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L’Abruzzo rinasce sotto il segno del verde: la rete del futuro di Poste Italiane che unisce mare e montagna e salva i piccoli borghi dall’isolamento

L’Abruzzo diventa la regione più green d’Italia! 🌿🚗 Grazie al progetto Polis di Poste Italiane, arriva una rete incredibile di colonnine elettriche che unisce la Costa dei Trabocchi ai borghi più nascosti dei parchi nazionali. 🏔️ Un viaggio meraviglioso tra mare e montagna, 24 ore su 24 e senza barriere, per salvare i piccoli comuni dall’isolamento e proteggere la natura. Una svolta bellissima che fa bene al cuore e all’ambiente! ❤️ Leggi qui per scoprire tutte le tappe del viaggio e i comuni coinvolti! 👇

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Colonnine di ricarica in una sede di Poste Italiane

Roma – Esistono viaggi che non si misurano semplicemente in chilometri percorsi, ma nell’intensità delle emozioni che sanno regalare e nel rispetto profondo che si porta verso la terra che si attraversa. L’Abruzzo, da sempre scrigno prezioso di biodiversità e natura incontaminata, si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione silenziosa. Un turista che oggi decide di mettersi in viaggio a bordo di un veicolo elettrico alla scoperta di questa regione straordinaria può farlo con una serenità nuova nel cuore. Dalla Costa dei Trabocchi fino alle vette più impervie della Marsica e della Valle Peligna, il territorio si stringe in un abbraccio ideale grazie alla nuova rete di colonnine per la ricarica elettrica installata da Poste Italiane. Un’infrastruttura moderna che non è solo tecnologia, ma un filo invisibile capace di accorciare le distanze e restituire dignità ai piccoli centri.

Ad oggi sono già 87 i dispositivi perfettamente operativi e accessibili a tutti i cittadini e ai turisti, 24 ore su 24, per un totale di 174 prese di ricarica funzionanti. Questa mappatura capillare coinvolge ben 55 piccoli comuni abruzzesi con meno di 15mila abitanti, posizionando le stazioni di rifornimento o nelle pertinenze degli uffici postali o in aree strategiche individuate in sinergia con le amministrazioni locali. Ma il futuro è già qui: in altre 80 località della regione sono già stati installati e sono pronti per essere allacciati alla rete elettrica ulteriori 140 dispositivi, che porteranno sul territorio altri 280 punti di ricarica. È il segno tangibile di un impegno che non si ferma e che guarda lontano.

Dalle vette del Gran Sasso ai sentieri della Marsica: un itinerario nel cuore della natura

Immaginare un viaggio full green tra i parchi e i borghi più caratteristici dell’Abruzzo diventa oggi un’esperienza entusiasmante e priva dell’ansia del rifornimento. Il viaggiatore può iniziare il suo percorso lasciandosi incantare dalle storiche fortezze di Civitella del Tronto o di Campli, nel versante teramano del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dove ad attenderlo ci sono i primi punti di ricarica. Da lì, guidando nel silenzio che solo un’auto elettrica sa regalare, si può salire verso i panorami mozzafiato dell’aquilano, sostando a Carapelle Calvisio o nella terra dello zafferano a Navelli. Scendendo poi verso la Valle Roveto, il cammino incrocia l’ospitalità di Balsorano, Capistrello e San Vincenzo Valle Roveto, prima di addentrarsi nel cuore pulsante della Marsica.

In questa terra fiera e generosa, le colonnine di Poste Italiane sono pronte a rifornire di energia i sogni dei viaggiatori a Gioia dei Marsi, Luco dei Marsi, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Sante Marie, Scurcola Marsicana e Villavallelonga. Il viaggio può poi proseguire verso le atmosfere mistiche del Parco Naturale Sirente-Velino, toccando Fagnano Alto, Molina Aterno e la splendida Ovindoli, fino a spingersi verso la Maiella e l’Alto Sangro, con stazioni attive a Campo di Giove, Roccaraso e Pescasseroli, la capitale storica del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Ogni sosta diventa così l’occasione per respirare l’aria pura del bosco e scoprire le tradizioni locali, mentre l’auto si ricarica in totale autonomia.

Il respiro del mare: l’energia pulita che accarezza la Costa dei Trabocchi

Per chi invece preferisce il profumo della salsedine e la melodia delle onde che si infrangono sulla riva, l’itinerario costiero offre scorci di struggente bellezza e una copertura infrastrutturale altrettanto impeccabile. Partendo dalle spiagge dorate di Alba Adriatica, e superate le aree urbane di Pescara e Ortona, si giunge nel regno magico della Costa dei Trabocchi. Qui, nel meraviglioso borgo medievale di Rocca San Giovanni, a pochi passi dalle palafitte da pesca celebrate da poeti e scrittori, una colonnina è pronta ad accogliere i viaggiatori. Il percorso può poi concludersi verso Vasto, con una sosta rigenerante a Casalbordino e nell’entroterra del Medio Vastese, dove i punti di rifornimento di Monteodorisio e Furci garantiscono la massima libertà di movimento anche nelle zone interne.

Tutto questo è reso possibile dal progetto “Polis”, un programma straordinario di Poste Italiane nato con l’intento di combattere lo spopolamento dei piccoli centri e garantire il diritto alla piena cittadinanza digitale e tecnologica. Attraverso la sottoscrizione di protocolli d’intesa completamente gratuiti per i Comuni, ogni amministrazione può offrire un servizio di altissimo valore a costo zero, incentivando un turismo di qualità e rispettoso dell’ambiente. Entro la fine del 2026, il piano nazionale prevede l’attivazione di ben 10mila punti di ricarica in tutta Italia, confermando il ruolo sociale e strategico del Gruppo Poste Italiane, sempre al servizio delle comunità per creare valore reale nel segno della transizione ecologica e della tutela del nostro straordinario Paese.

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Colleminuccio, grande partecipazione alla Festa di San Lorenzo: riaperta la chiesa dopo i lavori

Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la Festa Patronale di San Lorenzo Martire a Colleminuccio, frazione di Teramo, che lunedì 10 agosto ha vissuto una giornata intensa nel segno della fede, della tradizione, della cultura e della convivialità.

Il momento centrale delle celebrazioni è stato la solenne riapertura della Chiesa di San Lorenzo Martire, restituita ai fedeli e all’intera comunità dopo l’importante intervento di miglioramento sismico, approvato dalla Conferenza Permanente del Commissario Straordinario Sisma 2016 Guido Castelli.

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Chiesa di San Lorenzo, Colleminuccio

Colleminuccio-  Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la Festa Patronale di San Lorenzo Martire a Colleminuccio, frazione di Teramo, che lunedì 10 agosto ha vissuto una giornata intensa nel segno della fede, della tradizione, della cultura e della convivialità.

Il momento centrale delle celebrazioni è stato la solenne riapertura della Chiesa di San Lorenzo Martire, restituita ai fedeli e all’intera comunità dopo l’importante intervento di miglioramento sismico, approvato dalla Conferenza Permanente del Commissario Straordinario Sisma 2016 Guido Castelli.

La cerimonia ha avuto inizio poco prima delle ore 17 con la benedizione e l’apertura del portone da parte di S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, alla presenza delle autorità civili e religiose. È seguita la Santa Messa, presieduta da Mons. Leuzzi con don Emilio Bettini, segretario particolare del Vescovo, concelebrata dal parroco don Carlo Farinelli e da don Giorgio Dragoni, con l’assistenza del diacono Giovanni Fedele e l’animazione del coro diretto dal maestro Paolo Speca.

La riapertura della chiesa ha rappresentato molto più della conclusione di un intervento edilizio: per Colleminuccio significa riappropriarsi di un luogo profondamente legato alla propria storia, alla propria fede e ai ricordi di intere generazioni.

Per questo motivo, la locale Pro Loco ringrazia pubblicamente: in particolare S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, per essersi adoperato con attenzione e sensibilità affinché fosse possibile portare avanti il percorso che ha consentito di realizzare i lavori di miglioramento sismico e restituire la chiesa alla comunità; il Commissario Straordinario Sisma 2016 Guido Castelli, per l’attenzione riservata al territorio e per il fondamentale ruolo svolto nell’ambito dell’iter che ha consentito di approvare l’intervento di miglioramento sismico e rendere possibile la restituzione della chiesa ai fedeli; l’Impresa edile dei fratelli Salvi, che ha eseguito i lavori con professionalità, competenza e attenzione, contribuendo concretamente alla restituzione di questo importante luogo di culto ai fedeli e dando nuova vita a un edificio che rappresenta un patrimonio prezioso per Colleminuccio.

Grande partecipazione anche alla tradizionale Solenne Processione in onore di San Lorenzo Martire, che ha attraversato le vie del borgo accompagnando il santo patrono tra la sua gente, in un momento di intensa devozione e di forte senso di appartenenza e condivisione.

Alle ore 20 la festa è proseguita con La Danza del Laccio d’Amore, presentata dal Gruppo Folkloristico Penna Sant’Andrea, seguita dal momento culturale dedicato alla storia del paese, durante il quale Francesco Di Giuliantonio ha raccontato vicende, personaggi e memorie di Colleminuccio.

Nel corso della serata è stato inoltre formalizzato un significativo gemellaggio tra la Pro Loco Città di Alba Adriatica, presieduta da Renato Pantoli, e la Pro Loco Colleminuccio. Un momento molto importante, che rafforza i rapporti di amicizia, collaborazione e condivisione tra le due realtà associative e apre la strada a nuove occasioni di confronto e di crescita comune. Il presidente Renato Pantoli ha consegnato al presidente della Pro Loco Colleminuccio, Osvaldo Di Teodoro, una targa recante la seguente dedica: Alla Pro Loco di Colleminuccio, con stima, amicizia e i migliori auguri di buon lavoro. La nostra associazione e la nostra esperienza saranno sempre a vostra disposizione per costruire e crescere insieme.

La musica de I fratelli Scacchia e di Vittorio “Il Fenomeno” ha accompagnato la serata, conclusa con i tradizionali fuochi d’artificio della Ditta Di Marco Giuseppe.

La manifestazione è stata presentata dalla giornalista Dorotea Mazzetta, che ha saputo condurre la serata con professionalità, eleganza e grande capacità di coinvolgimento.

Gli stand enogastronomici hanno inoltre proposto specialità del territorio e prodotti della tradizione locale.

La riuscita della Festa Patronale è stata resa possibile dall’impegno della Pro Loco Colleminuccio, con il patrocinio del Comune di Teramo e della Provincia di Teramo e il contributo della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, della Fondazione Tercas e del Consorzio BIM Teramo, oltre al prezioso sostegno degli sponsor e di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. Pertanto, un ringraziamento viene rivolto dalla Pro Loco anche a tutti coloro che hanno sostenuto la realizzazione dell’iniziativa, agli sponsor, agli enti e alle realtà che, con il loro contributo e la loro disponibilità, hanno reso possibile lo svolgimento della festa e contribuito al successo dell’intera giornata.

Numerose le autorità presenti a Colleminuccio, a testimonianza dell’attenzione riservata al territorio e alla comunità locale: il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto; i consiglieri regionali Marilena Rossi, delegata del Governatore della Regione Abruzzo Marco Marsilio, Paolo Gatti e Dino Pepe; gli assessori comunali Marco Di Marcantonio e Domenico Sbraccia; i consiglieri comunali Emiliano Carginari, Maria Cristina Marroni e Pasquale Tiberii; il presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo.

La Festa di San Lorenzo 2026 si è così conclusa nel segno della fede, della memoria, della cultura e della tradizione, con la consapevolezza di aver vissuto una giornata speciale e destinata a rimanere nella memoria di Colleminuccio.

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Tagliacozzo – le origini, la storia, le emozioni dello splendido ” Festival di Mezza Estate “

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Festival di Mezza Estate, Tagliacozzo

Tagliacozzo-  Il Festival internazionale di Mezza Estate è una manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo che si svolge nella città di Tagliacozzo (AQ), in Abruzzo. Uno dei borghi piu’ belli e suggestivi della Marsica, perno essenziale del 500 abruzzese.

Il festival internazionale di Mezza Estate è stato ideato nel 1984 dall’assessore comunale di Tagliacozzo con delega alla cultura Carlo De Sanctis e dal professore Lorenzo Tozzi e ufficialmente indetto per la prima volta nel 1985 dalla giunta guidata dal sindaco Benedetto Iacomini. L’intento, ispirandosi al titolo della commedia di William Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate e al modello organizzativo del festival dei Due Mondi di Spoleto (PG), era quello di realizzare un festival variegato e di carattere internazionale. Sin dalla prima edizione, tenutasi tra il 13 luglio e il 16 agosto 1985 con un cartellone di oltre venti spettacoli, la manifestazione ha coniugato il balletto, la prosa, il concerto, l’opera, la poesia e il cinema, ospitando artisti di fama internazionale e giovani di talento.

Il comune di Tagliacozzo, organizzatore del festival, si avvale, attraverso la stipula di convenzioni, della collaborazione logistica di alcune associazioni locali, come ad esempio l’associazione “Amici del Festival” costituita nel 1994. Dal 2005 il festival è stato incluso da una commissione artistica di carattere nazionale nella rassegna denominata “ItaliaFestival”.I luoghi che ospitano gli eventi del festival di Mezza Estate sono diversi e tutti collocati nel territorio comunale di Tagliacozzo. Tra questi figurano alcune piazze ed edifici d’interesse come la piazza dell’Obelisco, il chiostro di San Francesco, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, la chiesa di Santa Maria del Soccorso, il piazzale del santuario della Madonna dell’Oriente, la chiesa della Santissima Annunziata, il teatro Talia, il palazzo Ducale, la piazzetta Tre Molini, la piazza Duca degli Abruzzi, il parco della Rimembranza, villa Bella.Dal 1985 ad oggi sono stati otto i direttori artistici :

1985 – 1994 Lorenzo Tozzi
1995 Federico Fiorenza
1996 – 2007 Lorenzo Tozzi
2008 – 2011 Lucia Bonifaci
2012 Lucia Bonifaci, Gabriele Ciaccia e Giuseppe Berardini
2013 – 2016 Giuseppe Berardini
2017 – in corso Jacopo Sipari di Pescasseroli

In 39 anni di storia, il Festival ha accolto i nomi più importanti delle tre discipline e non solo:

  • per la danza, Vladimir Derevianko, Alicia Alonso, Diana Ferrara, Micha Van Hoecke, Loredana Furno, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Carla Fracci, il Balletto del Teatro dell’Opera di Belgrado, il balletto di San Pietroburgo, il balletto del Teatro dell’Opera di Varna, l’Accademia Internazionale di Tango Argentino.
  • per la musica classica, Giorgio Gatti, Ruggero Ricci, Alirio Diaz, Rene’ Zosso, Gidon Kramer, Alexander Lonquich, Ines Salazar, Roberto Cappello, Andrea Lucchesini, Alessandro Carbonare, Stefano di Battista, Francesco Cafisio, Bobby Watson, Michele Campanella, Salvatore Quaranta, Giuseppe Albanese, Sandro Ivo Bartoli, Carlo Maria Parazzoli, Francesco Ivan Ciampa, Ettore Pellegrino, Donata d’Annunzio Lombardi, Nicola Piovani, Federico Colli, Raffaella e Gennaro Cardaropoli, Ettore Pagano, Erica Piccotti, Vincenzo Bolognese, Amadi Lagha, Sergio Bologna, Carolina Lopez Moreno, Francesca di Sauro, Ripalta Bufo, Enrique Batiz, Dian Tchobanov, Sandor Gyudi, Sebastien Rouland, Martins Ozolins, Mario Margiotta.
  • per il teatro, Bianca Toccafondi, Paola Gassman, Ugo Pagliai, Lucia Poli, Paolo Poli, Piera degli Esposti, Mario Scaccia, Anna Mazzamauro, Giorgio Albertazzi, Glauco Mauri, Massimo Venturiello, Luigi de Filippo, Nando Gazzolo, Valeria Moriconi, Paolo Ferrari, Salvo Randone, Peppe Barra, Mariano Rigillo, Marco Paolini, Oreste Lionello, Pino Quartullo, Alessio Boni, Marcello Prayer, Laura Morante, Rocco Papaleo, Enrico Brignano, Lino Guanciale, Edoardo Leo, Raul Bova, Alessandro Preziosi, Sergio Rubini, Alessandro Haber, Fioretta Mari, Daniele Pecci.
  • per il jazz: Trio di Bobby Watson, Maurizio di Fulvio, Mike Rossi, Fabrizio Bosso e Antonello Salis, Danilo Rea, Banda Osiris, Bepi d’Amato, Stefano Bollani, Massimo Moriconi, Alfredo Golino, Sergio Cammariere, Karima, Randy Brecker.
  • per la musica leggera: Il Volo, Massimo Ranieri, Antonello Venditti, Francesco de Gregori, Noemi, Fabio Concato, Fiorella Mannoia, Fabrizio Moro, Roby Facchinetti, Amii Stewart, Arisa, Nina Zilli, Vinicio Capossela, Gino Paoli, Grazia di Michele, Mariella Nava, Rossana Casale, Simona Molinari, Antonella Ruggiero, Mogol, Carmen Consoli, Mario Biondi, Raphael Gualazzi, Giovanni Allevi, Roberto Vecchioni, Tosca, Simone Cristicchi.

Un evento che ogni anno lascia emozioni, pensieri, ed emozioni pure per chi lo visita, un evento che porta l’Abruzzo nel mondo, e nello stesso tempo il Mondo in Abruzzo, a Tagliacozzo.

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Tagliacozzo – Il Festival di Mezza Estate” ospita Padre Guidalberto Bormolini, introspettiva del vivere

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Padre Guidalberto Bormolini

Tagliacozzo-  Un pomeriggio di profonda spiritualità, cultura e riflessione ha caratterizzato il nuovo appuntamento della 42ª edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, che nel suggestivo Cortile d’Arme di Palazzo Ducale ha accolto Padre Guidalberto Bormolini, protagonista della conversazione “Racconta Battiato”, in dialogo con Fra Emiliano Antenucci.

L’incontro ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, che ha seguito con grande attenzione un dialogo capace di affrontare, con delicatezza e profondità, alcuni dei temi più universali dell’esistenza umana: il senso della vita, il destino, la sofferenza e la morte.

Padre Guidalberto Bormolini ha condiviso la propria esperienza maturata accanto ai malati terminali, illustrando il percorso spirituale che da anni porta avanti nella sua comunità. Una testimonianza che propone una visione della morte non come un evento da temere, ma come un passaggio naturale, da accogliere con la serenità e la bellezza di un tramonto. Al centro della sua riflessione la cosiddetta “terapia della bellezza”, un invito a riscoprire la gioia dell’esistenza, a coltivare la felicità e a vivere pienamente ogni istante, nella consapevolezza che l’uomo è stato creato da un Dio che è amore infinito, bontà e bellezza.

Particolarmente coinvolgente è stato il racconto del rapporto umano e spirituale con Franco Battiato, del quale Padre Guidalberto è stato assistente spirituale, ripercorrendo il cammino di fede e la profonda ricerca interiore che hanno accompagnato gli ultimi anni del grande artista siciliano. La conversazione si è poi estesa anche alle esperienze di conversione e di ricerca spirituale vissute da altri protagonisti del mondo dell’arte, della musica e della cultura, evidenziando come il linguaggio della bellezza possa rappresentare una via privilegiata verso la trascendenza.

L’incontro si è concluso con un articolato dibattito con il pubblico. Le numerose domande poste dai presenti hanno consentito a Padre Guidalberto di approfondire ulteriormente i temi affrontati, trasformando la conversazione in un autentico momento di confronto e di crescita condivisa.

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