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ECCELLENZA PIZZAIOLA ITALIANA: BELLEGRA CELEBRA IL SUCCESSO MONDIALE

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Redazione-  La scena gastronomica internazionale si illumina grazie al trionfo della pizzeria “Il Mondo della Pizza” di Bellegra, che ha ottenuto un ragguardevole secondo posto al prestigioso Campionato Mondiale della Pizza 2026. L’evento, tenutosi a Parma, ha visto la partecipazione di oltre 700 maestri pizzaioli da 51 nazioni, ma è stata la creazione di Domenico Sancamillo a catturare l’attenzione e il palato dei giudici.

La pizza premiata, intitolata “Profumi di Casa”, non è stata solo un capolavoro culinario, ma anche un veicolo di emozioni e identità. Sancamillo ha descritto questo riconoscimento come il culmine di un percorso costellato di sacrifici, dedizione e passione quotidiana. La sua pizza, un omaggio alle sue origini, è stata realizzata con ingredienti a chilometro zero e di produzione propria, combinando sapientemente crema di zucca, funghi porcini, asparagi, scamorza e guanciale. Ogni elemento, ha spiegato Sancamillo, racconta una parte della sua storia personale, trasformando la pizza in una vera e propria espressione della sua identità.

Questo successo individuale si inserisce in un trionfo ancora più grande: Sancamillo fa parte del team “Six Warrior”, che si è aggiudicato il titolo di Campione del Mondo a squadre. Il pizzaiolo ha calorosamente ringraziato tutti coloro che lo hanno supportato, in particolare la sua famiglia, sottolineando come questo prestigioso secondo posto non rappresenti un traguardo definitivo, ma piuttosto uno stimolo a migliorare e a continuare a perseguire grandi sogni. Il risultato ottenuto da “Il Mondo della Pizza” porta lustro non solo a Bellegra, ma all’intero territorio laziale, confermando l’eccellenza della gastronomia italiana nel mondo.

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Trasacco celebra il successo dell’integrazione: consegnati i diplomi della settima edizione del corso di alfabetizzazione

🌟 Trasacco festeggia l’integrazione: 25 donne ricevono il diploma di italiano dopo un percorso formativo d’eccellenza che abbatte le barriere culturali. Un esempio virtuoso di coesione sociale per tutta la Marsica.

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#Trasacco #Integrazione #Abruzzo #Cultura

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immagine corso di italiano

Redazione-  Trasacco, centro nevralgico della Marsica, si prepara a celebrare un traguardo di grande valore sociale. Martedì 16 giugno 2026, alle ore 17.00, la Sala Consiliare dell’ex Pretura ospiterà la cerimonia ufficiale di consegna dei diplomi per le partecipanti alla settima edizione del Corso di Alfabetizzazione e Integrazione. L’evento rappresenta il culmine di un percorso formativo che ha coinvolto venticinque donne di origine extracomunitaria, residenti nel territorio, le quali hanno completato il ciclo di studi dedicato alla lingua italiana, strumento primario per l’emancipazione e la cittadinanza attiva.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Socio-Culturale AZ, realtà che da anni opera con dedizione sul territorio marsicano, godendo del patrocinio del Comune di Trasacco e del contributo finanziario della Regione Abruzzo. La longevità del progetto, arrivato alla settima edizione consecutiva, testimonia la solidità di una visione politica e sociale che mette al centro l’accoglienza come pratica quotidiana e non soltanto come enunciato teorico.

lo studio della lingua come ponte verso la comunità

Il successo di questo corso risiede nella capacità di coniugare l’apprendimento grammaticale con le dinamiche di inserimento nel tessuto locale. Le venticinque corsiste hanno affrontato un programma rigoroso, mirato all’acquisizione di competenze linguistiche necessarie non solo per le incombenze burocratiche, ma per dialogare con le istituzioni scolastiche, sanitarie e lavorative. Per molte di queste donne, la padronanza dell’italiano rappresenta il primo, fondamentale passo verso l’indipendenza economica e la partecipazione consapevole alla vita pubblica.

Dietro questo progetto si cela la figura della professoressa Rita Salvi Angela, fondatrice dell’Associazione AZ. Il suo metodo didattico, basato sul contatto umano e sulla personalizzazione del percorso, ha permesso di abbattere barriere non solo linguistiche, ma anche psicologiche, favorendo la creazione di una rete di supporto tra le partecipanti stesse. La costanza della professoressa Salvi, che segue personalmente ogni fase del corso, è riconosciuta dalle autorità locali come un motore essenziale per la coesione sociale del comprensorio.

il ruolo delle istituzioni nella crescita del territorio

L’importanza dell’evento è confermata dalla presenza di autorità regionali e comunali. Alla consegna degli attestati parteciperanno il dottor Mario Quaglieri, assessore al Bilancio della Regione Abruzzo, sostenitore di lungo corso del progetto, e il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione locale. La cerimonia sarà coordinata dalla dottoressa Gioia Chiostri, che guiderà i momenti istituzionali previsti nel pomeriggio di martedì.

Il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, sottolineando come il percorso formativo superi il valore didattico per abbracciare una dimensione identitaria. Secondo il sindaco Lobene, giungere alla settima edizione significa aver radicato a Trasacco una cultura dell’inclusione che non lascia indietro nessuno. La volontà dell’amministrazione è quella di proseguire su questa strada, rafforzando il dialogo tra le diverse provenienze culturali che compongono oggi il volto demografico e sociale del paese.

L’impatto di simili iniziative sul territorio si misura anche attraverso la capacità di ridurre il tasso di isolamento sociale delle famiglie straniere. In una zona come la Marsica, caratterizzata da un tessuto economico dinamico ma complesso, la conoscenza della lingua diventa un fattore abilitante per il lavoro e per l’accesso ai servizi. Il lavoro svolto dall’Associazione AZ si inserisce in questo quadro di lungimiranza, trasformando l’istruzione in un servizio di pubblica utilità.

La cerimonia di martedì non sarà dunque un semplice atto formale, ma un momento di festa per tutta la cittadinanza. La presenza di cittadini trasaccani, delle autorità religiose e dei soggetti che hanno sostenuto il progetto negli anni conferisce alla giornata un valore corale. La consegna dei diplomi diventa, in questo contesto, un manifesto di convivenza civile, dove il riconoscimento delle competenze acquisite si traduce in un rafforzamento dei legami di comunità. Con questo impegno, Trasacco si conferma punto di riferimento regionale per le politiche di integrazione, dimostrando che il dialogo tra culture è una risorsa preziosa per lo sviluppo futuro.

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Fiano Romano: Poste Italiane punta sulla sostenibilità con il nuovo impianto a led

💡 Poste Italiane prosegue il suo impegno green a Fiano Romano: il nuovo impianto a led abbatte i consumi energetici del 50%, segnando un passo concreto verso l’obiettivo emissioni zero entro il 2030.

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#PosteItaliane #FianoRomano #Sostenibilità #GreenEnergy

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FOTO Nuova illuminazione nellufficio postale di Fiano Romano 3

Redazione-  Fiano Romano – Una ventata di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale ha raggiunto la sede locale di Poste Italiane. L’ufficio postale situato nel comune laziale ha completato nei giorni scorsi il processo di sostituzione dell’intero impianto di illuminazione, passando dalle tradizionali lampade a fluorescenza a un moderno sistema a tecnologia led. Questo intervento non rappresenta una semplice operazione di manutenzione ordinaria, ma si inserisce in un disegno strategico più ampio che la società sta attuando su scala nazionale per ridurre drasticamente la propria impronta carbonica.

l’impatto del progetto led sulla gestione energetica

L’installazione dei nuovi corpi illuminanti a Fiano Romano risponde a esigenze di efficienza operativa e responsabilità ambientale. La tecnologia led garantisce una resa luminosa superiore rispetto ai sistemi obsoleti, ma offre soprattutto un considerevole vantaggio economico e strutturale. Secondo le stime tecniche fornite dall’azienda, la sostituzione degli impianti permette di abbattere il consumo di energia elettrica di circa il 50%. Un dato di rilievo, considerando che l’utilizzo delle lampade rimane costante durante tutto l’orario di apertura al pubblico e oltre, rendendo il fattore energetico una delle voci di costo più pesanti per la gestione degli immobili aziendali.

Oltre al risparmio immediato in bolletta, il sistema led si distingue per la sua longevità. La durata operativa notevolmente maggiore rispetto alle vecchie tecnologie riduce la frequenza degli interventi di manutenzione necessari. Questo si traduce in una gestione più snella del patrimonio immobiliare, un aspetto fondamentale per una realtà diffusa capillarmente sul territorio come Poste Italiane, che conta migliaia di sportelli pronti a servire quotidianamente milioni di cittadini in ogni angolo della penisola.

verso l’orizzonte delle emissioni zero

Il rinnovamento effettuato a Fiano Romano non è un episodio isolato, bensì un tassello del piano industriale “The Connecting Platform” 2024-2028. L’azienda ha impostato una tabella di marcia stringente che punta al raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2030. Tale obiettivo prevede una revisione profonda del modo in cui vengono gestiti gli uffici, i centri di smistamento e l’intera logistica. La sostenibilità, in questo contesto, diventa un pilastro fondamentale delle strategie di sviluppo a lungo termine, capace di coniugare il servizio universale garantito alla collettività con la necessità di limitare l’impatto ambientale delle infrastrutture fisiche.

L’impegno di Poste Italiane non si ferma alla sola illuminazione interna. La strategia di decarbonizzazione include azioni parallele che spaziano dal rinnovo della flotta aziendale – con l’introduzione massiccia di veicoli elettrici e a basse emissioni – fino all’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli immobili di proprietà. Questi investimenti mirano a trasformare il network aziendale in un ecosistema più efficiente, capace di generare valore non solo in termini finanziari, ma anche sociali ed ecologici per le comunità in cui l’ente opera.

La sede di Fiano Romano, grazie a questo aggiornamento tecnico, si allinea dunque agli standard di efficienza energetica richiesti dal mercato odierno. La modernizzazione dello sportello locale garantisce un ambiente di lavoro più confortevole per il personale e, contemporaneamente, offre una migliore accoglienza alla clientela, che può beneficiare di spazi più luminosi e gestiti in modo razionale. La transizione ecologica, spesso discussa come un concetto astratto, si concretizza in questo modo attraverso piccoli ma costanti passi che coinvolgono il tessuto urbano e le strutture di servizio quotidiano dei cittadini.

Il percorso verso l’indipendenza energetica e la riduzione degli sprechi resta una priorità per le aziende di grandi dimensioni che operano nel settore dei servizi. Attraverso il costante monitoraggio dei consumi e l’adozione di standard tecnologici di ultima generazione, Poste Italiane continua a tracciare la propria rotta verso un futuro in cui l’operatività commerciale e la tutela dell’ambiente possano procedere di pari passo, riducendo le diseconomie e ottimizzando le risorse disponibili per migliorare costantemente la qualità della vita all’interno degli uffici postali attivi sul territorio nazionale.

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Goriano Valli torna a vivere con la tradizione delle coperte abruzzesi

🧶 Goriano Valli si è trasformata in un museo a cielo aperto grazie al ritorno della tradizione delle coperte abruzzesi, un simbolo di identità e memoria che unisce la comunità verso il futuro.

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#abruzzo #gorianovalli #tradizioni #borghiabruzzesi

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Redazione-  Goriano Valli, frazione del comune di Tione degli Abruzzi incastonata tra i rilievi del Parco Naturale Regionale Sirente Velino, ha vissuto una giornata di straordinaria partecipazione collettiva. L’evento “Ju Sbannmend’” ha trasformato il borgo in un museo a cielo aperto, dove oltre duecento coperte storiche, autentici simboli dell’identità abruzzese, hanno adornato le facciate delle abitazioni. Questa manifestazione, che affonda le sue radici nella solennità del Corpus Domini, ha rinnovato l’antica usanza di esporre i pezzi migliori del corredo nuziale lungo il percorso della processione, creando un legame visivo e tangibile tra la storia familiare e lo spazio pubblico.

L’iniziativa non rappresenta solo un esercizio di memoria, ma un atto di resistenza culturale. La tessitura, arte che per secoli ha scandito il ritmo della transumanza e della vita pastorale in Abruzzo, trova in queste coperte la sua espressione più elevata. Ogni trama intrecciata testimonia la sapienza manuale di generazioni di donne che, con pazienza e dedizione, hanno trasformato la lana in oggetti capaci di sfidare il tempo. La presenza di oltre duecento esemplari ha trasformato il nucleo storico di Goriano Valli in un percorso narrativo dove ogni drappo racconta storie di famiglie, di migrazioni e di un territorio che non vuole rassegnarsi allo spopolamento.

una comunità che si interroga sul futuro

La riuscita dell’evento è frutto della sinergia tra la cooperativa di comunità Cuore delle Valli, il MuDi Museo Diffuso Sirente-Velino e la rete BorghiIN. Il progetto, finanziato nell’ambito del piano di sviluppo del Ministero del Turismo dedicato alla montagna italiana, ha beneficiato del supporto dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USRC) e del Comune di Tione degli Abruzzi. Questa rete di attori ha scelto il borgo aquilano come palcoscenico ideale per discutere di rigenerazione territoriale. La presenza della rete BorghiIN, che ha designato Goriano Valli come centro nevralgico per il prossimo Festival delle Cooperative di Comunità d’Abruzzo, sottolinea il potenziale di questi territori nel diventare laboratori di economia civile.

Maria Grazia Guidone, consigliera delegata della cooperativa Cuore delle Valli e mente creativa dell’iniziativa, descrive il successo della giornata come la dimostrazione di un bisogno profondo di socialità. In un’epoca dominata dall’isolamento individuale, la celebrazione ha riportato al centro il concetto di vicinato. La processione del Corpus Domini, accompagnata dalle note della banda musicale, dal canto solenne del Coro di Fontecchio e dalla storica Congrega di Santa Maria del Ponte, ha trasformato i vicoli in un teatro vivente. Il connubio tra il tappeto di fiori realizzato per il passaggio del sacramento e i colori delle coperte esposte ha regalato ai numerosi visitatori un colpo d’occhio di rara intensità.

il confronto tra passato e presente della tessitura

Il programma della giornata ha offerto anche spunti di riflessione tecnica e storica. Il momento centrale del dibattito, che ha visto sedersi allo stesso tavolo Assunta Perilli, custode delle tecniche di tessitura, Olga Perticara, a capo dell’Arcolaio, e Gaetano Merlino, erede di una dinastia che ha portato il design tessile abruzzese oltre i confini regionali, ha tracciato una rotta per il futuro. L’obiettivo è quello di trasformare la tradizione in un volano economico, rendendo l’artigianato locale una risorsa competitiva sul mercato contemporaneo. A coronamento di questo impegno, Gaetano Merlino ha ricevuto il premio “L’Abruzzese in ogni casa”, un’opera originale dell’artista Callisto di Nardo, pensata come tributo ai colori che hanno segnato la storia economica del centro Abruzzo.

Il tour narrato, guidato dai ritmi della musica popolare dei Vitivinicola, ha permesso ai partecipanti di scoprire segreti e significati legati ai disegni e ai materiali utilizzati nei manufatti tessili. La giornata si è chiusa all’insegna della convivialità, con un pranzo comunitario basato sui sapienti sapori della cucina pastorale. Questo momento di unione ha consolidato il messaggio lanciato durante l’evento: le coperte affacciate alle finestre non sono reliquie del passato, ma icone di una visione proiettata verso il domani. Attraverso la cura del proprio patrimonio materiale, Goriano Valli dimostra che, anche nelle aree interne, è possibile immaginare una nuova stagione di presidio e sviluppo, in cui il legame con la terra e la memoria collettiva diventano le fondamenta per una rinascita consapevole e duratura.

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