Cultura
TIRANA ACCENDE I RIFLETTORI SU MODIGLIANI: AVANT PREMIÈRE INTERNAZIONALE ALLA GALLERIA KALO
Redazione- Tirana si conferma tra le capitali culturali emergenti d’Europa accogliendo un evento di grande rilievo dedicato ad Amedeo Modigliani, figura simbolo dell’arte del Novecento. Dal 15 al 30 maggio 2026, la Galleria Kalo ospita un’avant première internazionale che porta nella capitale albanese un progetto di alto valore artistico e scientifico. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Kalo fondata dall’avvocato Përparim Kalo in collaborazione con gli Archivi Legali Amedeo Modigliani, rappresenta un tassello importante nel percorso di crescita culturale della città e nel suo posizionamento nel panorama artistico internazionale. L’appuntamento si apre con una serata inaugurale esclusiva prevista per il 14 maggio 2026, riservata a un pubblico selezionato composto da rappresentanti istituzionali, ambasciatori, delegazioni diplomatiche, esponenti del mondo economico e protagonisti della scena culturale italiana e albanese. Questo momento introduttivo sottolinea la dimensione strategica dell’evento, che si propone come punto di incontro tra arte, diplomazia e sviluppo economico.
L’apertura ufficiale al pubblico su invito è fissata per il 15 maggio alle ore 18.00, segnando l’inizio di un percorso espositivo destinato ad attirare un pubblico ampio e diversificato. Dal 16 al 30 maggio, la mostra sarà visitabile ogni giorno dalle 10.00 alle 20.00, offrendo un accesso continuativo e favorendo la partecipazione sia degli addetti ai lavori sia degli appassionati. Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dalla presentazione del Catalogo Ragionato Volume VI, uno strumento fondamentale per lo studio e l’autenticazione delle opere di Modigliani. In un mercato dell’arte sempre più articolato e globale, il Catalogo Ragionato si configura come un punto di riferimento imprescindibile, capace di garantire maggiore chiarezza e affidabilità nelle attribuzioni. La sua presentazione a Tirana conferisce all’evento un’importante dimensione scientifica, contribuendo a rafforzare il dialogo tra ricerca e divulgazione. La direzione artistica è affidata a Liora Sinigaglia, Art Manager che ha avuto un ruolo determinante nella realizzazione del progetto, portando nella capitale albanese un evento di respiro internazionale. La sua visione ha permesso di costruire un’iniziativa capace di coniugare qualità curatoriale e apertura verso nuovi scenari culturali. Al suo fianco opera il dottor Massimiliano Adilardi nel ruolo di Strategic Production Partner, assicurando una gestione organizzativa efficace e orientata alla valorizzazione globale dell’evento. A garantire l’autorevolezza scientifica dell’iniziativa è la supervisione di Christian Parisot, custode degli archivi di Modigliani e riconosciuto tra i massimi esperti dell’artista a livello internazionale. Il suo contributo rappresenta una garanzia di rigore metodologico e rafforza la credibilità del progetto, sottolineando l’importanza di un approccio fondato su ricerca e documentazione. L’evento si distingue anche per la sua capacità di offrire momenti di approfondimento culturale. Tra gli appuntamenti più attesi vi è l’intervento del professor Gazmend Leka, che analizzerà l’eredità di Modigliani nell’arte albanese, mettendo in luce possibili connessioni tra il linguaggio del maestro livornese e le evoluzioni artistiche nei Balcani. Questo contributo amplia la prospettiva dell’evento, trasformandolo in uno spazio di dialogo interculturale e di confronto tra diverse tradizioni artistiche.
Negli ultimi anni, Tirana ha intrapreso un percorso di crescita significativo, affermandosi come centro dinamico nel sistema dell’arte contemporanea. La Galleria Kalo rappresenta uno dei luoghi simbolo di questa trasformazione, grazie a una programmazione attenta alla qualità e alla ricerca. Ospitare un evento dedicato a Modigliani significa consolidare ulteriormente il ruolo della città come hub culturale emergente e come punto di riferimento per iniziative di alto profilo. Un contributo decisivo alla realizzazione dell’evento è stato fornito da Fibank First Investment Bank, il cui sostegno ha reso possibile l’organizzazione dell’avant première. La collaborazione tra istituzioni culturali e realtà economiche evidenzia il valore delle sinergie tra diversi settori, dimostrando come l’arte possa rappresentare un motore di sviluppo e un elemento chiave nella promozione del territorio. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione internazionale verso l’Europa sudorientale, sempre più presente nelle dinamiche culturali globali. Tirana emerge così come una città capace di attrarre eventi di rilievo, grazie a una combinazione di dinamismo, apertura e investimenti strategici. La figura di Modigliani continua a esercitare un fascino senza tempo, grazie a uno stile inconfondibile caratterizzato da linee eleganti e da una profonda introspezione psicologica. Le sue opere rappresentano uno dei momenti più alti dell’arte del Novecento e continuano a offrire spunti di riflessione per studiosi e appassionati. La mostra alla Galleria Kalo offre l’opportunità di approfondire non solo il suo linguaggio artistico, ma anche il contesto storico e culturale in cui si è sviluppata la sua produzione. In un’epoca in cui il mercato dell’arte richiede sempre maggiore trasparenza e competenza, la presentazione del Catalogo Ragionato assume un valore strategico fondamentale. L’evento rappresenta quindi un appuntamento imperdibile per il mondo dell’arte e per il pubblico internazionale. Tirana si prepara ad accogliere un’iniziativa che va oltre la semplice esposizione, trasformandosi in un laboratorio di idee, ricerca e dialogo culturale e confermando il proprio ruolo nel panorama artistico europeo.
Cultura
OLTRE LA CURA INDIVIDUALE: L’APEI LANCIA IL “BENESSERE PEDAGOGICO” COME NUOVA BUSSOLA SOCIALE
A Torre del Greco, l’Assemblea Nazionale dei pedagogisti ed educatori italiani traccia una nuova rotta: smettere di trattare il disagio sociale come una patologia clinica e tornare a investire sulle relazioni e sull’educazione per salvare la democrazia
Redazione- In un’epoca in cui la nostra salute mentale sembra essere costantemente sotto assedio, il dibattito pubblico si è rifugiato in un vocabolario fatto di diagnosi, terapie e fragilità emotive. Parliamo di ansia da prestazione, isolamento digitale e disagio giovanile come se fossero esclusivamente problemi clinici da risolvere in uno studio medico. Ma in questa narrazione sempre più medicalizzata della vita manca una parola chiave, un pilastro che per troppo tempo è rimasto nell’ombra: l’educazione.
È partendo da questo vuoto che l’APEI (Associazione Pedagogisti Educatori Italiani), durante l’Assemblea Nazionale del 4 luglio a Torre del Greco (NA), ha lanciato una sfida culturale ambiziosa: l’introduzione del concetto di “Benessere Pedagogico”. Non si tratta di uno slogan, ma di una proposta politica e sociale per riscrivere le regole della convivenza umana.
Non è solo “stare bene”, è “crescere insieme”
Il benessere pedagogico non coincide con il semplice “sentirsi in forma” o con l’assenza di sintomi psicologici. È qualcosa di più profondo e collettivo. Secondo l’APEI, il benessere di un individuo non può essere separato dalla qualità dei contesti in cui vive. Se una scuola è basata solo sulla competizione esasperata, se una famiglia viene lasciata sola a gestire le complessità della crescita, se il lavoro educativo viene sottopagato e svalutato, il risultato sarà inevitabilmente il malessere.
“Il benessere pedagogico non è una prestazione individuale, ma una costruzione collettiva”, è il messaggio forte emerso dall’assemblea. È il diritto di essere ascoltati, la possibilità di partecipare attivamente alla vita della comunità, l’educazione al pensiero critico e la costruzione di un’autonomia reale.
La critica alla medicalizzazione del disagio
L’APEI solleva una riflessione cruciale: oggi tendiamo a delegare ogni forma di sofferenza relazionale alla sfera clinica o sanitaria. Ma un giovane isolato davanti a uno schermo o un quartiere senza spazi di incontro non hanno bisogno (solo) di uno psicologo; hanno bisogno di un progetto educativo, di relazioni significative e di una comunità che sappia accoglierli.
Il malessere che vediamo esplodere nelle nostre città è spesso un “malessere educativo”. Quando i servizi sociali sono impoveriti e i territori perdono la loro capacità di generare legami, la solitudine diventa la norma. Per questo, l’APEI sostiene che il benessere non può essere delegato esclusivamente a un intervento sanitario post-emergenziale, ma deve essere prevenuto e costruito quotidianamente attraverso la pedagogia.
Il ruolo strategico di Pedagogisti ed Educatori
In questa prospettiva, le figure del pedagogista e dell’educatore escono dal ruolo di “accessori” del welfare per diventare professionisti strategici per la tenuta democratica del Paese. Non sono solo operatori che intervengono nel disagio, ma architetti di legami sociali.
Una società che smette di investire nell’educazione è una società che produce marginalità e povertà relazionale. L’APEI chiede dunque un cambio di paradigma: il valore di una nazione non si misura solo attraverso il PIL, ma attraverso la capacità di formare cittadini liberi, consapevoli e solidali. Riconoscere il benessere pedagogico significa dare dignità a chi lavora per l’emancipazione umana, garantendo stipendi dignitosi e riconoscimento sociale a chi custodisce il futuro delle nuove generazioni.
Una sfida per il futuro
In un mondo frammentato e dominato dall’individualismo, la proposta di Torre del Greco suona come un atto rivoluzionario. Affermare che “nessuno cresce da solo” significa rimettere al centro la relazione come strumento di libertà.
Educare non significa adattare passivamente le persone a un mondo imperfetto, ma fornire loro gli strumenti per trasformarlo insieme agli altri. La sfida lanciata dall’APEI è chiara: è ora di spostare il faro dall’emergenza alla prevenzione, dalla cura del singolo alla cura del contesto. Perché il benessere pedagogico è, in ultima analisi, il termometro della salute di una democrazia.
Cultura
SOVRINTENDENZA CAPITOLINA AI BENI CULTURALI | APPUNTAMENTI DAL 15 AL 21 MAGGIO 2026
Redazione- Dagli approfondimenti storici alle passeggiate in Villa, dagli spettacoli astronomici al Planetario ai progetti sull’inclusione museale, anche questa settimana l’agenda cittadina è ricca di appuntamenti nei Musei civici e sul territorio, con proposte che spaziano dall’archeologia all’arte moderna e contemporanea. Di seguito alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Tra gli eventi in calendario dal 15 al 21 maggio, prosegue alla Casa del Cinema la rassegna This is England nell’ambito della mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis (visitabile fino al 6 settembre al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese) con la proiezione, venerdì 15 maggio alle 20.00, del film The Queen di Stephen Frears (2006). Biglietti acquistabili presso la biglietteria in largo Marcello Mastroianni 1, oppure online attraverso il sito www.casadelcinema.it o www.boxol.it/casadelcinema.
Giovedì 21 maggio, alle 16.30, ci si sposta al Museo di Roma a Palazzo Braschi che ospita una nuova conferenza del ciclo Roma Racconta… A cura di Sofia Bilotta (Fondazione MAXXI), l’incontro L’accessibilità come metodo. Pratiche ed esperienze al museo MAXXI approfondisce i modelli di inclusione e accessibilità museale introdotti dal Museo nazionale delle arti del XXI secolo (ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti). www.museodiroma.it/it/didattica/laccessibilit-come-metodo-pratiche-ed-esperienze-al-museo-maxxi
L’agenda di Roma, la tua guida culturale – il programma di visite, incontri e formazione – si apre con le iniziative del ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card). Venerdì 15 maggio, alle 10.30, una visita ai Fori Imperiali illustra l’evoluzione del Foro di Cesare e del Foro di Traiano dall’antichità ai giorni d’oggi (appuntamento all’ingresso dell’area archeologica, in piazza Madonna di Loreto; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 20 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/amici-il-foro-di-cesare-e-il-foro-di-traiano-dall-antichit-ai-giorni-d-oggi-3). Lo stesso giorno, ma alle 16.30, la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi propone una visita con interprete LIS alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025. In esposizione oltre 120 opere tra cui capolavori di Balla, Carrà, Sironi, Depero, Donghi, Guttuso, de Chirico, Raphaël Mafai (prenotazione consigliata allo 060608, massimo 25 partecipanti www.galleriaartemodernaroma.it/it/didattica/amici-gam-100-un-secolo-di-galleria-comunale-1925-2025-3). Martedì 19 maggio alle 16.00, invece, al Museo di scultura antica Giovanni Barracco è in programma un approfondimento su Uno straordinario ritratto dall’Egitto tolemaico che ne ricostruisce il contesto storico e artistico (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 25 partecipanti www.museobarracco.it/it/didattica/amici-egizio-greco-o-romano-uno-straordinario-ritratto-dall-egitto-tolemaico).
Per il ciclo Archeologia in Comune, due iniziative dedicate ai luoghi del sacro sono in calendario sabato 16 maggio. Alle 9.30, una visita al Mitreo del Circo Massimo si concentra sulla figura di Mitra e sulla diffusione del suo culto misterico a Roma (appuntamento in piazza Bocca della Verità 16; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 5 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/mitra-e-il-suo-culto-misterico-12). A seguire, alle 10.30, una visita con interprete LIS presso l’Area Sacra di Largo Argentina si sofferma sulle trasformazioni del sacro nell’area, dall’età repubblicana all’epoca moderna (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 5 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/area-sacra-di-largo-argentina-il-culto-del-sacro-attraverso-i-secoli-3).
Gli appuntamenti all’insegna dell’archeologia continuano, domenica 17 maggio (ore 11.30), con una visita ai cinque Sepolcri repubblicani di via Statilia (appuntamento all’angolo con via di S. Croce in Gerusalemme; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 10 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/visita-ai-sepolcri-di-statilia-3), mentre martedì 19 maggio (ore 15.15) è in programma una visita con interprete LIS al Sepolcro degli Scipioni (appuntamento in via di Porta San Sebastiano 9; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 10 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/visita-al-sepolcro-degli-scipioni-9). Alla storia di Porta San Sebastiano, l’antica Porta Appia, è dedicata l’iniziativa di mercoledì 20 maggio (ore 10.00): a partire dal Museo delle Mura, la visita comprende una passeggiata sul tratto di camminamento che si dirige verso via Cristoforo Colombo (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 10 partecipanti. www.museodellemuraroma.it/it/didattica/storia-di-porta-san-sebastiano-2). Lo stesso giorno, alle 11.45, è invece possibile accedere al cantiere di scavo della Biblioteca del Foro di Traiano in corso ai Fori Imperiali (appuntamento all’ingresso dell’area archeologica, presso la Colonna Traiana. Attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 10 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/cantieri-ai-fori-la-biblioteca-del-foro-di-traiano-11).
Doppio appuntamento, domenica 17 maggio, con le Passeggiare Romane, che alle 10.30 fanno tappa a Villa Glori. Aperta al pubblico nel 1924 su progetto dell’architetto Raffaele de Vico, la Villa, immersa tra i quartieri Parioli e Flaminio, prese il nome di “Parco della Rimembranza” in memoria dei caduti della prima guerra mondiale. Il percorso si concentra sulle aree di interesse storico e artistico in particolare sulle opere contemporanee che compongono il Parco delle Sculture, costituito nel 1997 con un’iniziativa di esposizione permanente site-specific dal titolo Varcare la soglia. Appuntamento all’interno della Villa, presso l’Altare ai Caduti (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 30 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/villa-glori-e-il-parco-delle-sculture-fra-storia-e-restauri). A seguire, alle 11.00, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone l’itinerario Sul Colle di Giano. Memorie del territorio lungo la Passeggiata del Gianicolo per approfondire il settore dell’area gianicolense che si spinge verso il Vaticano (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 25 partecipanti www.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/sul-gianicolo-1873-dalla-vocazione-agricola-allo-sviluppo-urbano).
Al Planetario di Roma proseguono gli spettacoli astronomici. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 15 e giovedì 21 maggio alle 16.00; mercoledì 20 maggio alle 17.00); Space Opera (venerdì 15 maggio alle 17.00; sabato 16 maggio alle 10.00; martedì 19 e giovedì 21 maggio alle 18.00); Ritorno alle Stelle (venerdì 15 maggio alle 18.00; sabato 16 e giovedì 21 maggio alle 17.00; domenica 17 maggio alle 10.00 e alle 16.00; martedì 19 e mercoledì 20 maggio alle 16.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (sabato 16 e domenica 17 maggio alle 11.00; martedì 19 maggio alle 17.00; mercoledì 20 maggio alle 18.00); Ecologia cosmica: figli delle stelle, custodi della Terra (sabato 16 maggio alle 12.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 16 maggio alle 16.00; domenica 17 maggio alle 18.00); La notte stellata (domenica 17 maggio alle 17.00).
Per i più piccoli, sabato 16 (alle 18.00) e domenica 17 maggio (alle 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti.
Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it.
Il programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi, visite e incontri, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
Cultura
L’AQUILA CAPITALE DELL’INNOVAZIONE CULTURALE: IL 13 MAGGIO VA IN SCENA IL GRAN FINALE DI ITARTS
Il Centro Congressi “Luigi Zordan” ospiterà la giornata conclusiva del progetto europeo dedicato al futuro delle arti: tra ricerca accademica, produzioni artistiche e trasformazione digitale.
Redazione- L’Aquila si prepara a diventare il fulcro del dibattito nazionale sull’innovazione nelle arti. Il prossimo 13 maggio 2026, dalle ore 09:30 alle 19:00, l’Università degli Studi dell’Aquila aprirà le porte del Centro Congressi “Luigi Zordan” per l’evento conclusivo di ItARTS (L’Italia per le Arti: Risorse, Tempo, Spazio), il prestigioso progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Next Generation EU (fondi MUR/PNRR).
La giornata si propone come un momento di restituzione pubblica fondamentale, in cui i frutti del lavoro di ricerca, formazione e produzione artistica vedranno la luce in un confronto tra esperti, istituzioni e artisti. Il progetto, che ha visto la preziosa sinergia con le iniziative EAR e Playing Memories, ha saputo declinare la cultura non solo come oggetto di studio, ma come vero e proprio motore di rigenerazione territoriale ed economica.
Un programma tra musica, dibattiti e innovazione
Il cuore dei lavori inizierà ufficialmente alle 10:30, con la presentazione dei risultati conseguiti. L’innovazione culturale, cardine del PNRR, troverà voce non solo nelle parole, ma anche nella bellezza: alle 13:00, la Sonata in Fa maggiore di Benedetto Marcello (nell’arrangiamento di Michel Rondeau) accompagnerà i presenti in una pausa dedicata all’eccellenza musicale.
Il pomeriggio, dalle 14:30, sarà denso di contributi scientifici e creativi. Il Laboratorio ItARTS presenterà i suoi esiti attraverso una serie di tavole rotonde tematiche che spaziano dal ruolo delle “Donne All’Opera” alla riscoperta “Dei Maestri Dipintori”, fino a percorsi originali come “Lunaria” e “Shared”. Non mancherà, inoltre, un focus di grande attualità sull’autoimprenditorialità nel settore artistico, analizzata sotto il profilo etico, giuridico e organizzativo.
Il gran finale: un viaggio multimediale nel mito
La giornata non si limiterà al confronto intellettuale: il gran finale è previsto per le 19:00 presso Palazzo Benedetti, con la visita alla mostra multimediale “Purché tiri al favoloso. Giovan Battista Marino tra mito, metamorfosi e meraviglia”, curata da Dalma Frascarelli e Floriana Boni. Un’esperienza immersiva che celebra il legame profondo tra la tradizione letteraria e le nuove tecnologie.
ItARTS si conferma così un esempio virtuoso di come la cultura, se alimentata dalla ricerca e dall’innovazione, possa tradursi in sviluppo sostenibile e inclusivo, lasciando un’eredità tangibile per il territorio aquilano e per l’intero Paese.
Per ulteriori informazioni e accrediti, è possibile contattare la prof.ssa Daniela Macchione (dani.macchione3@gmail.com – 347/8457612) o il prof. Claudio Di Massimantonio (claudiodimassimantonio@gmail.com – 348/2919070).
-
Cronaca2 settimane faDONNA SBRANATA A TRIVIGNO. IPOTESI DI ATTACCO DA PARTE DI UN’ORSA. SU UNA GAMBA I SEGNI DI UNA POSSIBILE ZAMPATA
-
Cronaca2 settimane faBYPASS ABUSIVO PER NON PAGARE LE BOLLETTE DELL’ACQUA: IDRAULICO 33ENNE ARRESTATO
-
Cronaca2 settimane faEVENTO STRAORDINARIO AL SANTUARIO DELLA SANTISSIMA TRINITÀ: MIRACOLO DI GUARIGIONE IN OCCASIONE DELLA RIAPERTURA STAGIONALE
-
Cronaca2 settimane faPARCO NAZIONALE D’ABRUZZO – ARRIVANO I RIS, SI CERCANO TRACCE DI DNA SUI SACCHETTI DELLE ESCE LASCIATI SUL SUOLO
-
Cronaca2 settimane faSUBIACO – OGGI I FUNERALI DEL GIOVANE FILIPPO CHECCHI, UN ANGELO CON IL SORRISO
-
Cronaca2 settimane faSTRAGE DI LUPI: LE IMPRONTE, IL SOSPETTO E LA STRETTA SUI CONTROLLI
-
Cronaca2 settimane faBAMBINO DI 8 ANNI IN GRAVI CONDIZIONI DOPO ESSERE STATO AZZANNATO DA UN CANE: TRASPORTATO IN ELISOCCORSO A ROMA
-
Cronaca3 settimane faLUPI VITTIME DI VIOLENZA: LA RETE “IO NON HO PAURA DEL LUPO” CHIEDE AL PRESIDENTE MATTARELLA UN INTERVENTO DECISO

