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Territorio

Colleminuccio, grande partecipazione alla Festa di San Lorenzo: riaperta la chiesa dopo i lavori

Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la Festa Patronale di San Lorenzo Martire a Colleminuccio, frazione di Teramo, che lunedì 10 agosto ha vissuto una giornata intensa nel segno della fede, della tradizione, della cultura e della convivialità.

Il momento centrale delle celebrazioni è stato la solenne riapertura della Chiesa di San Lorenzo Martire, restituita ai fedeli e all’intera comunità dopo l’importante intervento di miglioramento sismico, approvato dalla Conferenza Permanente del Commissario Straordinario Sisma 2016 Guido Castelli.

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Chiesa di San Lorenzo, Colleminuccio

Colleminuccio-  Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la Festa Patronale di San Lorenzo Martire a Colleminuccio, frazione di Teramo, che lunedì 10 agosto ha vissuto una giornata intensa nel segno della fede, della tradizione, della cultura e della convivialità.

Il momento centrale delle celebrazioni è stato la solenne riapertura della Chiesa di San Lorenzo Martire, restituita ai fedeli e all’intera comunità dopo l’importante intervento di miglioramento sismico, approvato dalla Conferenza Permanente del Commissario Straordinario Sisma 2016 Guido Castelli.

La cerimonia ha avuto inizio poco prima delle ore 17 con la benedizione e l’apertura del portone da parte di S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, alla presenza delle autorità civili e religiose. È seguita la Santa Messa, presieduta da Mons. Leuzzi con don Emilio Bettini, segretario particolare del Vescovo, concelebrata dal parroco don Carlo Farinelli e da don Giorgio Dragoni, con l’assistenza del diacono Giovanni Fedele e l’animazione del coro diretto dal maestro Paolo Speca.

La riapertura della chiesa ha rappresentato molto più della conclusione di un intervento edilizio: per Colleminuccio significa riappropriarsi di un luogo profondamente legato alla propria storia, alla propria fede e ai ricordi di intere generazioni.

Per questo motivo, la locale Pro Loco ringrazia pubblicamente: in particolare S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, per essersi adoperato con attenzione e sensibilità affinché fosse possibile portare avanti il percorso che ha consentito di realizzare i lavori di miglioramento sismico e restituire la chiesa alla comunità; il Commissario Straordinario Sisma 2016 Guido Castelli, per l’attenzione riservata al territorio e per il fondamentale ruolo svolto nell’ambito dell’iter che ha consentito di approvare l’intervento di miglioramento sismico e rendere possibile la restituzione della chiesa ai fedeli; l’Impresa edile dei fratelli Salvi, che ha eseguito i lavori con professionalità, competenza e attenzione, contribuendo concretamente alla restituzione di questo importante luogo di culto ai fedeli e dando nuova vita a un edificio che rappresenta un patrimonio prezioso per Colleminuccio.

Grande partecipazione anche alla tradizionale Solenne Processione in onore di San Lorenzo Martire, che ha attraversato le vie del borgo accompagnando il santo patrono tra la sua gente, in un momento di intensa devozione e di forte senso di appartenenza e condivisione.

Alle ore 20 la festa è proseguita con La Danza del Laccio d’Amore, presentata dal Gruppo Folkloristico Penna Sant’Andrea, seguita dal momento culturale dedicato alla storia del paese, durante il quale Francesco Di Giuliantonio ha raccontato vicende, personaggi e memorie di Colleminuccio.

Nel corso della serata è stato inoltre formalizzato un significativo gemellaggio tra la Pro Loco Città di Alba Adriatica, presieduta da Renato Pantoli, e la Pro Loco Colleminuccio. Un momento molto importante, che rafforza i rapporti di amicizia, collaborazione e condivisione tra le due realtà associative e apre la strada a nuove occasioni di confronto e di crescita comune. Il presidente Renato Pantoli ha consegnato al presidente della Pro Loco Colleminuccio, Osvaldo Di Teodoro, una targa recante la seguente dedica: Alla Pro Loco di Colleminuccio, con stima, amicizia e i migliori auguri di buon lavoro. La nostra associazione e la nostra esperienza saranno sempre a vostra disposizione per costruire e crescere insieme.

La musica de I fratelli Scacchia e di Vittorio “Il Fenomeno” ha accompagnato la serata, conclusa con i tradizionali fuochi d’artificio della Ditta Di Marco Giuseppe.

La manifestazione è stata presentata dalla giornalista Dorotea Mazzetta, che ha saputo condurre la serata con professionalità, eleganza e grande capacità di coinvolgimento.

Gli stand enogastronomici hanno inoltre proposto specialità del territorio e prodotti della tradizione locale.

La riuscita della Festa Patronale è stata resa possibile dall’impegno della Pro Loco Colleminuccio, con il patrocinio del Comune di Teramo e della Provincia di Teramo e il contributo della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, della Fondazione Tercas e del Consorzio BIM Teramo, oltre al prezioso sostegno degli sponsor e di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. Pertanto, un ringraziamento viene rivolto dalla Pro Loco anche a tutti coloro che hanno sostenuto la realizzazione dell’iniziativa, agli sponsor, agli enti e alle realtà che, con il loro contributo e la loro disponibilità, hanno reso possibile lo svolgimento della festa e contribuito al successo dell’intera giornata.

Numerose le autorità presenti a Colleminuccio, a testimonianza dell’attenzione riservata al territorio e alla comunità locale: il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto; i consiglieri regionali Marilena Rossi, delegata del Governatore della Regione Abruzzo Marco Marsilio, Paolo Gatti e Dino Pepe; gli assessori comunali Marco Di Marcantonio e Domenico Sbraccia; i consiglieri comunali Emiliano Carginari, Maria Cristina Marroni e Pasquale Tiberii; il presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo.

La Festa di San Lorenzo 2026 si è così conclusa nel segno della fede, della memoria, della cultura e della tradizione, con la consapevolezza di aver vissuto una giornata speciale e destinata a rimanere nella memoria di Colleminuccio.

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Piana del Cavaliere

Carsoli, addio file in Questura: riapre l’Ufficio Postale “Polis”. Ora passaporti e certificati si fanno direttamente allo sportello!

Basta viaggi estenuanti in Questura e infinite attese burocratiche! 📮 🛂 L’ufficio postale di Carsoli ha appena riaperto i battenti in una veste completamente rinnovata grazie al progetto “Polis” di Poste Italiane! Nuovi arredi, sportelli ribassati per maggiore comodità, illuminazione green ma soprattutto… una valanga di nuovi servizi utilissimi! Da oggi i cittadini possono richiedere il PASSAPORTO direttamente allo sportello postale di Carsoli, ricevendolo persino comodamente a casa. Si potranno inoltre stampare i cedolini della pensione INPS, i certificati anagrafici e il CUD. Una bellissima notizia per chi lotta contro lo spopolamento dei nostri territori. Leggi nel nostro articolo tutti gli orari, le novità e i dettagli dei servizi offerti! 👇 📜

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La rinnovata sede dellufficio postale Polis di Carsoli (AQ)

Carsoli (L’Aquila) – In un’epoca in cui si sente parlare sempre più spesso di “abbandono del territorio”, di chiusura degli sportelli bancari e di centralizzazione dei servizi, l’inversione di rotta messa in atto nel Comune di Carsoli rappresenta una bellissima e incoraggiante notizia. Da oggi, venerdì 14 agosto, l’ufficio postale cittadino ha ufficialmente riaperto le porte al pubblico al termine di un profondo e atteso intervento di ristrutturazione. L’operazione non si è limitata a un semplice restyling estetico, ma rientra nell’innovativo “Progetto Polis” di Poste Italiane: una rivoluzione digitale e infrastrutturale pensata appositamente per portare i servizi essenziali della Pubblica Amministrazione a un passo da casa, evitando ai cittadini faticosi e dispendiosi spostamenti verso i grandi centri urbani.

Dalla sostenibilità ai nuovi arredi: un ufficio a misura di cittadino

Chi varcherà la soglia dell’ufficio postale di Carsoli si troverà di fronte a un ambiente completamente rinnovato e pensato per mettere l’utente a proprio agio. La sala che accoglie la clientela è stata dotata di nuovi arredi e di cromie studiate per rendere l’attesa più confortevole. Ma le novità più importanti riguardano la sostenibilità: gli spazi sono stati infatti ripensati adottando soluzioni a basso impatto ambientale e implementando un modernissimo sistema di illuminazione a basso consumo energetico. E per abbattere le barriere (non solo architettoniche, ma anche comunicative), Poste Italiane ha realizzato uno speciale sportello ribassato, pensato per permettere all’utenza di richiedere in totale comodità i nuovi servizi della Pubblica Amministrazione, affiancando i tradizionali prodotti postali e finanziari.

Passaporti a domicilio e certificati INPS: la rivoluzione del Progetto Polis

La vera, grande rivoluzione per i cittadini di Carsoli si gioca però sul campo dei servizi offerti. Il Progetto Polis valorizza in modo dirompente la capillarità degli uffici postali, trasformandoli in veri e propri “Sportelli Unici” per la burocrazia. La novità più attesa è senza dubbio legata al Passaporto: da oggi, infatti, i residenti potranno richiederne il rilascio o il rinnovo presentando la documentazione direttamente allo sportello di Carsoli. Addio, dunque, ai logoranti viaggi verso la Questura del capoluogo e alle infinite code per le prenotazioni. E per chi lo desidera, c’è anche la comodissima opzione di ricevere il passaporto stampato direttamente al proprio domicilio.

Oltre al documento per l’espatrio, l’ufficio “Polis” consente di richiedere sul posto numerosi certificati anagrafici e una vasta gamma di servizi INPS fondamentali (particolarmente utili per la fascia più anziana della popolazione), tra cui la stampa del cedolino della pensione, la Certificazione Unica (ex CUD) e il modello “OBIS M”.

Orari, Postamat e consulenze: tutti i dettagli operativi

L’ufficio postale di Carsoli è tornato a disposizione della cittadinanza riprendendo il consueto e comodo orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle 13:35, e il sabato mattina dalle ore 8:20 alle 12:35. I locali ospitano inoltre un’apposita e riservata sala consulenza, dedicata a chi ha bisogno di supporto per investimenti e finanziamenti. Sul fronte prelievi e versamenti, resta operativo e fondamentale l’ATM Postamat esterno, attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette, per il prelievo di denaro contante e per tutte le altre operazioni consentite (pagamento bollettini, ricariche telefoniche e Postepay).

Attraverso l’iniziativa Polis, Poste Italiane conferma una chiara e ferma volontà aziendale: mantenere viva la propria vocazione al servizio del “Sistema Paese”. Trasformare gli uffici periferici in poli tecnologici e multi-servizio è l’unica strada percorribile per valorizzare davvero la provincia italiana, andando in netta e lodevole controtendenza rispetto alla triste pratica dello svuotamento dei piccoli Comuni.

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Piana del Cavaliere

Il miracolo dei piccoli borghi: a Montesabinese (20 abitanti) il Vescovo Giovanni celebra la festa patronale. “Qui c’è il vero senso della comunità”

“Non importa quanti siamo, ma quanto ci vogliamo bene!”. ❤️⛪ Una giornata che rimarrà nella storia per Montesabinese, la più piccola frazione di Carsoli (L’Aquila). Ieri, questo splendido borgo che in inverno conta appena 20 abitanti, si è riempito di gioia, famiglie ed emigrati di ritorno per celebrare la festa patronale. Un evento reso ancora più speciale dalla prima, attesissima visita del Vescovo Giovanni! Durante una commovente omelia, il presule ha ricordato che il valore di una comunità non si misura dal numero dei residenti, ma dalla capacità di perdonarsi, accogliersi e volersi bene. Leggi le parole del Vescovo e le emozioni di questa bellissima festa di paese nel nostro articolo! Tu sei mai stato a Montesabinese? 👇 🌲

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Il Vescovo Giovanni a Montesabinese di Carsoli

Montesabinese di Carsoli  – Esistono luoghi, in Italia, dove il tempo sembra essersi fermato, sfuggendo alle logiche spietate dei numeri, dello spopolamento e della frenesia moderna. Luoghi in cui la parola “comunità” non è un freddo termine sociologico, ma un sentimento caldo, vivo, che si respira passeggiando tra i vicoli in pietra. È esattamente questa l’atmosfera magica e quasi sospesa che si è respirata ieri a Montesabinese, la più piccola e suggestiva frazione del Comune di Carsoli. Un borgo che conta, durante i rigidi mesi invernali, appena una ventina di coraggiosi residenti stabili, ma che in occasione della festa patronale si è trasformato in un cuore pulsante di gioia, fede e ricordi, accogliendo per la primissima volta la storica visita del Vescovo Giovanni.

Una piccola grande comunità: la magia dei ritorni estivi

Era da tantissimo tempo che il presule desiderava raggiungere e abbracciare questo piccolo avamposto montano. Un desiderio profondo che finalmente, complice l’aria di festa dell’estate, ha potuto tradursi in realtà. Ad accogliere il Vescovo non c’erano soltanto i venti residenti storici, ma una folla inaspettata ed entusiasta di fedeli. Nel periodo estivo, infatti, Montesabinese rinasce letteralmente: decine di famiglie tornano nei luoghi delle proprie origini, richiamate in modo viscerale dai legami familiari, dall’affetto incancellabile per il paese natio o, semplicemente, dalla bellezza struggente del paesaggio incontaminato che lo circonda. Ieri, radunata attorno all’Eucaristia e al proprio santo patrono, la frazione è apparsa tutt’altro che “piccola”, dimostrando al Vescovo quanto possano essere tenaci e profondi i legami umani custoditi nelle realtà apparentemente più marginali.

Le parole del Vescovo: “L’importanza non si misura dai numeri”

L’omelia pronunciata dal Vescovo Giovanni ha toccato nel profondo l’animo dei presenti, restituendo dignità e speranza a un territorio che lotta contro l’abbandono. «Una festa patronale, soprattutto quando si celebra in una piccola frazione, può sembrare dall’esterno qualcosa di semplice, quasi esclusivamente familiare. E invece custodisce un significato enorme», ha sottolineato il presule dall’altare. Non si tratta di una banale tradizione folcloristica da segnare sul calendario, ma della «memoria viva di una comunità che riconosce di non essere sola, che si ritrova attorno alla luce della fede, che ricorda con orgoglio le proprie radici e che, stringendosi, guarda insieme al futuro».

Il filo conduttore della celebrazione è stato proprio questo: il sentirsi parte di un tutto. Una festa patronale diventa così l’occasione perfetta per ritrovarsi, per dirsi che nessuno è stato dimenticato. «Non importa quanti siamo. Importa soltanto come ci vogliamo bene», ha ricordato con dolcezza il Vescovo, invitando i cittadini di Montesabinese a non commettere mai l’errore di misurare la propria importanza o la propria vitalità basandosi unicamente sul freddo dato anagrafico del numero degli abitanti.

Il coraggio del perdono per superare le vecchie incomprensioni

Tra le navate della piccola chiesa, la riflessione si è poi spostata su un tema cruciale, ispirato dal Vangelo: il difficile esercizio del perdono. Commentando la celebre domanda di Pietro a Gesù (“Quante volte dovrò perdonare?”), il Vescovo ha toccato un nervo scoperto tipico delle piccole realtà di provincia. In un paese così piccolo, dove tutti conoscono tutto di tutti e dove le storie personali si intrecciano inestricabilmente per decenni, possono nascere amicizie fortissime, ma anche ferite, liti di vicinato e incomprensioni che rischiano di trascinarsi rancorosamente per anni. Il perdono cristiano, ha ricordato il presule, non si misura a convenienza: serve coraggio per mettere da parte ciò che divide, collaborare e prendersi cura gli uni degli altri, senza mai dimenticare i più anziani o chi vive in solitudine.

“Da oggi mi sento parte della vostra storia”

A rendere la giornata ancora più indimenticabile è stata la promessa finale del Vescovo, che ha espresso pubblicamente il desiderio di trasformare questa sua prima visita in un legame duraturo nel tempo: «Voglio sentirmi anch’io, a partire da oggi, un po’ parte della vostra bella storia e della vostra comunità». Parole accolte da un lungo, sincero ed emozionato applauso da parte dei fedeli, che hanno invitato il Vescovo a tornare presto. Ieri, la “piccola” Montesabinese ha dimostrato al mondo intero di avere, in realtà, un cuore immensamente grande.

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Piana del Cavaliere

Fede, musica e l’emozione della storica “Inchinata”: a Carsoli un Ferragosto di pura devozione per la Madonna delle Rose e l’Assunta

A Ferragosto c’è chi sceglie il caos delle spiagge… e chi sceglie la magia delle vere tradizioni! 🕯️ ⛪ La Parrocchia di Santa Vittoria a Carsoli (L’Aquila) ha preparato tre giorni di celebrazioni meravigliose in occasione della Solennità dell’Assunta. Si parte stasera, venerdì 14 agosto: Rosario, Messa, l’imperdibile concerto della Banda di Frascati, una cena fraterna tutti insieme e… il momento più atteso dell’anno. Alle 21:15 le strade si illumineranno per la Fiaccolata in onore della Madonna delle Rose e per assistere all’emozionante e celebre “Inchinata” con Santa Vittoria! 🌹 I festeggiamenti religiosi proseguiranno per tutto il weekend tra sabato 15 e domenica 16 agosto. Scoprite tutti gli orari e i dettagli nel nostro articolo e unitevi alla comunità in preghiera. Voi avete mai assistito al rito dell’Inchinata? Raccontatecelo nei commenti! 👇 🙏

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Locandina eventi parrocchia di Santa Vittoria Carsoli

Carsoli  – C’è un’Italia che nei giorni di Ferragosto non si accalca freneticamente sulle spiagge roventi o nelle metropoli svuotate, ma che preferisce ritrovare se stessa nel silenzio mistico, nel raccoglimento e nel calore ineguagliabile delle proprie radici. È l’Italia dei borghi, delle parrocchie, delle comunità che si stringono attorno ai propri simboli di fede. E in questa estate del 2026, la Parrocchia di Santa Vittoria Vergine e Martire di Carsoli si prepara a regalare ai suoi cittadini (e ai tanti turisti di ritorno per le ferie) un triduo di celebrazioni che promette di toccare le corde più profonde dell’anima, culminando nella Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.

Il cuore della vigilia: la Banda di Frascati e il calore della comunità

Il programma dei festeggiamenti si apre ufficialmente oggi, venerdì 14 agosto, ed è un crescendo di spiritualità e aggregazione sociale. L’appuntamento è presso la Chiesa di San Vincenzo, che diventerà il vero fulcro pulsante del paese. Si inizia nel tardo pomeriggio, alle 18:30, con la recita del Santo Rosario, il momento ideale per pacificare lo spirito e prepararsi alla solenne Santa Messa delle ore 19:00. Ma una festa di paese non è tale senza la musica ad elevare gli animi: alle 20:00 i fedeli potranno assistere all’attesissimo concerto curato dalla storica Banda di Frascati, le cui note riempiranno le piazze creando quell’atmosfera di “sagra buona” e antica che fa bene al cuore. A seguire, alle 20:30, un momento di pura convivialità: la cena fraterna, un’occasione d’oro per guardarsi negli occhi, spezzare il pane insieme e consolidare quel tessuto umano che nessuna tecnologia potrà mai sostituire.

La Fiaccolata e la celebre “Inchinata”: un’emozione che ferma il tempo

Ma il vero apice emotivo della vigilia ferragostana arriverà con il buio della sera. Alle ore 21:15, le strade di Carsoli si illumineranno della luce tremolante e suggestiva di centinaia di candele. Prenderà infatti il via la grande Fiaccolata in onore della Madonna delle Rose. Un fiume di fedeli in processione accompagnerà la sacra effigie in un clima di preghiera silenziosa, fino al momento che tutti i carsolani aspettano con il fiato sospeso: la celebre “inchinata” con Santa Vittoria. Un antico e profondo rito di incontro e reverenza tra le due figure sacre, un gesto simbolico tramandato di generazione in generazione che non smette mai di commuovere e di unire l’intera comunità sotto un unico, grande cielo stellato.

Il trionfo dell’Assunta: le celebrazioni di sabato 15 e domenica 16 agosto

Il cuore religioso della festa batterà poi fortissimo nella giornata di sabato 15 agosto, in cui la Chiesa cattolica celebra la Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Il fulcro delle liturgie si sposterà nella monumentale Chiesa di Santa Vittoria. Due i momenti fondamentali per i fedeli: la Santa Messa mattutina delle ore 9:30, perfetta per chi vuole iniziare il Ferragosto ringraziando la Vergine, e la funzione serale delle ore 18:00.

Il clima di festa e preghiera non si spegnerà con la fine del Ferragosto, ma si prolungherà anche in domenica 16 agosto, sempre presso la Chiesa di Santa Vittoria. L’orario delle Sante Messe domenicali sarà scandito in tre momenti per permettere la massima partecipazione di cittadini e visitatori: si partirà al mattino presto alle 9:30, seguita dalla funzione solenne delle 11:00, per poi concludere il fine settimana spirituale con la Messa vespertina delle ore 18:00.

“Sostienici nel cammino della fede”

A chiudere il programma stilato dalla Parrocchia, c’è una piccola, dolcissima invocazione stampata in calce alla locandina: “Maria assunta in cielo, sostienici nel cammino della fede”. Ed è proprio questo il senso ultimo di questi tre giorni a Carsoli: non una semplice ricorrenza da segnare sul calendario, ma una vera iniezione di speranza, bellezza e fraternità per affrontare le sfide di tutti i giorni. Che siate credenti praticanti o semplici amanti delle nostre tradizioni più vere, questo fine settimana a Carsoli è un appuntamento con l’anima a cui è impossibile mancare.

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