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Esteri

Angela Kosta intervista il delegato all’Onu (Ginevra), Dott. Renato Ongania

I diritti umani e la via per la pace: l’intervista di Angela Kosta al dottor Renato Ongania, delegato all’Onu di Ginevra. ๐Ÿ•Š๏ธ ๐Ÿ›๏ธ

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Dott. Renato Ongania

Ginevra – Nel complesso scacchiere delle relazioni internazionali e della diplomazia contemporanea all’interno dell’Eurozona, la tutela dei diritti fondamentali della persona si impone come una prioritร  etica e civile non piรน differibile. In un momento storico segnato da profonde tensioni geopolitiche globali e dal rischio di asfissia dei tradizionali canali del diritto internazionale, il dialogo interculturale e la ricerca di una via comune per la pace rappresentano gli unici argini efficaci contro la frammentazione sociale. In questa cornice densa di sfide per il futuro della comunitร  mondiale si colloca l’intensa intervista curata dalla giornalista Angela Kosta, che ha incontrato il dottor Renato Ongania, delegato presso gli uffici dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a Ginevra. Il colloquio si offre al pubblico come un racconto caldo, profondo e partecipato, capace di deostruire la rigiditร  dei labirinti burocratici per mettersi nei panni delle persone, dei lavoratori e delle minoranze che ogni giorno lottano per il riconoscimento della propria dignitร .

Il percorso biografico e istituzionale di Renato Ongania attraversa tappe di straordinario interesse speculativo, delineando la figura di un intellettuale che ha saputo coniugare il rigore degli studi accademici all’azione sociale sul campo. Giร  consigliere comunale, direttore delle pubbliche relazioni e ministro ordinato della Chiesa di Scientology, Ongania analizza in questo confronto le radici intime della sua vocazione civile, nata nell’infanzia e maturata negli anni attraverso una formazione multidisciplinare che spazia dalle relazioni pubbliche alla bioetica e agli studi sulla pace. L’intervista si articola come un vero e proprio manifesto di cittadinanza attiva, all’interno del quale vengono sviscerati progetti d’avanguardia di risonanza nazionale โ€” come la Cattedra delle Donne e la Cattedra della Pace โ€” nati per contrastare le disuguaglianze e promuovere un nuovo modello di sviluppo sicuro, laico ed europeo, fondato sul merito e sull’educazione all’ascolto delle future generazioni.

A. Kosta: Benvenuto Dott. Ongania. La sua carriera รจ stata segnata da un impegno costante nei diritti umani e nella cultura. Com’รจ arrivato a scoprire la sua passione per questi temi e in che modo la sua formazione accademica l’ha aiutato a sviluppare il suo lavoro?
Renato. O: Cโ€™รจ un episodio che mi svela una certa natura della mia personalitร  e che penso di poter condividere. Ricordo che da bambino cercavo di difendere un amico che apparteneva alla Congregazione dei Testimoni di Geova e subiva angherie da un altro mio amico, un vero e proprio โ€œbulloโ€. Questโ€™altro mio amico, con cui trascorrevo buona parte del tempo di gioco peraltro, non perdeva occasione per deridere la fede religiosa e il credo di quellโ€™altro mio amico. Stiamo parlando di bambini di otto, dieci anni. Era nato e cresciuto in una famiglia di Testimoni di Geova, e perchรฉ doveva subire questa cattiveria? Sentivo dentro di me una forza che mi faceva intervenire per difendere la vittima, e lโ€™ho fatto in diverse occasioni, a costa di inimicarmi il bullo. Qualche anno piรน tardi, verso i 14-anni, ascoltando Marco Pannella a Radio Radicale, ho avuto la possibilitร  di elaborare tale mia spinta interiore, e in qualche modo โ€œmetterle le rediniโ€ con lโ€™impegno politico, usarla a vantaggio di qualcosa di piรน grande di me. I diritti umani, posso affermare oggi, non sono prodotti che si trovano sugli scaffali del supermercato, sono delle astrazioni complesse che vanno studiate a fondo e come dice L. Ron Hubbard: โ€œI diritti umani devono essere resi una realtร , non un sogno idealisticoโ€. Con gli studi universitari che spaziano dalle Relazioni Pubbliche (Iulm, universitร  di Milano) alla filosofia, bioetica e studi sulla pace, ho affinato gli strumenti di comunicazione, e quella spinta che mi faceva correre in soccorso alle persone oggetto di discriminazione. Oggi รจ meglio valorizzata perchรฉ inserita in alcuni progetti del mio lavoro e impegno sociale…
A. Kosta: Lei ha ricoperto numerosi ruoli, tra cui: Consigliere Comunale, Direttore dellโ€™Ufficio delle Relazioni Pubbliche di L. Ron Hubbard nonchรฉ Ministro Ordinato della Chiesa di Scientology. Come concilia queste diverse posizioni con il suo impegno nella promozione dei diritti umani e della pace?

Renato. O: Credo che questi ruoli siamo parte di un percorso di crescita non predestinato, ma fortemente voluto. Non credo di essere ancora arrivato in alcuna comfort zone, sono un โ€œPellegrino della conoscenzaโ€ โ€“ per mutuare lโ€™espressione giubilare di papa Francesco di โ€œPellegrini di Speranzaโ€. Uno dei fondamenti della mia religione รจ che un incremento di conoscenza (in qualunque settore), determini un incremento di responsabilitร  verso quellโ€™ambito e quindi il desiderio di produrre dei cambiamenti positivi in quellโ€™area (questa formuletta prende il nome di Triangolo di KRC). Il mio percorso, secondo il mio punto di vista chiaramente, รจ una progressione che mi porta oggi a ricoprire un ruolo molto rilevante allโ€™interno della mia congregazione religiosa a livello nazionale. Nel Credo della Chiesa di Scientology รจ incorporata una visione giusnaturalista dei diritti umani, e la meta di Scientology stessa, per semplificare, รจ la creazione di una civiltร  senza guerre. Non potrei desiderare di meglio!
A. Kosta: La sua esperienza con vari organizzazioni รจ centrale nella sua vita professionale. In che modo questa scelta ha influenzato la sua visione della cultura, dei diritti umani e della societร ?
Renato. O: Avere una visione olistica dellโ€™esperienza umana richiede il doversi relazionare con istituzioni astratte, artificiali, che esemplificano la struttura delle nostre societร  complesse. Non si puรฒ prescindere da queste โ€œstruttureโ€ per determinare dei cambiamenti positivi nella societร , e vanno anche salvaguardate dallโ€™ignoranza al potere. I diritti umani sono parte della cultura e la cultura caratterizza la societร . Ma cosโ€™รจ la societร ? Beh, qui abbiamo di che riflettere. Dal mio punto di vista ognuno di noi deve assumersi la responsabilitร  di migliorare la societร  in cui vive, ma non si puรฒ prescindere da un percorso di vita che sia funzionale a tale (postulata) causativitร . Detto in altre parole, dobbiamo acquisire gli strumenti per interpretare le sofferenze che ci sono prossime nella societร , per elaborare le soluzioni e attuarle con coraggio e determinazione.
A. Kosta: Puรฒ parlarci della โ€œCattedra della Donne e della Cattedra della Paceโ€?ย  Qual รจ il suo impatto? Cosa l’ha motivato a creare questo progetto accademico e divulgativo dedicato agli studi sulla pace e al dialogo interculturale?
Renato. O: Sono entrambi progetti straordinari di cui sono particolarmente orgoglioso. Muovono dal mio desiderio profondo di Giustizia in questa societร  iniqua. Viviamo un tempo in cui le donne alla nascita partono svantaggiate, crescono in un ambiente pericoloso e viziato di un egemonico โ€œsapere maschileโ€ e una societร  antropologicamente spostata verso il sesso forte. Le donne, oggi come ieri, non hanno le stesse opportunitร  degli uomini. Io non sono dโ€™accordo con questo scenario. Discorso analogo per la tematica della pace: viviamo un tempo in cui i โ€œcittadiniโ€ onesti non hanno governi allโ€™altezza delle sfide. E non รจ un aspetto che riguarda un partito piuttosto che un altro, si puรฒ generalizzare, รจ sotto lโ€™occhio di tutti. Ci siamo resi conto che ha fallito la diplomazia, il diritto internazionale viene smontato pezzo per pezzo, siamo alle prese con euforie aberranti (il potere dร  alla testa e lโ€™Homo sapiens non รจ Dio), patriottismi strumentali a certe narrazioni propagandistiche che suono vuoti come tamburi, nazionalismi che non dividono e fanno rima con egoismi di pancia, una vergogna che ci (mi) indigna e allo stesso tempo mi responsabilizza. Lโ€™impatto di entrambi i progetti vuole essere almeno di caratura nazionale. Ho affidato la Cattedra delle Donne ad una persona splendida ed energica, la Prof.ssa Antonietta Micali. Curo personalmente la Cattedra della Pace solo perchรฉ sono un poโ€™ egoista, ma non รจ detto che prima o poi decida di affidarla a qualche attivista. Il progetto รจ enorme e molto piรน grande di un singolo individuo idealista. Mi faccia dire che siamo allโ€™inizio di un cambio di paradigma, la de-globalizzazione, รจ importante rimanere agganciati alla realtร . Considero questi progetti degli strumenti di comunicazione con la realtร  che permettono a una pluralitร  di persone meritevoli di incidere nel loro tempo e determinare degli effetti positivi. รˆ ancora tutto in divenire, ma possiedono un gran poteziale di cambiamento.
A. Kosta: Lei ha avuto la possibilitร  di collaborare con enti governativi e organizzazioni internazionali. Quali sono state le sfide e le soddisfazioni principali in queste esperienze?
Renato. O: Quando trovi professionisti in azione, puoi imparare molto. Per esempio: cโ€™รจ stato un membro del governo, qualche anno fa, che ad un evento in cui era invitato mi ha imposto di far suonare e cantare lโ€™inno nazionale. Lรฌ per lรฌ non sapevo che fosse la cosa corretta, mi sono fidato perchรฉ avevo percepito professionalitร . Lโ€™ho capito solo dopo. Quella persona sapeva cosa fosse giusto proporre al pubblico in quella circostanza, e aveva ragione! Un altro esempio che posso menzionare รจ piรน fresco, riguarda lโ€™ONU, ufficio di Ginevra. Mi รจ capitato di relazionarmi con un officer che opera allโ€™interno dellโ€™Alto Commissario per i Diritti Umani. Da lui ho imparato che รจ possibile e necessario avere una visione globale delle sofferenze (nel caso di specie delle discriminazioni delle minoranze), cioรจ non รจ possibile ridurre lโ€™analisi a singoli episodi prescindendole dal contesto globale. Mi ha insegnato molto! La sfida – ho compreso da quella interlocuzione – รจ quella di essere competente per essere efficace, le soddisfazioni arrivano dopo il duro lavoro. Non ci sono scorciatoie, la competenza va costruita giorno dopo giorno, e non bisogna mai smettere di studiare e di restare studenti perchรฉ cโ€™รจ sempre una conoscenza e una sapienza piรน grande di cui possiamo beneficiare.
A. Kosta: Quali tematiche le stanno particolarmente a cuore nell’ambito divulgativo?

Renato. O: In questo momento storico sono impegnato nello studio dei Diritti Umani mediante un Corso di perfezionamento con lโ€™Universitร  statale Roma 3 e il CILD (una rete di organizzazioni che tutela e promuove le libertร  civili in Italia e nel mondo). Voglio poter essere capace di difendere il Diritto alla Vita nelle sedi opportune, quando minacciato dai paradossi del sistema di leggi. Ci sono tecnicismi del diritto internazionale che non padroneggio, ma il farlo determina il successo o il fallimento del mio impegno. Un successo che mi sta a cuore perchรฉ da esso dipende un miglioramento della societร .
A. Kosta: Lei รจ membro della Consulta Nazionale del Commissario Straordinario del Governo per la Ricerca delle Persone Scomparse. Qual รจ il ruolo che ricopre in questo contesto e come contribuisce concretamente a questa causa?
Renato. O: Sono stato chiamato a far parte dei questa consulta da circa un anno, per via di una tragedia che ha colpito mio fratello Alberto nellโ€™inverno del 2022: uscito di casa e poi ritrovato morto in un dirupo, a causa di una caduta accidentale. Mentre le ricerche dei soccorritori erano sospese per mancanza di nuovi indizi, avevo chiesto alla Procura di competenza, di decretare un accesso ai dati telefonici con lโ€™intento di fornire nuovi indizi ai soccorritori per individuare il corpo ed evitare che venisse dilaniato dagli animali selvatici, ma lโ€™istanza era stata rigettata perchรฉ non sussistevano gli elementi previsti dalla legge tali da poter autorizzare tale violazione della privacy. Di lรฌ la mia indignazione e la conseguente decisione di riformare la legge sulla protezione dei dati personali. Ho scritto a tutti i parlamentari e anche al Presidente della Repubblica. Il mio attivismo รจ stato notato da un dirigente di tale ufficio (Ministero dellโ€™Interno) e ora collaboro alla Consulta per sostenere i cambiamenti legislativi necessari e fornire il mio contributo propositivo.
A. Kosta: La sua carriera accademica รจ molto diversificata. Come riesce a conciliare il suo lavoro pratico con la sua formazione continua, specialmente in ambiti come la semiotica, i diritti umani e la filosofia?
Renato. O: Studio ogni giorno almeno due o tre ore. Talvolta questo vuol dire rinunciare alle distrazioni che la vita mi offre, ma la cosa non mi pesa in alcun modo. Per esempio da oltre ventโ€™anni ho rinunciato ad avere un televisore, quindi non trascorro nemmeno unโ€™ora alla settimana davanti alla tv. La Semiotica richiede molta applicazione e mi impegna soprattutto a studiare i libri fondamentali della disciplina, i diritti umani richiedono invece anche un approccio relazionale con diversi interlocutori, nazionale e sovranazionali. La filosofia รจ un sapere che nutre e credo che permetta al sottoscritto sia lo studio della Semiotica – intesa come studio dei processi di significazione – che dei Diritti umani, forse lโ€™oggetto filosofico piรน intrigante, secondo solo allo studio della natura dello spirito umano, che per quanto mi riguarda รจ ciรฒ di cui si occupa Scientology.
A. Kosta: WikiPoesia, WikiTeatro, WikiPace sono solo alcuni dei progetti da lei creati. In che modo le enciclopedie no-profit stanno aiutando a promuovere la cultura, lโ€™arte e lโ€™educazione sociale a livello globale?
Renato. O: Ad un certo punto sono stato chiamato a tenere una lezione allโ€™Universitร  Statale di Torino a degli studenti di un corso di laurea magistrale in comunicazione. Il professore di Semiotica che mi ha chiamato, voleva proprio che rispondessi a questa domanda, e piรน nello specifico perchรฉ โ€œi sistemi wikiโ€ – quello adottato da Wikipedia per intenderci. Credo che lโ€™aspetto piรน funzionale delle enciclopedie wiki su cui ho lavorato e che continuo ad alimentare, รจ lโ€™inter-testualitร , vale a dire la possibilitร  di collegare le parole con dei link ipertestuali che se seguiti, portano ad altre voci. Sembra una banalitร , ma questo meccanismo pare replicare lโ€™operativitร  con cui noi usiamo la nostra mente. Cosรฌ, per semplificare, trovo che avere dei โ€œcontenitoriโ€ capaci di racchiudere la poesia, i poeti, e i premi di poesia โ€“ un contenitore relativamente chiuso, ma allo stesso tempo organico โ€“ possa valorizzare quel sapere (che รจ enciclopedico per natura). Analogamente per il Teatro e per la Pace.
La mia tesi, soggiacente alle enciclopedie no-profit, รจ che la qualitร  dellโ€™educazione in un sistema sociale derivi dalla qualitร  di codifica dei contenuti che sono necessario al progresso della societร , lโ€™ontologia della conoscenza (ossia lo studio di come รจ fatta la conoscenza), รจ un aspetto chiave delle โ€œmieโ€ enciclopedie no-profit. Credo che il modello, e il dato strutturato che ne esce dai sistemi wiki, sia funzionale a questa visione della conoscenza. Un giorno forse mi dedicherรฒ ad una teoria gnoseologica che sappia riprendere questi spunti, dargli un ordine, e riconoscere che sono derivati dai progetti wiki. Ma si parla di un tempo molto lontano, per ora, sperimentiamo! Faccio un esempio perchรฉ mi rendo conto dei rischi di una risposta cosรฌ tecnica: se voglio partecipare ad un premio di poesia che si tiene a Canicattรฌ, voglio poter sapere chi lโ€™ha vinto lo scorso anno, ma oltre al nome e cognome voglio sapere cosโ€™altro ha vinto quel poeta, cenni biografici, ecc… E magari voglio poter leggere la sua poesia. Non ultimo, la composizione della giuria. Ecco, in WikiPoesia ho la possibilitร  di accedere a questo pacchetto di informazioni per quasi 500 premi di poesia. Con tale possibilitร  di farsi unโ€™idea, ed รจ questa la tesi che soggiace a queste enciclopedie no-profit, il poeta che vuole partecipare al Premio di Poesia, puรฒ partecipare alla competizione letteraria in maniera piรน consapevole โ€“ e anche in maniera piรน responsabile.
A. Kosta: Lei ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la Cittadinanza Onoraria di Corleone. Come vivrebbe questo tipo di riconoscimento e, in che modo la sua esperienza personale si intreccia con la cultura del rispetto e della legalitร ?
Renato. O: Reputo che rispettare la legge sia un buon inizio per diventare cittadini di un paese, ma non basta. Occorre mettere in dubbio le leggi che non sono fondate sul buonsenso o che producono iniquitร , a volte bisogna lottare perchรฉ vengano riformate. La formazione che ho ricevuto allโ€™interno dei radicali mi ha insegnato a pretendere dalla politica una manutenzione ordinaria dello Stato di Diritto (in alcuni settori, una manutenzione anche straordinaria). Analogamente, non si rispetta veramente una persona se rimaniamo neutrali quando siamo consapevoli che si sta danneggiando con le proprie mani. Cosa vuol dire rispettare una persona che assume droghe o abusa di alcool, oppure รจ dipendente da psicofarmaci? Cosa vuol dire rispettarla? Dal mio punto di vista significa aiutarla.

Intervista di Angela Kosta Direttore Esecutivo delle Riviste: MIRIADE, NUANCES ON THE PANORAMIC CANVAS, BRIDGES OF LITERATURE, giornalista, poetessa, saggista, editore, critica letteraria, redattrice, traduttrice, promotrice

Biografia di Renato Ongania
Renato Ongania รจ nato a Milano il 22 febbraio 1978. Sposato dal 2010. In gioventรน รจ stato consigliere comunale e militante radicale contro la pena di morte. Dopo gli anni dellโ€™universitร  ha prestato il proprio servizio come volontario presso la Chiesa di Scientology di Milano e dal 2008 ricopre il ruolo di Direttore dell’Ufficio delle Relazioni Pubbliche Personali di L. Ron Hubbard, incarico che lo vede impegnato nella divulgazione del pensiero e dellโ€™ereditร  culturale dello scrittore tonico sullla lettera โ€˜iโ€™] ha una formazione interdisciplinare avendo sempre abbracciato un mindset lifelong learning. Nel 2012 diviene ministro ordinato della Chiesa di Scientology. รˆ laureato in Relazioni Pubbliche e Comunicazione dโ€™Impresa presso IULM Universitร  di Milano. Ha proseguito il suo percorso accademico con una serie di corsi e specializzazioni sui diritti umani, bioetica, informatica, filosofia, criminologia, hate speech, comunicazione e studi sulla pace presso prestigiose istituzioni come lโ€™Universitร  per la Pace delle Nazioni Unite (UPEACE), lโ€™Institute for Economics and Peace (Australia), lโ€™Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e l’Istituto Internazionale Jacques Maritain di Roma. Attualmente รจ iscritto alla laurea magistrale in Semiotica presso lโ€™Alma Mater Studiorum – Universitร  di Bologna, ed al secondo anno del Master โ€œScienza e Fedeโ€ presso lโ€™Universitร  Europea di Roma. Da qualche settimana sta seguendo un corso di perfezionamento con la facoltร  di Giurisprudenza di Roma3 in Diritti Umani, mentre da poco ha conseguito il Master executive di alta formazione โ€œLeadership per le relazioni internazionali e il made in Italyโ€ โ€“ Fondazione Italia USA.
Ha fondato e diretto numerose iniziative di impatto nazionale e internazionale. Tra queste spiccano:
โ€ขย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  La Cattedra delle Donne;
โ€ขย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  La Cattedra della Pace, un progetto accademico e divulgativo dedicato agli studi sulla pace e al dialogo interculturale;
โ€ขย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  WikiPoesia, WikiTeatro, WikiPace, WikiRazzismo, WikiSolidarietร , WikiFilosofia – enciclopedie no-profit dedicate a vari saperi.
I progetti che ha ideato lo hanno portato a collaborare con enti governativi e organizzazioni internazionali, venendo ufficialmente accreditato nel biennio 2023-2024 dal Norwegian Nobel Institute con la facoltร  di proporre candidature per il Premio Nobel per la Pace. รˆ membro della Consulta Nazionale del Commissario Straordinario del Governo per la Ricerca delle Persone Scomparse. A livello ONU (OHCHR), nel 2024 ha rappresentato la Fondazione degli Amici di L. Ron Hubbard a Ginevra al Forum sulle questioni relative alle minoranze religiose, tematica che gli รจ particolarmente cara. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno nella promozione della legalitร , della cultura e dei diritti umani, tra cui la Cittadinanza Onoraria della Cittร  di Corleone.
Ha pubblicato numerosi articoli dโ€™opinione, saggi e ricerche in ambito semiotico, filosofico e culturale.
Il suo impegno prosegue con una forte attenzione alle iniziative di impatto globale che mirano a riformare la societร , per una civiltร  piรน giusta, piรน equa e piรน libera.

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Attualitร 

Crisi migranti a Ceuta: l’Italia sospende il trattato di Schengen con la Spagna

L’Italia sospende temporaneamente il trattato di Schengen con la Spagna a causa della crisi migranti a Ceuta: la linea di Meloni spacca l’Ue. ๐Ÿšจ ๐Ÿ‡ช๐Ÿ‡บ

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Migranti a Ceuta

Roma – Nel tormentato scenario delle relazioni diplomatiche continentali e della gestione dei flussi migratori transnazionali nell’Eurozona, la tenuta dei confini esterni e la rimodulazione degli accordi di cooperazione di polizia rappresentano variabili nevralgiche per la stabilitร  interna degli Stati membri. In una giornata contrassegnata da tese e continue consultazioni a livello europeo, il Governo italiano guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha formalizzato l’adozione di un provvedimento drastico: la sospensione temporanea del trattato di Schengen con il Regno di Spagna. La decisione si รจ concretizzata a seguito delle risultanze analitiche esaminate nel corso del Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere, presieduto in mattinata dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’esecutivo ha ravvisato la necessitร  di innalzare i livelli di protezione del territorio nazionale di fronte all’aggravarsi della crisi migratoria nell’enclave spagnola di Ceuta, in Nord Africa.

La cooperazione sull’asse Roma-Parigi e il monitoraggio di Emmanuel Macron

La perimetrazione della sicurezza stradale e di frontiera ha registrato un’immediata sponda bilaterale tra l’Italia e la Repubblica Francese. Il Ministro Piantedosi ha intrattenuto un fitto colloquio telefonico con l’omologo di Parigi, Laurent Nuรฑez, condividendo l’opportunitร  di un sensibile rafforzamento dei controlli congiunti lungo la linea di confine terrestre che unisce i due Paesi, attivando i protocolli di collaborazione tra forze di polizia giร  precedentemente sottoscritti. Parallelamente, il Presidente francese Emmanuel Macron ha confermato il dispiegamento di quattro unitร  di forze mobili, droni e ricognitori aerei per vigilare sui transiti con la penisola iberica, offrendo supporto al governo di Madrid tramite l’agenzia Frontex, ma ricordando in modo fermo che il territorio di Ceuta non beneficia della libera circolazione verso il resto dello spazio europeo comune.

La protesta formale di Madrid e lo scontro con i vicepremier Salvini e Tajani

Sotto il profilo strettamente geopolitico, il posizionamento d’avanguardia assunto da Giorgia Meloni ha incassato il pieno e incondizionato supporto dei due vicepremier e ministri Matteo Salvini e Antonio Tajani. Le dichiarazioni di fermezza espresse dal titolare della Farnesina hanno tuttavia innescato un durissimo scontro diplomatico con l’esecutivo guidato da Pedro Sรกnchez. Il Ministero degli Esteri spagnolo ha formalizzato una nota di protesta ufficiale nei confronti dell’Italia, disponendo la convocazione d’urgenza dell’ambasciatore italiano a Madrid. La scelta di blindare i varchi di accesso si configura cosรฌ come una misura di tutela e, al contempo, come un chiaro segnale di dissenso politico verso le posizioni del governo Sรกnchez, censurato dalla maggioranza dei partner dell’Unione Europea per il perseguimento di una linea giudicata eccessivamente permissiva sul fronte immigrazionista.

Il blocco dei Paesi nordici: la Svezia, la Danimarca e la Finlandia si schierano con l’Italia

La linea di massima prudenza tracciata da Palazzo Chigi ha trovato un’immediata adesione da parte dei governi dell’Europa settentrionale, preoccupati per i rischi di asfissia dei propri sistemi di accoglienza e di pubblica sicurezza. Il Primo Ministro svedese, Ulf Kristersson, ha intimato alla Spagna di adempiere con urgenza agli impegni di protezione previsti da Schengen, dichiarandosi pronto a varare misure eccezionali per tutelare l’ordine pubblico a Stoccolma. Sulla stessa lunghezza d’onda si รจ collocata la premier danese Mette Frederiksen, che ha definito ovvia e non piรน differibile la sospensione degli accordi di libera circolazione con Madrid. Il quadro nordico si รจ sigillato con l’intervento della Ministra dell’Interno finlandese, Mari Rantanen, la quale ha affermato che i Paesi membri incapaci di difendere le frontiere esterne dell’Unione non possono continuare a beneficiare dello spazio Schengen.

Le reazioni nell’Europa centrale: le barricate della Polonia e la chiusura della Repubblica Ceca

L’onda d’urto della crisi idrica e migratoria ha colonizzato il dibattito anche nelle cancellerie dell’Europa centrale e orientale. Dall’Austria, il cancelliere Christian Stocker ha preannunciato il ricorso alla chiusura temporanea dei confini nazionali qualora la pressione migratoria dovesse riversarsi lungo le rotte alpine. Ancor piรน duri sono apparsi i verbali giunti da Praga, dove il Primo Ministro della Repubblica Ceca, Andrej Babiลก, ha invocato l’isolamento immediato della Spagna dall’area comune. Un severo monito storiografico รจ stato lanciato dal premier polacco Donald Tusk, che ha esortato Madrid a imitare l’hardware normativo di Varsavia, ricordando come la Polonia abbia investito miliardi di euro e impiegato migliaia di soldati e guardie di frontiera per edificare barriere stabili ed efficaci lungo il confine orientale con la Bielorussia.

L’intervento di Tommaso Foti e la prioritร  del piano rimpatri in Europa

In ultima analisi, il valore civile e la sostenibilitร  strategica del provvedimento italiano sono stati analizzati dall’intervento di Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei. Foti ha blindato la scelta del Viminale, deostruendo la retorica dell’accoglienza indiscriminata per equipararla a un fattore di caos sociale che penalizza in primo luogo i diritti dei cittadini onesti e la sicurezza dei quartieri periferici: ยซLa decisione del ministro Piantedosi di sospendere temporaneamente Schengen con la Spagna รจ giusta e doverosa. รˆ significativo che in Europa la linea maggioritaria sia oggi quella indicata da Giorgia Meloni, che ha avuto il merito di portare il tema allโ€™ordine del giorno degli ultimi Consigli europei: piรน fermezza nella protezione delle frontiere, nel contrasto allโ€™immigrazione irregolare e nella necessitร  di rendere effettivi e rapidi i rimpatriยป. La cooperazione tra le istituzioni comunitarie e il rigido controllo della legalitร  rimangono l’unica via per governare i flussi ed evitare la desertificazione dei valori democratici europei.

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Esteri

Afghanistan: quando il matrimonio smette di essere una festa e diventa un tribunale

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Matrimonio Afghano

Redazione-ย  In questa narrazione, il matrimonio non รจ piรน lโ€™inizio di una famiglia, ma un luogo dove ogni gesto della donna viene giudicato come lecito o illecito.

Le nuove direttive diffuse dal Ministero per la Promozione della Virtรน e gli Affari Religiosi dei Talebani non rappresentano soltanto un elenco di divieti. Riflettono una precisa visione della donna: non come individuo con dignitร  e autonomia, ma come una presenza da controllare, limitare e rendere invisibile.

Il profumo non รจ piรน un semplice gesto di eleganza, ma una colpa.

Il trucco non รจ unโ€™espressione personale, ma un inganno.

La fede nuziale non รจ il simbolo di una promessa, ma unโ€™usanza da rifiutare.

La musica non รจ gioia, ma peccato.

Perfino il fatto che gli sposi siedano insieme davanti agli invitati viene descritto come qualcosa di vergognoso.

Lโ€™aspetto forse piรน sorprendente รจ il silenzio sul ruolo dello sposo. Nel testo quasi tutto riguarda il corpo, il comportamento, lโ€™aspetto e la presenza della donna. Poco o nulla viene detto sulla responsabilitร  dellโ€™uomo, sul rispetto reciproco, sullโ€™amore coniugale o sullโ€™impegno morale del marito.

Il matrimonio, cosรฌ, smette di essere un incontro tra due persone e diventa soprattutto uno spazio di controllo sul corpo femminile.

I Talebani sostengono che queste disposizioni siano fondate sulla Sharia e sulla scuola giuridica hanafita. Tuttavia, nel mondo islamico esistono numerose interpretazioni della legge religiosa, e molti studiosi musulmani contestano lโ€™idea che tali restrizioni rappresentino lโ€™unica lettura possibile dellโ€™Islam.

Forse lโ€™elemento piรน doloroso di questa vicenda รจ la scomparsa della gioia.

In Afghanistan, come in molte culture, il matrimonio รจ molto piรน di una semplice cerimonia: รจ lโ€™unione di due famiglie, una celebrazione della speranza e lโ€™inizio di una nuova vita. Quando la musica tace, le risate vengono controllate e la sposa รจ costretta a rimanere nascosta dietro una tenda, ciรฒ che resta assomiglia piรน allโ€™esecuzione di un regolamento che a una festa.

Rimane allora una domanda inevitabile:

Se il primo giorno della vita insieme รจ costruito sulla paura, sulle proibizioni e sulla separazione, su quali basi crescerร  quella famiglia? Sullโ€™amore o sul timore?

Per questo motivo, questa storia non parla soltanto di un matrimonio.

Parla di una societร  nella quale perfino il giorno piรน felice della vita deve attraversare il filtro dei divieti. E quando anche la felicitร  ha bisogno di un permesso, la libertร  รจ giร  diventata lโ€™ospite assente.

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Un caso in Norvegia: quando una relazione si รจ trasformata in una tragedia

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Redazione- In una tranquilla zona del sud-ovest della Norvegia, la regione di Jรฆren รจ stata scossa da un episodio che ha attirato lโ€™attenzione dellโ€™opinione pubblica. Una storia iniziata come una relazione sentimentale รจ diventata una tragedia e ora รจ al centro di unโ€™indagine della polizia e della magistratura.

Secondo i media norvegesi, un uomo afghano di 34 anni รจ stato accusato dalla polizia dellโ€™omicidio della sua fidanzata norvegese. La donna, dopo essere stata trasferita in ospedale con gravi ferite, รจ deceduta. Lโ€™accusa nei confronti dellโ€™uomo รจ quindi passata da โ€œtentato omicidioโ€ a โ€œomicidioโ€.

La sera del 26 luglio, dopo una segnalazione riguardante una donna ferita, gli agenti sono intervenuti in unโ€™abitazione nella zona di Jรฆren. La vittima รจ stata trovata con ferite gravi e, nonostante le cure mediche, รจ morta il giorno successivo.

Lโ€™uomo accusato ha respinto lโ€™accusa di omicidio. Il suo avvocato ha dichiarato che il suo assistito fornisce una versione diversa dei fatti e avrebbe sostenuto che la donna potrebbe aver avuto un improvviso problema di salute. La polizia, tuttavia, non ha confermato questa versione e le indagini continuano.

Il caso ha suscitato ulteriore attenzione dopo che รจ emerso che lโ€™uomo aveva giร  avuto una precedente condanna per violenza contro una ex compagna. Secondo i rapporti dei media norvegesi, nel 2019 era stato condannato a un anno e due mesi di carcere per diversi episodi di violenza e altri reati. In quella precedente vicenda, il tribunale aveva descritto una relazione caratterizzata da comportamenti violenti e controllanti.

Questo episodio ha riaperto in Norvegia il dibattito su come vengono gestite le segnalazioni di violenza nelle relazioni e su quali misure possano prevenire tragedie simili.

Dietro questa notizia, perรฒ, cโ€™รจ soprattutto una storia umana dolorosa: una famiglia in lutto, una comunitร  sotto shock e unโ€™indagine che dovrร  chiarire cosa sia realmente accaduto.

Fino a quando il tribunale non emetterร  una sentenza definitiva, lโ€™uomo rimane legalmente considerato innocente. Saranno le prove e il processo a stabilire la veritร  dei fatti.

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