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Sport

Il miracolo dei cavalli che abbatte il silenzio dell’autismo: a Caserta nasce il progetto del Dott. Belardo per trasformare i ragazzi in campioni paralimpici

Lo sport e l’amore per i cavalli compiono un miracolo di inclusione nel casertano! ๐ŸŽ๐Ÿ’™ Al via il progetto “Cavalli in Blu” dell’A.S.D. Centro Ippico “I Tifatini” di Caserta, un percorso sportivo e motorio adattato per bambini e ragazzi con autismo diretto dallo psicologo e istruttore paralimpico Dott. Claudio Belardo. ๐Ÿ”๏ธโœจ Grazie all’applicazione del rivoluzionario Metodo B-Map e a sessioni protette di 30 minuti contro lo stress sensoriale, i ragazzi potranno allenarsi in totale sicurezza fino a conquistare le gare nazionali paralimpiche. Attive convenzioni a prezzi agevolati per tutte le associazioni e le famiglie del territorio. Leggi qui per scoprire come richiedere la valutazione motoria d’ingresso gratuita e partecipare da protagonisti! ๐Ÿ‘‡

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Locandina evento Caserta

Caserta – Ci sono luoghi in cui la natura e lo sport si spogliano di qualsiasi freddo agonismo commerciale per farsi strumenti di pura libertร , canali di comunicazione immediata e ponti d’oro tesi verso il riscatto sociale e umano dei ragazzi piรน fragili. Nel cuore verde della provincia di Caserta, lโ€™A.S.D. Centro Ippico “I Tifatini” si prepara a scrivere una bellissima pagina di civiltร , inclusione e dignitร  sportiva. Sono ufficialmente aperte le iscrizioni a โ€œCavalli in Bluโ€, un innovativo e strutturato percorso di attivitร  equestre adattata, rivolto specificamente a bambini e ragazzi con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico (ASD). Un progetto di prossimitร  nato per dimostrare sul campo che nessuna barriera relazionale o sensoriale รจ insuperabile quando si impara a fare squadra con la sensibilitร  di un cavallo e con la guida di professionisti d’eccellenza.

La direzione tecnica, la progettazione e la guida sul campo di questa imponente avventura sportiva sono state affidate al talento e alla competenza multidisciplinare del Dott. Claudio Belardo, stimata firma interna del centro. Istruttore Federale di Equitazione Paralimpica iscritto all’Albo degli Psicologi, il Dott. Belardo integra magistralmente nel lavoro quotidiano con i cavalli le sue profonde competenze di Pedagogista e di Chinesiologo delle Attivitร  Motorie Preventive e Adattate (AMPA). L’iniziativa si configura come un’attivitร  di natura esclusivamente tecnico-sportiva e motoria; un percorso in cui l’intervento dell’istruttore รจ guidato da una conoscenza millimetrica della biomeccanica del movimento adattato e delle dinamiche educative, garantendo la massima sicurezza psicofisica e la totale tutela della salute degli allievi.

Il successo del Metodo B-Map e la routine protetta contro lo stress sensoriale

La vera e propria rivoluzione pedagogica che rende “Cavalli in Blu” un’eccellenza unica nel panorama dell’intero Mezzogiorno d’Italia risiede nell’applicazione sistematica del celebre Metodo B-Map. Si tratta di un approccio sportivo d’avanguardia orientato allo sviluppo globale, all’autonomia e alla felicitร  della persona, un modello di successo talmente potente da essere giร  diventato il fulcro narrativo di un libro di settore e di un commovente cortometraggio interpretato proprio da uno dei giovani e fieri allievi del Centro Ippico “I Tifatini”. L’arte equestre si spoglia cosรฌ di ogni logica riabilitativa tradizionale per farsi sport a tutti gli effetti, un’arena in cui il ragazzo non รจ un utente passivo da curare, ma un atleta sovrano pronto a esprimere il proprio potenziale nascosto.

Per fare scudo attorno alle fragilitร  e rispettare i tempi biologici dei partecipanti, le lezioni sono state progettate con una struttura scientifica rigorosa e trasparente. I corsi prevedono sessioni brevi della durata tassativa di 30 minuti, una scelta strategica fondamentale per evitare qualsiasi forma di sovraccarico sensoriale o affaticamento mentale nei ragazzi. Ogni incontro segue una routine fissa, geometrica e rassicurante, capace di donare stabilitร  emotiva all’allievo: si parte con l’Accoglienza e la familiarizzazione, si passa all’Attivitร  tecnica in sella o a terra con l’animale, e si conclude con la fase di Decompressione emotiva. Per chi dimostrerร  passione e determinazione, il percorso offre la concreta e ambiziosa opportunitร  di crescere atleticamente fino a prendere parte ai campionati nazionali paralimpici della Federazione.

Struttura protetta e convenzioni agevolate per sostenere i bilanci familiari

โ€œInsieme a tutto lo staff dell’A.S.D. Centro Ippico I Tifatini abbiamo voluto con tutte le nostre forze la nascita di ‘Cavalli in Blu’ per proporre al territorio un percorso sportivo strutturato in modo da azzerare ogni forma di barriera architettonica o mentaleโ€, spiega con orgoglio il Dott. Claudio Belardo. โ€œIl nostro obiettivo comunitario e trasparente non รจ la terapia medica, ma permettere a ogni singolo ragazzo di riscoprire la propria forza motoria e la propria capacitร  di relazionarsi con il mondo esterno all’interno di un ambiente rassicurante, accessibile e stimolanteโ€. La struttura si presenta come un’oasi di pace immersa nella natura incontaminata delle colline casertane, interamente recintata, sicura e priva di ostacoli fisici per i disabili.

Consapevole del carico economico che spesso grava sui bilanci delle famiglie monoreddito che affrontano la gestione dell’autismo, la direzione del centro ha scelto di applicare una politica etica di massima trasparenza e sussidiarietร . Sono stati attivati canali di collaborazione diretta con le associazioni di volontariato e con i centri diurni per l’autismo del territorio campano, stipulando accordi e convenzioni mirate a garantire tariffe fortemente agevolate e borse di studio interne. Abbandonare la solitudine digitale per scendere in campo tra le scuderie de “I Tifatini” significa compiere un gesto d’amore verso il futuro dei nostri ragazzi, ricordando a tutta la cittadinanza che la legalitร , il rispetto e la solidarietร  sono gli unici binari su cui puรฒ correre una civiltร  moderna. Non lasciate che le paure blocchino i sogni dei vostri figli: per attivare una convenzione o per prenotare la valutazione motoria iniziale d’ingresso gratuita รจ possibile inviare una comunicazione all’indirizzo email diretto cavalli.in.blu@gmail.com.

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Sport

Il calcio in miniatura incorona il talento umbro sul panno verde: il ternano Marco Perotti conquista il podio al Nazionale di Castelfiorentino

Il calcio in miniatura umbro sale sul podio nazionale! โšฝ๐Ÿ† Straordinaria impresa del ternano Marco Perotti che, al debutto ufficiale con la maglia gialloblรน del Castelfiorentino, conquista un magnifico terzo posto assoluto al Torneo Nazionale “La mia Passione” a Firenze. ๐ŸŽฏโœจ Una maratona da brividi tra 36 campioni da tutta Italia, giocata su storici campi originali Astropitch anni ’80, tra eurogol di pallonetto e rigori piazzati. Il tabellone Master va a Bevilacqua di Viterbo, ma Perotti avvisa tutti: “Ora testa al maxi torneo di Macerata con 72 iscritti!”. Leggi qui per scoprire i retroscena dei match, le parole del campione e tutti i risultati ufficiali! ๐Ÿ‘‡

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Marco Perotti conquista il podio al Nazionale di Castelfiorentino

Castelfiorentino (FI) – Ci sono passioni capaci di sfidare il tempo, le mode digitali e i confini generazionali, custodendo gelosamente un fascino antico che si rinnova attraverso l’intelligenza tattica, la precisione millimetrica delle dita e il rispetto sacrale dell’avversario. Il Subbuteo tradizionale, lo storico gioco del calcio in miniatura che ha fatto innamorare intere generazioni nel secolo scorso, ha vissuto una giornata di straordinario spettacolo agonistico e profonda coesione sociale. Domenica 30 agosto 2026, l’accogliente e spaziosa sala del Circolo Arci “I Praticelli” a Castelfiorentino, in provincia di Firenze, si รจ trasformata nell’ombelico del mondo per gli amanti del panno verde. รˆ andato in scena il prestigioso Torneo Nazionale “La mia Passione”, una kermesse d’alto livello organizzata nei minimi dettagli logistici dal Subbuteo Club Castelfiorentino, sotto la guida attenta e appassionata del vicepresidente e vice-capitano Fabio Pasquini.

La manifestazione ha richiamato in terra toscana ben 36 giocatori d’รฉlite provenienti da diverse regioni d’Italia, pronti a darsi battaglia all’interno di un format solido e avvincente che prevedeva quattro gironi iniziali da 9 partecipanti ciascuno. A catalizzare l’attenzione dei media e degli appassionati del settore รจ stato lo straordinario, entusiasmante e fiero debutto in maglia gialloblรน del giocatore umbro Marco Perotti. Il campione ternano, tesserato sotto l’egida della FISCT (Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo) proprio con il club ospitante del Castelfiorentino, ha bagnato l’esordio con la sua nuova societร  disputando un girone eliminatorio di altissimo profilo, conquistando il secondo posto solitario a quota 18 punti, frutto di sei vittorie schiaccianti e di sole due sfortunate sconfitte. Un piazzamento d’eccellenza che gli ha spalancato di diritto le porte d’accesso al tabellone principale dei “Master”.

Dall’eurogol di pallonetto ai tiri piazzati: la cavalcata verso la semifinale

La fase a eliminazione diretta ha infiammato l’atmosfera del Circolo Arci, offrendo sfide mozzafiato risolte sul filo dei secondi. Agli ottavi di finale, Perotti ha imposto la legge del suo gioco solido e geometrico, liquidando il forte romano Simonazzi con un perentorio 2 a 0. I quarti di finale si sono trasformati in una vera e propria guerra di nervi e di logica contro il blasonato Molinari: dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0-0 blindato dalle difese, il giocatore ternano ha mantenuto una freddezza glaciale, trionfando per 3 a 1 nella lotteria dei tiri piazzati. In semifinale si รจ consumato un accesissimo derby del Centro Italia contro Andrea Bevilacqua di Viterbo. Perotti รจ passato subito in vantaggio grazie a un autentico capolavoro balistico, un pallonetto millimetrico che ha scavalcato il portiere avversario, ma nell’arco del match il viterbese รจ riuscito a ribaltare la situazione, imponendosi alla fine per 2 a 1 al termine di un confronto leale e trasparente.

La delusione per la finale sfiorata non ha affatto scalfito l’orgoglio del portacolori del Castelfiorentino. Nella finale valevole per il terzo e quarto posto assoluto, Marco Perotti รจ sceso in campo con determinazione e grinta viscerale, sconfiggendo con un netto e insindacabile 2 a 0 Andrea Stanislai, stimata firma del club Volterrana Subbuteo, e conquistando una meritatissima medaglia di bronzo. Per gli amanti delle statistiche e della cronaca sportiva, il tabellone Master รจ stato vinto dal viterbese Andrea Bevilacqua, seguito al secondo posto dal conterraneo Andrea Balestrucci, con Perotti terzo e Stanislai a chiudere il quartiere delle semifinali.

Campi originali Astropitch anni ’80: la felicitร  del campione umbro

โ€œHo disputato una maratona intensissima di ben dodici partite sul campo, vincendone 8, pareggiandone una e subendo solo 3 sconfitte. Sono profondamente felice e soddisfatto perchรฉ il debutto ufficiale con il mio nuovo club รจ andato nel migliore dei modiโ€, ha commentato a caldo con gli occhi lucidi e un sorriso pulito il campione ternano Marco Perotti. โ€œSperavo intimamente di raggiungere la finalissima del tabellone Master, ma conquistare un terzo posto assoluto su 36 partecipanti provenienti da tutta Italia รจ un risultato di indubbio prestigio che ripaga i sacrifici degli allenamenti. L’organizzazione dei compagni toscani รจ stata impeccabile: abbiamo giocato tantissimo su campi originali Astropitch degli anni ’80 conservati in condizioni perfette, con porte in plastica resistenti e all’interno di una sala bellissima, spaziosa e accogliente per le famiglieโ€.

Il terzo posto di Castelfiorentino rappresenta un eccellente punto di partenza per la stagione agonistica del giocatore umbro, che non ha alcuna intenzione di fermarsi. Il prossimo e attesissimo banco di prova per Marco Perotti รจ fissato sul calendario federale per il grande Torneo Nazionale di Subbuteo Tradizionale di Macerata. Nelle Marche si preannuncia una vera e propria parata di stelle con ben 72 partecipanti iscritti ai nastri di partenza: un’arena competitiva ed esaltante in cui il campione ternano cercherร  ancora una volta di far valere il proprio talento, la trasparenza delle sue giocate e l’orgoglio della sua terra sul panno verde del calcio in miniatura. Scommettere sullo sport di prossimitร  e sull’aggregazione sana dei circoli resta l’antidoto piรน bello per curare le solitudini del nostro tempo e insegnare ai giovani il valore del rispetto reciproco.

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Sport

Samantha Arnaudo, ciclista: Amo le salite lunghe e mi diverto anche in discesa

Ho iniziato a pedalare 10 anni fa, (a circa 23 anni), non ho mai praticato sport prima, o almeno non ho mai trovato uno sport che mi prendesse veramente, ero molto concentrata โ€˜soloโ€™ sulla musica, suonavo il violino a livello accademico e quindi era giร  abbastanza impegnativo, tra solfeggio, lezioni singole e orchestra. Mi ha messo in sella il mio attuale ragazzo, รจ iniziata cosรฌ e poi ho deciso che volevo smettere di soffrire cosรฌ tanto le salite, l’unica soluzione era diventare piรน forte, cosรฌ ho fatto. Ero sovrappeso, mi sono allenata e con gli anni sono entrata in forma anche fisicamente.

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Volta Femenina de la Comunitat Valenciana 2024

Redazione – Le salite si possono temere ma si possono anche farsele amiche, anzi meglio amarle in modo da accettarle quando si incontrano, cavalcarle, terminarle con coraggio, fiducia, pazienza.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Samantha (Officine Mattio Cycling Club) attraverso risposte ad alcune mie domande.

Qual รจ stato il tuo percorso sportivo?

Ho iniziato a pedalare 10 anni fa, (a circa 23 anni), non ho mai praticato sport prima, o almeno non ho mai trovato uno sport che mi prendesse veramente, ero molto concentrata โ€˜soloโ€™ sulla musica, suonavo il violino a livello accademico e quindi era giร  abbastanza impegnativo, tra solfeggio, lezioni singole e orchestra. Mi ha messo in sella il mio attuale ragazzo, รจ iniziata cosรฌ e poi ho deciso che volevo smettere di soffrire cosรฌ tanto le salite, l’unica soluzione era diventare piรน forte, cosรฌ ho fatto. Ero sovrappeso, mi sono allenata e con gli anni sono entrata in forma anche fisicamente.

Lo sport รจ come un treno che passa per caso oppure che si puรฒ prendere al volo grazie a qualcuno che invita e coinvolge e una volta saliti su ci si puรฒ impegnare per far sempre meglio, cercando di sperimentare sia benessere che performance, molto meglio facendosi amica la salita che potrebbe diventare una vera alleata del ciclista sapendola affrontare, gestire, superare sempre meglio con allenamenti specifici, senza temerla.

Quando e come hai iniziato a correre le granfondo?

Ho iniziato con la BraBra nel 2016, facevo solo i percorsi medi perchรฉ lavoravo full time in un supermercato e non avevo l’allenamento per cimentarmi oltre.

Cosa dicono i tuoi familiari e i tuoi amici della tua attivitร  sportiva?

Arrivo da una famiglia completamente non sportiva, sono stata io a contagiare mia sorella, sono la piรน grande di 4 sorelle, sono sempre stata โ€˜irrequietaโ€™ e con il bisogno di correre anche solo in cortile ogni volta che tornavo a casa, ho sempre sentito il bisogno di โ€˜sfogarmiโ€™ lo dicevo fin da piccola a mia mamma, lei รจ molto protettiva, ma mi ha sempre sostenuto nonostante il suo โ€˜mi raccomando vai pianoโ€™ prima delle gare. Dopo il mio grande infortunio so che sono piรน una preoccupazione che altro, ma ci conviviamo. Io sono cosรฌ, ho bisogno di muovermi e fare ciรฒ che amo.

Il corpo vuole essere libero, ha bisogno di esprimersi nel movimento, correndo, giocando, saltando, esibendosi e a volte veniamo un poโ€™ limitati nei nostri movimenti, nella nostra possibilitร  di sfogarci,

di sentirci liberi, di esprimerci a nostro modo. La pratica di uno sport ci puรฒ aiutare a trovare la nostra dimensione collegando corpo a mente, alleandoci nella ricerca di un nostro senso, di un nostro obiettivo, di una nostra sfida, difficile, stimolante ma non impossibile, con noi stessi e con gli altri, da soli o con lโ€™aiuto di altri.

Quali competenze e caratteristiche possiedi come atleta?

Sono una scalatrice pura, amo le salite lunghe e mi diverto anche in discesa. Tasto dolente la pianura, ma sono un peso leggero quindi non potrรฒ mai essere un velocista e nemmeno mi piacerebbe.

รˆ importante sviluppare lโ€™autoconsapevolezza, la conoscenza approfondita di se stessi, in modo da capire come si รจ e cosa si puรฒ fare, da dove si รจ partiti e come, dove si vuole andare, quando e come.

Pensi che uno psicologo sia utile nel tuo sport? In quali aspetti e fasi?

Si, credo che sia utile, sicuramente piรน di tutto in caso di infortunio.

Nella vita bisogna essere sempre centrati prima di tutto su se stessi per conoscersi sempre meglio, capire quale puรฒ essere un proprio bisogno o esigenza e come mobilitare energie utili e necessarie per soddisfarli cercando di scegliere obiettivi, mete, sogni da trasformare in realtร .

Tutto ciรฒ pare semplice ma รจ difficile da fare, a volte cโ€™รจ bisogno di un amico, di una persona piรน esperta, di un allenatore, di uno psicologo che aiutano a conoscersi meglio, a comprendere proprie caratteristiche, qualitร , capacitร  ma soprattutto a rimodulare sempre obiettivi, soprattutto se accadono eventi imprevisti, improvvisi, considerati catastrofici, destabilizzanti, dove si tratta di rimettersi in gioco in modo diverso, con le risorse residue, con pazienza, accettando e cambiando il corso e le sorti della propria vita.

Bisogna sempre trovare u piano B che soddisfi, che sia abbastanza sfidante e motivante per rimettersi in gioco, per ritrovare stimoli per andare avanti in modo diverso.

Lโ€™evento sportivo in cui hai vissuto le emozioni piรน gratificanti?

La Maratona Dles Dolomites. L’ho vinta, forse in fondo al mio cuore un po’ me lo aspettavo, ma poi realizzarlo รจ stato molto gratificante ed emozionante.

Il 2 luglio 2023 Samantha Arnaudo ha vinto la Maratona delle Dolomiti-Enel 138 km in 5h05โ€™44โ€™โ€™, precedendo Martha Maltha 5h24โ€™33โ€ e Martina Trevisiol 5h24โ€™35โ€. Tra gli uomini vinse Ruffaut Loรฏc 4h29โ€™41โ€, precedendo Elettrico Tommaso 4h30โ€™13โ€ e Hagenaars Patrick 4h30โ€™13โ€.

Qual รจ stata la tua situazione sportiva piรน difficile?

La mia caduta in El Salvador durante il tour con la squadra รฉlite BePink nel 2024. Un calvario. Ma non mi pento, io volevo essere lรฌ, ero nella giornata della vita, stavo benissimo e finalmente sentivo che potevo fare risultato, avevo ricevuto una spallata in gruppo e l’avevo restituita, da li ho detto: ora mi faccio spazio e oggi devo fare risultato. Poi ho forato la ruota anteriore e sono caduta improvvisamente sull’asfalto a oltre i 50km orari, nessun graffio, ma sono atterrata in pieno sul femore, nel paese in cui nessuno vorrebbe cadere e ricevere cure. Sono stata giorni in ospedale senza dormire con il collo del femore rotto, mi hanno detto che non c’era nulla da fare: era sbriciolato e potevo solo scegliere quale protesi desiderassi, contando che non avrei mai piรน potuto fare sport da quel momento e non potevo rientrare a casa per almeno un mese perchรฉ era troppo rischioso volare per me. Poi per fortuna mi hanno trasportato in Guatemala in una clinica privata e un medico โ€˜miracolosoโ€™ ha provato a salvarmi le ossa con dei chiodi e delle viti, annunciandomi che era un tentativo, potevo comunque avere una necrosi in qualsiasi momento e in tal caso necessitavo di una protesi. Sono rimasta da sola in Guatemala fino a che 10 giorni prima del rientro mi ha raggiunto il mio ragazzo e mi ha aiutata a rientrare in Italia, perchรฉ ho avuto dei problemi con i mezzi di sintesi (ho le ossa troppo minute e quindi per un mese dall’operazione ho avuto raccomandazione di non caricare nemmeno un kg del mio peso sull’arto, quindi mi muovevo in sedia a rotelle o con le stampelle su una sola gamba).

Come hai superato crisi, sconfitte e infortuni?

Mi sono fatta coraggio e ho detto โ€œnon hai scelta, puoi solo essere forte, sei qui da sola e devi sopravvivereโ€. Forse sono diventata ancora piรน indipendente, troppo anche… Soprattutto rientrando in Italia sentivo di far fatica a riuscire a vivere e convivere con altri, prima mi sentivo sola e poi non volevo nessuno. L’ho superato, perchรฉ non avevo scelta. Ciรฒ che non ti uccide ti rende piรน forte no?

Unโ€™esperienza davvero traumatica sia dal punto di vista fisico che psichico che puรฒ lasciare segni indelebili sia dal punto di vista fisico che psichico, ma con il trauma psichico ci si puรฒ lavorare e a volte a seguito di un trauma psichico si diventa addirittura piรน forti, consapevoli, fiduciosi, resilienti, prendendo in mano le redini della propria vita con lโ€™aiuto anche di professionisti con un percorso adatto, mirato, sufficiente di elaborazione, accettazione cercando di sperimentare la cosiddetta crescita post traumatica.

Cosa hai scoperto di te praticando sport?

Resilienza e resistenza. Punti forti in bici e nella vita.

Lo sport รจ una palestra di vita, soprattutto lo sport di endurance come le Granfondo, dove si tratta di pedalare restando in equilibrio e attraversando salite anche lunghe e con pendenze importanti, con la consapevolezza che si puรฒ cadere dalla bici, cosรฌ come si puรฒ cadere nella vita quotidiana, ma ci si puรฒ rialzare e decidere di continuare ad andare avanti anche se non piรน come prima, ma in modo diverso e consapevole.

Sogni realizzati, da realizzare, irrealizzati?

Ho vinto tutto da amatore, ho raggiunto il mio sogno di diventare professionista: il mio sogno era finalmente il Giro d’Italia, naturalmente irrealizzato per via dell’incidente, รจ ancora una ferita che brucia.

Quando si gode รจ il momento di godere per un risultato, un successo, una conquista, essendo presenti a se stessi, soprattutto quando si รจ al massimo della propria performance ma con la consapevolezza che tutto non dura per sempre, tutto puรฒ cambiare e bisogna accettare e stare con quello che c’รจ in ogni momento.

Quello che si riesce a fare in ogni momento, va apprezzato e memorizzato nel cuore, nel corpo e nella mente, in modo che il ricordo resti vivo per ricordarci chi siamo, chi eravamo, il percorso fatto.

Purtroppo, puรฒ succedere che a un certo punto le cose non vanno piรน bene per qualche motivo, tra i quali l’infortunio ed รจ difficile accettare ogni minimo cambiamento di vita, soprattutto se รจ in negativo e comporta un cambio di progetti stimolanti e sfidanti, come l’interruzione di sogni da rincorrere da anni, ma bisogna andare avanti e capire come cambiare la nostra vita, il nostro approccio. All’inizio รจ dura, si soffre, ma poi si trova un senso, un piano B, a volte si diventa piรน forti dentro, si vive nel momento presente.

Qualche consiglio per chi vuole cimentarsi nelle granfondo?

Dev’essere una cosa motivante e stimolante, non causare stress e irritazione. รˆ amatoriale, lo dice la parola: amatele, altrimenti non fatele. Se vi diverte e stimola allenarvi, mangiare bene, avere risultati o anche solo pedalare in posti meravigliosi: fatelo. Mettete sempre al primo posto voi stessi, la salute e la sostenibilitร  nel vostro contesto di vita. Affidatevi a professionisti se avete intenzione di fare grandi volumi di allenamento, per una questione di salute, oltre che di performance, perchรฉ se si lavora e ci si allena tanto, si rischia di bruciarsi prima ancora di ottenere risultati.

Si puรฒ fare tutto, ma meglio essere seguiti e sostenuti da persone piรน esperte per non bruciarsi, per far sempre meglio, gradualmente senza fretta, curando diversi aspetti fondamentali.

Chi ti ispira?

Marco Pantani.

Cosa cโ€™รจ oltre lo sport? Attualmente sto preparando la tesi per la laurea in nutrizione, mi focalizzerรฒ su quello oltre che allo sport, che continuerรฒ a fare seppur in maniera meno agonista. Ma ogni giorno della mia vita avrร  dentro un po’ di sport, รจ uno stile di vita. Spero con la mia esperienza di aiutare altri atleti a ottenere risultati soddisfacenti, che saranno un risultato anche per me. Amo viaggiare, spero di riuscire a continuare a farlo.

La vita รจ ciclica, ci sono fasi e cicli, ci sono fasi dove si puรฒ spingere, si puรฒ arrivare allโ€™apice della performance, puรฒ andare tutto bene, e ci sono fasi dove bisogna focalizzarsi su altro, accettare il momento presente, trasferire ad altri quanto appreso.

Cosa e chi ti aiuta a migliorare il tuo benessere e le tue prestazioni?

Le prestazioni sono frutto mio e di Annalisa (il mio semi-coach), se si parla di watt in bici. Perchรฉ attualmente mi autogestisco, su sue indicazioni, gli allenamenti.

Naturalmente ho capito con il tempo che le prestazioni sono frutto di focus mentale, cosa che credo essere una delle mie doti piรน spiccate, riesco a staccarmi dal mondo se decido di vincere una gara, o quanto meno arrivo comunque alla mia miglior prestazione.

Il benessere credo dipenda principalmente da noi stessi, dalla giusta cura che abbiamo per noi, per il nostro corpo, per il nostro recupero oltre che l’allenamento. Sicuramente le persone attorno sono parte del nostro benessere, dobbiamo saperle scegliere con molta cura, circondarci di chi crede in noi e allo stesso tempo sa dirci quando sbagliamo. Credo inoltre, che se non si sa stare bene in solitudine, non c’รจ nessuna persona che possa provvedere a portarci questo. Vedo spesso persone che provano quasi โ€˜affannoโ€™ per la necessitร  di essere contornati da persone, quando vinci anche solo gare amatoriali, tutti vogliono essere vicino a te, o meglio, ti ritrovi ad avere molte piรน conoscenze, ma a maggior ragione, รจ giusto avere cura di pochi intimi.

Samantha sembra essere molto resiliente nellโ€™aver attraversato un periodo molto buio della sua vita dove si รจ trovata a dover accettare di non poter piรน puntare alla peak performance a causa di un incidente ma รจ circondata da persone molto valide che lโ€™aiutano ad andare avanti nella ricerca del meglio per se stessa e anche per gli altri.

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Sport

L’anima del rugby che fa scudo ai sogni dei giovani marsicani: l’Isweb Avezzano riaccende i motori della squadra cadetta in Serie C

La passione per la palla ovale riaccende il cuore e l’orgoglio della Marsica! ๐Ÿ‰๐Ÿ”๏ธ Al via la nuova, attesissima stagione della squadra cadetta dellโ€™Isweb Avezzano Rugby, pronta a dare battaglia nel campionato di Serie C. Coach Di Giulio lancia la sfida all’insegna della linea verde e dell’inclusione totale: “Le nostre porte sono aperte a tutti, l’obiettivo รจ far crescere i giovani dell’Under 18 e fare comunitร  sul campo”. Dopo lo splendido sesto posto dello scorso anno, il club punta sul riscatto e sulla trasparenza dei valori. Leggi qui per scoprire i dettagli del progetto, il calendario degli allenamenti e come entrare a far parte di questa splendida famiglia sportiva! ๐Ÿ‘‡

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giocatori di rugby dell'Isweb Avezzano

Avezzano – Ci sono zolle di terra, linee di gesso e pali che svettano verso il cielo capaci di raccontare molto piรน di un semplice risultato sportivo, trasformandosi nei guardiani di un patto generazionale fondato sul sacrificio, sulla lealtร  e sul rispetto incondizionato del compagno di squadra. Il meraviglioso e fiero territorio della Marsica si prepara a riabbracciare il battito viscerale e travolgente della palla ovale con la ripartenza ufficiale della squadra cadetta dellโ€™Isweb Avezzano Rugby. Pronti a calcare nuovamente i campi del prossimo e impegnativo campionato nazionale di Serie C, i leoni gialloneri si presentano ai nastri di partenza con una missione etica e societaria chiarissima: non rincorrere sterili primati commerciali, ma edificare un gruppo umano ampio, solido, motivato e totalmente disponibile a mettersi al servizio della comunitร  e dello storico progetto sportivo cittadino.

La formazione cadetta si conferma cosรฌ come una componente strategica ed essenziale della spina dorsale dell’intero club abruzzese. Essa non risponde soltanto a un mero bisogno agonistico domenicale, ma si offre come una straordinaria e inclusiva opportunitร  di riscatto e di crescita per atleti di ogni esperienza, etร  e provenienza geografica, desiderosi di allenarsi duramente e di proseguire il proprio percorso nel rugby senior. Per questa precisa ragione di prossimitร  sociale, le porte dello spogliatoio saranno spalancate a chiunque: dai ragazzi che escono dalle trafile delle giovanili ai veterani, fino a chi decide di allacciarsi gli scarpini per la prima volta in assoluto, portando in dote alla squadra un carico di entusiasmo pulito, tempo e passione incondizionata.

La linea verde tra Under 18 e prima squadra: un laboratorio di talenti a chilometro zero

Un’attenzione particolare, quasi paterna, sarร  riservata all’inserimento progressivo dei giovani talenti provenienti dalla categoria Under 18. Il loro delicato passaggio e l’esordio nel rugby dei grandi saranno pianificati e tutelati passo dopo passo sotto la supervisione scientifica e l’autoritร  del direttore tecnico del club marsicano. Allo stesso modo, per gli atleti che verranno periodicamente aggregati alla prima squadra in Serie A, sarร  lโ€™allenatore della formazione maggiore a individuare, di partita in partita, le soluzioni tattiche e sportive piรน funzionali. Ne nasce una gestione dinamica, trasparente e fluida, in cui la cadetta agisce come lo snodo e il punto d’incontro perfetto tra il settore giovanile, la prima squadra e l’attivitร  senior del territorio.

In questo spogliatoio rigenerato, ogni singolo giocatore avrร  un ruolo sovrano e una dignitร  da difendere, e la disponibilitร  umana a mettersi in gioco e a sacrificarsi per il compagno a terra sarร  considerata dallo staff tecnico un valore etico tanto importante quanto le doti fisiche o le qualitร  balistiche. Sul piano prettamente agonistico, l’allenatore Di Giulio preferisce applicare la cultura della concretezza, mantenendo i piedi ben piantati a terra ed evitando di fissare obiettivi di classifica o promesse trionfalistiche che, alla vigilia della stagione, rischierebbero di rivelarsi soltanto dei freddi e teorici bluff comunicativi a beneficio degli algoritmi.

Piedi a terra e un allenamento alla volta: la ricetta di coach Di Giulio

โ€œNon possiamo e non dobbiamo porci traguardi sportivi ossessivi in questo momento, semplicemente perchรฉ nel nostro sport non esistono certezze a tavolinoโ€, spiega con grande onestร  intellettuale il tecnico dell’Avezzano Cadetta. โ€œLo scorso anno abbiamo compiuto una splendida e memorabile cavalcata, conquistando un sesto posto assoluto su ben 22 compagini agguerrite all’interno del raggruppamento interregionale che unisce Lazio, Umbria e Abruzzo. Nel nostro campionato le variabili sono troppe per fare previsioni a lungo termine. L’unico segreto che conosco รจ quello di impegnarsi al massimo delle nostre forze durante ogni singolo allenamento della settimana, sudando insieme sulla terra battutaโ€.

La dirigenza del club marsicano sposa in pieno questa visione di trasparenza e sviluppo sostenibile, confermando come il progetto cadetta sia ormai una pietra miliare irrinunciabile: “Il percorso di strutturazione e rafforzamento della squadra prosegue a pieno regime. Dopo le straordinarie emozioni vissute al debutto lo scorso anno, era assolutamente scontato e doveroso continuare a investire in questa direzione. Si tratta di una bellissima opportunitร  per tutti i nostri ragazzi e per la cittadinanza, oltre a testimoniare la netta volontร  della societร  di migliorare gradualmente tutta l’organizzazione societaria e le infrastrutture interne”. Affrontare il campionato una partita alla volta, valorizzando la persona prima ancora del risultato sul tabellone, รจ l’unico modo per sconfiggere l’isolamento e la solitudine dei nostri giorni. L’Isweb Avezzano Rugby riparte cosรฌ dalla Serie C con una certezza scolpita nel cuore: in campo serviranno muscoli e placcaggi, ma prima ancora uomini disposti a condividere un sogno pulito.

Avezzano Rugby
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