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Palio di San Lorenzo a Subiaco: la sfida dei rioni sulle acque dell’Aniene

Torna a Subiaco il Palio di San Lorenzo: il 10 agosto l’11ª edizione della storica sfida dei rioni sulle acque del fiume Aniene. 🛶 🏛️

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Canottieri nell'Aniene

Subiaco – Nel suggestivo ordito delle manifestazioni storiche che animano i borghi della provincia romana e della Valle dell’Aniene, la valorizzazione delle tradizioni popolari e il recupero del patrimonio immateriale locale si confermano elementi di primaria importanza per la coesione civile e lo sviluppo del turismo d’esperienza. La città d’arte di Subiaco si appresta a vivere la giornata più intensa, attesa e ricca di pathos dell’intera stagione estiva. Lunedì 10 agosto 2026, in occasione della ricorrenza di San Lorenzo, prenderà il via l’undicesima edizione del celebre Palio cittadino. La manifestazione vedrà gli otto rioni storici sfidarsi a colpi di pagaia sulle acque del fiume Aniene, in un percorso che si snoderà dal suggestivo scenario di Canale Barberini per culminare, in un tripudio di tifo e bandiere colorate, sotto le monumentali arcate dello storico Ponte medievale di San Francesco.

Il successo di Piazza della Resistenza e la Cerimonia di Riconsegna

L’appuntamento decisivo del 10 agosto rappresenta l’atto conclusivo di un’edizione che ha già saputo registrare un record straordinario di presenze e una partecipazione corale da parte dei residenti e dei numerosi villeggianti della provincia. Sabato 1° agosto, le celebrazioni si sono aperte nel cuore del centro urbano con la solenne Cerimonia di Riconsegna del Palio, ospitata nella gremita Piazza della Resistenza. L’evento ha trasformato lo spazio pubblico in un grande salotto culturale all’aperto, deostruendo la rigidità dei protocolli per dare spazio alla presentazione ufficiale delle squadre e alla prima grande festa musicale a tema Anni Novanta. La massiccia affluenza ha restituito l’immagine di una comunità viva, unita e capace di attualizzare i propri costumi storici, aprendoli a nuove forme di divertimento sano e socialità condivisa.

Il ruolo dell’Aniene come hardware geografico della memoria collettiva

Il baricentro attorno al quale ruota l’intera organizzazione del Palio è l’Aniene, il fiume che attraversa, divide e unisce la città, accompagnandone da secoli il lavoro artigianale, lo sviluppo economico e la vita quotidiana delle famiglie. Gareggiare sulle sue correnti non costituisce una semplice competizione sportiva estemporanea, ma simboleggia il rinnovo di un legame profondo e indissolubile tra il territorio e la sua memoria collettiva. Il 10 agosto i colori degli otto rioni torneranno a colorare le scarpate stradali e le banchine del corso d’acqua, spingendo i genitori e gli anziani a trasmettere ai figli i valori dell’appartenenza e del rispetto delle regole, offrendo ai minori un argine sicuro contro l’isolamento individuale e la solitudine degli schermi digitali.

Il Baby Palio e l’inclusione sociale con i volontari dell’ANFFAS

La lungimiranza della manifestazione risiede nella sua capacità di programmare il domani attraverso il coinvolgimento attivo dell’infanzia e delle fasce di popolazione più fragili. Il cartellone delle gare ospiterà infatti la sesta edizione del “Baby Palio”, un laboratorio di cittadinanza attiva che vedrà sessantaquattro piccoli pagaiatori muovere i primi passi nelle acque di Canale Barberini, dimostrando come il merito e la passione possano crescere fin dalla tenera età. Sotto il profilo del welfare culturale sussidiario e dell’inclusione sociale, la rassegna rinnova la sua stretta e continua cooperazione con gli Amici di ANFFAS Subiaco ETS. La presenza attiva dei ragazzi dell’associazione si pone come un pilastro imprescindibile dell’evento, garantendo che la festa sia trasparente, accessibile e realmente patrimonio di tutti i cittadini.

Il manifesto di Valentina Renzetti: unire la sfida al bene comune

La complessità logistica e l’alto valore civile del progetto sono stati riassunti in una nota ufficiale da Valentina Renzetti, stimata Presidente del Collegio del Palio di San Lorenzo. Renzetti ha voluto esprimere il proprio orgoglio per il lavoro svolto h24 da tutta la macchina dei volontari, invitando ogni sublacense a scendere in strada per vivere l’evento in prima persona: «Il Palio di San Lorenzo è molto più di una competizione: è identità, appartenenza, memoria e futuro. Il 10 agosto saremo otto rioni, otto colori, otto appartenenze e tiferemo ciascuno con orgoglio per la propria squadra. È questa l’anima della sfida. Ma, al di là di chi conquisterà il drappo, resterà la consapevolezza di appartenere tutti alla stessa storia e alla stessa comunità. Quando le pagaie entreranno nelle acque dell’Aniene, Subiaco celebrerà sé stessa».

L’impatto economico delle rievocazioni storiche sul turismo di provincia

In ultima analisi, la stabilità e il successo dell’undicesima edizione del Palio riaprono una seria riflessione sulle ricadute macroeconomiche felici che la tutela del patrimonio immateriale genera sulle aree interne del Lazio. Attirare migliaia di spettatori nel pieno della stagione estiva costituisce una potente dinamo per l’economia di vicinato, per le attività commerciali della somministrazione, i ristoranti e le strutture ricettive del comprensorio sublacense. Riconnettere le persone attraverso la ritualità della piazza e della festa popolare rappresenta la via maestra per combattere i fenomeni di spopolamento montano, offrendo alle future generazioni un motivo d’orgoglio e stabilità nella propria terra d’origine e dimostrando che il domani dell’Italia prende forma grazie alla forza della solidarietà e della cultura.

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Il potere salvifico delle parole: la Scuola Macondo svela i nuovi corsi per chi sogna di scrivere (e di rinascere)

Il sogno di scrivere un romanzo o l’emozione di saper leggere ad alta voce: la Scuola Macondo riapre le sue porte! 📚 ✍️ Fondata da Peppe Millanta, la scuola svela la straordinaria offerta formativa 2026/27. Dalla scrittura creativa con grandissimi docenti dell’editoria nazionale, alla fotobiografia, fino ai mondi della fantascienza e di Shakespeare. “Offriamo uno spazio dove la parola diventa strumento per creare comunità”, spiega la coordinatrice Elisa Quinto. Leggi l’articolo per scoprire tutti i nuovi e affascinanti corsi in partenza e come iscriverti! 👇 📖

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scuola macondo

Redazione  – Viviamo in un’epoca in cui comunichiamo in continuazione, freneticamente, spesso attraverso messaggi istantanei o freddi vocali lanciati nel vuoto della rete. Eppure, in questo frastuono costante, la nostra vera voce interiore rischia troppo spesso di restare inascoltata, schiacciata dal rumore di fondo della quotidianità. È proprio per rispondere a questo profondo bisogno di espressione autentica e di lentezza che esistono oasi culturali preziose come la Scuola Macondo. Fondata nel 2017 dalla visione e dalla penna dello scrittore Peppe Millanta, la scuola guarda già al futuro con entusiasmo, annunciando ufficialmente la ripartenza della sua ricchissima offerta formativa e confermandosi, ancora una volta, come un polo di riferimento culturale assolutamente imperdibile per la stagione 2026/27.

L’autunno si accende con la scrittura: i maestri della parola in cattedra

Dietro ogni grande scuola c’è una mente organizzativa che pulsa di passione. A curare con instancabile dedizione l’intera e complessa progettazione didattica della Scuola Macondo è Elisa Quinto, una vera e propria “direttrice d’orchestra” capace di guidare gli allievi non solo verso l’acquisizione di tecniche stilistiche, ma in un vero e proprio percorso di crescita artistica, emotiva e umana.

Con l’arrivo dei primi freschi autunnali, nella sede della Macondo si tornerà a respirare il profumo inconfondibile della carta e dell’inchiostro. I banchi si riempiranno di sognatori, aspiranti romanzieri e amanti delle storie, pronti a frequentare i rinomati corsi di scrittura creativa. A salire in cattedra sarà un parterre di docenti di altissimo livello, figure note nel campo dell’editoria nazionale: lo stesso fondatore Peppe Millanta, accompagnato da Francesco Coscioni, Kristine Maria Rapino, Elisa Quinto, Alice Rifelli e Giovanni Ruggiero. Ma la scrittura non è solo prosa: per chi sogna il grande o il piccolo schermo, ci sarà l’imperdibile corso di sceneggiatura curato da Riccardo Mazza, mentre gli amanti dell’analisi testuale potranno seguire le lezioni online di critica letteraria affidate all’acume di Giulia Ciarapica.

Non solo penna: la magia della voce e l’incanto della lettura

La Scuola Macondo sa bene che la parola non vive solo sulla pagina scritta, ma prende letteralmente il volo quando viene pronunciata. Per questo motivo, verrà dato un grandissimo spazio all’oralità con il corso di “lettura a voce alta”, tenuto da maestri del calibro di Lorenza Sorino, Riccardo Pellegrini e Alessandro Rapattoni. Sarà un’occasione per imparare a dosare il fiato, a usare le pause e a trasmettere emozioni attraverso le corde vocali.

Parallelamente, i lettori forti troveranno pane per i loro denti grazie ai raffinatissimi percorsi di lettura guidati da Elisa Quinto. Tra questi spiccano “Lettura creativa”, l’intrigante “Oltre il sipario – leggere Shakespeare” e “Donne che corrono con i libri”. Da non perdere, inoltre, l’immersivo e affascinante percorso dal sapore omerico “Odissea – viaggiare per diventare”, magistralmente condotto da Millanta.

Il nuovo anno porta novità: dalla fotobiografia all’infanzia

A partire da gennaio, con l’avvento del nuovo anno, il panorama formativo della scuola si arricchirà di sfumature ancora più intime e innovative. Maura Chiulli guiderà i partecipanti alla scoperta della “scrittura autobiografica”, per imparare a trasformare il proprio vissuto in letteratura, mentre Paola Fanelli proporrà l’originalissimo corso di fotobiografia “Scrivere di sé con la fotografia”. Torneranno poi Francesca Chiappa con il suo focus sul racconto breve e Giulia Ciarapica con il seminario “Se lo scrivo è vero”.

La vera sorpresa della nuova stagione risiede però nelle grandi new entry dell’area scrittura: Andrea Micaroni svelerà i segreti dello “Storytelling”, Valeria Gargiullo esplorerà la mente umana con “Anatomia di un’ossessione”, Francesco Bianchi aprirà le porte agli amanti della “Fantascienza” e Michela Bennici si dedicherà a un settore tanto affascinante quanto difficile: “Scrivere per l’infanzia e per i ragazzi”. Anche la sezione lettura si rinnova, accogliendo il debutto di Sara Caramanico con “Tempesta e inchiostro – il mondo delle sorelle Bronte”. E per i più piccoli? La Macondo non dimentica le nuove generazioni, offrendo un doposcuola e un laboratorio espressivo in lingua inglese curato da Alice Maresca.

La visione di Elisa Quinto: “La parola come strumento per fare comunità”

L’anima di questo progetto è riassunta perfettamente dalle parole cariche di entusiasmo della coordinatrice didattica: «Ogni anno, la nostra scuola si rinnova con un unico, grande obiettivo: offrire spazi di espressione autentica e di condivisione profonda. Vogliamo che qui la parola diventi uno strumento per fare comunità e per stimolare la scoperta personale. Siamo entusiasti di questa nuova stagione e non vediamo l’ora di accogliervi», afferma Elisa Quinto.

A breve verranno svelati i dettagli per l’attesissimo Open Day di settembre, l’occasione perfetta per incontrare i docenti e innamorarsi delle aule della scuola. Nel frattempo, per chi sente già l’urgenza di prendere in mano la penna, è possibile richiedere informazioni dettagliate e scoprire le promozioni attive scrivendo a scuolamacondo@gmail.com o contattando il numero telefonico 3703525381 (anche sui social al tag @scuolamacondo).

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“La Notte del Mare” sbarca su Rai 2: la magia della Calabria in prima serata tra grande musica d’autore e tutela dell’ambiente

Siete pronti a tuffarvi nel “blu più blu” della Calabria? 🌊 📺 Stasera, domenica 9 agosto alle 22:40 su Rai 2, arriva l’attesissima quarta edizione de “La Notte del Mare”! Dallo splendido Castello Murat di Pizzo, Domenico Gareri e Mary De Gennaro ci regaleranno uno spettacolo unico tra grande musica dal vivo e difesa dell’ambiente. Sul palco le emozioni di Fabio Concato, Nina Zilli, Michele Bravi e un viaggio mozzafiato coast-to-coast con Fabio Fulco. Scopri nell’articolo tutti gli ospiti e i temi di questa magica serata sotto le stelle. 👇 🎶

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RAI2, "LA NOTTE DEL MARE”

Pizzo (VV)  – Ci sono serate televisive d’estate che sanno profumare di salsedine, di vento caldo e di magia. Serate in cui il piccolo schermo non serve solo per distrarsi o per fare rumore di fondo, ma diventa una finestra spalancata sulla bellezza sconfinata del nostro Paese. Questa sera, domenica 9 agosto, alle ore 22:40, Rai 2 ci regala esattamente una di queste rare occasioni, mandando in onda l’attesissima quarta edizione de “La Notte del Mare”. Un grande evento televisivo e culturale che si prefigge un obiettivo ambizioso e nobilissimo: portare direttamente nei salotti di tutta Italia il “blu più blu” della Calabria, raccontando le sue storie millenarie di mare, di identità mediterranea e di profondo rispetto per la natura.

Il Castello Murat e un viaggio nel “blu più blu”

A fare da cornice incantata a questo spettacolo non sarà uno sterile e asettico studio televisivo, ma uno dei luoghi più suggestivi e carichi di storia dell’intero Mezzogiorno: lo splendido Castello Murat di Pizzo Calabro, incastonato come un diamante sul mare. Da questa terrazza naturale, sospesa tra il cielo stellato e le onde, i padroni di casa Domenico Gareri e Mary De Gennaro prenderanno per mano i telespettatori, guidandoli in un viaggio mozzafiato.

“La Notte del Mare” non è un semplice show di intrattenimento, ma un format nato da una brillante intuizione dello stesso Domenico Gareri (e magistralmente scritto con gli autori Luca Parenti, Donatella Damato, Tommaso Martinelli e Raffaele Del Monaco). L’idea alla base del programma è quella di fondere intrattenimento e sensibilizzazione, creando un percorso emotivo che intreccia in modo indissolubile la grande musica, il racconto appassionato del territorio e il delicato ecosistema marino.

Le voci della musica italiana: Concato, Zilli e Bravi sotto le stelle

A scaldare il cuore del pubblico presente al Castello Murat e dei milioni di telespettatori a casa, ci penseranno le grandi firme della musica italiana. La colonna sonora della serata vedrà infatti alternarsi sul palco artisti del calibro dell’intramontabile Fabio Concato, poeta assoluto dei sentimenti, la voce graffiante e inconfondibile di Nina Zilli, e la sensibilità profondissima di Michele Bravi, insieme a tanti altri protagonisti del panorama musicale nostrano.

A rendere le esibizioni ancora più vibranti e irripetibili non ci saranno basi registrate, ma la maestosità dell’Orchestra dal vivo, diretta con sapienza e passione dal Maestro Filippo Arlia. Un connubio perfetto tra note e onde del mare che si infrangono sugli scogli, per un’esperienza uditiva e visiva di altissimo livello artistico.

Il viaggio di Fabio Fulco: dai tramonti tirrenici alle albe joniche

Nel corso della lunga e appassionante serata, i telespettatori non resteranno fermi al Castello. Verranno infatti portati in viaggio da un “cicerone” d’eccezione: l’attore Fabio Fulco. A lui sarà affidato il compito di condurci, attraverso immagini spettacolari, dalla selvaggia e seducente costa ionica fino ai tramonti infuocati della costa tirrenica. Un vero e proprio road movie televisivo che restituirà agli italiani l’immagine di una Calabria autentica, fiera, incontaminata e capace di stupire per l’infinita varietà dei suoi paesaggi e delle incredibili sfumature dei colori del suo mare.

Oltre lo spettacolo: l’impegno vitale per la tutela del Mediterraneo

Ma “La Notte del Mare”, come dicevamo, è molto più di una semplice passerella canora. Il vero protagonista, il “festeggiato” indiscusso della serata, sarà proprio lui: il Mar Mediterraneo. L’evento accenderà infatti un potentissimo faro mediatico su temi che oggi non possono più essere rimandati: la salvaguardia degli ecosistemi marini, la pulizia dei fondali inquinati dalla plastica, la cura delle coste a rischio erosione e, soprattutto, il preziosissimo lavoro delle comunità di pescatori e residenti che ogni singolo giorno vivono e custodiscono gelosamente questo inestimabile patrimonio d’acqua salata.

In un’epoca in cui si parla sempre più di cambiamenti climatici e di crisi ambientali, programmi come “La Notte del Mare” dimostrano che la televisione pubblica può e deve ancora ricoprire un ruolo educativo fondamentale. Coniugare la bellezza, lo spettacolo e l’impegno civile è la vera sfida vinta da questa quarta edizione. L’appuntamento è dunque per stasera, alle 22:40 su Rai 2: mettetevi comodi e lasciatevi cullare dalle onde. Ne varrà la pena.

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50 anni di emozioni “on air”: Radio Bruno si racconta in una mostra evento a Carpi tra ricordi, musica e il leggendario mixer di “Radiofreccia”

Il mitico mixer originale del film “Radiofreccia” e mezzo secolo di grande musica, sorrisi e ricordi! 📻 🎶 Dal 4 al 13 settembre a Carpi arriva l’imperdibile mostra evento per i 50 anni di Radio Bruno (1976-2026). Un viaggio immersivo tra microfoni d’epoca, concerti memorabili, aneddoti inediti e l’immenso amore dei suoi ascoltatori. L’ingresso è gratuito, leggi l’articolo per tutti i dettagli di questa festa indimenticabile! 👇 🎤

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Locandina Radio Bruno

Carpi (MO) – C’è una magia invisibile ma potentissima che viaggia nell’etere e che, da oltre un secolo, riesce ad accarezzare le nostre giornate. È la magia della radio. Una voce amica che ci fa compagnia nel traffico mattutino per andare al lavoro, una canzone che ci fa improvvisamente sorridere mentre cuciniamo, un notiziario che ci tiene ancorati al mondo reale. In mezzo secolo, l’Italia è cambiata radicalmente: mode, governi, tecnologie si sono succedute a un ritmo frenetico, eppure quel filo rosso di voci e jingle non si è mai spezzato. A testimoniare questa incredibile resilienza d’amore e di appartenenza territoriale c’è Radio Bruno, una delle emittenti interregionali più ascoltate e amate d’Italia, che si prepara a festeggiare il suo storico cinquantesimo compleanno con un evento senza precedenti.

Per celebrare questo straordinario traguardo (mezzo secolo esatto, dal 1976 al 2026), la città di Carpi ha deciso di spalancare le porte del suo cuore pulsante. Da venerdì 4 a domenica 13 settembre, il Cortile e la Sala ex Poste dello splendido Palazzo dei Pio, in piazza dei Martiri, ospiteranno la mostra a ingresso libero “50 anni di Radio Bruno – 1976/2026 – La nostra storia”. Un’occasione imperdibile per riavvolgere il nastro dei ricordi e rivivere un pezzo di storia del costume italiano.

Un viaggio immersivo tra i ricordi: dai garage di campagna ai grandi palchi

Dimenticatevi le classiche, noiose e statiche esposizioni museali. Quello concepito dall’agenzia 21 Make it count è un vero e proprio viaggio esperienziale e immersivo nella memoria collettiva, capace di affascinare i visitatori di ogni età. Immagini inedite, filmati d’epoca, installazioni moderne e contenuti multimediali guideranno il pubblico attraverso cinque grandi temi che costituiscono l’ossatura dell’emittente.

Si partirà dai volti, dalle voci e dalle persone che, con intuito e sudore, hanno costruito il successo di una radio nata per scommessa nel garage di una casa di campagna. Si passerà poi per l’espansione pionieristica delle frequenze, che ha portato Radio Bruno a invadere le case e le auto di Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Piemonte e Veneto. Verrà dato enorme risalto ai grandi eventi live di “Radio Bruno Estate” e a quell’impegno civile e solidale nei momenti più bui, come il progetto “Teniamo Botta”, nato spontaneamente per aiutare le popolazioni colpite dai tremendi terremoti del 2012 in Emilia-Romagna e Lombardia. Ad arricchire l’esposizione, una bellissima cabina interattiva in cui ogni visitatore potrà registrare un vocale dal titolo “Ero con Radio Bruno quando…”, trasformando le storie personali dei singoli in un enorme patrimonio di ricordi condivisi.

Il mixer di “Radiofreccia” e la colonna sonora di intere generazioni

Per gli appassionati e i veri nostalgici dell’FM, la mostra riserverà sorprese da brividi. Tra registratori a bobina Revox originali, vecchi dischi in vinile e microfoni d’epoca circondati da affascinanti fotografie in bianco e nero, farà bella mostra di sé un vero e proprio feticcio della cultura pop italiana: lo storico mixer anni ’70 di Radio Bruno, un pezzo d’antiquariato tecnologico reso immortale e celebre in tutta Italia per essere stato utilizzato sul set del capolavoro cinematografico “Radiofreccia” di Luciano Ligabue.

Accanto a queste reliquie laiche, ci sarà spazio per ripercorrere l’incredibile album dei ricordi dei grandi concerti organizzati fin dai primi anni ’80. Eventi storici e irripetibili che hanno visto esibirsi sui palchi promossi dall’emittente emiliana mostri sacri della musica italiana del calibro di Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Orietta Berti e Gianni Morandi, consacrando Radio Bruno non solo come voce narrante, ma come vero e proprio motore culturale e musicale del territorio.

Il libro celebrativo e l’emozione di Gianni Prandi: “Passione, lavoro e fortuna”

A rendere le celebrazioni ancora più durature e tangibili sarà la presentazione ufficiale del libro celebrativo “Radio Bruno. Chiamala per nome! 1976-2026” (edito da Giunti). Un volume ricco di aneddoti dietro le quinte, fotografie introvabili e testimonianze dirette, che potrà essere acquistato in mostra, negli studi della radio o in tutte le librerie del circuito Giunti.

L’emozione per questo enorme traguardo traspare limpida dalle parole di Gianni Prandi, storico editore e anima dell’emittente: «Con la mostra e il libro ripercorriamo la nostra avventura dagli inizi ai giorni nostri. Un’avventura fatta di un’infinita passione, di qualche intuizione coraggiosa, di tantissimo lavoro e anche un po’ di fortuna. Non è stato semplicissimo ricollocare e ordinare cinquant’anni di storia radiofonica, ma il ringraziamento più grande e sincero va ai milioni di ascoltatori che, in questo mezzo secolo, ci hanno regalato la loro fiducia quotidiana».

Carpi abbraccia la sua radio: un orgoglio lungo mezzo secolo

Se oggi Radio Bruno è un colosso dell’etere, il suo cuore continua però a battere a Carpi, la città dove tutto è iniziato. E proprio la comunità carpigiana si prepara a restituire tutto l’affetto ricevuto.

«Radio Bruno è nata qui e, in cinquant’anni, è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento assoluto nel panorama nazionale», ha dichiarato con profondo orgoglio il sindaco di Carpi, Riccardo Righi. «Ma la cosa più bella è che non ha mai, in alcun modo, perso il legame d’amore con la sua città natale. I Musei di Palazzo dei Pio sono il luogo istituzionale e culturale più prestigioso, e per noi ideale, per raccontare questa storia che appartiene a ciascuno di noi. Radio Bruno è un patrimonio di Carpi, e noi siamo orgogliosi di onorarla».

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