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Tra templi pagani, ponti romani e natura selvaggia: al via il magico “Cammino dello Studente” nel cuore d’Abruzzo

Oltre 200 ragazzi in marcia, zaino in spalla, tra le meraviglie nascoste dell’Abruzzo interno! 🎒 ⛰️ Templi pagani, ponti romani, l’antica Corfinium e la selvaggia natura del Parco Sirente Velino: dal 25 al 28 agosto prenderà il via la prima, straordinaria edizione del “Cammino dello Studente”, promosso dall’ADSU dell’Aquila. Un viaggio pazzesco che si concluderà in concomitanza con il solenne Corteo della Bolla. Hai tempo fino al 20 agosto per iscriverti! Leggi l’articolo per scoprire tutte le tappe di questa avventura indimenticabile. 👇 🥾

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L’Aquila – Ci sono lezioni che non si possono imparare stando seduti dietro a un banco o chiusi nelle aule silenziose di una biblioteca. Ci sono nozioni storiche, umane e spirituali che per essere comprese fino in fondo devono essere “camminate”, respirate e vissute sulla propria pelle. È proprio da questa formidabile intuizione educativa e culturale che prende forma la primissima, straordinaria edizione del “Cammino dello Studente”. Un’iniziativa dal respiro immenso, promossa dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (ADSU) dell’Aquila, che dal 25 al 28 agosto vedrà oltre 200 ragazzi mettersi in marcia zaino in spalla. Un’adesione così entusiasta e massiccia da aver convinto gli organizzatori a prorogare ufficialmente i termini per le iscrizioni fino al prossimo 20 agosto.

Un itinerario mozzafiato: dall’antica Corfinium al Corteo della Bolla

Il progetto, fieramente inserito nel ricco cartellone del Coolture Fest 2026, rappresenta uno dei fiori all’occhiello delle iniziative promosse dall’ADSU per celebrare L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Ma ciò che rende davvero imperdibile questo evento è l’itinerario. Non si tratta di una semplice escursione in montagna, ma di un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, attraverso epoche gloriose, rovine dimenticate e scenari naturalistici di abbacinante bellezza.

I giovani camminatori partiranno dalla suggestiva Cattedrale di San Pelino per poi inoltrarsi alla scoperta dell’antica Corfinium, la fiera e storica capitale della Confederazione dei popoli italici. Da lì, il sentiero li condurrà verso le sorgenti di acqua sulfurea de La Solfa, un angolo di paradiso immerso nel verde incontaminato della Riserva Naturale delle Gole di San Venanzio. I chilometri scorreranno lenti sotto le suole, portando i ragazzi ad ammirare il misterioso tempio italico di Castel di Ieri, l’inestimabile patrimonio archeologico di Superaequum (una delle tre capitali dei fieri Peligni) e il possente borgo fortificato di Acciano.

Ma le sorprese di questa terra magica sembrano non finire mai: l’itinerario attraverserà antichi ponti romani, castelli arroccati, un enigmatico tempio pagano dedicato a Giove, e le affascinanti torri medievali di Beffi e Roccapreturo. Tappe iconiche nei comuni di Pratola Peligna, San Demetrio ne’ Vestini, Fontecchio, Castelvecchio Subequo e Tione degli Abruzzi. Il culmine emotivo e spirituale del cammino arriverà il 28 agosto, quando i 200 studenti faranno il loro trionfale ingresso all’Aquila, sfilando al solenne Corteo della Bolla per assistere all’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio.

Oltre lo studio: la scuola e l’università come comunità di vita

L’intero progetto poggia su un pilastro filosofico fortissimo: l’idea che la scuola e l’università non debbano mai ridursi a freddi erogatori di esami e di voti, ma debbano tornare a essere comunità vive, pulsanti, dove si costruiscono relazioni umane e senso civico. A ribadirlo con forza è la Presidente dell’ADSU, Marica Schiavone: «In queste quattro intense giornate, i ragazzi avranno modo di conoscersi, di confrontarsi e di fare rete, condividendo un’esperienza che coniuga in modo perfetto la cultura e il sociale. Attraverseranno a piedi alcuni dei luoghi simbolo dell’Abruzzo interno, alla scoperta di un patrimonio storico dall’inestimabile valore. Camminare nella natura, lontani dalle distrazioni tecnologiche, offre preziose occasioni di riflessione personale e spirituale. Il viaggio si trasforma così in una vera esperienza di crescita interiore».

I docenti diventano guide: un programma studiato in ogni dettaglio

Durante il lungo tragitto, i 200 ragazzi non saranno mai soli. I classici “professori”, abbandonate per qualche giorno le austere cattedre universitarie, si caleranno nei panni di veri e propri “Ciceroni” e compagni di viaggio. I docenti Marco Tallini, Luca Pezzuto, Alfonso Forgione e Maria Giulia Vinciguerra cureranno imperdibili momenti di approfondimento accademico e visite guidate sul campo, trasformando i boschi e le rovine in aule a cielo aperto.

«Il programma di questo Cammino è stato studiato in ogni minimo dettaglio, al fine di offrire un’esperienza assolutamente indimenticabile sotto molteplici punti di vista», ha precisato con orgoglio il direttore dell’ADSU, Michele Suriani. «Ringraziamo di cuore i tanti docenti che, con generosità e passione, ci accompagneranno alla scoperta di luoghi densi di storia e fascino, immersi in panorami montani letteralmente mozzafiato».

Una rete istituzionale impressionante a sostegno dei giovani

A testimoniare la caratura e il prestigio dell’evento c’è, infine, la sconfinata rete di partner che ha deciso di sostenere l’iniziativa. Oltre al prestigioso patrocinio dell’associazione internazionale “Still I Rise”, il Cammino vanta l’appoggio della Regione Abruzzo, del Comune e dell’Università dell’Aquila, dell’USRC, dell’INGV e del CAI. E ancora, il Parco naturale regionale Sirente Velino, l’Arpa, il Conservatorio “A. Casella”, l’Accademia delle Belle Arti e numerosi gruppi Scout e ordini professionali. Un’intera regione si è messa in cammino al fianco dei suoi giovani, per guidarli verso il futuro senza mai far loro dimenticare la grandezza del proprio passato.

IL PROGRAMMA COMPLETO

25 AGOSTO

ORE 7:00 RITROVO A L’AQUILA PRESSO PIAZZALE MERIDIANA (spostamento in pullman verso Pratola Peligna)
ORE 8:15 RITROVO PRESSO MADONNA DELLA LIBERA DI PRATOLA PELIGNA
ORE 8:30 CERIMONIA DI APERTURA DEL CAMMINO
ORE 9:00 PARTENZA DA PRATOLA PER CORFINIO (CIRCA 4 km)
ORE 10:00 ARRIVO A CORFINIO – CATTEDRALE DI SAN PELINO: Corfinium nel 91 a.C. divenne capitale della Confederazione dei popoli italici, detta Lega Italica, e fu ribattezzata con il nome ITALIA. Incontro con l’amministrazione comunale/regionale e le guide locali.
ORE 11:00 PARTENZA VERSO RAIANO – SOLFA (CIRCA 4.0 km). Incontro con l’amministrazione comunale e regionale. Visita alla Solfa con intervento del Prof. TALLINI.
ORE 12:30 PAUSA PRANZO presso la Solfa di Raiano
ORE 13:00 PARTENZA PER GOLE DI SAN VENANZIO (CIRCA 1.0 km) – VISITA AL FIUME SOTTOSTANTE L’EREMO
ORE 13:30 RIPARTENZA DALLE GOLE DI SAN VENANZIO VERSO IL TEMPIO ITALICO DI CASTEL DI IERI (circa 11 km) – spostamento in pulmino per alcuni nel primo tratto. Interventi della Prof.ssa Vinciguerra di UNIVAQ
ORE 18:00 ARRIVO AL TEMPIO ITALICO: pausa coordinata dalle guide locali
ORE 19:30 PARTENZA PER CASTEL DI IERI PER LA CENA (CIRCA 1.5 km)
SPOSTAMENTO SERALE IN NAVETTA VERSO CASTELVECCHIO SUBEQUO per il pernotto

26 AGOSTO

ORE 7:00 COLAZIONE PRESSO CASTELVECCHIO SUBEQUO
Ore 8:00 incontro con l’amministrazione di Castelvecchio Subequo. Di antichissima origine, Castelvecchio conserva il patrimonio archeologico che fu della antica Superaequum, una delle tre capitali dei Peligni, con le attuali Corfinio e Sulmona. Numerose sono le testimonianze archeologiche relative alle epoche peligna, romana e paleocristiana, come pavimenti musivi, resti di un tempio dedicato ad Ercole Vincitore, resti di terme, acquedotti e fortificazioni, innumerevoli reperti scultorei, monete, anfore e gioielli, oltre al pregevole cimitero catacombale del IV secolo, tra le più antiche testimonianze di religiosità cristiana in Abruzzo. Interventi con professori e guide locali.
ORE 9:00 PARTENZA PER MOLINA ATERNO (3 km)
ORE 10:00 ARRIVO A MOLINA ATERNO (zona di sosta attrezzata all’inizio di via Pila, tratto lungo fiume Aterno): saluto all’amministrazione comunale. Interventi delle guide locali sulla storia medievale del paese, le sue necropoli e il sito archeologico di San Valentino
ORE 10:30 PARTENZA DA MOLINA ATERNO VERSO ACCIANO (9 km circa percorsi interamente lungo fiume): interventi lungo il percorso da parte della dott.ssa ROSONE di ARPA e degli altri presenti
ORE 13:30 ARRIVO AD ACCIANO: incontro con l’amministrazione e pausa pranzo. Interventi durante la pausa sul Borgo Fortificato di Acciano, la sua storia, i suoi monumenti, i mulini e le torri medievali di Beffi e Roccapreturo (avvistamento da lontano). Intervento sulla faglia di Roccapreturo da parte di Marika Mariani e Sara D’Annibale, borsiste del gruppo paleosismologico INGV coordinato dal Dott. STEFANO GORI.
ORE 15:00 PARTENZA DA ACCIANO VERSO TIONE DEGLI ABRUZZI (11 km) – si transita anche in prossimità del ponte medievale di Acciano, si avvista il Castello medievale di Beffi, le frazioni di Succiano e San Lorenzo
Ore 19:30 ARRIVO A TIONE DEGLI ABRUZZI e incontro con l’amministrazione comunale.
Ore 20:00 CENA e successivo spostamento (di alcuni) in navetta presso le sedi del pernotto

27 AGOSTO

ORE 7:00 SPOSTAMENTO (OVE NECESSARIO IN NAVETTA) DALLE LOCALITA’ DI PERNOTTO AL PUNTO COLAZIONE
ORE 8:00 PARTENZA DA TIONE DEGLI ABRUZZI VERSO FONTECCHIO (7 km lungo fiume Aterno) – interventi lungo il percorso da parte delle dott.ssa ROSONE e degli altri presenti
ORE 10:30 ARRIVO A FONTECCHIO: incontro con l’amministrazione. Visita basamento del tempio dedicato a Giove ove poi venne edificata la Chiesa di Santa Maria della Vittoria, emergenza architettonica di tipo romano. Interventi dei proff. FORGIONE e PEZZUTO di UNIVAQ
ORE 11:30 PARTENZA DA FONTECCHIO PER LA FRAZIONE “CAMPANA” DI FAGNANO ALTO (circa 5 km lungo fiume)
ORE 13:30 ARRIVO A CAMPANA: incontro con l’amministrazione di Fagnano Alto e pausa pranzo presso il Ponte Romano (inserito anche nella lista dei luoghi FAI). Interventi da parte dei professori FORGIONE e PEZZUTO sui luoghi e i monumenti presenti. Intervento del Dott. GIANCARLO BOISCAINO del Servizio Idrografico della Regione Abruzzo
ORE 15:00 PARTENZA DA CAMPANA PER STIFFE (4 km lungo fiume Aterno) – interventi della dott.ssa ROSONE, guide CAI e associazioni locali
ORE 16:30 ARRIVO A STIFFE: visita alle omonime Grotte con interventi dei docenti FORGIONE e PEZZUTO e guide locali
ORE 18:30 PARTENZA DA STIFFE PER SAN DEMETRIO NE’ VESTINI PASSANDO PER VILLA SANT’ANGELO (saluto all’amministrazione) – (2,2 + 3 = 5,3 km circa)
ORE 20:00 ARRIVO A SAN DEMETRIO NE’ VESTINI: incontro con l’amministrazione, cena e pernotto

28 AGOSTO

ORE 6:00 COLAZIONE
ORE 6:30 PARTENZA DA SAN DEMETRIO NE’ VESTINI VERSO SANT’EUSANIO FORCONESE (3,3 km)
ORE 8:00 ARRIVO A SANT’EUSANIO FORCONESE: saluto all’amministrazione, storia e Castello medievale raccontati dai professori FORGIONE e PEZZUTO (descrizione anche itinerante)
ORE 8:30 PARTENZA DA SANT’EUSANIO FORCONESE VERSO FOSSA (4,4 km circa)
ORE 10:00 ARRIVO A FOSSA: saluto all’amministrazione e descrizione delle necropoli, Castello, Santa Maria ad Cryptas (luogo di sosta), conventi e Falesia da parte dei professori FORGIONE e PEZZUTO e delle guide locali
ORE 11:00 PARTENZA DA FOSSA VERSO MONTICCHIO (3,6 km)
ORE 12:30 ARRIVO A MONTICCHIO: pranzo presso Area Sport Monticchio
ORE 13:30 PARTENZA DA MONTICCHIO PER PORTA NAPOLI (7,6 km)
ORE 15:30 ARRIVO ALLE PORTE DELLA CITTA’ (PORTA NAPOLI – zona ex Pesa comunale) – rinfresco e sosta in attesa della partenza della Corteo della Bolla che verrà intercettato all’altezza dell’inizio di Viale Collemaggio in congiunzione con la delegazione UNIVAQ

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Il segreto di una Capricciosa perfetta: viaggio nei sapori e nell’anima della Pizzeria “Incontro” di Poggio Moiano

Il segreto della Pizza Capricciosa perfetta esiste, e si nasconde nel cuore della Sabina! 🍕 ❤️ Siamo andati a Poggio Moiano (RI) per raccontarvi la magia della Pizzeria “L’Incontro”. Un viaggio nei sapori antichi custoditi dal fondatore Piero Angeloni, ma rinnovati dal meraviglioso tocco femminile della figlia Ester e dalle mani d’oro della bravissima pizzaiola Eleonora Simonetti. Impasto leggerissimo, ingredienti top e un’atmosfera che sa di vera famiglia. Leggi l’articolo e preparati a farti venire l’acquolina in bocca! 👇 😋

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Pizza Capricciosa

Poggio Moiano (RI) – Una vera pizza non è mai soltanto un semplice disco di pasta lievitata condito con passata di pomodoro. Quando è fatta a regola d’arte, una pizza è un racconto che sa di farina sulle dita, di calore del forno, di sacrifici e, soprattutto, di famiglia. Nel cuore pulsante della Sabina c’è un luogo che ha fatto di questa filosofia la propria ragione di vita: la storica Pizzeria “L’Incontro”. Un’istituzione per tutto il territorio, capace di resistere alle mode gastronomiche passeggere mantenendo intatta la propria identità. E se volete capire davvero cosa significhi l’amore per questo mestiere antico, dovete sedervi ai loro tavoli e ordinare la vera, incontrastata regina dei grandi classici: la Pizza Capricciosa.

Piero, Ester ed Eleonora: il “tridente d’oro” dietro al bancone

Il successo ininterrotto de “L’Incontro” non è frutto del caso, ma dell’alchimia perfetta tra tre anime che hanno unito le proprie passioni. Le fondamenta granitiche di questo tempio del gusto poggiano sull’esperienza di Piero Angeloni. È lui il padre fondatore, il custode severo e affettuoso di una tradizione culinaria che non accetta scorciatoie. Piero ha insegnato a tutti che in pizzeria non si inventa nulla: serve sudore, rigore e un rispetto reverenziale per le materie prime.

Oggi, la straordinaria eredità di Piero è stata raccolta con un tocco di vibrante femminilità. In sala e nella gestione, a far respirare agli avventori l’atmosfera calda di “casa”, c’è sua figlia Ester Angeloni. Il suo sorriso accogliente e la sua energia travolgente sono il biglietto da visita del locale. Ma la vera magia avviene dietro le quinte, tra i sacchi di farina e i fumi del forno, grazie alle mani sapienti della talentuosissima pizzaiola Eleonora Simonetti. Vedere Eleonora stendere i panetti e infornare è un vero spettacolo: una danza di gesti rapidi e precisi che fonde la forza dell’esperienza artigianale con una delicatezza tutta femminile.

La regina dei grandi classici: un’ode alla Pizza Capricciosa

Ma torniamo alla vera, indiscussa protagonista del nostro viaggio gastronomico: la Capricciosa de “L’Incontro”. Cimentarsi con questa pizza significa sfidare la storia, perché è il banco di prova su cui si giudica il livello di ogni vera pizzeria. Quella preparata da Eleonora Simonetti è un capolavoro di equilibrio che accarezza il palato.

Tutto parte dall’impasto: un “letto” straordinariamente digeribile, frutto di una lievitazione lenta e paziente, che in cottura sviluppa un cornicione fragrante, leggermente croccante all’esterno ma soffice e alveolato all’interno. Sopra questa base impeccabile, si stende un velo di pomodoro dolcissimo, arricchito da una mozzarella fior di latte che fila al punto giusto senza mai annacquare gli altri ingredienti.

E poi, il trionfo dei sapori: il prosciutto cotto tagliato con la giusta consistenza, i funghi profumati che richiamano i boschi della Sabina, il tocco sapido e inconfondibile dei carciofini e, per chiudere la sinfonia, le olive. In bocca, la Capricciosa de “L’Incontro” non è mai un sapore confuso, ma un equilibrio perfetto in cui ogni ingrediente mantiene la sua spiccata identità senza sovrastare gli altri. Un morso pieno, rotondo, appagante. Il sapore della vera Italia.

Molto più di una pizzeria: un ritrovo per l’anima del borgo

L’abbinamento vincente tra la solidità di papà Piero, la visione e l’accoglienza della figlia Ester, e la straordinaria maestria di Eleonora al forno, ha trasformato la Pizzeria “L’Incontro” in qualcosa che va ben oltre la semplice ristorazione. Questo locale, incastonato tra le viuzze di Poggio Moiano, è diventato un vero e proprio punto di riferimento sociale.

Qui le generazioni si mescolano: i più giovani, i lavoratori a fine turno, le famiglie. Tutti sanno che varcare quella porta significa dimenticare per un paio d’ore le preoccupazioni della giornata. Sotto l’occhio vigile e paterno di Piero, le ragazze hanno saputo prendere il timone di questa meravigliosa nave e farle solcare i mari del gusto con rinnovato vigore. Quando assaporate l’ultimo spicchio di quella Capricciosa eccezionale, non state solo saziando lo stomaco. State rendendo omaggio a una bellissima storia di famiglia, di donne coraggiose e di tradizione. E credeteci: a Poggio Moiano, la pizza ha davvero tutto un altro sapore.

Pizzeria Incontro Poggio Moiano

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La lentezza che incanta: Jovanotti in sella alla sua bici scopre e si innamora del paradiso segreto del Lago del Turano

Il “ragazzo fortunato” in sella alla sua bici si innamora del paradiso segreto del Reatino! 🚴‍♂️ 🏞️ Tappa a sorpresa per Jovanotti: durante il suo faticosissimo e splendido “Jova Bike Tour” (il viaggio sulle due ruote per collegare le date del suo Summer Party 2026), Lorenzo Cherubini ha fatto sosta a Colle di Tora, rimanendo letteralmente folgorato dalla bellezza del Lago del Turano. Le foto condivise sui suoi seguitissimi social sono uno spot meraviglioso (e gratuito) per il turismo lento e per i borghi dimenticati d’Italia. Leggi l’articolo e scopri i dettagli di questa splendida avventura! 👇 🎸

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Jovanotti

Colle di Tora (RI) – Viviamo in una società ossessionata dalla velocità. Corriamo in autostrada, sfrecciamo sui treni ad alta velocità, consumiamo le vacanze con la frenesia di chi deve per forza collezionare timbri sul passaporto, dimenticandoci troppo spesso che la vera bellezza del nostro Paese si nasconde proprio lì, ai margini delle grandi arterie di comunicazione, dove il tempo sembra essersi miracolosamente fermato. A ricordarci questa preziosissima lezione di vita e di turismo, in queste calde giornate di mezza estate, è uno dei cantautori più amati, eclettici e vulcanici del panorama musicale italiano: Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. E lo ha fatto scegliendo un mezzo di trasporto umile, silenzioso e profondamente romantico: la sua inseparabile bicicletta, con cui ha appena scoperto, innamorandosene perdutamente, la magia del Lago del Turano.

Il “Jova Bike Tour”: fuggire dalle autostrade per ritrovare l’anima dei borghi

La presenza del celebre artista nel cuore verde della provincia di Rieti non è casuale. Jovanotti sta infatti attraversando la Penisola nell’ambito del suo “Jova Bike Tour”, un personalissimo, faticoso ma entusiasmante viaggio-evento su due ruote, ideato dallo stesso Lorenzo per unire e collegare tra loro le diverse, scoppiettanti tappe del Jova Summer Party 2026. Un itinerario circolare, con partenza e arrivo fissati nella Capitale, che ha uno scopo ben preciso: snobbare categoricamente le autostrade e le vie di grande scorrimento per privilegiare le strade secondarie, le vecchie provinciali dimenticate, i sentieri sterrati e i percorsi ciclabili.

È un modo meraviglioso e rivoluzionario, per una popstar abituata ai jet privati e ai van blindati, di vivere l’Italia lentamente. Pedalata dopo pedalata, sudore dopo sudore, Jovanotti sta esplorando paesaggi incontaminati e borghi millenari che custodiscono l’anima più verace, silenziosa e autentica della nostra Nazione.

La sosta a Colle di Tora: quando il lago ruba il cuore a una rockstar

E proprio vagabondando tra queste meraviglie nascoste, le ruote della bicicletta di Lorenzo lo hanno condotto in uno degli angoli più suggestivi e meno “mainstream” del Lazio: la valle del Turano. Un territorio aspro, verdeggiante e dominato dallo specchio d’acqua artificiale incastonato come un gigantesco smeraldo tra le montagne. La tappa reatina si è rivelata una folgorazione assoluta per l’artista.

Dopo chilometri di saliscendi e fatica, Jovanotti ha deciso di gettare l’ancora (anzi, il cavalletto) a Colle di Tora, pittoresco e silenzioso borgo adagiato proprio sulle sponde del lago. È qui, lontano dai flash dei paparazzi della mondanità estiva, che il cantautore ha deciso di cenare e trascorrere la notte, mescolandosi con discrezione agli abitanti del posto e ai turisti sorpresi e increduli di trovarsi di fronte al “ragazzo fortunato” della musica italiana. Un riposo ristoratore prima di risalire in sella, all’alba, per riprendere il suo personale giro d’Italia.

Lo storytelling sui social: uno spot meraviglioso (e gratuito) per il territorio reatino

L’entusiasmo per questa scoperta non è rimasto un segreto. Consapevole dell’immenso potere comunicativo dei suoi canali social, seguiti da milioni di fan adoranti in tutto il mondo, Jovanotti ha voluto condividere in tempo reale la sua ammirazione per il paesaggio reatino. Attraverso decine di scatti, video panoramici e stories su Instagram e TikTok, ha documentato i colori dell’acqua del Turano, la maestosità delle montagne circostanti e la pace assoluta che si respira nei vicoli di Colle di Tora.

Si è trattato di uno spot pubblicitario e turistico di incalcolabile valore per l’intera provincia di Rieti. Una promozione del territorio totalmente gratuita, genuina e potentissima, capace di raggiungere un pubblico vastissimo e di svelare a migliaia di italiani (e non solo) l’esistenza di un paradiso naturale a due passi da Roma, ideale per chi cerca una vacanza all’insegna del relax, del buon cibo e del contatto primordiale con la natura.

La presenza di Jovanotti riporta così, ancora una volta, il territorio del Turano sotto i meritati riflettori della cronaca nazionale. E ci regala, al tempo stesso, una splendida lezione: a volte basta spegnere il motore, salire sul sellino di una bicicletta e lasciarsi guidare dal respiro del vento per scoprire che la meraviglia è molto più vicina a casa di quanto potessimo mai immaginare. Buon viaggio, Lorenzo.

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La magia dello Spoltore Ensemble 2026: libri, mostre e borghi in festa per la storica edizione numero 44

L’intero borgo si trasforma in un palcoscenico e in un meraviglioso museo a cielo aperto! 🎭 📖 Manca pochissimo alla 44ª edizione dello Spoltore Ensemble (12-16 agosto 2026). Oltre ai grandi concerti in Largo San Giovanni, la città abruzzese offre un cartellone culturale “diffuso” strepitoso: mostre fotografiche nella cripta della chiesa, passeggiate letterarie tra i vicoli, annulli filatelici e il toccante omaggio a William Zola. Un Ferragosto all’insegna della pura bellezza, con navette e punti ristoro per accogliere tutti. Leggi l’articolo per scoprire il programma completo, giorno per giorno! 👇 ✨

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ass alla cultura nada di giandomenico

Spoltore (PE) – Ci sono festival che si limitano a montare un grande palco al centro di una piazza, e ci sono festival che, invece, scelgono di respirare insieme al proprio territorio, infiltrandosi dolcemente tra i vicoli, le piazze e i palazzi storici. Lo Spoltore Ensemble, giunto quest’anno alla sua formidabile 44ª edizione (12-16 agosto 2026), appartiene fieramente a questa seconda, rarissima categoria. Accanto alle grandi, scintillanti serate previste in Largo San Giovanni sotto la prestigiosa direzione artistica del M° Giuliano Mazzoccante, la città abruzzese si prepara a offrire a turisti e residenti un cartellone culturale “diffuso” di una ricchezza sbalorditiva. Un’iniziativa corale, curata con dedizione dall’assessorato alla Cultura di Nada Di Giandomenico e convintamente promossa dall’intera amministrazione comunale guidata dal Sindaco Chiara Trulli.

Le parole dell’Assessore: l’omaggio a Zola e un Ferragosto di pura libertà

L’anima di questa edizione è perfettamente racchiusa nelle parole cariche di entusiasmo dell’assessore Nada Di Giandomenico: «Quest’anno il festival arricchisce la propria offerta affiancando ai grandi appuntamenti un percorso culturale diffuso, pensato per valorizzare il borgo, le sue piazze e le eccellenze artistiche. Un plauso speciale e doveroso va al commosso omaggio pensato per William Zola: la cui straordinaria eredità artistica e la mostra a lui dedicata rappresentano indubbiamente uno dei momenti più intensi, emozionanti e significativi di questa imperdibile edizione».

C’è poi una scelta organizzativa che denota grande rispetto per il pubblico e per l’atmosfera estiva: «Abbiamo volutamente lasciato libero il pomeriggio del 15 agosto», aggiunge l’assessore. «Vogliamo permettere alle persone di godere del borgo, delle sue bellezze architettoniche e delle proposte artistiche in totale relax, come meglio credono e senza sottostare a orari rigidi, essendo comunque un giorno di grande festa per tutti».

Mercoledì 12 e Giovedì 13: l’inaugurazione e le voci della grande letteratura

Il sipario culturale si alzerà ufficialmente mercoledì 12 agosto alle ore 18:00, con un evento denso di significato: l’intitolazione dei locali culturali del primo piano di Piazza D’Albenzio all’architetto Antonino Liberi (a cura dell’Associazione Accademia degli Insepolti). Contestualmente, prenderà il via l’affascinante Ensemble Tour guidato dalla Pro Loco Terra dei Cinque Borghi. Subito dopo, alle 18:30, lo spazio sarà dedicato alla letteratura con la presentazione dell’attesissimo libro “Zona 3” (Ianieri edizioni) di Luca Pompei, accompagnato dalle intense letture di Diana Quaresima. Alle 20:00 scatterà l’inaugurazione ufficiale del Festival con il Direttore Mazzoccante e le autorità.

Il giorno seguente, giovedì 13 agosto, la letteratura tornerà protagonista in Piazza D’Albenzio (ore 18:30) con Emanuela Borgatta che presenterà “Trionfo della morte” e “Isotta, Guttadauro ed altre poesie” di Gabriele D’Annunzio (Di Felice Edizioni). Seguirà, alle 19:30, il lancio della rivista culturale Ramen di Zeno Rossi, mentre gli appassionati di filatelia potranno godere di un imperdibile annullo filatelico curato da Poste Italiane in Piazza di Marzio (dalle 19:00 alle 21:00).

Venerdì 14 e Domenica 16: la potenza della fotografia e la forza dei ricordi

La vigilia di Ferragosto, venerdì 14, vedrà alle 18:30 la presentazione del libro “Ventisette” di Andrea Scarchilli. Alle 19:30 i riflettori si accenderanno sulla “Spoltore Città della Fotografia” con la presentazione del catalogo “Gente” a cura di Andrea Morelli e Mauro Vitale, impreziosito dagli scatti di Giovanni Bucci, Michele Corrieri e Giuseppe Marcantonio.

Dopo la meritata pausa ferragostana, domenica 16 agosto (ore 18:30) si ripartirà con la suggestiva presentazione de “Il mare non porta fiori” (Drakon edizioni) di Lina Colacillo. Alle 19:30, presso la Biblioteca P. Angela, ci sarà il momento forse più toccante dell’intero cartellone: l’omaggio ufficiale alla mostra “William Zola e lo Spoltore Ensemble”, curata con amore da Amedeo Ranghelli e Lino Febo.

Un museo a cielo aperto: le mostre diffuse tra vicoli segreti

Per tutta la durata del festival (12-16 agosto), Spoltore si trasformerà in un’immensa galleria d’arte gratuita e aperta a tutti. Passeggiando per i vicoli, i turisti potranno lasciarsi ispirare dai fogli con frasi d’autore e poesie d’amore affissi sui muri dall’associazione Il Pensiero Divergente. Il percorso espositivo è semplicemente straordinario: dalla mostra dedicata a Zola nella Biblioteca, all’esposizione fotografica umanistica “Gente” nella cripta della suggestiva Chiesa di San Panfilo dentro Le Mura, passando per le opere di “Dimore Ensemble” (a cura di Maria Jenie Rossi).

Completano questo caleidoscopio visivo le rassegne: “Tonalità sommerse” di D’Addazio e Candeloro (Spazio Sociale di via di Marzio), “L’emozione come interruzione della regolarità” di Fabio Perella (Sala Antonino Liberi) e “L’elain naturelle” di Marcello Mazzocca. Ad impreziosire le serate, il classico mercatino di beneficenza della Parrocchia San Panfilo Vescovo.

Tutte le informazioni utili: parcheggi, navette e biglietti

La macchina organizzativa (sostenuta generosamente dalla Fondazione PescarAbruzzo) ha predisposto tutto per un’accoglienza impeccabile. I visitatori potranno usufruire di ampie aree parcheggio (Municipio, Scuola elementare “Balbino del Nunzio” e Piazza Unione Europea) e di un comodo servizio di bus navetta. Il borgo sarà inoltre punteggiato da numerosi punti di ristoro per deliziare il palato. Per i tour guidati della ProLoco è obbligatoria la prenotazione al numero 350.1811922.

I biglietti per le attesissime serate in Largo San Giovanni sono già disponibili in prevendita sul circuito www.ciaotickets.com (il botteghino aprirà ogni sera alle 20:15). Per non perdere nemmeno un aggiornamento, si consiglia di seguire i canali social al tag @spoltorensemble, il sito ufficiale www.spoltorensembleofficial.it e le pagine del @comunedispoltore.

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