Redazione- Una domenica di sole trasformata in tragedia sulle strade della provincia reatina. Franco Di Giulio, 64 anni, residente ad Ascrea, e la compagna Monika Wojcik, 43 anni, hanno perso la vita in un devastante incidente stradale avvenuto lungo il raccordo per Villa Reatina, poco dopo l’uscita dalla superstrada. L’impatto, di una violenza inaudita, ha coinvolto la motocicletta sulla quale viaggiava la coppia e un’autovettura che procedeva in direzione opposta, innescando un rogo che ha avvolto entrambi i veicoli.
La dinamica dello schianto, ricostruita grazie alle testimonianze degli altri motociclisti presenti, lascia ipotizzare che all’origine della tragedia possa esserci un malore improvviso che avrebbe colpito Franco Di Giulio mentre era alla guida del mezzo a due ruote.
Il racconto dei testimoni: “Lo abbiamo visto accasciarsi”
La coppia faceva parte di un gruppo di centauri che quella mattina aveva organizzato un’escursione verso Santa Rufina, località immersa nelle colline reatine particolarmente apprezzata dagli appassionati delle due ruote per i suoi percorsi panoramici. Il convoglio di motociclette procedeva compatto lungo il tracciato quando, poco prima dello svincolo di Villa Reatina, si è consumata la tragedia.
Uno dei motociclisti che seguiva Franco Di Giulio ha fornito agli inquirenti una testimonianza che potrebbe rivelarsi determinante per ricostruire l’accaduto. L’uomo avrebbe raccontato di aver visto il sessantaquattrenne accasciarsi improvvisamente sulla sella della moto, perdendo il controllo del mezzo un istante prima dell’impatto frontale con l’automobile che sopraggiungeva dalla corsia opposta.
Questa ricostruzione avvalora l’ipotesi di un malore improvviso, forse un infarto o un’ischemia, che avrebbe reso Franco Di Giulio incapace di governare la motocicletta e di evitare la collisione. Gli accertamenti medico-legali disposti dall’autorità giudiziaria dovranno chiarire se effettivamente un evento cardiaco o cerebrovascolare abbia preceduto lo schianto.
L’impatto devastante e le fiamme
La violenza della collisione è stata tale da sbalzare entrambi gli occupanti della moto per diversi metri sull’asfalto. Franco Di Giulio è deceduto sul colpo, il suo corpo è rimasto riverso sulla carreggiata mentre i soccorritori tentavano disperatamente di raggiungere la compagna. Monika Wojcik, quarantatré anni, è stata trovata in condizioni disperate a poca distanza dal punto d’impatto.
Nel frattempo, le fiamme si sono propagate rapidamente, alimentate dal carburante fuoriuscito dai serbatoi, avvolgendo sia la motocicletta che l’autovettura coinvolta nell’incidente. I Vigili del fuoco, giunti sul posto insieme alle ambulanze del 118 e alle pattuglie delle forze dell’ordine, hanno dovuto prima domare il rogo per poi mettere in sicurezza l’area e consentire i rilievi.
La donna è stata stabilizzata sul posto e trasportata d’urgenza all’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti, dove i medici del pronto soccorso hanno tentato in ogni modo di salvarle la vita. Purtroppo, nonostante gli sforzi del personale sanitario, Monika Wojcik è deceduta poche ore dopo il ricovero a causa delle gravissime lesioni riportate nell’impatto.
Una coppia unita dalla passione per le moto
Franco Di Giulio e Monika Wojcik condividevano la passione per le due ruote e le gite domenicali in compagnia degli amici centauri. Ascrea, il piccolo comune della Valle del Turano dove l’uomo risiedeva, conta poco più di duecento abitanti ed è incastonato tra i monti che circondano il lago artificiale, un territorio che offre strade panoramiche molto frequentate dai motociclisti, soprattutto durante la bella stagione.
La notizia della tragedia si è diffusa rapidamente tra le comunità locali, suscitando profondo cordoglio. Chi conosceva la coppia la descrive come affiatata e sempre presente agli appuntamenti organizzati dal gruppo di appassionati con cui condividevano questa passione.
Indagini in corso sulla dinamica
Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che hanno portato alla morte dei due motociclisti. Il conducente dell’autovettura coinvolta nello scontro, sotto shock ma illeso, è stato ascoltato dagli agenti per fornire la propria versione dei fatti. La sua testimonianza, unita a quella degli altri centauri presenti, contribuirà a delineare un quadro completo dell’accaduto.
Il tratto di strada interessato dall’incidente è rimasto chiuso al traffico per diverse ore, il tempo necessario ai rilievi e alla rimozione dei veicoli distrutti. La procura di Rieti ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla tragedia e accertare eventuali responsabilità.