Rimani in contatto con noi
#

Territorio

La magia dello Spoltore Ensemble 2026: libri, mostre e borghi in festa per la storica edizione numero 44

L’intero borgo si trasforma in un palcoscenico e in un meraviglioso museo a cielo aperto! 🎭 📖 Manca pochissimo alla 44ª edizione dello Spoltore Ensemble (12-16 agosto 2026). Oltre ai grandi concerti in Largo San Giovanni, la città abruzzese offre un cartellone culturale “diffuso” strepitoso: mostre fotografiche nella cripta della chiesa, passeggiate letterarie tra i vicoli, annulli filatelici e il toccante omaggio a William Zola. Un Ferragosto all’insegna della pura bellezza, con navette e punti ristoro per accogliere tutti. Leggi l’articolo per scoprire il programma completo, giorno per giorno! 👇 ✨

Pubblicato

a

ass alla cultura nada di giandomenico

Spoltore (PE) – Ci sono festival che si limitano a montare un grande palco al centro di una piazza, e ci sono festival che, invece, scelgono di respirare insieme al proprio territorio, infiltrandosi dolcemente tra i vicoli, le piazze e i palazzi storici. Lo Spoltore Ensemble, giunto quest’anno alla sua formidabile 44ª edizione (12-16 agosto 2026), appartiene fieramente a questa seconda, rarissima categoria. Accanto alle grandi, scintillanti serate previste in Largo San Giovanni sotto la prestigiosa direzione artistica del M° Giuliano Mazzoccante, la città abruzzese si prepara a offrire a turisti e residenti un cartellone culturale “diffuso” di una ricchezza sbalorditiva. Un’iniziativa corale, curata con dedizione dall’assessorato alla Cultura di Nada Di Giandomenico e convintamente promossa dall’intera amministrazione comunale guidata dal Sindaco Chiara Trulli.

Le parole dell’Assessore: l’omaggio a Zola e un Ferragosto di pura libertà

L’anima di questa edizione è perfettamente racchiusa nelle parole cariche di entusiasmo dell’assessore Nada Di Giandomenico: «Quest’anno il festival arricchisce la propria offerta affiancando ai grandi appuntamenti un percorso culturale diffuso, pensato per valorizzare il borgo, le sue piazze e le eccellenze artistiche. Un plauso speciale e doveroso va al commosso omaggio pensato per William Zola: la cui straordinaria eredità artistica e la mostra a lui dedicata rappresentano indubbiamente uno dei momenti più intensi, emozionanti e significativi di questa imperdibile edizione».

C’è poi una scelta organizzativa che denota grande rispetto per il pubblico e per l’atmosfera estiva: «Abbiamo volutamente lasciato libero il pomeriggio del 15 agosto», aggiunge l’assessore. «Vogliamo permettere alle persone di godere del borgo, delle sue bellezze architettoniche e delle proposte artistiche in totale relax, come meglio credono e senza sottostare a orari rigidi, essendo comunque un giorno di grande festa per tutti».

Mercoledì 12 e Giovedì 13: l’inaugurazione e le voci della grande letteratura

Il sipario culturale si alzerà ufficialmente mercoledì 12 agosto alle ore 18:00, con un evento denso di significato: l’intitolazione dei locali culturali del primo piano di Piazza D’Albenzio all’architetto Antonino Liberi (a cura dell’Associazione Accademia degli Insepolti). Contestualmente, prenderà il via l’affascinante Ensemble Tour guidato dalla Pro Loco Terra dei Cinque Borghi. Subito dopo, alle 18:30, lo spazio sarà dedicato alla letteratura con la presentazione dell’attesissimo libro “Zona 3” (Ianieri edizioni) di Luca Pompei, accompagnato dalle intense letture di Diana Quaresima. Alle 20:00 scatterà l’inaugurazione ufficiale del Festival con il Direttore Mazzoccante e le autorità.

Il giorno seguente, giovedì 13 agosto, la letteratura tornerà protagonista in Piazza D’Albenzio (ore 18:30) con Emanuela Borgatta che presenterà “Trionfo della morte” e “Isotta, Guttadauro ed altre poesie” di Gabriele D’Annunzio (Di Felice Edizioni). Seguirà, alle 19:30, il lancio della rivista culturale Ramen di Zeno Rossi, mentre gli appassionati di filatelia potranno godere di un imperdibile annullo filatelico curato da Poste Italiane in Piazza di Marzio (dalle 19:00 alle 21:00).

Venerdì 14 e Domenica 16: la potenza della fotografia e la forza dei ricordi

La vigilia di Ferragosto, venerdì 14, vedrà alle 18:30 la presentazione del libro “Ventisette” di Andrea Scarchilli. Alle 19:30 i riflettori si accenderanno sulla “Spoltore Città della Fotografia” con la presentazione del catalogo “Gente” a cura di Andrea Morelli e Mauro Vitale, impreziosito dagli scatti di Giovanni Bucci, Michele Corrieri e Giuseppe Marcantonio.

Dopo la meritata pausa ferragostana, domenica 16 agosto (ore 18:30) si ripartirà con la suggestiva presentazione de “Il mare non porta fiori” (Drakon edizioni) di Lina Colacillo. Alle 19:30, presso la Biblioteca P. Angela, ci sarà il momento forse più toccante dell’intero cartellone: l’omaggio ufficiale alla mostra “William Zola e lo Spoltore Ensemble”, curata con amore da Amedeo Ranghelli e Lino Febo.

Un museo a cielo aperto: le mostre diffuse tra vicoli segreti

Per tutta la durata del festival (12-16 agosto), Spoltore si trasformerà in un’immensa galleria d’arte gratuita e aperta a tutti. Passeggiando per i vicoli, i turisti potranno lasciarsi ispirare dai fogli con frasi d’autore e poesie d’amore affissi sui muri dall’associazione Il Pensiero Divergente. Il percorso espositivo è semplicemente straordinario: dalla mostra dedicata a Zola nella Biblioteca, all’esposizione fotografica umanistica “Gente” nella cripta della suggestiva Chiesa di San Panfilo dentro Le Mura, passando per le opere di “Dimore Ensemble” (a cura di Maria Jenie Rossi).

Completano questo caleidoscopio visivo le rassegne: “Tonalità sommerse” di D’Addazio e Candeloro (Spazio Sociale di via di Marzio), “L’emozione come interruzione della regolarità” di Fabio Perella (Sala Antonino Liberi) e “L’elain naturelle” di Marcello Mazzocca. Ad impreziosire le serate, il classico mercatino di beneficenza della Parrocchia San Panfilo Vescovo.

Tutte le informazioni utili: parcheggi, navette e biglietti

La macchina organizzativa (sostenuta generosamente dalla Fondazione PescarAbruzzo) ha predisposto tutto per un’accoglienza impeccabile. I visitatori potranno usufruire di ampie aree parcheggio (Municipio, Scuola elementare “Balbino del Nunzio” e Piazza Unione Europea) e di un comodo servizio di bus navetta. Il borgo sarà inoltre punteggiato da numerosi punti di ristoro per deliziare il palato. Per i tour guidati della ProLoco è obbligatoria la prenotazione al numero 350.1811922.

I biglietti per le attesissime serate in Largo San Giovanni sono già disponibili in prevendita sul circuito www.ciaotickets.com (il botteghino aprirà ogni sera alle 20:15). Per non perdere nemmeno un aggiornamento, si consiglia di seguire i canali social al tag @spoltorensemble, il sito ufficiale www.spoltorensembleofficial.it e le pagine del @comunedispoltore.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Territorio

La lentezza che incanta: Jovanotti in sella alla sua bici scopre e si innamora del paradiso segreto del Lago del Turano

Il “ragazzo fortunato” in sella alla sua bici si innamora del paradiso segreto del Reatino! 🚴‍♂️ 🏞️ Tappa a sorpresa per Jovanotti: durante il suo faticosissimo e splendido “Jova Bike Tour” (il viaggio sulle due ruote per collegare le date del suo Summer Party 2026), Lorenzo Cherubini ha fatto sosta a Colle di Tora, rimanendo letteralmente folgorato dalla bellezza del Lago del Turano. Le foto condivise sui suoi seguitissimi social sono uno spot meraviglioso (e gratuito) per il turismo lento e per i borghi dimenticati d’Italia. Leggi l’articolo e scopri i dettagli di questa splendida avventura! 👇 🎸

Pubblicato

a

Jovanotti

Colle di Tora (RI) – Viviamo in una società ossessionata dalla velocità. Corriamo in autostrada, sfrecciamo sui treni ad alta velocità, consumiamo le vacanze con la frenesia di chi deve per forza collezionare timbri sul passaporto, dimenticandoci troppo spesso che la vera bellezza del nostro Paese si nasconde proprio lì, ai margini delle grandi arterie di comunicazione, dove il tempo sembra essersi miracolosamente fermato. A ricordarci questa preziosissima lezione di vita e di turismo, in queste calde giornate di mezza estate, è uno dei cantautori più amati, eclettici e vulcanici del panorama musicale italiano: Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. E lo ha fatto scegliendo un mezzo di trasporto umile, silenzioso e profondamente romantico: la sua inseparabile bicicletta, con cui ha appena scoperto, innamorandosene perdutamente, la magia del Lago del Turano.

Il “Jova Bike Tour”: fuggire dalle autostrade per ritrovare l’anima dei borghi

La presenza del celebre artista nel cuore verde della provincia di Rieti non è casuale. Jovanotti sta infatti attraversando la Penisola nell’ambito del suo “Jova Bike Tour”, un personalissimo, faticoso ma entusiasmante viaggio-evento su due ruote, ideato dallo stesso Lorenzo per unire e collegare tra loro le diverse, scoppiettanti tappe del Jova Summer Party 2026. Un itinerario circolare, con partenza e arrivo fissati nella Capitale, che ha uno scopo ben preciso: snobbare categoricamente le autostrade e le vie di grande scorrimento per privilegiare le strade secondarie, le vecchie provinciali dimenticate, i sentieri sterrati e i percorsi ciclabili.

È un modo meraviglioso e rivoluzionario, per una popstar abituata ai jet privati e ai van blindati, di vivere l’Italia lentamente. Pedalata dopo pedalata, sudore dopo sudore, Jovanotti sta esplorando paesaggi incontaminati e borghi millenari che custodiscono l’anima più verace, silenziosa e autentica della nostra Nazione.

La sosta a Colle di Tora: quando il lago ruba il cuore a una rockstar

E proprio vagabondando tra queste meraviglie nascoste, le ruote della bicicletta di Lorenzo lo hanno condotto in uno degli angoli più suggestivi e meno “mainstream” del Lazio: la valle del Turano. Un territorio aspro, verdeggiante e dominato dallo specchio d’acqua artificiale incastonato come un gigantesco smeraldo tra le montagne. La tappa reatina si è rivelata una folgorazione assoluta per l’artista.

Dopo chilometri di saliscendi e fatica, Jovanotti ha deciso di gettare l’ancora (anzi, il cavalletto) a Colle di Tora, pittoresco e silenzioso borgo adagiato proprio sulle sponde del lago. È qui, lontano dai flash dei paparazzi della mondanità estiva, che il cantautore ha deciso di cenare e trascorrere la notte, mescolandosi con discrezione agli abitanti del posto e ai turisti sorpresi e increduli di trovarsi di fronte al “ragazzo fortunato” della musica italiana. Un riposo ristoratore prima di risalire in sella, all’alba, per riprendere il suo personale giro d’Italia.

Lo storytelling sui social: uno spot meraviglioso (e gratuito) per il territorio reatino

L’entusiasmo per questa scoperta non è rimasto un segreto. Consapevole dell’immenso potere comunicativo dei suoi canali social, seguiti da milioni di fan adoranti in tutto il mondo, Jovanotti ha voluto condividere in tempo reale la sua ammirazione per il paesaggio reatino. Attraverso decine di scatti, video panoramici e stories su Instagram e TikTok, ha documentato i colori dell’acqua del Turano, la maestosità delle montagne circostanti e la pace assoluta che si respira nei vicoli di Colle di Tora.

Si è trattato di uno spot pubblicitario e turistico di incalcolabile valore per l’intera provincia di Rieti. Una promozione del territorio totalmente gratuita, genuina e potentissima, capace di raggiungere un pubblico vastissimo e di svelare a migliaia di italiani (e non solo) l’esistenza di un paradiso naturale a due passi da Roma, ideale per chi cerca una vacanza all’insegna del relax, del buon cibo e del contatto primordiale con la natura.

La presenza di Jovanotti riporta così, ancora una volta, il territorio del Turano sotto i meritati riflettori della cronaca nazionale. E ci regala, al tempo stesso, una splendida lezione: a volte basta spegnere il motore, salire sul sellino di una bicicletta e lasciarsi guidare dal respiro del vento per scoprire che la meraviglia è molto più vicina a casa di quanto potessimo mai immaginare. Buon viaggio, Lorenzo.

Continua a Leggere

Territorio

Il respiro selvaggio della Maiella in un calice: premiato a Legambiente il rivoluzionario Cerasuolo biologico “Vola Volè”

Rifiutare la standardizzazione industriale e innescare la fermentazione del vino usando i lieviti naturali dei ciliegi selvatici cresciuti in alta quota. 🍒 🍷 È questa la magica e poetica “rivoluzione naturale” della Bio Cantina Sociale Orsogna! Il loro Cerasuolo d’Abruzzo Dop “Vola Volè Maiella National Park 2025” ha appena trionfato a Festambiente (Legambiente) venendo incoronato tra i migliori vini “eroici” d’Italia. Un progetto meraviglioso, in collaborazione con la Banca del germoplasma del Parco Nazionale della Maiella, per salvare la vera biodiversità. Leggi l’articolo e scopri la storia di questo capolavoro enologico! 👇 ⛰️

Pubblicato

a

BIO CANTINA SOCIALE ORSOGNA PREMIO FESTAMBIENTE

Orsogna (CH) / Rispescia (GR) – Il vino, quando è fatto con l’anima, non è mai un semplice prodotto da imbottigliare e vendere. Il vero vino è un racconto liquido, un diario di viaggio che porta dentro di sé il respiro della montagna, la forza della terra incontaminata e la passione viscerale di chi ha scelto di non piegarsi alle logiche della produzione industriale. E c’è una bottiglia, fiera figlia dell’Abruzzo più autentico, che incarna alla perfezione questa magica filosofia: il “Cerasuolo d’Abruzzo Dop Vola Volè Maiella National Park”, vendemmia 2025. Un capolavoro di agricoltura biodinamica, prodotto dalla storica Bio Cantina Sociale Orsogna, che ieri ha trionfato in terra toscana, venendo solennemente premiato nell’ambito dell’ottava Rassegna nazionale dei vini dei Parchi durante Festambiente 2026, l’evento clou organizzato da Legambiente.

Il rifiuto della standardizzazione: la rivoluzione coraggiosa di Camillo Zulli

A ritirare l’ambito riconoscimento in una gremitissima sala conferenze, dalle mani del responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente Antonio Nicoletti, è stato l’enologo e direttore della cantina abruzzese, Camillo Zulli. Ma per capire davvero l’importanza di questo premio, bisogna fare un passo indietro e ascoltare la visione rivoluzionaria di quest’uomo.

«L’enologia moderna, sempre più asservita al mercato di massa, impone ormai processi fermentativi ipercontrollati», ha spiegato Zulli davanti a un parterre di giornalisti ed esperti del settore. «Questi processi si fondano sull’utilizzo di ceppi di lievito selezionati chimicamente o industrialmente, studiati a tavolino per esaltare sentori standardizzati e rassicuranti. Il risultato? Un vino slegato dal suo territorio, slegato dall’annata e dal vitigno stesso. La Bio Cantina Sociale Orsogna ha rifiutato categoricamente, e con orgoglio, questo modello produttivo». Una sfida lanciata fin dal 2003 con i vini biodinamici, e culminata negli ultimi anni con un progetto che ha letteralmente ridefinito i confini dell’enologia naturale.

Il miracolo della natura: quando il lievito nasce dai ciliegi selvatici

Il segreto del “Vola Volè” non si trova in un laboratorio chimico, ma in alta montagna. Nel 2019, i maestri vignaioli di Orsogna hanno alzato lo sguardo verso le vette sacre del Parco Nazionale della Maiella. Lì, in quelle aree montane aspre e meravigliosamente incontaminate dall’ombra velenosa dei fitofarmaci, si nasconde l’ultima vera “cassaforte” della biodiversità microbica ancestrale.

«Ogni anno, i lieviti per la nostra linea Vola Volè vengono accuratamente selezionati direttamente sui cosiddetti frutti ‘mbriachelli’», racconta Zulli con la passione di chi ama profondamente la sua terra. Parliamo di ciliegi spontanei, di sorbi, di sambuco, di ribes e di altre bacche selvatiche che crescono libere, mai sfiorate dall’agricoltura intensiva. «Questi microrganismi selvaggi e ribelli, liberi dalla pressione selettiva dei fungicidi, portano nel mosto un’identità autentica, un’impronta aromatica e radicale che nessun ceppo industriale inventato dall’uomo potrà mai replicare». Il risultato nel calice è, letteralmente, l’espressione liquida e pura di una montagna viva, selvatica e pulsante.

Il patto sacro con il Parco della Maiella: la Banca del germoplasma

Questo miracolo enologico non sarebbe stato possibile senza l’alleanza strategica e scientifica siglata nel 2019 tra la Cantina e il Parco Nazionale della Maiella. Grazie a questo storico accordo, i lieviti indigeni estratti dai frutti di montagna vengono oggi religiosamente custoditi all’interno della preziosissima Banca del germoplasma del Parco.

«Il nostro progetto di collaborazione sta ridefinendo i confini della viticoltura naturale, non solo in Abruzzo ma in tutta Italia», ha commentato con orgoglio Luciano Di Martino, l’instancabile direttore del Parco Nazionale. «Abbiamo intrecciato biodiversità, innovazione scientifica e grande responsabilità sociale. La cosa più bella è che questi lieviti ancestrali, conservati nella nostra Banca, vengono messi generosamente a disposizione di chiunque voglia utilizzarli e preservarli. È un atto di condivisione scientifica e culturale che non ha precedenti nel nostro Paese, e questo premio di Legambiente è il suggello definitivo a questa rivoluzione dolce».

L’agricoltura eroica che guarda al futuro (e tutela i lavoratori)

La giuria nazionale ha selezionato i vincitori premiando le cantine che si sono distinte non solo per l’assoluta eccellenza organolettica del prodotto, ma anche per la sostenibilità ambientale, per la dedizione all’agricoltura eroica praticata in alta quota e per l’impegno etico. «Festambiente ha messo al centro del dibattito la sostenibilità integrale di tutta la filiera vitivinicola», ha ricordato Antonio Nicoletti chiudendo l’evento. «Un modello virtuoso che tutela l’ambiente, ma che garantisce anche il rispetto sacro dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, contrastando ogni ignobile forma di sfruttamento. Solo così potremo rispondere alla crisi climatica e creare un valore davvero duraturo per i nostri territori».

Da domani, quando stapperete una bottiglia di Cerasuolo “Vola Volè”, fermatevi un secondo ad annusare il tappo e il primo respiro che esce dal vetro: non sentirete odore di cantina industriale, ma il profumo aspro e invincibile della Maiella.

Continua a Leggere

Territorio

Vacanze senza valigie per i cittadini della provincia di Rieti: con Poste Delivery Web i bagagli viaggiano online

Vacanze libere dal peso dei bagagli per i cittadini di Rieti: con Poste Delivery Web spedisci valigie e pacchi fino a 30 kg direttamente da smartphone! 📦 ✈️ Scegli il ritiro comodo a domicilio o nei Punto Poste della provincia e risparmi fino al 15% grazie al Borsellino Spedizioni. ✉️ ☀️ Viaggia leggero e segui il tracking h24 con un sms! 🎟️ 🌅

Pubblicato

a

Portalettere Poste Italiane

Redazione-  La pianificazione delle vacanze estive entra nel vivo e, per le famiglie e i lavoratori della provincia di Rieti, la gestione logistica dei bagagli non è più un fattore di stress o di faticosi ripensamenti dell’ultima ora. In concomitanza con la settimana più calda dell’anno, Poste Italiane ha potenziato la propria rete di soluzioni digitali e di prossimità per andare incontro alle esigenze dei cittadini del capoluogo sabino. Grazie al servizio flessibile denominato “Poste Delivery Web”, i reatini in partenza per i distretti turistici nazionali o internazionali hanno l’opportunità di viaggiare leggeri, spedendo valigie, trolley e pacchi ingombranti direttamente da casa con pochi clic sul sito web o sull’applicazione ufficiale, deostruendo la fatica dei lunghi tragitti autostradali con il bagagliaio colmo.

Ritiro a domicilio o consegna nella rete Punto Poste di Rieti

L’architettura del servizio è stata strutturata per offrire la massima flessibilità operativa e adattarsi con armonia ai tempi e alle scadenze di ogni utente. Poste Delivery Web consente di spedire colli con un peso massimo fissato a trenta chilogrammi, una soglia ideale per contenere tutto il corredo necessario per la villeggiatura. Sotto il profilo pratico, i clienti onesti inseriscono i dati della spedizione (dimensioni, indirizzo di mittente e destinatario) sul portale poste.it o tramite l’applicazione per smartphone. Completato l’acquisto online, il corriere espresso si occuperà del ritiro a domicilio direttamente presso l’abitazione. In alternativa, per agevolare l’accessibilità, i cittadini possono consegnare il bagaglio presso gli sportelli degli uffici postali cittadini o nei numerosi esercizi rionali della rete Punto Poste, che comprende tabaccherie, bar, cartolerie ed edicole storiche della provincia.

Bonus del quindici per cento con il Borsellino Spedizioni

Un risvolto economico e di forte incentivo per i lavoratori e per le famiglie reatine è costituito dal debutto del Borsellino Spedizioni, una funzionalità gratuita basata su un credito ricaricato in anticipo che velocizza le transazioni monetarie sul web. Per ogni operazione di ricarica effettuata, Poste Italiane riconosce in modo trasparente un bonus integrativo che può raggiungere il 15% del valore versato, spendibile fin da subito per abbattere i costi delle successive spedizioni domestiche o europee. Per garantire la totale integrità dei vestiti e degli oggetti personali affidati ai vettori della filiera logistica, l’azienda raccomanda di consultare attentamente la Guida al Confezionamento disponibile online prima di sigillare i trolley, azzerando il rischio di danneggiamenti o urti accidentali durante il transito.

Monitoraggio h24 sul web con notifiche sms ed e-mail

La sicurezza e la trasparenza del viaggio dei bagagli sono monitorate costantemente grazie a un sistema di tracciamento continuo, consultabile in tempo reale h24. Inserendo il codice alfanumerico della lettera di vettura all’interno della sezione “Cerca Spedizione” del portale telematico o consultando lo storico dell’applicazione mobile, l’utente può verificare gli spostamenti del proprio pacco dalla presa in carico fino alla consegna finale nelle mani della struttura ricettiva del luogo di vacanza. Per scongiurare il torpore tecnologico e andare incontro alle fasce di popolazione meno digitalizzate o agli anziani, il servizio permette di attivare notifiche automatiche via e-mail o tramite messaggi di testo sms, informando tempestivamente le famiglie sull’esito del recapito, per una partenza all’indietro o in avanti all’insegna della serenità, dell’ordine e della legalità.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza