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Il varco della luce che sveglia l’Alto Salento: al via il FORI Festival per accendere i sogni dei giovani registi e rigenerare le terre pugliesi

I giovani talenti si prendono la scena per cambiare il volto della Puglia! 🎭🌟 Al via la seconda edizione di “FORI Festival 2026”, la straordinaria rassegna diffusa dell’Alto Salento dedicata all’arte contemporanea under 35 e alla rigenerazione urbana. 🏛️🌾 Da fine agosto a ottobre, un viaggio immenso e gratuito tra teatro, danza, poetry slam e spettacoli d’avanguardia che toccherà San Vito dei Normanni, Brindisi, Carovigno e Francavilla. Il primo appuntamento pubblico è martedì 1° settembre a La Saletta! Leggi qui per scoprire il programma completo degli spettacoli (da Kurt Cobain a Generation Crash), i laboratori sociali e i segreti di questa rivoluzione culturale! 👇

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Generation Crash

San Vito dei Normanni (BR) – Ci sono festival che rifiutano la logica commerciale del mero cartellone turistico estivo, scegliendo di trasformarsi in veri e propri organismi viventi, presìdi di resistenza sociale e fari di innovazione capaci di ridisegnare la geografia interiore di una comunità rurale. Le splendide terre dell’Alto Salento si preparano a diventare il palcoscenico naturale e pulsante della seconda e attesissima edizione di FORI Festival 2026. Il progetto diffuso, interamente dedicato alla valorizzazione della creatività giovanile under 35, alla partecipazione culturale attiva e alla rigenerazione urbana del territorio, vivrà il suo solenne battesimo pubblico martedì 1° settembre 2026 alle ore 19:00. L’appuntamento per i cittadini e i curiosi è fissato presso gli storici locali de La Saletta, in Via Cavour a San Vito dei Normanni, per un incontro d’apertura volto a svelare la fitta rete di collaborazioni e le visioni poetiche che animeranno l’autunno pugliese.

La carovana dell’arte contemporanea, il cui viaggio si estenderà da fine agosto fino all’intero mese di ottobre, edificherà una costellazione di presìdi temporanei di immaginazione, attraversando in modo capillare i comuni di San Vito dei Normanni, Carovigno, Brindisi, Francavilla Fontana e San Michele Salentino. Forte del successo della passata stagione, FORI Festival torna sul campo ampliando i propri confini chilometrici per proporsi come un ecosistema culturale integrato, un ponte invisibile ma solidissimo in grado di far dialogare in modo fluido le istituzioni pubbliche, le scuole d’avanguardia, i teatri storici e gli spazi dell’associazionismo sociale di periferia. Il nome stesso della rassegna evoca una nobile vocazione: il “foro” inteso come un varco, un’apertura necessaria nelle barriere dell’individualismo contemporaneo attraverso cui far entrare la luce del pensiero critico.

Drammaturgia fisica e poetry slam: tre mesi di spettacoli under 35

L’edizione 2026 si articolerà in modo rigoroso e trasparente lungo tre direttrici fondamentali ed etiche: gli spettacoli dal vivo, le residenze artistiche e i laboratori speciali di comunità. Al centro del progetto pulsa il sostegno incondizionato alla scena emergente nazionale, offrendo una casa temporanea e tutele sindacali a giovani registi, coreografi e drammaturghi under 35, portando i linguaggi della contemporaneità fuori dai circuiti commerciali delle metropoli. Il cartellone spazierà con coraggio tra il teatro di narrazione, la danza d’autore, le performance musicali, il teatro ragazzi, la drammaturgia fisica, i contest di poetry slam e la ricerca interdisciplinare, alternando opere compiute a restituzioni pubbliche di percorsi nati a stretto contatto con la cittadinanza.

Il calendario ufficiale delle esibizioni prenderà il via sabato 5 settembre a San Vito dei Normanni con lo spettacolo Generation Crash e proseguirà fino al 25 ottobre coinvolgendo le migliori promesse della scena italiana. Tra gli appuntamenti più attesi spiccano Il vento che abito di Antonella Germinali, la produzione MOR – Storia per le mie madri firmata da Trento Spettacoli, il visionario Balloons di Ferrara Off APS e il graffiante Tecniche di lavoro di gruppo di Pietro Cerchiello. Grande curiosità sta sollevando il debutto di “Kurt Cobain”, l’opera coraggiosa di Marta Polidoro e Andrea Mattei, trionfatrice assoluta della Call nazionale FORI Festival 2026, che indaga le fragilità e i legami spezzati delle icone del rock.

Dalle ex fabbriche al riscatto sociale: la rete della legalità artistica

Accanto alle rappresentazioni, un ruolo centrale sarà occupato dalle residenze coreografiche e dai progetti speciali, concepiti come strumenti di intervento sociale contro la solitudine digitale e lo spopolamento. Tra questi, il percorso Woland – Alla ricerca della satira perduta presso il 100Lab di San Michele Salentino, l’atto performativo Vicinato – Atto Precario Vivo curato dal Collettivo EFFE allo Spazio DesTEENazione di Brindisi, e il laboratorio ScenicaMente della Compagnia Menhir al Teatro Italia di Carovigno. Il cuore operativo ed emotivo della manifestazione sarà ancora una volta il Tex, il teatro all’interno dell’ExFadda di San Vito dei Normanni, un esempio mondiale di archeologia industriale recuperata e restituita alla creatività dei giovani.

FORI Festival è un miracolo di sussidiarietà orizzontale realizzato con dedizione dall’Associazione culturale Teatro Menzatì ETS, reso possibile grazie al contributo della Regione Puglia attraverso i fondi strategici della misura POC Puglia 2021-2027 e al sostegno lungimirante dei comuni coinvolti. La rete nazionale ed internazionale dei partner comprende giganti del settore come Puglia Culture, Theatron 2.0, Risonanze Network, Rete Giacimenti, Coop Se Puede, Galattica e il network europeo Europe Beyond Access per l’inclusione dei disabili nelle arti. Partecipare alla presentazione del 1° settembre significa fare un gesto d’amore verso la propria terra, significa credere che il Sud Italia possa e debba essere governato con le armi della bellezza pulita, della trasparenza e dell’orgoglio giovanile.

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Il trionfo dei sapori e dell’artigianato sposa il mare: a Civitavecchia debutta “Gusto Italia”, la fiera itinerante che accende Viale Garibaldi

La fiera del Made in Italy più amata e profumata debutta finalmente sul mare di Civitavecchia! 🧀🍷 Dal 10 al 13 settembre, Viale Garibaldi si trasforma nel tempio del gusto e dell’artigianato con “Gusto Italia”: quattro giorni a ingresso gratuito, dalle 10 a mezzanotte, tra cannoli siciliani, ‘nduja calabrese, nocciole di Giffoni IGP e le borse in pelle di Solofra. Un evento magico per tutta la famiglia con gli spettacoli storici dei burattini di Pulcinella! Scoprite tutte le specialità regionali e i dettagli nell’articolo! 👇❤️✨

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Locandina evento Civitavecchia

Civitavecchia (RM) – Ci sono profumi capaci di raccontare la storia profonda di un territorio, sapori antichi che racchiudono il sacrificio quotidiano di piccoli produttori e manufatti che portano impresso il talento intramontabile delle mani artigiane. Quando questa immensa ricchezza culturale si sposta per incontrare la cittadinanza, le piazze si trasformano in teatri di festa, convivialità e pura condivisione intergenerazionale. Da giovedì 10 a domenica 13 settembre 2026, lo splendido e ventilato Viale Garibaldi di Civitavecchia diventerà una magnifica vetrina a cielo aperto per ospitare, per la prima volta in assoluto nella sua storia, la tappa inaugurale del celebre tour di “Gusto Italia”. Un lungo weekend, aperto dalle ore 10:00 fino a mezzanotte con ingresso completamente libero, pensato per celebrare le eccellenze assolute del Made in Italy a pochi passi dal molo cittadino.

Civitavecchia, storicamente conosciuta in epoca imperiale romana con il nome di Centumcellae, affonda le sue salde radici nel II secolo d.C., quando l’imperatore Traiano ne avviò la maestosa costruzione facendola diventare uno dei porti strategici e commerciali più importanti dell’intero Mar Mediterraneo. Questa fiera e immutata identità marittima, che unisce la memoria archeologica a una vivace e moderna vocazione turistica, si rivela oggi la cornice scenografica ideale per accogliere una kermesse di ampio respiro. L’evento, impeccabilmente orchestrato dall’Associazione Italia Eventi, gode del prestigioso e convinto patrocinio del Comune di Civitavecchia e dell’UNOE (Unione Nazionale Organizzatori di Eventi), uniti per valorizzare il commercio di prossimità.

La logistica del gusto: un patto d’onore tra produttori e consumatori

Il format della manifestazione punta ad abbattere le distanze della grande distribuzione organizzata, valorizzando la filiera corta e restituendo centralità alla dimensione umana degli acquisti. «Siamo felici di essere arrivati finalmente a Civitavecchia, città che conosce il valore storico del confronto e dello scambio», spiega con orgoglio e calore il presidente dell’Associazione Italia Eventi, Giuseppe Lupo, evidenziando il valore etico ed educativo della rassegna. «Il nostro format si basa proprio sul desiderio di entrare in contatto diretto con i produttori e gli artigiani, tagliando le distanze e sostenendo una dimensione sociale degli acquisti e una maggiore conoscenza delle materie prime che portiamo in tavola. Ci tengo a ringraziare per l’accoglienza il sindaco Marco Piendibene e l’amministrazione».

Ma Gusto Italia non è semplicemente un mercato enogastronomico, bensì un villaggio di festa progettato per accogliere l’intero nucleo familiare, dove la spesa consapevole si arricchisce di spensieratezza. Tutti i giorni, in diversi orari pomeridiani e serali, grandi e piccini potranno abbandonare per qualche ora gli schermi digitali degli smartphone per lasciarsi rapire dalla magia senza tempo degli spettacoli dal vivo di Pulcinella e i burattini. Le storiche e divertenti performance teatrali, che tengono viva una tradizione antica, saranno firmate dal talento del maestro Mauro Apicella dello storico Teatro Nazionale di Burattini, un’istituzione capace di unire il folklore e la risata pulita sotto il cielo del Lazio.

Dalla ‘nduja calabrese alla nocciola di Giffoni: un viaggio sensoriale totale

I visitatori che affolleranno Viale Garibaldi potranno compiere un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso le diverse regioni del nostro Paese, toccando con mano la biodiversità culinaria tricolore. Dalla Campania arriveranno i dolci sublimi della tradizione pasticcera, croccanti preparati al momento, crepes al cioccolato e l’immancabile Nocciola di Giffoni IGP con le sue vellutate creme spalmabili. La Calabria risponderà con i suoi sapori veraci e piccanti: salumi pregiati di suino nero, peperoncino autoctono, formaggi aromatizzati e la celeberrima e immancabile ’nduja di Spilinga. Per chi desidera uno spuntino salutare e biologico, sarà presente una ricca selezione di mieli pregiati da apicoltura biologica, pappa reale e polline. La Sicilia completerà il banchetto degli dèi con le sue cassate, i cannoli farciti al momento e la delicata pasta di mandorla.

Parallelamente al cibo, il settore dell’alto artigianato creativo metterà in mostra manufatti unici e introvabili altrove. Spiccheranno gli articoli in pelle finissima — tra cui borse e borsellini d’alta scuola provenienti direttamente dallo storico distretto conciario di Solofra —, gioielli e bijoux dai vivaci colori estivi, ceramica artistica decorata a mano da maestri campani e delicati manufatti realizzati all’uncinetto e in macramè. Finita la grande festa a Civitavecchia, la carovana di Gusto Italia riprenderà il suo viaggio per fare tappa nel centro cittadino di Avellino, dal 17 al 20 settembre. Per qualsiasi informazione, l’organizzazione ha messo a disposizione i numeri telefonici dedicati 338.6157844 e 380.1863475. Lasciatevi tentare dal profumo della qualità: Civitavecchia vi aspetta per una notte magica in cui la spensieratezza e il buon cibo si fondono in un unico, indimenticabile abbraccio.

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La rivoluzione del nuovo cantautorato laziale fa tappa a Velletri: al Dopolavoro Ferroviario esplode la musica live e senza filtri del “CantauTour”

La grande musica dal vivo si prende la stazione di Velletri per una notte da brividi! 🎤🚂 Venerdì 11 settembre il Dopolavoro Ferroviario ospita la quinta tappa del “CantauTour”, il festival gratuito vincitore di LazioSound che ridà vita ai luoghi storici della regione. Sul palco tre talenti straordinari: la dolcezza pop di Vitto, l’energia irriverente dei leimannoia e il funk travolgente dei Cosmonauti Borghesi (direttamente da Sanremo Giovani e dal Circo Massimo!). Un evento unico e a ingresso libero da vivere sotto le stelle tra emozioni e canzoni. Scoprite tutti i dettagli del programma nell’articolo! 👇❤️✨

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cantautour-dlf-velletri

Velletri (RM) – Ci sono luoghi che portano addosso le tracce del passato, binari che un tempo univano persone e merci e che oggi, grazie al coraggio della rigenerazione urbana, si trasformano in binari di cultura, sogni e aggregazione sociale. Il Dopolavoro Ferroviario di Velletri, situato in Via Martiri d’Ungheria proprio nei locali adiacenti alla stazione ferroviaria, è il simbolo perfetto di questa rinascita. Un tempo spazio di passaggio, oggi è un centro polifunzionale vivo e pulsante, strappato all’abbandono grazie all’impegno viscerale dei giovani volontari dell’associazione culturale R/Esistenza. Sarà proprio questo palco storico a ospitare, venerdì 11 settembre 2026 a partire dalle ore 21:00, la quinta, attesissima tappa del CantauTour, il format musicale itinerante a ingresso completamente gratuito che sta infiammando l’estate del Lazio.

Ideato e prodotto dalla felice intuizione di Emanuele Marafini, il CantauTour è il progetto vincitore del prestigioso Bando “LazioSound Touring 2025”. In un’epoca dominata dagli schermi digitali, dagli algoritmi social e dall’ascolto asettico sulle piattaforme di streaming, questo format rivoluzionario vuole restituire centralità assoluta alla musica in carne e ossa, portando il pubblico all’interno di location suggestive e club storici regionali. Per la data di Velletri, i riflettori si accenderanno su tre delle realtà più carismatiche, dirompenti e premiate del nuovo panorama cantautorale laziale: Vitto, leimannoia e i Cosmonauti Borghesi. Tre stili differenti, tre approcci alla scrittura intimi e intensi, uniti dal filo conduttore di aver vinto il bando “LazioSound Recording” e di possedere una straordinaria presenza scenica.

Dall’intimità acustica di Vitto all’irriverenza underground dei leimannoia

La serata si preannuncia come un viaggio sensoriale ricco di contrasti emotivi. La prima grande protagonista è Vittoria Modena, in arte Vitto, cantautrice romana classe 1997. Cresciuta circondata dai vinili di Battisti e Mogol e dalla disco anni ’70 ereditata dai genitori, Vitto ha fuso lo studio della chitarra classica ed elettrica con una scrittura pop fresca ed empatica. Definita la cantautrice della “porta accanto” per la sua capacità di raccontare frammenti di vita quotidiana con melodie accattivanti, ha già calcato palchi sacri come l’Alcazar, Le Mura e il Monk, aprendo i concerti di giganti come Franco126, Nada e i The Kolors. Attualmente è al lavoro sul suo primo album ufficiale con l’etichetta Cinicodisincanto di Fabrizio Brocchieri, e a Velletri regalerà al pubblico la purezza dei suoi racconti acustici.

A spezzare la delicatezza del pop ci penseranno i leimannoia, un collettivo di quattro amici nato nei club underground dei rioni romani di San Lorenzo e del Pigneto. L’irriverenza, lo scherno e una sana dose di provocazione sono la benzina di questo progetto che fa del concerto dal vivo il suo terreno di caccia preferito. Nonostante un’attitudine apparentemente strafottente, i leimannoia possiedono un cuore sfolgorante, capace di conquistare la critica nazionale: la band è stata infatti selezionata tra i migliori 46 dell’ultima edizione di Sanremo Giovani ed è volata fino alle semifinali di “Una Voce per San Marino” per l’Eurovision, dimostrando una maturità artistica che sul palco del Dopolavoro Ferroviario si trasformerà in una scarica di pura energia rock.

La scia interstellare dei Cosmonauti Borghesi: da Sanremo al Circo Massimo

Il picco della spettacolarità e del ritmo verrà raggiunto con l’esibizione dei Cosmonauti Borghesi, la band composta da Leonardo Rese (voce e tastiere), Alessandro Mastropietro (chitarra) e Marco Cestrone (batteria). Il trio, che miscela con una naturalezza disarmante influenze Funk, Disco, Pop e Rock, vanta un curriculum da capogiro nonostante la giovane età. Dopo il debutto con “Tuto Inutile” e il successo estivo di “Lemon Gin”, la band è stata l’unica formazione in gara a Sanremo Giovani 2024 con il brano “Aurora Tropicale”, traguardo che li ha portati a esibirsi nella magica notte di Capodanno al Circo Massimo di Roma in apertura a icone mondiali come i PFM, Boy George e Gabry Ponte. Protagonisti anche al Concerto del Primo Maggio, i Cosmonauti si sono distinti per trovate geniali, come la presentazione del singolo “Roma FCO” live all’interno dell’area partenze dell’aeroporto di Fiumicino.

A Velletri la band presenterà in anteprima i brani del nuovissimo e attesissimo album di inediti intitolato “In Analogico Dirsi Ti Amo”, in uscita proprio in questa estate 2026 e già anticipato dai potenti singoli “Depeche Mode” e “Gocce di Limone”. Un lavoro maturo, registrato grazie al supporto del bando del Nuovo Imaie, caratterizzato da un sound analogico caldissimo e testi mai banali. Il concerto del Dopolavoro Ferroviario si preannuncia così come un’oasi di condivisione intergenerazionale, un invito aperto a spogliarsi della solitudine digitale per ritrovare la bellezza dello stare insieme sotto il cielo della Tuscia e dei Castelli Romani. Lasciatevi travolgere dal ritmo: venerdì sera la stazione di Velletri non vedrà passare solo treni, ma il futuro della musica italiana.

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L’inchiostro che si fa anima e riscatto sulla pelle: a Palermo la dodicesima edizione della Tattoo Convention trasforma i Cantieri della Zisa nel tempio mondiale dell’arte urbana

L’arte dell’inchiostro si prende il cuore della Sicilia per una tre giorni da brividi! 🎨🩸 Dal 18 al 20 settembre lo Spazio ZAC dei Cantieri Culturali alla Zisa ospita la 12ª Palermo Tattoo Convention: oltre 120 tatuatori di fama mondiale pronti a dipingere la pelle dal vivo. Un festival urbano spettacolare tra i brividi del Danger’s Graffiti Show, esibizioni di burlesque, pole dance e tanta musica live con i Red Light, il party Chingalimbo e i The Roots Brothers. L’evento perfetto per chi ama l’arte senza filtri e la cultura street, scoprite tutti i dettagli nell’articolo! 👇❤️🎸

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l’arte del tatuaggio

Palermo – Ci sono segni che non si cancellano, tracce indelebili impresse sul corpo che smettono di essere semplici decorazioni estetiche per trasformarsi in frammenti di vita vissuta, in urla silenziose di libertà, amore, dolore e rinascita. Il tatuaggio, nella cultura contemporanea, ha abbattuto definitivamente i vecchi confini del pregiudizio per rivendicare lo status nobile di forma d’arte viscerale e identitaria. Da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2026, la splendida e calda città di Palermo tornerà a essere la capitale mondiale di questo millenario linguaggio espressivo. Lo suggestivo Spazio ZAC (Zisa Zona Arti Contemporanee) all’interno dei monumentali Cantieri Culturali alla Zisa si appresta a spalancare le sue porte per ospitare la dodicesima, attesissima edizione della Palermo Tattoo Convention, un festival urbano unico nel suo genere capace di far battere il cuore della Conca d’Oro.

Per tre giorni ininterrotti, lo storico ex presidio industriale palermitano si trasformerà in un gigantesco laboratorio creativo a cielo aperto, un punto d’incontro privilegiato per la scena internazionale della tattoo art. Più di 120 maestri del tatuaggio, veri e propri artisti del disegno anatomico giunti da ogni angolo d’Italia e dall’estero, affiancati da tre piercer di assoluta fama, monteranno i loro banchi e accenderanno le loro macchinette per lavorare dal vivo. Per il pubblico non si tratterà semplicemente di scegliere un nuovo disegno da imprimere sottopelle, ma di un’esperienza conoscitiva totalizzante: un’oasi protetta dove osservare da vicino il cesello dei dettagli, respirare la passione degli studi e scoprire le tecniche d’avanguardia che governano questo mondo affascinante.

Dalle sfide dei Tattoo Contest ai graffiti: la rivoluzione della cultura street

Il cuore pulsante della convention si muoverà lungo il crinale sottile che unisce il tatuaggio alla cultura urbana più pura. Accanto agli stand degli artisti, i visitatori potranno perdersi tra espositori di brand specializzati, un’area barber d’altissimo livello, incontri ravvitati con le più celebri tattoo model e spettacolari performance di graffiti dal vivo con il travolgente Danger’s Graffiti Show. Momenti di profondo dibattito teorico prenderanno vita all’interno di talk dedicati alla storia del tatuaggio, alternati a jam session improvvisate che accenderanno l’entusiasmo della piazza. Ma la vera scarica di adrenalina sarà regalata dai leggendari e severissimi Tattoo Contest, dove gli artisti si sfideranno a colpi di aghi in diverse categorie stilistiche, sottoponendosi al giudizio di una giuria tecnica d’eccezione chiamata a incoronare le opere migliori.

La musica sarà la grande e instancabile compagna di questo fine settimana di festa, attraversando le tre giornate con un cartellone di concerti e live party di devastante impatto emotivo. Si partirà venerdì 18 settembre alle ore 18:30 con il rock viscerale dei Red Light, prologo perfetto del travolgente e attesissimo party Chingalimbo, che a partire dalle 21:30 vedrà salire in consolle le vibrazioni uniche di Lorrè, Yanez e Cruzito. Sabato 19 settembre, la notte palermitana si accenderà alla stessa ora con lo spettacolo musicale Sensazione Stupenda, un nome che è già una promessa di pura spensieratezza e gioia condivisa.

I Roots Brothers e il burlesque: la rinascita dell’ex polo industriale

La giornata di domenica si aprirà sotto il segno delle radici musicali più pure: alle ore 12:30 il palco dello Spazio ZAC ospiterà infatti il live intimo e acustico dei The Roots Brothers, ideale colonna sonora per un pranzo domenicale da vivere in compagnia all’interno delle ricche aree dedicate al food e ai bar artigianali. Nel pomeriggio, a partire dalle 18:30, l’ultimo brivido sonoro sarà affidato alle note calde della Travelin’ Band. Ad impreziosire e rendere unico il palinsesto della manifestazione ci penseranno inoltre mozzafiato esibizioni di pole dance ed eleganti, ironici spettacoli di burlesque, pensati per celebrare la bellezza del corpo umano in ogni sua forma e declinazione espressiva.

La scelta della location non è casuale: i Cantieri Culturali alla Zisa, un tempo fabbriche di mattoni e oggi fabbriche di pensiero e creatività, diventano lo specchio perfetto di un evento trasversale, capace di parlare con lo stesso livello di empatia sia ai collezionisti di pelle dipinta sia a chi, per pura curiosità, si avvicina per la prima volta a questo microcosmo. La Palermo Tattoo Convention si conferma così un manifesto di libertà e coesione sociale, un invito aperto a spogliarsi delle proprie corazze quotidiane per riscoprire il valore delle proprie scelte identitarie. Le macchinette sono pronte a ronzare, la musica sta per partire: Palermo vi aspetta per dimostrare che ogni cicatrice, se trasformata in arte, può diventare il racconto più bello del nostro cammino nel mondo.

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