Rimani in contatto con noi
#

Cultura & Spettacolo

IMMAGINA, FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO DI FIGURA DI ROMA: IN PALIO IL PREMIO IMMAGINA PER IL MIGLIOR SPETTACOLO

Pubblicato

a

IMMAGINA, FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO DI FIGURA DI ROMA: IN PALIO IL PREMIO IMMAGINA PER IL MIGLIOR SPETTACOLO

Redazione-  Da venerdì 17 a lunedì 20 aprile 2026 torna IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma, sesta edizione di un festival diffuso che mette al centro marionette, burattini, ombre, teatro d’oggetti e figure animate: un universo poetico e sorprendente capace di parlare a tutte le età.

I Teatri in ComuneTeatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Villa Pamphilj, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro del Lido di Ostia – insieme al MUCIV-Museo delle Civiltà, all’ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e allo Spazio Rossellini (Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio), ospiteranno 10 compagnie con oltre 25 artisti provenienti da 6 Paesi (Argentina, Francia, Uruguay, Estonia, Grecia e Italia) che si alterneranno con spettacoli dal vivo, mostre, laboratori, incontri, oltre ad alcuni appuntamenti di approfondimento legati al festival che si terranno anche all’Università Roma Tre – DAMS e alla Biblioteca Museo Teatrale SIAE.

Quattro giorni interamente dedicati al teatro di figura e alle sue molteplici espressioni all’insegna dell’immaginazione e della creatività, per grandi e piccoli, con una direzione artistica condivisa tra i 7 partner promotori, 8 spazi della città con 11 spettacoli – per un totale di 28 repliche – 4 laboratori, 4 incontri, 1 performance e 1 mostra.

Il festival si concluderà lunedì 20 aprile con la proclamazione del vincitore del Premio IMMAGINA, destinato allo spettacolo più meritevole: la giuria, presieduta da Gabriella Manna e composta dal comitato scientifico insieme al pubblico (adulti e bambini), assegnerà un premio di 1.000 euro a sostegno di una nuova produzione dell’artista/compagnia vincitrice.

Come sottolinea l’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio: “La cultura non è un elemento accessorio della vita urbana, è ciò che determina l’identità di una città, è ciò che costruisce partecipazione reale fra le persone. In questo senso, un festival come Immagina rappresenta un presidio diffuso, prezioso ed esemplare. Roma è una città vasta e plurale, i suoi quartieri non sono margini, ma mondi da riconoscere e valorizzare. Nelle periferie si possono costruire nuove forme di produzione culturale, di conoscenza collettiva e di relazione. Ecco perché siamo particolarmente felici di aver sostenuto Immagina: perché si inserisce pienamente in questa nostra visione ampia e contemporanea di città. Una Roma in movimento, accessibile e abitabile ovunque, in cui le connessioni fra l’arte, il territorio e le persone possano essere sempre più naturali, frequenti e nutrienti. Ringrazio Teatri in Comune, il Museo delle Civiltà, lo Spazio Rossellini e le Istituzioni culturali che hanno partecipato alla realizzazione del festival; gli organizzatori e le organizzatrici, le artiste e gli artisti coinvolti”.

 

GLI SPETTACOLI

VENERDI’ 17

Cappuccetto Rosso. Nella pancia del lupo della Compagnia Altri posti in piedi (Italia) – tecnica attore e ombre, dai 6 anni – apre il festival venerdì 17 aprile alle ore 10 al Teatro Biblioteca Quarticciolo. La storia parte dalla piccola Elsbet che, spinta dalla curiosità, si ritrova chiusa in un armadio e sente la voce inquietante di Testa Grigia, il grande lupo: Elsbet accetta l’invito del lupo, ma dentro l’armadio compare Coscienza, un piccolo lupetto, e rivela la verità: sono dentro la pancia del lupo. Testa Grigia, con l’inganno, ha inghiottito Elsbet e ora, con la scusa di accompagnarla, vuole inghiottire la nonna e tutto l’universo; mentre avanza e man mano mangia pezzi di foreste, pollai, massi, Elsbet insieme a Coscienza tentano di trovare il modo di uscire e fermare il grande lupo, fino a svelare l’antico mistero per sconfiggere il lupo cattivo. Il progetto nasce dal desiderio di raccontare una delle fiabe più conosciute al mondo in una chiave completamente nuova, concentrandosi sul momento in cui Cappuccetto viene divorata e intraprende un viaggio all’interno della pancia del lupo, partendo bambina per uscirne donna, cacciatrice e protettrice della foresta. Repliche: sabato 18 ore 11 Teatro Villa Pamphilj.

 

Hop Signor arriva dalla Grecia con due spettacoli Giraffe e Blue. Giraffe, il primo, è un lavoro di teatro d’oggetto, (dai 6 anni) va in scena alle ore 10.30 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Un salvadanaio a forma di giraffa cambia proprietari e prende vita nelle loro menti. Senza di esso un bambino perderebbe il suo unico amico e un amante del cielo non arriverebbe mai così in alto. Fondendo l’animato con l’inanimato, la storia esplora la vita che esiste in ogni oggetto che porta con sé emozioni e sentimenti. Movimento, musica e luce si combinano in un’opera visiva e poetica in cui esseri umani, pupazzi e oggetti interagiscono ed esplorano la loro relazione reciproca. Lo spettacolo è completamente non verbale ed è stato rappresentato in più di 20 paesi diversi in Europa e nel mondo. Repliche: sabato 18 ore 17.30 Teatro del Lido di Ostia; lunedì 20 ore 11 Teatro Villa Pamphilj.

 

Dall’Argentina arriva Luciano Mansur con Proyecto Frankenstein, tecnica pupazzi e attore, dai 12 anni, in scena sempre alle ore 10.30 al Teatro del Lido di Ostia. Di fronte al fallimento dei tentativi di portare a termine il suo esperimento, il Dr. Victor Frankenstein si rivolge supplichevolmente ai culti popolari per ottenere il potere di dare vita alla sua creatura, mentre si scatena una serie di crimini che lo conducono all’incontro con la sua prole. Nel rapporto tra Victor e la Creatura (creatore-creazione) diventa evidente la tensione della premessa: il burattino come doppio dell’umano. Lo spettacolo è un adattamento del romanzo classico di Mary Shelley, ambientato nella regione costiera dell’Argentina, un one-man show di teatro di figura contemporaneo in cui l’artista, in qualità di attore, “incarna” un personaggio e, allo stesso tempo, ne interpreta un altro con un burattino. Repliche: sabato 18 aprile ore 17 Teatro Biblioteca Quarticciolo; domenica 19 ore 17 Teatro Tor Bella Monaca.

Il trittico senza parole di Cie L’Alinéa (Francia), SPQRT – Petites Histoires sans paroles, porta in scena burattini a guanto e contrabbasso jazz per mettere in dialogo cultura teatrale e cultura sportiva, ed è in programma alle ore 11 al Teatro Villa Pamphilj. Un ring che prende vita, un campione da allenare, una baracca di burattini che si apre mostrando il suo rovescio:

tre storie senza parole per burattini a guanto e contrabbasso jazz. Un trittico brillante e sorprendente che intreccia sport e teatro, ritmo e virtuosismo, svelando con ironia l’energia fisica e la precisione del gesto scenico. Repliche sabato 18 ore 17 Spazio Rossellini; domenica 19 ore 17.30 Teatro del Lido; lunedì 20 ore 11 Teatro Biblioteca Quarticciolo.

SABATO 18

Per la primissima infanzia, Teatro di Terra (Italia) propone Carta Canta, tecnica pittura in scena, figure bidimensionali, ombre, età 1–5 anni, in scena sabato alle ore 11 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Un uovo si rompe e nasce qualcuno, poi comincia il viaggio alla ricerca della mamma nella terra, nell’acqua, nell’aria: in scena c’è un grandissimo foglio che viene dipinto e scorre sotto gli occhi meravigliati dei bambini, con una pittrice, un’attrice, una musicista e tanta, tantissima carta che rotola come una palla, che nevica in mille pezzettini, che diventa ali e prende vita disegnata. Alla fine il grandissimo foglio viene srotolato per terra e i piccoli spettatori lo disegnano e lo colorano liberamente. Replica: domenica 19 ore 11 Teatro Villa Pamphilj.

Tra ingranaggi improbabili e oggetti reinventati, Quando gli uomini avranno le ali della francese Compagnia La Malette (tecnica teatro d’oggetti, tout public dai 4 anni) racconta il grande sogno umano di conquistare il cielo ed è in scena alle ore 11 al Teatro del Lido di Ostia. Un uomo e la sua incredibile macchina trasformano scarti e meccanismi in poesia, attraversando epoche e visioni in un laboratorio di invenzioni dove oggetti abbandonati diventano scintille creative: li osserva, li smonta, li alleggerisce, li scompone e poi li ricompone, fino a far nascere un’estetica giocosa, apparentemente semplice ma capace di effetti sorprendenti, a tratti persino magici. Repliche: sabato 18 ore 17 Teatro Villa Pamphilj; domenica 19 ore 10.30 MUCIV-Museo delle Civiltà.

Nel segno dell’intimità e della visione “uno spettatore alla volta” si colloca Nautilus del Collettivo Lambe Lambe (Italia), una performance di teatri in miniatura, della durata di 4’, in scena alle ore 16 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Un insieme di storie che sembra si siano perse nel tempo ma con pazienza sono state ricostruite e tessute: storie cadute dalla luna, storie nascoste nei tronchi degli alberi, storie che brillano come una stella, storie d’ombre e luci, storie che fanno paura da ridere. Tutte insieme diventano un Nautilus, un immergersi nella profondità e un invito alla curiosità e alla bellezza: gli spettatori entrano nello spazio della performance e, attraverso la visione di ogni micro spettacolo animato dal vivo, viaggiano nell’immaginario risvegliando i sensi ed esplorano differenti emozioni. Replica: domenica 19 ore 17 Spazio Rossellini.

 

Un castello medievale vivo e pulsante prende forma in Kuthi di Tricktrek Theatre (Estonia), teatro meccanico in legno – senza parole, tout public dai 6 anni – in scena alle ore 17 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Nel giorno delle nozze della principessa, il castello si anima e viene assediato dai misteriosi guerrieri-corvo Kuthi: tra catapulte, astuzie e tradimenti, nulla andrà come previsto. Pareti scorrevoli, elementi mobili e stanze segrete costruiscono un mondo gotico-medievale intenso, amplificato da una colonna sonora incalzante, dove arte, ingegneria e meccanica si intrecciano in colpi di scena improvvisi. Repliche: domenica 19 ore 11 Teatro del Lido di Ostia; domenica 19 ore 17 Teatro Villa Pamphilj.

DOMENICA 19

Dall’Uruguay, Coriolis Teatro de Objectos porta Trapos – tre anziani e un cane contro la morte, (tecnica teatro d’oggetti, senza parole, tout public dai 4 anni), in scena alle ore 11.30 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Nel volgere delle stagioni, attorno a una panchina di piazza, tre anziani e un cane irrequieto condividono piccoli riti quotidiani e tengono testa, con ironia e complicità, a una Morte sempre in agguato. Un delicato teatro d’oggetti senza parole che, con immagini semplici e profonde, celebra la vitalità, l’amicizia e il coraggio di vivere fino all’ultimo istante, trasformando una riflessione universale in un’esperienza poetica e condivisa. Repliche: domenica 19 ore 17 Teatro Biblioteca Quarticciolo; lunedì 20 ore 10.30 Teatro del Lido di Ostia.

Tra disegno e ombre, Les Creatures, compagnia francese, porta CASES (tecnica teatro disegnato, ombre e musica, tout public dai 4 anni), in scena alle ore 16 al MUCIV-Museo delle Civiltà. Qual è il posto per un bambino sognatore che passa il tempo a disegnare? Attraverso due semplici processi, il disegno con il gesso e il teatro delle ombre, in un’ambientazione in bianco e nero, seguiamo la storia di un bambino che fugge dal mondo reale disegnando, con piccole lavagne rettangolari e lo sfregamento del gesso sulla superficie, lasciando una traccia fragile ed effimera. CASES è uno spettacolo quasi silenzioso: a volte emergono alcune parole, sparse tra i suoni dei cortili scolastici o sommerse dalla musica, mentre amici, genitori e insegnanti – a volte comprensivi, spesso dubbiosi – circondano il suo mondo; senza giudizi o pregiudizi, le scatole da cui cerca di uscire diventano un teatro poetico contemplativo che ricorda a tutti le raffinate strategie sviluppate per continuare ad amare il nostro mondo. Replica: lunedì 20 ore 10.30 Teatro Tor Bella Monaca.

A uno sguardo più adulto (dai 12 anni in su), invece, si rivolge il secondo spettacolo portato in scena dalla compagnia greca Hop Signor, Blue, tecnica teatro d’oggetto, in scena alle ore 17 allo Spazio Rossellini che chiude il programma degli spettacoli di Immagina Festival. Blue è una serie di sketch brevi e dal ritmo serrato in cui i personaggi principali sono poliziotti: gli episodi sono interconnessi, ma anche autonomi, e formano un mosaico di osservazioni, domande, pensieri, sussurri e desideri sulle forze dell’ordine. Non è un tentativo di trarre conclusioni, ma piuttosto di porre domande e far luce sui dilemmi, i conflitti e gli incidenti tragicomici che sorgono quando si deve obbedire agli ordini: gli stereotipi vengono esplorati e messi in discussione, la mascolinità viene messa sotto la lente d’ingrandimento, e l’umorismo è un elemento indispensabile che spesso permette alla tragedia di affondare più profondamente. Lo spettacolo non prevede repliche.

PREMIO IMMAGINA. In occasione di questa edizione torna il Premio Immagina, destinato allo spettacolo più meritevole del festival. La giuria, presieduta da Gabriella Manna, unisce il comitato di esperti e il pubblico (adulti e bambini): al termine di ogni spettacolo gli spettatori saranno invitati a compilare una scheda per esprimere il proprio giudizio. La proclamazione avverrà lunedì 20 aprile, dopo l’ultima replica: il premio di 1.000 euro, sarà assegnato come contributo a sostegno di una nuova produzione futura dell’artista/compagnia vincitrice.

I LABORATORI E INCONTRI.

Si parte venerdì alle ore 10 al Teatro Villa Pamphilj con BURATTINI POP-UP e la compagnia Teatro Verde, (con replica nello stesso teatro lunedì 20 alle ore 10). Immaginate un burattino che appare e scompare tra le vostre mani: un laboratorio prima dello spettacolo per costruire burattini pop-up con materiali di recupero, carta e colori; con pochi passaggi e i giusti suggerimenti, si dà vita a un gioco infinito.

Il LABORATORIO CARTAPESTA, con Roberto Capone (Perfareungioco), si svolge sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 17 al Teatro Villa Pamphilj ed è rivolto ad adulti e operatori (max 10 partecipanti – costo 20€): un percorso di ricerca plastica che trasforma la carta in materia viva, esplorando la realizzazione di piccole e medie sculture a partire da strutture in cartone, modellate e rivestite con la tecnica della cartapesta a strappo, accompagnando i partecipanti dalla nascita dell’idea alla costruzione del volume, in un dialogo continuo tra gesto, materia e immaginazione.

L’ATELIER, con Adrian Giovinatti della compagnia La Malette, è proposto domenica 19 ore 11.30 al MUCIV-Museo delle Civiltà: un’esperienza per 30 persone a partire da 6 anni (durata 30’) in cui, attraverso i meccanismi poetici dell’artista, si esplorano in modo giocoso i principi dell’aerodinamica e il volo degli uccelli, e il pubblico è chiamato a decifrare il funzionamento di un’installazione di sculture meccaniche, ludica e interattiva, messa in movimento dalla mano dello spettatore.

MURALES DI GESSO, con la compagnia Les Creatures, si svolge domenica alle ore 17 al MUCIV-Museo delle Civiltà: un laboratorio di gesso all’aperto per creare un murale di gesso sulla Terrazza del Museo, insieme agli artisti dello spettacolo Cases, in cui verranno realizzati uno o più disegni effimeri su superfici verticali o orizzontali.

Nell’ambito di “TRADIZIONI, MESTIERI, TEATRO VIVO” (corso della Prof.ssa Valentina Venturini dell’Università Roma Tre, Dams) si svolgono tre incontri con ingresso libero per studenti e uditori: venerdì 17 al DAMS, aula 8, dalle ore 17 alle ore 20, con Alfonso Cipolla e “Shakespeare, Verdi e le marionette. Storie di rimandi e tradimenti”; sabato 18, al Teatro Villa Pamphilj, dalle ore 14 alle ore 17, con Valter Broggini e “Burattini della Tradizione”; domenica 19 al Teatro Villa Pamphilj, dalle ore 15 alle ore 17, con Maurizio Gioco e “Burattini e disabilità – Il Burattino che cura”.

LA PERFORMANCE. Domenica 19 alle ore 15.30 al Teatro Villa Pamphilj è in programma Oppure. Coreografia del fracasso, una performance che restituisce al pubblico il lavoro svolto nel percorso di Danza il tuo clown, lo storico laboratorio di Gianluigi Capone, che invita a sperimentarsi sulla scena attraverso l’improvvisazione e la relazione autentica con il pubblico, e si sviluppa attraverso tre strumenti fondamentali: il gioco, la danza e il teatro fisico

LA MOSTRA. Accanto agli spettacoli e ai momenti di formazione, domenica 19 e lunedì 20 aprile, al Teatro Villa Pamphilj, Immagina 2026 dedica spazio anche alla mostra “Il burattino che cura – un percorso dal silenzio interiore all’apertura al mondo – con opere di Maurizio Gioco, a ingresso libero e gratuito. Un’esposizione che indaga l’essenza del legno e del silenzio, lontano dal grottesco tradizionale dove i burattini di Maurizio Gioco, figure frammentate e vibranti di colore, diventano specchi dell’incomunicabilità moderna e ponti verso l’autenticità delle passioni. Una mostra che celebra il teatro di figura come cura, capace di colmare distanze e trasformare il dolore in soffio vitale.

LIBRI. (ANTEPRIMA FESTIVAL). Il festival si apre con un’anteprima: giovedì 16 alle ore 15, presso la Biblioteca teatrale della SIAE, è in programma la presentazione del nuovo libro di Alfonso Cipolla, “Metamorfosi della rappresentazione” (edizioni SEB27). Ingresso libero su prenotazione (posti limitati).

IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma è promosso da Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro del Lido di Ostia, Teatro Tor Bella Monaca e Teatro Villa Pamphilj (Rete dei Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura) in collaborazione con il MUCIV-Museo delle Civiltà, I’ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e ATCL (Spazio Rossellini, Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio) e con istituzioni del Ministero della Cultura (MIC), Teatro Verde, Università Roma Tre Dams, SIAE (Biblioteca Museo Teatrale) e con il patrocinio di UNIMA Italia – Unione Internazionale della Marionetta.

INFO PRATICHE

www.immaginafestivalroma.it

Biglietti: 7 € intero • 5 € ridotto

MUCIV-Museo delle Civiltà – ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale: ingresso 5 € (over 18) e attività all’interno gratuite

Mostre, incontri, presentazione libri: ingresso gratuito

Laboratori: gratuiti o pagamento (alcuni con prenotazione obbligatoria)

Contatti, indirizzi e biglietterie

Teatro Biblioteca Quarticciolo – Via Ostuni, 8 (Roma) – tel. 06 69426222 – biglietteria@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Teatro del Lido di Ostia – Via delle Sirene, 22 (Ostia) – tel. 06 5646962 – promozione@teatrodellido.it

Teatro Tor Bella Monaca – Via Bruno Cirino (Roma) – tel. 06 2010579 – promozione@teatrotorbellamonaca.it

Teatro Villa Pamphilj – Via di S. Pancrazio, 10 (Roma) – tel. 06 5814176 – scuderieteatrali@gmail.com

MUCIV-Museo delle Civiltà – ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Piazza Guglielmo Marconi, 8 (Roma)

tel. 335 7310064 – mu-civ.info@cultura.gov.it

Spazio Rossellini – Via della Vasca Navale, 58 (Roma) – tel. 345 2978091 – info@spaziorossellini.it

Biblioteca Museo Teatrale Siae v.le della Letteratura, 30 (Roma)

DAMS (Università Roma Tre) “Via Ostiense, 163 – Aula 8 (Roma)

Siti spazi: teatriincomune.roma.it • museodellecivilta.it • icpi.cultura.gov.it • spaziorossellini.it

Social: Instagram: immaginafestival   • Facebook: Immagina, Festival Internazionale di Teatro di Figura di Roma

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura

L’Aquila Capitale della Cultura ospita il Concorso Internazionale di Contrabbasso Massimo Giorgi

🚨 ECCELLENZA LIRICA A L’AQUILA: I MIGLIORI CONTRABBASSISTI DEL MONDO SI SFIDANO AL CONSERVATORIO “CASELLA”! 🎻🏛️ Un evento straordinario inserito nel programma ufficiale di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Domani, sabato 25 luglio, l’Auditorium del Conservatorio Casella ospita la finale della III edizione del Concorso Internazionale di Contrabbasso “Massimo Giorgi” h24. Un omaggio commovente allo storico primo contrabbasso de I Solisti Aquilani, che vedrà sfidarsi sul proscenio 8 giovani talenti provenienti da ogni continente, dalle 9:00 alle 18:00. Le performance saranno valutate da una giuria d’autore composta dai più grandi maestri internazionali dello strumento. Un pezzo di pura passione e musica classica, scritto con il cuore e con l’anima per il nostro territorio. Ingresso libero e gratuito. Tutti i dettagli 👇#concorsogiorgi | #laquilacapitale2026 | #contrabbassomundial | #conservatoriocasella | #solistiaquilani #musica-classica | #giovanitalenti | #cronacaaquila | #pagineutili

Pubblicato

a

Contrabasso

La finale all’Auditorium del Conservatorio Casella ed il tributo al primo contrabbasso dei Solisti

L’Aquila – Ci sono manifestazioni artistiche nate per operare come preziosi custodi della memoria storica di una comunità, capaci di trasformare le aule accademiche in arene di livello transnazionale in cui il talento delle nuove generazioni torna a confrontarsi con la grande letteratura musicale d’avanguardia. Il ricco cartellone di eventi coordinato per celebrare lo storico anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura duemilaventiseie si arricchisce di un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama della musica classica globale. Sabato venticiqune luglio, gli spazi d’avanguardia dell’Auditorium del Conservatorio di Musica Alfredo Casella faranno da sfondo ufficiale alla terza edizione del Concorso Internazionale di Contrabbasso Massimo Giorgi. Per questa speciale sessione, gli organizzatori hanno scelto di trasferire eccezionalmente la manifestazione nel capoluogo abruzzese per omaggiare la figura del Maestro Giorgi, indimenticato e storico primo contrabbasso della prestigiosa formazione de I Solisti Aquilani.

L’evento attira l’attenzione dei critici musicali e degli estimatori della musica da camera della provincia, i cui riscontri e le cui bacheche informative scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili sempre connessi alla rete.

I giovani musicisti sul palco ed il giudizio dei colleghi del Maestro Giorgi

La prestigiosa iniziativa nasce dal solido partenariato istituzionale siglato con i vertici del Conservatorio Alfredo Casella, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per garantire l’assoluta freschezza del racconto giornalistico. La sessione finale della competizione vedrà protagonisti otto straordinari contrabbassisti, selezionati dopo intense fasi eliminatorie tra candidati provenienti da diversi Paesi del mondo, pronti a sfidarsi sul proscenio nel corso di un’intensa parata esecutiva programmata dalle ore nove del mattino fino alle diciotto. Le singole performance e la pulizia del suono verranno valutate da una Commissione giudicatrice di altissimo livello, composta dai più autorevoli contrabbassisti italiani e internazionali e da storici colleghi che condivisero l’attività concertistica con il musicista scomparso, garantendo il prestigio e la totale trasparenza dei verdetti.

Il superamento dei confini nazionali trasforma la città in una bacheca d’elezione per il concertismo classico, proiettando le prime clip musicali sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio aquilano.

Un’occasione per accogliere il pubblico nel cartellone istituzionale dell’Aquila

La giornata conclusiva della competizione si offrirà come un’occasione unica e preziosa per riscoprire il valore profondo dello studio accademico, arricchendo l’offerta culturale cittadina con esecuzioni di altissimo livello tecnico ed espressivo. L’appuntamento, completamente gratuito ed aperto al pubblico di residenti, appassionati e turisti, riflette l’anima più autentica delle celebrazioni di quest’anno, mirate a diffondere l’arte e a renderla accessibile a tutta la cittadinanza. Il Conservatorio Alfredo Casella si prepara così ad accogliere quanti vorranno condividere questo momento di grande spessore artistico, dove la memoria del Maestro Giorgi rivive attraverso l’energia e la dedizione dei migliori talenti emergenti della scena mondiale, pronti a far risuonare la voce profonda del contrabbasso nel cuore del capoluogo abruzzese.

 link con tutte le informazioni: Giorgi-Competition – Concorso biennale per contrabbasso che rende omaggio al maestro Giorgi.

Continua a Leggere

Spettacolo

La taranta lucana valica i confini nazionali, I Tarantolati di Tricarico lanciano il singolo “Baila Carmen”

🚨 DALLA BASILICATA AL MONDO: I TARANTOLATI DI TRICARICO LANCIANO “BAILA CARMEN” IN LINGUA SPAGNOLA CON SATURNINO ED ELIO BIFFI! 🪘🇪🇸 L’energia travolgente della taranta lucana abbatte ogni confine linguistico. Disponibile da oggi sulle piattaforme di streaming il nuovo singolo “Baila Carmen”, straordinaria versione internazionale del tormentone “Balla Carmè” firmata dai Tarantolati di Tricarico e Lello Analfino. Un brano ricco di ritmo h24 che vede la partecipazione straordinaria di Elio Biffi (Pinguini Tattici Nucleari) e del mitico bassista Saturnino. Scritto con il cuore e con l’anima, il pezzo racconta la dolce dedica di un nonno alla nipotina per custodire la memoria della famiglia. Il videoclip ufficiale include le immagini storiche del Jova Beach Party e gli scorci magici di Sant’Angelo Le Fratte. Il servizio completo 👇#tarantolatiditricarico | #bailacarmen | #saturninobass | #eliobiffi | #pinguinitatticinucleari #lelloanalfino | #tarantalucana | #musicabasilicata | #pagineutili

Pubblicato

a

Cover

La collaborazione con Elio Biffi e Saturnino Celani nella versione in lingua spagnola

Tricarico – Ci sono ritmi ancestrali capaci di conservare intatta la propria forza identitaria anche quando scelgono di indossare un abito linguistico inedito, trasformando il battito dei tamburi a cornice in un ponte culturale sospeso tra il cuore del Mediterraneo e le bacheche della world music internazionale. Lo storico movimento della taranta lucana registra un’importante evoluzione transnazionale grazie al lancio ufficiale di Baila Carmen, il nuovo singolo pubblicato dalla storica formazione dei Tarantolati di Tricarico insieme a Lello Analfino. Il brano, distribuito sul mercato discografico da Artist First, si configura come la trasposizione in lingua spagnola del fortunato successo intitolato Balla Carmè. La traccia si impreziosisce grazie allo schieramento di due ospiti d’eccezione del panorama pop nazionale: il tastierista Elio Biffi, membro dei Pinguini Tattici Nucleari, ed il celebre bassista Saturnino Celani, da trent’anni storico braccio destro di Lorenzo Jovanotti nei grandi tour negli stadi.

La pubblicazione segna un nuovo capitolo nel percorso di un gruppo che da mezzo secolo esporta la cultura rurale, i cui flussi audio e le cui clip promozionali scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili sempre connessi alla rete.

L’amore di un nonno per la nipotina ed il videoclip girato tra Sant’Angelo Le Fratte

L’ordito lirico si sviluppa come una dolce e commovente dedica affettiva che un nonno rivolge direttamente alla propria nipotina, interpretando la figura della piccola Carmen come il simbolo della speranza e della continuità delle tradizioni contadine tramandate in famiglia, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per mantenere l’onestà della cronaca. Il sound della traccia fonde le metriche della cupa cupa, della chitarra battente e del mandolino a sonorità elettroniche d’avanguardia, catturando l’attenzione delle nuove generazioni. Il lancio promozionale è accompagnato da un videoclip dinamico diretto dai registi Angelo Capalbo e Alessandro Romaniello, girato tra gli scorci storici di Sant’Angelo Le Fratte e della Città dell’Utopia. Le sequenze alternano le coreografie dei ballerini locali alle immagini d’archivio delle esibizioni della band sul proscenio del Jova Beach Party al fianco di Lorenzo Jovanotti.

La valorizzazione dei borghi lucani attraverso le immagini della danza unisce la memoria al presente multimediale, proiettando i fotogrammi del videoclip ufficiale direttamente sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio.

I cinquant’anni di carriera dei pionieri lucani dal sodalizio con il premio Nobel Dario Fo

La biografia dei Tarantolati di Tricarico, formazione nata nel millenovecentosettantacinque grazie al percorso di un nucleo di giovani ricercatori, descrive la parabola dei veri pionieri della musica etnica meridionale. Nel corso di mezzo secolo di attività, il gruppo ha collezionato prestigiose collaborazioni sul palco e in studio con giganti della cultura e del cantautorato italiano come Francesco De Gregori, Roberto Benigni, Renato Carosone, Francesco Guccini ed il premio Nobel Dario Fo. La band ha saputo custodire intatto il fascino dei vecchi canti orali lucani, inserendo nella propria storia discografica pietre miliari indimenticabili come Cara Ninella, Ravatan e Quaranta di Taranta. Con il lancio internazionale di Baila Carmen, il gruppo dimostra come le radici popolari sappiano ancora dialogare con il futuro, trasformando la memoria storica in un linguaggio universale capace di emozionare il pubblico e di unire generazioni diverse.

Continua a Leggere

Cultura

La poesia di Maria Lo Re supera i confini nazionali, la silloge “Versi e capoversi di una vita” debutta in francese

🚨 LA POESIA LIGURE SBARCA IN FRANCIA: “VERSI E CAPOVERSI DI UNA VITA” DI MARIA LO RE ARRIVA SUL MERCATO INTERNAZIONALE! 🦅🇫🇷 Uno straordinario traguardo per la letteratura del nostro territorio. La raccolta della poetessa e storica insegnante di Ospedaletti, Maria Lo Re, debutta in lingua francese nella prestigiosa collana “Altre Frontiere” di Aletti Editore, in collaborazione con l’Istituto Carlo Bo. Il volume h24, impreziosito dalla prefazione del candidato al Premio Nobel Hafez Haidar, mette il cuore e l’anima in un diario esperienziale lungo cinquant’anni. Attraverso la metafora di una ragazza che si specchia, l’autrice scava nell’introspezione e affronta temi civili come l’emancipazione femminile, la pace ed il riscatto degli umili. Un viaggio lirico unico, disponibile anche in e-book. Il servizio completo 👇#marialore | #versiecapoversi | #alettieditore | #hafezhaidar | #poesiafrancese | #ospedaletti | #letteraturaligure | #traduzionipoesia | #pagineutili

Pubblicato

a

Copertina_Versi e capoversi di una vita FRANCESE

La collana Altre Frontiere ed il diario di cinquant’anni firmato da un’insegnante di Ospedaletti

Imperia – Esistono opere liriche capaci di trasformare la parola scritta in un linguaggio universale che scavalca i confini geografici, dimostrando come la poesia sia l’unica vera scatola magica in grado di connettere culture diverse sotto il segno dell’introspezione. Il panorama letterario contemporaneo celebra un traguardo transnazionale grazie alla nuova veste editoriale della silloge di Maria Lo Re, intitolata Versi e capoversi di una vita. Dopo il fortunato esordio nella collana I Diamanti della Poesia, l’opera approda sul mercato globale entrando ufficialmente nella prestigiosa sezione Altre Frontiere della casa editrice Aletti Editore, interamente dedicata alle produzioni tradotte in lingua francese. Il volume, distribuito anche in formato e-book, si struttura come un diario esperienziale che raccoglie cinquant’anni di vita dell’autrice, residente nel comune ligure di Ospedaletti ed ex stimata insegnante di Lettere nelle scuole della provincia.

La traduzione in lingua francese è stata curata in stretta collaborazione con gli esperti della SSML Istituto di Alti Studi Linguistici Carlo Bo, i cui dettagli editoriali scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

La prefazione di Hafez Haidar ed il simbolo dello specchio come introspezione dell’anima

A impreziosire questa edizione internazionale è la prestigiosa firma del professor Hafez Haidar, accademico, scrittore e più volte candidato ufficiale al Premio Nobel, il quale ha curato la prefazione del volume, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. La novità della pubblicazione si manifesta con immediatezza fin dall’impatto visivo della copertina, che raffigura una ragazza intenta a specchiarsi. Questo elemento grafico riassume il cuore del progetto: il passaggio coraggioso dalla contemplazione del mondo esterno all’indagine interiore. Lo specchio diviene così la metafora dell’anima, una superficie in cui la scrittrice analizza senza filtri le proprie fragilità e le paure più profonde. La Liuzzo e la Lo Re condividono questa urgenza di verità, spingendo il lettore a guardarsi dentro per ritrovare l’autenticità dei sentimenti contro l’omologazione della routine quotidiana.

Il viaggio lirico si offre come uno scudo contro l’indifferenza moderna, proiettando la forza dei testi sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto imperiese.

L’emancipazione femminile, il riscatto degli umili ed il mistero dell’esistenza umana

L’architettura lirica di Maria Lo Re intreccia con naturalezza gli affetti familiari ad un profondo senso di impegno civile, affrontando tematiche cruciali come l’emancipazione femminile, la pace, la tutela del pianeta ed il riscatto sociale degli umili e dei personaggi dimenticati. Sul piano stilistico, la scrittura si muove tra una parola essenziale ed ermetica, quasi scolpita, ed un verso libero e sensoriale che asseconda il flusso dei ricordi dall’inconscio, lasciando un margine di mistero aperto alle risposte di chi legge. Nelle parole del professor Haidar, l’amore per l’autrice è l’aria stessa che respira, il sole che irradia la terra ed il battito segreto del cosmo. Questa preziosa pubblicazione offre risposte profonde al bisogno di bellezza, dimostrando come la memoria personale possa mutare in un patrimonio collettivo e condiviso da tutte le generazioni.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza