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Ladispoli in danza 2026: il programma della quarta edizione tra arte e territorio

💃 Ladispoli si prepara ad accogliere il meglio della danza contemporanea nazionale nella storica cornice di Villa Romana La Grottaccia. Due serate dedicate alla ricerca artistica e alla formazione.

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due tentativi al secondo ph Sara Napoletano - dimensioni grandi

Redazione-  Ladispoli si prepara ad accogliere la quarta edizione di “Ladispoli in Danza”, festival che trasformerà la città in un palcoscenico a cielo aperto nelle giornate del 9 e 10 luglio. La cornice scelta per questa edizione di alto profilo è lo Spazio Teatro Villa Romana La Grottaccia, un sito dal valore storico e archeologico inestimabile che si presta perfettamente a ospitare il dialogo tra il corpo umano e le vestigia del passato. La manifestazione, supportata dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, si conferma come punto di riferimento per la danza contemporanea, grazie alla direzione artistica di Paola Sorressa, impegnata da tempo nel valorizzare la ricerca coreografica di stampo nazionale.

Un omaggio a Micha van Hoecke e la poesia del corpo

La serata inaugurale del 9 luglio, prevista per le 21.30, segna un momento di forte valore culturale. L’apertura è affidata a Pèlerinage, una coreografia che porta con sé l’eredità artistica di Micha van Hoecke. Il riallestimento, curato da Miki Matsuse per la compagnia Borderlinedanza diretta da Claudio Malangone, si propone di esplorare la memoria collettiva attraverso un itinerario che intreccia musica gregoriana, blues e testi mistici. Prima dello spettacolo, il pubblico potrà assistere alla presentazione del volume Micha van Hoecke scritto da Carmela Piccione, un’occasione per approfondire la figura del grande coreografo scomparso.

Il festival non si limita ai nomi del professionismo, ma punta a creare un legame solido con il tessuto locale e regionale. Saranno infatti protagoniste della serata le scuole di danza provenienti dall’Abruzzo, nello specifico l’ASD L’Arabesque de L’Aquila diretta da Maria Cristina Adriatico e la scuola Round Up di Chieti sotto la guida di Erika Morelli. Le giovani promesse del progetto DAD_Danza a Domicilio avranno l’opportunità di confrontarsi con il palco, rendendo il festival un evento di grande portata inclusiva.

Performance immersive e sperimentazione tra le mura della villa

La giornata di venerdì 10 luglio prenderà il via alle 21.00 all’interno del foyer della Villa Romana La Grottaccia. L’intento della direzione artistica è quello di superare la barriera tradizionale tra spettatore e danzatore. La compagnia Arearea presenterà Due tentativi al secondo, un lavoro firmato da Michele Ermini, Gaia Stacchini e Alessia Lombardi che utilizza la corda per saltare come elemento drammaturgico. La coreografia, che si ispira al pensiero filosofico di Jean-Luc Nancy, invita a riflettere sul limite, sull’errore e sulla resistenza fisica.

In contemporanea, la Mandala Dance Company proporrà IntercettAzioni, una performance site specific ideata da Paola Sorressa. L’opera sfrutta l’architettura della villa, trasformando ogni angolo in un organismo vivo. I danzatori, attraverso pratiche di improvvisazione e floor work, interagiranno con la struttura stessa dello spazio, guidando lo spettatore verso il palcoscenico principale dove il programma proseguirà con le proposte delle compagnie ospiti.

Il confronto generazionale e la riflessione sul gioco

La chiusura del festival, prevista sempre per il 10 luglio, vedrà avvicendarsi sul palco principale importanti realtà della danza italiana. Padova Danza porterà in scena Imago di Martina Tordiglione, un’opera che indaga la natura dell’identità moderna. A seguire, il debutto di Anghingò della Compagnia Atacama, diretto da Patrizia Cavola e Ivan Truol. Questo spettacolo si ispira al libro Amblimblè – Rime e riti dei giochi di strada di Piero Dorfles e pone l’attenzione sulla perdita dei giochi di strada nell’era digitale. La danza diventa quindi uno strumento educativo e sociale per richiamare l’attenzione sulle trasformazioni delle nuove generazioni.

La rassegna si chiuderà con la partecipazione di altre realtà del territorio: la Profession Dance di Ladispoli, guidata da Marta Scarsella, e l’Isadora Centro Danza di Latina diretta da Simona Mariotti. Queste collaborazioni confermano la missione della rassegna: creare un laboratorio aperto dove la danza professionale convive con la formazione, trasformando il comune di Ladispoli in una tappa obbligata per chiunque voglia comprendere le nuove traiettorie del linguaggio fisico contemporaneo. La villa, situata in una zona di grande pregio, diventerà nuovamente un polo di attrazione turistica e culturale per l’intero litorale laziale, ribadendo che la cultura è un pilastro fondamentale per lo sviluppo del territorio.

Per chi volesse consultare il programma completo o richiedere informazioni, è possibile visitare il portale ufficiale della Mandala Dance Company o scrivere all’indirizzo email dedicato all’organizzazione del festival.

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99 Songs all’Aquila e Festival Voci&Voci: il Trio Steel in Abruzzo

🚨 GRANDE MUSICA IN ABRUZZO: IL TRIO STEEL TRA PACENTRO E L’AQUILAUn doppio appuntamento imperdibile con la rassegna concertistica d’alto livello dell’Associazione Euterpe! Il suggestivo Trio Steel arriva in Abruzzo per presentare il concerto “Canciones”, un affascinante viaggio nei colori e nelle melodie della tradizione popolare spagnola e d’avanguardia del ‘900. 🎶🇪🇸Il trio — composto dalle arpiste Agata Bocedi e Alice Caradente insieme al celebre soprano Stela Dicusară — si esibirà lunedì 27 luglio nel suggestivo Chiostro dell’ex Convento dei Minori Osservanti a Pacentro (Festival Voci&Voci) e mercoledì 29 luglio nello splendido Cortile di Palazzo Dragonetti all’Aquila (Rassegna 99 Songs). In programma capolavori di Ravel, De Falla e Granados per una formazione cameristica rara e raffinata. 🏛️✨👇 L’ingresso è completamente gratuito fino a esaurimento posti. Quale tappa sceglierai per ascoltare queste straordinarie artiste? Dicci la tua nei commenti!#99Songs #VociEVoci #Pacentro #LAquila #TrioSteel #MusicaDaCamera #ArpaEVoce #ManuelDeFalla #AbruzzoCultura

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1 trio steel Arpe e Soprano 27 e 29 luglio.

L’Aquila – La rassegna della grande musica cameristica e delle contaminazioni colte tra folklore e avanguardia torna a valorizzare il patrimonio storico e architettonico dell’Abruzzo con un doppio appuntamento di altissimo profilo interpretativo. Sotto l’egida organizzativa dell’Associazione Euterpe, l’inedito Trio Steel si appresta a inaugurare un mini-tour regionale che toccherà due contesti scenografici di straordinaria suggestione acustica ed estetica. La prima tappa è programmata per lunedì 27 luglio alle ore 21.30 a Pacentro, nella cornice del chiostro dell’ex Convento dei Minori Osservanti, in occasione della terza edizione del rinomato festival “Voci&Voci”. Successivamente, mercoledì 29 luglio alla stessa ora, la formazione si sposterà nel capoluogo abruzzese per esibirsi nel cortile monumentale di Palazzo Dragonetti, evento inserito nel cartellone della rassegna “99 Songs”. Entrambi i concerti, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, proporranno al pubblico un programma intitolato “Canciones”, un viaggio sonoro incentrato sulla rielaborazione novecentesca della tradizione popolare iberica ed europea.

Il Trio Steel: una sinergia cameristica tra virtuosismo e vocalità

La peculiarità del Trio Steel risiede nella sua stessa architettura organica, una formazione cameristica che associa la duttilità e la ricchezza timbrica di due arpe alla purezza espressiva di una voce sopranile. Il nucleo strumentale è composto dalle arpiste Agata Bocedi e Alice Caradente, un duo consolidato da anni di attività e collaborazioni nei principali conservatori e orchestre italiane, che in questa speciale occasione si unisce alla sensibilità interpretativa del soprano Stela Dicusară. Il tessuto sonoro che ne deriva riesce a coniugare la raffinatezza e l’intimità espressiva tipiche del repertorio da camera con una notevole forza dinamica. Il repertorio scelto per le serate abruzzesi affonda le proprie radici nella tradizione popolare più autentica, esplorando le partiture di quei compositori del Novecento che hanno saputo raccogliere i canti della propria terra d’origine per proiettarli verso i linguaggi delle avanguardie storiche, superando i confini del semplice nazionalismo musicale.

Il programma del concerto: da Manuel De Falla al flamenco d’avanguardia

Il programma musicale di “Canciones” si articola attraverso una sequenza di capolavori che mettono in risalto sia le capacità solistiche delle strumentiste sia la coesione d’insieme con la linea vocale. Tra i brani di spicco figurano la celebre Malagueña di Ernesto Lecuona e le raffinate Chansons Grecques di Maurice Ravel, espressione dell’interesse del compositore francese per la modalità etnica. Grande spazio sarà dedicato alla letteratura ispanica e ibero-americana con le intense Cinco Canciones Negras di Xavier Montsalvatge, la Danza Spagnola di Enrique Granados e la Danza de la Pastora di Ernesto Halffter. Ad arricchire la serata si aggiungeranno le evoluzioni solistiche di Baroque Flamenco di Deborah Henson-Conant e le monumentali Siete Canciones Populares Españolas di Manuel De Falla, caposaldo della letteratura vocale del ventesimo secolo in cui il folklore andaluso e castigliano viene sublimato da una scrittura pianistica originaria qui magistralmente trascritta per l’inedito duo d’arpe.

Il profilo dei protagonisti: eccellenze della scena concertistica nazionale

La caratura artistica dell’evento è garantita dai prestigiosi curricula dei tre interpreti, tutti formatisi presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma. Il soprano Stela Dicusară vanta una solida carriera internazionale nell’opera lirica e nella musica da camera, perfezionatasi alla Biennale del Teatro la Fenice di Venezia e alla Scuola dell’Opera di Bologna, e premiata in prestigiosi concorsi internazionali. L’arpista e compositrice Agata Bocedi unisce all’attività solistica per istituzioni come il Parlamento Europeo e il Teatro d’opera di San Pietroburgo una felice vena creativa che l’ha portata a incidere per l’etichetta Tactus e a ricevere importanti commissioni, come l’opera Gea eseguita dai Solisti Aquilani nella Sala Verdi di Milano. Completa la formazione Alice Caradente, prima arpa in prestigiose fondazioni liriche tra cui il Teatro Carlo Felice di Genova e il Festival Pucciniano, specializzata nel repertorio contemporaneo con l’Ensemble Fontana Mix alla Biennale di Venezia e attiva da oltre quindici anni nella docenza superiore presso l’ISSM Vecchi-Tonelli di Modena.

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Aeternum di Jordan River: premio per la sceneggiatura a Berlino

🚨 CINEMA: IL PROGETTO “AETERNUM” DI JORDAN RIVER TRIONFA A BERLINOGrande riconoscimento internazionale per la fantascienza italiana! La sceneggiatura di “Aeternum”, film attualmente in sviluppo per Delta Star Pictures, ha vinto il premio come Miglior Sceneggiatura SciFi al Berlin International Screenwriting Festival, uno dei festival più importanti d’Europa per la scrittura cinematografica. 🎬🏆Il testo, firmato dalla scrittrice Michela Albanese in collaborazione con il regista Jordan River, ha conquistato la giuria internazionale per la sua capacità di raccontare il futuro attraverso i grandi quesiti dell’umanità. C’è massimo riserbo sulla trama, ma la produzione ha annunciato che le grandi novità sul film verranno svelate ad agosto durante l’Industry della 79ª edizione del Locarno Film Festival. Un orgoglio per la nostra industria dell’audiovisivo! 🇮🇹✨👇 Siete curiosi di scoprire questa nuova opera di fantascienza d’autore? Fatecelo sapere nei commenti!Leggi l’analisi completa sul successo europeo del progetto.#Aeternum #JordanRiver #MichelaAlbanese #DeltaStarPictures #BerlinScreenwriting #Fantascienza #LocarnoFilmFestival #CinemaItaliano

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Roma – Nel complesso e competitivo panorama del cinema di genere contemporaneo, la scrittura si conferma l’architrave fondamentale su cui edificare progetti capaci di valicare i confini nazionali e intercettare il favore della critica internazionale. In questo alveo di eccellenza autoriale si colloca il recente e prestigioso riconoscimento attribuito ad “Aeternum”, l’atteso lungometraggio attualmente in fase di sviluppo sotto l’egida della casa di produzione Delta Star Pictures. La sceneggiatura dell’opera ha infatti conquistato il premio come Miglior Sceneggiatura nella sezione specificamente dedicata alla Fantascienza (SciFi) nell’ambito del Berlin International Screenwriting Festival. La manifestazione berlinese, accreditata come uno dei principali e più severi osservatori europei dedicati alla testualità e alla drammaturgia per il grande schermo, ha inteso premiare un impianto narrativo che si distingue per l’originalità della visione, la qualità strutturale dei dialoghi e la capacità intrinseca di innovare i codici espressivi della fantascienza, un genere che oggi più che mai richiede una profonda capacità di astrazione geopolitica e filosofica.

La sinergia tra Michela Albanese e Jordan River: una fantascienza umanista

Il successo colto nella capitale tedesca porta la firma congiunta della sceneggiatrice e scrittrice Michela Albanese e del regista Jordan River, autore quest’ultimo già noto per la sua costante ricerca filologica e formale applicata alle arti visive. La collaborazione tra le due figure ha generato un testo che ha saputo convincere una giuria internazionale di altissimo profilo, composta da produttori, story editor e accademici provenienti da diversi quadranti dell’industria cinematografica globale. Il premio non rappresenta soltanto un traguardo formale, ma convalida la solidità artistica e l’ambizione culturale del progetto fin dalle sue primissime fasi embrionali. Come opportunamente evidenziato da Michela Albanese a margine della premiazione, il nucleo concettuale di “Aeternum” risiede in una tensione narrativa del tutto inedita, strutturata con il preciso obiettivo di utilizzare la lente del futuro tecnologico per scandagliare le domande più antiche, ancestrali e irrisolte dell’antropologia umana, declinando la fantascienza non come mero esercizio di stile visuale ma come specchio etico dell’umanità contemporanea.

Il riserbo sulla trama e la strategia di posizionamento internazionale

In piena conformità con le dinamiche di tutela industriale che regolano le grandi produzioni cinematografiche nella fase di pre-produzione e fund-raising, la Delta Star Pictures ha scelto di mantenere il più stretto riserbo sui dettagli del soggetto e sullo sviluppo della trama. Questa strategia di comunicazione controllata mira a preservare l’effetto sorpresa e l’integrità intellettuale dell’opera, le cui specifiche contenutistiche verranno svelate in modo progressivo e ponderato attraverso le tappe ufficiali della campagna di lancio. Il premio a Berlino funge così da formidabile catalizzatore di interesse per il mercato dei compratori e dei co-produttori esteri, inserendo di diritto “Aeternum” nella lista dei progetti europei di fantascienza da monitorare con maggiore attenzione nel corso dei prossimi mesi, in un momento in cui l’industria cinematografica del vecchio continente rivendica una propria via originale al genere speculativo.

Prospettive industriali: il prossimo appuntamento al Locarno Film Festival

La tabella di marcia del progetto cinematografico è già proiettata verso i principali mercati di riferimento dell’industria globale. La produzione ha infatti annunciato che la diffusione dei primi e fondamentali aggiornamenti relativi allo sviluppo del film, alle partnership finanziarie e alle alleanze distributive avverrà nel mese di agosto. La cornice prescelta per questo importante disvelamento strategico sarà la sezione Industry della 79ª edizione del Locarno Film Festival, uno dei più prestigiosi appuntamenti cinematografici del mondo. La piattaforma svizzera offrirà ad “Aeternum” la ribalta ideale per presentare le proprie prospettive produttive a una platea di investitori internazionali, consolidando quel percorso di internazionalizzazione iniziato sotto i migliori auspici a Berlino e confermando il ruolo di primo piano della cinematografia indipendente italiana nella sperimentazione di nuovi territori narrativi.

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Alessandria del Carretto – il borgo diventa magico con “Radici in Passerella” dove moda ed arte si esaltano

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Redazione-  In una delle perle del Pollino, Alessandria del Carretto, il 26 Luglio dalle 21 , diventa uno straordinario Red Carpet di Moda ed Arte, con RADICI IN PASSERELLA. La moda prende forma con la sfilata di moda, della collezione della stilista LUIGIA GRANATA. Un connubio di tessuti, colori, sbalzi, e pieghe che armonizzeranno gli sguardi, le anime,e le emozioni indistinte della bellezza. Hair e Makeup saranno curati da Luciana Vivacqua ed Umberto D’Alba. Tra un bellezza ed un altra, le allieve dell’Accademia di danza BDS di Giusy Palermo esalteranno le armoniche sartoriali.Il servizio audio e luci sarà curato dall’accademia Gustave Maheler. La direzione fotografica è curata da Maurizio Guarino. Presenta la serata la straordinaria Cristina Montalto. Questo grande evento fa parte del Progetto ” Alessandria il paese delle Meraviglie “.

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