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Territorio

L’Abruzzo Pride 2026 accende Giulianova: la guida completa al corteo e al party finale

🌈 Il grande corteo dell’Abruzzo Pride arriva a Giulianova per una giornata di diritti, visibilitĂ  e festa collettiva. Non mancare all’appuntamento con la libertĂ !

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#AbruzzoPride #Giulianova #DirittiCivili #LGBTQIA

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Locandina Evemto

Redazione-  Giulianova è pronta a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto per l’edizione 2026 dell’Abruzzo Pride, evento che per la prima volta approda ufficialmente sulle coste della provincia di Teramo. La cittadina adriatica, nota per il suo lungomare e la storica divisione tra il centro urbano alto e la zona balneare, diventerĂ  domani, sabato 27 giugno, il fulcro del dibattito regionale sui diritti civili e l’inclusione. La manifestazione, che si preannuncia partecipata e ricca di energia, non si limita a essere una parata festosa, ma si pone come una rivendicazione politica necessaria per ribadire l’importanza del rispetto e dell’autodeterminazione in un territorio, quello abruzzese, che vive spesso dinamiche di isolamento sociale nelle aree interne e meno densamente popolate.

Il significato politico di una scelta geografica

La decisione di organizzare l’Abruzzo Pride a Giulianova risponde a una strategia politica ben definita dal Coordinamento organizzativo, che comprende realtĂ  attive da anni come La Virtuosa Arcigay Teramo, Arcigay L’Aquila Karl Ulrichs, Jonathan Diritti in Movimento, Presenza Femminista e Marsica LGBT. Portare i colori e le istanze della comunitĂ  LGBTQIA+ lontano dai capoluoghi di regione piĂš grandi significa presidiare il territorio, raggiungendo anche le realtĂ  periferiche dove la visibilitĂ  è meno garantita. Il documento politico della giornata mette al centro temi urgenti: il contrasto radicale all’omolesbobitransafobia, la richiesta di tutele reali per le persone anziane della comunitĂ , l’esigenza di percorsi di affermazione di genere depatologizzati e un impegno costante per l’educazione all’affettivitĂ  e al rispetto delle differenze all’interno delle scuole abruzzesi. In un clima di forte contrapposizione su scala nazionale, il Pride abruzzese vuole proporsi come presidio transfemminista e antirazzista, dove la lotta per le libertĂ  individuali si intreccia indissolubilmente con la difesa dei diritti sociali e del benessere collettivo.

Il programma della giornata e il percorso del corteo

L’evento prenderĂ  il via nel pomeriggio di sabato. A partire dalle ore 16:30, Piazza del Mare diventerĂ  il punto di ritrovo per cittadini, attivisti e sostenitori. Qui sarĂ  allestita un’area dedicata con punti ristoro e i gazebo informativi delle numerose associazioni aderenti, che offriranno materiale e momenti di confronto sulle battaglie locali. SarĂ  possibile percepire l’atmosfera di attesa prima che, alle ore 18:00, il corteo inizi il percorso ufficiale per le vie della cittĂ . Il serpentone colorato, accompagnato dai ritmi selezionati da DJ Tort sul carro principale, muoverĂ  da Piazza del Mare per immettersi sul Lungomare Zara, risalendo poi verso Via Ippodromo. Il tragitto proseguirĂ  su Viale Vincenzo Ercole Orsini e Via Nazario Sauro, per poi fare ritorno alla base in Piazza del Mare. Si prevede una partecipazione trasversale, capace di coinvolgere non solo la comunitĂ  residente lungo la costa teramana, ma anche decine di delegazioni provenienti dal aquilano, dal pescarese e dal vastese.

Il Pride party e la line-up artistica

Al rientro della sfilata, intorno alle ore 20:00, la manifestazione cambierà volto trasformandosi in una festa collettiva a ingresso gratuito. Dopo l’intervento conclusivo del Coordinamento Abruzzo Pride, che ribadirà la validità delle istanze portate in piazza durante la giornata, la musica diventerà la protagonista assoluta della serata. La consolle vedrà l’alternanza di DJ Luca Massari e del format Completamente Party, curato da Pinecore e Karrasco. L’intrattenimento vedrà salire sul palco ben nove performer, un cast eterogeneo che vanta presenze internazionali e nazionali. Dalla musica di Genny Random, in arrivo da Londra, agli spettacoli di L’Eclair, Moira Lear, Alexis Vanguard, Carmen Eleonor e le performance di Pretty Doll, Felicity York e Donna Sofia, lo spettacolo promette un mix di generi capace di unire intrattenimento e messaggi di emancipazione. Giulianova si prepara dunque a una nottata vibrante, segnando un momento importante per la storia del dibattito civile locale e confermando il ruolo della città come centro propulsore di istanze progressiste.

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Territorio

Edilizia scolastica, vertice all’Itis di Arpino per accelerare i lavori Pnrr

🎓 Vertice urgente all’Itis di Arpino per accelerare il completamento dei lavori Pnrr. Provincia e istituto puntano ai lavori a stralcio per riaprire subito i laboratori. Prossimo incontro fissato per martedĂŹ 21.

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#Arpino #EdiliziaScolastica #ProvinciaDiFrosinone #Pnrr

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VERTICE ALL’ITIS DI ARPINO

Arpino – La storica sede dell’Itis Chimica e Materiali “N. Parravano”, situata nel cuore pulsante dell’istruzione tecnica del Frusinate, è stata la cornice di un tavolo tecnico d’urgenza convocato per risolvere le criticitĂ  legate ai cantieri del Pnrr. La struttura, punto di riferimento per intere generazioni di studenti del comprensorio, sta vivendo una fase di profonda trasformazione edilizia che, tuttavia, ha fatto registrare rallentamenti nei tempi di esecuzione, destando preoccupazione tra le famiglie e il corpo docente. Per affrontare il nodo cruciale del rispetto delle tempistiche, si sono riuniti al tavolo di confronto il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini, la Dirigente Scolastica Prof.ssa Paola Materiale, il dirigente dell’Edilizia Scolastica Ing. Luca Gemma, il dirigente della Stazione Appaltante Pnrr Ing. Ivan Di Legge e il Vicesindaco di Arpino, Massimo Sera.

Strategie operative per liberare gli spazi didattici

L’obiettivo primario dell’incontro è stato quello di definire una road map serrata per minimizzare i disagi causati dagli interventi di riqualificazione. L’Itis “N. Parravano”, situato in una posizione strategica per gli studenti che giungono da varie zone della provincia di Frosinone, non può permettersi l’inagibilitĂ  prolungata dei laboratori, spazi che costituiscono il fulcro operativo della proposta formativa dell’istituto. Il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini ha sottolineato con fermezza la necessitĂ  di invertire la rotta. La soluzione individuata dai tecnici prevede l’esecuzione dei lavori a stralcio.

Questa metodologia di cantiere permetterà di procedere alla consegna parziale degli ambienti, privilegiando la messa a norma e il ripristino di quei laboratori che, durante l’ultimo anno scolastico, erano rimasti inaccessibili a causa della presenza dei ponteggi e delle attrezzature da lavoro. L’intento è quello di restituire agli allievi la possibilità di svolgere le necessarie attività pratiche, componente vitale per un percorso di studi focalizzato sulla chimica e sui materiali. Il supporto della Provincia di Frosinone, che sta monitorando l’evoluzione del cantiere, risulta determinante per garantire che le imprese esecutrici rispettino cronoprogrammi stringenti e compatibili con il calendario scolastico nazionale.

Coordinamento tra enti e prossimi passaggi tecnici

La gestione dei fondi del Pnrr richiede una sinergia costante tra gli uffici tecnici provinciali e l’amministrazione comunale di Arpino. Durante il sopralluogo, il Vicesindaco Massimo Sera ha ribadito la massima disponibilità dell’Ente locale nel supportare le operazioni, facilitando il coordinamento logistico necessario per far avanzare le opere senza ostacolare ulteriormente la quotidianità scolastica. La Dirigente Scolastica Paola Materiale, dal canto suo, ha ringraziato le istituzioni per l’attenzione dedicata, evidenziando il clima di collaborazione instaurato con il corpo docente e il personale Ata, che hanno dovuto gestire con pazienza i disagi logistici emersi nelle scorse settimane.

Gli ingegneri Luca Gemma e Ivan Di Legge, responsabili rispettivamente del settore edilizia e della stazione appaltante, hanno analizzato nel dettaglio le criticità riscontrate in corso d’opera. La richiesta della Provincia è chiara: le imprese devono adeguare immediatamente la pianificazione del cantiere per rispondere all’urgenza dettata dall’imminente inizio delle attività didattiche. Il tavolo tecnico non ha esaurito il proprio compito in questa sessione; è stato infatti calendarizzato un nuovo incontro operativo che si terrà martedì 21 alle ore 18:00, sempre presso la sede dell’istituto.

Questo secondo appuntamento sarĂ  decisivo per esaminare le soluzioni tecniche che l’Ing. Di Legge presenterĂ  ufficialmente: si tratta di una verifica formale per accertare che gli ordini impartiti ai cantieri siano stati recepiti e tradotti in una prassi di lavoro piĂš celere. La volontĂ  condivisa di tutti gli attori coinvolti è quella di superare l’impasse, proteggendo il diritto allo studio degli studenti e valorizzando l’importante investimento infrastrutturale che deve tradursi, il prima possibile, in spazi moderni, sicuri e funzionali per l’intera comunitĂ  scolastica di Arpino. La cittĂ  attende ora risposte concrete dal nuovo confronto di martedĂŹ, che segnerĂ  il destino della riapertura dei laboratori.

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La Confraternita di San Jacopo di Compostella: quarant’anni al fianco dei pellegrini tra fede e accoglienza

🥾 La Confraternita di San Jacopo di Compostella festeggia oltre quarant’anni di dedizione ai pellegrini, curando l’accoglienza lungo le vie di fede piĂš importanti d’Europa. Scopri come l’associazione supporta i camminatori e promuove la cultura del pellegrinaggio.

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#CamminoDiSantiago #ConfraternitaSanJacopo #Pellegrinaggio #Perugia

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Confraternita di San Jacopo di Compostella

Redazione-  La storia del pellegrinaggio moderno in Italia non può essere scritta senza citare il ruolo fondamentale svolto dalla Confraternita di San Jacopo di Compostella. Dalla storica sede situata in Piazza IV Novembre 6, nel cuore pulsante dell’Umbria, questa realtà rappresenta da oltre quarant’anni il punto di riferimento imprescindibile per chiunque decida di intraprendere il cammino verso la tomba dell’Apostolo, ma anche verso Roma o Gerusalemme. Fondata il 29 settembre 1981, l’associazione ha saputo radicare nel territorio nazionale una cultura dell’accoglienza che oggi trova una voce autorevole anche in Abruzzo, grazie all’impegno del delegato regionale, Cav. Valentino Pisegna.

Una missione nata tra le mura di Perugia

Il sodalizio nasce con l’obiettivo preciso di favorire la conoscenza e la pratica del pellegrinaggio, un’attività che negli anni Ottanta riscopriva un nuovo slancio, lontano dalle logiche del turismo di massa. Sotto la guida del rettore Paolo Caucci von Saucken, la Confraternita ha ottenuto nel giugno 1989 il riconoscimento ecclesiastico come associazione pubblica di fedeli. Questo passaggio ha consolidato il suo ruolo all’interno della Chiesa, trasformandola in un baluardo per la conservazione delle tradizioni jacobee.

Il lavoro svolto non si limita alla dimensione spirituale. Presso l’oratorio di Perugia, sede destinata alla tradizionale vestizione dei nuovi confratelli, si coordina una rete capillare di assistenza che si estende su tutto il territorio italiano. Il Centro Studi Compostellani, nato dalla volontà del Prof. Caucci von Saucken in collaborazione con la Prof.ssa Dianella Gambini, funge da centro nevralgico per la ricerca scientifica. Qui vengono analizzate le dinamiche storiche e culturali che legano i passi dei pellegrini di oggi a quelli dei viandanti medievali, rendendo gli archivi umbri un polo di attrazione internazionale per studiosi e appassionati.

L’impegno sul territorio e la rete dei delegati

Il Cav. Valentino Pisegna, nel suo ruolo di delegato per l’Abruzzo, sottolinea come la forza della Confraternita risieda nella sua presenza diffusa. “La nostra rete di volontari, presenti in ogni provincia, agisce come un punto di orientamento costante per chi prepara lo zaino”, spiega Pisegna. Il servizio principale offerto è il rilascio della Credenziale del Pellegrino, il documento ufficiale che attesta lo status del viandante e permette l’accesso alle strutture di accoglienza lungo le grandi vie di fede europee.

Questa capillarità non si esaurisce in Italia. La vocazione internazionale dell’associazione è dimostrata in modo tangibile dalla gestione dell’Hospital de San Nicolás a Itero del Castillo, in Spagna. Restaurato dai membri della Confraternita nel 1991, questo edificio rappresenta il primo esempio di ospitale gestito da italiani lungo il Cammino di Santiago. Ogni anno, tra aprile e ottobre, le sue porte si aprono per accogliere migliaia di camminatori, offrendo quel rifugio morale e materiale che è il cuore pulsante del pellegrinaggio. La gestione di strutture analoghe lungo la Via Francigena e la Via di Francesco conferma la capacità dell’associazione di presidiare i grandi assi viari della cristianità.

Cultura, solidarietĂ  e il valore del cammino

Oltre al servizio di assistenza burocratica e logistica, la Confraternita investe energie massicce nella divulgazione. Attraverso la collana editoriale «Finisterre» e la rivista specialistica «Santiago», l’associazione diffonde studi e riflessioni che vanno oltre il semplice atto del camminare. Queste pubblicazioni rappresentano una base teorica per comprendere la portata sociologica del fenomeno jacobeo, promuovendo valori come la solidarietà e la condivisione.

Il pellegrinaggio, lontano dall’essere una pratica superata, si conferma oggi come una modalità di crescita personale in grado di rispondere alla frenesia della vita contemporanea. Attraverso il contatto diretto con le comunità locali e la meditazione solitaria lungo strade immerse nella natura, il pellegrino vive un’esperienza di trasformazione. La Confraternita, con la sua lunghissima esperienza e la serietà dei suoi referenti, garantisce che questo percorso rimanga un esercizio autentico, lontano da derive puramente escursionistiche, mantenendo viva la missione originaria iniziata oltre quattro decenni fa tra le vie del capoluogo umbro.

Per chi volesse ottenere informazioni o richiedere la credenziale, è possibile contattare gli uffici di Perugia al numero 075 5736381 o all’indirizzo email segreteria@confraternitadisanjacopo.it, dove i volontari sono sempre pronti a fornire il supporto necessario per i futuri viandanti.

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Piana del Cavaliere

Il Quirinale apre le porte ai cittadini di Rocca di Botte: gita istituzionale per gli over 60

Il Comune di Rocca di Botte organizza una speciale gita gratuita al Palazzo del Quirinale per tutti gli over 60. Un’occasione irripetibile per visitare la residenza del Presidente della Repubblica in compagnia della propria comunitĂ . I posti sono limitati a 90, non perdere l’occasione di partecipare!

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#RoccaDiBotte #Quirinale #Abruzzo #EventiSociali

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Locandina

Redazione-  Una giornata dedicata alla cultura, alla storia nazionale e alla riscoperta delle radici istituzionali del Paese. L’amministrazione comunale di Rocca di Botte ha annunciato nelle ultime ore un’iniziativa di grande spessore sociale e culturale, destinata a lasciare un segno profondo nei partecipanti: una visita guidata ufficiale presso il Palazzo del Quirinale, la storica residenza del Presidente della Repubblica Italiana a Roma. L’evento, programmato per la mattinata di mercoledì 30 settembre, rappresenta non solo un’occasione di svago, ma un momento di condivisione comunitaria pensato per valorizzare la fascia di popolazione più esperta del territorio.

Situata nel cuore della Piana del Cavaliere, al confine tra l’Abruzzo e il Lazio, la comunità di Rocca di Botte risponde così con una proposta di alto profilo alla richiesta di aggregazione proveniente dagli abitanti di lungo corso. Il percorso dalla piazza principale del paese fino al colle più alto di Roma sarà interamente gestito dall’ente locale, che ha deciso di farsi carico della logistica per garantire una partecipazione serena e senza oneri economici per le famiglie.

Dettagli tecnici e modalitĂ  di iscrizione

L’amministrazione ha chiarito che l’iniziativa è riservata esclusivamente ai cittadini residenti nel comune, residenti abitualmente sul territorio, che abbiano compiuto almeno sessant’anni di età. La gratuità del viaggio non copre soltanto l’ingresso al prestigioso complesso monumentale del Quirinale, ma include anche il trasferimento a bordo di un pullman privato, che partirà nelle prime ore della giornata del 30 settembre direttamente dal paese, per poi rientrare nel pomeriggio.

Data la natura del sito, che è la casa del Capo dello Stato e dunque soggetta a stringenti protocolli di sicurezza e gestione dei flussi, i posti disponibili sono limitati. Il Comune ha stabilito un tetto massimo di novanta adesioni. La partecipazione sarà dunque garantita secondo l’ordine di arrivo delle richieste ufficiali. I cittadini intenzionati a prendere parte alla gita istituzionale dovranno inviare una comunicazione formale all’indirizzo e-mail visitaalquirinale@gmail.com. Una volta ricevuta la prenotazione, gli uffici comunali si occuperanno di ricontattare i candidati per fornire tutti i dettagli logistici necessari, inclusi l’orario esatto del ritrovo e le modalità di imbarco sul bus.

L’importanza di vivere il cuore delle istituzioni

La scelta di portare una delegazione di cittadini di Rocca di Botte negli ambienti che hanno ospitato papi, sovrani e, infine, i Presidenti della Repubblica, risponde alla volontĂ  di avvicinare i cittadini alle istituzioni. Il Palazzo del Quirinale, con i suoi giardini, le sale degli specchi e le vedute mozzafiato sulla capitale, rappresenta un patrimonio artistico di immenso valore che ogni italiano dovrebbe poter ammirare almeno una volta nella vita.

Per molti cittadini del borgo marsicano, questa gita rappresenta il ritorno a una socialitĂ  condivisa, un’opportunitĂ  di scambiarsi opinioni e racconti in un contesto di solennitĂ . L’amministrazione locale, costantemente impegnata nella valorizzazione del territorio, ha sottolineato quanto sia fondamentale investire tempo e risorse in progetti di questo tipo, che vanno oltre l’ordinaria amministrazione e puntano dritto al benessere psicofisico e culturale di chi, per decenni, ha contribuito alla crescita sociale di Rocca di Botte.

La macchina organizzativa è già in moto negli uffici municipali. Si raccomanda, pertanto, a tutti gli aventi diritto che desiderano assicurarsi un posto sul pullman di non attendere gli ultimi giorni per effettuare l’iscrizione. L’invio dell’e-mail rappresenta l’unico canale ufficiale per confermare la propria partecipazione. È un invito a riscoprire, insieme ai vicini di casa e agli amici di una vita, la storia gloriosa del Quirinale, in un giorno che resterà impresso nella memoria dei partecipanti come un’esperienza di alto valore civile e identitario per l’intera comunità di Rocca di Botte.

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