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Territorio

Archi ricorda i Caduti: per il centenario uno spettacolo in piazza

Archi celebra il centenario del Monumento ai Caduti: venerdì 7 agosto in piazza Marconi va in scena lo spettacolo gratuito “Il nome che non c’è”. 🎭

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Locandina Archi

Archi – Nel fitto ordito delle manifestazioni estive che animano i borghi storici dell’Abruzzo interno, la memoria civile e il ricordo di chi ha sacrificato la propria giovinezza per la libertà si offrono come momenti di profonda unione e riflessione. La comunità di Archi, nella provincia di Chieti, si appresta a vivere una serata di straordinaria intensità storica e culturale per celebrare i cento anni dalla costruzione del proprio Monumento ai Caduti. Venerdì 7 agosto 2026, a partire dalle ore 21:00, la centrale piazza Guglielmo Marconi si trasformerà in un suggestivo teatro all’aperto per ospitare lo spettacolo intitolato “Il nome che non c’è”. L’evento, promosso con passione dall’associazione Paesi in…canto Aps con il patrocinio del Comune di Archi, sarà ad accesso completamente gratuito per i cittadini, le famiglie e i visitatori della vallata del Sangro.

Un viaggio lungo un secolo: dal Congresso di Vienna al Milite Ignoto

L’architettura della messinscena si sviluppa come un vero e proprio affresco corale, capace di unire con armonia il canto corale, la musica bandistica e la recitazione teatrale per ripercorrere le tappe fondamentali della storia d’Italia. Il viaggio nel tempo prenderà il via dal lontano 1815, anno in cui il Congresso di Vienna ridefinì l’assetto geopolitico del continente europeo, per poi attraversare le lotte risorgimentali dell’Ottocento e approdare ai complessi e dolorosi anni Venti del Novecento. Attraverso la voce dei protagonisti e la scelta di un linguaggio caldo e accessibile a tutti, lo spettacolo metterà in luce non solo i grandi trattati politici, ma le speranze, le fatiche e i sentimenti profondi delle persone comuni che hanno edificato, mattone dopo mattone, l’identità della nostra nazione.

Il dramma della Prima Guerra Mondiale e il figlio di tutti gli italiani

Il baricentro emotivo e narrativo dell’opera si concentrerà sullo snodo cruciale della Prima Guerra Mondiale, un evento drammatico che ha cambiato per sempre il volto delle nostre province e delle nostre famiglie. La recitazione sul palco ripercorrerà l’epopea di un’intera generazione di giovani strappati al lavoro dei campi e agli affetti domestici per essere inviati al fronte, unendo nel dolore madri e padri dal Nord al Sud della penisola. Un capitolo di forte impatto civile sarà dedicato al racconto del primo dopoguerra e alla nascita del simbolo del Milite Ignoto. Gli spettatori saranno guidati alla scoperta delle vicende umane che portarono alla scelta di un soldato senza nome, una figura pura in cui ogni madre italiana ha potuto piangere il proprio figlio perduto, trasformando il lutto individuale in un grande abbraccio di solidarietà nazionale.

Il coro diretto da Luigi Sirolli e la storica banda Luca Di Giambattista

A dare corpo e anima ai testi narrativi, che fungeranno da filo conduttore per l’intera serata con l’interpretazione dell’attore Dario Impicciatore, saranno le storiche formazioni musicali del borgo chietino. I momenti di canto saranno affidati alle voci del coro Paesi in…canto, sapientemente guidate dal Maestro Luigi Sirolli, mentre le suite musicali e i brani della tradizione patriottica saranno eseguiti dagli elementi del complesso bandistico “Luca Di Giambattista Città di Archi”, sotto la direzione del Maestro Domenico Carlucci. La potenza evocativa dei fiati e delle voci riempirà la piazza del paese, deostruendo la freddezza dei libri scolastici per restituire al pubblico la viva emozione di canti carichi di speranza, di lacrime e di orgoglio popolare.

Il Monumento ai Caduti come faro etico per le giovani generazioni

In ultima analisi, la ricorrenza del centenario del Monumento ai Caduti di Archi riapre una discussione importante sul valore della memoria storica come pilastro sussidiario per l’educazione dei nostri ragazzi. Sradicare i giovani dalla solitudine e dall’isolamento degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli nella ritualità dell’incontro in piazza a condividere i valori del sacrificio e del bene comune, costituisce il dovere civile più alto per un’amministrazione locale. Quella stele di pietra, citata continuamente nell’opera, non è un freddo ricordo del passato, ma un faro etico che invita alla pace e al rispetto dell’altro. La cooperazione trasparente tra l’associazionismo, il Comune e i residenti rimane la via maestra per far crescere il territorio, dimostrando che il domani dei nostri piccoli borghi dipende dalla capacità di proteggere le proprie radici culturali.

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Piana del Cavaliere

Rocca di Botte, vandali distruggono l’area giochi e sabotano la storica Fonte Pinziriglio. Il Comune dice basta: scatta la denuncia ai Carabinieri, tolleranza zero

“Questa non è una bravata, è un REATO. E ora tolleranza zero!”. 😡 🚫 È durissima la presa di posizione dell’Amministrazione Comunale contro i vandali che, nelle scorse ore, hanno letteralmente distrutto la staccionata dell’area giochi comunale situata nei pressi della storica Fonte Pinziriglio e del Portonaccio. I pali divelti sono stati buttati nel fontanile, rendendolo inutilizzabile per giorni e impedendo agli animali di dissetarsi con questo caldo torrido! 🐺 Il Comune non ha fatto sconti e ha sporto formale DENUNCIA PENALE ai Carabinieri: grazie all’acquisizione delle telecamere di videosorveglianza si stringe il cerchio sui colpevoli. Chi rompe i beni pubblici usa i NOSTRI soldi. D’ora in poi, ogni minimo atto vandalico sul territorio verrà denunciato. Leggete l’articolo per tutti i dettagli di questa sacrosanta linea dura! 👇 🚓

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Staccionata di legno divelta a Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono gesti che non possono, e non devono, essere derubricati a semplici e innocue “ragazzate”. Quando l’ignoranza e la noia si trasformano in furia distruttiva contro il patrimonio collettivo, il confine tra la “bravata” e il vero e proprio reato penale viene inesorabilmente superato. È quanto sta accadendo in queste ore, dove l’Amministrazione Comunale è stata costretta a portare all’attenzione dell’intera cittadinanza un gravissimo e vigliacco episodio di danneggiamento perpetrato ai danni di beni pubblici di vitale importanza. Nel mirino dei soliti ignoti (o forse sarebbe meglio definirli “vandali”) è finita la suggestiva area adiacente alla storica Fonte Pinziriglio e del Portonaccio, un luogo caro alla memoria e alla quotidianità dei residenti.

Lo scempio: staccionata divelta e fontanile inservibile per gli animali

Le immagini documentate nelle scorse ore dai tecnici comunali lasciano davvero poco spazio all’immaginazione e molta, moltissima rabbia. La preziosa staccionata in legno, installata per delimitare e mettere in sicurezza la vicina area giochi comunale dedicata ai bambini, è stata presa letteralmente d’assalto. I vandali, agendo probabilmente con il favore delle tenebre, hanno divelto con inaudita violenza gran parte della struttura. Ma lo sfregio non si è fermato qui: numerosi e pesanti pali di legno sradicati dalla staccionata sono stati deliberatamente gettati all’interno del bacino del fontanile.

Oltre al danno economico, c’è un risvolto pratico ancora più grave. Il materiale ligneo e i detriti gettati nella Fonte Pinziriglio hanno di fatto ostruito e inquinato la vasca, rendendo il fontanile totalmente inutilizzabile per svariati giorni. Un sabotaggio in piena regola che ha colpito non solo gli esseri umani, ma soprattutto gli animali (domestici, selvatici e da pascolo), impedendo loro di abbeverarsi durante queste torride giornate di metà agosto, funzione che rappresenta da sempre la vocazione principale di quella fonte per tutto il territorio circostante.

“Non è una bravata, è un reato”: scatta la denuncia ai Carabinieri

Di fronte a un simile scempio, l’Amministrazione comunale ha deciso che il tempo dei richiami bonari e delle pacche sulle spalle è finito. «Non si tratta in alcun modo di una semplice bravata giovanile», si legge nel duro comunicato istituzionale. «Danneggiare in modo volontario un bene pubblico significa colpire al cuore un patrimonio che appartiene a tutta la comunità, comprometterne il sacrosanto utilizzo e costringere l’Ente locale a impiegare preziose risorse economiche pubbliche (ovvero le tasse pagate onestamente dai cittadini) per ripristinare ciò che qualcuno, per puro divertimento, ha distrutto».

Proprio per questo motivo, il Comune ha deciso di passare immediatamente alle vie legali. È stata redatta e presentata alle autorità una formale denuncia contro ignoti. Questi atti vandalici non sono infatti marachelle, ma assumono una gravissima rilevanza penale ai sensi del rigoroso Articolo 635 del Codice Penale (il reato di danneggiamento), che tutela con particolare severità proprio i beni destinati a un pubblico servizio o a una pubblica utilità.

Tolleranza zero e videosorveglianza: la nuova linea dura del Comune

A seguito della denuncia depositata dal Municipio, i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno già avviato tutti gli accertamenti investigativi necessari per dare un nome e un cognome ai responsabili di questo inaccettabile disastro. Fondamentale, in questa fase d’indagine, sarà la certosina acquisizione dei filmati registrati dai potenti impianti di videosorveglianza disseminati nella zona colpita e nelle vie di fuga limitrofe, unitamente alla raccolta delle dichiarazioni di possibili testimoni oculari.

Ma il messaggio politico lanciato dall’Amministrazione è forte e chiaro, e segna uno spartiacque decisivo per il futuro. Questa sarà la linea inflessibile che il Comune adotterà d’ora in avanti: Tolleranza Zero. Ogni singolo atto vandalico o danneggiamento volontario compiuto sul territorio comunale sarà meticolosamente documentato, fotografato e denunciato senza alcuno sconto alle Forze dell’Ordine. Per prevenire nuovi e fastidiosi raid teppistici, nei prossimi mesi verranno ulteriormente potenziati e intensificati i controlli su tutto il perimetro comunale, incrementando l’occhio elettronico delle telecamere di sicurezza (nel totale rispetto della normativa sulla privacy vigente).

L’obiettivo della Giunta non è quello di militarizzare il paese, ma di tutelare con le unghie e con i denti l’immensa maggioranza della cittadinanza che rispetta le regole. «Chi danneggia un bene pubblico, danneggia la sua stessa casa e l’intera comunità. Quanto accaduto alla Fonte Pinziriglio non dovrà ripetersi mai più». E, speriamo, i colpevoli presto risarciranno il danno di tasca propria.

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Piana del Cavaliere

“Basta sporcare casa nostra!”: l’ira del Sindaco di Carsoli contro gli incivili dei rifiuti. Denuncia per il fiume inquinato e controlli a tappeto

“Chi sporca la nostra città e distrugge l’ambiente, questa volta pagherà caro!”. 🛑 🗑️ Il Sindaco di Carsoli, Alessandro Marcangeli, non ci sta e lancia un durissimo appello pubblico contro gli incivili dei rifiuti, annunciando “tolleranza zero” in vista di Ferragosto! Nel mirino non c’è solo chi usa i cestini pubblici per gettare enormi sacchi di immondizia domestica (a Carsoli e Pietrasecca), ma soprattutto chi ha inquinato il fiume! Nei giorni scorsi uno sversamento abusivo di liquidi tossici ha causato una morìa di pesci: il Comune ha allertato l’ARTA e denunciato l’accaduto alle autorità. Ora basta: la Polizia Locale inizierà controlli a tappeto su tutto il territorio e verificherà che tutti abbiano i “mastelli” regolari a casa. Multe salatissime in arrivo per i trasgressori! Leggi la dura presa di posizione del Sindaco nel nostro articolo 👇 🌳

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Immondizia per le vie di Carsoli

Carsoli  – Alla vigilia di Ferragosto, giornata tradizionalmente dedicata alle scampagnate, al relax nei boschi e al contatto con la natura, dal Municipio di Carsoli si alza un grido di allarme e di rabbia che non ammette repliche. Il Sindaco, l’Avvocato Alessandro Marcangeli, ha diramato un durissimo appello pubblico rivolto all’intera cittadinanza per denunciare una preoccupante e crescente deriva di inciviltà legata all’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Un malcostume intollerabile che non solo deturpa il decoro urbano del capoluogo e delle frazioni, ma che ha recentemente sfiorato il vero e proprio disastro ecologico.

L’ira del Sindaco: “Un’offesa all’intera comunità”

Nel mirino del Primo Cittadino ci sono, in primis, i comportamenti quotidiani di alcuni residenti che vanificano gli sforzi del servizio di igiene urbana. «Negli ultimi giorni stiamo assistendo a comportamenti che non possono essere tollerati e che offendono l’intera comunità», tuona il Sindaco Marcangeli. La prassi denunciata è tanto diffusa quanto ingiustificabile: i piccoli cestini stradali, collocati nelle piazze e lungo le vie del paese esclusivamente per accogliere carte, piccoli scontrini o deiezioni canine, vengono sistematicamente e illecitamente riempiti con interi, pesantissimi sacchi neri di spazzatura domestica. Un problema gravissimo che non colpisce solo il centro di Carsoli, ma che si sta registrando in maniera allarmante anche nelle frazioni, in particolare a Pietrasecca. «Sono comportamenti che compromettono il decoro dei nostri centri abitati e vanificano il lavoro quotidiano svolto per mantenerli puliti», ribadisce il Sindaco.

Disastro ambientale nel fiume: sversamenti tossici e pesci morti

Ma la situazione assume contorni penali e ben più drammatici quando si sposta sulle sponde del fiume locale. L’alveo fluviale, un patrimonio naturalistico che dovrebbe essere difeso con le unghie e con i denti, viene utilizzato da ignoti come una vera e propria discarica a cielo aperto. E i risultati di questa barbarie sono sotto gli occhi di tutti. Nei giorni scorsi, si è registrato un episodio gravissimo: lo sversamento abusivo di sostanze liquide inquinanti direttamente nel corso d’acqua. Un atto criminale che ha causato l’immediata e dolorosa morte di numerosissimi pesci, rinvenuti a galla senza vita. Di fronte a questo scempio, l’Amministrazione non è rimasta a guardare: è stata immediatamente allertata l’ARTA Abruzzo (l’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente) ed è partita una denuncia formale alle autorità competenti per individuare e punire severamente i responsabili di questo scempio ecologico.

Il costo dell’inciviltà cade su tutti i cittadini

Il paradosso e il danno economico di questi gesti incivili ricadono direttamente sulle spalle della comunità. Per ripulire il fiume dalla spazzatura gettata abusivamente, il Comune è stato infatti costretto a dirottare d’urgenza i propri operai. I lavoratori hanno dovuto interrompere le normali attività di manutenzione del paese per rimediare, faticosamente, alla maleducazione altrui. «Risorse e tempo che potrebbero essere impiegati per altri interventi a servizio della comunità vengono così sottratti, per rimediare a comportamenti incivili e del tutto evitabili», fa notare amaramente il Primo Cittadino.

Tolleranza zero e controlli a tappeto della Polizia Locale

In vista del Ferragosto, l’appello del Sindaco è chiarissimo: chi va a godersi le aree verdi di Carsoli ha l’obbligo morale e legale di riportare indietro i propri rifiuti. «Non possiamo pretendere un paese più pulito e decoroso se poi siamo noi stessi a sporcarlo». Ma l’educazione, da sola, evidentemente non basta più. Il Sindaco Marcangeli ha annunciato la linea della “tolleranza zero”: parallelamente agli appelli al senso civico, scatteranno feroci controlli sul territorio. Nei prossimi giorni, gli agenti della Polizia Locale avvieranno ispezioni a tappeto per verificare non solo chi abbandona i rifiuti (comportamento sanzionabile con multe salatissime), ma anche per accertarsi che tutte le utenze domestiche siano regolarmente provviste dei “mastelli” obbligatori per la raccolta differenziata porta a porta. Chi non sarà in regola e chi sporcherà l’ambiente, questa volta, pagherà un conto salatissimo.

Cassonetto strapieno di Immondizia a Carsoli

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Piana del Cavaliere

Carsoli, addio file in Questura: riapre l’Ufficio Postale “Polis”. Ora passaporti e certificati si fanno direttamente allo sportello!

Basta viaggi estenuanti in Questura e infinite attese burocratiche! 📮 🛂 L’ufficio postale di Carsoli ha appena riaperto i battenti in una veste completamente rinnovata grazie al progetto “Polis” di Poste Italiane! Nuovi arredi, sportelli ribassati per maggiore comodità, illuminazione green ma soprattutto… una valanga di nuovi servizi utilissimi! Da oggi i cittadini possono richiedere il PASSAPORTO direttamente allo sportello postale di Carsoli, ricevendolo persino comodamente a casa. Si potranno inoltre stampare i cedolini della pensione INPS, i certificati anagrafici e il CUD. Una bellissima notizia per chi lotta contro lo spopolamento dei nostri territori. Leggi nel nostro articolo tutti gli orari, le novità e i dettagli dei servizi offerti! 👇 📜

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La rinnovata sede dellufficio postale Polis di Carsoli (AQ)

Carsoli (L’Aquila) – In un’epoca in cui si sente parlare sempre più spesso di “abbandono del territorio”, di chiusura degli sportelli bancari e di centralizzazione dei servizi, l’inversione di rotta messa in atto nel Comune di Carsoli rappresenta una bellissima e incoraggiante notizia. Da oggi, venerdì 14 agosto, l’ufficio postale cittadino ha ufficialmente riaperto le porte al pubblico al termine di un profondo e atteso intervento di ristrutturazione. L’operazione non si è limitata a un semplice restyling estetico, ma rientra nell’innovativo “Progetto Polis” di Poste Italiane: una rivoluzione digitale e infrastrutturale pensata appositamente per portare i servizi essenziali della Pubblica Amministrazione a un passo da casa, evitando ai cittadini faticosi e dispendiosi spostamenti verso i grandi centri urbani.

Dalla sostenibilità ai nuovi arredi: un ufficio a misura di cittadino

Chi varcherà la soglia dell’ufficio postale di Carsoli si troverà di fronte a un ambiente completamente rinnovato e pensato per mettere l’utente a proprio agio. La sala che accoglie la clientela è stata dotata di nuovi arredi e di cromie studiate per rendere l’attesa più confortevole. Ma le novità più importanti riguardano la sostenibilità: gli spazi sono stati infatti ripensati adottando soluzioni a basso impatto ambientale e implementando un modernissimo sistema di illuminazione a basso consumo energetico. E per abbattere le barriere (non solo architettoniche, ma anche comunicative), Poste Italiane ha realizzato uno speciale sportello ribassato, pensato per permettere all’utenza di richiedere in totale comodità i nuovi servizi della Pubblica Amministrazione, affiancando i tradizionali prodotti postali e finanziari.

Passaporti a domicilio e certificati INPS: la rivoluzione del Progetto Polis

La vera, grande rivoluzione per i cittadini di Carsoli si gioca però sul campo dei servizi offerti. Il Progetto Polis valorizza in modo dirompente la capillarità degli uffici postali, trasformandoli in veri e propri “Sportelli Unici” per la burocrazia. La novità più attesa è senza dubbio legata al Passaporto: da oggi, infatti, i residenti potranno richiederne il rilascio o il rinnovo presentando la documentazione direttamente allo sportello di Carsoli. Addio, dunque, ai logoranti viaggi verso la Questura del capoluogo e alle infinite code per le prenotazioni. E per chi lo desidera, c’è anche la comodissima opzione di ricevere il passaporto stampato direttamente al proprio domicilio.

Oltre al documento per l’espatrio, l’ufficio “Polis” consente di richiedere sul posto numerosi certificati anagrafici e una vasta gamma di servizi INPS fondamentali (particolarmente utili per la fascia più anziana della popolazione), tra cui la stampa del cedolino della pensione, la Certificazione Unica (ex CUD) e il modello “OBIS M”.

Orari, Postamat e consulenze: tutti i dettagli operativi

L’ufficio postale di Carsoli è tornato a disposizione della cittadinanza riprendendo il consueto e comodo orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle 13:35, e il sabato mattina dalle ore 8:20 alle 12:35. I locali ospitano inoltre un’apposita e riservata sala consulenza, dedicata a chi ha bisogno di supporto per investimenti e finanziamenti. Sul fronte prelievi e versamenti, resta operativo e fondamentale l’ATM Postamat esterno, attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette, per il prelievo di denaro contante e per tutte le altre operazioni consentite (pagamento bollettini, ricariche telefoniche e Postepay).

Attraverso l’iniziativa Polis, Poste Italiane conferma una chiara e ferma volontà aziendale: mantenere viva la propria vocazione al servizio del “Sistema Paese”. Trasformare gli uffici periferici in poli tecnologici e multi-servizio è l’unica strada percorribile per valorizzare davvero la provincia italiana, andando in netta e lodevole controtendenza rispetto alla triste pratica dello svuotamento dei piccoli Comuni.

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