi certi già a partire da luglio. Senza una regia che garantisca l’ingresso di nuove e reali commesse – concludono Le Pera, D’Adamo e Giordano – i progetti regionali rischiano di essere solo palliativi transitori”. “Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi centrali della vertenza: esuberi, contratto di solidarietà e sviluppo del piano per la Basilicata. La situazione di CallMat presenta caratteristiche peculiari rispetto ad altre crisi del settore, ma con una medesima urgenza: trasformare disponibilità istituzionali e ipotesi industriali in atti concreti e vincolanti. I lavoratori sono tutelati dal contratto di solidarietà, il perimetro occupazionale ha registrato una riduzione nel tempo, passando dai 377 lavoratori inizialmente previsti agli attuali circa 350. È necessario chiudere questa transizione – sottolinea l’Ugl Tlc – passando dal progetto complessivo alla sua concreta attuazione, senza disperdere il patrimonio di competenze costruito sul territorio. Ogni ulteriore rinvio riduce le possibilità di una soluzione ordinata. L’Ugl Tlc ha quindi sollecitato il MIMIT a riconvocare le parti entro date ravvicinate, indicando come termine utile il 26 maggio o, al più tardi, il 4 giugno, per arrivare a un accordo concreto e soddisfacente. La vertenza CallMat ha bisogno di un passaggio decisivo – concludono –: trasformare una cornice pubblica già definita in atti esecutivi.

Se dal tavolo ministeriale emergeranno solo dichiarazioni di principio, si tornerà in una fase di incertezza; se invece verranno definiti tempi, strumenti e clausole di tutela, si potrà finalmente passare da una gestione emergenziale a una soluzione strutturata e misurabile. L’Ugl Basilicata ribadisce infine che i due strumenti individuati – digitalizzazione degli archivi pubblici e incentivi alla ricollocazione – rappresentano leve strategiche fondamentali, strettamente connesse ai processi di innovazione e digitalizzazione, oggi indispensabili per costruire prospettive occupazionali solide e durature.

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NUOVA VITA PER UN LUOGO DI CULTO: IL SANTUARIO DELLA SANTISSIMA TRINITÀ RIAPRE I BATTENTI IL PRIMO MAGGIO

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Redazione-  La Diocesi di Anagni-Alatri ha annunciato un programma speciale per la ripresa delle attività del rinomato Santuario della Santissima Trinità, un sito di profonda spiritualità incastonato tra le rocce. La riapertura ufficiale è fissata per il venerdì 1° maggio 2026, segnando un momento significativo per pellegrini e devoti.

La giornata inaugurale sarà ricca di eventi, con l’obiettivo di celebrare la ripresa delle funzioni in questo luogo sacro. Le attività prenderanno il via alle ore 6:30 con la partenza da Vallepietra per un tradizionale pellegrinaggio a piedi, un percorso devozionale che si snoda attraverso i sentieri locali.

Alle ore 8:45, la comunità di Vallepietra inizierà la salita verso il santuario per partecipare ai riti di apertura. Il momento culminante delle celebrazioni religiose è previsto per le ore 10:00 con una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo emerito mons. Lorenzo Loppa. Per consentire a un maggior numero di fedeli di prendere parte alla liturgia, è stata organizzata un’ulteriore Santa Messa alle ore 11:30.

Successivamente, alle ore 12:30, la comunità si riunirà presso il Sacro Cuore per organizzare il rientro in Piazza.

Per coloro che desiderano seguire l’evento da remoto, la cerimonia di apertura sarà trasmessa in diretta streaming a partire dalle ore 9:30 sulle piattaforme web e social del Santuario della Santissima Trinità.

Il Santuario, meta di numerosi pellegrinaggi, in particolare da parte dei devoti marsicani, si trova nel comune di Vallepietra (RM), al confine tra Lazio e Abruzzo. È un luogo unico nella Chiesa Cattolica, interamente dedicato alla Trinità.

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NUOVO RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE PER ANDREA GALLIZZI DI ROCCA DI BOTTE: MEDAGLIA D’ARGENTO AL CAMPIONATO MONDIALE DELLA PIZZA

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Due uomini con premi in un pizzeria.

Redazione-  Il giovane pizzaiolo Andrea Gallizzi, originario della Marsica, ha nuovamente dimostrato il suo straordinario talento salendo sul secondo gradino del podio al prestigioso Campionato Mondiale della Pizza tenutosi a Parma. A soli trent’anni, Gallizzi ha portato la sua pizzeria romana, situata nel quartiere Casal Bertone, a un eccellente risultato a livello globale.

Nella competizione dedicata alla “Pizza in Pala”, Gallizzi si è distinto conquistando un meritato secondo posto con la sua innovativa creazione, denominata “Essenza di Bosco”. Questa pizza non è stata solo un piatto, ma un’esperienza sensoriale che ha saputo unire sapori della terra e innovazione culinaria. La base, preparata con un impasto di farro e farina di tipo 1, è stata arricchita da ingredienti di alta qualità come il fungo cardoncello, il guanciale essiccato, l’aria di Parmigiano Reggiano 24 mesi e un tocco raffinato di tartufo bianchetto.

L’armonia perfetta di questi sapori ha conquistato la giuria, ulteriormente esaltata dall’abbinamento con il vino Cerasuolo Pathernus.

Il successo di Gallizzi non si è fermato qui. Ha inoltre ottenuto la medaglia d’oro nella categoria a squadre, unendosi al team “Six Warriors” per la competizione a squadre.

La notizia di questo trionfo ha rapidamente raggiunto la Marsica, suscitando grande entusiasmo a Rocca di Botte. Il Comune e l’intera comunità hanno celebrato con orgoglio il loro concittadino, ormai riconosciuto come un ambasciatore del gusto a livello internazionale.

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A PENNE LA FESTA DI SAN VINCENZO E SANT’ANTONIO A VILLA DEGNA: TRE GIORNI DI MUSICA E SPETTACOLO

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Redazione-  La città di Penne (Pe) si prepara a vivere tre giornate di musica e divertimento in occasione della festa di San Vincenzo e Sant’Antonio a Villa Degna. Il programma, ad ingresso gratuito con inizio spettacoli alle ore 21:00, offre tre serate di intrattenimento d’eccellenza che spaziano tra generi e atmosfere diverse.

Il weekend si apre venerdì 1° maggio con l’Orchestra Spettacolo “L’Angelo e i Birbanti”, una formazione che fa della versatilità il suo punto di forza, dai ritmi della tradizione ai grandi successi internazionali. Il palco vedrà protagonisti musicisti capaci di trasmettere un’allegria contagiosa attraverso un repertorio vastissimo.

Sabato 2 maggio l’atmosfera diventa elettrizzante con il “Crazy 90s”, il party anni ’90 che propone un vero viaggio nel tempo tra hit iconiche, gadget e un’animazione esplosiva curata da professionisti del settore. Lo show è pensato per far scatenare il pubblico con i ritmi dance che hanno segnato un’epoca, supportati da un DJ set dinamico e scenografico.

Il gran finale è affidato a domenica 3 maggio con il concerto dei “KOM”, la tribute band che riproduce fedelmente il sound e l’emozione dei live di Vasco Rossi, garantendo un impatto rock travolgente per i fan del Blasco. La band è nota per la fedeltà degli arrangiamenti e per la capacità di ricreare la stessa energia dei grandi stadi, chiudendo l’evento con i brani più amati della storia del rock italiano.

La manifestazione è realizzata grazie alla professionalità e cura di Power Eventi che ne firma la direzione artistica, e Abruzzo Spettacoli.

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