Cultura
SOVRINTENDENZA CAPITOLINA AI BENI CULTURALI, APPUNTAMENTI DAL 10 AL 16 APRILE 2026
Redazione- La programmazione delle attività promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali si arricchisce anche questa settimana di un ampio ventaglio di proposte: dalle espressioni dell’arte contemporanea agli approfondimenti letterari e scientifici, fino agli itinerari nell’arte e nella storia della città. Attraverso aperture straordinarie, percorsi panoramici e incontri nei Musei Civici, il calendario invita cittadini e visitatori a una riscoperta del patrimonio capitolino, valorizzato da servizi di interpretariato LIS e da iniziative dedicate ai possessori di Roma MIC Card. Ecco alcuni eventi in programma dal 10 al 16 aprile.
Nelle sale al piano terra del Museo di Roma a Palazzo Braschi l’11 aprile apre al pubblico la mostra It’s Happening Again, progetto espositivo di Adrian Tranquilli dedicato alla figura del Joker. Tre installazioni inedite, realizzate per l’occasione, esplorano l’immaginario collettivo legato all’antieroe, in un equilibrio sospeso tra estemporaneità e monumentalità. Visitabile fino al 24 maggio 2026.
www.museodiroma.it/it/mostra-evento/its-happening-again
Ai Musei Capitolini, nell’ambito del progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva, giovani artiste e artisti dell’Accademia di Belle Arti di Roma curano un servizio di mediazione culturale rivolto ai visitatori della Pinacoteca. Ogni lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì (alle 10.00, 11.00, 12.00 e 13.00), e fino alla conclusione dell’esposizione prevista per il 14 giugno 2026, il pubblico è accompagnato in un approfondimento inedito sul processo creativo di tele incompiute, tra cui capolavori del Garofalo, Jacopo del Palma e Guido Reni, offrendo un punto di vista originale nella lettura delle opere selezionate.
Le serate al Museo dell’Ara Pacis si accendono con L’Ara si rivela, il progetto multimediale che offre una visione inedita del celebre monumento augusteo. Attraverso un sistema di videomapping dinamico, i bassorilievi si illuminano seguendo il punto di osservazione dei visitatori svelando dettagli e cromie che restituiscono la ricchezza originaria dell’opera. Il racconto è accompagnato da una narrazione in cuffia (in italiano e in inglese) integrata da musiche e suggestioni sonore. La visita è fruibile ogni venerdì, sabato e domenica (in tre turni di visita dalle 20.00 alle 23.00, massimo 25 partecipanti a turno). Biglietti su www.arapacis.it. www.arapacis.it/it/mostra-evento/l-ara-si-rivela
Sabato 11 aprile (alle 10.00 e alle 11.00) tornano le visite alla Casa Museo Alberto Moravia, il grande attico affacciato sul Lungotevere della Vittoria ricco di libri e opere d’arte dove lo scrittore ha vissuto dal 1963 al 1990. La visita conduce il pubblico tra la dimensione pubblica e quella privata dell’autore, attraversando gli ambienti che conservano tracce dei suoi viaggi e delle sue frequentazioni (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 15 partecipanti). www.casaalbertomoravia.it/it/didattica/visita-alla-casa-museo-alberto-moravia-aprile-2026
Domenica 12 aprile, ai Musei Capitolini, si tiene l’ultimo appuntamento con le visite guidate gratuite alla mostra La Grecia a Roma, allestita negli spazi di Villa Caffarelli. Il percorso, disponibile in italiano (alle 11.30) e in inglese (alle 16.30), illustra l’arrivo dell’arte greca nell’Urbe attraverso i capolavori originali e una narrazione immersiva arricchita da apparati multimediali (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 25 partecipanti). www.museicapitolini.org/it/didattica/la-grecia-roma-visite-guidate-gratuite
Al Museo di Roma a Palazzo Braschi proseguono gli appuntamenti di Roma Racconta… Martedì 14 aprile, alle 16.30, le curatrici Ilaria Miarelli Mariani (Direttrice della Direzione dei Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina) e Arianna Angelelli (Sovrintendenza Capitolina) illustreranno la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025 in corso alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi, ripercorrendo l’evoluzione dell’identità artistica della città attraverso una selezione di oltre 120 opere (ingresso libero in Sala Tenerani).
Al Museo Civico di Zoologia, per il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museo, l’appuntamento di questa settimana è previsto per giovedì 16 aprile: alle 17.00, nella Sala degli Scheletri, Spartaco Gippoliti (Società Italiana per la Storia della Fauna) terrà l’incontro Francesco Chigi della Rovere: ornitologo e pioniere della conservazione (ingresso libero fino a esaurimento posti).
www.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/la-storia-dietro
Roma, la tua guida culturale, il programma di visite, incontri e formazione, prosegue con nuovi appuntamenti.
Il fine settimana delle Passeggiate Romane si apre sabato 11 aprile alle 10.00 con l’apertura straordinaria della Porta del Popolo, Sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e sede del Centro di Documentazione. La visita (con interprete LIS) partirà dall’esterno del monumento per condurre fino alla terrazza panoramica, con affaccio sul Tridente. Appuntamento in piazza del Popolo 11D, nei pressi del fornice sinistro della Porta (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 15 partecipanti).
www.sovraintendenzaroma.it/content/porta-del-popolo-ingresso-al-sito-unesco-di-roma-30
Sempre sabato 11 aprile, alle 11.30, il ciclo Archeologia in Comune propone una Passeggiata sul Monte Testaccio, il “monte dei cocci” formatosi dall’accumulo dei frammenti di anfore scaricate nel vicino porto fluviale dell’Emporio. L’attività è supportata da interprete LIS ma non è adatta a persone con difficoltà motorie. Appuntamento in via Nicola Zabaglia 24 (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 20 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/passeggiata-sul-monte-testaccio-0
Domenica 12 aprile, alle 11.30, l’itinerario prosegue tra storie di vita e affetti alla scoperta dei Sepolcri di Via Statilia. Il gruppo di cinque sepolture di età repubblicana, rinvenute nel 1916, custodisce tra le altre la tomba del libraio Publio Quinzio, risalente al 100 a.C. Appuntamento in via Statilia, angolo via di S. Croce in Gerusalemme (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 10 partecipanti).
www.sovraintendenzaroma.it/content/visita-ai-sepolcri-di-statilia-2
La settimana archeologica continua mercoledì 15 aprile: alle 10.00, visita alla Porta San Sebastiano, al Museo delle Mura, con una passeggiata panoramica sul camminamento in direzione di via Cristoforo Colombo (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 10 partecipanti: www.museodellemuraroma.it/it/didattica/storia-di-porta-san-sebastiano-1), seguita, alle 11.30, dalla visita (con interprete LIS) al cantiere di scavo di via Alessandrina, ai Fori Imperiali. Appuntamento in piazza del Grillo 1 (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608 per un massimo di 10 partecipanti: www.sovraintendenzaroma.it/content/cantieri-ai-fori-lo-scavo-di-alessandrina-10).
Il calendario di aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card) si apre martedì 14 aprile, alle 15.00, ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali con una visita alla mostra Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito. Il percorso indaga il metodo e la ricerca espressiva dello scultore romeno, dalle radici nell’Oltenia al legame con la statuaria greco-romana (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 15 partecipanti). www.mercatiditraiano.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-br-ncu-i-le-origini-dell-infinito
Mercoledì 15 aprile l’offerta comprende tre appuntamenti (tutti con il supporto dell’interprete LIS e la prenotazione obbligatoria allo 060608). Il pomeriggio prende il via alle 15.00, alla Casa Museo Alberto Moravia, con la visita Alberto Moravia, lo scrittore e i suoi amici, un racconto fatto di dediche, fotografie e opere d’arte che testimoniano i legami e le relazioni dell’autore (massimo 20 partecipanti. www.casaalbertomoravia.it/it/didattica/amici-alberto-moravia-lo-scrittore-e-i-suoi-amici-3), per poi proseguire, alle 15.30, al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco con l’incontro Il dio del mare venuto dal fiume: il Nettuno di Lione, dedicato alla grande statua bronzea della Gallia romana in prestito eccezionale dal Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains di Lione (massimo 25 partecipanti. www.museobarracco.it/it/didattica/amici-il-dio-del-mare-venuto-dal-fiume-il-nettuno-di-lione-2). Alle 17.00, ci si sposta invece nella Sala Caldaie dei Musei Capitolini Centrale Montemartini per un dialogo tra archeologia industriale e le decorazioni degli Horti Romani che ornavano le antiche ville suburbane (massimo 25 partecipanti. www.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-sala-caldaie-archeologia-industriale-e-decorazioni-degli-horti-romani-0).
Infine, giovedì 16 aprile alle 11.00, al Museo di Roma in Trastevere il regista e fotografo Francesco Conversano, insieme a Pilar Ricoy Rodriguez, illustrerà il suo progetto espositivo Lungo le strade blu (prenotazione obbligatoria allo 060608, massimo 20 partecipanti).
www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-lungo-le-strade-blu
Al Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: Ritorno alle Stelle (venerdì 10 aprile alle 16.00 e alle 18.00; domenica 12 aprile alle 10.00 e alle 12.00; martedì 14 aprile alle 16.00; mercoledì 15 e giovedì 16 aprile alle 17.00); From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 10 aprile alle 17.00; martedì 14 aprile alle 18.00; mercoledì 15 aprile alle 16.00); Space Opera (sabato 11 aprile alle 10.00; giovedì 16 aprile alle 18.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 11 aprile alle 11.00; domenica 12 aprile alle 17.00); Ecologia Cosmica: Figli delle Stelle, Custodi della Terra (sabato 11 aprile alle 16.00); La notte stellata (sabato 11 aprile alle 17.00); Una dorata cupola di stelle (sabato 11 aprile alle 18.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (domenica 12 aprile alle 11.00; martedì 14 aprile alle 17.00; mercoledì 15 aprile alle 18.00; giovedì 16 aprile alle 16.00); Il cielo degli innamorati (domenica 12 aprile alle 18.00).
Per i più piccoli, sabato 11 aprile alle 12.00 torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti, mentre domenica 12 aprile alle 16.00 Gabriele Catanzaro, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium, condurrà lo spettacolo Vita da stella.
Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it.
Il programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi, visite e incontri, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
Cultura
Musica, scrittura e arte, tutto nel medesimo spartito
Chiusa a Roma con un dialogo letterario la personale di Manuela Scannavini “Quando il suono si fa segno”.Ha chiuso i battenti la personale di Manuela Scannavini “Quando il suono si fa segno”, ospitata presso Spazio Sferocromia, l’ex-officina meccanica trasformata da Umberto Ippoliti in studio d’arte e crocevia di sperimentazioni, nel cuore di Monteverde Vecchio a Roma. La mostra ha rappresentato per l’artista un momento di sintesi, ma anche di rilancio: oltre vent’anni di pratica
Redazione- Ha chiuso i battenti la personale di Manuela Scannavini “Quando il suono si fa segno”, ospitata presso Spazio Sferocromia, l’ex-officina meccanica trasformata da Umberto Ippoliti in studio d’arte e crocevia di sperimentazioni, nel cuore di Monteverde Vecchio a Roma. La mostra ha rappresentato per l’artista un momento di sintesi, ma anche di rilancio: oltre vent’anni di pratica artistica condensati in un percorso espositivo composito e coraggioso, che il pubblico ha attraversato, attento e numeroso. Ora l’artista guarda già oltre, a nuovi e altrettanto intensi progetti.
Il dialogo: parole, musica e segno
Un percorso espositivo è concluso con un dialogo – riprodotto in sezioni sul canale YouTube di Manuela Scannavini e moderato dalla curatrice Eugenia Querci – tra l’artista e l’autore Giulio Marzaioli, la cui scrittura, ironica, grottesca e poetica, abita i libri I sassi e Spin-off (Tic Edizioni). Alcune letture tratte dalle sue opere, poi il confronto con Scannavini attorno ai temi che ne attraversano il lavoro: il silenzio come condizione creativa, l’ascolto come metodo, la capacità di spostare il proprio centro. L’incontro con i testi di Marzaioli era arrivato per l’artista a metà del suo percorso creativo, come un riconoscimento inaspettato. “L’ammirazione provata da Marzaioli verso qualcosa che è di per sé inanimato mi ha affascinato a tal punto che alla fine mi sono fatta sasso”, aveva spiegato l’artista. “Nei suoi scritti ritrovo i temi della mutevolezza a me molto cari. Tutto ciò mi ha permesso di rimanere dentro la bolla del silenzio“. La scrittura di Marzaioli, infatti, dove ciò che è inanimato diventa esattamente l’opposto, ha rivelato durante il dialogo tutta la sua complementarità con la pittura astratta di Scannavini: narrazione e astrazione che vanno di pari passo, parole-chiave che
equivalgono alle sue macchie di colore, nulla lasciato al caso. Un modo di narrare la realtà che non è alternativo all’arte visiva, ma ne è specchio e amplificazione. Scrive Marzaioli (da I sassi): “Il silenzio è lo stato naturale del sasso. Tutti sanno che se due sassi vengono sbattuti l’uno contro l’altro producono un rumore secco […] il sasso non inizia mai il discorso per primo”. Manuela Scannavini si era riconosciuta profondamente in quella definizione, in particolare nell’ultima fase del suo lavoro, quando, trovandosi in montagna, aveva lasciato che le pagine di Spin-off completassero il cerchio: “Sono partita dal bianco della neve e il suo suono. Stavo lavorando attraverso la musica, grazie ad essa ho fatto un lavoro di sottrazione, e anche la scrittura di Marzaioli mi ha confermato quanto sia stata complice in quel momento di chiusura del mio lavoro artistico”.
La musica come innesco
Al centro dell’intero progetto espositivo anche la musica. Quella del Maestro Carmelo Travia, in particolare i brani Zirconioe Silver Smoke. È mettendosi in ascolto di quelle note che Scannavini ha potuto riversare il proprio stato interiore, “sottile o tumultuoso“, in una serie di tele pensate come un’installazione, legate tra loro da un ritmo anche visivo. Come spiega la curatrice Eugenia Querci, l’artista ha “seguito un’onda immateriale“, trasformando il suono in segno, esattamente come recita il titolo della mostra. Il metodo creativo di Scannavini, emerso chiaramente durante il dialogo, procede per strati: prima le parole-chiave che corrispondono a un sentire interiore, poi il colore, poi la composizione materica. In questa mostra, però, la musica ha preceduto tutto, come un silenzio in movimento. “Prima di dipingere mi viene spontaneo cercare delle parole chiave che possano corrispondere a un mio sentire, ad esse associo un colore”, ha raccontato l’artista. “In questa personale ho cercato un percorso nuovo: mi sono messa in ascolto“.
La mostra personale l’inizio di un percorso
La mostra ha portato all’attenzione del pubblico cinque grandi opere pittoriche, tre litografie su linoleum, un’incisione con puntasecca, due monotipi e due video, affiancati dai taccuini dell’artista, prove d’autore e le fotografie di Ilaria Turini realizzate durante il backstage del video “Quando il suono si fa segno”. Il video, con la regia di Jacopo Brucculeri e Lorenzo Lattanzi direttore della fotografia, presentava la coreografia di Giulia Rosolin interpretata dalla giovane ginnasta Sofia Biancari sulle musiche di Travia. Un secondo video, pure presente in mostra, era invece un video-racconto intimo di otto minuti con la voce narrante di Francesca Ritrovato e il montaggio di Alessandro Chiappini, ad accompagnare i visitatori nel processo creativo dell’artista. La mostra ha avuto anche una dimensione solidale, sostenendo Medici senza Frontiere. Molte delle opere sono ancora visibili presso Sferocromia, che ospita anche lo studio dell’artista, ora già al lavoro su nuovi progetti, nutrita del rapporto sempre generativo del pubblico con le sue opere e la sua visione. Che è quella di una “arte come immersione profonda in sé stessi, come necessità indifferibile di ascolto, strumento per espandere l’io oltre i confini della vita organizzata“, come la definisce Eugenia Querci, nel testo critico nel Catalogo edito da Al3viE di Raffaella Polverini. Tele che sono paesaggi interiori, che hanno una dimensione narrativa e che fanno parte di un racconto di sé.
Note biografiche
Manuela Scannavini (@manuela_scannavini) vive e lavora a Roma, dove è nata nel 1970. Sociologa di formazione, ha intrapreso il suo percorso artistico nel 2007, esplorando tecniche miste di pittura, stampa, incisione e installazione. Dal 2024 è ospite presso lo studio di Umberto Ippoliti a Spazio Sferocromia. Le sue opere sono apprezzate da collezionisti tra Roma e Torino.
Giulio Marzaioli nasce a Firenze nel 1972 e vive a Roma. I suoi testi, contributi fotografici e video appaiono su numerose riviste cartacee e telematiche italiane e internazionali. Autore versatile, attivo sia in poesia che in teatro. In poesia ha pubblicato diverse raccolte, tra cui In re ipsa (Premio Lorenzo Montano 2005, Anterem Edizioni), Trittici (Premio Giancarlo Mazzacurati e Vittorio Russo 2007, Edizioni d’if) e Suburra (2009, Giulio Perrone Editore). Ha scritto per il teatro numerosi testi, tra cui Chiasmo (2002), Riflesso (2003), Metro (2004), Sottopartitura (2005), Fiori (2006) e Santa Barbara (2007), da cui sono tratti allestimenti di teatro e teatro-danza rappresentati in vari festival e teatri in Italia. Tradotto in Francia, Stati Uniti, Germania, Spagna e Svezia. Tra le sue pubblicazioni più recenti o I sassi (2021) e Spin-off (2022), entrambi per Tic Edizioni, Narratore di paesaggi interiori e del rapporto tra ciò che è inanimato e la vita che vi si nasconde.
Cultura
Memorie di Adriano: il capolavoro di Marguerite Yourcenar debutta a Sesto Fiorentino
🎭 La grande letteratura rivive a Sesto Fiorentino! Archivio Zeta porta in scena le “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar in un suggestivo percorso teatrale tra storia, potere e filosofia.
Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#SestoFiorentino #ArchivioZeta #MemorieDiAdriano #LetteraturaTeatrale
Redazione- Sesto Fiorentino si prepara ad accogliere un evento culturale di alto profilo che intreccia la letteratura del Novecento con le arti sceniche. Lunedì 15 giugno 2026, la Biblioteca Ernesto Ragionieri diventerà il palcoscenico per l’avvio di un ambizioso progetto teatrale curato dalla compagnia Archivio Zeta, interamente dedicato a uno dei testi più significativi della storia letteraria moderna: “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar. L’iniziativa si inserisce nel programma estivo “Un palco in biblioteca”, che propone fino al 24 luglio una serie di appuntamenti pensati per dialogare con il pubblico attraverso la forza delle parole e della narrazione.
un viaggio nel tempo tra potere e saggezza
Il progetto di Archivio Zeta, curato e interpretato da Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti, si articola in un percorso suddiviso in tre tappe, pensato per restituire al pubblico la complessità del romanzo della Yourcenar. La prima parte, intitolata “Animula vagula blandula / Varius multiplex multiformis”, debutta alle ore 21,15. L’opera, pubblicata originariamente settantacinque anni fa, assume una veste contemporanea grazie alla sensibilità dei due artisti, che scelgono la forma della lettura scenica per dare corpo alle riflessioni dell’imperatore Adriano, impegnato a scrivere un’epistola autobiografica al suo successore Marco Aurelio.
Attraverso la voce dei protagonisti, gli spettatori saranno chiamati a riflettere su tematiche universali che hanno segnato il pensiero occidentale. Il potere, la gestione dell’impero, la finitudine umana, l’estetica e la ricerca di una saggezza personale non sono solo argomenti storici, ma pilastri su cui si fonda l’intera architettura narrativa del libro. La scelta di svolgere questo evento in uno spazio pubblico e dedicato alla lettura come la biblioteca di Sesto Fiorentino non è casuale: l’obiettivo è trasformare il luogo del silenzio e dello studio in un laboratorio vivo di pensiero, dove la prosa straordinaria della Yourcenar torna a risuonare per interrogare il presente. Gli appuntamenti proseguiranno poi nelle date del 22 e 29 giugno, offrendo una continuità drammaturgica necessaria per immergersi pienamente nella vicenda imperiale.
giovani voci e letteratura a confronto
La giornata inaugurale del 15 giugno si arricchisce anche di un momento dedicato alle nuove generazioni. Alle ore 17, infatti, presso la stessa biblioteca, si terrà la presentazione di “Nati per sbagliare con stile”, una raccolta di racconti curata da trentadue adolescenti. Questi giovani autori provengono dai laboratori del Porto delle Storie, una scuola di scrittura non profit situata a Campi Bisenzio, che da tempo si impegna a fornire strumenti espressivi agli adolescenti del territorio. L’evento vedrà la partecipazione dello scrittore Antonio Ferrara, noto per opere come “Ero cattivo” e “Pusher”, che dialogherà con i ragazzi sulla loro esperienza creativa.
Questo doppio appuntamento sottolinea la vocazione di Sesto Fiorentino come polo di aggregazione culturale. L’intero cartellone di “Un palco in biblioteca”, che si protrarrà fino a fine luglio, mira a coinvolgere un pubblico eterogeneo attraverso linguaggi differenti. Il calendario prevede infatti la presenza di figure di spicco del panorama artistico nazionale: dal campione di volley Andrea Zorzi, che condividerà il palco con l’attrice Beatrice Visibelli, fino all’ironia di Anna Meacci nei panni della “Romanina”, passando per l’omaggio musicale a Léo Ferré proposto da Anna Maria Castelli.
Per partecipare allo spettacolo di Archivio Zeta, così come agli altri eventi in programma, è richiesta la prenotazione obbligatoria. Gli interessati possono riservare il proprio posto tramite il portale bit.ly/sestoeventi o rivolgendosi telefonicamente al numero 055.4496851. La partecipazione è gratuita, salvo diverse indicazioni specificate nel programma, e l’accesso è consentito fino a esaurimento della capienza disponibile. La biblioteca Ragionieri, situata in Piazza della Biblioteca 4, conferma così il proprio ruolo di presidio culturale dinamico, capace di unire l’impegno letterario alla vitalità delle performance contemporanee, offrendo ai cittadini un’opportunità unica di arricchimento personale nel cuore dell’estate toscana.
Cultura
Roma apre le porte ai tesori archeologici restaurati grazie ai fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza
🏛️ Roma svela i segreti dei suoi tesori archeologici restaurati grazie al piano PNRR: visite guidate gratuite alla scoperta di luoghi storici inediti per tutto il mese di giugno.
Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#Roma #Archeologia #PNRR #Cultura
Redazione- Roma accoglie i visitatori con un programma di aperture straordinarie che punta a svelare il volto inedito di alcuni dei suoi monumenti più rappresentativi. Nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 giugno, la città offre l’opportunità di immergersi nella storia attraverso visite guidate gratuite, promosse dalla Sovrintendenza Capitolina. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto Caput Mundi, finanziato dal PNRR, che negli ultimi anni ha permesso di concretizzare importanti interventi di restauro, conservazione e valorizzazione su siti spesso preclusi al pubblico o soggette a un degrado che ne minacciava l’integrità.
Dopo il riscontro positivo della prima fase, che ha coinvolto oltre cinquecento presenze al mausoleo di Monte del Grano e al sepolcro di Largo Talamo, l’attenzione si sposta ora verso luoghi di alto valore simbolico e architettonico situati in diverse aree della Capitale. Il piano, fortemente voluto dall’amministrazione locale, mira non solo a recuperare i singoli manufatti ma a integrare queste testimonianze all’interno di un tessuto urbano più accessibile e narrato.
il patrimonio tra sacro e profano nella valle della Caffarella
La giornata di sabato 13 giugno è dedicata alla scoperta della chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella, un edificio che racchiude in sé secoli di stratificazioni storiche. Situato all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica, questo sito mostra una trasformazione millenaria: nato come tempio romano, è stato successivamente convertito in luogo di culto cristiano, conservando pregevoli testimonianze artistiche. Al suo interno, gli sguardi dei visitatori vengono catturati dagli affreschi dell’XI e del XVII secolo, tra cui spicca, per importanza storica, la raffigurazione della Madonna con Bambino tra Sant’Urbano e San Giovanni Evangelista, collocabile nel periodo tra il IX e il X secolo.
Oltre al recupero strutturale della chiesa, i recenti interventi hanno permesso il ripristino della scala che conduce al Ninfeo di Egeria. Questa suggestiva costruzione ipogea, risalente alla prima metà del II secolo dopo Cristo, è stata scavata direttamente nella roccia lungo la sponda sinistra del fiume Almone, riproducendo l’estetica di una grotta naturale. Il restauro ha consentito di mettere in sicurezza il percorso, permettendo al pubblico di avvicinarsi a uno dei luoghi mitici più celebri dell’antichità romana, un tempo meta di pellegrinaggi e soste rigenerative.
il nuovo volto del circo massimo e le radici di Tor de’ Cenci
Il programma prosegue domenica 14 giugno con due appuntamenti significativi. Il primo riguarda la villa romana di Tor de’ Cenci, un complesso architettonico che documenta l’attività abitativa e agricola dell’agro romano per un arco temporale vasto, che va dal I secolo avanti Cristo fino al V secolo dopo Cristo. La villa rappresenta un esempio di residenza suburbana in cui le funzioni produttive si fondevano con la vita quotidiana, offrendo uno squarcio sulla gestione del territorio fuori dalle mura urbiche.
In contemporanea, l’attenzione si sposta nel cuore della città, presso l’area archeologica del Circo Massimo. Per la prima volta, viene aperto un settore inedito situato nel lato sud-orientale dell’emiciclo, un’area che fino a questo momento era rimasta pressoché sconosciuta al grande pubblico. Gli scavi hanno restituito dati fondamentali sull’evoluzione della struttura di epoca traianea e sulle fasi di riutilizzo in epoca tardoantica, quando il Circo, ormai in declino, divenne sede di attività artigianali e abitazioni private.
Le indagini archeologiche hanno portato alla luce pavimentazioni originali e persino tracce degli edifici che, a partire dal XVIII secolo, furono costruiti sopra le vestigia romane, riutilizzando talvolta i vani antichi come spazi di servizio o cantine. La valorizzazione di quest’area non si è limitata alla sola conservazione, ma ha previsto l’installazione di nuovi percorsi di visita, inclusi supporti multimediali e scale di collegamento che rendono l’esperienza più immersiva. Le visite guidate, gestite dagli archeologi della Sovrintendenza, rappresentano una modalità privilegiata per comprendere le dinamiche di trasformazione che hanno interessato lo spazio pubblico e privato nel corso dei secoli. La partecipazione è libera, fino a esaurimento dei posti disponibili in base alla capacità di accoglienza dei siti.
-
Cronaca3 giorni faTragedia a Rocca Priora, sedicenne si toglie la vita il giorno dopo la fine della scuola
-
Cronaca6 giorni faSVOLTA NELLE INDAGINI SUI LUPI AVVELENATI IN ABRUZZO: LA VERITÀ POTREBBE ARRIVARE DALLE FOTOTRAPPOLE HI-TECH
-
Cronaca5 giorni faIncontro ravvicinato con un branco di lupi sul sentiero per il Santuario della Santissima Trinità: l’esperienza dei ciclisti tra stupore e rispetto
-
Ultim'ora5 giorni faTangentopoli, 30 anni dopo: a Quarta Repubblica il faccia a faccia tra Di Pietro, Sama e Cusani
-
Cronaca1 giorno faCapistrello, tentato rapimento di un bambino: uomo avvicina un minore con la scusa dei dolci
-
Cronaca2 giorni faSorelline scomparse da una comunità in Abruzzo, il padre di Sarah e Alisya: “Non sappiamo nulla”
-
Territorio3 giorni faLuca Ward diventa cittadino onorario di Carsoli: un legame profondo con il territorio
-
Territorio6 giorni faL’INFIORATA DI CARSOLI: TRA FEDE E ARTE I TAPPETI FLOREALI CHE COLORANO IL BORGO NEL CUORE DELLA MARSICA

