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Territorio

L’Abruzzo divorato dal fuoco e il grido di Enbital: il presidente Paolo Provino chiede di fermare l’inferno sul Morrone con la prevenzione vera

Il dramma del Monte Morrone in fiamme scuote l’Italia! ๐Ÿ”๏ธ๐Ÿ”ฅ Il presidente di Enbital, l’ingegner Paolo Provino, lancia un duro appello per salvare i boschi dell’Abruzzo: “Basta rincorrere le emergenze d’estate, serve una programmazione rigorosa con risorse certe e manutenzione costante del verde tutto l’anno!”. ๐ŸŒฒ๐Ÿ“‰ Una riflessione tecnica e profonda per difendere la nostra terra dall’inferno dei roghi. Leggi qui per scoprire la proposta di Enbital e come proteggere il futuro delle nostre montagne! ๐Ÿ‘‡

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morrone in fiamme

L’Aquila – Ci sono ferite che colpiscono il cuore della terra e che lasciano un senso di profonda, dolorosa impotenza in chiunque ami la natura e la storia della propria regione. Il territorio abruzzese continua a fronteggiare in queste ore una drammatica e spaventosa emergenza legata ai roghi distruttivi che stanno divorando i boschi secolari sul monte Morrone. Questa situazione di perenne pericolo non puรฒ piรน essere archiviata come una semplice fatalitร  estiva, ma impone una riflessione profonda, immediata e coraggiosa sulla tutela del nostro immenso patrimonio boschivo e sulla sicurezza complessiva dell’intero territorio regionale. La vista della montagna che brucia nella notte รจ un monito silenzioso che richiama tutti noi, e in particolare chi governa i servizi pubblici, a una responsabilitร  nuova e non piรน rinviabile.

Sulla drammatica vicenda dei roghi nell’aquilano รจ intervenuto con fermezza e autorevolezza il presidente di Enbital, l’Ente Nazionale Bilaterale Italiano, l’Ingegner Paolo Provino. Le sue parole, cariche di preoccupazione ma anche di grande rigore tecnico, mettono a nudo la fragilitร  di un sistema che troppo spesso si muove solo a disastro avvenuto. Provino ha voluto sottolineare la necessitร  assoluta di una svolta radicale: โ€œDobbiamo assolutamente superare una volta per tutte la vecchia logica dell’emergenza perenne e pretendere una programmazione rigorosa, scientifica e strutturata per la sicurezza del nostro territorio. La tutela delle foreste, delle vette e delle aree protette non รจ un aspetto secondario della politica economica, ma una prioritร  assoluta che richiede investimenti certiโ€.

Basta con la logica dei soccorsi tardivi: serve una manutenzione costante del verde

La salvaguardia del polmone verde d’Abruzzo, secondo la visione espressa dai vertici di Enbital, non puรฒ basarsi esclusivamente sul coraggio immenso dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e dei volontari che intervengono quando le fiamme hanno giร  preso il sopravvento. La vera battaglia contro i piromani e contro le conseguenze del caos climatico si vince nei mesi invernali e primaverili, attraverso interventi concreti, lo stanziamento di risorse economiche certe e una manutenzione costante, capillare e scientifica del patrimonio forestale. Solo ripulendo il sottobosco, creando viali tagliafuoco e monitorando i punti critici si puรฒ salvaguardare il futuro ambientale dell’Abruzzo, una terra che troppo spesso, purtroppo, balza al centro della cronaca nazionale per catastrofi di questo tipo.

L’Ingegner Paolo Provino ha inoltre evidenziato come l’Abruzzo e l’Italia intera possiedano giร  al loro interno tutte le eccellenze ingegneristiche, agronomiche e forestali necessarie per blindare le montagne. La vera sfida per il futuro รจ unire in modo strutturato queste elevate competenze tecniche presenti sul territorio, ottimizzando al centesimo l’impiego dei fondi europei e regionali disponibili. Non basta piรน redigere dotti faldoni cartacei o piani antincendio teorici; le istituzioni devono verificare con controlli puntuali e severi che ogni singola azione prevista sulla carta venga tradotta in fatti concreti ed efficaci sul campo, affinchรฉ la cura della montagna diventi un impegno continuativo e non una rincorsa affannosa davanti al pericolo di un nuovo incendio.

Le foreste come bene comune: proteggere l’identitร  dell’Abruzzo selvaggio

Il monte Morrone non รจ solo un ammasso di rocce e alberi, ma rappresenta un luogo sacro della memoria abruzzese, la culla dell’eremitaggio celestiniano e un simbolo universale di spiritualitร  e natura incontaminata. Vederlo ridotto in cenere significa veder bruciare un pezzo della nostra stessa identitร  culturale. Enbital ricorda che la transizione ecologica e la tutela dell’ambiente non sono slogan astratti per convegni, ma si misurano sulla capacitร  dello Stato e dei corpi sociali di proteggere la vita degli alberi e degli animali che popolano le nostre riserve. Sconfiggere la cultura della distruzione e del dolo richiede un’alleanza forte tra cittadini, imprese, sindacati e istituzioni locali, uniti in un presidio di legalitร  a difesa del bene comune.

Il messaggio lanciato dall’Ingegner Provino si configura cosรฌ come un prezioso e urgente manifesto di politica ambientale per questo fine estate. L’Abruzzo ha il dovere morale di rialzarsi da questa ennesima ferita, trasformando la cenere del Morrone nel punto di partenza per una nuova era della prevenzione tecnologica e della manutenzione del territorio. Abbandonare la logica delle soluzioni tampone dell’ultimo minuto significa fare un gesto d’amore verso i nostri figli, garantendo loro il diritto di respirare l’aria pura dei boschi e di godere della bellezza selvaggia dell’Appennino. La sfida รจ aperta, le soluzioni tecniche ci sono: ora serve solo il coraggio politico e amministrativo di trasformare le parole in fatti immediati prima che un nuovo rogo torni a ferire la nostra terra.

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Piana del Cavaliere

I segreti delle erbe spontanee tra scienza, magia e antiche guaritrici: l’affascinante viaggio a Rocca di Botte con Monika Simeckova

Pensiamo di conoscere i nostri boschi, ma ignoriamo i segreti curativi, magici e nutrizionali delle piante che calpestiamo ogni giorno! ๐ŸŒฑ ๐Ÿง™โ€โ™€๏ธ Domenica 23 agosto, alle ore 17:00 presso la Sala Consiliare di Rocca di Botte, si terrร  un evento imperdibile per tutti gli amanti della natura, delle tradizioni contadine e del mistero. Guidati dall’esperta Monika Simeckova, impareremo a riconoscere le erbe spontanee del nostro territorio (evitando i pericolosissimi “falsi amici” velenosi), ma soprattutto faremo un vero salto indietro nel tempo! Si parlerร  del legame ancestrale tra la raccolta delle erbe e le fasi lunari, dell’antica cucina povera dei nostri nonni nei tempi di guerra, e del lato piรน misterioso della botanica: le credenze medievali, le superstizioni, e la storia delle leggendarie “guaritrici” di paese. E per finire in bellezza, un laboratorio pratico per tutti i partecipanti per realizzare profumatissimi sacchetti di lavanda artigianali! Un appuntamento aperto a tutte le famiglie e ai curiosi. Leggi il programma completo e tutte le curiositร  sulle erbe spontanee nel nostro nuovo articolo dedicato all’evento. Vi aspettiamo numerosi! ๐Ÿ‘‡ ๐ŸŒฟ

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botteย – Viviamo freneticamente immersi nella natura, calpestiamo i prati, passeggiamo tra i boschi e respiriamo i profumi della montagna, eppure siamo diventati del tutto “ciechi” davanti al miracolo verde che ci circonda. A Rocca di Botte, come in moltissimi altri splendidi borghi del nostro entroterra, basta letteralmente fare due passi fuori dal centro abitato o incamminarsi lungo un piccolo sentiero per incontrare decine di specie spontanee meravigliose. Le vediamo in continuazione, le fotografiamo, ma la triste realtร  รจ che spesso non sappiamo minimamente riconoscerle, distinguerle o, cosa ancor piรน grave, ignoriamo totalmente il gigantesco patrimonio di tradizioni contadine, leggende e segreti curativi che portano con sรฉ. Per rimediare a questa lacuna e riscoprire le nostre vere radici, l’appuntamento รจ per Domenica 23 agosto alle ore 17:00, presso la Sala Consiliare di Rocca di Botte.

Il viaggio botanico guidato da Monika Simeckova

L’evento, aperto a tutta la cittadinanza e patrocinato dalle istituzioni locali, vedrร  come relatrice ed esperta d’eccezione Monika Simeckova, che prenderร  per mano i presenti guidandoli in un vero e proprio viaggio sensoriale e culturale tra natura, storia antica e saperi popolari quasi dimenticati.

L’incontro partirร  dalle basi piรน pratiche: si parlerร  in modo divulgativo delle erbe maggiormente presenti e conosciute nel nostro ricchissimo territorio montano e collinare. I partecipanti impareranno a riconoscere correttamente una pianta osservando i minimi dettagli delle foglie e dei fusti, ma soprattutto verranno messi in guardia dai pericolosissimi “falsi amici”, ovvero quelle specie apparentemente simili e innocue, ma che in realtร  si nascondono nei prati e che รจ fondamentale saper distinguere per evitare gravi intossicazioni. Si scopriranno i metodi corretti di raccolta, l’antica arte dell’essiccazione e i segreti della conservazione naturale.

Il legame invisibile: Fasi Lunari e Magia Popolare

Ma il vero cuore pulsante e affascinante dell’evento non sarร  solo legato alla rigida botanica scientifica. Monika Simeckova porterร  il pubblico in una dimensione temporale parallela, spiegando perchรฉ, per i nostri nonni, la scelta del luogo e dell’orario esatto della raccolta aveva un’importanza vitale. Ci sarร  infatti ampio spazio per un aspetto particolarmente misterioso e affascinante del mondo rurale: il rapporto esoterico e ancestrale tra le erbe, le antiche credenze contadine, i cicli immutabili della natura e la fortissima influenza delle fasi lunari sulle proprietร  delle piante.

Si farร  un vero e proprio salto indietro nel tempo, rievocando un’epoca in cui conoscere le piante non era un hobby domenicale, ma significava avere a disposizione una vera e propria โ€œdispensa naturaleโ€ e una farmacia gratuita a cielo aperto. Verranno raccontati gli utilizzi delle erbe spontanee nella vita quotidiana, nella cucina povera dei nostri antenati, la loro importanza vitale nei drammatici periodi di carestia e di guerra, e il loro impiego nella cura della casa attraverso preparazioni tramandate rigorosamente per via orale da madre in figlia, di generazione in generazione.

Tra scienza, superstizione e antiche guaritrici

L’incontro entrerร  poi a gamba tesa nel lato piรน oscuro e misterioso della storia locale. Si parlerร  di piante considerate sacre e benefiche per la famiglia, e di altre essenze guardate con estremo sospetto e timore reverenziale. Verranno sviscerate le oscure credenze medievali, si parlerร  della leggendaria e discussa figura delle “guaritrici” (donne depositarie di un sapere antico e spesso perseguitate), esplorando quel confine un tempo sottilissimo e impercettibile tra medicina tradizionale d’emergenza, superstizione popolare e pura leggenda.

Il laboratorio pratico: i sacchetti di Lavanda

Alcune delle protagoniste indiscusse dell’incontro saranno piante che molti di noi hanno probabilmente giร  calpestato o incrociato durante un’escursione senza sapere cosa nascondessero. Oltre all’affascinante parte teorica e divulgativa, l’evento prevede anche un rilassante momento pratico e manuale interamente dedicato alla lavanda: tutti i partecipanti saranno coinvolti nella realizzazione guidata di meravigliosi sacchetti profumati da portare a casa.

Lโ€™incontro (Domenica 23 agosto, ore 17:00, Sala Consiliare di Rocca di Botte) รจ rivolto a famiglie, appassionati di natura e semplici curiosi. Non occorre assolutamente avere alcuna conoscenza pregressa di botanica: basta portare con sรฉ la voglia di scoprire qualcosa in piรน sul territorio che ci circonda. Perchรฉ, alla fine dei conti, un prato non รจ mai soltanto un banale prato verde, quando si impara a riconoscere e a rispettare la vita e la storia che vi cresce all’interno.

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Territorio

Migliaia di fedeli in lacrime per la Madonna di Canneto. Quadrini: “Una devozione pura che scalda l’anima dell’intera Valle”

Migliaia di pellegrini in lacrime e a piedi nudi tra le montagne per abbracciare la Vergine Nera: Settefrati capitale della Fede! ๐Ÿ™ โ›ฐ๏ธ La Valle di Comino si รจ fermata questa mattina, sabato 22 agosto, per onorare la sua Patrona. Una folla oceanica e commossa ha letteralmente invaso gli enormi spazi della Basilica-Santuario di Maria Santissima di Canneto per assistere alla toccante Messa Pontificale, celebrata dal Cardinale Augusto Paolo Lojudice insieme al Vescovo diocesano Mons. Gerardo Antonazzo. A rappresentare le istituzioni della provincia in questo momento spiritualmente altissimo era presente il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini, invitato ufficialmente dal Sindaco di Settefrati Angelica Apruzzese. “Vedere migliaia di persone pregare all’unisono รจ stato un colpo d’occhio straordinario che scalda l’anima – ha commentato emozionato Quadrini -. Il culto di Canneto รจ scolpito nel DNA della nostra gente, e noi istituzioni abbiamo il dovere morale di proteggere la sacralitร  e i valori puri di questa comunitร ”. Alle ore 19:00 le celebrazioni proseguiranno con la solenne e luminosa processione per le antiche vie del centro storico di Settefrati. Leggi tutte le dichiarazioni istituzionali e l’atmosfera della giornata nel nostro nuovo articolo dedicato. ๐Ÿ‘‡ โ›ช

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Solenne Messa Pontificale di Canneto

Settefrati – Ci sono luoghi, incastonati tra le aspre montagne del nostro territorio, dove la fede smette di essere un semplice precetto domenicale e si trasforma in un vero e proprio respiro collettivo, in una forza viscerale capace di muovere intere popolazioni. La Basilica-Santuario Regionale di Maria Santissima di Canneto, adagiata nel meraviglioso contesto naturalistico del comune di Settefrati (Frosinone), รจ senza ombra di dubbio uno di questi santuari dell’anima. Nella mattinata di oggi, sabato 22 agosto 2026, questa antichissima e amatissima chiesa ha ospitato il momento spiritualmente piรน alto e culminante di tutte le celebrazioni agostane in onore della gloriosa Patrona della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo: la Solenne Messa Pontificale.

La solennitร  del rito: altissime cariche ecclesiali a Canneto

L’importanza storica e pastorale dell’evento ha richiamato in Ciociaria i vertici della gerarchia cattolica. La solenne liturgia eucaristica รจ stata infatti magistralmente e intensamente officiata da Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, che ha concelebrato il rito sacro unendo la sua voce a quella del Vescovo diocesano e pastore della chiesa locale, Sua Eccellenza Monsignor Gerardo Antonazzo. Le parole pronunciate dal pulpito sono risuonate forti e chiare, come un inno alla speranza e alla coesione, di fronte a una folla letteralmente oceanica e visibilmente commossa.

Settefrati cuore pulsante: una marea umana in pellegrinaggio

Migliaia di pellegrini, moltissimi dei quali giunti a piedi nudi sfidando il caldo, i chilometri di montagna e la stanchezza fisica secondo un antico rito di penitenza e devozione, hanno gremito ogni singolo ordine di posto della maestosa Basilica e degli enormi piazzali esterni. Uomini e donne, anziani aggrappati ai loro rosari, ma anche tantissimi giovani e intere famiglie, tutti uniti dallo stesso indescrivibile attaccamento filiale alla Vergine. Un’emozione pura e silenziosa che traspariva chiaramente dagli occhi lucidi dei presenti.

La vicinanza delle Istituzioni: le parole di Gianluca Quadrini

A un appuntamento di tale e irrinunciabile rilevanza comunitaria non poteva assolutamente mancare il forte e convinto supporto delle istituzioni territoriali. Accogliendo con grande entusiasmo il formale invito dell’Amministrazione Comunale di Settefrati, ha presenziato in veste ufficiale ai primi banchi della Basilica il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente dell’ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, da sempre molto attento e vicino alle dinamiche culturali e religiose della Valle di Comino e dell’intera provincia.

ยซDesidero rivolgere un mio primissimo e sentito ringraziamento al Sindaco di Settefrati, la Dott.ssa Angelica Apruzzese, e a tutta la sua laboriosa macchina amministrativa comunale per il gradito invito e per l’assoluta ed eccellente organizzazione logistica di un evento di cosรฌ grande e complesso respiroยป, ha tenuto a precisare a caldo il Consigliere Provinciale, ben consapevole delle difficoltร  nel gestire un simile flusso umano in alta quota.

L’impegno per le tradizioni: “Proteggere la nostra sacralitร ”

Uscendo sul sagrato del Santuario, Quadrini non ha nascosto la sua profonda emozione umana e politica: ยซVedere la storica Basilica di Canneto gremita in ogni ordine di posto da migliaia di devoti pellegrini giunti fin quassรน con immensa fede, รจ stato un colpo d’occhio straordinario e profondamente commovente. La fede sincera della nostra gente, la preghiera corale intonata da mille voci all’unisono e l’emozione dipinta, quasi scolpita, sui volti stanchi dei tantissimi fedeli presenti, testimoniano quanto il culto plurisecolare della Vergine di Canneto sia ancora vivo, profondo e indissolubilmente radicato nell’anima e nel DNA del nostro popoloยป.

ยซPartecipare attivamente a una celebrazione di cosรฌ altissimo e puro valore spirituale โ€“ ha concluso il Consigliere Quadrini โ€“ ci ricorda imperativamente l’importanza civile di riscoprire e proteggere i valori autentici che tengono unita la nostra comunitร . Come istituzioni, sia provinciali che regionali, continueremo senza sosta a garantire la nostra massima e concreta vicinanza, oltre al pieno supporto pratico, a tutti coloro che lavorano e si sacrificano con dedizione per valorizzare le nostre tradizioni piรน sacre e mantenere intatta la coesione dei nostri splendidi territoriยป.

L’attesa per la grande processione serale

I festeggiamenti e la presenza delle istituzioni territoriali, civile e religiose, non si sono esauriti con la Messa Pontificale del mattino. L’appuntamento per la comunitร  si rinnoverร  e vivrร  il suo momento piรน folcloristico e intimo nel tardo pomeriggio di oggi, alle ore 19:00. Il venerato simulacro scenderร  tra la sua gente per l’attesissima e solenne processione che attraverserร  in un fiume di luci e preghiere la suggestiva Piazza Municipio, abbracciando e benedicendo idealmente tutto l’antico e pittoresco centro storico di Settefrati.

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Territorio

Tra le aspre pietre d’Abruzzo e i treni per Parigi: a Spoltore sbarca “L’oro di Annarella”, il grande romanzo sull’amore e sull’emigrazione

Emigrazione in Francia, fame e un amore capace di sconfiggere il tempo (dal 1950 ai giorni nostri!). Arriva l’emozionante romanzo di Egisto Rossetti! ๐Ÿ“– ๐Ÿš‚ Un appuntamento imperdibile per gli amanti della lettura e della storia abruzzese: giovedรฌ 27 agosto 2026 alle ore 19:00, la splendida Piazza Marino Di Resta a Santa Teresa di Spoltore (Pescara) ospiterร  la presentazione ufficiale de “L’oro di Annarella”, edito da Tabula Fati. Il romanzo ci riporta indietro nel tempo, nel crudo e affamato Abruzzo del 1950, raccontandoci la struggente promessa d’amore tra Annarella e Antonio. Una vita spezzata a metร : da un lato il borgo di pietra in Abruzzo, dall’altro la necessitร  di emigrare tra i treni e il vapore di Nanterre, a Parigi. Un amore incredibile che sfiderร  i chilometri, i silenzi e l’avanzare inesorabile dell’etร , riprendendo il suo “filo mai interrotto” con un salto temporale clamoroso fino al 2025! L’evento, promosso dall’Assessorato alla Cultura, vedrร  l’autore dialogare con l’architetto Alessio Di Tommaso, con l’introduzione dell’editore Marco Solfanelli. Siete pronti a tuffarvi nelle nostre radici? Leggi tutti i dettagli nel nostro ultimo articolo! ๐Ÿ‘‡ ๐Ÿ–‹๏ธ

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Locandina evento Spoltore

Spoltore / Pescaraย – La grande letteratura, quando รจ scritta col cuore, ha il potere magico di fermare il tempo, di accorciare le distanze geografiche e di restituirci intatta la memoria e la fatica dei nostri nonni. L’Abruzzo del secondo dopoguerra, una terra bellissima, orgogliosa ma ferita e “affamata”, รจ stato il palcoscenico di migliaia di storie di dolorosa emigrazione e di amori spezzati. รˆ proprio su questo struggente sfondo storico che prende vita il nuovo, bellissimo romanzo di Egisto Rossetti, significativamente intitolato “L’oro di Annarella”. Quest’opera intensa e profonda (edita con grande cura dalla casa editrice Tabula Fati) verrร  presentata ufficialmente al pubblico giovedรฌ 27 agosto 2026 alle ore 19:00. La prestigiosa cornice scelta per l’evento sarร  Piazza Marino Di Resta, che farร  da sfondo culturale all’interno della tradizionale e sentita Festa patronale di Santa Teresa di Spoltore (in provincia di Pescara).

La trama del romanzo: fame, promesse e lontananza

Nelle pagine scritte con sapiente maestria da Egisto Rossetti si respira a pieni polmoni l’aria cruda e verace del 1950. รˆ l’anno in cui prende forma la toccante ed epica storia dei due protagonisti, Annarella e Antonio. La loro รจ molto piรน di una semplice relazione sentimentale: รจ un amore viscerale che deve fare continuamente i conti con la dura necessitร  di sopravvivere, un sentimento messo duramente alla prova dai chilometri, dalla miseria del tempo e dai destini separati.

I due giovani innamorati si ritrovano letteralmente e metaforicamente divisi a metร : da una parte le loro radici profonde, intrappolate e custodite tra le case di un silenzioso borgo di pietra incastonato tra i monti d’Abruzzo; dall’altra la modernitร  spietata, la necessitร  di guadagnare per vivere, ovvero la vita frenetica che scorre tra i treni fumanti e il vapore delle fabbriche di Nanterre, alla periferia di Parigi.

Il filo rosso della memoria: un balzo nel 2025

“L’oro di Annarella” non รจ solo il classico romanzo sull’emigrazione italiana in Francia. รˆ, soprattutto, un’indagine intima e psicologica su come i sentimenti veri riescano a sopravvivere all’erosione impietosa dei decenni. Il libro naviga dolcemente tra “silenzi densi e gli echi di un passato lontano”.

La grande e affascinante particolaritร  dell’opera narrativa di Rossetti risiede infatti nel suo potente arco temporale. La storia non si esaurisce negli anni ’50, ma compie un lunghissimo viaggio fino ad arrivare clamorosamente ai giorni nostri, al 2025. รˆ un ritorno emotivo necessario per “riprendere il filo di un discorso mai interrotto”. L’autore ci porta per mano ad esplorare in maniera poetica la straordinaria resistenza del sentimento vero, capace di lottare come un leone contro l’inesorabile avanzare dell’etร  e del tempo.

I protagonisti della serata in Piazza Di Resta

L’evento di giovedรฌ sera a Spoltore non sarร  una semplice presentazione, ma un vero e proprio salotto culturale a cielo aperto, fortemente promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Cittร  di Spoltore, a testimonianza dell’altissimo valore letterario dell’opera.

La serata si aprirร  con i sentiti saluti istituzionali portati personalmente dall’assessore Nada Di Giandomenico, che darร  il benvenuto ai cittadini e agli appassionati di lettura accorsi in piazza. Successivamente, la vera e propria introduzione critica al testo sarร  sapientemente affidata a Marco Solfanelli, storico e appassionato direttore della casa editrice Tabula Fati, che da sempre scopre e valorizza i talenti del nostro territorio. Il cuore dell’incontro sarร  perรฒ il dialogo intimo e aperto tra l’autore Egisto Rossetti e l’architetto Alessio Di Tommaso: un botta e risposta che svelerร  i retroscena, le ispirazioni e i segreti nascosti dietro la stesura di questo magnifico romanzo.

Info e contatti utili per partecipare

In un periodo estivo spesso dominato unicamente dall’intrattenimento leggero, l’appuntamento di giovedรฌ 27 agosto a Spoltore rappresenta una magnifica boccata di ossigeno per la mente e per il cuore. Per qualsiasi ulteriore informazione sull’appuntamento o per riservare una copia del romanzo da far autografare all’autore, l’organizzazione fa sapere che รจ possibile contattare direttamente il numero telefonico 333-2394666 oppure inviare un messaggio di posta elettronica scrivendo all’indirizzo email edizionitabulafati@yahoo.it. Un romanzo sulle nostre radici che nessun abruzzese dovrebbe perdersi.

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