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Territorio

Da “Parenti Serpenti” al boom su TikTok: la seconda magica giovinezza di Franco Ray, orgoglio acquisito di Sulmona

Dai set di Mario Monicelli ai milioni di click su TikTok: la meravigliosa seconda vita artistica di Franco Ray! 🎭 📱 Lo ricordiamo nei panni di imitatore sulle reti Rai e Mediaset, o sul prestigioso set del film capolavoro “Parenti Serpenti” girato a Sulmona dal maestro Mario Monicelli. Oggi, però, Franco Ray (siciliano di nascita ma abruzzese d’adozione) ha conquistato letteralmente un nuovo mondo: quello dei social network! 🚀 Su Instagram e TikTok, i suoi sketch comici e le sue pillole di surreale umorismo quotidiano stanno macinando milioni e milioni di visualizzazioni. “Tutto è iniziato per gioco”, ha raccontato lui stesso. E invece, la sua straordinaria autoironia e la sua innata capacità recitativa sono riuscite a stregare la “Generazione Z”, dimostrando che il talento non ha età e sa superare ogni barriera anagrafica! Un grande orgoglio per la città di Sulmona, che lui ha scelto da anni come sua “casa”. Leggi tutta la sua bellissima storia nel nostro nuovo articolo! 👇 🎬

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Franco Ray

Sulmona– Si dice spesso che il vero talento, quello puro e genuino, sia come il buon vino: non solo non invecchia con il passare inesorabile del tempo, ma sa trovare costantemente nuove e inaspettate forme per sprigionare tutto il suo aroma. E nel panorama dello spettacolo italiano contemporaneo, poche storie incarnano questa bellissima verità meglio della parabola artistica e umana di Franco Ray. Un artista poliedrico, dal cuore grande e dal sorriso contagioso, che in questi mesi sta vivendo una clamorosa e travolgente “seconda giovinezza” mediatica, trasformandosi da volto storico della televisione anni ’90 a vera e propria, indiscussa star virale dei social network moderni.

Dalla Sicilia al cuore dell’Abruzzo: il legame con Sulmona

Le radici di Franco affondano profondamente nel Sud. Nato sotto il caldo sole di Cattolica Eraclea (nella meravigliosa provincia siciliana di Agrigento), Ray ha però fatto una scelta di vita e di cuore radicale, eleggendo ormai da lunghissimo tempo la città abruzzese di Sulmona a sua dimora fissa e a suo personalissimo rifugio. La città dei confetti è diventata non solo il suo punto di riferimento affettivo e familiare, ma anche il quartier generale da cui alterna con instancabile passione il duro lavoro quotidiano sul campo a una febbrile e inesauribile attività creativa.

Una carriera tra i giganti: da Monicelli a Nanni Moretti

Per i giovanissimi (la cosiddetta “Generazione Z”) il suo volto è quello simpatico e rassicurante che compare nei video verticali dei cellulari, ma per chi ha qualche capello bianco in più, Franco Ray rappresenta un solido e importante pezzo di storia della televisione e del cinema italiano. Prima dell’avvento degli smartphone, l’artista ha infatti vissuto una lunga, intensa e fortunata stagione d’oro lavorando come attore, caratterista e brillante imitatore all’interno di numerosissime e popolarissime trasmissioni televisive targate Rai, Mediaset e Telemontecarlo.

Tra le tappe più prestigiose della sua lunghissima e variegata carriera figurano, non a caso, ben due produzioni cinematografiche girate proprio nella sua amata Sulmona. Impossibile non citare la sua indimenticabile partecipazione al capolavoro agrodolce “Parenti serpenti”, diretto dal leggendario maestro del cinema italiano Mario Monicelli. A questo si aggiunge la sua intensa interpretazione nel cortometraggio “Amori” del regista Flavio Pedrotti, un’opera d’autore così raffinata da valergli l’ambita qualifica di finalista al prestigioso Sacher Film Festival, la kermesse ideata e diretta dal cineasta romano Nanni Moretti.

La rinascita virale: l’esplosione sui social network

Dopo aver calcato i set dei maestri del cinema, ci si aspetterebbe un sereno e fisiologico ritiro dalle scene. E invece no, Franco ha saputo reinventarsi in maniera a dir poco clamorosa. Il vero exploit mediatico degli ultimi anni, quello che lo ha riportato prepotentemente sulla cresta dell’onda, è indissolubilmente legato alle piattaforme digitali TikTok e Instagram.

In un mondo virtuale spesso dominato dall’apparenza vuota o dalla rabbia incontrollata, Ray ha saputo ritagliarsi un suo spazio unico e luminosissimo, conquistando letteralmente milioni e milioni di visualizzazioni. Il suo segreto? Aver inondato la rete di brevi pillole di umorismo quotidiano e di scenette dal sapore surreale, recitate con quella maestria e coi tempi comici perfetti che solo decenni di sana gavetta teatrale e televisiva possono garantire.

“Tutto è iniziato per gioco”: l’autoironia che non ha età

Come lo stesso attore ha candidamente raccontato, commentando con grande stupore ed estrema umiltà il suo inarrestabile successo digitale, tutto questo vortice mediatico è iniziato quasi “per gioco”. Una scommessa vinta su tutta la linea. A distanza di parecchi anni dalle grandi luci degli studi televisivi tradizionali, questi incredibili traguardi numerici sul web confermano che l’affetto e la stima del grande pubblico nei suoi confronti sono rimasti assolutamente intatti e immutati nel tempo.

Oggi, i suoi sketch non si limitano a strappare un sorriso, ma dettano vere e proprie tendenze virali, raggiungendo ragazzini che potrebbero essergli nipoti. La meravigliosa lezione di vita e di arte che ci consegna Franco Ray è proprio questa: il talento genuino, l’autoironia intelligente e la cifra stilistica di un vero professionista dello spettacolo non conoscono carta d’identità, non hanno alcuna età e, soprattutto, sanno scavalcare agilmente ogni insensata barriera generazionale. Lunga vita all’arte di sapersi reinventare.

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Piana del Cavaliere

“Un piccolo gesto per un grande aiuto”: la Croce Rossa di Carsoli scende in piazza con una fantastica Pesca di Beneficenza

Il cuore grande di Carsoli batte per la Croce Rossa! Domani pomeriggio tutti in piazza per la Pesca di Beneficenza! ❤️ 🚑 Un appuntamento da non perdere assolutamente: sabato 22 agosto 2026, a partire dalle ore 17:00, la centralissima Piazza Colonna (Fonte Vecchia) si colorerà di rosso per sostenere i nostri instancabili volontari! La Croce Rossa di Carsoli ha infatti organizzato una divertentissima pesca di beneficenza: acquistando i biglietti potrete sfidare la fortuna e vincere tantissimi oggetti messi in palio. Ma il premio più grande sarà quello di aiutare concretamente il Comitato: tutti i fondi raccolti serviranno infatti a finanziare le importantissime (e costose) operazioni di soccorso, le ambulanze e l’assistenza quotidiana che i volontari prestano alla nostra popolazione! “Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto. Il tuo sostegno, il nostro impegno per la comunità”, ricordano i volontari. Dimostriamo a questi ragazzi tutto il nostro affetto, vi aspettiamo numerosi per fare sold-out di biglietti! Leggi i dettagli nel nostro articolo! 👇 🎟️

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Carsoli– La solidarietà è il vero motore silenzioso che tiene in vita le nostre comunità locali, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità e bisogno. È grazie al sacrificio, al sorriso e all’impegno costante di uomini e donne in divisa rossa che, ogni giorno, il nostro territorio può contare su un’assistenza sanitaria e sociale di inestimabile valore. Ma per continuare a garantire questo scudo protettivo, l’aiuto della cittadinanza diventa assolutamente fondamentale. È con questo spirito di forte condivisione e vicinanza che il Comitato della Croce Rossa Italiana (CRI) di Carsoli ha deciso di organizzare per domani, sabato 22 agosto 2026, una divertente e importantissima pesca di beneficenza. Un appuntamento imperdibile, aperto a tutti i cittadini, per unire il piacere di stare insieme alla nobile causa dell’assistenza territoriale.

L’appuntamento in Piazza Colonna a Carsoli

L’evento solidale si svolgerà nel cuore pulsante e storico della cittadina abruzzese. I gazebo e i coloratissimi banchetti dei volontari della Croce Rossa verranno allestiti nel suggestivo spazio di Piazza Colonna (zona Fonte Vecchia). L’appuntamento per grandi, piccini, famiglie e gruppi di amici è fissato a partire dalle ore 17:00 del pomeriggio in poi.

L’iniziativa andrà avanti per tutta la serata, animando la piazza fino al completo esaurimento dei tagliandi disponibili. Una cornice perfetta per trascorrere un sereno e spensierato pomeriggio di fine estate, sapendo di fare, allo stesso tempo, un gesto concreto e di immenso valore per il prossimo.

Ossigeno vitale per il soccorso quotidiano

Ma qual è il vero scopo di questa giornata di festa? L’iniziativa nasce con il chiarissimo e vitale intento di raccogliere fondi (spesso difficili da reperire attraverso i normali canali istituzionali) da destinare esclusivamente e totalmente al sostentamento delle innumerevoli e complesse mansioni operative svolte quotidianamente dall’associazione a tutela della popolazione locale.

Dietro ogni intervento in ambulanza, dietro ogni pacco alimentare consegnato alle famiglie in difficoltà e dietro ogni corso di primo soccorso, ci sono infatti spese vive impressionanti: dall’acquisto del carburante per i mezzi, al ricambio dei preziosi dispositivi medici e del materiale di medicazione. I fondi raccolti sabato serviranno proprio a questo: a garantire che la Croce Rossa di Carsoli abbia sempre i serbatoi pieni e le borse mediche fornite per non lasciare mai indietro nessuno nel momento dell’emergenza.

Giocare, vincere e aiutare: come funziona la pesca

Nel presentare l’evento, il Comitato CRI ha diffuso una toccante nota rivolta alla cittadinanza per sottolineare il grandissimo valore di questo gesto partecipativo. “Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto”, ricordano instancabilmente i volontari nel loro appello.

La formula dell’evento è quella, classica e amatissima, della pesca di beneficenza. Attraverso il modico e volontario acquisto dei biglietti, tutti i partecipanti avranno la divertente possibilità di sfidare la bendata fortuna e di portarsi a casa i tantissimi oggetti, gadget e sorprese messi in palio per l’occasione (molti dei quali frutto di donazioni). Ma il vero “premio”, in realtà, non è l’oggetto vinto, bensì la consapevolezza di aver contribuito in modo diretto, reale e tangibile alla causa umanitaria del Comitato. Insomma, si gioca per vincere, ma soprattutto si gioca per aiutare chi soffre.

L’appello del Comitato: “Insieme per la nostra comunità”

Nel comunicato diffuso per l’occasione per scaldare i motori della vigilia, la Croce Rossa ribadisce a chiare lettere che, dietro i banchetti e i biglietti colorati, c’è in realtà “un unico, immenso grande obiettivo: aiutare!”.

L’invito è dunque quello di riversarsi in massa in Piazza Colonna, portando con sé amici, familiari e conoscenti per fare letteralmente “sold out” di tutti i tagliandi. L’associazione ha voluto chiudere la sua nota esprimendo, fin da ora e anticipatamente, la propria profonda e sincera gratitudine verso quanti decideranno di presenziare e donare anche solo un euro, concludendo il bellissimo e sentito messaggio con quello che è diventato il loro motto identificativo: “Il tuo sostegno, il nostro impegno, per la nostra comunità. Grazie di cuore!”. Domani pomeriggio, Carsoli ha il dovere morale di rispondere “presente”.

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Piana del Cavaliere

“Poliziotti per un giorno”: l’emozione dei ragazzi della Protezione Civile di Carsoli alla scoperta della Questura dell’Aquila

Sirene, volanti e impronte digitali: i ragazzi di Carsoli “Poliziotti per un giorno” alla Questura dell’Aquila! 🚓 👮‍♂️ Una giornata assolutamente indimenticabile per i giovanissimi (tra i 10 e i 14 anni) del Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile di Carsoli! Nell’ambito del bellissimo progetto nazionale #anchiosonolaprotezionecivile, i ragazzi sono stati ospiti della Polizia di Stato nel capoluogo. Accolti dal Vice Ispettore Francesco Spagnoli, i giovani hanno potuto scoprire tutti i segreti tecnologici a bordo delle “Volanti” e hanno visitato i laboratori della Polizia Scientifica, imparando come si prendono le impronte digitali a un sospettato! Ma l’emozione più grande è stata assistere in diretta, all’interno della “Sala Operativa”, alla ricezione di una vera chiamata di emergenza e al coordinamento delle pattuglie sul territorio. Un’esperienza dal valore civico inestimabile per formare i cittadini e i soccorritori del domani! Leggi il racconto completo nel nostro ultimo articolo! 👇 🚨

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Questura dell'Aquila

Carsoli – Ci sono giornate, durante la difficile fase dell’adolescenza, che restano impresse nella memoria per sempre, capaci di plasmare i sogni e, forse, anche le future scelte di vita. Indossare un’uniforme (anche se solo per poche ore), capire come funziona la complessa macchina dei soccorsi e guardare da vicino chi rischia la vita per garantire la nostra sicurezza, è un’esperienza dal valore formativo inestimabile. È esattamente l’avventura indimenticabile vissuta nei giorni scorsi dai giovanissimi membri del Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile del Comune di Carsoli, che hanno avuto il grande privilegio di varcare le porte della Questura dell’Aquila, trasformandosi in provetti “poliziotti per un giorno”.

L’iniziativa: educare i giovani alla legalità

La splendida iniziativa non è nata per caso, ma si inserisce nel più ampio e lodevole contesto della seguitissima campagna nazionale #anchiosonolaprotezionecivile (promossa a livello statale dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile). Lo scopo del progetto è nobile e ambizioso: avvicinare le ultimissime generazioni alla cultura del rispetto delle regole, al senso civico e all’importanza vitale del volontariato sul territorio.

I veri protagonisti di questa “gita” speciale sono stati un gruppo di giovanissimi e curiosissimi ragazzi e ragazze, tutti di età compresa tra i 10 e i 14 anni, accompagnati dai responsabili del Gruppo Comunale di Carsoli. Ad attenderli nel capoluogo abruzzese, con grande disponibilità e calore umano, c’era il Vice Ispettore Francesco Spagnoli, responsabile di lungo corso della Sala Operativa della Polizia di Stato.

Il fascino della “Volante”: sirene e tecnologia a bordo

Il tour all’interno del mondo delle Forze dell’Ordine è iniziato col botto, nel cortile della Questura, scatenando l’entusiasmo incontenibile dei ragazzini. Il Vice Ispettore Spagnoli ha infatti mostrato da vicino ai giovani ospiti una vera e propria “Volante” della Polizia, il mezzo simbolo del controllo del territorio.

Non si è trattato di una semplice occhiata esterna: i ragazzi di Carsoli hanno potuto toccare con mano le blindature, capire il complesso funzionamento dei lampeggianti e delle sirene, e soprattutto scoprire tutte le modernissime dotazioni tecnologiche e i sistemi di comunicazione criptata presenti a bordo, che permettono agli agenti di essere sempre in contatto diretto e istantaneo con la base durante gli inseguimenti o le fasi di pattugliamento.

Nei laboratori della Polizia Scientifica tra impronte e indagini

Dopo aver respirato l’adrenalina della “Pantera” su strada, il gruppo si è addentrato in uno dei reparti più affascinanti e misteriosi della Questura, reso celebre dai tanti telefilm investigativi: gli uffici della Polizia Scientifica.

Qui, il personale specializzato in indagini forensi ha svestito i panni dei detective per indossare quelli degli insegnanti. Gli agenti hanno illustrato con grande pazienza ai giovanissimi ospiti le minuziose tecniche di riconoscimento, spiegando (e mimando) le complesse procedure necessarie per eseguire i famosi rilievi fotodattiloscopici (ovvero il prelievo delle impronte digitali e la foto segnaletica) su un soggetto in fase di fermo. Un vero e proprio viaggio dietro le quinte delle indagini criminali, che ha lasciato i ragazzi letteralmente a bocca aperta davanti all’uso della polvere magnetica e dei reagenti chimici.

Il cuore dell’emergenza: la Sala Operativa e le telefonate al 112

L’esperienza si è conclusa in quello che è considerato il vero e proprio “cervello” elettronico e pulsante della Questura: l’immensa Sala Operativa. Qui i toni si sono fatti più seri. I ragazzi della Protezione Civile hanno potuto assistere in rigoroso e rispettoso silenzio alle delicate manovre degli operatori radio.

Hanno visto con i propri occhi cosa succede esattamente nel momento in cui un cittadino disperato compone il numero di emergenza: dalla ricezione della telefonata concitata, alla velocissima localizzazione del pericolo sugli schermi, fino al coordinamento via radio per l’invio immediato della Volante più vicina sul luogo del misfatto.

Un seme per il futuro del volontariato a Carsoli

Vedere in tempo reale come si gestisce una vera emergenza ha trasmesso ai ragazzi di Carsoli il valore incalcolabile della prontezza, del sangue freddo e dello spirito di sacrificio per la comunità. L’auspicio di iniziative così belle e formative è che questi giovanissimi di 10 e 14 anni (già instradati dai valori sani della Protezione Civile locale) possano trovare in queste giornate la scintilla giusta per diventare non solo dei cittadini modello, ma magari, un giorno, per indossare una divisa al servizio dello Stato.

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L’orgoglio dell’Abruzzo ai Giochi del Mediterraneo: il nuovo e avveniristico PalaRicciardi di Taranto porta la firma di Avezzano

Il cuore dell’Abruzzo batte fortissimo ai Giochi del Mediterraneo 2026! 🇮🇹 🐻 Sapevate che la struttura principale della manifestazione che si apre stasera a Taranto è stata progettata proprio ad Avezzano? Il nuovo e avveniristico PalaRicciardi (costato 40 milioni di euro e destinato a ospitare atletica e scherma) porta l’illustre firma dello Studio Paris Engineering, guidato dall’ingegner Livio Paris! Il palazzetto vanta un primato incredibile: è la prima pista di atletica indoor di tutto il Sud Italia omologata per le gare internazionali! Realizzato con una particolarissima copertura ellissoidale, l’impianto ha un occhio di riguardo per l’ambiente (fotovoltaico e zero consumo di suolo) ed è pronto ad accogliere 1.500 spettatori. “Siamo orgogliosi di aver trasformato un’idea astratta in un’opera all’avanguardia per il Paese”, commenta Livio Paris. Un vero fiore all’occhiello della progettazione abruzzese! Leggi i dettagli e i numeri dell’opera nel nostro nuovo articolo! 👇 🏗️

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STUDIO PARIS PALA RICCIARDI

Avezzano – C’è un filo invisibile, ma incredibilmente resistente e orgoglioso, che da oggi unisce le montagne del cuore dell’Abruzzo al mare cristallino della Puglia. L’Italia intera ha gli occhi puntati sulla solenne cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma quello che in pochi sanno è che in questa vetrina sportiva di caratura internazionale batte un fortissimo cuore marsicano. Il PalaRicciardi, la struttura principale e più ammirata che fino al 3 settembre ospiterà le tesissime gare di scherma e le spettacolari prove di atletica leggera, è un capolavoro architettonico interamente “made in Abruzzo”, progettato dalle menti brillanti dello Studio Paris Engineering di Avezzano.

I Giochi di Taranto parlano abruzzese: l’eccellenza di Livio Paris

Quella dello Studio Paris Engineering è una vera e propria favola imprenditoriale che riempie d’orgoglio il territorio. Fondata nel 2016 dall’ingegnere Livio Paris (che oggi ne ricopre il ruolo di Direttore Tecnico), la società ha bruciato le tappe. In pochissimi anni ha scalato le vette dell’ingegneria italiana, raggiungendo un portafoglio lavori impressionante, superiore ai 100 milioni di euro, e gestendo commesse in tutta Italia con un team di circa 40 dipendenti altamente specializzati (di cui quasi la metà sono donne). La progettazione del nuovo PalaRicciardi, concepita e messa su carta dal luglio 2024, è senza dubbio la consacrazione definitiva di questa eccellenza avezzanese.

Un’arena da 40 milioni: la prima pista di atletica indoor del Sud

I numeri dell’opera, appena inaugurata, fanno letteralmente tremare i polsi. Costato circa 40.000.000 di euro e sviluppato su un’immensa area riqualificata di 22.000 metri quadrati nel rione Salinella, il PalaRicciardi vanta un primato assoluto: è la prima pista di atletica indoor di tutto il Sud Italia a essere omologabile per le competizioni internazionali della World Athletics.

La struttura dispone di una pista indoor ad anello da 200 metri a sei corsie e di un rapidissimo rettilineo da 60 metri a otto corsie, oltre ad ampie e sicure aree dedicate ai salti e ai lanci. Per gli amanti della scherma, il palazzetto mette a disposizione ben 16 pedane complessive (suddivise tra area competizione e allenamento). Le tribune, capaci di accogliere fino a 1.500 spettatori, incorniciano un edificio distribuito su tre livelli, dotato di spogliatoi modernissimi, aree operative per i media e servizi di prim’ordine per il pubblico.

“Trasformare un’idea astratta in un’opera reale”

L’emozione per questo straordinario traguardo è palpabile nelle parole dell’ingegner Livio Paris: «Siamo profondamente orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di una struttura così all’avanguardia, un vero fiore all’occhiello per l’intero Paese. Il nostro lavoro consiste, nella sua essenza più profonda, nel trasformare un’idea astratta in un’opera reale, tangibile, portando la teoria alla sua più perfetta applicazione pratica. Missione compiuta: il PalaRicciardi assolve in maniera eccellente alla sua funzione, risultando estremamente apprezzato per la sua indiscutibile qualità estetica e funzionale sia dagli atleti professionisti che dai tifosi».

Sostenibilità, membrane tensionate e rigenerazione urbana

Ma il vero capolavoro dello studio avezzanese risiede nell’architettura sostenibile dell’impianto. «L’aspetto qualificante e distintivo del progetto – spiega Paris – è la grande arena coperta a sviluppo ellissoidale. È sormontata da una straordinaria copertura in acciaio con una membrana tensionata in PVC, concepita appositamente per garantire altissime prestazioni strutturali. Abbiamo puntato tutto sulla sostenibilità: pensiline fotovoltaiche, enormi aree verdi e oltre la metà della superficie destinata a terreno permeabile».

A fargli eco è l’architetto Noemi D’Alessandro, stretta collaboratrice dello Studio Paris Engineering, che pone l’accento sull’impatto ecologico dell’opera: «La riqualificazione del PalaRicciardi rappresenta un’importantissima occasione di rigenerazione urbana. È un progetto fondato sul recupero dell’esistente (tramite demolizione e ricostruzione), che ha evitato qualsiasi nuovo consumo di suolo inutile. Una sostenibilità integrata, pensata per rendere l’infrastruttura resiliente e capace di adattarsi ai futuri cambiamenti climatici».

Non solo sport: un’eredità inestimabile per la comunità

Il PalaRicciardi non spegnerà le sue luci il 3 settembre, al termine dei Giochi del Mediterraneo. Il vero miracolo dell’ingegneria abruzzese è stato quello di progettare una struttura altamente flessibile e multifunzionale, concepita per ospitare in futuro anche grandi concerti ed eventi culturali. Come sottolineano con orgoglio da Avezzano, questa immensa opera «restituirà finalmente alla comunità uno spazio rinnovato, accessibile, inclusivo e vivo, destinato a generare valore per la città ben oltre la durata dei Giochi». L’Abruzzo, ancora una volta, ha lasciato un segno indelebile nel panorama nazionale.

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