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ABRUZZO LANCIA L’ALLARME: LEGGE EDICOLE “NON SIA OCCASIONE PERSA” PER SCONGIURARE “CITTADINI DI SERIE B”

La democrazia è a rischio nelle aree interne d’Abruzzo! Angelo Radica (ALI Abruzzo) chiede una legge forte e con risorse per le edicole, non un provvedimento simbolico. Salviamo i presidi di cultura e informazione per tutti i cittadini!
#LeggeEdicole #Abruzzo #AreeInterne #Informazione

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Angelo Radica

Redazione-  Un accorato appello per la salvaguardia della democrazia e della coesione sociale arriva dall’Abruzzo, dove Angelo Radica, presidente dell’Associazione dei Comuni Italiani (ALI) Abruzzo, mette in guardia sul rischio di sprecare un’opportunità legislativa cruciale. Con il recente rinvio della discussione sulla proposta di legge per la valorizzazione e la modernizzazione delle edicole, Radica invoca un “salto di qualità del dispositivo”, avvertendo che “una legge debole sarebbe solamente un’occasione persa”.

Il grido d’allarme di Radica si radica in un contesto di profonda preoccupazione. Il crollo vertiginoso del numero delle edicole registrato negli ultimi anni è, a suo dire, un danno inestimabile ovunque, minando la presenza di qualsiasi presidio culturale, di coesione e di comunità. Ma l’impatto si fa drammatico nelle aree interne e nei piccoli paesi dell’Abruzzo, una vasta porzione di territorio che, a causa della diminuzione delle edicole, sta sperimentando un vero e proprio isolamento informativo.

“In sempre più casi per un cittadino delle aree interne e montane abruzzesi diventa difficile, se non impensabile, procurarsi un quotidiano o una rivista,” denuncia Radica. Questa difficoltà non è un semplice disagio, ma un attacco diretto alla qualità della democrazia. “È chiaro che ne risente la qualità della democrazia, rendendo di fatto gli abruzzesi di quelle zone cittadini di serie B,” sottolinea il presidente di ALI Abruzzo, tracciando un parallelo con la carenza di altri servizi essenziali come sanità e trasporti.

Per questo motivo, la legge sulle edicole non può essere un provvedimento simbolico, ma deve configurarsi come un “strumento di rilancio, dotato delle giuste e necessarie risorse.” Radica immagina le edicole non solo come punti di distribuzione di stampa, ma come veri e propri riferimenti e ritrovi di coesione sociale e culturale, capaci di colmare i vuoti lasciati dalla scarsità di altri presidi in queste aree.

L’auspicio è che il tempo guadagnato con il rinvio della discussione sia impiegato per fortificare la proposta, trasformandola in una leva potente per il rilancio di un servizio fondamentale. Per l’Abruzzo, e in particolare per le sue aree più fragili, è in gioco non solo il futuro delle edicole, ma la piena cittadinanza e l’accesso all’informazione per migliaia di persone.

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Festa della birra 2026: il programma completo dell’evento al Parco Villa Acerbo

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Festa della Birra

Redazione-  Caprara d’Abruzzo si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più attesi dell’estate pescarese. La frazione del comune di Spoltore, nota per il suo legame con la tradizione e la capacità di aggregazione, torna a essere il fulcro dell’intrattenimento con la nuova edizione della Festa della Birra 2026. L’iniziativa, organizzata con dedizione dalla Pro Loco di Caprara d’Abruzzo e sostenuta dal patrocinio dell’amministrazione comunale di Spoltore, si preannuncia come un momento di aggregazione collettiva per l’intera area metropolitana e i centri limitrofi.

Il ritorno del grande evento a Parco Villa Acerbo

La cornice scelta per questa tre giorni è il Parco Villa Acerbo, una delle aree verdi più rappresentative della zona. Situato nel cuore del centro abitato, il parco offre gli spazi ideali per accogliere un flusso costante di visitatori, garantendo un’esperienza confortevole anche durante le serate più affollate di metà luglio. Gli organizzatori hanno lavorato per garantire un’organizzazione logistica attenta, capace di gestire l’affluenza prevista nelle giornate di venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 luglio.

Villa Acerbo, con la sua estensione e il contatto diretto con la natura che caratterizza le colline dell’area vestina, rappresenta il simbolo dell’ospitalità locale. La scelta di questa location non è casuale: l’obiettivo è promuovere il territorio di Spoltore valorizzando il patrimonio verde e trasformandolo in un luogo di incontro intergenerazionale. Le serate estive saranno mitigate dalla brezza che soffia costante verso il mare, rendendo lo spazio aperto del parco la soluzione ottimale per sfuggire al caldo intenso della stagione.

Gastronomia locale e fiumi di birra ghiacciata

Il cuore pulsante della manifestazione inizierà a battere ogni sera a partire dalle ore 20:00. In questo orario, l’apertura degli stand gastronomici segnerà l’inizio del percorso culinario pensato appositamente per la festa. Il menù riflette la tradizione gastronomica abruzzese, con una particolare attenzione verso la qualità delle materie prime. Gli arrosticini, immancabile vanto della regione, saranno preparati secondo la cottura tradizionale, accompagnati da panini farciti con ingredienti a chilometro zero e altre specialità che reinterpretano il cibo da strada in chiave locale.

Non mancherà il protagonista assoluto: la birra. Saranno disponibili diverse tipologie di bevande, selezionate per soddisfare sia gli amanti delle etichette artigianali che coloro che preferiscono la classica bionda rinfrescante. La gestione dei servizi di ristorazione è stata affidata a uno staff rodato, pronto a garantire tempi brevi di attesa per permettere ai partecipanti di godersi appieno la serata senza stress.

Musica live e il calendario degli spettacoli

Il divertimento proseguirà dopo il momento conviviale della cena. A partire dalle ore 21:30, il palco principale allestito nel parco accoglierà le performance musicali. Il programma è stato studiato per coinvolgere un pubblico variegato, puntando sul successo delle tribute band più amate del panorama regionale:

  • Venerdì 17 luglio: l’apertura della manifestazione sarà affidata ai LigaLive, gruppo specializzato nella riproposizione dei cavalli di battaglia di Ligabue. Una serata dedicata al rock italiano che saprà coinvolgere i fan di tutte le età.
  • Sabato 18 luglio: sul palco saliranno i V4 by PRK, band che rende omaggio alla carriera di Vasco Rossi. Con un repertorio che attraversa i decenni, la formazione promette di trasformare il parco in una piazza a cielo aperto dove cantare le canzoni del Blasco.
  • Domenica 19 luglio: la chiusura è affidata alla EUFORIA Live Party Band. Il gruppo proporrà una selezione delle hit più famose, trasformando l’ultima serata di evento in una grande festa collettiva all’insegna del ballo e della musica dance.

La partecipazione è aperta a tutti, residenti e turisti che in quel periodo affollano la costa pescarese e le colline dell’entroterra. L’invito della Pro Loco di Caprara d’Abruzzo è quello di raggiungere il Parco Villa Acerbo con spirito conviviale, per sostenere le iniziative locali che contribuiscono a mantenere viva l’identità del comune di Spoltore.

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Villa San Sebastiano, inaugurato il nuovo parco giochi

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Villa San Sebastiano, inaugurato il nuovo parco giochi

Redazione-  È stato inaugurato sabato 11 luglio il rinnovato parco giochi di Villa San Sebastiano, completamente riqualificato con nuove attrezzature moderne, sicure e inclusive, installate dagli operai comunali.

Alla cerimonia hanno partecipato la Presidente del Consiglio comunale Anna Mastroddi, l’Assessore alle Politiche sociali Alessia Rubeo, il Consigliere Angelo Di Marco e l’ingegnere Roberta Marcelli. L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare il ruolo dell’Associazione “Gli Amici”, recentemente rinnovata negli organi direttivi, della Pro Loco e dei numerosi volontari che collaborano attivamente con l’Amministrazione.

Nel messaggio del sindaco Vincenzo Giovagnorio, letto dall’assessore Rubeo, è stato espresso un ringraziamento agli operai comunali e all’associazione per il contributo offerto, ribadendo l’impegno dell’Amministrazione a investire nelle frazioni e negli spazi dedicati ai più piccoli.

L’inaugurazione si è conclusa con una festa per i bambini, tra animazione e le impronte colorate delle loro mani lasciate sul muro della sede associativa, simbolo di una comunità unita e proiettata verso il futuro.

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Autovelox, in Abruzzo arrivano regole uguali per tutti: cosa cambia con il decreto mit e perché i dispositivi fuori norma saranno spenti

🚦 Autovelox, entrano in vigore regole chiare: dispositivi omologati, tarature periodiche e trasparenza per evitare ricorsi e aumentare la sicurezza. In Abruzzo gli impianti fuori norma saranno disattivati. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#Autovelox #Abruzzo #SicurezzaStradale #MIT

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Autovelox

Pescara Entra in vigore il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che fissa, per la prima volta dopo oltre trent’anni, criteri chiari e uniformi per l’uso degli autovelox su tutto il territorio nazionale. Una novità destinata a incidere anche in Abruzzo, lungo direttrici ad alta percorrenza come l’asse attrezzato Pescara–Chieti (SS 714), la circonvallazione di Montesilvano, la SS 16 Adriatica, la SS 80 tra Teramo e Giulianova e i tratti urbani di viale Marconi, via Tirino e viale Pindaro. “Da oggi regole certe e uguali per tutti: i dispositivi che non rispettano i nuovi criteri saranno disattivati”, afferma il coordinatore regionale della Lega, Vincenzo D’Incecco, commentando la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto colma un vuoto normativo che, dal 1992, aveva alimentato contenziosi e ricorsi anche in provincia di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila. Il punto chiave è la distinzione, ora chiarita, tra “approvazione” e “omologazione”: non basta più la mera approvazione tecnica del costruttore o un nulla osta generico, ma occorre l’omologazione del dispositivo nella sua interezza secondo procedure codificate, insieme a verifiche e tarature iniziali e periodiche tracciabili.

Cosa prevede il decreto: omologazione, taratura e verifiche periodiche

Il testo ministeriale definisce:

  • le procedure di omologazione dei misuratori di velocità e delle relative componenti hardware e software;
  • la documentazione obbligatoria a corredo di ogni dispositivo (fascicolo tecnico, manuali, certificazioni di conformità);
  • la taratura iniziale e le verifiche periodiche, con frequenze, laboratori abilitati e verbali di controllo conservati e disponibili in caso di accertamenti o ricorsi;
  • le modalità d’uso su strada, con prescrizioni per postazioni fisse, postazioni mobili e controlli su strade urbane di quartiere, extraurbane principali e secondarie.

Tradotto: ogni autovelox dovrà essere riconducibile a un circuito di qualità verificabile. Se manca l’omologazione, se le tarature non sono aggiornate, se la postazione non rispetta le condizioni d’impiego (visibilità, presegnalazione, collocazione), il dispositivo non potrà restare in servizio. Gli enti proprietari della strada (Comuni, Province, Anas) e i corpi di Polizia locale dovranno adeguare gli impianti in esercizio o disattivarli, aggiornare gli atti interni e formare gli operatori.

Effetti in Abruzzo: fine dei verbali contestati “per vizi dell’autovelox”

Negli ultimi anni numerosi automobilisti abruzzesi avevano impugnato verbali per eccesso di velocità eccependo carenze documentali: mancata omologazione, tarature non allegate, segnaletica insufficiente, postazioni non conformi. Le pronunce non sono state uniformi, con esiti differenti tra Giudici di pace di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila e Tribunali in grado d’appello. Il nuovo decreto punta a standard nazionali omogenei per evitare interpretazioni divergenti e ridurre il contenzioso.

D’Incecco lega la riforma a due obiettivi: certezza del diritto e sicurezza stradale. “I controlli di velocità restano fondamentali per prevenire incidenti e salvare vite – sottolinea – ma vanno svolti con apparecchi conformi alla legge, in modo trasparente, senza lasciare spazi a zone grigie. I cittadini devono sapere che gli autovelox servono a tutelare la sicurezza, non a fare cassa”.

Come cambieranno le postazioni: trasparenza e tracciabilità

Le amministrazioni dovranno:

  • verificare la piena omologazione dei dispositivi già installati e, se necessario, sostituirli;
  • programmare le tarature periodiche presso laboratori accreditati, conservando i verbali;
  • adeguare la presegnalazione con cartelli ben visibili e distanze minime, soprattutto in ambito urbano;
  • definire atti interni su criteri di collocazione (tratti a maggior incidentalità, vicinanza a scuole o incroci critici), per evitare che i controlli risultino “a sorpresa” o percepiti come strumenti di mera entrata.

Per gli automobilisti abruzzesi la novità maggiore sarà la maggiore chiarezza: su via Tiburtina tra Pescara e Chieti, sulla SS 16 tra Francavilla al Mare e Ortona, sulla Bonifica del Tronto in provincia di Teramo o sulla SS 17 tra Sulmona e L’Aquila, i controlli dovranno essere preceduti da segnalazioni visibili, gli impianti dovranno essere identificabili e la filiera di taratura consultabile in caso di contestazioni.

Tempi di adeguamento e possibili disattivazioni

Il decreto fissa regole immediatamente efficaci, ma gli enti proprietari avranno una finestra tecnica per completare i necessari adeguamenti. Nel frattempo, le postazioni palesemente fuori norma andranno disattivate. Saranno i Comandi di Polizia locale, d’intesa con gli uffici tecnici e con gli enti proprietari della strada, a effettuare i sopralluoghi e a decidere se aggiornare l’apparecchiatura o rimuoverla.

Per i Comuni questo significa anche pianificare investimenti: scegliere dispositivi omologati, prevedere contratti di manutenzione e taratura, aggiornare la segnaletica e formare gli operatori. Chi si adeguerà per tempo ridurrà i rischi di annullamento dei verbali e di responsabilità erariali.

Sicurezza stradale e fiducia dei cittadini

La velocità eccessiva resta uno dei principali fattori di rischio sulle strade abruzzesi, in particolare nei tratti urbani con attraversamenti pedonali, lungo la riviera nei mesi estivi e sulle extraurbane dove si registrano sorpassi azzardati e distrazioni. Il decreto MIT non allenta i controlli: li rende più robusti perché più chiari. Se i cittadini percepiscono che il dispositivo è omologato, segnalato e tarato, cresce la compliance; se avvertono incertezza o ambiguità, scatta la diffidenza e aumentano i ricorsi.

D’Incecco insiste su questo punto: “La priorità è ridurre incidentalità e vittime. Procedure certe e dispositivi conformi aiutano i Comuni seri e tutelano gli automobilisti corretti. L’idea che l’autovelox serva a fare cassa va superata con trasparenza e corretto impiego degli impianti”.

Cosa deve sapere chi guida

  • I limiti restano invariati: rispettarli evita sanzioni e, soprattutto, incidenti.
  • Le postazioni devono essere segnalate con anticipo e visibili; quelle in difformità rischiano la disattivazione.
  • In caso di verbale, l’utente potrà richiedere copia della documentazione di omologazione e taratura.
  • Le tariffe e i punti decurtati non cambiano: cambia la solidità probatoria dell’accertamento.

Nei prossimi giorni, i Comuni abruzzesi pubblicheranno atti di recepimento e piani di adeguamento delle postazioni. Sulle strade di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila i cartelli di preavviso saranno un primo segnale visibile della nuova stagione: controlli più ordinati, meno ricorsi, più sicurezza.

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