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Emergenza casa all’Aquila: confronto tra Uil, Ater e istituzioni sul welfare

🚨 EMERGENZA ABITATIVA ALL’AQUILA: CONVEGNO AL PALAZZETTO DEI NOBILI SUL DIRITTO ALLA CASA TRA MOROSITÀ ATER, FONDI PNRR E POVERTÀ ENERGETICAIl diritto all’abitare accessibile come pilastro irrinunciabile per la dignità dell’individuo e la stabilità sociale delle nostre comunità. Nella splendida cornice del Palazzetto dei Nobili all’Aquila, si è svolto un importante e atteso momento di confronto per il progetto nazionale “La Casa Include”, promosso da Uniat APS Nazionale e Uniat Abruzzo con il finanziamento di Ebitemp. Il Segretario Generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, ha aperto i lavori criticando il Piano Casa del Governo, ritenuto insufficiente a garantire tutele estese a famiglie e lavoratori fragili. 🏛️📉💼Il tavolo tecnico ha fatto emergere la complessa realtà del territorio: se l’Assessore comunale Manuela Tursini ha evidenziato come il Progetto C.A.S.E. del post-sisma rappresenti oggi un’ancora di salvataggio per la tenuta sociale aquilana, il Direttore dell’Ater L’Aquila Giancarlo Alterio ha denunciato un’altissima e preoccupante morosità degli inquilini a fronte di un canone medio di appena 14,93 euro mensili, bloccando di fatto le manutenzioni ordinarie. Una svolta positiva arriva invece dall’Ater di Pescara, dove il presidente Domenico Di Meo ha rivendicato il massiccio piano di riqualificazione energetica e sicurezza dei complessi residenziali grazie ai fondi del PNRR. Durante il dibattito, la senatrice Gabriella Di Girolamo ha attaccato il taglio statale al Fondo morosità incolpevole, evidenziando il dramma della povertà energetica nelle periferie, mentre il direttore ADSU Michele Soriani ha chiesto nuovi alloggi urgenti per gli universitari fuori sede. Di fronte a questa emergenza, l’Ada Marsica con Lino Cipollone ha proposto l’innovativo co-housing intergenerazionale per ospitare gli studenti nelle case degli anziani soli, un’idea sposata dalla direttrice Uniat Ofelia Oliva per dimostrare che solo una solida rete tra sindacati, gestori ERP e istituzioni può salvare il welfare di comunità. 🌐🔋✨👇 Saresti favorevole alla proposta di ospitare studenti universitari fuori sede nelle case degli anziani soli per combattere la crisi degli affitti e la solitudine? Esprimi la tua opinione nei commenti!#EmergenzaAbitativa #LaCasaInclude #UniatAbruzzo #UilAbruzzo #MicheleLombardo #AterLAquila #AterPescara #PnrrSanita #ProgettoCASE #ADSU #AdaMarsica #WelfareAbitativo

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Relatori

L’Aquila – Nel panorama socio-economico contemporaneo dell’Eurozona, la pianificazione delle politiche abitative e la gestione dell’edilizia residenziale pubblica (ERP) costituiscono variabili macroeconomiche fondamentali per garantire la coesione civile e contrastare i fenomeni di emarginazione urbana. Lunedì 27 luglio 2026, la storica cornice del Palazzetto dei Nobili all’Aquila ha ospitato un importante convegno di sensibilizzazione interamente incentrato sull’emergenza abitativa e sulle possibili soluzioni alla crisi degli alloggi. L’incontro, volto a monitorare lo stato di avanzamento del progetto nazionale “La Casa Include”, è stato promosso congiuntamente da Uniat APS Nazionale e Uniat Abruzzo, beneficiando del fondamentale supporto finanziario e mecenatismo dell’ente bilaterale Ebitemp, richiamando al tavolo dei relatori i massimi vertici delle sigle sindacali, delle aziende territoriali per l’edilizia e dei dicasteri sociali regionali.

La critica sindacale al Piano Casa e il laboratorio post-sisma del Progetto C.A.S.E.

L’asse portante del dibattito si è sviluppato intorno all’analisi dei correnti dispositivi normativi statali e alla specificità del modello aquilano a diciassette anni dal sisma del 2009. Il Segretario Generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, ha espresso una ferma riserva sull’efficacia dell’attuale Piano Casa varato dall’esecutivo, giudicandolo insufficiente a garantire in modo esteso il diritto costituzionale all’abitare, e ha invocato una radicale revisione dei testi normativi approvati per blindare la stabilità sociale dei nuclei familiari meno abbienti. In una sponda istituzionale complementare, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune dell’Aquila, Manuela Tursini, ha evidenziato il paradosso virtuoso della ricostruzione locale. L’infrastruttura d’emergenza del Progetto C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili) e i moduli abitativi provvisori, concepiti originariamente per la gestione della prima transizione post-sismica, si convertono oggi in un’ancora di salvataggio strutturale, offrendo alla municipalità una disponibilità diffusa di alloggi pubblici che attutisce l’onda d’urto della crisi e della precarietà abitativa moderna.

Il paradosso della morosità Ater e il recupero edilizio tramite i fondi PNRR

La disamina dei bilanci operativi e dello stato conservativo degli immobili pubblici ha registrato una netta divergenza di scenari tra i diversi distretti provinciali. Il direttore dell’Ater dell’Aquila, Giancarlo Alterio, ha snocciolato dati analitici di rilievo in ordine alla sostenibilità dei canoni storici di locazione sociale, evidenziando una criticità strutturale: a fronte di un canone medio mensile fissato all’esigua quota di 14,93 euro a nucleo, l’azienda riscontra indici di morosità estremamente elevati da parte degli inquilini. Tale deficit di cassa paralizza la pianificazione delle manutenzioni ordinarie e costringe l’ente all’attivazione di procedure coatte di riscossione coattiva, alimentando un pesante contenzioso legale. In una prospettiva opposta e orientata all’espansione patrimoniale, il presidente dell’Ater di Pescara, Domenico Di Meo, ha rivendicato lo sforzo straordinario compiuto per valorizzare il patrimonio immobiliare costiero, sfruttando l’immissione di liquidità dei fondi europei del PNRR e di altri stanziamenti straordinari per completare complessi interventi di efficientamento energetico nZEB e messa in sicurezza sismica a favore delle famiglie inserite in graduatoria.

La povertà energetica per la senatrice Di Girolamo e la crisi degli alloggi ADSU

Il nesso di causalità tra l’asfissia economica delle famiglie e i costi strutturali delle utenze domestiche è stato posto al centro della relazione firmata dalla senatrice Gabriella Di Girolamo. La parlamentare ha denunciato la sovrapposizione tra crisi abitativa e povertà energetica, censurando con durezza la scelta governativa di azzerare o ridurre drasticamente i finanziamenti storici destinati al Fondo nazionale per la morosità incolpevole, una contrazione del welfare statale che rischia di amplificare l’emarginazione nei quartieri periferici. Sul fronte del diritto allo studio e della logistica universitaria, il direttore dell’ADSU dell’Aquila (Azienda per il Diritto agli Studi Universitari), Michele Soriani, ha confermato l’impegno dell’ente nel calmierare i prezzi dei posti letto per i fuori sede, denunciando tuttavia l’urgenza non più differibile di edificare nuovi studentati pubblici per fare fronte alla massiccia e crescente domanda di immatricolazioni che satura i mercati privati della locazione.

La proposta dell’abitare condiviso e il network di sussidiarietà dell’Uniat

In ultima analisi, il forum del Palazzetto dei Nobili ha registrato la formulazione di risposte pragmatiche e a basso impatto finanziario basate sui principi dell’economia della condivisione e della sussidarietà circolare. Lino Cipollone, presidente dell’Ada Marsica (Associazione Diritti degli Anziani), ha lanciato la proposta dell’abitare condiviso intergenerazionale, un modello di co-housing sociale volto a offrire alloggio gratuito o a canone calmierato agli studenti universitari fuori sede all’interno delle volumetrie residenziali degli anziani che vivono in condizione di solitudine biologica, coniugando il mutuo aiuto al contrasto dello spopolamento. Le conclusioni programmatiche sono state affidate alla direttrice nazionale di Uniat APS, Ofelia Oliva, la quale ha ribadito la necessità di superare la frammentazione degli interventi isolati: solo la tessitura di una solida rete di cooperazione istituzionale tra sindacati degli inquilini, aziende Ater, amministrazioni locali e istituti universitari permetterà di convertire le singole buone pratiche locali in modelli strutturali di welfare di comunità in grado di garantire inclusione, merito e coesione civile sul territorio.

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Territorio

Fucino senz’acqua, Verdecchia attacca la Regione: “Solo promesse disattese”

Crisi idrica nel Fucino, duro attacco di Verdecchia (Patto per Avezzano): “La Regione rincorre le emergenze e gli agricoltori pagano il conto”. 🚜 💧

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Fucino

Avezzano – Nel complesso perimetro della pianificazione infrastrutturale, della gestione delle risorse idriche e della tutela degli ecosistemi agrari nell’Eurozona, le asimmetrie tra la domanda d’irrigazione dei grandi distretti agricoli e i modelli di governance ambientale costituiscono una variabile macroeconomica di primaria importanza. Nella giornata odierna, venerdì 31 luglio 2026, la piana del Fucino e il comprensorio della Marsica si trovano ad affrontare una delle crisi idriche e biologiche più severe della loro storia recente. Sul progressivo svuotamento dei canali, sul blocco anticipato delle captazioni e sulla drammatica moria di fauna ittica registrata sul territorio è intervenuto con una dura e formale nota ufficiale Roberto Verdecchia, Consigliere comunale di Avezzano ed esponente di rilievo del gruppo politico “Patto per Avezzano”. L’esponente civico ha censurato con severità la condotta e la programmazione strategica della giunta regionale, deostruendo la narrazione dei finanziamenti strutturali per metterne a nudo i danni arrecati al comparto produttivo.

La perimetrazione della crisi idrica nel Fucino e l’impatto economico

La disamina del consigliere Verdecchia muove da risultanze empiriche e contabili che fotografano un quadro di asfissia operativa per migliaia di aziende agricole del bacino fucense. Il Fucino, storico orto d’Italia e asse portante dell’economia agroalimentare del Mezzogiorno, versa in una condizione di parziale desertificazione artificiale, aggravata dalle nuove e stringenti restrizioni imposte sui flussi irrigui e dall’anticipazione coatta del fermo dei prelievi. Secondo il Patto per Avezzano, la richiesta di sacrifici eccezionali rivolta ai coltivatori diretti non costituisce una conseguenza inevitabile dei mutamenti climatici mondiali, bensì il risultato lineare di un deficit di pianificazione da parte degli enti d’ambito e dei consorzi di bonifica, incapaci di strutturare sistemi stabili di accumulo nZEB delle acque piovane prima del solstizio estivo, penalizzando la competitività delle imprese sui mercati globali.

Il silenzio istituzionale del sindaco di Avezzano e le sponde elettorali

Un capitolo di forte gravità politica e istituzionale sollevato da Roberto Verdecchia investe il posizionamento e l’azione di vigilanza del primo cittadino di Avezzano, considerato il centro amministrativo e demografico più importante dell’intera Marsica. Il consigliere ha denunciato l’assenza di interventi fermi e transregionali da parte del sindaco, stigmatizzandone il trinceramento dietro un assordante silenzio strategico invece di battere i pugni sui tavoli ministeriali e regionali per esigere lo sblocco immediato di indennizzi e sussidi diretti a tutela delle maestranze. Questa parziale inerzia burocratica viene ricollegata da Verdecchia ai delicati equilibri e agli assetti emersi nel corso delle ultime elezioni comunali, durante le quali il capo dell’amministrazione civica ha beneficiato del supporto elettorale e contrattuale di ampie componenti della stessa coalizione di destra che oggi guida la Regione Abruzzo.

La catastrofe ecologica dei canali e la moria ittica nella Marsica

L’ordito della critica di Verdecchia scardina la retorica dell’emergenza estemporanea per elevare il prosciugamento dei canali fucensi a vera e propria sconfitta ambientale e biologica dello Stato di diritto. Le immagini dei fiumi interni ridotti a distese di fango, all’interno delle quali si consumano massicce e quotidiane morie di pesci, documentano la fragilità e l’impoverimento di un ecosistema fluviale sottoposto a stress idrico estremo. Il Patto per Avezzano evidenzia come l’evoluzione della siccità estiva ferragostana fosse ampiamente prevedibile sulla base dei modelli previsionali meteorologici di secondo livello, imponendo ai vertici regionali l’adozione preventiva di strumenti idraulici di compensazione e di monitoraggio della biosfera, evitando di limitarsi a inseguire i danni ambientali quando la distruzione del capitale naturale e della fauna del territorio è ormai irreversibile.

Il divario tra gli annunci della Regione e la realtà vissuta dal territorio 

In ultima analisi, l’intervento di Roberto Verdecchia mette in luce la distanza sempre più evidente che separa le dichiarazioni istituzionali della Regione Abruzzo dalla realtà materiale affrontata ogni giorno dai cittadini, dalle famiglie e dalle imprese agricole della Marsica. Se da un lato i canali ufficiali descrivono un territorio efficiente, moderno e attrezzato per superare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla transizione ecologica, la quotidianità delle aree interne racconta una storia di isolamento e di perdurante debolezza delle infrastrutture pubbliche di distribuzione. Il Fucino, conclude il consigliere di opposizione, non può più accettare la logica delle conferenze stampa rassicuranti, dei rinvii burocratici o dei sostegni economici concessi una tantum nei momenti critici.
Il comprensorio del Fucino esige oggi un cambio di rotta definitivo, che parta dal ripristino dell’equilibrio ambientale dei canali e arrivi all’apertura immediata di bandi pubblici e finanziamenti vincolati per il rifacimento completo delle reti idriche secondarie, note per gli alti tassi di dispersione. La programmazione dello sviluppo economico e la salvaguardia del lavoro agricolo devono tornare al centro dell’agenda politica regionale. Solo attraverso una presa di responsabilità diretta, trasparente e continua da parte di chi è stato eletto per amministrare la cosa pubblica sarà possibile dare risposte concrete alle future generazioni di produttori, tutelando la principale fonte di ricchezza ed eccellenza alimentare della nostra regione.

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Poste Italiane, uffici aperti ad agosto a Rieti: il piano dei turni

Poste Italiane garantisce l’apertura dei cinque uffici postali di Rieti anche ad agosto: orari rimodulati e Postamat attivi h24. 🏛️ 📬

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Ufficio Postale

Rieti – Nel quadro della pianificazione dei servizi pubblici essenziali, della gestione della logistica sul territorio e della garanzia di continuità delle prestazioni finanziarie durante la stagione estiva, la capillarità degli sportelli sul territorio rappresenta un fattore di primaria importanza per i cittadini. In concomitanza con l’inizio del mese di agosto, Poste Italiane ha formalizzato il piano dei turni e delle aperture per la città di Rieti, strutturato per garantire un presidio costante e ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza e per i flussi turistici. La rete cittadina, composta da cinque uffici postali capillarizzati nei diversi quartieri, rimarrà operativa per l’intero periodo ferragostano, assicurando l’accesso ai servizi di corrispondenza, ai prodotti di risparmio e al pagamento delle utenze domestiche.

I tre uffici a doppio turno e la rimodulazione degli orari pomeridiani

Il fulcro della continuità assistenziale e dei servizi finanziari nel capoluogo sabino è affidato alle tre sedi strutturate con il sistema del cosiddetto “doppio turno”, caratterizzate dall’orario continuato. Si tratta degli uffici postali di Rieti Garibaldi (situato in via Giuseppe Garibaldi), Rieti 3 (in via Renzo De Felice) e Rieti 4 (in via Lionello Matteucci), i cui orari ordinari prevedono l’apertura dal lunedì al venerdì fino alle ore 19:05 e il sabato fino alle ore 12:35. Nel corso del mese di agosto, queste tre strutture saranno interessate da una parziale rimodulazione estiva dei flussi di lavoro per brevi periodi concordati, limitando l’apertura al pubblico fino alle ore 13:35. Tuttavia, la pianificazione aziendale assicura che per ogni singola giornata del mese sarà garantita l’operatività pomeridiana di almeno una sede fino alle 19:05.

Il piano per le sedi a turno unico e la settimana di Ferragosto

Per quanto concerne gli uffici postali operanti a turno unico, la sede di Rieti 2, ubicata in via Isonzo, manterrà invariati i propri consueti orari di accesso per l’intero arco del mese, rimanendo a disposizione dell’utenza dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle ore 13:35 e nella giornata di sabato dalle ore 8:20 alle ore 12:35. Una pianificazione analoga è stata predisposta per lo sportello di Rieti 1, sito in via Chiesa Nuova; in questo caso, il consueto orario antimeridiano verrà garantito in modo sostanziale, registrando la chiusura temporanea esclusivamente in alcune singole giornate concentrate principalmente all’interno della settimana di Ferragosto, periodo in cui si registra storicamente una contrazione fisiologica della domanda interna.

L’operatività h24 dei 4 ATM Postamat per i prelievi di contante

A integrazione dei servizi erogati fisicamente dagli operatori di sportello, Poste Italiane ha confermato la piena e costante efficienza dei 4 ATM Postamat distribuiti nel tessuto urbano di Rieti. Gli sportelli automatici esterni rimarranno attivi h24, consentendo ai titolari di carte di debito associate a conti correnti o libretti di risparmio e ai possessori di Postepay Evolution di effettuare prelievi di denaro contante in totale sicurezza. Oltre al prelievo, i terminali digitali permettono l’esecuzione di molteplici operazioni dispositive e informative, tra cui il pagamento dei bollettini di conto corrente postale e delle principali utenze energetiche, le ricariche telefoniche e delle carte prepagate, nonché la consultazione del saldo e della lista dei movimenti bancari.

La trasparenza delle informazioni e i canali digitali dell’app aziendale

Per agevolare l’orientamento dei cittadini e prevenire tempi di attesa superiori alla media, la direzione aziendale ha predisposto una puntuale campagna informativa all’esterno di ciascun plesso. Appositi avvisi indicheranno in modo analitico gli orari di apertura, le eventuali variazioni temporanee e l’ubicazione delle sedi limitrofe più vicine pronte ad accogliere l’utenza. Poste Italiane ricorda infine che la quasi totalità dei prodotti finanziari e postali è fruibile in totale autonomia anche attraverso i canali digitali, mediante la consultazione del sito internet ufficiale o l’utilizzo dell’applicazione mobile dedicata, offrendo alle famiglie un canale sussidiario per la gestione delle proprie scadenze economiche dal domicilio.

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Vasto, il Lions Club Host promuove “Squilibro” contro la violenza di genere

Il Lions Club Vasto Host presenta il libro “Squilibro” dello psichiatra Gianfranco Contini: un focus clinico e sociale contro la violenza di genere. 🚨 ⚖️

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locandina Squilibro

Vasto – Nel panorama contemporaneo delle riforme sociali e delle strategie di prevenzione comunitaria nell’Eurozona, il contrasto sistematico ai reati relazionali e la codificazione di una cultura fondata sul rispetto reciproco rappresentano variabili nevralgiche per garantire la stabilità e la coesione civile dei territori. Con l’obiettivo di mantenere alti i livelli di attenzione e sensibilizzazione della pubblica opinione su una delle emergenze sociali più complesse dell’era moderna, il Lions Club Vasto Host ha ufficializzato l’organizzazione di un importante e strutturato forum multidisciplinare dedicato al dialogo e al contrasto della violenza di genere. L’appuntamento, concepito come un laboratorio di analisi antropologica e saggistica civile ad accesso libero per l’intera cittadinanza, metterà a confronto i linguaggi della letteratura d’autore con le risultanze scientifiche della pratica clinica e psicoterapeutica.

La presentazione del romanzo Squilibro dello psichiatra Gianfranco Contini

Il fulcro accademico e letterario della rassegna sarà incentrato sulla presentazione ufficiale e sull’esegesi del romanzo intitolato “Squilibro”, l’ultima fatica editoriale firmata da Gianfranco Contini. L’autore, stimato medico psichiatra e socio attivo del Lions Club Chieti, ha strutturato un ordito narrativo che scardina la superficie dei fatti di cronaca nera quotidiana per addentrarsi nelle dinamiche più recondite e oscure della mente umana. Attraverso le biografie e le interazioni dei protagonisti del libro, il saggio offre alla platea una preziosa chiave di lettura gnoseologica per esplorare le fragilità biologiche della coscienza, le devianze del narcisismo patologico maschile e le radici culturali, storiche e psicologiche che alimentano i fenomeni della violenza contro le donne, deostruendo i cliché della follia isolata per ricondurli a un deficit di educazione affettiva.

Il dialogo clinico con Luigi Gileno e l’interazione con il pubblico vastese

La scomposizione critica dei temi trattati nel volume si svilupperà attraverso un’articolata sessione di dibattito in cui l’autore Gianfranco Contini dialogherà sul proscenio con Luigi Gileno, noto psicologo, psicoterapeuta e analista del territorio abruzzese. Questo confronto transdisciplinare permetterà di unire il valore estetico della narrazione romanzesca all’evidenza empirica dell’esperienza maturata nei presìdi di igiene mentale e nei consultori familiari, offrendo al pubblico presente in sala gli strumenti cognitivi necessari per riconoscere i primi segnali di allarme e i comportamenti manipolatori all’interno dei rapporti di coppia. Il salotto culturale si configurerà come un forum aperto e partecipato, all’interno del quale i cittadini, i docenti e le famiglie potranno intervenire direttamente per porre quesiti e condividere riflessioni ed esperienze vissute.

La raccolta fondi sussidiaria e la rete educativa con gli istituti superiori

Al di là del rilevante spessore intellettuale e didattico, la manifestazione promossa dal sodalizio vastese acquisisce un concreto valore di sussidarietà orizzontale e micro-mecenatismo civile. Nel corso della serata, i responsabili del club promuoveranno una strutturata raccolta fondi solidale, i cui proventi contabili saranno interamente vincolati e devoluti al finanziamento di un nuovo bando e service territoriale ideato dal Lions Club Vasto Host. Le risorse economiche serviranno a finanziare progetti di psicologia scolastica, sportelli di ascolto gratuiti e percorsi di formazione continua nZEB incentrati sulla parità di genere, ponendo un freno alle derive del bullismo e della discriminazione contrattuale che colpiscono il capitale umano femminile nei mercati del lavoro contemporanei.

La cooperazione istituzionale con il Comune di Vasto e la Casa Circondariale

La stabilità logistica e la sostenibilità strategica del progetto poggiano sulla sigla di un’estesa rete di cooperazione che vede schierati in prima linea i massimi vertici delle istituzioni locali e degli istituti scolastici superiori della città. La roadmap educativa integrerà le forze del Comune di Vasto, delle associazioni del Terzo Settore benemerite e della direzione della locale Casa Circondariale, strutturando un protocollo d’intesa volto a diffondere percorsi di recupero, consapevolezza e responsabilità civile anche all’interno dei contesti di detenzione e marginalità sociale. L’obiettivo della governance dei Lions è convertire l’evento letterario in un modello strutturale di welfare di comunità, dimostrando che l’ascolto laico e la trasparenza dei messaggi civili costituiscono gli unici hardware in grado di arginare i barbarismi e i traumi della criminalità domestica.

Il ruolo della cultura nella prevenzione e il manifesto del Lions Host

In ultima analisi, il manifesto programmatico illustrato dal Lions Club Vasto Host riafferma il primato inderogabile della saggistica e della cultura come strumenti primari di prevenzione primaria e di bonifica delle storture sociali della penisola. Permettere alla cittadinanza di riappropriarsi degli spazi del dialogo e del confronto in piazza, deostruendo la solitudine biologica indotta dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali, rappresenta la via maestra per edificare una società sana e contrattualmente equa. Leggere può cambiare uno sguardo e dialogare può mutare profondamente una cultura; la presentazione di Squilibro si offre in definitiva come un formidabile esempio di cittadinanza attiva, una voce ferma e autorevole capace di trasformare il dolore in una dinamo di riscatto etico, legalità e fraternità universale per le giovani generazioni abruzzesi.

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