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Territorio

Le tessere della memoria che illuminano il futuro del borgo: a Tornareccio il trionfo del Mosaico celebra vent’anni di pura rivoluzione culturale

Venti anni di pura arte e bellezza celebrati nel borgo del miele! ๐Ÿ๐ŸŽจ Splendido bilancio a Tornareccio (Chieti) per “Ventixcento4”, l’edizione del ventennale di “Un Mosaico per Tornareccio” che ha trasformato il paese in un museo a cielo aperto. Tra i laboratori dei maestri di Ravenna ๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡นโœจ, lo straordinario picnic nei vicoli storici con 150 persone e la mostra con capolavori di Mario Schifano e Mimmo Paladino (aperta fino al 27 settembre!), una festa immenso per l’anima che unisce i giovani alle tradizioni. Leggi qui per scoprire i dettagli delle opere, gli orari delle visite e come prenotare subito un fine settimana indimenticabile! ๐Ÿ‘‡

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Corso mosaici adulti

Tornareccio (CH) – Ci sono borghi appesi ai fianchi verdi delle colline abruzzesi in cui la pietra antica non si limita a raccontare il passato, ma si fa tela, ordito e supporto per una rivoluzione estetica capace di incantare l’Europa. Tornareccio, la fiera capitale abruzzese del miele e dell’arte diffusa nella provincia di Chieti, celebra oggi un bilancio straordinariamente positivo e commovente per โ€œVentixcento4โ€, lโ€™edizione speciale nata per festeggiare i venti anni di vita del monumentale progetto โ€œUn mosaico per Tornareccioโ€. Promossa con infinita dedizione dallโ€™associazione A.M.A. (Amici del Mosaico Artistico) e sostenuta con orgoglio dal patrocinio del Comune di Tornareccio, lโ€™iniziativa ha letteralmente animato l’intero mese di agosto attraverso un susseguirsi di mostre d’avanguardia, laboratori didattici e scuole di pittura dal vivo. Un cammino identitario che ha trasformato stabilmente i vicoli storici in un immenso e accessibile museo a cielo aperto, dove la tradizione artigiana dialoga quotidianamente con le avanguardie del contemporaneo.

Il cuore operativo ed emotivo dellโ€™ultima settimana รจ stato rappresentato dalla prestigiosa Scuola di Mosaico, svoltasi da lunedรฌ 24 a venerdรฌ 28 agosto, che ha visto l’attivazione di due corsi specialistici affidati alla maestria e al rigore filologico dei docenti del celebre Gruppo Mosaicisti di Ravenna. Il “corso young”, magistralmente diretto da Anna Caterino, ha coinvolto venti giovanissimi partecipanti del territorio, uniti nella creazione dellโ€™opera collettiva intitolata โ€œNel nostro giardinoโ€: un lavoro corale ed etico in cui i bambini hanno potuto sporcarsi le mani con le tessere di pasta vitrea, imparando il valore della pazienza e della collaborazione. Il corso dedicato agli adulti, guidato dall’autorevole maestro Marco Santi, ha visto invece dieci allievi sfidare la complessitร  tecnica del ritratto e del volto umano, espandendo a livello pratico le riflessioni estetiche giร  sollevate dal cartellone delle mostre temporanee.

La Notte dei Mosaici: 150 cuori a tavola tra i vicoli del centro storico

La manifestazione ha toccato il suo culmine spettacolare e comunitario venerdรฌ 28 agosto con la celebrazione della solenne โ€œNotte dei mosaiciโ€. Davanti a una folla partecipe, sono stati esposti i lavori realizzati dai corsisti ed รจ stato consegnato il diploma di partecipazione, prima che artisti e cittadini si unissero nella posa in opera di un ulteriore mosaico collettivo. Subito dopo, la festa si รจ trasformata in un momento di autentica socialitร  e prossimitร  con una suggestiva cena-picnic allestita direttamente sotto le opere d’arte monumentali che decorano le facciate delle case. Circa 150 persone si sono raccolte attorno a un unico, lunghissimo tavolo fraterno tra le mura medievali, in un evento realizzato grazie alla leale collaborazione con le associazioni giovanili Bentornato Carnevale e Pak di Zazze, ballando fino a tarda notte con il dj set curato da GS Eventi.

Sul fronte espositivo, un successo straordinario di critica sta premiando la mostra dโ€™alta scuderia โ€œAnatomie di un volto: sguardi tra tradizione e contemporaneitร โ€, curata sempre da Anna Caterino per l’equipe ravennate. L’esposizione, allestita nei locali storici del borgo e visitabile su prenotazione fino al prossimo 27 settembre, riunisce i capolavori di undici giganti della pittura e della scultura nazionale: da Aligi Sassu a Mario Schifano, passando per Mimmo Paladino, Ismaele Nones, Athos Ongaro, Livio Scarpella, Giuseppe Tirelli, Giuseppe Bergomi, Paolo Schmidlin, Carlo Pasini e Nicola Samorรฌ. Accanto a questo tesoro, la mostra documentaria โ€œIstantanee di una rivoluzione culturaleโ€ ha ripercorso i vent’anni di storia della rassegna, mettendo in mostra i bozzetti originali che hanno reso grande il paese nel panorama internazionale.

Il sogno di Alfredo Paglione continua a volare verso il futuro

โ€œSiamo profondamente felici e orgogliosi della risposta del pubblico e del calore umano registrato in questo ventennaleโ€, dichiara con commozione Elsa Betti, presidente dellโ€™associazione Amici del Mosaico Artistico. โ€œVentโ€™anni dopo la fulgida e profetica intuizione del grande mecenate Alfredo Paglione, possiamo dire che il mosaico รจ diventato carne e sangue dellโ€™identitร  stessa di Tornareccio. Questa edizione ci conferma che il progetto รจ vivo, vegeto e capace di parlare al cuore dei giovani. Non ci fermiamo qui: stiamo giร  programmando le nuove attivitร  invernali per garantire continuitร  a questo cammino di bellezza pulitaโ€. Una soddisfazione condivisa appieno dal sindaco Nicola Iannone, che ha sottolineato come questa collezione diffusa sia diventata il principale e piรน trasparente volano di promozione turistica ed economica della cittadinanza nel mondo.

Il festival si chiude lasciando una scia di entusiasmo e coesione sociale che fa bene a tutto l’Abruzzo interno. Tornareccio dimostra che i piccoli borghi della provincia non sono territori rassegnati allo spopolamento o all’isolamento culturale, ma laboratori fecondi di modernitร  e di accoglienza, capaci di trasformare la materia dura della pietra in un linguaggio di pace e uguaglianza. La transizione artistica del paese continua il suo viaggio: ogni tessera incastonata sui muri รจ un presidio di legalitร  e un invito rivolto alle nuove generazioni affinchรฉ continuino a scommettere sul proprio territorio. Non lasciatevi raccontare questa favola dai social il giorno dopo: prendete il telefono, prenotate la vostra visita alla mostra entro il 27 settembre e lasciatevi spettinare l’anima dalla luce di un borgo che ha scelto l’arte come sua unica e splendida bandiera. ๐Ÿ‘‡

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Territorio

Il sogno dell’Aeroporto di Frosinone incanta il mondo. Quadrini esulta: “Vittoria clamorosa, porterร  un mare di posti di lavoro in Ciociaria”

Il sogno dell’Aeroporto di Frosinone (il 3ยฐ Scalo del Lazio) vince importantissimi premi internazionali e incanta gli esperti mondiali! L’esultanza di Gianluca Quadrini: “Quest’opera pazzesca porterร  migliaia di posti di lavoro e ricchezza alla nostra Ciociaria!”. โœˆ๏ธ ๐ŸŒ Immaginate un aeroporto modernissimo, ecologico, collegato perfettamente con i treni dell’Alta Velocitร  e capace di portare flotte di turisti, nuove aziende e (soprattutto) migliaia di NUOVI POSTI DI LAVORO nella nostra provincia. Il gigantesco progetto del Terzo Scalo del Lazio a FROSINONE non รจ piรน un’utopia, ma ha appena ricevuto dei premi prestigiosissimi a livello Mondiale da riviste leader come “Build Magazine”! A esultare con orgoglio per questo grandissimo traguardo รจ il Consigliere Provinciale e Dirigente Regionale GIANLUCA QUADRINI. “Voglio fare i miei piรน immensi complimenti al Presidente dell’APARF, Tiziano Schiappa, e al suo team di ingegneri ed esperti mondiali per aver disegnato un masterplan pazzesco che tutto il mondo oggi ci invidia!”, ha dichiarato Quadrini. Ma per posare la prima pietra serve una politica forte! Quadrini assicura battaglia: “Mi batto da anni per questa infrastruttura geniale, e insieme ai vertici del movimento politico EVOLUZIONE E LIBERTร€ (con Mirko Greco e Giuseppe Basile) stiamo spingendo in ogni sede istituzionale per sbloccare quest’opera! รˆ un volano turistico ed economico che la Ciociaria e il Basso Lazio non possono assolutamente farsi scappare!”. Leggi tutti i meravigliosi dettagli del progetto e i premi vinti nel nostro articolo! ๐Ÿ‘‡ ๐Ÿงณ E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con il Consigliere Quadrini sul fatto che l’apertura di un grande Scalo Aeroportuale internazionale a Frosinone risolverebbe i problemi di isolamento turistico e di disoccupazione che purtroppo affliggono il nostro territorio da troppo tempo? Lasciate il vostro pensiero nei commenti e condividete questo post per sostenere questa gigantesca e vitale opportunitร  per l’economia della Ciociaria!

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TERZO SCALO DEL LAZIO A FROSINONE

Frosinone – Ci sono sogni infrastrutturali che sembrano destinati a rimanere chiusi per sempre nei polverosi cassetti della politica, e poi ci sono progetti formidabili, solidi e visionari che riescono non solo a prendere forma, ma addirittura a conquistare il plauso unanime degli esperti di tutto il mondo. Il grande progetto per la realizzazione del fatidico Terzo Scalo Aeroportuale del Lazio nella provincia di Frosinone appartiene fieramente a questa seconda categoria, e sta rapidamente diventando un vero e proprio orgoglio internazionale per tutta la nostra regione.
A sottolineare con immenso entusiasmo e soddisfazione questo momento d’oro รจ intervenuto pubblicamente Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone, Dirigente Regionale di ANCI Lazio e attivissimo Vice Segretario Nazionale Vicario del rampante movimento politico Evoluzione e Libertร , da sempre grandissimo sostenitore di quest’opera ciclopica.

Il trionfo internazionale: l’Oscar del “Build Magazine”

Le parole di Quadrini arrivano a poche ore da una notizia che ha letteralmente galvanizzato gli ambienti economici locali. ยซI recenti e prestigiosi riconoscimenti internazionali attribuiti a questo progetto rappresentano un motivo di grandissimo e legittimo orgoglio per tutta la Ciociariaยป, ha dichiarato l’esponente politico. ยซSi tratta della conferma assoluta e tangibile della bontร  e dell’autorevolezza di un percorso incentrato sulla sostenibilitร  ambientale, sullโ€™innovazione tecnologica e sull’irrinunciabile sviluppo infrastrutturale del nostro amato territorioยป.
Quadrini ha voluto indirizzare un plauso commosso e doveroso a chi ha materialmente disegnato questo sogno: ยซDesidero esprimere i miei piรน vivi complimenti al Presidente dellโ€™APARF (Associazione Progetto Aeroporto di Roma-Frosinone), Tiziano Schiappa, e a tutti gli eccezionali collaboratori che compongono lโ€™associazione. Aver ricevuto il prestigioso premio del “Build Magazine” per la migliore iniziativa di sviluppo aeroportuale sostenibile, unito alla clamorosa menzione sulla testata globale d’eccellenza “Momberger Airport Information”, certifica in modo insindacabile la qualitร  mostruosa del masterplan elaboratoยป.

“Evoluzione e Libertร ” scende in trincea per l’Aeroporto

Ma la realizzazione di un’opera cosรฌ colossale non richiede soltanto eccellenti ingegneri, necessita anche e soprattutto di una volontร  politica ferrea. E su questo fronte, Quadrini non fa mistero della sua battaglia: ยซDa sempre sono fermamente e convintamente favorevole alla realizzazione di questo scalo. รˆ unโ€™opera vitale per la quale continuo a battermi come un leone in ogni sede istituzionale. E sono orgoglioso che questo progetto sia stato sposato appieno e difeso anche da “Evoluzione e Libertร ”, partito che รจ entrato ufficialmente a far parte dell’APARFยป.
Una mobilitazione di vertice che promette di fare pressione nei Palazzi romani: ยซInsieme al nostro Presidente Mirko Greco e al Segretario Giuseppe Basile, stiamo spingendo con una forza dirompente attraverso tutti i nostri canali per promuovere questa opportunitร  irrinunciabile per la Provinciaยป.

Alta Velocitร , turisti e migliaia di posti di lavoro

Il significato pratico di questo aeroporto va ben oltre le piste di decollo. Si tratta di un’infrastruttura futuristica, concepita fin dal primo vagito per rispettare i severi canoni della transizione ecologica e, soprattutto, disegnata per integrarsi in modo chirurgico e perfetto con l’esistente rete ferroviaria Roma-Cassino e con la modernissima linea dell’Alta Velocitร .
ยซStiamo parlando di un volano economico assolutamente irripetibileยป, conclude con foga Gianluca Quadrini. ยซUn’opera capace di garantire il rilancio economico, occupazionale e turistico del Basso Lazio. Porterร  aziende, turisti e garantirร  migliaia di nuovi posti di lavoro per i nostri giovani. Continueremo a lavorare con la massima e totale determinazione al fianco dell’APARF affinchรฉ questo gigantesco obiettivo, inserito nel Piano Nazionale Aeroporti, si concretizzi nel minor tempo possibileยป. La Ciociaria ha finalmente allacciato le cinture ed รจ pronta al decollo definitivo.

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L’Abbazia di Farfa rinasce in tutta la sua bellezza millenaria: svelato il mega-restauro da 2,5 milioni. Il Vescovo: “รˆ la casa della nostra fede”

l millenario gioiello del Lazio riapre le sue porte! Conclusi i titanici lavori di restauro all’Abbazia di Farfa (2,5 milioni di euro): il maestoso Giudizio Universale del 1500 e gli antichi soffitti a cassettoni tornano a splendere! โœจ โ›ช Ci sono luoghi sacri nella nostra Regione che tutto il mondo ci invidia, e l’Abbazia di Santa Maria di Farfa (nel cuore della Sabina) รจ sicuramente uno di questi. Da ieri questo luogo magico e millenario รจ tornato a mostrarsi in tutta la sua abbagliante e immortale bellezza! Con una cerimonia ricca di commozione (e una bellissima Messa presieduta dal Cardinale De Donatis) sono stati ufficialmente chiusi e inaugurati i lavori di un MAXI-RESTAURO durato mesi, finanziato con oltre 2,5 milioni di euro dai fondi del PNRR! Un cantiere titanico che ha fatto un vero e proprio miracolo: i maestri restauratori hanno ripulito dall’umiditร  e dal sale il gigantesco “Giudizio Universale” dipinto sulla facciata nel 1561, restituendogli dei colori e una forza drammatica da far venire i brividi. Messa in sicurezza anche la struttura, con tetti nuovi e impianti modernissimi per proteggere i rarissimi soffitti di legno. Toccanti le parole del Vescovo di Sabina-Poggio Mirteto, Mons. Ernesto Mandara: “Questa non รจ solo una galleria d’arte da preservare, ma รจ una Casa di Fede, di Preghiera e di Incontro! Un luogo capace di parlare al cuore di tutti, credenti e non credenti!”. Leggi tutti i meravigliosi dettagli storici del restauro nel nostro articolo completo, e preparati a organizzare una gita per visitarla! ๐Ÿ‘‡ ๐Ÿ•Š๏ธ Quanti di voi hanno visitato almeno una volta nella vita la magnifica Abbazia di Farfa e hanno pregato tra le sue mura millenarie? Siete d’accordo sul fatto che i soldi pubblici del PNRR siano stati spesi benissimo per proteggere e salvare questi patrimoni della nostra storia e della nostra Fede? Lasciate un cuore nei commenti e condividete questa bellissima notizia culturale con i vostri amici!

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Abbazia di Farfa

Fara in Sabina (RI) – Ci sono luoghi, nel cuore silenzioso della nostra Penisola, dove il tempo sembra essersi fermato e dove le pietre stesse riescono a sussurrare le preghiere di mille generazioni passate. L’Abbazia di Santa Maria di Farfa รจ senza ombra di dubbio uno di questi luoghi magici. Un gioiello inestimabile, uno dei piรน grandi e prestigiosi complessi monastici dell’intera tradizione europea, che da venerdรฌ 4 settembre รจ tornato finalmente a splendere in tutta la sua originaria, abbagliante e millenaria bellezza.
Si รจ svolta infatti, in un clima di immensa commozione spirituale e grande orgoglio civico, la solenne cerimonia di inaugurazione dei titanici lavori di restauro della Basilica abbaziale. Un’opera monumentale di conservazione, tutela e valorizzazione, finanziata con ben 2 milioni e 550 mila euro provenienti dai preziosissimi fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e fortemente promossa dal Ministero della Cultura in stretta sinergia con il Ministero dell’Interno.

“Non solo arte, ma una casa di preghiera per tutti”

La memorabile giornata di riapertura รจ iniziata con la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Angelo De Donatis (Penitenziere Maggiore) e concelebrata dal Commissario Pontificio Mons. Ignazio Sanna e dal Vescovo di Sabina-Poggio Mirteto, S.E. Mons. Ernesto Mandara.
Ed รจ stato proprio quest’ultimo a pronunciare le parole piรน toccanti e profonde della cerimonia, ricordando a tutti i presenti che l’Abbazia non รจ un semplice museo da ammirare in silenzio: ยซRestituire alla sua piena bellezza un luogo sacro come questo non significa soltanto preservare un patrimonio storico e artistico di straordinario valore, ma significa soprattutto custodire e rilanciare una vera e propria casa di fede, di preghiera e di ritrovo. Farfa รจ parte profonda della storia della nostra terra e continua, ancora oggi, a parlare al cuore di chi la visita, che sia credente o non credente. L’auspicio รจ che questo restauro ci aiuti a rinnovare il nostro antico legame con Dioยป.

Il Giudizio Universale liberato dall’umiditร : un restauro titanico

I numeri e i dettagli di questo cantiere lasciano letteralmente senza fiato, perchรฉ l’intervento ha coinvolto contemporaneamente la struttura architettonica, gli apparati decorativi e perfino la complessa rete impiantistica. I visitatori oggi possono finalmente tornare ad alzare gli occhi al cielo per ammirare il clamoroso restauro del monumentale soffitto ligneo a cassettoni (risalente al 1494), protetto dagli attacchi dei tarli, e le superfici pittoriche della navata centrale.
Ma il vero, grande capolavoro salvato dall’oblio รจ il maestoso Giudizio Universale del 1561, dipinto sulla controfacciata da geniali maestranze fiamminghe. L’opera, gravemente deturpata dall’umiditร  e dalle aggressive efflorescenze saline del tempo, รจ stata “curata” e pulita millimetro per millimetro, riacquistando una profonditร  visiva, una leggibilitร  cromatica e una forza drammatica e narrativa che commuove fino alle lacrime. Meravigliosi anche i lavori strutturali, dal completo rifacimento dell’antica copertura fino all’installazione di delicati sistemi di illuminazione a basso impatto visivo.

Il miracolo di un cantiere “a porte aperte”

L’aspetto piรน incredibile (e umanamente ammirevole) di questa titanica impresa ingegneristica รจ stato il profondo rispetto per la vocazione spirituale della Basilica. Le enormi opere provvisionali, le piattaforme di lavoro e i ponteggi sono stati progettati in modo ingegnoso e non invasivo, consentendo cosรฌ la miracolosa prosecuzione delle celebrazioni liturgiche e delle visite turistiche per tutta l’incessante durata dei lavori.
Un trionfo di collaborazione istituzionale celebrato pubblicamente da tutte le altissime cariche presenti al taglio del nastro (dal Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio alla Sindaca Roberta Cuneo, passando per i vertici dei Ministeri, le Soprintendenze e le Forze dell’Ordine). Il restauro di Farfa ci insegna una lezione meravigliosa: quando lo Stato, la Chiesa e i cittadini lavorano uniti per un obiettivo comune, la storia dell’Italia torna a splendere piรน forte e immortale che mai.

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Piana del Cavaliere

Balconi fioriti e bandiere al vento per San Pietro Eremita: Rocca di Botte si veste a festa per abbracciare i “Compari” di Trevi nel Lazio

Bandierine, balconi fioriti e teli devozionali appesi alle finestre! Domenica Rocca di Botte si veste a festa per accogliere a braccia aperte i “Compari” di Trevi nel Lazio in onore di San Pietro Eremita! L’Amministrazione lancia un bellissimo appello a tutti i cittadini! โ›ช ๐Ÿค Ci sono tradizioni antiche che fanno venire i brividi per la loro bellezza, e il legame che unisce l’Abruzzo e il Lazio ne รจ un esempio meraviglioso! Segnate questa data sul calendario: domenica 13 SETTEMBRE Rocca di Botte aprirร  le porte per abbracciare l’amata comunitร  di Trevi nel Lazio. Un incontro storico, nel segno dell’antico e sacro “Comparatico” e della grandissima devozione che unisce i due borghi per San Pietro Eremita! Per rendere l’accoglienza davvero speciale e calorosa, l’Amministrazione Comunale ha lanciato in queste ore un meraviglioso invito a tutte le famiglie roccane: “Tirate fuori dai cassetti le bandierine, i teli devozionali e le immagini del Santo! Addobbate i vostri balconi, le finestre, le piazze e i rioni storici per rendere il nostro amato paese ancora piรน bello, colorato e accogliente agli occhi dei nostri ospiti!”. Basterร  davvero un piccolo e semplice gesto d’amore da parte di ogni cittadino per far capire ai “Compari” di Trevi quanto siano benvoluti. Abruzzo e Lazio uniti da una fede che dura da secoli! Leggi tutti i dettagli di questa splendida giornata di fratellanza nel nostro articolo! ๐Ÿ‘‡ ๐Ÿก E voi avete giร  preparato le decorazioni e i teli da esporre sulle ringhiere dei vostri balconi per salutare i “compari” in arrivo da Trevi nel Lazio? Tagga nei commenti i tuoi vicini di casa per ricordargli di addobbare la strada e condividi questo dolcissimo appello per fare arrivare la notizia in tutti i Rioni del paese!

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono tradizioni antiche, tramandate gelosamente di padre in figlio, che non hanno alcun bisogno di essere scritte sui libri di storia per sopravvivere allo scorrere inesorabile del tempo. Vivono nel cuore della gente, si respirano nell’aria frizzante dei nostri borghi e si manifestano in tutta la loro meravigliosa potenza quando due comunitร  decidono di stringersi in un abbraccio fraterno. รˆ un’atmosfera di gioiosa e trepidante attesa quella che si respira in queste ore tra i vicoli di Rocca di Botte, il suggestivo comune incastonato nella piana del Cavaliere, in provincia dell’Aquila.
La data da cerchiare in rosso sul calendario รจ quella di domenica 13 settembre 2026. In questa giornata, infatti, l’intera cittadinanza roccana si sta preparando ad aprire le porte del proprio paese e del proprio cuore per accogliere solennemente e festosamente i “Compari” di Trevi nel Lazio. Un incontro che non รจ una semplice gita fuori porta, ma il rinnovo di un legame viscerale, sacro e indissolubile: quello dell’antico Comparatico, un patto di amicizia e fratellanza nato e sigillato nel nome della comune, immensa devozione per San Pietro Eremita.

L’appello del Comune: “Coloriamo i balconi e le piazze”

Per onorare al meglio questa occasione cosรฌ prestigiosa, l’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte ha lanciato un bellissimo, appassionato e accorato appello pubblico rivolto a ogni singola famiglia del territorio. L’obiettivo รจ trasformare il borgo in una vera e propria cartolina a cielo aperto.
ยซInvitiamo tutta la cittadinanza a contribuire per rendere il nostro paese ancora piรน bello, curato e accogliente in questa giornata cosรฌ importante, addobbando, per quanto sia possibile a ciascuno, i propri balconi, le finestre, le strade e i rioni storiciยป, si legge nella locandina ufficiale diffusa dal Comune. Non si tratta di un ordine imposto dall’alto, ma di un dolcissimo invito civico a riscoprire l’orgoglio di appartenere a una comunitร  unita, che sa come accogliere gli ospiti facendoli sentire immediatamente a casa propria.

Bandierine e teli devozionali: il miracolo dell’ospitalitร  roccana

Ma come si vestirร  a festa Rocca di Botte? Le direttive (o per meglio dire, i suggerimenti del cuore) sono semplici ma dal fortissimo impatto visivo. Basteranno piccole bandierine sventolanti, i classici e pregiati teli devozionali appesi alle ringhiere e le immagini sacre del Santo Patrono esposte con fierezza alle finestre per ricreare quello spirito di autentica festa popolare che appartiene di diritto a questa importante giornata.
ยซUn piccolo gesto da parte di ciascuno di noi servirร  per vestire Rocca di Botte a festa, offrendo ai nostri cari compari di Trevi nel Lazio unโ€™accoglienza che sia davvero degna del meraviglioso e antichissimo legame che unisce in modo indissolubile le nostre due comunitร ยป, ribadiscono gli organizzatori. รˆ la magia dell’ospitalitร  abruzzese: quella che non ha bisogno di grandi sfarzi, ma che si nutre di piccoli gesti sinceri, di balconi fioriti e di sorrisi scambiati per strada.

Un abbraccio di fede nel totale rispetto del decoro

La festa in onore di San Pietro Eremita sarร  un momento altissimo di preghiera, di incontri conviviali, di canti tradizionali e di racconti tramandati. Ma il senso civico di una comunitร  si dimostra anche quando la musica finisce e gli ospiti tornano a casa.
Proprio per questo motivo, il manifesto ufficiale dell’Amministrazione contiene un’ultima, saggia e doverosa raccomandazione di decoro urbano: ยซAl termine della giornata di festa, si invitano tutti i cittadini a rimuovere con cura i materiali e gli addobbi utilizzati, riportando gli spazi pubblici e le aree interessate alla situazione di pulizia e decoro precedenteยป. Prepariamoci dunque a vivere una domenica indimenticabile: Abruzzo e Lazio, uniti dalla fede per il Santo Eremita, si apprestano a scrivere un’altra bellissima pagina di storia paesana.

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