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Villammare, torna Gusto Italia: 10 giorni tra mercatini e concerti

Il tour di Gusto Italia sbarca a Villammare dal 6 al 16 agosto: 10 giorni sul lungomare Bandiera Blu tra artigianato, tipicità e concerti gratuiti. 🎪 🌅

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Locandina Villamare

Villammare – Nel suggestivo ordito delle manifestazioni estive che animano il litorale salernitano e il Parco Nazionale del Cilento, l’incontro tra la promozione delle eccellenze enogastronomiche e la tutela dei borghi marittimi rappresenta una leva di fondamentale importanza civile. Da giovedì 6 a domenica 16 agosto 2026, la splendida cornice del Lungomare di Villammare, frazione del comune di Vibonati, ospiterà l’attesa tappa del festival itinerante “Gusto Italia in Tour”. La rassegna, che propone dieci giornate consecutive vista mare a cavallo del Ferragosto, celebra il connubio perfetto tra il turismo lento, il rispetto dell’ambiente e il riscatto economico dell’indotto artigianale, offrendo ai residenti e ai numerosi villeggianti un grande salotto culturale all’aperto ad accesso completamente gratuito dalle ore 17:00 fino alla mezzanotte.

Il successo della Bandiera Blu a Vibonati e la rete dei patrocini

La scelta di Villammare come baricentro del mercato estivo premia una comunità da anni in prima linea nella salvaguardia della costa e delle acque limpide, un impegno solenne coronato anche per la stagione 2026 dalla conquista della prestigiosa Bandiera Blu. L’evento, promosso con passione dall’Associazione Italia Eventi guidata dal presidente Giuseppe Lupo, gode del sostegno formale del Comune di Vibonati, grazie all’impegno del sindaco Manuel Borrelli e dell’assessore al Turismo Luigi Brusco. Al fianco della presidenza si schierano importanti istituzioni e sigle d’eccellenza, tra cui la Camera di Commercio di Salerno, la CNA Salerno, il Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni e l’UNOE (Unione Nazionale Organizzatori di Eventi), in stretta e continua cooperazione sussidiaria con le associazioni rionali Anspi e Logos.

Il programma degli spettacoli: dai burattini di Pulcinella al tributo a Vasco

Il format della fiera campionaria è stato strutturato per accogliere le famiglie in un clima di spensieratezza e divertimento pulito, offrendo una suite di spettacoli live che si alterneranno sul palcoscenico rionale. Tutti i giorni, il maestro Mauro Apicella del Teatro Nazionale di Burattini guiderà i più piccoli nel mondo surreale e divertente di Pulcinella. Il calendario entrerà nel vivo lunedì 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, con lo svolgimento di un Torneo di Beach Volley e il concerto serale di Lucio Giudice intitolato Cover Mix. Martedì 11 agosto la scena sarà interamente dedicata all’infanzia con le gag del Clown Bistecca, mentre mercoledì 12 agosto salirà sul proscenio la buona musica dal vivo di Solena. La gran chiusura di domenica 16 agosto sarà invece affidata alle forti note del gruppo Idea 77, autore di un accorato tributo rock a Vasco Rossi.

I sapori della Campania e della Puglia: dalla nocciola IGP ai taralli

Il reticolo degli stand espositivi ospiterà una fitta carovana di produttori e artigiani del vero Made in Italy, pronti a deostruere la freddezza delle produzioni industriali per narrare la memoria storica delle proprie terre d’origine. I visitatori e i cittadini onesti potranno intraprendere un viaggio del gusto che unisce i più celebri formaggi e salumi della provincia salernitana ai fragranti taralli tipici pugliesi, preparati in vari sapori e in modo naturale senza lievito. Un ruolo di primo piano sarà riservato alla nocciola di Giffoni IGP, proposta in deliziose creme spalmabili artigianali, accompagnata da mandorle, noci e croccante di zucchero preparato al momento, offrendo uno snack sano e genuino a grandi e bambini all’aria aperta.

Le specialità della Calabria: lo zafferano irpino e l’artigianato di Terracina

Le sorprese del banchetto di Gusto Italia si arricchiscono di preziosi prodotti provenienti dalle regioni limitrofe, stimolando la mobilità e gli scambi commerciali. I consumatori potranno scoprire un originale liquore irpino a base di zafferano, perfetto come digestivo per la ristorazione estiva, accanto alle tradizionali prelibatezze della Calabria, come la liquirizia calabra pura, i salumi da suino nero, il peperoncino piccante e la celebre nduja di Spilinga. La filiera corta biologica sarà rappresentata dal miele bio, dal polline e dalla pappa reale, ideali per la salute della persona. Nel comparto dell’artigianato di vicinato, spazio alla creatività di un’esperta designer proveniente da Terracina con i suoi bijoux estivi e bracciali colorati, affiancati da una suite di prodotti naturali a base di aloe per la cura e la cura del corpo.

L’arte nelle piazze contro lo spopolamento e la solitudine digitale

In ultima analisi, il trionfo e la stabilità del tour di Italia Eventi sul litorale cilentano — che dal 20 al 30 agosto si sposterà nel borgo marinaro di Acciaroli — riaprono una seria riflessione sui benefici psicologici e sociali che le feste popolari generano sulla collettività. Sradicare i giovani, i minori e le famiglie dall’isolamento domestico e dall’asfissia indotta dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli nella dimensione rionale della piazza a condividere la forza dell’ascolto e del contatto umano, costituisce il dovere civile più alto per i promotori contemporanei. La cooperazione trasparente tra la direzione della fiera, l’amministrazione comunale e il capitale umano dei residenti rimane la via maestra per far crescere il territorio, dimostrando che il domani della nostra terra dipende dalla capacità di unire il merito del lavoro all’amore per le proprie radici.

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Colledara, Roberto J. Esposito presenta il romanzo ‘Anima d’Acciaio’

Roberto J. Esposito presenta a Colledara il suo nuovo romanzo “Anima d’Acciaio”: giovedì 6 agosto l’incontro gratuito tra storia, misteri e intelligence. 📜 🕵️‍♂️

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Locandina Colledara

Colledara – Nel panorama della saggistica visiva, della letteratura contemporanea e delle riforme culturali volte a sostenere il talento degli scrittori indipendenti nelle nostre province, la presentazione di una nuova opera letteraria rappresenta una risorsa strategica per la crescita civile dei territori interni. Il borgo di Colledara, situato nella provincia di Teramo alle pendici del Gran Sasso, si appresta a ospitare un appuntamento di assoluto rilievo per gli amanti della narrativa d’autore. Giovedì 6 agosto 2026, a partire dalle ore 19:00, i locali del Ristorante “La Fornace” faranno da cornice alla presentazione ufficiale del romanzo intitolato “Anima d’Acciaio”, ultima fatica letteraria dello scrittore Roberto J. Esposito, pubblicata dalla prestigiosa casa editrice Armando Curcio Editore. L’evento, ad accesso completamente gratuito per i cittadini, si offre come un salotto culturale in cui la discussione sui fatti della storia dialogherà con il calore delle relazioni umane.

Il tavolo dei relatori con Lisa Di Giovanni e l’avvocato Mario Cheng

L’architettura dell’incontro si sviluppa come un percorso narrativo e interattivo, concepito per favorire un confronto trasparente tra l’autore, i lettori e i professionisti del settore editoriale. A guidare il dibattito e a deostruire la complessità della trama saranno la giornalista e scrittrice Lisa Di Giovanni, figura stimata nel panorama dell’inchiesta culturale abruzzese, e l’avvocato Mario Cheng, pronti a stimolare la riflessione del pubblico sulle paratie etiche e giuridiche che emergono dalle pagine del volume. La serata sarà arricchita, al termine delle relazioni, da un momento conviviale con un aperitivo offerto dalla direzione della struttura, offrendo alle famiglie e ai lavoratori del comprensorio teramano l’opportunità di approfondire i temi del libro in un clima di autentica condivisione e vicinanza concreta.

Le indagini di Leonida De Angelis tra Risorgimento e servizi segreti

Il baricentro narrativo di “Anima d’Acciaio” si articola come un mosaico complesso e avvincente, capace di attraversare epoche cruciali della nostra memoria storica nazionale, muovendosi con agilità tra i moti del Risorgimento, le ferite della Seconda guerra mondiale e le opacità dei giorni nostri. La trama segue le indagini condotte sul campo dall’investigatore privato Leonida De Angelis, un personaggio tormentato e profondo, costretto a muoversi tra delitti irrisolti, misteriose sparizioni di persone e intrighi finanziari che si consumano all’ombra dei palazzi del potere. Il romanzo intreccia con intelligenza i grandi misteri storici italiani alle dinamiche dei servizi di intelligence, deostruendo la rigidità della cronaca ufficiale per rivelare come le forze occulte e le passioni umane più intense possano flettere e influenzare il destino collettivo del Paese.

Lo stile di Roberto J. Esposito e l’eredità di Copernico

La pulizia lessicale e la precisione della documentazione storiografica dimostrano la maturità artistica di Roberto J. Esposito, autore nato in Abruzzo nel 1959 proprio all’ombra delle cime del Gran Sasso e successivamente stabilitosi a Bologna al termine di numerosi soggiorni in importanti città estere ed europee. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, Esposito ha saputo riversare nella scrittura un bagaglio multidisciplinare di conoscenze che spaziano dai viaggi alla cucina tradizionale, fino allo studio delle scienze orientali e della psicologia di vicinato, considerate dall’autore come autentici percorsi di consapevolezza e igiene intellettuale. Il nuovo volume, che segue il grande successo della trilogia intitolata L’Ombra di Copernico, si consacra come il suo quarto romanzo, confermando la sua capacità di tessere trame in cui il confine tra realtà materiale e finzione letteraria si fa sottile.

Il valore dei caffè letterari in provincia per il benessere dei residenti

L’organizzazione di questa iniziativa risponde a una precisa visione di valorizzazione del territorio teramano, promuovendo il dialogo e l’ascolto all’interno dei piccoli borghi montani che troppo spesso rischiano l’isolamento economico e sociale. Sostenere il merito degli scrittori contemporanei e favorire l’incontro fisico dei lettori all’interno delle strutture ricettive locali costituisce una potente dinamo per l’indotto del commercio di vicinato e della somministrazione. Permettere ai cittadini onesti di riappropriarsi degli spazi della discussione civile e della saggistica, lontano dalle tifoserie urlate della politica e dall’asfissia dei messaggi commerciali, rappresenta la via maestra per far crescere lo spirito critico della comunità, dimostrando che il domani della nostra terra dipende dalla capacità di unire la cultura al rispetto delle proprie radici.

La scrittura d’autore come argine alla solitudine degli schermi digitali

In ultima analisi, il messaggio programmatico che accompagna il lancio di “Anima d’Acciaio” a Colledara si offre alla società civile come un caloroso invito a rallentare, riscoprendo il valore della lettura lenta e consapevole. Sradicare i giovani, i minori e i giovani adulti dall’isolamento biologico indotto dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli nella dimensione dell’incontro rionale a confrontarsi sulla ricerca della verità e sulla storia della patria, costituisce il pilastro più alto del moderno welfare culturale della provincia abruzzese. La cooperazione trasparente tra l’Armando Curcio Editore, i professionisti della comunicazione e i residenti rimane l’unica strada percorribile per edificare con ordine e legalità i cittadini responsabili del domani, assicurando che la fantasia e la creatività rimangano risorse vive al servizio del bene comune.

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Lanuvio in festa con Mezzancella, Impastato e Marzocca: gli eventi

Lanuvio entra nel vivo dell’estate dal 7 al 9 agosto: in piazza arrivano gli spettacoli gratuiti di Mezzancella, Impastato e Marzocca. 🎭 🍷

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Locandina Evento Lanuvio

Lanuvio – Nel cuore delle calde serate di agosto, quando i borghi storici dei Castelli Romani si popolano di residenti e turisti in cerca di refrigerio e intrattenimento di qualità, la valorizzazione del territorio passa inevitabilmente attraverso grandi manifestazioni popolari. La città di Lanuvio, nella città metropolitana di Roma, si appresta a vivere un fine settimana di straordinaria intensità culturale, spettacolare ed enogastronomica. Da venerdì 7 a domenica 9 agosto 2026, il borgo laziale entrerà nel vivo della stagione estiva ospitando in contemporanea le iniziative commerciali di “Aperti per Ferie” e il terzo fine settimana di programmazione del celebre “Monolite Summer Fest”. Piazza Santa Maria Maggiore e le caratteristiche vie del centro rionale si trasformeranno in un grande salotto culturale all’aperto, offrendo tre grandi spettacoli completamente gratuiti per i cittadini e le famiglie.

Il mercato dell’artigianato e il manifesto del sindaco Andrea Volpi

L’architettura della manifestazione estiva, coordinata sul campo dall’Associazione Commercianti e dall’Associazione Liberi di Suonare, propone un’integrazione perfetta tra l’indotto del commercio di vicinato e la cultura dello spettacolo dal vivo. Nelle giornate di venerdì 7 e sabato 8 agosto, i visitatori potranno passeggiare tra venticinque stand dedicati all’artigianato tipico e agli hobbisti, scoprendo le eccellenze enogastronomiche e i prodotti tipici della provincia. Il sindaco di Lanuvio, Andrea Volpi, ha espresso grande soddisfazione per il radicamento del festival sul territorio, sottolineando la forza della cooperazione istituzionale: «Lanuvio sta vivendo un’estate particolarmente ricca di appuntamenti. Il nostro obiettivo è offrire occasioni di socialità e di svago a chi vive qui, ma anche far conoscere il nostro borgo e le sue bellezze a visitatori e turisti. La collaborazione tra amministrazione, associazioni e commercianti è fondamentale per valorizzare il territorio».

Venerdì 7 agosto: Antonio Mezzancella e la parodia di Sanremo

Il ricco programma delle esibizioni prenderà il via venerdì 7 agosto a partire dalle ore 20:00, con una suite di concerti dislocati nelle piazzette del centro storico che vedranno protagonisti Sergio Rossomalpelo Gaggiotti, Stefano Pavan, i Wrong Wrong, i Via del Basso, i Rovi e le note della bossa nova di Gil Stevens. Il momento clou della prima serata si consumerà alle ore 21:00 sul palco principale di Piazza Santa Maria Maggiore con lo spettacolo di Antonio Mezzancella intitolato “Mamma ho perso Sanremo”. L’imitatore e conduttore televisivo, volto d’eccellenza della scuderia di Tale e Quale Show su Rai Uno, guiderà il pubblico in un viaggio surreale in cui deostruisce la rigidità dei canoni accademici per riprodurre, rigorosamente dal vivo, le voci e le parodie dei più grandi campioni della musica italiana, superando i limiti della fantasia.

Sabato 8 agosto: il poetry slam e la comicità di Gianluca Impastato

La giornata di sabato 8 agosto aprirà i propri varchi già dalle ore 19:00 nel cuore del centro storico con lo svolgimento di un originale “poetry slam”, una competizione letteraria in cui poeti e artisti recitano dal vivo i propri versi inediti, sottoponendosi al giudizio della giuria popolare. Dalle ore 20:00 la colonna sonora sarà affidata allo Stefano Pavan Ensemble e agli Occhi Porpora, preludio al grande show comico programmato per le ore 21:00 in Piazza Santa Maria Maggiore. Sul proscenio salirà Gianluca Impastato con il monologo “Sogno o son Single”, un’inchiesta umoristica sulle ansie e sulle paratie psicologiche dell’universo dei non accompagnati. L’attore milanese riproporrà i suoi personaggi storici più amati, come l’enologo Chicco D’Oliva e lo strampalato Mariello Prapapappo, regalando alle famiglie momenti di pura spensieratezza.

Domenica 9 agosto: il gran finale con l’Ariel di Marco Marzocca

A chiudere in bellezza il fine settimana di festa a Lanuvio sarà, domenica 9 agosto alle ore 21:00, il terzo appuntamento gratuito del Monolite Summer Fest. La platea di Piazza Santa Maria Maggiore accoglierà l’antologia teatrale “Tutto Ariel”, interpretata sul campo dal duo composto da Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli. Lo spettacolo ripercorre i migliori sketch rionali del domestico filippino Ariel, personaggio entrato nell’immaginario collettivo nazionale per le sue divertenti e pasticcione liti con il suo celebre “Signò”. La forza della comicità basata sul contatto umano si offre così come una potente dinamo di aggregazione pulita, capace di unire le diverse generazioni dei residenti in un unico e caloroso sorriso sotto le stelle dei Castelli Romani.

Gli sconti per Samuel Peron e Simona Molinari a Villa Sforza Cesarini

In ultima analisi, il successo stanziale delle rassegne lanuvine si proietta verso gli appuntamenti di fine mese, creando un indotto felice e tangibile per le strutture ricettive del comprensorio. In occasione di “Aperti per Ferie”, i cittadini onesti che si recheranno presso i locali di “Vinili – Cantina Sonora” in via Sulpicio Quirino 15 potranno usufruire di uno sconto fisso di 5 euro per l’acquisto dei biglietti destinati ai due grandi eventi a pagamento del festival a Villa Sforza Cesarini. Si tratta dello spettacolo Historia (28 agosto), che vedrà in pista i ballerini di Ballando con le Stelle Samuel Peron e Veera Kinnunen, e del concerto jazz di Simona Molinari intitolato La Donna è mobile (29 agosto). Sradicare i giovani dall’isolamento individuale degli schermi digitali e delle reti virtuali per ricondurli all’aria aperta a condividere la grande cultura costituisce il pilastro più alto del moderno welfare culturale del Paese.

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Riva del Garda, al MAG un secolo di turismo tra manifesti e foto pop

Un secolo di vacanze in mostra al MAG di Riva del Garda: dal 4 luglio manifesti storici e foto raccontano l’evoluzione del mito del lago. 🌅 📜

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Visitate il Garda_ph. Lorenzo Carmellini

Riva del Garda – Nel complesso scacchiere delle riforme dei beni culturali e dei progetti espositivi d’avanguardia volti a promuovere il turismo d’esperienza, la scomposizione dei codici visivi del passato rappresenta una leva strategica fondamentale per comprendere l’evoluzione delle nostre comunità. Da sabato 4 luglio a domenica 18 ottobre 2026, le monumentali sale del MAG Museo Alto Garda ospitano una grande mostra documentaria intitolata “Visitate il Garda. Grafica e promozione dalla Belle Époque al turismo moderno”. La rassegna, concepita come un salotto culturale ad alto impatto emotivo, riunisce per la prima volta in un unico percorso organico centinaia di manifesti storici, cartoline d’epoca, brochure pubblicitarie, guide illustrate e fotografie d’autore che hanno edificato e diffuso nel mondo l’immagine mitica del più grande specchio d’acqua italiano, offrendo alle famiglie e ai cittadini un viaggio affascinante nella memoria collettiva del Paese.

Il centenario dell’Azienda di Soggiorno e la ricerca di Rapanà e Zunino

L’architettura della mostra diffusa nasce per celebrare una ricorrenza storiografica di forte rilievo per il distretto trentino: il centenario della fondazione dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Riva del Garda, istituzione pionieristica oggi attiva sotto il nome di Garda Dolomiti. Curata con rigore filologico da Matteo Rapanà e Anna Zunino, l’esposizione si offre al pubblico come il punto d’arrivo di un inesausto lavoro di ricerca, acquisizione e catalogazione scientifica portato avanti h24 dal museo negli ultimi anni. Il patrimonio in mostra, arricchito da donazioni private, depositi pubblici e strette collaborazioni con importanti collezionisti dell’Eurozona, viene restituito alla società civile come una grande narrazione corale, capace di spiegare in modo semplice e accessibile come il Garda sia stato desiderato e sognato prima ancora di essere vissuto come meta reale.

Dalle atmosfere mitteleuropee alla nascita del turismo automobilistico

Nel percorso espositivo allestito all’interno della Rocca di Riva del Garda, i visitatori possono seguire l’evoluzione dei costumi rionali e nazionali attraverso il mutamento degli stili grafici e dei linguaggi pubblicitari. Nei cartelloni della Belle Époque scorrono le eleganti e ovattate atmosfere della villeggiatura aristocratica mitteleuropea, epoca in cui il lago veniva celebrato come un vero e proprio “Mediterraneo tra le Alpi” per via del suo clima mite e della vegetazione lussureggiante. Successivamente, le grafiche risentono dell’influenza delle avanguardie artistiche del secondo Novecento, documentando l’entusiasmo popolare per la velocità, l’apertura delle grandi scarpate stradali come la Gardesana Occidentale e l’affermazione della mobilità automobilistica di massa, simboli di un progresso che cambiava per sempre il volto dell’Italia.

L’affissione ferroviaria come specchio delle trasformazioni sociali

L’ordito dell’inchiesta iconografica promossa dal MAG dimostra empiricamente come un manifesto affisso nella bacheca di una stazione ferroviaria o una cartolina spedita oltre confine non fossero semplici strumenti di propaganda commerciale, bensì paratie culturali in cui si riflettevano le conquiste dei lavoratori e la nascita del moderno concetto di tempo libero. Con il boom economico del dopoguerra, il benessere individuale si trasforma in una promessa di viaggio accessibile alle classi popolari, ridefinendo l’identità pubblica delle province benacensi. La scomposizione delle immagini operata dai curatori permette di deostruire gli stereotipi turistici, rivelando come la comunità locale abbia appreso nel tempo l’arte di rappresentare sé stessa, trasformando il paesaggio agrario e lacustre in un patrimonio immateriale difeso dalla legge e amato in tutto il mondo.

La tutela della memoria contro l’asfissia del torpore tecnologico

In ultima analisi, il successo stanziale di “Visitate il Garda” conferma la missione etica del Museo Alto Garda, istituto che smette di essere un freddo luogo di conservazione burocratica per affermarsi come uno spazio di interpretazione critica della contemporaneità. Sradicare i giovani, i minori e le famiglie dall’isolamento biologico indotto dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali, per ricondurli nella quiete delle sale museali a confrontarsi con la forza comunicativa della pittura commerciale e della fotografia storica, costituisce il pilastro più alto del moderno welfare culturale della provincia autonoma. La cooperazione trasparente tra la direzione del MAG, le amministrazioni comunali del Garda e i residenti rimane la via maestra per far crescere il territorio, dimostrando che il domani delle nostre mete d’eccellenza dipende dalla capacità di unire il merito del talento alla tutela rigorosa delle proprie radici culturali.

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