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Il varco della luce che sveglia l’Alto Salento: al via il FORI Festival per accendere i sogni dei giovani registi e rigenerare le terre pugliesi

I giovani talenti si prendono la scena per cambiare il volto della Puglia! 🎭🌟 Al via la seconda edizione di “FORI Festival 2026”, la straordinaria rassegna diffusa dell’Alto Salento dedicata all’arte contemporanea under 35 e alla rigenerazione urbana. 🏛️🌾 Da fine agosto a ottobre, un viaggio immenso e gratuito tra teatro, danza, poetry slam e spettacoli d’avanguardia che toccherà San Vito dei Normanni, Brindisi, Carovigno e Francavilla. Il primo appuntamento pubblico è martedì 1° settembre a La Saletta! Leggi qui per scoprire il programma completo degli spettacoli (da Kurt Cobain a Generation Crash), i laboratori sociali e i segreti di questa rivoluzione culturale! 👇

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Generation Crash

San Vito dei Normanni (BR) – Ci sono festival che rifiutano la logica commerciale del mero cartellone turistico estivo, scegliendo di trasformarsi in veri e propri organismi viventi, presìdi di resistenza sociale e fari di innovazione capaci di ridisegnare la geografia interiore di una comunità rurale. Le splendide terre dell’Alto Salento si preparano a diventare il palcoscenico naturale e pulsante della seconda e attesissima edizione di FORI Festival 2026. Il progetto diffuso, interamente dedicato alla valorizzazione della creatività giovanile under 35, alla partecipazione culturale attiva e alla rigenerazione urbana del territorio, vivrà il suo solenne battesimo pubblico martedì 1° settembre 2026 alle ore 19:00. L’appuntamento per i cittadini e i curiosi è fissato presso gli storici locali de La Saletta, in Via Cavour a San Vito dei Normanni, per un incontro d’apertura volto a svelare la fitta rete di collaborazioni e le visioni poetiche che animeranno l’autunno pugliese.

La carovana dell’arte contemporanea, il cui viaggio si estenderà da fine agosto fino all’intero mese di ottobre, edificherà una costellazione di presìdi temporanei di immaginazione, attraversando in modo capillare i comuni di San Vito dei Normanni, Carovigno, Brindisi, Francavilla Fontana e San Michele Salentino. Forte del successo della passata stagione, FORI Festival torna sul campo ampliando i propri confini chilometrici per proporsi come un ecosistema culturale integrato, un ponte invisibile ma solidissimo in grado di far dialogare in modo fluido le istituzioni pubbliche, le scuole d’avanguardia, i teatri storici e gli spazi dell’associazionismo sociale di periferia. Il nome stesso della rassegna evoca una nobile vocazione: il “foro” inteso come un varco, un’apertura necessaria nelle barriere dell’individualismo contemporaneo attraverso cui far entrare la luce del pensiero critico.

Drammaturgia fisica e poetry slam: tre mesi di spettacoli under 35

L’edizione 2026 si articolerà in modo rigoroso e trasparente lungo tre direttrici fondamentali ed etiche: gli spettacoli dal vivo, le residenze artistiche e i laboratori speciali di comunità. Al centro del progetto pulsa il sostegno incondizionato alla scena emergente nazionale, offrendo una casa temporanea e tutele sindacali a giovani registi, coreografi e drammaturghi under 35, portando i linguaggi della contemporaneità fuori dai circuiti commerciali delle metropoli. Il cartellone spazierà con coraggio tra il teatro di narrazione, la danza d’autore, le performance musicali, il teatro ragazzi, la drammaturgia fisica, i contest di poetry slam e la ricerca interdisciplinare, alternando opere compiute a restituzioni pubbliche di percorsi nati a stretto contatto con la cittadinanza.

Il calendario ufficiale delle esibizioni prenderà il via sabato 5 settembre a San Vito dei Normanni con lo spettacolo Generation Crash e proseguirà fino al 25 ottobre coinvolgendo le migliori promesse della scena italiana. Tra gli appuntamenti più attesi spiccano Il vento che abito di Antonella Germinali, la produzione MOR – Storia per le mie madri firmata da Trento Spettacoli, il visionario Balloons di Ferrara Off APS e il graffiante Tecniche di lavoro di gruppo di Pietro Cerchiello. Grande curiosità sta sollevando il debutto di “Kurt Cobain”, l’opera coraggiosa di Marta Polidoro e Andrea Mattei, trionfatrice assoluta della Call nazionale FORI Festival 2026, che indaga le fragilità e i legami spezzati delle icone del rock.

Dalle ex fabbriche al riscatto sociale: la rete della legalità artistica

Accanto alle rappresentazioni, un ruolo centrale sarà occupato dalle residenze coreografiche e dai progetti speciali, concepiti come strumenti di intervento sociale contro la solitudine digitale e lo spopolamento. Tra questi, il percorso Woland – Alla ricerca della satira perduta presso il 100Lab di San Michele Salentino, l’atto performativo Vicinato – Atto Precario Vivo curato dal Collettivo EFFE allo Spazio DesTEENazione di Brindisi, e il laboratorio ScenicaMente della Compagnia Menhir al Teatro Italia di Carovigno. Il cuore operativo ed emotivo della manifestazione sarà ancora una volta il Tex, il teatro all’interno dell’ExFadda di San Vito dei Normanni, un esempio mondiale di archeologia industriale recuperata e restituita alla creatività dei giovani.

FORI Festival è un miracolo di sussidiarietà orizzontale realizzato con dedizione dall’Associazione culturale Teatro Menzatì ETS, reso possibile grazie al contributo della Regione Puglia attraverso i fondi strategici della misura POC Puglia 2021-2027 e al sostegno lungimirante dei comuni coinvolti. La rete nazionale ed internazionale dei partner comprende giganti del settore come Puglia Culture, Theatron 2.0, Risonanze Network, Rete Giacimenti, Coop Se Puede, Galattica e il network europeo Europe Beyond Access per l’inclusione dei disabili nelle arti. Partecipare alla presentazione del 1° settembre significa fare un gesto d’amore verso la propria terra, significa credere che il Sud Italia possa e debba essere governato con le armi della bellezza pulita, della trasparenza e dell’orgoglio giovanile.

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L’arte totale che guarisce le solitudini tra i vicoli della ricostruzione: a L’Aquila il festival Human Dance rimette l’uomo al centro del futuro

Il corpo umano si prende la scena per curare le solitudini delle nostre città! 🩰🏔️ Dal 13 al 20 settembre non perdere a L’Aquila la IV edizione di “Human Dance”, lo straordinario festival diretto da Francesca La Cava a Palazzo Benedetti. Una settimana immenso e gratuita tra i capolavori di Roberto Zappalà per l’ottavo centenario di San Francesco 🕊️✨, spettacoli con tecnologia in realtà aumentata del Gruppo e-Motion 📱💥 e laboratori aperti a tutti dove l’errore diventa poesia. Un abbraccio totale di solidarietà e bellezza da vivere nel cuore del capoluogo abruzzese. Leggi qui per scoprire il programma completo degli spettacoli, gli orari dei laboratori e come partecipare da protagonisti! 👇

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L’Aquila – Ci sono luoghi in cui i palazzi di pietra non sono semplicemente imponenti strutture architettoniche da ammirare o restaurare, ma si trasformano in veri e propri organismi viventi, custodi di una memoria collettiva ferita che chiede di essere costantemente riattivata attraverso la linfa dell’arte, del movimento e della solidarietà. Nel cuore nobile e accogliente del capoluogo abruzzese, il meraviglioso Palazzo Benedetti si prepara a diventare l’ombelico del mondo per la danza contemporanea e la performance d’avanguardia. Dal 13 au 20 settembre 2026, andrà in scena la quarta e attesissima edizione di Human Dance. Il monumentale progetto diffuso, ideato, curato e diretto con infinita lungimiranza da Francesca La Cava – direttrice artistica della celebre compagnia Gruppo e-Motion –, propone una settimana intensissima di spettacoli dal vivo, laboratori partecipativi a chilometro zero, tavoli di formazione civile e salotti di approfondimento, con l’obiettivo sacro di rimettere l’essere umano al centro del dibattito culturale del nostro tempo.

La filosofia viscerale che pulsa dietro l’edizione 2026 si concentra sulla riscoperta del corpo umano inteso come luogo primario di relazione intergenerazionale, conoscenza intima e cambiamento sociale, un mezzo potente per abbattere quelle barriere invisibili e digitali che isolano le persone nella vita di tutti i giorni. Human Dance non vuole essere un freddo festival per addetti ai lavori, ma un dispositivo inclusivo nato per “abitare” capillarmente gli spazi della ricostruzione aquilana, avvicinando alle arti sceniche cittadini di tutte le generazioni. Per fare scudo attorno a questa visione etica di prossimità, la direzione artistica ha edificato una rete in grado di far dialogare colossi della coreografia italiana del calibro della Compagnia Zappalà Danza con l’esperienza teatrale di Teatrabile e con le traiettorie e i vocabolari più innovativi dei giovani autori emergenti del panorama nazionale.

La liturgia laica di Roberto Zappalà e le storie di lana firmate Teatrabile

Il sipario su questo straordinario cammino sentimentale si alzerà domenica 13 settembre, alle ore 18:00, con il debutto nazionale di “Corpi Liturgici” della Compagnia Zappalà Danza. L’opera, scritta, diretta e interpretata dal Maestro Roberto Zappalà, è stata appositamente concepita in occasione delle solenni celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Si tratta di una struggente liturgia laica in cui il corpo, la natura selvaggia e la spiritualità profonda si fondono sul pentagramma del movimento: i danzatori si ancorano fisicamente alla terra per poi tendere i muscoli verso un “altrove” ideale, trasformando la fatica coreografica in uno spazio di indagine sospeso tra la pesantezza della materia e la trascendenza dello spirito.

Mercoledì 16 settembre, alle ore 21:00, la scena sarà catturata dalla performance “Il filo, la lana, la trama e le storie”, un progetto d’alto valore antropologico a cura di Eugenio Incarnati e della compagnia Teatrabile. In questo show acustico e corporeo, la parola recitata, il movimento rituale e la memoria storica si intrecciano indissolubilmente. Il filo di lana si fa materia fisica della creazione e metafora di un immenso patrimonio di racconti popolari che attraversa le generazioni dei borghi abruzzesi. Giovedì 17 settembre, alle ore 18:00, il festival aprirà una finestra sulla saggistica e sul dibattito con la presentazione ufficiale del libro “Il sipario è la nostra bandiera”, che vedrà la partecipazione in sala dell’autore Gabriele Sofia, all’interno del format curato dal collettivo Strappi.

La gabbia della fobia sociale e il ciclone tecnologico della realtà aumentata

Venerdì 18 settembre, alle ore 21:00, i riflettori di Palazzo Benedetti si accenderanno sul futuro della danza con la serata speciale dedicata ai “Giovani Autrici e Autori”, uno spazio di resistenza civile in cui quattro coreografi under 35 interrogheranno il presente attraverso il corpo, inteso come scudo contro le fragilità e le gabbie della società contemporanea. Il pubblico potrà assistere a quattro lavori folgoranti: Cage di Claudia Gentili, in cui la carne si fa prigione delle convenzioni sociali; il commovente Eco di Silenzio di Cassandra Bianco e Antonella Albanese, che traduce in danza il dramma inespresso della fobia sociale; Just a solo di Antonio Taurino, un rituale intimo sulla solitudine digitale; e infine Four / Now Loading di Manolo Perazzi, un assolo mozzafiato che indaga il confine tra la realtà fisica e l’alienazione virtuale dell’algoritmo.

Sabato 19 settembre, alle ore 21:00, andrà in scena il fulcro tecnologico del festival con la performance “Resounding”, l’ultima e attesissima produzione del Gruppo e-Motion. Con il concept e la coreografia di Francesca La Cava e la musica live electronics eseguita dal vivo da Marco Ariano, lo spettacolo riattiva la memoria collettiva del territorio aquilano attraverso vibrazioni sonore e gesti ancestrali. La vera rivoluzione risiede nel ruolo attivo e sovrano affidato allo spettatore: il pubblico determinerà casualmente l’ordine delle quattro scene sul palco attraverso la scelta delle carte AR in realtà aumentata, interagendo direttamente con i performer tramite la nuovissima e-Motion App. Domenica 20 settembre, dalle ore 19:00, il gran finale sarà affidato ad “Acida – simposio lisergico di arti dal vivo”, un format curato da Camilla Vespa e Piergiuseppe Di Tanno dedicato alla fusione totale tra pittura, musica e arti performative di strada.

I laboratori gratuiti contro l’errore: la formazione che fa comunità

Se gli spettacoli rappresentano il momento del trionfo pubblico, la vera spina dorsale di Human Dance risiede nei suoi laboratori didattici intensivi e gratuiti, programmati dal 14 al 18 settembre all’interno di Palazzo Benedetti. La formazione viene curata dall’ADSU e dal Gruppo e-Motion come uno strumento formidabile di sussidiarietà e di democrazia partecipata per garantire l’accesso universale alla cultura. Francesca La Cava guiderà il percorso legato a Resounding (dalle 19:00 alle 21:00), mentre Eugenio Incarnati dirigerà il laboratorio di Teatrabile (dalle 17:00 alle 19:00). Si tratta di percorsi aperti a chiunque, anche a cittadini, anziani o studenti senza alcuna preparazione professionale pregressa, basati sull’idea che il corpo sia uno strumento di felicità collettiva.

Nelle aule di Teatrabile, l’insegnamento si svilupperà attraverso l’espressione corporea, l’uso corretto della voce e la gestione condivisa delle emozioni quotidiane. In questo spazio protetto di prossimità, l’errore tecnico non viene punito o censurato, ma si trasforma nella materia prima e nella scintilla per la creazione collettiva, insegnando ai ragazzi il valore della resilienza, della trasparenza e del rispetto reciproco. Human Dance si conferma così come un presidio insostituibile per l’Abruzzo intero: un lungo e meraviglioso ricamo umano in cui lo spettacolo, lo studio e la cittadinanza attiva camminano insieme verso il futuro. Non lasciatevi raccontare questa settimana magica dai social network: prendete posto a Palazzo Benedetti e lasciatevi spettinare l’anima dalla purezza dell’arte contemporanea.

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Strage senza fine, l’Italia dice basta: a Roma scattano gli “Stati Generali contro il Femminicidio”. Ecco i nomi dell’estate di sangue

L’Italia dice BASTA alla strage senza fine! A Roma scattano gli “Stati Generali contro il Femminicidio”: 7 donne uccise solo nei giorni di Ferragosto! 💔 🛑 Un bollettino di guerra quotidiano che fa rabbrividire e che deve essere fermato a ogni costo. Il dramma del femminicidio e della violenza domestica sta insanguinando l’Italia, e di fronte a questa macabra escalation la società civile ha deciso di suonare la carica! L’Associazione “Alleati con Te” (guidata dalla presidente Catia Acquesta) ha convocato per l’1 Settembre alle ore 18:00 (presso la Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo, Roma) gli STATI GENERALI CONTRO IL FEMMINICIDIO. Una mobilitazione urgente per ricordare chi non c’è più (l’elenco delle vittime cadute solo nei giorni di Ferragosto è un pugno nello stomaco: da Maria D’Alessandro a Tania Terrin, passando per Ornella Forastefano e Michela Rubiu) e per trovare soluzioni durissime e inflessibili contro gli uomini violenti! L’incontro si aprirà con una preghiera per le famiglie delle vittime, e vedrà poi un dibattito tra altissime cariche dello Stato: dal Sottosegretario agli Interni Wanda Ferro al Questore di Roma Roberto Massucci, passando per Magistrati, Senatori e scienziati illustri. Lo Stato deve fare squadra per proteggere le donne prima che sia troppo tardi, garantendo pene severissime e certezza del diritto! Leggi il programma dell’evento nel nostro articolo! 👇 ⚖️ Noi di Cavaliere News saremo sempre in prima linea per dare voce a questa battaglia di civiltà! Voi cosa ne pensate? Cosa dovrebbe fare lo Stato per fermare questa strage inaccettabile?

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Locandina evento Roma

Roma – C’è una scia di sangue inarrestabile, silenziosa ma al tempo stesso assordante, che continua a macchiare inesorabilmente le pagine della cronaca italiana. Un bollettino di guerra quotidiano che non ha conosciuto soste nemmeno durante i giorni teoricamente spensierati e festosi di Ferragosto. Il dramma del femminicidio e della violenza sulle donne è l’emergenza sociale, culturale e criminale più grave del nostro Paese, e non possiamo più permetterci di affrontarla girandoci dall’altra parte o limitandoci a sterili messaggi di cordoglio sui social network.
Per questo motivo, la mobilitazione della società civile e delle Istituzioni si fa oggi più compatta e agguerrita che mai. Di fronte a questa spaventosa escalation di violenza domestica, l’Associazione “Alleati con Te” ha deciso di suonare la carica, convocando in via straordinaria e urgente i veri e propri Stati Generali contro il Femminicidio e la Violenza sulle Donne. L’appuntamento cruciale, che promette di segnare un punto di svolta nel dibattito nazionale, è fissato per lunedì 1 Settembre 2026, alle ore 18:00, nella meravigliosa e simbolica cornice della Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo, nel cuore di Roma.

Le vittime di Ferragosto: i nomi che non dobbiamo dimenticare

Prima di analizzare le soluzioni legislative e sociali, gli Stati Generali hanno deciso di mettere al centro l’aspetto più drammatico di questa mattanza: la memoria di chi non c’è più. Donne in carne e ossa, madri, figlie, lavoratrici, assassinate senza pietà da compagni, ex mariti o familiari.
La convocazione dell’evento è un pugno nello stomaco, perché elenca nome per nome la strage avvenuta solo nei giorni attorno al Ferragosto: Maria D’Alessandro (66 anni) uccisa a Sant’Angelo a Cupolo (BN); Tania Terrin (39 anni) uccisa a Camponogara (VE); Ornella Forastefano (46 anni) assassinata a Trebisacce (CS); Michela Rubiu (47 anni) trucidata a Cagliari; Joanna Rouissi (50 anni) uccisa a Colleferro (RM); Carmela Bifano (72 anni) caduta a Corigliano-Rossano (CS) e Maria Vittoria Carbone (57 anni) assassinata a Tito (PZ). Vite spezzate che reclamano a gran voce giustizia e, soprattutto, prevenzione strutturale.

Il Programma: tra spiritualità e mobilitazione politica

I lavori degli Stati Generali si apriranno alle ore 18:00 in un clima di profondo e doveroso raccoglimento spirituale, con una solenne preghiera dedicata a tutte le vittime di femminicidio e ai loro familiari, costretti a sopravvivere portando sulle spalle un dolore insopportabile e traumi incancellabili.
Successivamente prenderà la parola Catia Acquesta, Presidente dell’Associazione “Alleati con Te” e Coordinatrice degli Stati Generali, alla quale spetterà il delicato compito di introdurre il dibattito e delineare gli obiettivi operativi della mobilitazione, chiamando a raccolta giornalisti ed esperti di cronaca nera per analizzare e dare voce, tutti insieme, a questo dramma nazionale.

Un parterre d’eccezione: lo Stato schiera le sue eccellenze

Per sconfiggere la piaga della violenza di genere non basta la buona volontà: serve un’azione chirurgica e coordinata che unisca magistratura, forze dell’ordine, politica e mondo accademico. Proprio per questo, gli Stati Generali vantano un tavolo di relatori di altissimo profilo istituzionale.
A confrontarsi sul tema interverranno S.E. Mons. Antonio Staglianò (Vescovo e Presidente della Pontificia Accademia di Teologia) per la visione etica e pastorale; Wanda Ferro (Sottosegretario all’Interno) in rappresentanza del Governo; Roberto Massucci (Questore di Roma) per l’azione operativa sul territorio; Andrea Giordano (Magistrato e Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Salute); la Prof.ssa Annamaria Colao (Scienziata dell’Università Federico II di Napoli); Angelo Maietta (Avvocato Cassazionista e professore universitario presso l’Universitas Mercatorum di Roma) e la Senatrice Susanna Donatella Campione.
Un fronte unito e trasversale, chiamato non solo a diagnosticare il problema, ma a proporre soluzioni legislative rapide, certe e inflessibili. Perché le donne italiane sono stanche di contare i propri morti e hanno il diritto inalienabile di vivere, amare e sentirsi sicure all’interno delle loro case.

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A Venezia brilla “La Dolce Via Festival”: il grande cinema italiano crea un magico ponte culturale con gli Emirati Arabi

Il grande cinema italiano vola negli Emirati Arabi! Alla Mostra di Venezia viene presentata la seconda edizione de “La Dolce Via Festival” 🎬 🇦🇪 C’è un filo magico che sta unendo l’Italia e il Medio Oriente nel segno dell’arte e della cultura! Il prossimo 10 settembre, nella lussuosa e affascinante cornice dell’Hotel Excelsior a Venezia (durante l’83ª Mostra del Cinema), verrà presentato ufficialmente il programma de “La Dolce Via Festival”! Un’iniziativa pazzesca e ambiziosa, nata da un’idea di Benedetta Paravia (Vice Presidente di A.N.G.E.L.S. APS), che porterà a fine ottobre le eccellenze del cinema italiano direttamente ad Abu Dhabi e Dubai! L’obiettivo del Festival è quello di formare i giovani studenti e talenti emiratensi attraverso la genialità dei nostri registi e attori, creando un grande ponte culturale capace di generare nuove produzioni internazionali! Dopo la prima edizione, che ha visto protagonisti Gabriele Mainetti e Alessandro Preziosi, quest’anno il palco darà grandissimo spazio ai giovani talenti e ai cineasti del Lazio! Alla presentazione veneziana parteciperanno illustri nomi della politica e della cultura, come l’Assessore Regionale Simona Renata Baldassarre, l’Onorevole Federico Mollicone e il Presidente di Cinecittà Antonio Saccone. Un progetto formidabile, patrocinato dal Ministero degli Esteri e della Cultura, che usa la bellezza del cinema per dialogare con il mondo! Scopri tutti i dettagli dell’evento nel nostro articolo! 👇 📽️ Voi quale grande film italiano del passato fareste vedere in tutto il mondo per rappresentare al meglio la nostra Nazione?

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Paravia

Venezia– C’è una magia unica e irripetibile che avvolge la Laguna quando i riflettori si accendono per celebrare la settima arte. Ma il cinema non è soltanto lustrini, red carpet e passerelle per le grandi star internazionali: è soprattutto uno straordinario e formidabile strumento di dialogo, capace di abbattere confini geografici e pregiudizi culturali, unendo mondi apparentemente lontanissimi.
È esattamente questo il nobilissimo e ambizioso obiettivo che verrà celebrato nell’esclusiva ed elegante cornice dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il prossimo giovedì 10 settembre 2026, alle ore 17.00 in punto, il prestigioso Italian Pavilion situato all’interno dell’iconico Hotel Excelsior ospiterà la presentazione ufficiale del programma dellaattesissima seconda edizione de “La Dolce Via Festival”. Un’iniziativa di respiro internazionale, nata per promuovere l’immensa cultura cinematografica italiana e per garantire un’alta formazione ai giovani talenti del Medio Oriente.

Da Abu Dhabi a Dubai: ottobre negli Emirati Arabi

Dopo la vetrina lagunare, il cuore pulsante del Festival si sposterà fisicamente negli Emirati Arabi Uniti, dove si svolgerà dal 26 al 28 ottobre 2026. Il calendario prevede un’inaugurazione in grande stile presso le lussuose sale della Cultural Foundation di Abu Dhabi, per poi trasferire le successive e intense giornate di lavoro e proiezioni all’interno della modernissima American University in the Emirates di Dubai.
Il progetto, promosso instancabilmente da A.N.G.E.L.S. (Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà APS), nasce da una folgorante e preziosa idea di Benedetta Paravia, Vice Presidente dell’Associazione e vera e propria anima fondatrice del Festival. Lo scopo principale è quello di far incontrare gli studenti universitari e post-universitari emiratensi (iscritti alle Facoltà di Arti, Cinema, Media e Comunicazione) con le eccellenze indiscusse della cinematografia italiana e con il patrimonio creativo delle nostre gloriose scuole di recitazione e regia.

Il Cinema come ponte per il dialogo e la coproduzione

L’obiettivo a lungo termine de “La Dolce Via Festival” è tanto pratico quanto visionario: creare un vero e proprio hub cinematografico italo-emiratino, capace di favorire nuove e proficue collaborazioni professionali, floride joint venture e ambiziose coproduzioni internazionali, sostenendo in modo concreto la crescita lavorativa dei giovani talenti locali e stringendo rapporti solidi e duraturi con l’industria cinematografica del nostro Paese.
Dopo una strepitosa prima edizione (che ha visto come assoluti protagonisti il geniale regista e produttore Gabriele Mainetti, omaggiato con la presentazione della sua trilogia, e il celebre e amatissimo attore Alessandro Preziosi), questa attesissima seconda edizione si tingerà fortemente dei colori del centro Italia. Il focus, infatti, sarà dedicato in modo particolare ai giovanissimi e promettenti talenti della Regione Lazio, con l’obiettivo di valorizzare le loro competenze tecniche e la loro travolgente creatività, offrendo loro una vetrina e una possibilità di confronto unica al mondo con il vibrante ambiente universitario emiratino.

La diplomazia culturale e il sostegno delle Istituzioni

Non è un caso che un’iniziativa di così alto profilo strategico abbia raccolto un parterre di ospiti istituzionali di primissimo livello per la sua presentazione veneziana. Al tavolo dell’Excelsior, accanto alla fondatrice Benedetta Paravia, siederanno infatti Simona Renata Baldassarre (Assessore alla Cultura della Regione Lazio), l’Onorevole Federico Mollicone (Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati), la Senatrice Cinzia Pellegrino, l’Onorevole Annarita Patriarca e Antonio Saccone (Presidente di Cinecittà).
“La Dolce Via Festival” si inserisce a pieno titolo in un’amplissima e mirata strategia di diplomazia culturale, volta a utilizzare la pellicola cinematografica come formidabile strumento di conoscenza e di cooperazione internazionale. A testimoniare l’enorme rilevanza politica del progetto, ci sono i prestigiosissimi patrocini concessi dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero della Cultura, dal Ministero del Turismo e dalla Regione Lazio. Sul fronte emiratino, l’evento si svolgerà sotto gli autorevoli auspici del Ministero degli Affari Esteri degli EAU, in stretta e fruttuosa collaborazione con l’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi. Un trionfo per il nostro Made in Italy nel mondo.

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