Cronaca
L’AQUILA – SCUOLA EVACUATA TEMPORANEAMENTE PER MALORE DEGLI ALUNNI
Redazione- Diversi malori tra gli allievi, durante le lezioni, alla scuola Carducci di L’Aquila, hanno indotto il dirigente scolastico a far evacuare tutto l’istituto. Tutti gli allievi, che hanno accusato dei malori, erano tutti in classi site nel seminterrato. Da un prima visita degli addetti, non è stata rilevata nessuna criticità, sia nella zona seminterrati che negli altri piani dell’Istituto. Ancora da capire, le cause del malore di diversi allievi.
Cronaca
PUNTA MARINA – COLONIA DI OLTRE CENTO PAVONI COLORA LA CITTA’, TRA PRO E CONTRO
Redazione- Ci troviamo a Punta Marina sulla riviera Romagnola, dove la natura si è ripresa i propri spazi. I cittadini della località, convivono con una colonia si splenditi Pavoni, oltre cento, che ogni giorno colorano le vie ed i giardini. Una curiosa ambientazione, che per molti residenti, è troppo austera per conviverci, infatti in molti recriminano, la selvaggia nidificazione, tanto da sottrarre le uovo dei futuri nati. Un gesto, però che è punibile per legge, e che va contro ogni idea di convivialità, uomo natura. Le istituzioni, stanno cercando, di trovare delle soluzioni per mantenere gli spazi integri, dei cittadini e della colonia, che comunque da un ambientazione surreale in tutti i versi.
Si ricorda che la distruzione di uova di uccello, è un reato penale.
- Legge n. 157/1992: Questa legge tutela la fauna selvatica come patrimonio indisponibile dello Stato. L’articolo 21 vieta espressamente di “prendere e detenere uova, nidi e piccoli nati di mammiferi ed uccelli appartenenti alla fauna selvatica” e di distruggerli.
- Codice Penale (Art. 635): La distruzione dei nidi e delle uova può essere configurata come danneggiamento, specialmente se riguarda specie protette come rondini, rondoni o balestrucci.
- Codice Penale (Art. 727-bis): Prevede l’ammenda fino a 4.000 euro per chiunque distrugga o prelevi esemplari di specie vegetali o animali protette (comprese le uova) fuori dai casi consentiti.
- Direttiva Uccelli (UE): A livello europeo, la Direttiva 2009/147/CE proibisce deliberatamente di distruggere o danneggiare i nidi e le uova degli uccelli selvatici.
Cronaca
STRAGE DI LUPI: LE IMPRONTE, IL SOSPETTO E LA STRETTA SUI CONTROLLI
Redazione- Le autorità sono in allerta nei boschi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a seguito di una serie di tragici eventi che hanno portato alla morte di numerosi lupi e altri animali selvatici. Si sospetta fortemente che i responsabili abbiano utilizzato bocconi avvelenati, e le indagini si stanno concentrando su possibili tracce lasciate sui sacchetti di plastica trovati sul luogo degli avvelenamenti.
Gli esperti stanno analizzando meticolosamente questi sacchetti nella speranza di raccogliere indizi utili a identificare i colpevoli di questa strage ecologica. Le analisi tossicologiche hanno rivelato che i veleni impiegati sono prodotti fitosanitari, facilmente reperibili ma estremamente letali se ingeriti. La modalità con cui le esche sono state preparate, inserite in carne e sigillate in sacchetti, suggerisce una premeditazione e una crudeltà sconcertanti.
La Procura di Sulmona ha avviato un’indagine approfondita, disponendo analisi specifiche sui materiali rinvenuti per dare un volto e un nome ai responsabili. Nel frattempo, un team interforze composto da carabinieri forestali e guardiaparco sta perlustrando intensamente le aree colpite, collaborando strettamente con la Procura di Avezzano. Le operazioni di sorveglianza si concentrano nei comuni di Pescasseroli, Alfedena, Barrea, Bisegna e Corcumello.
Il bilancio attuale parla di 21 lupi uccisi, oltre a volpi e una poiana, disseminati in diverse località del parco. La presenza contemporanea di più specie morte negli stessi contesti rafforza l’ipotesi di un’azione sistematica e mirata. L’inchiesta è divisa tra le procure di Avezzano e Sulmona, con l’ipotesi di reato di uccisione ingiustificata di animali.
In risposta a questi gravi eventi, il Comune di Pescasseroli ha emesso un’ordinanza che vieta ogni attività in specifiche aree, tra cui Colli Alti e Vallone Serienti, fino al completamento delle indagini e delle operazioni di bonifica. Le autorità invitano i cittadini a segnalare immediatamente alle forze dell’ordine qualsiasi esca, boccone o carcassa rinvenuta, senza toccarla o spostarla, per garantire la sicurezza di persone, animali domestici e fauna selvatica.
Il Presidente del Parco, Giovanni Cannata, ha espresso profonda gratitudine per la ferma condanna del Ministro dell’Ambiente e per il potenziamento dei controlli. Ha sottolineato l’importanza della tutela del lupo come specie fondamentale per l’equilibrio ecologico e ha ribadito l’impegno del Parco nel collaborare con le autorità per individuare i responsabili e difendere questo patrimonio naturale.
Cronaca
LUPI VITTIME DI VIOLENZA: LA RETE “IO NON HO PAURA DEL LUPO” CHIEDE AL PRESIDENTE MATTARELLA UN INTERVENTO DECISO
Redazione – L’associazione ambientalista Io non ho paura del lupo APS ha inviato una missiva al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, denunciando quello che definisce un “allarmante andamento negativo” nei confronti della fauna selvatica italiana. Nella lettera, gli attivisti sottolineano che le recenti uccisioni di lupi non sono semplici crimini isolati, ma il sintomo di un clima sempre più ostile in cui gli animali selvatici vengono trasformati in pedine di una lotta culturale e politica.
Cosa è accaduto
- Abruzzo – Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sono stati registrati più di 15 decessi di lupi, alcuni collegati a sospetti casi di avvelenamento su larga scala.
- Toscana – In diverse località della regione, esemplari abbattuti sono stati ritrovati appesi a infrastrutture pubbliche, in una chiara provocazione intimidatoria.
Secondo i responsabili dell’associazione, questi fatti si inseriscono in un quadro più ampio di bracconaggio che, da anni, affligge il territorio italiano con metodi cruenti quali veleni, trappole e armi da fuoco. Il fenomeno, pur essendo in gran parte occulto, ha un impatto devastante sulla conservazione delle specie protette.
Un nuovo livello di tutela confuso
L’appello rimarca che il recente recepimento, a livello nazionale, della decisione europea di declassare il lupo potrebbe aver alimentato un clima di confusione e disinformazione. Pur non prevedendo automaticamente abbattimenti, il cambiamento normativo, a loro dire, ha indebolito la percezione dell’urgenza di proteggere il predatore e ha fornito a qualche fazioso un pretesto per giustificare comportamenti illegali.
Richiesta di un segnale istituzionale
“Distruggere la fauna selvatica equivale a compromettere il futuro dell’Italia”, leggono nella lettera rivolta al Presidente. Gli attivisti chiedono a Mattarella di emettere un chiaro richiamo morale, ribadendo che la violenza contro gli animali e le aree protette non può essere tollerata né strumentalizzata a fini politici.
Essi sostengono che la salvaguardia della natura non è ostacolo allo sviluppo, ma un dovere costituzionale sancito dall’articolo 9 della Costituzione, che impegna lo Stato a proteggere l’ambiente e la biodiversità per le generazioni future.
Prossimi passi
L’associazione ha già avviato le procedure legali necessarie per denunciare i casi di avvelenamento e di uccisione illegale. Parallelamente, continuerà le attività di sensibilizzazione e collaborazione con allevatori, scuole e amministrazioni locali, promuovendo pratiche di convivenza pacifica tra uomo e lupo.
Il contesto più ampio
Gli esperti collegano l’ondata di violenza a una “pressione culturale, economica e politica” proveniente da gruppi organizzati che sfruttano la paura del predatore per alimentare contrasti tra realtà rurali e urbane. Tale dinamica, avvertono, rischia di erodere il dibattito pubblico e di legittimare ulteriori aggressioni contro il patrimonio naturale.
Concludendo, la rete “Io non ho paura del lupo” invita il Presidente della Repubblica a intervenire con autorità morale, affermando che la tutela della natura è parte integrante dell’identità civile dell’Italia e della sua credibilità a livello internazionale.
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