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Territorio

Collegiove, successo per il debutto del Cineforum all’Aperto: il giardino gremito per l’incontro con il regista Daniele Vicari

Un giardino, recuperato dal degrado, gremito, tanta partecipazione e un grande entusiasmo hanno segnato la prima edizione del Cineforum all’Aperto di Collegiove, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di trasformare il cinema in un’occasione di incontro, cultura e valorizzazione del territorio.

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Debutto del Cineforum a Collegiove
Collegiove-  Un giardino, recuperato dal degrado, gremito, tanta partecipazione e un grande entusiasmo hanno segnato la prima edizione del Cineforum all’Aperto di Collegiove, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di trasformare il cinema in un’occasione di incontro, cultura e valorizzazione del territorio.
La serata inaugurale ha visto come ospite d’eccezione il regista Daniele Vicari, profondamente legato a Collegiove, paese dove ha trascorso gli anni della sua infanzia e dove continua a tornare per gli affetti. Insieme a lui erano presenti Michele Gambino e Gherardo Gossi, direttore della fotografia del film Prima che la notte, protagonisti di un dialogo intenso e coinvolgente con il pubblico.
Prima della proiezione del film, gli ospiti hanno condiviso riflessioni, curiosità e retroscena della realizzazione dell’opera, offrendo ai presenti un’occasione unica di confronto diretto con alcuni dei protagonisti del cinema italiano. Un momento particolarmente apprezzato, testimoniato dalla numerosa partecipazione e dall’attenzione con cui il pubblico ha seguito l’incontro fino alla conclusione della serata.
L’ottima riuscita dell’evento rappresenta un importante punto di partenza per un progetto culturale che guarda al futuro. L’intenzione dell’Amministrazione comunale è infatti quella di dare continuità al Cineforum all’Aperto, facendolo diventare un appuntamento fisso dell’estate collegiovese e ampliandone progressivamente il programma, con nuove iniziative e ospiti di rilievo.
«La straordinaria partecipazione registrata in questa prima edizione – sottolinea l’Amministrazione comunale – conferma quanto la nostra comunità abbia voglia di cultura e di momenti di condivisione. Questo successo ci sprona a proseguire con ancora maggiore convinzione, perché il Cineforum non rappresenta un evento isolato, ma l’inizio di un percorso più ampio, destinato a crescere nel tempo e a valorizzare sempre di più Collegiove attraverso iniziative di qualità.»
L’Amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento al regista Daniele Vicari, a Michele Gambino e a Gherardo Gossi per la disponibilità e la generosità con cui hanno accolto l’invito, a tutte le associazioni, ai volontari e a quanti hanno collaborato all’organizzazione della manifestazione.
Un particolare ringraziamento al Prefetto di Rieti, al Vice Questore e al Comandante dei Carabpnieri.
La risposta del pubblico ha dimostrato che investire nella cultura significa rafforzare il senso di comunità e creare occasioni di crescita e di promozione del territorio. Il Cineforum all’Aperto di Collegiove nasce con questa ambizione: essere non solo una rassegna cinematografica, ma un progetto culturale destinato a consolidarsi negli anni come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate.

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Territorio

Archi ricorda i Caduti: per il centenario uno spettacolo in piazza

Archi celebra il centenario del Monumento ai Caduti: venerdì 7 agosto in piazza Marconi va in scena lo spettacolo gratuito “Il nome che non c’è”. 🎭

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Locandina Archi

Archi – Nel fitto ordito delle manifestazioni estive che animano i borghi storici dell’Abruzzo interno, la memoria civile e il ricordo di chi ha sacrificato la propria giovinezza per la libertà si offrono come momenti di profonda unione e riflessione. La comunità di Archi, nella provincia di Chieti, si appresta a vivere una serata di straordinaria intensità storica e culturale per celebrare i cento anni dalla costruzione del proprio Monumento ai Caduti. Venerdì 7 agosto 2026, a partire dalle ore 21:00, la centrale piazza Guglielmo Marconi si trasformerà in un suggestivo teatro all’aperto per ospitare lo spettacolo intitolato “Il nome che non c’è”. L’evento, promosso con passione dall’associazione Paesi in…canto Aps con il patrocinio del Comune di Archi, sarà ad accesso completamente gratuito per i cittadini, le famiglie e i visitatori della vallata del Sangro.

Un viaggio lungo un secolo: dal Congresso di Vienna al Milite Ignoto

L’architettura della messinscena si sviluppa come un vero e proprio affresco corale, capace di unire con armonia il canto corale, la musica bandistica e la recitazione teatrale per ripercorrere le tappe fondamentali della storia d’Italia. Il viaggio nel tempo prenderà il via dal lontano 1815, anno in cui il Congresso di Vienna ridefinì l’assetto geopolitico del continente europeo, per poi attraversare le lotte risorgimentali dell’Ottocento e approdare ai complessi e dolorosi anni Venti del Novecento. Attraverso la voce dei protagonisti e la scelta di un linguaggio caldo e accessibile a tutti, lo spettacolo metterà in luce non solo i grandi trattati politici, ma le speranze, le fatiche e i sentimenti profondi delle persone comuni che hanno edificato, mattone dopo mattone, l’identità della nostra nazione.

Il dramma della Prima Guerra Mondiale e il figlio di tutti gli italiani

Il baricentro emotivo e narrativo dell’opera si concentrerà sullo snodo cruciale della Prima Guerra Mondiale, un evento drammatico che ha cambiato per sempre il volto delle nostre province e delle nostre famiglie. La recitazione sul palco ripercorrerà l’epopea di un’intera generazione di giovani strappati al lavoro dei campi e agli affetti domestici per essere inviati al fronte, unendo nel dolore madri e padri dal Nord al Sud della penisola. Un capitolo di forte impatto civile sarà dedicato al racconto del primo dopoguerra e alla nascita del simbolo del Milite Ignoto. Gli spettatori saranno guidati alla scoperta delle vicende umane che portarono alla scelta di un soldato senza nome, una figura pura in cui ogni madre italiana ha potuto piangere il proprio figlio perduto, trasformando il lutto individuale in un grande abbraccio di solidarietà nazionale.

Il coro diretto da Luigi Sirolli e la storica banda Luca Di Giambattista

A dare corpo e anima ai testi narrativi, che fungeranno da filo conduttore per l’intera serata con l’interpretazione dell’attore Dario Impicciatore, saranno le storiche formazioni musicali del borgo chietino. I momenti di canto saranno affidati alle voci del coro Paesi in…canto, sapientemente guidate dal Maestro Luigi Sirolli, mentre le suite musicali e i brani della tradizione patriottica saranno eseguiti dagli elementi del complesso bandistico “Luca Di Giambattista Città di Archi”, sotto la direzione del Maestro Domenico Carlucci. La potenza evocativa dei fiati e delle voci riempirà la piazza del paese, deostruendo la freddezza dei libri scolastici per restituire al pubblico la viva emozione di canti carichi di speranza, di lacrime e di orgoglio popolare.

Il Monumento ai Caduti come faro etico per le giovani generazioni

In ultima analisi, la ricorrenza del centenario del Monumento ai Caduti di Archi riapre una discussione importante sul valore della memoria storica come pilastro sussidiario per l’educazione dei nostri ragazzi. Sradicare i giovani dalla solitudine e dall’isolamento degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli nella ritualità dell’incontro in piazza a condividere i valori del sacrificio e del bene comune, costituisce il dovere civile più alto per un’amministrazione locale. Quella stele di pietra, citata continuamente nell’opera, non è un freddo ricordo del passato, ma un faro etico che invita alla pace e al rispetto dell’altro. La cooperazione trasparente tra l’associazionismo, il Comune e i residenti rimane la via maestra per far crescere il territorio, dimostrando che il domani dei nostri piccoli borghi dipende dalla capacità di proteggere le proprie radici culturali.

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Festa a Spoltore, l’Assunta a Villa Santa Maria: il programma delle serate

Villa Santa Maria di Spoltore in festa l’8 e 9 agosto per la Madonna dell’Assunta: il programma tra processioni, sfilate e concerti in piazza. ⛪ 🎶

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BVMARIA

Spoltore – Nel cuore delle calde serate di agosto, dove la bellezza delle tradizioni popolari si unisce alla devozione profonda delle comunità locali, le feste patronali tornano ad accendere i borghi della nostra provincia. La frazione di Villa Santa Maria di Spoltore, nella provincia di Pescara, si appresta a vivere due giornate di grande intensità religiosa, condivisione e spensieratezza in onore della Beata Vergine Maria dell’Assunta. I festeggiamenti, in programma per sabato 8 e domenica 9 agosto 2026, rappresentano un appuntamento imperdibile e fortemente radicato nell’identità del territorio vestino. La manifestazione si offre ai residenti, alle famiglie e ai numerosi visitatori come un’importante occasione di incontro, capace di coniugare il rigore dei riti sacri al calore dei concerti in piazza e dell’intrattenimento all’aria aperta.

Il via sabato 8 agosto con il Santo Rosario e il live di Simona Quaranta

Il ricco cartellone delle celebrazioni prenderà il via ufficialmente nel pomeriggio di sabato 8 agosto. Il primo momento della festa sarà dedicato al raccoglimento spirituale con la recita del Santo Rosario, in programma alle ore 18:30 all’interno della Parrocchia di Santa Maria Assunta, cuore pulsante della fede rionale. La serata entrerà poi nel vivo dell’intrattenimento civile a partire dalle ore 21:30, quando i riflettori del palco principale si accenderanno per accogliere le note dell’Orchestra Noemi Gigante. Ad arricchire il momento clou della prima giornata nella località spoltorese ci sarà l’attesa partecipazione straordinaria di Simona Quaranta, un’artista molto amata dal pubblico delle feste di piazza, pronta a far cantare e ballare i presenti con le sue interpretazioni cariche di energia e simpatia.

Domenica 9 agosto: le Sante Messe e la sfilata della banda musicale

La giornata di domenica 9 agosto si aprirà di buon mattino, alle ore 10:00, con la celebrazione della prima Santa Messa domenicale, pensata per accogliere i fedeli e gli anziani del paese. Nel tardo pomeriggio, a partire dalle ore 18:00, l’atmosfera si farà ancora più festosa grazie all’arrivo della banda musicale, le cui melodie risuoneranno lungo le vie principali della frazione. I musicisti sfileranno tra le case, accompagnando i cittadini verso il sagrato della chiesa parrocchiale per la Santa Messa solenne delle ore 18:30. Questo antico rito della sfilata bandistica rappresenta un momento molto caro alla tradizione locale, capace di richiamare i ricordi d’infanzia e di unire l’intera comunità in un clima di gioia condivisa.

La suggestiva processione e il gran finale con il Sogno Mediterraneo

Subito dopo la conclusione della funzione liturgica solenne, prenderà il via la suggestiva processione con la statua della Beata Vergine Maria dell’Assunta per le strade di Villa Santa Maria di Spoltore. I fedeli cammineranno ordinatamente in preghiera, portando i ceri e accompagnando il simulacro tra i vicoli addobbati a festa, in un momento di profonda unione, silenzio e devozione popolare che tocca il cuore di ogni genitore e di ogni lavoratore della zona. I festeggiamenti civili si chiuderanno definitivamente domenica sera, sempre a partire dalle ore 21:30, con l’atteso concerto dell’Orchestra Sara & Sogno Mediterraneo. L’evento, che gode del patrocinio formale del Comune di Spoltore, promette di regalare un’ultima notte di balli, sorrisi e divertimento pulito all’aria aperta.

L’impatto sociale delle feste patronali contro la solitudine del web

In ultima analisi, il successo e la stabilità organizzativa della festa dell’Assunta a Villa Santa Maria riaprono una seria riflessione sui benefici psicologici e sociali che le rassegne tradizionali generano sulla vita quotidiana delle province abruzzesi. Permettere alle famiglie di riappropriarsi delle piazze del proprio paese, per condividere una cena, una preghiera o un ballo l’uno accanto all’altro, costituisce il pilastro sussidiario più efficace per combattere l’isolamento e la solitudine rionale, troppo spesso alimentati dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali. La cooperazione trasparente tra il comitato parrocchiale, l’amministrazione comunale e le imprese del territorio rimane la via maestra per far crescere Spoltore, dimostrando che il domani dei nostri borghi dipende dalla capacità di proteggere la memoria e il calore delle relazioni umane.

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Vivaro Romano – torna “Borgo di Vino” alla quarta edizione

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Locandina Vivaro Romano

Vivaro Romano-  Ci sono eventi che nascono da un’idea… e altri che crescono grazie alle persone. E qui a Vivaro Romano siamo alla quarta edizione di Borgo di Vino. L’appuntamento è per il 9 Agosto, in una camminata enogastronomica, nel castello borghese. Tra ottimi vini, e specialità gastronomiche territoriali faranno di questo evento una serata estiva straordinaria.

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