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ALL’ISTITUTO “ALESSANDRINI” DI TERAMO CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELLA FINALE REGIONALE DEI GIOCHI DELLA CHIMICA 2026

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Risultato prestigioso per gli istituti tecnici di Teramo: all’Istituto Tecnico Tecnologico “Alessandrini” il 1° posto individuale nella classe C (scuole chimiche) mentre al Polo Agrario dell’I.I.S. “Di Poppa-Rozzi” i primi tre posti nella competizione a squadre (scuole non chimiche)     

 

Redazione-  Stamattina, presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo, si è svolta la cerimonia di premiazione degli studenti che il 28 marzo scorso hanno partecipato alla 39a edizione della Finale Regionale dei Giochi della Chimica 2026.Dopo i saluti istituzionali di Maria Letizia Fatigati – dirigente scolastica del Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo, Roberta Di Silvestro – viceprefetto di Teramo, Maria De Dominicis – delegata del direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo Massimiliano Nardocci e del dirigente dell’Ambito territoriale per la Provincia di Teramo Clara Moschella, Flavio Bartolini – delegato del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, Fabio Conocchioli – presidente del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Marcello Crucianelli – presidente Sezione Abruzzo della Società Chimica Italiana e Paolo De Berardis – referente della Regione Abruzzo per i Giochi della Chimica, la parola è passata ai relatori, i cui interventi hanno suscitato un vivo interesse tra i presenti: “Storie di GenAI: strumenti per capire, spunti per incuriosirsi” di Lucia Migliorelli – ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Teramo e “Dall’Istituto Alessandrini all’Imperial College di Londra: la chimica applicata alla ricerca” di Marco Di Antonio – professore associato dell’Imperial College di Londra (quest’ultimo da remoto). Ha presentato e moderato i lavori la giornalista Manuela Cermignani. Tra le autorità presenti il Col. Vittorio De Blasio – comandante provinciale della Guardia di Finanza di Teramo.

La dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati ha ringraziato pubblicamente tutti i docenti, gli studenti e le studentesse degli istituti che hanno partecipato alla competizione e coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento, in particolare il presidente della Sezione Abruzzo della Società Chimica Italiana, prof. Marcello Crucianelli, il DSGA Clelia Di Menno Di Bucchianico, i proff. Patrizia De Amicis, Mariano Cifone e gli altri docenti del Dipartimento di Chimica, il responsabile dell’ufficio tecnico, prof. Loreto Giovannucci, e il personale ATA dell’Istituto “Alessandrini-Marino”.

<<Studiare la chimica vuol dire investire nella costruzione di futuri occupazionali esclusivi e di importante spendibilità. Le ditte, i laboratori, le istituzioni del nostro territorio cercano in continuazione CHIMICI per affidar loro incarichi lavorativi molto ricercati. Il messaggio che vorrei inviare ai giovani di Teramo e provincia è quello di dedicare il proprio tempo allo studio al fine di costruire sempre più valide opportunità di scelta e vite autonome>> – ha sottolineato la dirigente scolastica Fatigati.

Al termine degli interventi si è svolta la cerimonia di premiazione: qui di seguito sono riportati i nomi degli studenti premiati nelle tre classi di concorso A (classe riservata in maniera indifferenziata agli studenti del primo biennio della scuola secondaria superiore), B (classe riservata agli studenti del successivo triennio che frequentano licei e istituti non compresi tra quelli della classe C), C (classe riservata agli studenti del triennio dei nuovi Istituti Tecnici – Settore Tecnologico, indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie).

Classe A: Ermanno Borrelli (1° classificato) – I.I.S. “Volta” Pescara, Antonio Rossi Tascioni – I.I.S. “Moretti” Roseto degli Abruzzi (2° classificato) e David Meola – I.I.S. “Luigi Di Savoia” Chieti (3° classificato).

Classe B: Giorgia Salvatore (1a classificata) – I.I.S. “Luigi Di Savoia” Chieti, Sam Aminoleslami (2° classificato) – Liceo Scientifico “Da Vinci” Pescara e Angelo Maria Pavone (3° classificato) – Liceo Classico Polo Liceale “Illuminati” Atri.

Classe C: Andrea Paoletti (1° classificato) – I.T.T. “Alessandrini” Teramo, Stefano Sanità (2° classificato) – I.T.T. “Volta” Pescara e Luca Sciscente (3° classificato) – I.T.T. “Luigi Di Savoia” Chieti.

I primi classificati di ciascuna classe di concorso parteciperanno, dal 7 al 9 maggio 2026, alla finale nazionale di Firenze-Fiesole e potranno far parte della rappresentativa italiana alle 58° Olimpiadi della Chimica, competizione internazionale che si svolgerà in Uzbekistan e che vede impegnate ogni anno più di 90 nazioni.

Sono stati assegnati menzioni speciali ai seguenti studenti meglio classificati in graduatoria generale per la provincia non inclusa nelle prime tre posizioni: Classe A: Davide Di Giannantonio – I.I.S. “Bafile” L’Aquila; Classe B: Leonardo Gianvincenzo – I.I.S. “Bafile” L’Aquila; Classe C: Valentina Di Loreto – I.I.S. “Fermi” Sulmona.

Nella competizione “a squadre” questi gli istituti premiati. Categoria scuole chimiche: I.I.S. “Luigi Di Savoia” Chieti (1° classificato); I.I.S. “Moretti” Roseto degli Abruzzi (2° classificato); Istituto Omnicomprensivo Guardiagrele (3° classificato). Categoria scuole non chimiche: Polo Agrario dell’I.I.S. “Di Poppa-Rozzi” Teramo (1°, 2° e 3° classificato).

Con il contributo degli sponsor, aziende produttive e ordini professionali del territorio, sono stati acquistati i premi (tablet, smartwatch, casse bluetooth, coppe ecc., ndr) assegnati ai vincitori ed è stato allestito il buffet finale.

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Piana del Cavaliere

Straperetana 2026: l’arte contemporanea invade il borgo medievale di Pereto

📢 Scopri come l’arte contemporanea prende vita tra le antiche mura di Pereto: un’esperienza unica da non perdere! 👇
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 Redazione-  L’11 luglio 2026 il piccolo borgo di Pereto, arroccato sull’Appennino abruzzese, aprirà le sue antiche strade a una delle manifestazioni culturali più attese d’Italia. La decima edizione di Straperetana, la rassegna itinerante di arte contemporanea che da vent’anni trasforma le vie di questo villaggio in un museo a cielo aperto, partirà con l’inaugurazione ufficiale prevista per sabato 11 luglio. Al centro del progetto, gli artisti Flavio Favelli ed Elisa Montessori, scelti quest’anno come protagonisti principali, presenteranno installazioni site‑specific che dialogano con l’architettura storica del luogo.

La genesi di una rassegna d’arte itinerante

Nata nel 2007 dall’iniziativa congiunta di Paola Capata, curatrice d’arte, e Delfo Durante, archivista e storico locale, Straperetana è rapidamente diventata un punto di riferimento per la cultura contemporanea in Abruzzo. L’idea di base era semplice ma ambiziosa: far convivere, nello stesso spazio urbano, il patrimonio storico di un borgo medievale e le sperimentazioni artistiche più attuali. Dopo una prima decade di successi, l’edizione 2026 arriva con una programmazione più ampia, che prevede oltre 30 opere suddivise tra spazi interni ed esterni.

Il nome della rassegna, “Straperetana”, richiama la tradizione orale del “racconto in piazza” , mettendo in luce il ruolo del territorio come narratore di sé stesso. Questo concetto è alla base del nuovo percorso pedonale che gli organizzatori hanno tracciato per la manifestazione, un itinerario di circa un chilometro che collega le principali strutture architettoniche del centro storico: Palazzo Maccafani, Palazzo Iannucci, la chiesa di San Lorenzo e le numerose viuzze laterali di pietra.

Gli artisti protagonisti: Flavio Favelli ed Elisa Montessori

Flavio Favelli (nato a L’Aquila nel 1978) è un artista multimediale noto per le sue opere che combinano video‑installazione, suono e oggetti di recupero. Per Straperetana 2026, Favelli presenterà “Ombre di pietra”, una serie di sculture luminose posizionate lungo il Vicolo dei Masse, dove la luce dei LED interagisce con le crepe delle antiche mura, creando giochi di riflessi che si modificano con il passare della giornata.

Elisa Montessori, invece, è una pittrice e performer di origine napoletana, la cui pratica si concentra sul corpo e sul paesaggio immateriale. La sua opera “Tracce di vento” consisterà in una performance in tempo reale all’interno del Palazzo Iannucci, dove la artista, accompagnata da una band locale di percussioni, dipingerà con pigmenti naturali l’intera corte interna, trasformandola in un affresco vivente che verrà poi documentato e proiettato su grandi schermi installati nella piazza centrale.

La presenza di questi due creativi, le cui produzioni si collocano sui confini tra arte visiva, sonoro‑spaziale e teatro, rappresenta un punto di snodo per la rassegna, che intende offrire al pubblico un’esperienza immersiva e multisensoriale.

Il percorso espositivo: tra storico e contemporaneo

Le opere di Straperetana 2026 sono distribuite in tre macro‑zone tematiche:

  • Palazzo Maccafani – Situato in Piazza Maccafani 5, questo edificio rinascimentale ospita la maggior parte delle installazioni interne. Al suo interno, oltre a “Ombre di pietra”, sarà presentata una serie di dipinti murali di giovani artisti emergenti, selezionati da una commissione di curatori internazionali.
  • Palazzo Iannucci – Questo palazzo barocco del XVIII secolo diventa il teatro di “Tracce di vento”. La corte, i saloni affrescati e la biblioteca storica saranno aperti al pubblico il sabato e la domenica dalle ore 16:00 alle 20:00, con ingressi gratuiti ma a numero limitato, per garantire la sicurezza delle opere.
  • Strade e vicoli – Sculture, murales e installazioni site‑specific si trovano lungo le vie principali del borgo: via del Corte, via San Rocco e il Borgo Vecchio. Alcune opere sono interattive, invitando i visitatori a muoversi, toccare e persino a contribuire con piccoli gesti artistici, come la realizzazione di un mosaico collettivo di pietre levigate.

L’intera manifestazione è pensata per essere accessibile sia ai residenti che ai turisti. Le opere all’aperto rimarranno visibili per tutta la durata della rassegna, che proseguirà fino al 30 settembre 2026, mentre quelle nei palazzi saranno disponibili nei weekend, come indicato dal calendario organizzativo.

Organizzazione, logistica e impatto socio‑culturale

L’evento è promosso dal Comune di Pereto in collaborazione con la Regione Abruzzo, il Ministero per i Beni Culturali e il Dipartimento di Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di L’Aquila. Il finanziamento proviene da fondi europei dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale locale e all’innovazione artistica.

Per garantire la fruibilità dell’evento, gli organizzatori hanno predisposto un servizio di navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di L’Aquila (linea regionale) verso il borgo, a partire dalle ore 15:00 del giorno dell’inaugurazione. Inoltre, sono attivati punti informativi a ciascuna sede espositiva, gestiti da volontari locali, e una segnaletica digitale QR‑code che fornisce informazioni dettagliate su ogni opera e sull’artista.

Il contributo di Straperetana al tessuto sociale di Pereto è significativo: l’evento genera occupazione temporanea per guide, tecnici, curatori e operatori di ristorazione, stimola l’attività commerciale della zona (alberghi, trattorie, negozi di artigianato) e, soprattutto, rivitalizza l’interesse verso il patrimonio storico‑architettonico del borgo. Secondo i dati forniti dal Comune, l’edizione precedente ha registrato una crescita del 35 % dei flussi turistici durante il periodo di svolgimento della rassegna.

Contatti e informazioni pratiche

  • Data d’inizio: sabato 11 luglio 2026
  • Orari di apertura (palazzi): sabato e domenica, 16:00‑20:00
  • Ingresso: gratuito (prenotazione consigliata per gli spazi interni)
  • Telefono organizzazione: +39 335 1049685
  • Email: info@straperetana.org
  • Sito web: www.straperetana.org
  • Instagram: @straperetana_official

Per aggiornamenti in tempo reale, è possibile consultare la pagina Instagram della manifestazione, dove verranno pubblicati video dietro le quinte, interviste agli artisti e informazioni logistiche.

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Territorio

Trasacco celebra il successo dell’integrazione: consegnati i diplomi della settima edizione del corso di alfabetizzazione

🌟 Trasacco festeggia l’integrazione: 25 donne ricevono il diploma di italiano dopo un percorso formativo d’eccellenza che abbatte le barriere culturali. Un esempio virtuoso di coesione sociale per tutta la Marsica.

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#Trasacco #Integrazione #Abruzzo #Cultura

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Redazione-  Trasacco, centro nevralgico della Marsica, si prepara a celebrare un traguardo di grande valore sociale. Martedì 16 giugno 2026, alle ore 17.00, la Sala Consiliare dell’ex Pretura ospiterà la cerimonia ufficiale di consegna dei diplomi per le partecipanti alla settima edizione del Corso di Alfabetizzazione e Integrazione. L’evento rappresenta il culmine di un percorso formativo che ha coinvolto venticinque donne di origine extracomunitaria, residenti nel territorio, le quali hanno completato il ciclo di studi dedicato alla lingua italiana, strumento primario per l’emancipazione e la cittadinanza attiva.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Socio-Culturale AZ, realtà che da anni opera con dedizione sul territorio marsicano, godendo del patrocinio del Comune di Trasacco e del contributo finanziario della Regione Abruzzo. La longevità del progetto, arrivato alla settima edizione consecutiva, testimonia la solidità di una visione politica e sociale che mette al centro l’accoglienza come pratica quotidiana e non soltanto come enunciato teorico.

lo studio della lingua come ponte verso la comunità

Il successo di questo corso risiede nella capacità di coniugare l’apprendimento grammaticale con le dinamiche di inserimento nel tessuto locale. Le venticinque corsiste hanno affrontato un programma rigoroso, mirato all’acquisizione di competenze linguistiche necessarie non solo per le incombenze burocratiche, ma per dialogare con le istituzioni scolastiche, sanitarie e lavorative. Per molte di queste donne, la padronanza dell’italiano rappresenta il primo, fondamentale passo verso l’indipendenza economica e la partecipazione consapevole alla vita pubblica.

Dietro questo progetto si cela la figura della professoressa Rita Salvi Angela, fondatrice dell’Associazione AZ. Il suo metodo didattico, basato sul contatto umano e sulla personalizzazione del percorso, ha permesso di abbattere barriere non solo linguistiche, ma anche psicologiche, favorendo la creazione di una rete di supporto tra le partecipanti stesse. La costanza della professoressa Salvi, che segue personalmente ogni fase del corso, è riconosciuta dalle autorità locali come un motore essenziale per la coesione sociale del comprensorio.

il ruolo delle istituzioni nella crescita del territorio

L’importanza dell’evento è confermata dalla presenza di autorità regionali e comunali. Alla consegna degli attestati parteciperanno il dottor Mario Quaglieri, assessore al Bilancio della Regione Abruzzo, sostenitore di lungo corso del progetto, e il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione locale. La cerimonia sarà coordinata dalla dottoressa Gioia Chiostri, che guiderà i momenti istituzionali previsti nel pomeriggio di martedì.

Il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, sottolineando come il percorso formativo superi il valore didattico per abbracciare una dimensione identitaria. Secondo il sindaco Lobene, giungere alla settima edizione significa aver radicato a Trasacco una cultura dell’inclusione che non lascia indietro nessuno. La volontà dell’amministrazione è quella di proseguire su questa strada, rafforzando il dialogo tra le diverse provenienze culturali che compongono oggi il volto demografico e sociale del paese.

L’impatto di simili iniziative sul territorio si misura anche attraverso la capacità di ridurre il tasso di isolamento sociale delle famiglie straniere. In una zona come la Marsica, caratterizzata da un tessuto economico dinamico ma complesso, la conoscenza della lingua diventa un fattore abilitante per il lavoro e per l’accesso ai servizi. Il lavoro svolto dall’Associazione AZ si inserisce in questo quadro di lungimiranza, trasformando l’istruzione in un servizio di pubblica utilità.

La cerimonia di martedì non sarà dunque un semplice atto formale, ma un momento di festa per tutta la cittadinanza. La presenza di cittadini trasaccani, delle autorità religiose e dei soggetti che hanno sostenuto il progetto negli anni conferisce alla giornata un valore corale. La consegna dei diplomi diventa, in questo contesto, un manifesto di convivenza civile, dove il riconoscimento delle competenze acquisite si traduce in un rafforzamento dei legami di comunità. Con questo impegno, Trasacco si conferma punto di riferimento regionale per le politiche di integrazione, dimostrando che il dialogo tra culture è una risorsa preziosa per lo sviluppo futuro.

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Fiano Romano: Poste Italiane punta sulla sostenibilità con il nuovo impianto a led

💡 Poste Italiane prosegue il suo impegno green a Fiano Romano: il nuovo impianto a led abbatte i consumi energetici del 50%, segnando un passo concreto verso l’obiettivo emissioni zero entro il 2030.

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FOTO Nuova illuminazione nellufficio postale di Fiano Romano 3

Redazione-  Fiano Romano – Una ventata di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale ha raggiunto la sede locale di Poste Italiane. L’ufficio postale situato nel comune laziale ha completato nei giorni scorsi il processo di sostituzione dell’intero impianto di illuminazione, passando dalle tradizionali lampade a fluorescenza a un moderno sistema a tecnologia led. Questo intervento non rappresenta una semplice operazione di manutenzione ordinaria, ma si inserisce in un disegno strategico più ampio che la società sta attuando su scala nazionale per ridurre drasticamente la propria impronta carbonica.

l’impatto del progetto led sulla gestione energetica

L’installazione dei nuovi corpi illuminanti a Fiano Romano risponde a esigenze di efficienza operativa e responsabilità ambientale. La tecnologia led garantisce una resa luminosa superiore rispetto ai sistemi obsoleti, ma offre soprattutto un considerevole vantaggio economico e strutturale. Secondo le stime tecniche fornite dall’azienda, la sostituzione degli impianti permette di abbattere il consumo di energia elettrica di circa il 50%. Un dato di rilievo, considerando che l’utilizzo delle lampade rimane costante durante tutto l’orario di apertura al pubblico e oltre, rendendo il fattore energetico una delle voci di costo più pesanti per la gestione degli immobili aziendali.

Oltre al risparmio immediato in bolletta, il sistema led si distingue per la sua longevità. La durata operativa notevolmente maggiore rispetto alle vecchie tecnologie riduce la frequenza degli interventi di manutenzione necessari. Questo si traduce in una gestione più snella del patrimonio immobiliare, un aspetto fondamentale per una realtà diffusa capillarmente sul territorio come Poste Italiane, che conta migliaia di sportelli pronti a servire quotidianamente milioni di cittadini in ogni angolo della penisola.

verso l’orizzonte delle emissioni zero

Il rinnovamento effettuato a Fiano Romano non è un episodio isolato, bensì un tassello del piano industriale “The Connecting Platform” 2024-2028. L’azienda ha impostato una tabella di marcia stringente che punta al raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2030. Tale obiettivo prevede una revisione profonda del modo in cui vengono gestiti gli uffici, i centri di smistamento e l’intera logistica. La sostenibilità, in questo contesto, diventa un pilastro fondamentale delle strategie di sviluppo a lungo termine, capace di coniugare il servizio universale garantito alla collettività con la necessità di limitare l’impatto ambientale delle infrastrutture fisiche.

L’impegno di Poste Italiane non si ferma alla sola illuminazione interna. La strategia di decarbonizzazione include azioni parallele che spaziano dal rinnovo della flotta aziendale – con l’introduzione massiccia di veicoli elettrici e a basse emissioni – fino all’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli immobili di proprietà. Questi investimenti mirano a trasformare il network aziendale in un ecosistema più efficiente, capace di generare valore non solo in termini finanziari, ma anche sociali ed ecologici per le comunità in cui l’ente opera.

La sede di Fiano Romano, grazie a questo aggiornamento tecnico, si allinea dunque agli standard di efficienza energetica richiesti dal mercato odierno. La modernizzazione dello sportello locale garantisce un ambiente di lavoro più confortevole per il personale e, contemporaneamente, offre una migliore accoglienza alla clientela, che può beneficiare di spazi più luminosi e gestiti in modo razionale. La transizione ecologica, spesso discussa come un concetto astratto, si concretizza in questo modo attraverso piccoli ma costanti passi che coinvolgono il tessuto urbano e le strutture di servizio quotidiano dei cittadini.

Il percorso verso l’indipendenza energetica e la riduzione degli sprechi resta una priorità per le aziende di grandi dimensioni che operano nel settore dei servizi. Attraverso il costante monitoraggio dei consumi e l’adozione di standard tecnologici di ultima generazione, Poste Italiane continua a tracciare la propria rotta verso un futuro in cui l’operatività commerciale e la tutela dell’ambiente possano procedere di pari passo, riducendo le diseconomie e ottimizzando le risorse disponibili per migliorare costantemente la qualità della vita all’interno degli uffici postali attivi sul territorio nazionale.

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