Rimani in contatto con noi
#

Territorio

Il 7 agosto il Chorus Novus Rock Ensemble porta a Nereto “La Buona Novella” di Fabrizio De André

Dopo il grande successo ottenuto lo scorso 10 luglio a Giulianova con il concerto Across the Rock, il Chorus Novus Rock Ensemble torna sul palco con un nuovo e prestigioso appuntamento dedicato alla grande musica d’autore italiana.

Pubblicato

a

Chorus Novus Rock Ensemble

Nereto-  Dopo il grande successo ottenuto lo scorso 10 luglio a Giulianova con il concerto Across the Rock, il Chorus Novus Rock Ensemble torna sul palco con un nuovo e prestigioso appuntamento dedicato alla grande musica d’autore italiana.

L’evento è in programma giovedì 7 agosto, alle ore 21, presso l’Auditorium Bertolt Brecht di Nereto, dove il pubblico potrà assistere a una intensa rilettura de “La Buona Novella”, il celebre concept album di Fabrizio De André, pubblicato nel 1970 e ispirato ai Vangeli apocrifi. Un’opera che rappresenta uno dei vertici della produzione del cantautore genovese, capace di coniugare spiritualità, poesia e riflessione sociale in un racconto musicale di straordinaria profondità. Oltre a quelli de “La Buona Novella”, verranno eseguiti diversi brani tra i più celebri di De André.

Ad arricchire la serata sarà l’introduzione esclusiva di Paolo Logli, autore, paroliere e profondo conoscitore dell’opera di De André, che offrirà al pubblico spunti di lettura e chiavi interpretative di uno degli album più significativi della musica italiana.

Il Chorus Novus Rock Ensemble è diretto dal maestro Paolo Speca e vede protagonista la voce di Flavia La Pasta, accompagnata da un ensemble di musicisti di grande esperienza: Gianfranco Lupidii al violino, Valter Nicodemi al sassofono, Massimiliano Caporale al pianoforte, Daniele Fratini alle chitarre, Roberto Della Vecchia al basso e Davide Ciarallo alla batteria. L’interpretazione propone un equilibrio tra fedeltà all’opera originale e nuovi arrangiamenti, valorizzando il linguaggio musicale e poetico di De André con sonorità contemporanee.

Il concerto è organizzato dall’Associazione Corarte APS, presieduta da Franco Di Francesco, con il patrocinio della Provincia di Teramo e del Comune di Nereto, e il sostegno della Fondazione Tercas. L’ingresso è libero.

Il successivo appuntamento del Chorus Novus Rock Ensemble è previsto per lunedì 17 agosto, alle ore 21, in piazza Francesco Pepe a Civitella del Tronto, il cui programma sarà annunciato nei prossimi giorni.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Territorio

Pizzeria “Incontro” a Poggio Moiano: il segreto del successo passa per le mani della pizzaiola Eleonora Simonetti

Il successo della Pizzeria Incontro a Poggio Moiano: la famiglia Angeloni e il talento al forno della pizzaiola Eleonora Simonetti incantano la Sabina. 🍕 👩‍🍳

Pubblicato

a

Pizzeria Incontro Poggio Moiano

Poggio Moiano – Nel cuore verde della provincia di Rieti, incastonata nella suggestiva cornice di Viale Umberto I a Poggio Moiano, esiste un tempio dell’enogastronomia locale che dal 1990 continua a regalare emozioni ineguagliabili ai propri clienti. Stiamo parlando della storica Pizzeria Incontro, un vero e proprio vanto culinario per l’intera Sabina. Il segreto di questo successo ultra-trentennale non risiede in fredde o complesse strategie aziendali, ma nella forza incrollabile dei legami umani e nella dedizione assoluta al lavoro. Se le solide fondamenta di questo locale poggiano sulle intuizioni del fondatore Piero Angeloni e sull’incontenibile energia organizzativa della figlia Ester, c’è un terzo, fondamentale e preziosissimo elemento che rende magica ogni singola serata: le sapienti mani di Eleonora Simonetti, la talentuosa pizzaiola che governa con assoluta maestria il cuore infuocato del locale.

Il tocco magico davanti al forno: il talento di Eleonora Simonetti

Il mestiere del pizzaiolo è stato, per troppi lunghi decenni, un territorio professionale considerato quasi esclusivamente maschile. Ma alla Pizzeria Incontro le regole della tradizione vengono felicemente e fieramente riscritte dal talento cristallino di Eleonora Simonetti. È lei la vera anima operativa che staziona ogni sera davanti alle altissime temperature del forno a legna, trasformando i semplici panetti di pasta in autentici capolavori culinari. Gestire la cottura perfetta di decine e decine di pizze in contemporanea, specialmente durante le caotiche e affollate serate del fine settimana, richiede una concentrazione assoluta, riflessi pronti e una sensibilità fuori dal comune. Eleonora possiede quel tocco magico capace di capire, solo guardando le sfumature della fiamma, il momento esatto in cui la pizza ha raggiunto la sua doratura ideale. La sua presenza costante al forno è garanzia di qualità, di rigore e di quell’amore artigianale che fa la vera differenza tra un pasto banale e un’esperienza indimenticabile.

Eleonora Simonetti

La squadra perfetta: Ester in sala, Piero agli ingredienti ed Eleonora alla cottura

Il successo strabiliante della Pizzeria Incontro è il risultato di un formidabile meccanismo a orologeria, in cui ogni ingrediente umano si incastra alla perfezione con l’altro. Mentre Eleonora Simonetti domina le fiamme del forno con precisione chirurgica, l’intera sala è magistralmente orchestrata dalla vulcanica Ester Angeloni. È lei il motore trainante del locale, colei che accoglie i clienti facendoli sentire immediatamente a casa, e la mente creativa che ha ideato la famosissima linea di pizze speciali gourmet. A chiudere questo cerchio perfetto di eccellenza ci pensa papà Piero Angeloni, il saggio custode della tradizione, che a 69 anni continua a selezionare e preparare personalmente le materie prime più pure e genuine. Quando l’impasto curato da Piero incontra la genialità di Ester e la cottura magistrale di Eleonora, il risultato che arriva caldo al tavolo dei clienti è semplicemente inarrivabile.

Il miracolo della leggerezza: un impasto da vera fuoriclasse

Basta fare un giro rapido sulle piattaforme di recensioni online come Tripadvisor o sulle schede di Google per accorgersi di un dettaglio ricorrente che accomuna quasi tutti i commenti entusiastici dei visitatori: la straordinaria leggerezza e digeribilità della pizza. Questo miracolo gastronomico nasce dalla scelta irremovibile di utilizzare solo farine biologiche macinate a pietra e impasti sottoposti a una lentissima e naturale lievitazione. Tuttavia, anche il miglior impasto del mondo può essere facilmente rovinato da una cottura errata o frettolosa. È esattamente qui che il ruolo di Eleonora Simonetti diventa cruciale: la sua formidabile capacità di domare il calore fa in modo che la pizza risulti sempre incredibilmente fragrante all’esterno, con un cornicione croccante al punto giusto, ma che mantenga una sofficità unica e ariosa al suo interno. Una digeribilità assoluta che permette ai clienti di alzarsi da tavola sempre leggeri, felici e profondamente soddisfatti.

Pizza Diavola

La Sabina nel piatto: l’olio aziendale e le carni a chilometro zero

L’opera d’arte culinaria sfornata incessantemente da Eleonora non sarebbe completa senza l’ultimo, fondamentale tocco finale: l’aggiunta degli ingredienti a chilometro zero che celebrano la straordinaria ricchezza agricola del territorio reatino. Il vero, inestimabile tesoro della Pizzeria Incontro è infatti la filiera cortissima e genuina fortemente voluta dalla famiglia Angeloni. Tutte le pizze, appena sfornate e ancora fumanti, vengono impreziosite a crudo da un filo di superbo olio extravergine d’oliva biologico, proveniente direttamente dal meraviglioso uliveto di ben cinque ettari di proprietà della famiglia. I condimenti sono un trionfo assoluto della Sabina: formaggi artigianali freschissimi acquistati direttamente dai pastori locali e selezioni di carni pregiate provenienti dagli allevamenti cresciuti con metodi naturali dalla stessa famiglia. Mordere una fetta di questa pizza significa intraprendere un meraviglioso viaggio sensoriale tra i pascoli e le colline incontaminate del nostro Appennino.

Molto più di una cena: un’esperienza di calore, amicizia e famiglia

In un’epoca in cui la ristorazione commerciale tende sempre di più a industrializzarsi e a perdere la propria anima originaria, varcare la soglia della Pizzeria Incontro a Poggio Moiano significa ritrovare il calore umano delle antiche osterie di un tempo, saldamente unito a una professionalità moderna, rapida e incredibilmente dinamica. L’accoglienza affettuosa, il sorriso costante del personale e i tempi di attesa ridotti al minimo, sommati all’altissima qualità degli ingredienti utilizzati, rendono questo locale una vera perla rara nel panorama gastronomico. Grazie alla spinta innovativa di Ester, alla saggezza agricola di papà Piero e all’insostituibile e brillante talento al forno di Eleonora Simonetti, la Sabina intera può vantare un’eccellenza assoluta, capace di attirare schiere di buongustai e famiglie da ogni provincia limitrofa. Un monumento vero e proprio al mangiar bene e alla passione incondizionata per il proprio territorio.

Tel:0765201845

Continua a Leggere

Piana del Cavaliere

Carsoli – 400 Mila euro per nuovi interventi e nessun aumento Tari

Nel Consiglio Comunale di venerdì 31 luglio è stato confermato il percorso di consolidamento dei conti e di rafforzamento della capacità di intervento del Comune. Dopo un primo anno di amministrazione improntato al recupero delle entrate, all’ottimizzazione delle risorse e alla riprogrammazione di interventi di manutenzione e opere rimaste ferme, con i provvedimenti approvati viene impressa una significativa accelerazione all’attività amministrativa, dando finalmente risposta a numerose esigenze manifestate dai cittadini e dal territorio. La solidità raggiunta dal bilancio comunale ha consentito di destinare nuove risorse a interventi per complessivi 392.610,04 euro.

Pubblicato

a

Comune di Carsoli

Carsoli-  Nel Consiglio Comunale di venerdì 31 luglio è stato confermato il percorso di consolidamento dei conti e di rafforzamento della capacità di intervento del Comune. Dopo un primo anno di amministrazione improntato al recupero delle entrate, all’ottimizzazione delle risorse e alla riprogrammazione di interventi di manutenzione e opere rimaste ferme, con i provvedimenti approvati viene impressa una significativa accelerazione all’attività amministrativa, dando finalmente risposta a numerose esigenze manifestate dai cittadini e dal territorio. La solidità raggiunta dal bilancio comunale ha consentito di destinare nuove risorse a interventi per complessivi 392.610,04 euro. Il Consiglio Comunale ha approvato l’assestamento generale di bilancio, la variazione di bilancio, le tariffe TARI e il riconoscimento di quattro debiti fuori bilancio, derivanti principalmente da contenziosi avviati negli anni precedenti. Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco, Avv. Alessandro Marcangeli, che ha sottolineato i risultati raggiunti nel primo anno di mandato e il metodo rigoroso seguito nella gestione delle risorse comunali. “Il lavoro svolto in questo primo anno, con opere realizzate, interventi avviati e nuove risorse destinate al territorio, dimostra la serietà e l’attenzione con cui stiamo amministrando. A settembre porteremo in Consiglio un’ulteriore variazione di bilancio per finanziare altri interventi e continuare a dare risposte alle esigenze del capoluogo e delle frazioni. Voglio inoltre esprimere il mio apprezzamento al consigliere delegato al Bilancio, dott. Domenico D’Antonio e alla dott.ssa Anna Maria D’Andrea per il lavoro scrupoloso e costante svolto in questi mesi, che ha contribuito in maniera importante al raggiungimento di questi risultati.” Il delegato al Bilancio dott. Domenico D’Antonio entra nel dettaglio delle misure approvate: “Venerdì è emerso con chiarezza il grande lavoro svolto dall’intera amministrazione in questo primo anno. Un’attività portata avanti con meticolosità, costanza e trasparenza, che ci ha consentito di destinare importanti risorse a interventi attesi dalla popolazione: • 60.000 euro per interventi di riqualificazione ambientale e ampliamento delle alberature; • 80.000 euro per interventi di riqualificazione stradale, che si aggiungono ai circa 60.000 euro già inseriti in bilancio e derivanti dalla ristrutturazione del debito con Cassa Depositi e Prestiti; • 89.610,04 euro per la sistemazione dei parchi giochi; • 25.000 euro per l’adeguamento degli edifici sedi elettorali; • 30.000 euro per interventi di manutenzione e adeguamento degli spazi negli edifici scolastici; • 12.000 euro per la manutenzione della struttura lignea esterna della scuola dell’infanzia di via Genova; • 10.000 euro per interventi di rimozione massi nella frazione di Tufo; • 20.000 euro per l’ampliamento e la sistemazione della segnaletica stradale; • 20.000 euro per il potenziamento delle attrezzature di videosorveglianza; • 30.000 euro per bande sonore e dossi artificiali finalizzati ad aumentare la sicurezza stradale; • 10.000 euro per contributi destinati alla promozione di iniziative culturali e alla valorizzazione turistica del territorio; • 6.000 euro per la predisposizione del Piano di Protezione Civile. A queste misure si aggiunge la copertura di circa 43.000 euro di debiti fuori bilancio, derivanti principalmente da sentenze relative a cause avviate negli anni precedenti nelle quali il Comune è risultato soccombente. Un altro risultato particolarmente significativo riguarda la TARI. L’AGIR, Autorità regionale per la gestione integrata dei rifiuti, ha validato per il 2026 un Piano Economico Finanziario del servizio pari a 1.291.063 euro, con un incremento di oltre 22.000 euro rispetto al 2025. Un aumento che, ordinariamente, avrebbe comportato maggiori costi da ripartire tra le utenze domestiche e non domestiche. La gestione delle risorse comunali ha invece consentito di assorbire questo incremento senza trasferirlo sui contribuenti, evitando così un ulteriore aggravio per famiglie e attività.”

Continua a Leggere

Territorio

Archi ricorda i Caduti: per il centenario uno spettacolo in piazza

Archi celebra il centenario del Monumento ai Caduti: venerdì 7 agosto in piazza Marconi va in scena lo spettacolo gratuito “Il nome che non c’è”. 🎭

Pubblicato

a

Locandina Archi

Archi – Nel fitto ordito delle manifestazioni estive che animano i borghi storici dell’Abruzzo interno, la memoria civile e il ricordo di chi ha sacrificato la propria giovinezza per la libertà si offrono come momenti di profonda unione e riflessione. La comunità di Archi, nella provincia di Chieti, si appresta a vivere una serata di straordinaria intensità storica e culturale per celebrare i cento anni dalla costruzione del proprio Monumento ai Caduti. Venerdì 7 agosto 2026, a partire dalle ore 21:00, la centrale piazza Guglielmo Marconi si trasformerà in un suggestivo teatro all’aperto per ospitare lo spettacolo intitolato “Il nome che non c’è”. L’evento, promosso con passione dall’associazione Paesi in…canto Aps con il patrocinio del Comune di Archi, sarà ad accesso completamente gratuito per i cittadini, le famiglie e i visitatori della vallata del Sangro.

Un viaggio lungo un secolo: dal Congresso di Vienna al Milite Ignoto

L’architettura della messinscena si sviluppa come un vero e proprio affresco corale, capace di unire con armonia il canto corale, la musica bandistica e la recitazione teatrale per ripercorrere le tappe fondamentali della storia d’Italia. Il viaggio nel tempo prenderà il via dal lontano 1815, anno in cui il Congresso di Vienna ridefinì l’assetto geopolitico del continente europeo, per poi attraversare le lotte risorgimentali dell’Ottocento e approdare ai complessi e dolorosi anni Venti del Novecento. Attraverso la voce dei protagonisti e la scelta di un linguaggio caldo e accessibile a tutti, lo spettacolo metterà in luce non solo i grandi trattati politici, ma le speranze, le fatiche e i sentimenti profondi delle persone comuni che hanno edificato, mattone dopo mattone, l’identità della nostra nazione.

Il dramma della Prima Guerra Mondiale e il figlio di tutti gli italiani

Il baricentro emotivo e narrativo dell’opera si concentrerà sullo snodo cruciale della Prima Guerra Mondiale, un evento drammatico che ha cambiato per sempre il volto delle nostre province e delle nostre famiglie. La recitazione sul palco ripercorrerà l’epopea di un’intera generazione di giovani strappati al lavoro dei campi e agli affetti domestici per essere inviati al fronte, unendo nel dolore madri e padri dal Nord al Sud della penisola. Un capitolo di forte impatto civile sarà dedicato al racconto del primo dopoguerra e alla nascita del simbolo del Milite Ignoto. Gli spettatori saranno guidati alla scoperta delle vicende umane che portarono alla scelta di un soldato senza nome, una figura pura in cui ogni madre italiana ha potuto piangere il proprio figlio perduto, trasformando il lutto individuale in un grande abbraccio di solidarietà nazionale.

Il coro diretto da Luigi Sirolli e la storica banda Luca Di Giambattista

A dare corpo e anima ai testi narrativi, che fungeranno da filo conduttore per l’intera serata con l’interpretazione dell’attore Dario Impicciatore, saranno le storiche formazioni musicali del borgo chietino. I momenti di canto saranno affidati alle voci del coro Paesi in…canto, sapientemente guidate dal Maestro Luigi Sirolli, mentre le suite musicali e i brani della tradizione patriottica saranno eseguiti dagli elementi del complesso bandistico “Luca Di Giambattista Città di Archi”, sotto la direzione del Maestro Domenico Carlucci. La potenza evocativa dei fiati e delle voci riempirà la piazza del paese, deostruendo la freddezza dei libri scolastici per restituire al pubblico la viva emozione di canti carichi di speranza, di lacrime e di orgoglio popolare.

Il Monumento ai Caduti come faro etico per le giovani generazioni

In ultima analisi, la ricorrenza del centenario del Monumento ai Caduti di Archi riapre una discussione importante sul valore della memoria storica come pilastro sussidiario per l’educazione dei nostri ragazzi. Sradicare i giovani dalla solitudine e dall’isolamento degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli nella ritualità dell’incontro in piazza a condividere i valori del sacrificio e del bene comune, costituisce il dovere civile più alto per un’amministrazione locale. Quella stele di pietra, citata continuamente nell’opera, non è un freddo ricordo del passato, ma un faro etico che invita alla pace e al rispetto dell’altro. La cooperazione trasparente tra l’associazionismo, il Comune e i residenti rimane la via maestra per far crescere il territorio, dimostrando che il domani dei nostri piccoli borghi dipende dalla capacità di proteggere le proprie radici culturali.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza