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Attualità

IL PREZZO DEL PETROLIO SCENDE, MA I PREZZI DEL CARBURANTE RESTANO ALTI SOLO IN ABRUZZO

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Redazione-  In Abruzzo,I prezzi dei carburanti rimangono tra i più alti d’Italia, con la regione che spesso detiene la “maglia nera” per i rincari, specialmente sul gasolio, nonostante i cali registrati a livello nazionale. Le associazioni dei consumatori, UNC e Codacons, segnalano situazioni di anomalia nei prezzi. Una anomalia che sta creando non poche reazioni, dove automobilisti si trovano a pagare lo stesso prezzo , di inizio guerra nel golfo, senza nessun ribasso. Ribasso avvenuto in scala nazionale, su tutte le regioni, tranne che per la Regione Abruzzo.

COME MAI I PREZZI DEI CARBURANTI IN ABRUZZO RESTANO ALTI, MENTRE NELLE ALTRE REGIONI SONO SCESI……CHI STA SPECULANDO?

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Politica

“MINETTI/DELL’UTRI/MALPENSA: UN MESSAGGIO AI FIGLI DI BERLUSCONI? I “PUNTINI” CHE, UNITI, INDICANO LA STRADA” — SFORZINI (CENTRO STUDI RINASCIMENTO NAZIONALE): “QUANDO I SEGNALI SI SOMMANO, NON SONO PIÙ COINCIDENZE”

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Redazione-  «Negli ultimi giorni si stanno accumulando una serie di episodi mediatici, giudiziari e politici che, presi singolarmente, possono apparire scollegati. Ma osservati insieme, restituiscono un quadro inquietante. È legittimo chiedersi se non siamo di fronte a una pressione indiretta, un messaggio neppur tanto velato rivolto a Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi».

Lo dichiara Luca Sforzini, esperto d’arte, imprenditore culturale, e fondatore del Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale – con sede presso il suo Castello Sforzini di Castellar Ponzano.

«Primo punto: il caso della grazia a Nicole Minetti. Una vicenda che balza improvvisamente al centro dell’attenzione, con richieste di approfondimento e verifiche che chiamano in causa il Quirinale. Non è un dettaglio. È un segnale».

«Secondo punto: la nuova attenzione mediatica sull’inchiesta che coinvolge Marcello Dell’Utri, con il tema dei presunti 12 milioni ricevuti da Silvio Berlusconi e non dichiarati. Anche qui: materiale noto da tempo che viene rilanciato oggi, con forza, nel pieno di una fase politica delicata».

«Terzo punto: la polemica continua e sistematica sull’intitolazione dell’aeroporto di Aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi. Una discussione che travalica il merito amministrativo e assume sempre più i contorni di una battaglia simbolica e identitaria».

Sforzini prosegue: «Ora, chiunque abbia un minimo di sensibilità politica sa che in Italia nulla accade per caso quando si parla di Berlusconi, nemmeno dopo la sua scomparsa. E allora la domanda è inevitabile: questi tre elementi, così ravvicinati nel tempo, stanno davvero parlando tra loro?».

«La lettura possibile — e sempre più difficile da ignorare — è che si stia costruendo una pressione indiretta sulla famiglia Berlusconi. Un messaggio chiaro: esiste una strada “gradita” a certi ambienti europei e mainstream — lo spostamento di Forza Italia verso il centrosinistra, un’alleanza strutturale con il PD, uno sganciamento dall’attuale centrodestra. E esiste, implicitamente, anche il costo di non percorrerla».

«Non servono minacce esplicite. Basta la sequenza: apertura mediatica di vicende giudiziarie, riattivazione di dossier, delegittimazione simbolica. È il linguaggio della pressione sistemica».

Sforzini conclude con tono netto: «Sia chiaro: questa è una chiave di lettura politica, non una verità giudiziaria. Ma la politica si nutre di segnali. E quando i segnali si sommano, diventano indirizzi.

La domanda che resta sospesa è una sola: si sta indicando ai figli di Berlusconi quale strada deve prendere Forza Italia?

Se così fosse, saremmo davanti a un fatto gravissimo: non un normale confronto democratico, ma un tentativo di orientamento esterno della linea politica attraverso leve mediatiche e giudiziarie.

E a quel punto, il tema non sarebbe più Berlusconi. Sarebbe la qualità e la sussistenza della nostra democrazia».

https://www.rinascimentonazionale.it/

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Economia

PATTO DI STABILITA’, ALBERTO BAGNAI (RESPONSABILE ECONOMIA LEGA): “SOSPENDERE UN MECCANISMO CHE HA FRENATO INVESTIMENTI E’ ATTO DI BUON SENSO”

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Foto Alberto Bagnai 1

Redazione-  “La deroga al Patto di Stabilità è una necessità dettata dai fatti. I dati storici ci dicono che il Patto non ha funzionato: non solo non ha evitato la crisi dei debiti sovrani, ma ha anche compresso la produttività europea, che prima del 1997 viaggiava al doppio di quella statunitense, mentre dall’adozione del Patto è cresciuta della metà rispetto a quella degli Stati Uniti. Chiaramente le politiche procicliche imposte dal Patto hanno compresso gli investimenti pubblici e privati e quindi la produttività” ha dichiarato il Responsabile Economia della Lega, On. Alberto Bagnai, stamane a Radio24.

“Derogare ad un meccanismo che ha frenato lo sviluppo – spiega Bagnai – è un atto di buon senso. Gli scostamenti di bilancio, se mirati e tempestivi, non sono una minaccia per i conti pubblici ma uno strumento per stabilizzare l’economia e prevenire gli effetti distorsivi dell’inflazione sul potere d’acquisto. Un Governo che ha ampiamente dimostrato senso di responsabilità non ha motivo di temere il giudizio dei mercati”.

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Economia

BCE – L’EURO SI RIFA’ IL LOOK, NUOVE BANCONOTE E VIA DEFINITIVO PER LA BANCONOTA DA 500 EURO

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I nuovi euro rendering immaginato da Gemini

Redazione-  La Banca centrale europea ha avviato un processo di profondo rinnovamento delle banconote, destinato a incidere non solo sull’aspetto grafico, ma anche sulla sicurezza, l’identità e la percezione della valuta comune. Il 2026 rappresenta un anno cruciale: è infatti quello in cui verrà scelto il design definitivo della nuova serie. Le nuove banconote non entreranno immediatamente in circolazione: la loro introduzione è prevista indicativamente a partire dal 2028, con una sostituzione graduale di quelle attuali. Questo approccio progressivo servirà a garantire continuità e stabilità, evitando shock per cittadini e mercati.Tra le novità più rilevanti c’è la conferma dell’addio definitivo alla banconota da 500 euro. Già non più emessa dal 2019, non farà parte della nuova serie, che comprenderà invece i tagli da 5 a 200 euro. La scelta è legata soprattutto alla lotta contro il riciclaggio e le attività illecite, ambiti nei quali il taglio più elevato era considerato particolarmente sensibile. Va però sottolineato che quelle già in circolazione manterranno il loro valore legale e potranno continuare a essere utilizzate o cambiate senza limiti di tempo.Per la banconota da 5 euro, dedicata alle arti performative, mentre nel fronte ci sarà la grandissima Maria Callas. Per la banconota da 10 euro, dedicata alla musica, nel fronte ci sarà il compositore Ludwing Van Beethoven.Per la banconota da 20 euro, dedicata all’università e alla scuola, nel fronte Maria Curie, premio Nobel per la Fisica. Per la banconota da 50 euro, dedicata alle biblioteche, nel fronte Miguel de Cervantes, scrittore e drammaturgo spagnolo. Per la banconota da 100 euro, dedicata a musei e mostre, nel fronte Leonardo Da Vinci. Per la banconota da 200 euro, dedicata alle piazze pubbliche, nel fronte Bertha Von Suttner, scrittrice austriaca.

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