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Cultura & Spettacolo

IMMAGINA, FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO DI FIGURA DI ROMA: IN PALIO IL PREMIO IMMAGINA PER IL MIGLIOR SPETTACOLO

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IMMAGINA, FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO DI FIGURA DI ROMA: IN PALIO IL PREMIO IMMAGINA PER IL MIGLIOR SPETTACOLO

Redazione-  Da venerdì 17 a lunedì 20 aprile 2026 torna IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma, sesta edizione di un festival diffuso che mette al centro marionette, burattini, ombre, teatro d’oggetti e figure animate: un universo poetico e sorprendente capace di parlare a tutte le età.

I Teatri in Comune – Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Villa Pamphilj, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro del Lido di Ostia – insieme al MUCIV-Museo delle Civiltà, all’ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e allo Spazio Rossellini (Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio), ospiteranno 10 compagnie con oltre 25 artisti provenienti da 6 Paesi (Argentina, Francia, Uruguay, Estonia, Grecia e Italia) che si alterneranno con spettacoli dal vivo, mostre, laboratori, incontri, oltre ad alcuni appuntamenti di approfondimento legati al festival che si terranno anche all’Università Roma Tre – DAMS e alla Biblioteca Museo Teatrale SIAE.

Quattro giorni interamente dedicati al teatro di figura e alle sue molteplici espressioni all’insegna dell’immaginazione e della creatività, per grandi e piccoli, con una direzione artistica condivisa tra i 7 partner promotori, 8 spazi della città con 11 spettacoli – per un totale di 28 repliche – 4 laboratori, 4 incontri, 1 performance e 1 mostra.

Il festival si concluderà lunedì 20 aprile con la proclamazione del vincitore del Premio IMMAGINA, destinato allo spettacolo più meritevole: la giuria, presieduta da Gabriella Manna e composta dal comitato scientifico insieme al pubblico (adulti e bambini), assegnerà un premio di 1.000 euro a sostegno di una nuova produzione dell’artista/compagnia vincitrice.

Come sottolinea l’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio: “La cultura non è un elemento accessorio della vita urbana, è ciò che determina l’identità di una città, è ciò che costruisce partecipazione reale fra le persone. In questo senso, un festival come Immagina rappresenta un presidio diffuso, prezioso ed esemplare. Roma è una città vasta e plurale, i suoi quartieri non sono margini, ma mondi da riconoscere e valorizzare. Nelle periferie si possono costruire nuove forme di produzione culturale, di conoscenza collettiva e di relazione. Ecco perché siamo particolarmente felici di aver sostenuto Immagina: perché si inserisce pienamente in questa nostra visione ampia e contemporanea di città. Una Roma in movimento, accessibile e abitabile ovunque, in cui le connessioni fra l’arte, il territorio e le persone possano essere sempre più naturali, frequenti e nutrienti. Ringrazio Teatri in Comune, il Museo delle Civiltà, lo Spazio Rossellini e le Istituzioni culturali che hanno partecipato alla realizzazione del festival; gli organizzatori e le organizzatrici, le artiste e gli artisti coinvolti”.

 

GLI SPETTACOLI

VENERDI’ 17

Cappuccetto Rosso. Nella pancia del lupo della Compagnia Altri posti in piedi (Italia) – tecnica attore e ombre, dai 6 anni – apre il festival venerdì 17 aprile alle ore 10 al Teatro Biblioteca Quarticciolo. La storia parte dalla piccola Elsbet che, spinta dalla curiosità, si ritrova chiusa in un armadio e sente la voce inquietante di Testa Grigia, il grande lupo: Elsbet accetta l’invito del lupo, ma dentro l’armadio compare Coscienza, un piccolo lupetto, e rivela la verità: sono dentro la pancia del lupo. Testa Grigia, con l’inganno, ha inghiottito Elsbet e ora, con la scusa di accompagnarla, vuole inghiottire la nonna e tutto l’universo; mentre avanza e man mano mangia pezzi di foreste, pollai, massi, Elsbet insieme a Coscienza tentano di trovare il modo di uscire e fermare il grande lupo, fino a svelare l’antico mistero per sconfiggere il lupo cattivo. Il progetto nasce dal desiderio di raccontare una delle fiabe più conosciute al mondo in una chiave completamente nuova, concentrandosi sul momento in cui Cappuccetto viene divorata e intraprende un viaggio all’interno della pancia del lupo, partendo bambina per uscirne donna, cacciatrice e protettrice della foresta. Repliche: sabato 18 ore 11 Teatro Villa Pamphilj.

 

Hop Signor arriva dalla Grecia con due spettacoli Giraffe e Blue. Giraffe, il primo, è un lavoro di teatro d’oggetto, (dai 6 anni) va in scena alle ore 10.30 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Un salvadanaio a forma di giraffa cambia proprietari e prende vita nelle loro menti. Senza di esso un bambino perderebbe il suo unico amico e un amante del cielo non arriverebbe mai così in alto. Fondendo l’animato con l’inanimato, la storia esplora la vita che esiste in ogni oggetto che porta con sé emozioni e sentimenti. Movimento, musica e luce si combinano in un’opera visiva e poetica in cui esseri umani, pupazzi e oggetti interagiscono ed esplorano la loro relazione reciproca. Lo spettacolo è completamente non verbale ed è stato rappresentato in più di 20 paesi diversi in Europa e nel mondo. Repliche: sabato 18 ore 17.30 Teatro del Lido di Ostia; lunedì 20 ore 11 Teatro Villa Pamphilj.

 

Dall’Argentina arriva Luciano Mansur con Proyecto Frankenstein, tecnica pupazzi e attore, dai 12 anni, in scena sempre alle ore 10.30 al Teatro del Lido di Ostia. Di fronte al fallimento dei tentativi di portare a termine il suo esperimento, il Dr. Victor Frankenstein si rivolge supplichevolmente ai culti popolari per ottenere il potere di dare vita alla sua creatura, mentre si scatena una serie di crimini che lo conducono all’incontro con la sua prole. Nel rapporto tra Victor e la Creatura (creatore-creazione) diventa evidente la tensione della premessa: il burattino come doppio dell’umano. Lo spettacolo è un adattamento del romanzo classico di Mary Shelley, ambientato nella regione costiera dell’Argentina, un one-man show di teatro di figura contemporaneo in cui l’artista, in qualità di attore, “incarna” un personaggio e, allo stesso tempo, ne interpreta un altro con un burattino. Repliche: sabato 18 aprile ore 17 Teatro Biblioteca Quarticciolo; domenica 19 ore 17 Teatro Tor Bella Monaca.

Il trittico senza parole di Cie L’Alinéa (Francia), SPQRT – Petites Histoires sans paroles, porta in scena burattini a guanto e contrabbasso jazz per mettere in dialogo cultura teatrale e cultura sportiva, ed è in programma alle ore 11 al Teatro Villa Pamphilj. Un ring che prende vita, un campione da allenare, una baracca di burattini che si apre mostrando il suo rovescio:

tre storie senza parole per burattini a guanto e contrabbasso jazz. Un trittico brillante e sorprendente che intreccia sport e teatro, ritmo e virtuosismo, svelando con ironia l’energia fisica e la precisione del gesto scenico. Repliche sabato 18 ore 17 Spazio Rossellini; domenica 19 ore 17.30 Teatro del Lido; lunedì 20 ore 11 Teatro Biblioteca Quarticciolo.

SABATO 18

Per la primissima infanzia, Teatro di Terra (Italia) propone Carta Canta, tecnica pittura in scena, figure bidimensionali, ombre, età 1–5 anni, in scena sabato alle ore 11 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Un uovo si rompe e nasce qualcuno, poi comincia il viaggio alla ricerca della mamma nella terra, nell’acqua, nell’aria: in scena c’è un grandissimo foglio che viene dipinto e scorre sotto gli occhi meravigliati dei bambini, con una pittrice, un’attrice, una musicista e tanta, tantissima carta che rotola come una palla, che nevica in mille pezzettini, che diventa ali e prende vita disegnata. Alla fine il grandissimo foglio viene srotolato per terra e i piccoli spettatori lo disegnano e lo colorano liberamente. Replica: domenica 19 ore 11 Teatro Villa Pamphilj.

Tra ingranaggi improbabili e oggetti reinventati, Quando gli uomini avranno le ali della francese Compagnia La Malette (tecnica teatro d’oggetti, tout public dai 4 anni) racconta il grande sogno umano di conquistare il cielo ed è in scena alle ore 11 al Teatro del Lido di Ostia. Un uomo e la sua incredibile macchina trasformano scarti e meccanismi in poesia, attraversando epoche e visioni in un laboratorio di invenzioni dove oggetti abbandonati diventano scintille creative: li osserva, li smonta, li alleggerisce, li scompone e poi li ricompone, fino a far nascere un’estetica giocosa, apparentemente semplice ma capace di effetti sorprendenti, a tratti persino magici. Repliche: sabato 18 ore 17 Teatro Villa Pamphilj; domenica 19 ore 10.30 MUCIV-Museo delle Civiltà.

Nel segno dell’intimità e della visione “uno spettatore alla volta” si colloca Nautilus del Collettivo Lambe Lambe (Italia), una performance di teatri in miniatura, della durata di 4’, in scena alle ore 16 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Un insieme di storie che sembra si siano perse nel tempo ma con pazienza sono state ricostruite e tessute: storie cadute dalla luna, storie nascoste nei tronchi degli alberi, storie che brillano come una stella, storie d’ombre e luci, storie che fanno paura da ridere. Tutte insieme diventano un Nautilus, un immergersi nella profondità e un invito alla curiosità e alla bellezza: gli spettatori entrano nello spazio della performance e, attraverso la visione di ogni micro spettacolo animato dal vivo, viaggiano nell’immaginario risvegliando i sensi ed esplorano differenti emozioni. Replica: domenica 19 ore 17 Spazio Rossellini.

 

Un castello medievale vivo e pulsante prende forma in Kuthi di Tricktrek Theatre (Estonia), teatro meccanico in legno – senza parole, tout public dai 6 anni – in scena alle ore 17 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Nel giorno delle nozze della principessa, il castello si anima e viene assediato dai misteriosi guerrieri-corvo Kuthi: tra catapulte, astuzie e tradimenti, nulla andrà come previsto. Pareti scorrevoli, elementi mobili e stanze segrete costruiscono un mondo gotico-medievale intenso, amplificato da una colonna sonora incalzante, dove arte, ingegneria e meccanica si intrecciano in colpi di scena improvvisi. Repliche: domenica 19 ore 11 Teatro del Lido di Ostia; domenica 19 ore 17 Teatro Villa Pamphilj.

DOMENICA 19

Dall’Uruguay, Coriolis Teatro de Objectos porta Trapos – tre anziani e un cane contro la morte, (tecnica teatro d’oggetti, senza parole, tout public dai 4 anni), in scena alle ore 11.30 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Nel volgere delle stagioni, attorno a una panchina di piazza, tre anziani e un cane irrequieto condividono piccoli riti quotidiani e tengono testa, con ironia e complicità, a una Morte sempre in agguato. Un delicato teatro d’oggetti senza parole che, con immagini semplici e profonde, celebra la vitalità, l’amicizia e il coraggio di vivere fino all’ultimo istante, trasformando una riflessione universale in un’esperienza poetica e condivisa. Repliche: domenica 19 ore 17 Teatro Biblioteca Quarticciolo; lunedì 20 ore 10.30 Teatro del Lido di Ostia.

Tra disegno e ombre, Les Creatures, compagnia francese, porta CASES (tecnica teatro disegnato, ombre e musica, tout public dai 4 anni), in scena alle ore 16 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Qual è il posto per un bambino sognatore che passa il tempo a disegnare? Attraverso due semplici processi, il disegno con il gesso e il teatro delle ombre, in un’ambientazione in bianco e nero, seguiamo la storia di un bambino che fugge dal mondo reale disegnando, con piccole lavagne rettangolari e lo sfregamento del gesso sulla superficie, lasciando una traccia fragile ed effimera. CASES è uno spettacolo quasi silenzioso: a volte emergono alcune parole, sparse tra i suoni dei cortili scolastici o sommerse dalla musica, mentre amici, genitori e insegnanti – a volte comprensivi, spesso dubbiosi – circondano il suo mondo; senza giudizi o pregiudizi, le scatole da cui cerca di uscire diventano un teatro poetico contemplativo che ricorda a tutti le raffinate strategie sviluppate per continuare ad amare il nostro mondo. Replica: lunedì 20 ore 10.30 Teatro Tor Bella Monaca.

A uno sguardo più adulto (dai 12 anni in su), invece, si rivolge il secondo spettacolo portato in scena dalla compagnia greca Hop Signor, Blue, tecnica teatro d’oggetto, in scena alle ore 17 allo Spazio Rossellini che chiude il programma degli spettacoli di Immagina Festival. Blue è una serie di sketch brevi e dal ritmo serrato in cui i personaggi principali sono poliziotti: gli episodi sono interconnessi, ma anche autonomi, e formano un mosaico di osservazioni, domande, pensieri, sussurri e desideri sulle forze dell’ordine. Non è un tentativo di trarre conclusioni, ma piuttosto di porre domande e far luce sui dilemmi, i conflitti e gli incidenti tragicomici che sorgono quando si deve obbedire agli ordini: gli stereotipi vengono esplorati e messi in discussione, la mascolinità viene messa sotto la lente d’ingrandimento, e l’umorismo è un elemento indispensabile che spesso permette alla tragedia di affondare più profondamente. Lo spettacolo non prevede repliche.

PREMIO IMMAGINA. In occasione di questa edizione torna il Premio Immagina, destinato allo spettacolo più meritevole del festival. La giuria, presieduta da Gabriella Manna, unisce il comitato di esperti e il pubblico (adulti e bambini): al termine di ogni spettacolo gli spettatori saranno invitati a compilare una scheda per esprimere il proprio giudizio. La proclamazione avverrà lunedì 20 aprile, dopo l’ultima replica: il premio di 1.000 euro, sarà assegnato come contributo a sostegno di una nuova produzione futura dell’artista/compagnia vincitrice.

I LABORATORI E INCONTRI.

Si parte venerdì alle ore 10 al Teatro Villa Pamphilj con BURATTINI POP-UP e la compagnia Teatro Verde, (con replica nello stesso teatro lunedì 20 alle ore 10). Immaginate un burattino che appare e scompare tra le vostre mani: un laboratorio prima dello spettacolo per costruire burattini pop-up con materiali di recupero, carta e colori; con pochi passaggi e i giusti suggerimenti, si dà vita a un gioco infinito.

Il LABORATORIO CARTAPESTA, con Roberto Capone (Perfareungioco), si svolge sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 17 al Teatro Villa Pamphilj ed è rivolto ad adulti e operatori (max 10 partecipanti – costo 20€): un percorso di ricerca plastica che trasforma la carta in materia viva, esplorando la realizzazione di piccole e medie sculture a partire da strutture in cartone, modellate e rivestite con la tecnica della cartapesta a strappo, accompagnando i partecipanti dalla nascita dell’idea alla costruzione del volume, in un dialogo continuo tra gesto, materia e immaginazione.

L’ATELIER, con Adrian Giovinatti della compagnia La Malette, è proposto domenica 19 ore 11.30 al MUCIV-Museo delle Civiltà: un’esperienza per 30 persone a partire da 6 anni (durata 30’) in cui, attraverso i meccanismi poetici dell’artista, si esplorano in modo giocoso i principi dell’aerodinamica e il volo degli uccelli, e il pubblico è chiamato a decifrare il funzionamento di un’installazione di sculture meccaniche, ludica e interattiva, messa in movimento dalla mano dello spettatore.

MURALES DI GESSO, con la compagnia Les Creatures, si svolge domenica alle ore 17 al MUCIV-Museo delle Civiltà: un laboratorio di gesso all’aperto per creare un murale di gesso sulla Terrazza del Museo, insieme agli artisti dello spettacolo Cases, in cui verranno realizzati uno o più disegni effimeri su superfici verticali o orizzontali.

Nell’ambito di “TRADIZIONI, MESTIERI, TEATRO VIVO” (corso della Prof.ssa Valentina Venturini dell’Università Roma Tre, Dams) si svolgono tre incontri con ingresso libero per studenti e uditori: venerdì 17 al DAMS, aula 8, dalle ore 17 alle ore 20, con Alfonso Cipolla e “Shakespeare, Verdi e le marionette. Storie di rimandi e tradimenti”; sabato 18, al Teatro Villa Pamphilj, dalle ore 14 alle ore 17, con Valter Broggini e “Burattini della Tradizione”; domenica 19 al Teatro Villa Pamphilj, dalle ore 15 alle ore 17, con Maurizio Gioco e “Burattini e disabilità – Il Burattino che cura”.

LA PERFORMANCE. Domenica 19 alle ore 15.30 al Teatro Villa Pamphilj è in programma Oppure. Coreografia del fracasso, una performance che restituisce al pubblico il lavoro svolto nel percorso di Danza il tuo clown, lo storico laboratorio di Gianluigi Capone, che invita a sperimentarsi sulla scena attraverso l’improvvisazione e la relazione autentica con il pubblico, e si sviluppa attraverso tre strumenti fondamentali: il gioco, la danza e il teatro fisico

LA MOSTRA. Accanto agli spettacoli e ai momenti di formazione, domenica 19 e lunedì 20 aprile, al Teatro Villa Pamphilj, Immagina 2026 dedica spazio anche alla mostra “Il burattino che cura – un percorso dal silenzio interiore all’apertura al mondo – con opere di Maurizio Gioco, a ingresso libero e gratuito. Un’esposizione che indaga l’essenza del legno e del silenzio, lontano dal grottesco tradizionale dove i burattini di Maurizio Gioco, figure frammentate e vibranti di colore, diventano specchi dell’incomunicabilità moderna e ponti verso l’autenticità delle passioni. Una mostra che celebra il teatro di figura come cura, capace di colmare distanze e trasformare il dolore in soffio vitale.

LIBRI. (ANTEPRIMA FESTIVAL). Il festival si apre con un’anteprima: giovedì 16 alle ore 15, presso la Biblioteca teatrale della SIAE, è in programma la presentazione del nuovo libro di Alfonso Cipolla, “Metamorfosi della rappresentazione” (edizioni SEB27). Ingresso libero su prenotazione (posti limitati).

IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma è promosso da Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro del Lido di Ostia, Teatro Tor Bella Monaca e Teatro Villa Pamphilj (Rete dei Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura) in collaborazione con il MUCIV-Museo delle Civiltà, I’ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e ATCL (Spazio Rossellini, Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio) e con istituzioni del Ministero della Cultura (MIC), Teatro Verde, Università Roma Tre Dams, SIAE (Biblioteca Museo Teatrale) e con il patrocinio di UNIMA Italia – Unione Internazionale della Marionetta.

INFO PRATICHE

www.immaginafestivalroma.it

Biglietti: 7 € intero • 5 € ridotto

MUCIV-Museo delle Civiltà – ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale: ingresso 5 € (over 18) e attività all’interno gratuite

Mostre, incontri, presentazione libri: ingresso gratuito

Laboratori: gratuiti o pagamento (alcuni con prenotazione obbligatoria)

Contatti, indirizzi e biglietterie

– Teatro Biblioteca Quarticciolo – Via Ostuni, 8 (Roma) – tel. 06 69426222 – biglietteria@teatrobibliotecaquarticciolo.it

– Teatro del Lido di Ostia – Via delle Sirene, 22 (Ostia) – tel. 06 5646962 – promozione@teatrodellido.it

– Teatro Tor Bella Monaca – Via Bruno Cirino (Roma) – tel. 06 2010579 – promozione@teatrotorbellamonaca.it

– Teatro Villa Pamphilj – Via di S. Pancrazio, 10 (Roma) – tel. 06 5814176 – scuderieteatrali@gmail.com

– MUCIV-Museo delle Civiltà – ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Piazza Guglielmo Marconi, 8 (Roma)

tel. 335 7310064 – mu-civ.info@cultura.gov.it

– Spazio Rossellini – Via della Vasca Navale, 58 (Roma) – tel. 345 2978091 – info@spaziorossellini.it

– Biblioteca Museo Teatrale Siae v.le della Letteratura, 30 (Roma)

– DAMS (Università Roma Tre) “Via Ostiense, 163 – Aula 8 (Roma)

Siti spazi: teatriincomune.roma.it • museodellecivilta.it • icpi.cultura.gov.it • spaziorossellini.it

Social: Instagram: immaginafestival   • Facebook: Immagina, Festival Internazionale di Teatro di Figura di Roma

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Spettacolo

Musica, Anastasia Anniemore24 lancia «Questa notte» feat. Cecilia Quad: il dark-pop lunare nel terzo capitolo del monumentale progetto «30 brani per 30 voci»

Venerdì 30 ottobre 2026 debutta in radio e su tutte le piattaforme digitali “Questa notte”, il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 feat. Cecilia Quad estratto dal terzo volume del colossale progetto “30 brani per 30 voci”: una ballata dark-pop ed elettronica prodotta con Giovanni Ferranti e registrata alle Cantine di Badia in Toscana, accompagnata da un videoclip d’atmosfera rétro che esplora la ferita di un amore disincantato e la forza lunare dell’animo femminile. Tutti i dettagli nell’articolo completo 👇

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Questa notte,cover

MILANO – La sensualità delle ombre notturne, la forza vulnerabile dell’animo femminile e un sound raffinato che sposta i confini del cantautorato italiano verso scenari ambient e dark-pop internazionali. Da venerdì 30 ottobre 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutti i principali digital store «Questa notte», il nuovo singolo dell’autrice e produttrice italo-bielorussa Anastasia Anniemore24 impreziosito dall’interpretazione vocale della cantante toscana Cecilia Quad.

Il brano rappresenta la punta di diamante del Volume 3 di «Un bacio di fortuna», terzo capitolo discografico dell’ambizioso mosaico «30 brani per 30 voci», concepito da Anastasia per valorizzare la bellezza e l’universalità della lingua italiana attraverso trenta interpreti differenti, arricchendo le novità musicali dell’autunno accanto al debutto cantautorale di Giuseppe Oliveto con il singolo Giorni normali e ai concerti d’autore come Elena Andreoli per JAZZMI al Teatro Arcimboldi di Milano.

«Questa notte»: la ferita di un amore disincantato e la nascita della complicità con Cecilia Quad

Al centro di «Questa notte» vi è l’esplorazione del dolore silenzioso generato da una ferita sentimentale in cui la protagonista si è sentita un fragile e inerme «bersaglio arcano». Dietro la maschera di una rassicurante compostezza mattutina, la canzone svela il veleno interiore che si preferisce celare al mondo, cercando di ricucire le lacerazioni interiori tra lettere mai spedite e la speranza che il tempo possa lenire ogni cicatrice.

«Per il ciclo ‘Un bacio di fortuna’ seguo un algoritmo creativo rigoroso: prima il testo poetico, poi la melodia, solo al termine la ricerca dell’interprete ideale», racconta Anastasia Anniemore24. «Per ‘Questa notte’ sognavo una confidenza sussurrata, una voce capace di portare inquietudine, mistero e assoluta modernità. Un giorno, ascoltando online un’aria classica russa cantata dalla toscana Cecilia Quad, sono rimasta folgorata dal colore del suo timbro: le ho inviato una lettera con il provino e lei ha accettato con entusiasmo travolgente».

La sessione di registrazione è avvenuta nel prestigioso studio toscano Cantine di Badia di Giovanni Sala, mentre la produzione e l’arrangiamento sono stati curati da Giovanni Ferranti (Giovanni Ferranti Music), che ha saputo plasmare la voce di Cecilia Quad come uno strumento armonico incastonato in trame synth-pop ed echi ambient, con la cura visiva affidata a Lucilla Dosa per la copertina e Paolo Stefanelli per il logo ufficiale.

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Il videoclip tra estetica vintage e sound moderno: la nebbia e l’eterna danza dei generi

Disponibile sul canale ufficiale YouTube, il videoclip cinematografico di «Questa notte» si configura come una pellicola d’autore sospesa tra epoche differenti. L’interpretazione intensa di Cecilia Quad attraversa ambientazioni dal gusto marcatamente retrò, dove i personaggi vestono abiti storici mentre il battito della ritmica elettronica pulsa con forza nel presente.

L’impiego di una fotografia soffusa, dominata da una nebbia morbida e da una patina filmica misteriosa, traduce visivamente il tema centrale della canzone: l’eterna e complessa danza tra maschile e femminile, due universi che si attraggono, si sfiorano e spesso si fraintendono. Ogni singola inquadratura è percorsa da una sottile tensione narrativa in cui il non-detto diventa protagonista, creando un’esperienza immersiva di grande magnetismo estetico.

Il progetto «30 brani per 30 voci»: un ponte tra culture da Arthurium a Cecilia Quad

La pubblicazione di «Questa notte» si inserisce nel contesto più ampio del Volume 3 di «Un bacio di fortuna» (disponibile su Spotify), un lavoro polifonico che vede la partecipazione di voci eterogenee del panorama nazionale come Bone, Vanessa Berni e Biko, affiancate dal talento del giovane studente siriano Arthurium, residente a Milano. La presenza di un cantante non madrelingua sottolinea la missione primaria di Anastasia: dimostrare che la lingua italiana possiede una musicalità universale capace di dialogare con le tendenze del pop globale.

Con una formazione in giornalismo televisivo all’Università Statale di Minsk e un passato tra redazioni e pianoforte, Anastasia Anniemore24 si è trasformata in una vera e propria etichetta indipendente «tutto in uno», curando testi, musica, talent scouting e contratti, raccogliendo le liriche dei brani nel libro ufficiale «30 inediti per 30 voci – UN BACIO DI FORTUNA». Un’opera corale di fratellanza culturale che richiama l’apertura linguistica promossa da iniziative territoriali come l’English Book Club di Pescara da Flower Burger e le riflessioni universali sul teatro di parola celebrate alla Sapienza con l’omaggio a Carlo Cecchi al Nuovo Teatro Ateneo. Scopri tutte le novità discografiche nella nostra sezione Musica.

A cura della Redazione Musica e Spettacoli di Cavaliere News

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Cultura

Letteratura e arte, Biagio Fortini premiato a Lugano per «Sulle strade dell’Australia»: il diario di viaggio tra fotografia, luce e anima riceve il Premio Speciale Universum

Lo scrittore, fotografo e pittore Biagio Fortini è stato insignito a Lugano del prestigioso Premio Speciale al Concorso Letterario Internazionale “Universum” per il suo libro “Sulle strade dell’Australia”, pubblicato da Bore S.r.l. nel 2026: un diario di viaggio profondo e luminoso dove la fotografia dialoga con l’inchiostro per condurre il lettore in un’esperienza geografica e spirituale verso la bellezza del mondo. Tutti i dettagli sul libro e sulla cerimonia svizzera nell’articolo completo 👇

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Biagio Fortini

LUGANO / BERGAMO – Quando l’occhio del fotografo e la sensibilità del pittore si fondono con la potenza evocativa della scrittura letteraria, il racconto di viaggio cessa di essere una semplice cronaca geografica per trasformarsi in una profonda esplorazione dello spirito umano. L’artista Biagio Fortini – fotografo e pittore di caratura internazionale originario di Ripalta Cremasca e residente a Bergamo – conquista la scena letteraria europea con la sua opera «Sulle strade dell’Australia», pubblicata da Bore S.r.l. nel 2026 e insignita del prestigioso Premio Speciale al Premio Letterario Internazionale «Universum» a Lugano, in Svizzera.

La solenne cerimonia di premiazione si è svolta sulle rive del Ceresio alla presenza di illustri autorità, critici d’arte e intellettuali europei, consacrando la transizione di Fortini verso una forma espressiva totale in cui l’obiettivo fotografico cattura la luce dell’istante e la penna scava nell’emozione del ricordo, dialogando con le grandi testimonianze culturali contemporanee come il reportage fotografico The Thin Line ospitato al Museo di Roma in Trastevere.

«Sulle strade dell’Australia»: il dialogo armonico tra luce, inchiostro e immaginazione

Nel volume «Sulle strade dell’Australia», le immagini non svolgono la funzione di banale corredo visivo e le parole non rimangono fredda didascalia: tra le pagine si instaura una danza continua tra colore, silenzio e riflessione intima. Biagio Fortini attraversa i grandi spazi sconfinati, le coste oceaniche e le metropoli australiane invitando il lettore a un’esperienza multisensoriale che supera i confini fisici del turismo convenzionale.

«Il riconoscimento che ho ricevuto in un prestigioso concorso letterario internazionale come l’Universum è stato una grandissima sorpresa e un’autentica soddisfazione», dichiara con emozione Biagio Fortini a commento del premio svizzero. «Poter raggiungere il pubblico non soltanto attraverso l’obiettivo della macchina fotografica o i tratti della pittura, ma anche mediante la forza viva della parola, regala una gioia indescrivibile».

Come l’autore stesso annota nella toccante prefazione del libro: «Spero di trasmettere al lettore le impressioni e le sensazioni che hanno illuminato le mie giornate nel continente australe. Perché spesso si può viaggiare verso terre remote non solo salendo su un aereo, ma anche volando con le ali della fantasia e dell’immaginazione», un invito al sogno che richiama la potente lezione teatrale di Gabriele Lavia in scena a Milano con Dostoevskij.

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L’impegno dell’Universum Academy Switzerland e la presidenza del Dr. Valerio Giovanni Ruberto

L’assegnazione del Premio Speciale a Biagio Fortini porta la firma autorevole dell’Universum Academy Switzerland, una rinomata organizzazione non governativa (ONG) fondata in Canton Ticino nel 1990 e guidata dal Presidente Federale e legale rappresentante Dr. Valerio Giovanni Ruberto.

L’istituzione elvetica è attiva da oltre tre decenni a livello mondiale per promuovere la cultura della pace, i diritti universali, il dialogo interculturale e la tutela delle tradizioni storiche dei popoli. Il conferimento del riconoscimento a «Sulle strade dell’Australia» premia la capacità dell’opera di costruire ponti di fratellanza attraverso l’arte visiva e la narrazione, celebrando la meraviglia del creato e il rispetto per la natura incontaminata.

Una vocazione etica e culturale che richiama i grandi valori comunitari e civili promossi su scala nazionale dal recente Forum MOVES di Anci Lazio a Rieti per i borghi e dalle rassegne storiche della Capitale come gli appuntamenti archeologici e artistici della Sovrintendenza Capitolina.

Il percorso artistico di Biagio Fortini: dalle copertine internazionali al progetto «Poesia senza frontiere»

Il traguardo conseguito a Lugano rappresenta la naturale evoluzione di una carriera artistica poliedrica e costellata di successi. Biagio Fortini ha visto le proprie fotografie e creazioni pittoriche comparire su riviste specializzate, siti web e antologie in decine di Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, India, Spagna, Albania e Kosovo.

Tra i suoi riconoscimenti più prestigiosi figurano la vittoria del primo premio alla XII edizione del Concorso nazionale «Fuori dal cassetto» a Lecce con la fotografia «I colori della vita» e il terzo premio al Concorso milanese «La Couleur d’un Poème» con l’opera «Amori chiusi nel silenzio».

La sua cifra estetica è stata inoltre scelta per illustrare oltre settanta copertine editoriali di poesia e saggistica diffuse in tutto il mondo – dall’America Latina alle Filippine – collaborando stabilmente con il programma internazionale «Poetry without borders» (Poesia senza frontiere) promosso dalla Fondazione Ithaca in Spagna. Con «Sulle strade dell’Australia», Fortini dimostra come la vera arte non conosca steccati disciplinari, aprendo nuove rotte all’immaginazione. Scopri tutte le novità letterarie e le recensioni nella nostra sezione Cultura.

A cura di Irma Kurti per Cavaliere News

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Cultura

«The Thin Line», al Museo di Roma in Trastevere la mostra di Alessio Romenzi e Christian Tasso: cinque anni di reportage umanitari con INTERSOS tra Libano, Ucraina e Afghanistan

Dal 28 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027 il Museo di Roma in Trastevere ospita “The Thin Line”, la mostra fotografica promossa da Roma Capitale e INTERSOS con gli scatti dei fotoreporter Alessio Romenzi e Christian Tasso: un viaggio toccante lungo cinque anni di reportage tra Libano, Iraq, Ucraina, Afghanistan, Nigeria e Ciad che racconta la linea sottile tra indifferenza e sopravvivenza, con focus sull’Afghanistan a cura di Hasib Hazinyar e Federica Fragapane. Tutti i dettagli su orari e mostra nell’articolo completo 👇

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Afghanistan

ROMA – Uno sguardo potente, empatico e privo di retorica documenta le ferite aperte delle più gravi crisi umanitarie del nostro pianeta. Da mercoledì 28 ottobre 2026 fino al 21 febbraio 2027, le sale del Museo di Roma in Trastevere (in Piazza di Sant’Egidio 1/b) ospitano «The Thin Line», la straordinaria mostra fotografica di Alessio Romenzi e Christian Tasso, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata dall’organizzazione umanitaria INTERSOS con i servizi museali curati da Zètema Progetto Cultura.

L’esposizione è il frutto di cinque anni di lavoro sul campo, condotti spalla a spalla con gli operatori e le operatrici umanitarie nelle aree più impervie e dimenticate del globo, inserendosi tra i grandi appuntamenti culturali d’autunno della Capitale accanto alle rassegne teatrali come Anna Mazzamauro in scena al Teatro Parioli.

Il viaggio visivo tra sei fronti caldi: Libano, Iraq, Ucraina, Afghanistan, Nigeria e Ciad

Attraverso un percorso immersivo di forte carica emotiva, gli scatti di Alessio Romenzi e Christian Tasso testimoniano la quotidiana sfida di portare soccorso sanitario e protezione a chi ha perso ogni certezza. In Libano, le fotografie raccontano la drammatica marginalizzazione dovuta al collasso finanziario e le pesanti conseguenze dei bombardamenti; in Iraq esplorano le macerie materiali e psicologiche lasciate dal lungo conflitto contro l’ISIS.

Il reportage si sposta quindi lungo la linea del fronte in Ucraina, dove viene immortalata la resilienza quotidiana della popolazione sfollata sotto i raid, per poi raggiungere l’Afghanistan segnato dal ritorno del regime talebano, con un focus lacerante sulla condizione di donne e bambini. Infine, in Nigeria e nel bacino del Lago Ciad, gli obiettivi mettono a nudo l’intreccio distruttivo tra desertificazione climatica e attacchi dei gruppi armati, in una riflessione civile che richiama l’impegno etico del Premio Cronisti Romani dedicato a Romano Bartoloni.

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«La linea sottile tra indifferenza e soccorso»: le parole di Kostas Moschochoritis

Il titolo della rassegna, «The Thin Line», identifica proprio quello spazio vitale in cui si misura l’intervento umanitario: quella linea invisibile e fragilissima che nei contesti estremi segna il confine tra la sopravvivenza e l’abbandono, tra chi riceve accoglienza e chi resta indifeso, tra l’indifferenza dell’opinione pubblica globale e la scelta di agire in nome della solidarietà.

«Il sistema umanitario si trova di fronte a un attacco senza precedenti, stretto tra violazioni del Diritto Umanitario Internazionale con impunità agghiacciante, crescenti restrizioni operazionali e tagli indiscriminati alle risorse finanziarie», dichiara Kostas Moschochoritis, Direttore Generale di INTERSOS. «A pagarne le conseguenze più pesanti sono i civili indifesi e i minori. Il nostro augurio è che questa mostra spinga i visitatori a riflettere sui valori universali che ci uniscono come esseri umani».

Un messaggio di pace e fratellanza che si ricollega intimamente alla dimensione etica espressa nell’opera grafica del Maestro Francesco Guadagnuolo tra Papa Leone XIV e l’ulivo della pace.

Il focus sull’Afghanistan con Hasib Hazinyar e Federica Fragapane, i profili degli autori e INTERSOS

All’interno del percorso espositivo è allestita una sezione monografica dedicata all’Afghanistan e agli interventi sanitari d’emergenza sostenuti dall’Unione Europea, arricchita dai reportage fotografici di Hasib Hazinyar e da una mappa infografica d’autore firmata dalla designer Federica Fragapane.

I due protagonisti vantano carriere internazionali di primo piano: Alessio Romenzi, fotografo di fama mondiale, documenta da oltre quindici anni i conflitti armati dalle Primavere Arabe al Donbass per i principali quotidiani mondiali; Christian Tasso, fotografo e artista visivo con all’attivo mostre alle Nazioni Unite di Ginevra e New York e alla World Bank di Washington, concentra la propria poetica sulle tematiche della disabilità, delle migrazioni e dei legami comunitari.

A fare da motore dell’iniziativa è INTERSOS, organizzazione umanitaria non governativa nata in Italia e attiva oggi in prima linea in venti Paesi per portare cure, acqua e ripari d’emergenza, testimoniando un impegno per la tutela della vita che si affianca al senso del dovere civile ricordato anche dal francobollo emesso per i Carabinieri della Tutela del Lavoro. Scopri tutte le novità sui musei e le rassegne d’arte nella nostra sezione Cultura.

A cura della Redazione Cultura e Mostre di Cavaliere News

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