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PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, CONSULTORIO MITOLOGICO: A PIAZZA SAN MARCO, DURANTE LA BIENNALE DI VENEZIA, IL COLLETTIVO SPAGNOLO MITO TRA ARTE, PAROLA, INDAGINE SOCIALE. DALL’8 MAGGIO AL 22 NOVEMBRE, AL MONACO & GRAN CANAL
Redazione- In un tempo in cui ogni domanda sembra trovare una risposta immediata, in cui interroghiamo continuamente sistemi invisibili alla ricerca di orientamento, nasce un dispositivo che ribalta il paradigma: non è più la macchina a fornire certezze, ma a restituire il mistero. Dai miti indiani alle tradizioni oracolari che attraversano culture e geografie, fino agli idoli contemporanei e alle ricerche ossessive di risposte che governano il presente, arriva per la prima volta in Italia dall’8 maggio al 22 novembre a Piazza San Marco, negli spazi dell’Hotel Monaco e Grand Canal, in occasione della 61° Biennale di Venezia, Consultorio Mitologico, del duo spagnolo MITO (Enrique Baeza e Quim Bonastra) a cura di Alex Brahim e Giovanna Cicutto: un dispositivo artistico, sociale e collettivo che indaga il contemporaneo riportandone in superficie le contraddizioni, agendo come strumento di critica e come dispositivo linguistico capace di generare nuove forme di senso.
In un’epoca ossessionata dalle risposte, Consultorio Mitologico – Promosso da Loffredo Foundation for Arts & Inclusion e Iconic Art System – riporta al centro il valore della domanda, dell’incertezza, dell’ascolto di ciò che non è immediatamente visibile.
Una cabina telefonica.
Un interrogativo sul mondo.
Un’analisi sul presente.
Un biglietto che restituisce una risposta.
Una frase che può essere previsione, intuizione, interpretazione mistica o gioco linguistico. Una risposta che non chiarisce, ma apre. Che non risolve, ma risuona.
È questo Consultorio Mitologico: un’opera che trasforma un gesto quotidiano — porre una domanda — in un’esperienza simbolica e collettiva, in cui il pensiero contemporaneo si intreccia con il mito, e il linguaggio si fa oracolo.
Aperta dall’8 maggio al 22 novembre nel cuore di Venezia, l’opera, creata dal duo artistico MITO e curata da Alex Brahim e Giovanna Cicutto, si costruisce a partire dagli spettatori stessi, chiamati non solo a fruire ma a partecipare attivamente a un processo di interrogazione e restituzione.
Un’opera d’arte “collettiva” e partecipata, che si colloca dalla parte dei sussurri, delle voci lasciate indietro e marginalizzate, accogliendo l’intuizione di Koyo Kouoh secondo cui oggi stiamo imparando ad ascoltare non ciò che si impone con forza, ma ciò che emerge da altri luoghi. È qui che nasce l’opera, macchina che rende udibili trame inattese, oracolo contemporaneo che non predice il futuro, ma interroga il presente,
“Ciò che nella cabina appare come un’operazione minima rimanda in realtà a una pratica più ampia e estremamente precisa” spiegano i curatori. “MITO lavora da anni sui miti che si naturalizzano come senso comune e continuano a organizzare immaginari, comportamenti e forme di autorità nella piena contemporaneità. Non si limita a segnalarli: li interviene, li riconfigura e li restituisce allo spazio pubblico sotto nuove condizioni di lettura e di utilizzo.In Enrique Baeza questa operazione si manifesta attraverso la frase breve, la densità verbale e un uso del linguaggio capace di muoversi tra slogan, formula evocativa e scarica critica. In Quim Bonastra emerge invece nel posizionamento, nella lettura spaziale del dispositivo e nel modo in cui un’opera è in grado di riorganizzare la scena sociale che la circonda. Consultorio Mitologico concentra entrambe queste linee con una sintesi rara, trasformando una consultazione in situazione, una risposta in oggetto e un mito in protocollo di orientamento. Ogni risposta risponde a un sistema di selezione che introduce un margine di aleatorietà: non tutto è determinato, ma nulla è del tutto arbitrario. Le frasi circolano all’interno di questo regime, dove ogni apparizione mantiene una relazione con la domanda senza fissarsi completamente ad essa. È un modo di funzionamento che appartiene al nostro presente e che l’opera attiva senza bisogno di dichiararlo”.
MITO è un collettivo artistico con base a Barcellona che lavora nei, con, a partire da e attraverso i miti che configurano la nostra realtà, intrecciando l’arcano e l’archetipico con gli stereotipi, le credenze e gli idoli della contemporaneità. MITO opera attraverso la creazione collettiva e il contraconoscimento, sviluppando progetti a partire dai dibattiti contemporanei su temi sociali, di genere, ambientali, politici, medici, religiosi e artistici. Collabora con artisti, esperti di diverse discipline e comunità, con l’obiettivo di generare nuovi miti capaci di aiutarci a comprendere il presente. Il collettivo si distingue per una visione dell’arte come insieme di pratiche aperte e in continuo divenire, in grado di dare senso ai mondi che abitiamo, promuovendo processi di co-creazione con i pubblici attraverso metodologie eterogenee, tra cui lo sviluppo di software e dispositivi relazionali attivati insieme alla comunità. Allo stesso tempo, lavora con produzioni culturali ed estetiche esistenti per amplificarne il potenziale mitogenico. Il lavoro di MITO ha raggiunto una dimensione internazionale, con progetti presentati in contesti come la Biennale di Venezia, la University of Technology Sydney, il MACBA, il Festival di Architettura MODEL, Forma de Balaguer, l’Eye’s Walk Festival di Syros (Grecia), la Fundació Vila Casas, La Gòtika, La Panera, TPK e il MUHBA, tra gli altri. La sua pratica si configura come una trasformazione immaginativa e speculativa del mondo attraverso l’arte, capace di attivare nuove costruzioni di soggettività orientate al futuro.
Iconic Art System nasce con l’obiettivo di ridefinire il modo in cui l’arte contemporanea dialoga con la società, il mercato e l’inclusione. Iconic non è una galleria nel senso tradizionale del termine, ma un ecosistema culturale integrato: una rete di progetti, spazi ed esperienze che utilizzano l’arte come strumento di impatto reale, culturale e sociale. Alla base del sistema vi è una missione chiara: sostenere la produzione artistica contemporanea, valorizzare il talento emergente e affermato, e generare valore che ritorni alla comunità. In questo percorso, Iconic Art System opera in stretta sinergia con la Loffredo Foundation for Arts & Inclusion, fondazione che si occupa di scouting, tutela e accompagnamento di artisti emergenti, con particolare attenzione a pratiche inclusive e a percorsi che spesso restano ai margini dei circuiti tradizionali. La Fondazione rappresenta il cuore etico e progettuale del sistema, mentre Iconic ne è la piattaforma operativa e di visibilità.
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“PERSONAGGI & PERSONE – 99 PROFILI, MEMORIE E RICORDI”, PROSSIMA L’USCITA DEL NUOVO LIBRO DI GOFFREDO PALMERINI
Redazione – Due nuovi libri sono il contributo editoriale di Goffredo Palmerini per celebrare L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Il primo, “Ricordando Mario Fratti – Voci e memorie” (One Group Edizioni), uscito qualche giorno fa, è un volume che raccoglie 36 testimonianze sul grande drammaturgo aquilano Mario Fratti, vissuto a New York dal 1963 fino alla sua scomparsa il 15 aprile 2023. Il libro è stato presentato il 30 aprile scorso a L’Aquila presso la storica libreria Colacchi.
Il secondo libro, in via di pubblicazione sempre per i tipi delle Edizioni One Group, uscirà tra qualche settimana, entro il mese di giugno. È una raccolta di profili e memorie di Personalità scomparse su cui ho scritto un ricordo tra il 2005 e il 2025. 99 Personaggi sono ricordati nel volume – numero simbolico per L’Aquila -, figure di concittadini che hanno lasciato un’impronta profonda nella vita della comunità aquilana e che meritano la gratitudine della città, come pure Personalità che in Italia e all’estero hanno reso onore alla terra d’origine con il loro talento e la dedizione al bene comune, infine figure di spicco della cultura mondiale legate in qualche modo a L’Aquila.
Sono persone significative – di origini aquilane o abruzzesi, ma anche di altri luoghi d’Italia e del mondo – che hanno avuto relazione con la città capoluogo d’Abruzzoe che ho incrociato nel corso della mia vita istituzionale da amministratore del Comune dell’Aquila, o anche conosciuto e incontrato all’estero in occasione delle numerose visite alle nostre comunità nel mondo per approfondire lo studio e la conoscenza dell’emigrazione italiana. I 99 profili riportati nel volume sono corredati da una o più belle foto in bianco e nero. Il libro reca una Presentazione di Luca Bergamotto, direttore di LAQTV, rete televisiva che trasmette in Abruzzo e Molise, mentre la Prefazione è firmata dal giornalista Andrea Fusco, vice Caporedattore di RAI Sport.
Qui di seguito i 99 Personaggi trattati nel volume.
JOYCE SMART FANTE – USA
ENRICO MANCINELLI – CANADA
GIOACCHINO VOLPE
ONDINA VALLA
RINALDO ROTELLINI – USA
TULLIO DE RUBEIS
GAETANO BAFILE – VENEZUELA
ANGELO DE BARTOLOMEIS
MAURANE FRATI – FRANCIA
NESTOR KIRCHNER – ARGENTINA
ALVARO JOVANNITTI
LUCIANO FABIANI
GIOVANNI MARGIOTTA – VENEZUELA
PADRE UMBERTO PALMERINI
CONSTANTIN UDROIU
LUCIANO MASTRACCI – SVEZIA
CORRADO IOVENITTI – USA
RINALDO MASTRACCI
GIUSEPPE PALMERINI
ADOLFO CALVISI
DAN FANTE – USA
VITTORIO ANTONELLINI
CORRADINO PALMERINI
LUDOVICO NARDECCHIA
ALESSANDRO CLEMENTI
NICOLA ENRICO BIORDI
GIUSTINO PACIFICO
AMEDEO ESPOSITO
FAUSTO BERGAMOTTO
BRUNO SABATINI
GUIDO ZUGARO
ROSELLA TARQUINI
PAOLO SCOPANO
SERAFINO PATRIZIO
MICHEL PICCOLI – FRANCIA
MARIA AGAMBEN FEDERICI
MARIO DI SALVATORE
ENNIO MORRICONE
CELSO CIONI
BASILIO BUZZANCA
DON RIZIERO CHIARAVALLE
GIOVANNI SCHIPPA
ROBERTO FATIGATI
GIUSEPPE DI CLAUDIO – SPAGNA
FRANCESCO PIZZOLLA
ATTILIO MARIA CECCHINI
ANNA VENTURA
FRANCO MARINI
MARCELLO VITTORINI
MARIALAURA PERFETTO GIULIANI
GIUSEPPE MANGOLINI
GIANFRANCO COLACITO
MASSIMO BALDASSARRE
FEDERICO FIORENZA
GIUSEPPE SANTORO
ACHILLE ACCILI
CORRADO CIMATI – AUSTRALIA
ANTONIO FALCONIO
WALTER CICCIONE – ARGENTINA
ANGELO (NINO) D’ANGELO
GUSTAVO SCIPIONI
MARIO SETTA
BIANCA FIASCHETTI MARROCCHI
ALDO FABBRINI
OTTAVIA PALMERINI
VITO BERGAMOTTO
FRANCO RICCI – CANADA
ASCANIO ROSSI
LIA GAROFALO
GIACOMO PASQUA
GIAMBATTISTA (TITTA) MAZZEI
DAVID SASSOLI
CARLO ROBERTO SCIASCIA
GILBERTO MALVESTUTO
DINO AVALLONE
LUCIA BONAUGURIO
MARIO FRATTI – USA
RAFFAELE COLAPIETRA
ALFREDO FIORDIGIGLI
NICOLA RANALLI – AUSTRALIA
NINO DI PAOLO
JOSEPH D’ANDREA – USA
ALFONSO LUCREZI
OMERO SABATINI – USA
FRANCESCO D’ASCANIO
SERGIO CAMELLINI
FULVIO MUZI
ROMEO RICCIUTI
PADRE QUIRINO SALOMONE
GIOVINA TENNINA – BELGIO
ADOLFO CIUCA
GIOVANNI BATTISTA COLOMBO
PASQUALE CORRIERE
ROMANO ROSONI
ANTONIO CENTI
LORENZO IOVENITTI
BRIGIDA GALLETTI
SILVANO PALMERINI
GIORGIO LUCANTONIO
Lifestyle
L’ELEGANZA CORRE SU CARTA: POSTE ITALIANE CELEBRA IL MITO DE LA PERLA CON UN FRANCOBOLLO D’AUTORE
Un omaggio alla maestria sartoriale italiana. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedica un francobollo alla storica Maison, icona indiscussa del lusso nel mondo.
Redazione- C’è un pezzo di storia della moda italiana che da oggi varca i confini del tempo per diventare un emblema filatelico. Poste Italiane, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha emesso oggi, 13 maggio 2026, un nuovo francobollo ordinario che celebra uno dei nomi più prestigiosi del panorama internazionale: La Perla.
Inserito nella prestigiosa serie tematica dedicata alle “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, il francobollo non è solo un semplice valore bollato da 1,30 euro, ma una vera e propria dichiarazione d’amore verso la creatività, l’artigianalità e lo stile che hanno reso l’Italia celebre in ogni angolo del globo.
Un capolavoro in miniatura
La vignetta del francobollo è un tributo visivo che cattura l’essenza stessa della Maison. Il bozzetto – curato direttamente da La Perla e perfezionato dal Centro Filatelico dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – riproduce un raffinato corsetto. Non si tratta di un semplice capo di abbigliamento, ma di un oggetto che incarna la maestria sartoriale tramandata di generazione in generazione. Il logo “La Perla”, posizionato elegantemente nella parte superiore, svetta come firma di un’icona che ha saputo trasformare l’intimo in un linguaggio di lusso e raffinatezza assoluta.
La produzione, affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., è stata curata con estrema attenzione: stampato in rotocalcografia su carta bianca patinata autoadesiva, il francobollo ha una tiratura limitata di 250.020 esemplari, un numero pensato per rendere questa emissione un pezzo ricercato dai collezionisti e dagli estimatori del design.
Per i collezionisti e gli appassionati
Per celebrare degnamente questa occasione, Poste Italiane ha previsto un vero e proprio “corredo” filatelico. Oltre al francobollo singolo, è stata realizzata un’elegante cartella contenente la quartina, la cartolina affrancata e annullata, la busta primo giorno di emissione, la tessera e un bollettino illustrativo che racconta la storia della Maison e il valore simbolico di questa emissione.
Per chi volesse imprimere un ricordo indelebile, l’annullo “primo giorno di emissione” sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Roma V.R.
Dove trovare il pezzo da collezione
L’emissione è già disponibile a partire da oggi presso tutti gli Uffici Postali dotati di sportello filatelico e nei prestigiosi spazi “Spazio Filatelia” presenti nelle principali piazze italiane: Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Trieste e Verona. Per chi preferisce l’acquisto digitale, l’intera collezione è consultabile e acquistabile comodamente sul sito ufficiale www.filatelia.poste.it.
Questo tributo a La Perla non è solo un gesto di riconoscimento verso una grande azienda italiana, ma la conferma di come la filatelia sappia ancora raccontare le storie più affascinanti del nostro Paese. Ogni volta che una lettera verrà spedita con questo francobollo, a viaggiare non sarà solo la corrispondenza, ma un frammento di quella cultura del bello che da sempre ci appartiene. Un omaggio meritato per chi, con ago, filo e una visione illuminata, ha saputo esaltare la figura femminile elevando la sartoria a forma d’arte.
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SALONE DEL LIBRO DI TORINO – ADELIA LUCATTINI IL 16 E 17 MAGGIO PRESENTE CON “PSICOANALISI E INFANZIA. VADEMECUM PER GENITORI, NONNI, EDUCATORI”
LA PSICOANALISTA ADELIA LUCATTINI AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2026 CON IL VOLUME “PSICOANALISI E INFANZIA. VADEMECUM PER GENITORI, FIGLI, EDUCATORI”
Redazione- In occasione della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, la psichiatra e psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, Adelia Lucattini, sarà presente sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 con il suo volume “Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori”, edito da Solfanelli Editore.
L’incontro con l’autrice si svolgerà all’interno del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio presso il Lingotto Fiere di Torino. Il libro nasce dalla collaborazione con la giornalista scientifica Marialuisa Roscino, che ha realizzato le interviste raccolte nel volume. Il testo è arricchito dalla postfazione di Maria Giuseppina Pappa ed è disponibile in libreria e negli store online.
Scritto con un linguaggio chiaro, accessibile e supportato da una solida bibliografia scientifica, “Psicoanalisi e infanzia” si propone come uno strumento concreto di supporto non solo per genitori, insegnanti, educatori e familiari, ma anche per studenti che abbiano scelto un piano di studi liceale a indirizzo psico-pedagogico e non ultimo, a studenti che abbiano intrapreso percorsi universitari di questo ambito di riferimento, offrendo chiavi di lettura e strumenti pratici per comprendere il mondo emotivo e relazionale dei bambini.
«È un vademecum per le persone, per i bambini, per i genitori, i nonni e per gli educatori, utile ad affrontare le difficoltà della crescita e superarle», spiega Adelia Lucattini.
Nel corso del volume, l’autrice accompagna il lettore attraverso le tappe fondamentali dello sviluppo infantile, integrando le conoscenze, la cura e la ricerca psicoanalitica con i più recenti apporti neuroscientifici. In forma di dialogo e intervista vengono affrontati temi centrali per le famiglie e per chi opera nel mondo educativo: dalla relazione madre-bambino e padre-bambino alla costruzione dell’autonomia e dell’intelligenza emotiva; dalle difficoltà scolastiche, come ADHD, DSA e dislessia, al valore del gioco, dello sport, della musica e delle attività creative nello sviluppo psicologico.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata agli aspetti psicologici legati alle malattie fisiche durante l’infanzia – come emicrania, asma e celiachia – e al contributo che il trattamento psicoanalitico può offrire nel percorso di crescita del bambino, al benessere scolastico e nel sostegno ai genitori.
Con rigore scientifico e sensibilità clinica, Adelia Lucattini propone un percorso di riflessione e approfondimento capace di coniugare competenza, empatia e fiducia nel futuro, offrendo strumenti concreti per accompagnare bambini e adolescenti nel loro sviluppo emotivo.
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