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Piana del Cavaliere

Carsoli celebra la montagna con il Cai: l’11 luglio una giornata tra arrampicata per bambini e incontro con Mario Vielmo

🏔️ Carsoli si prepara a una giornata speciale dedicata alla montagna: sabato 11 luglio arrampicata per bambini e, in serata, l’incontro con Mario Vielmo, alpinista che ha conquistato tutti i 14 Ottomila. Un evento tra sport, educazione e grandi storie d’alta quota. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Carsoli #MarioVielmo #Montagna #Cai

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Il programma si articolerà in due momenti distinti ma strettamente legati dallo stesso filo conduttore: da un lato l’avvicinamento dei più piccoli al mondo della scalata, dall’altro il racconto diretto di uno dei protagonisti più autorevoli dell’alpinismo internazionale. Una formula che unisce divulgazione, formazione e testimonianza, portando nel cuore della Marsica una figura simbolo dell’esplorazione verticale contemporanea.

La mattina dedicata ai bambini e alla scoperta dell’arrampicata

La manifestazione prenderà il via fin dal mattino con un appuntamento dedicato ai più giovani: l’arrampicata per bambini, pensata come occasione per far conoscere la disciplina in un contesto protetto e sicuro. Non solo un’attività sportiva, ma anche un primo contatto con valori che la cultura della montagna porta con sé da sempre: rispetto per l’ambiente, fiducia negli altri, collaborazione e senso della misura.

Iniziative di questo tipo assumono un significato particolare nei piccoli centri appenninici, dove il rapporto con il paesaggio non è solo contemplativo ma può trasformarsi in strumento educativo. Avvicinare i bambini alla montagna attraverso il gioco e il movimento significa anche insegnare loro a riconoscere il valore del territorio in cui vivono, imparando a frequentarlo con attenzione, consapevolezza e spirito di squadra.

La sera ai Giardini Pubblici con Mario Vielmo

Il momento centrale della giornata arriverà in serata, a partire dalle 21, ai Giardini Pubblici di via Dalmazia, dove il pubblico potrà incontrare Mario Vielmo, uno dei nomi più importanti dell’alpinismo italiano e internazionale. L’incontro, dal titolo “I miei 14 ottomila tra Himalaya e Karakorum”, porterà a Carsoli il racconto di una carriera eccezionale costruita sulle montagne più alte del pianeta.

Per il pubblico sarà l’occasione di ascoltare dalla viva voce del protagonista l’esperienza maturata tra le grandi catene dell’Asia, nei territori estremi dell’Himalaya e del Karakorum, dove l’alpinismo non è soltanto sfida fisica ma confronto continuo con il limite, il rischio, il silenzio e la dimensione più essenziale dell’esistenza.

Una vita sulle vette più alte del mondo

Nato a Lonigo, in provincia di Vicenza, nel 1964, Mario Vielmo è guida alpina, regista cinematografico e autore di numerosi documentari dedicati alle proprie spedizioni. Ma soprattutto è uno degli alpinisti italiani che hanno scritto pagine importanti nell’esplorazione d’alta quota.

Nel corso della sua carriera ha completato la salita di tutte le 14 montagne oltre gli ottomila metri, un traguardo che rappresenta uno dei massimi riconoscimenti nel mondo dell’alpinismo internazionale. Ancora più significativo è il fatto che 13 di queste vette siano state scalate senza l’ausilio di ossigeno supplementare, elemento che conferisce alla sua impresa un valore tecnico e umano ancora più alto.

Il suo percorso sugli ottomila era iniziato nel 1998 sul Dhaulagiri e si è completato con il raggiungimento della vetta dello Shisha Pangma, chiudendo un lungo cammino costruito tra resistenza, preparazione, lucidità e capacità di affrontare ambienti estremi.

Non solo impresa sportiva: l’impegno umanitario in Nepal e Tibet

Accanto ai risultati alpinistici, la figura di Vielmo si distingue anche per l’attenzione costante ai progetti di solidarietà e sostegno umanitario rivolti alle popolazioni del Nepal e del Tibet, con particolare attenzione ai bambini. Un aspetto che amplia ulteriormente il significato della sua presenza a Carsoli, perché restituisce della montagna un’immagine lontana da ogni retorica eroica e più vicina a una visione etica, relazionale e profondamente umana dell’esperienza.

Attraverso il suo racconto, i presenti potranno cogliere proprio questa filosofia: la montagna come scuola di vita, come luogo in cui la fatica, il pericolo e la bellezza si intrecciano e costringono a ridefinire le priorità, il rapporto con il tempo e con sé stessi.

Un’occasione culturale e sportiva per tutta la comunità

L’iniziativa promossa dal Cai di Carsoli rappresenta così molto più di un semplice evento tematico. È un momento che tiene insieme sport, educazione, cultura e territorio, offrendo alla cittadinanza un’opportunità rara: vivere la montagna non solo come paesaggio da osservare, ma come esperienza da comprendere attraverso chi l’ha attraversata ai massimi livelli.

Con ingresso libero, la giornata dell’11 luglio si propone come un appuntamento aperto a tutti, capace di parlare sia agli appassionati di alpinismo sia a chi desidera semplicemente avvicinarsi a un racconto di coraggio, disciplina e passione. E per Carsoli, terra che guarda all’Appennino come parte della propria identità più profonda, è anche un modo concreto per riaffermare il legame tra comunità e cultura della montagna.

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Piana del Cavaliere

A Rocca di Botte va in scena il teatro dell’anima: sotto la Torre dell’Orologio arriva “Giuda – L’oro del tradimento”

“Il teatro è una medicina per l’anima”: a Rocca di Botte va in scena lo spettacolo gratuito “Giuda – L’oro del tradimento”! 🎭 🕰️ Siete pronti a vivere una serata magica, di quelle che uniscono il paese e scaldano il cuore? Giovedì 27 agosto (alle ore 19:00), la suggestiva piazza sotto la storica Torre dell’Orologio di Rocca di Botte (AQ) si trasformerà in un bellissimo palcoscenico a cielo aperto! Andrà in scena lo spettacolo teatrale “GIUDA – L’oro del tradimento”, una rappresentazione profonda e intensa che scaverà nel mito del “tradimento” per eccellenza (quello dei trenta denari) per farci riflettere sulle debolezze e sulle fragilità di ogni essere umano. Ma il teatro, come dicono gli organizzatori, non è solo arte: “È una vera medicina per la comunità!”, un modo per spegnere la tv, uscire di casa, incontrarsi in piazza e condividere un’emozione vera tutti insieme. L’ingresso è rigorosamente GRATUITO ed è aperto a tutti i cittadini di Rocca di Botte e dei paesi limitrofi della Piana del Cavaliere. Leggi i dettagli dell’evento nel nostro articolo! 👇 🎟️ A voi piace il teatro in piazza? Non mancate a questo bellissimo appuntamento di cultura e socialità!

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono serate in cui i piccoli borghi delle nostre aree interne si trasformano, quasi per magia, in veri e propri teatri a cielo aperto, luoghi sacri in cui la comunità si ritrova per riflettere, sorridere ed emozionarsi all’unisono. È esattamente ciò che accadrà giovedì 27 agosto alle ore 19:00 nel cuore pulsante di Rocca di Botte (L’Aquila).
La suggestiva e storica cornice della Torre dell’Orologio farà infatti da magnifico e austero palcoscenico a un appuntamento culturale di grande spessore: lo spettacolo teatrale intitolato “GIUDA – L’oro del tradimento”. L’evento, fortemente voluto dagli organizzatori, è ovviamente aperto a tutta la cittadinanza locale e agli abitanti dei paesi limitrofi, chiamati a raccolta per vivere insieme una splendida serata di recitazione e arte.

“Giuda – L’oro del tradimento”: esplorare le fragilità umane

Il titolo dell’opera teatrale preannuncia una messa in scena dal forte impatto emotivo e psicologico. La figura di Giuda Iscariota è da millenni il simbolo universale del tradimento, l’archetipo dell’amico che si vende per i proverbiali trenta denari d’argento. Ma il teatro, da sempre, ha il potere meraviglioso di scavare oltre la superficie delle antiche scritture, andando a indagare le pieghe più oscure e nascoste dell’animo umano.
Portare in scena il “tradimento” significa mettere il pubblico davanti a uno specchio. Significa esplorare il dubbio, la tentazione materiale (l’oro), la solitudine di chi compie una scelta irreparabile e il peso schiacciante del rimorso. Lo spettacolo si preannuncia quindi non solo come una narrazione storica o religiosa, ma come una profonda indagine teatrale sulle debolezze e sulle fragilità che, in fondo, appartengono a ciascuno di noi nel duro viaggio della vita.

Il teatro di paese come medicina per l’anima e la comunità

Ciò che rende questo evento davvero speciale a Rocca di Botte non è solo il valore artistico della pièce, ma il suo profondo significato sociale. Nell’epoca dei social network, dove le persone sono sempre più isolate dietro gli schermi dei propri smartphone, portare fisicamente le persone in piazza a guardare un attore negli occhi è diventato un atto quasi rivoluzionario.
Come recita la stessa, bellissima locandina di presentazione, l’obiettivo è quello di vivere una serata di “cultura, leggerezza e condivisione”, definendo l’evento teatrale come “una vera e propria medicina per la comunità”. Ed è un’affermazione sacrosanta: il teatro unisce, il teatro fa stringere la mano al vicino di sedia, il teatro fa discutere insieme alla fine dello spettacolo. In un piccolo paese, sedersi in piazza ad ascoltare una storia rappresenta la cura più potente contro l’isolamento sociale e lo spopolamento culturale delle aree interne.

Dettagli dell’evento e invito alla partecipazione

L’Amministrazione e gli organizzatori invitano tutti, grandi e piccini, a non lasciarsi sfuggire questa meravigliosa opportunità di crescita personale e collettiva. Il teatro è di tutti e deve essere per tutti. Proprio per questo motivo (e per incentivare la massima partecipazione popolare possibile, allargando l’invito anche ai turisti ancora presenti e ai residenti dei borghi della Piana del Cavaliere) l’ingresso allo spettacolo sarà totalmente gratuito.
L’appuntamento è dunque imperdibile: giovedì 27 agosto, quando il sole inizierà a calare e le ombre si allungheranno sulla piazza, l’arte prenderà vita sotto la Torre dell’Orologio di Rocca di Botte. Spegnete per un paio d’ore la televisione, uscite di casa e lasciatevi curare e trasportare dalla magia del palcoscenico: non mancate!

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Emergenza siccità in quota: il Comune di Carsoli stanzia fondi straordinari per aiutare gli allevatori della vicina Pereto

Siccità estrema in montagna, il bestiame rischia di restare senza acqua: il Comune di Carsoli interviene per aiutare la vicina Pereto! 🐄 💧 Quando la natura impone condizioni estreme, i confini burocratici devono sparire per fare spazio alla solidarietà territoriale! Le anomale temperature e la grave siccità del 2026 hanno letteralmente prosciugato le fonti montane in alta quota, costringendo il Comune di Pereto ad affittare grandi autobotti per riempire artificialmente gli abbeveratoi e salvare il bestiame al pascolo dalla disidratazione. Un’emergenza aggravata anche dalla chiusura di alcune strade montane nella frazione di San Martino, che ha impedito agli allevatori di raggiungere altre fonti. Per questo motivo, la Giunta Comunale di Carsoli, guidata dal sindaco Marcangeli, ha deciso di tendere la mano ai “vicini di casa”: ha attinto 4.000 euro dal proprio Fondo di Riserva per sostenere economicamente le spese di Pereto! Un bellissimo gesto di cooperazione istituzionale che dimostra come la tutela del benessere animale e la salvaguardia del duro lavoro degli allevatori contino molto di più delle fredde divisioni comunali. Leggi i dettagli della delibera nel nostro articolo completo! 👇 ⛰️ E voi cosa ne pensate? Non credete che i Comuni montani debbano sempre collaborare per fronteggiare insieme gli effetti dei cambiamenti climatici?

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Mucca assetata

Carsoli – Quando la natura impone condizioni estreme e la sopravvivenza stessa delle attività tradizionali viene messa a duro rischio, i confini burocratici tracciati sulle mappe devono necessariamente lasciare il passo al buonsenso, alla collaborazione territoriale e all’umanità. È esattamente con questo nobile spirito di sussidiarietà che la Giunta Comunale di Carsoli ha appena approvato un vitale intervento finanziario a sostegno del vicino e confinante Comune di Pereto.
L’obiettivo di questo aiuto economico è chiaro: coprire parzialmente i pesanti costi sostenuti negli ultimi mesi per fronteggiare la drammatica carenza idrica che ha colpito duramente i pascoli in alta quota. La decisione, di grande valore etico e istituzionale, è stata formalizzata attraverso la delibera di Giunta n. 106/2026, approvata all’unanimità dall’esecutivo presieduto dal sindaco Loreto Alessandro Marcangeli.

La grave crisi idrica in montagna: autobotti per salvare il bestiame

L’atto ufficiale firmato dal Comune di Carsoli fa diretto seguito a un’accorata e pressante richiesta formale inviata proprio dall’Amministrazione di Pereto, la quale chiedeva un necessario sostegno per far fronte agli onerosi interventi d’urgenza già effettuati nel corso della difficile stagione estiva.
Come tutti sanno, le eccezionali e anomale condizioni climatiche vissute in questo caldo 2026 hanno causato una marcata e preoccupante scarsità d’acqua su tutto l’Appennino. Una siccità estrema che ha letteralmente prosciugato le fonti naturali, rendendo perciò assolutamente indispensabile il disperato trasporto di riserve idriche in quota tramite l’utilizzo di enormi autobotti. Un’operazione logistica complessa e costosissima, resasi necessaria per riuscire a riempire artificialmente i serbatoi e gli abbeveratoi montani ed evitare così la morte per disidratazione del prezioso bestiame lasciato libero al pascolo.

I disagi a San Martino e i 4.000 euro dal Fondo di Riserva

Ad aggravare ulteriormente il già fragile quadro ambientale ha contribuito, nei mesi scorsi, anche una problematica prettamente logistica. Si è infatti registrato lo spostamento occasionale (e spesso obbligato) di numerosi capi di bestiame tra i vari territori limitrofi, un fenomeno strettamente legato alla temporanea chiusura di alcuni fondamentali tratti stradali montani situati nella frazione di San Martino, nel territorio di Carsoli. Questa fastidiosa interdizione viaria ha di fatto impedito agli allevatori locali di raggiungere agevolmente altri fontanili comunali, concentrando di conseguenza l’emergenza idrica in zone specifiche.
Di fronte all’oggettiva impossibilità di attingere ai capitoli ordinari di spesa corrente del bilancio, la Giunta Marcangeli non si è arresa alla burocrazia. L’esecutivo ha deliberato con urgenza un provvidenziale prelevamento dal Fondo di Riserva (uno strumento finanziario destinato proprio a fronteggiare esigenze straordinarie e non prevedibili in sede di bilancio di previsione) per un importo complessivo di ben 4.000 euro, destinati alle casse di Pereto.

Oltre i confini: la tutela degli animali e del lavoro montano

Questa delibera rappresenta molto più di un semplice e arido trasferimento di fondi tra due enti locali. Il provvedimento, infatti, richiama a gran voce i sacrosanti principi costituzionali di cooperazione istituzionale e sussidiarietà.
Il messaggio che parte da Carsoli è fortissimo e dovrebbe fare scuola: la tutela assoluta del benessere animale e la doverosa salvaguardia delle faticose attività zootecniche di montagna rappresentano priorità pubbliche di vitale importanza. Sono emergenze sociali, ecologiche ed economiche capaci (e in dovere) di superare agilmente i meri confini amministrativi dei Comuni. Di fronte alle sfide sempre più dure imposte dai cambiamenti climatici, salvare il nostro bestiame e aiutare gli eroici pastori che presidiano le nostre montagne significa, in ultima analisi, salvare l’anima stessa del nostro territorio.

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Rocca di Botte – per le feste Patronali arrivano gli irresistibili ERRESEI, la piazza balla la musica popolare

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Rocca di Botte-  A Rocca di Botte il 31 Luglio, per le feste del Santo Patrono, San Pietro Eremita, arrivano gli ERRESEI, straordinario gruppo di musica popolare. Un gruppo ben noto sul territorio per la loro eccentrica energia, per le loro Pizziche, taramtelle, la favolosa musica popolare che avvolgerà la piazza in un calore contagioso. L’appuntamento è per le 21.30 presso piazza San Pietro. Che facciamo …….JEMOOOO

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