Rimani in contatto con noi
#

Attualità

La Spezia, cinghiale abbattuto vicino alle case nel quartiere del Favaro: scoppia la protesta degli animalisti

🚨 RABBIA ANIMALISTA ALLA SPEZIA! Guardia faunistica spara e uccide un cinghiale a meno di 50 metri dalle case nel quartiere del Favaro. Il Comitato Maggiolina denuncia: “Fatto intollerabile, nessun preavviso e rischi per la sicurezza pubblica”. La Regione Liguria avvia accertamenti urgenti. I dettagli 👇#laspezia #cronacalocale #animalisti #cinghiale #regioneliguria #sicurezzaurbana #pagineutili

Pubblicato

a

Cinghiale

La denuncia del comitato antispecista maggiolina per l’episodio avvenuto all’alba

La Spezia – Un gravissimo episodio di cronaca urbana legato alla gestione della fauna selvatica e alla pubblica sicurezza ha innescato un’ondata di polemiche e di profonda indignazione tra i residenti e le associazioni di tutela ambientale del territorio ligure. Un operatore identificato come guardia faunistica regionale ha aperto il fuoco abbattendo un esemplare di cinghiale nel corso delle prime ore del mattino all’interno del perimetro del quartiere residenziale del Favaro, situato nella periferia della città della Spezia. L’accaduto è stato denunciato pubblicamente attraverso una dura e dettagliata lettera aperta redatta dai rappresentanti del Comitato Antispecista Maggiolina e indirizzata formalmente ai vertici della Regione Liguria e al sindaco del comune ligure Pierluigi Peracchini, sollevando pesanti interrogativi sulla legittimità dell’azione.
Secondo quanto messo nero su bianco dagli attivisti nel documento di accusa stragiudiziale, l’intervento armato si sarebbe svolto intorno alle ore cinque e trenta del mattino, in un contesto orario in cui le strade del quartiere iniziano a essere frequentate da pendolari e cittadini. Gli animalisti hanno definito il fatto come un atto intollerabile, sottolineando che l’azione solleva dubbi non soltanto sul piano strettamente etico e del rispetto della vita animale, ma anche sotto il profilo della legalità formale, della sicurezza delle persone e del potenziale rischio epidemiologico connesso alla gestione della carcassa del mammifero nel centro abitato.

I dettagli sulla dinamica dello sparo e le contestazioni sui protocolli di sicurezza

La ricostruzione dei fatti fornita dai membri del comitato antispecista mette in evidenza presunte e gravi violazioni delle norme di comportamento previste per gli interventi di contenimento faunistico in aree antropizzate. Stando alla versione dei testimoni, l’agente regionale avrebbe esploso i colpi da fuoco a una distanza nettamente inferiore ai cinquanta metri dalle abitazioni private e dalle finestre dei palazzi, agendo in totale solitudine e senza il supporto di un secondo operatore preposto alla vigilanza e alla tutela dei passanti. Gli attivisti rimarcano inoltre la totale assenza di qualsiasi tipo di segnalazione preventiva, transennamento stradale o preavviso acustico e visivo volto a mettere in sicurezza l’area prima dell’utilizzo dell’arma da fuoco.
Le critiche delle associazioni si concentrano anche sulle condizioni in cui è avvenuto il decesso dell’animale, descritto come un esemplare pacifico che non aveva mai manifestato alcuna forma di aggressività verso l’uomo o creato disagi di ordine pubblico nel quartiere del Favaro. Il cinghiale sarebbe stato abbattuto dibattendosi a lungo in preda a sofferenze atroci sul selciato, consumando l’agonia davanti agli occhi attoniti e profondamente traumatizzati di alcuni cittadini che hanno assistito alla scena dalle proprie abitazioni. Il comitato ha stigmatizzato la condotta della guardia, respingendo le giustificazioni presentate nell’immediatezza dei fatti per motivare la necessità dell’abbattimento biologico dell’animale.

L’emergenza della peste suina africana e gli accertamenti della regione Liguria

La motivazione addotta dall’operatore faunistico per giustificare l’intervento d’urgenza faceva riferimento alle severe misure di contenimento sanitario legate all’emergenza nazionale per la diffusione della Peste Suina Africana sul territorio regionale. Tuttavia, la tesi viene respinta con forza dal Comitato Antispecista Maggiolina, il quale evidenzia come, se questo fosse il reale protocollo applicato dagli organi preposti, l’azione risulterebbe ancora più contraddittoria e fallimentare rispetto agli obiettivi di biosicurezza prefissati dalle autorità ministeriali. La sparatoria in mezzo alle case e la gestione dei fluidi biologici sul suolo pubblico rappresenterebbero infatti, secondo l’opinione degli esperti ambientali, un potenziale veicolo di diffusione del virus anziché un elemento di contenimento.
Di fronte alla gravità delle accuse e alla crescente pressione dell’opinione pubblica spezzina, le istituzioni hanno deciso di muoversi ufficialmente per fare piena luce sulla vicenda. La Regione Liguria ha confermato l’avvio immediato di una serie di accertamenti ispettivi interni e di verifiche documentali necessari al fine di comprendere l’esatta dinamica dell’accaduto, ascoltare la versione della guardia faunistica coinvolta e valutare l’eventuale adozione di provvedimenti disciplinari o sanzioni amministrative. La redazione del giornale continuerà a seguire l’evoluzione del caso in modo neutrale, riportando le risposte formali del comune e i bollettini ufficiali degli uffici veterinari competenti per garantire una corretta informazione ai lettori.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Papa Leone XIV ricoverato al Gemelli, l’intervento al polmone già oggi: Parolin parla di «fulmine a ciel sereno», la rivelazione di Kikuchi

Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli: l’intervento chirurgico al polmone per l’asportazione di un nodulo circoscritto potrebbe avvenire già nel pomeriggio di oggi. Il cardinale Parolin commenta: «Un fulmine a ciel sereno, ma il Papa è sereno». Il cardinale Kikuchi rivela: «Mi ha detto che non è grave e vuole guarire in fretta per non cancellare il viaggio in America Latina». Tutti i dettagli in diretta dal decimo piano dell’ospedale: 👇

Pubblicato

a

Papa Leone XIV

Roma – Ore di trepidazione, preghiera e massima attenzione medica attorno al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, dove è imminente l’ingresso di Papa Leone XIV per essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico al polmone. La notizia del ricovero, giunta all’indomani dell’annuncio a sorpresa pronunciato dallo stesso Pontefice al termine dell’Angelus domenicale in Piazza San Pietro, ha colto di sorpresa le cancellerie internazionali e i sacri palazzi d’Oltretevere. Secondo quanto filtra da fonti mediche e ambienti della Santa Sede, l’operazione per l’asportazione di un nodulo polmonare circoscritto e di ridotte dimensioni potrebbe avvenire già nel pomeriggio di oggi, martedì 13 ottobre 2026, una volta completati gli esami clinici preoperatori e i protocolli d’accettazione.

Mentre la Chiesa universale si raccoglie in preghiera per la salute del Santo Padre, emergono i retroscena di una decisione maturata con grande fermezza dal Pontefice stesso, determinato a risolvere tempestivamente il problema clinico per non compromettere il calendario degli impegni pastorali e il viaggio apostolico programmato in America Latina.

Dispositivo di sicurezza al decimo piano: alloggio nel reparto solventi

Sin dalle prime ore della mattinata, l’ospedale universitario capitolino – storico presidio sanitario ribattezzato da San Giovanni Paolo II come il “Vaticano Tre” – ha visto schierarsi un imponente apparato di sicurezza coordinato congiuntamente da una squadra scelta del Corpo della Gendarmeria Vaticana, dalla Polizia di Stato italiana e dal personale di vigilanza interna del nosocomio. Le vie di accesso dedicate e gli ascensori riservati sono stati bonificati e isolati per garantire la totale riservatezza del Vescovo di Roma.

Dal punto di vista logistico, Papa Leone XIV sarà ospitato in un’ala riservata del decimo piano. A differenza dei precedenti ricoveri pontifici, il celebre appartamento papale situato sullo stesso livello è attualmente interessato da programmati lavori di ristrutturazione edilizia. Per questa ragione, l’intera area del piano era già stata precedentemente evacuata e sanificata, consentendo di adibire al Pontefice l’adiacente ala del cosiddetto “reparto solventi”, perfettamente attrezzata con strumentazioni di monitoraggio intensivo e ambienti dedicati alla preghiera e al lavoro d’ufficio.

Salute Respiratoria e Purificazione Medica: Il Sistema Top di Gamma

Per garantire la massima purezza dell’aria indoor durante convalescenze respiratorie post-operatorie, eliminare virus, batteri, polveri sottili PM2.5 e composti volatili nocivi con filtrazione sigillata HEPA H13 di grado ospedaliero e umidificazione igienica: il dispositivo medical-grade d’eccellenza per la casa e gli ambienti di degenza è il Dyson Purifier Humidify+Cool Formaldehyde (PH04) (o la serie premium Philips Serie 4000i):

Verifica disponibilità e offerte del Purificatore d’Aria Dyson su Amazon

Filtrazione HEPA a 360 gradi sigillata ermeticamente, distruzione continua della formaldeide, ciclo di pulizia profonda automatica e monitoraggio in tempo reale della qualità dell’aria.

Il cardinale Parolin: «Un fulmine a ciel sereno, ma siamo fiduciosi»

A testimoniare lo stupore che ha attraversato la Curia Romana sono state le dichiarazioni rilasciate dal Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un convegno accademico presso la Pontificia Università Gregoriana:

«Siamo rimasti tutti profondamente colpiti dalla serenità e dalla trasparenza con cui il Papa ha comunicato la necessità di questo intervento chirurgico. Speriamo e preghiamo affinché possa risolvere questo problema nel più breve tempo possibile. Siamo fiduciosi, ma ovviamente lo accompagniamo con affetto filiale e con la nostra preghiera continua». Alla domanda se la comunicazione abbia rappresentato una sorpresa per la Segreteria di Stato, Parolin ha risposto senza esitazioni: «Certo, sì, è stato un vero fulmine a ciel sereno, nessuno se lo aspettava. Ho visto il Papa ieri sera e abbiamo parlato con grande serenità. Se sono preoccupato? Sì, come chiunque ami il Santo Padre, perché non ci aspettavamo un quadro clinico di questo tipo, ma la sua forza d’animo ci rassicura».

La confidenza al cardinale Kikuchi: «Non è grave, voglio andare in America Latina»

A gettare luce sulla natura del disturbo e sulla tempistica dell’operazione è stata una preziosa testimonianza diffusa sui canali social dal cardinale arcivescovo di Tokyo e presidente di Caritas Internationalis, Isao Kikuchi, ricevuto in udienza privata da Leone XIV proprio nella mattinata di lunedì:

«Prima dell’incontro istituzionale con la delegazione di Caritas, ho avuto una conversazione a tu per tu con il Santo Padre», ha rivelato il porporato giapponese. «Il Papa mi ha confermato che si sarebbe ricoverato martedì per sottoporsi a un intervento al polmone e che rimarrà in ospedale per circa una settimana. Mi ha assicurato con un sorriso che l’intervento è considerato minore e che fisicamente non avverte alcun malessere debilitante. Mi ha spiegato di aver deciso di operarsi con la massima celerità proprio per non dover cancellare o stravolgere i piani per il viaggio apostolico in America Latina. Mi ha detto testualmente: ‘Non è una malattia grave, la mia condizione non è diversa da quella ordinaria e non si tratta di un’emergenza, quindi non dovete preoccuparvi’. Preghiamo tuttavia affinché la sua salute sia protetta per continuare a sostenere il peso del ministero petrino».

La decisione dell’équipe medica e l’ipotesi sala operatoria

La degenza al Gemelli dovrebbe protrarsi per circa sette giorni, salvo complicazioni post-operatorie. La decisione definitiva sull’orario esatto dell’ingresso in sala operatoria spetterà all’équipe multidisciplinare di chirurgia toracica guidata dai primari del policlinico, che valuterà gli esiti delle ultime tomografie computerizzate e dei test cardiologici ed ematici.

L’orientamento prevalente dei sanitari sembra essere quello di procedere con una resezione polmonare atipica mininvasiva per via toracoscopica (VATS), tecnica all’avanguardia che consente di rimuovere il nodulo preservando la massima funzionalità respiratoria e riducendo al minimo i tempi di recupero post-anestesiologico. Da tutto il mondo giungono messaggi di vicinanza e auguri di pronta guarigione da parte di capi di Stato, leader religiosi e conferenze episcopali, mentre piazza San Pietro e i viali del Gemelli si popolano di fedeli in silenziosa attesa del primo bollettino medico ufficiale.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Attualità

Torri Ligini all’Eur, Rampelli promuove il restauro ma attacca Gualtieri: «Capolavoro in travertino, il sindaco non c’entra nulla»

Scontro acceso sul restauro delle storiche Torri Ligini all’Eur: il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli plaude alla riqualificazione in travertino marchigiano destinata all’Agenzia delle Entrate, ma boccia senza pietà le opere vicine, definendo la “Lama” un parallelepipedo senz’anima e la Nuvola di Fuksas una gabbia con un “palloide”. Durissimo l’affondo contro il sindaco Roberto Gualtieri: «Cosa c’entrava al taglio del nastro? Nessun merito del Campidoglio». L’intervento completo: 👇

Pubblicato

a

Rampelli

Roma – La rinascita delle storiche Torri delle Finanze all’Eur – note come le Torri di Ligini, destinate a diventare con ogni probabilità il nuovo e moderno quartier generale dell’Agenzia delle Entrate – riaccende il dibattito sull’identità urbanistica della Capitale e innesca un durissimo scontro politico tra governo e amministrazione capitolina. A intervenire con una disamina tanto appassionata sul piano architettonico quanto tagliente sul fronte politico è Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei deputati ed esponente di punta di Fratelli d’Italia, da sempre attento custode del patrimonio monumentale razionalista del quadrante sud di Roma.

Nel promuovere a pieni voti l’intervento di recupero dei tre grattacieli che per oltre un decennio hanno rappresentato una delle ferite visive più dolorose della città, l’architetto e parlamentare non ha risparmiato critiche al vetriolo contro le architetture contemporanee circostanti, riservando poi una stoccata diretta al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, accusato di aver presenziato a una cerimonia su cui il Campidoglio non avrebbe avuto alcun titolo di merito.

Il trionfo del travertino: l’armonia ritrovata nel pentagono razionalista

L’intervento di rigenerazione edilizia, coordinato da investitori istituzionali e costruttori sotto le rigide prescrizioni della Sovrintendenza, ha restituito dignità a un complesso progettato originariamente negli anni Cinquanta da Cesare Ligini, Silvano Ricci e Dagoberto Ortensi. Rampelli ha voluto esprimere un convinto plauso per la soluzione materica adottata lungo i 67 metri d’altezza delle torri:

«Le Torri dell’Eur di Ligini, che diventeranno probabilmente la nuova sede dell’Agenzia per le Entrate, sono un vero capolavoro di riqualificazione, la giusta e armoniosa sintesi tra modernità funzionale e tradizione classica, grazie a una scelta suggerita sapientemente dalla Sovrintendenza di introdurre in maniera seriale il modulo in travertino marchigiano per tutti i 67 metri di altezza. I miei complimenti più sinceri vanno alla proprietà, al ministero delle Finanze, al progettista, alla Sovrintendenza per le sue precise prescrizioni e all’impresa realizzatrice».

Secondo il vicepresidente della Camera, l’utilizzo della pietra calcarea chiara consente finalmente ai manufatti di dialogare senza stridori con gli edifici monumentali del cosiddetto “pentagono razionalista” dell’E42, rispettando l’originaria visione urbanistica e monumentale voluta da Marcello Piacentini.

Architettura, Rilievi e Progettazione: Il Misuratore Laser 3D Professionale

Per architetti, ingegneri strutturisti e geometri che eseguono rilievi fotogrammetrici complessi, scansioni di facciate monumentali e documentazione 3D con precisione millimetrica e mirino digitale ad alta risoluzione: lo strumento di rilievo top di gamma universalmente scelto nell’edilizia d’avanguardia è la stazione di misura Leica DISTO S910 (o D810 Touch) con tecnologia P2P e treppiede micrometrico:

Verifica disponibilità e offerte del Misuratore Laser Leica DISTO su Amazon

Portata fino a 300 metri, acquisizione diretta di dati in formato DXF e CAD per rilievi di facciate complesse, interfaccia touch e connettività WLAN.

La stroncatura delle opere vicine: dalla “Lama” alla Nuvola di Fuksas

Se il restauro delle Torri Ligini ottiene il massimo dei voti, il giudizio estetico di Rampelli sul contesto circostante si trasforma in una bocciatura senza appello per le scelte urbanistiche dell’ultimo ventennio, liquidate come corpi estranei e deturpanti:

«Il perfetto e armonico inserimento delle torri nel pentagono razionalista dell’Eur cozza purtroppo contro gli osceni edifici circostanti, tanto costosi quanto orribili: penso all’albergo acquistato dalla catena Hilton, il solito parallelepipedo in vetro nero e senza anima chiamato comunemente ‘lama’; penso ai grattacieli funerei delle Poste Italiane, cui suggerisco caldamente di fare la propria parte per ingentilire la porta d’accesso a Roma da sud riqualificandosi secondo questo stesso stile classico; e penso alla terribile gabbia d’acciaio e vetro che circoscrive il ‘palloide’ di Fuksas, voluto a suo tempo dai sindaci rossi della Capitale».

Nel mirino del deputato romano finisce dunque anche il Centro Congressi La Nuvola, considerata per anni un fiore all’occhiello dell’architettura internazionale ma letta da Rampelli come una pesante e costosa gabbia metallica disallineata rispetto al rigore geometrico del quartiere.

L’affondo sul Campidoglio: «Cosa c’entrava Gualtieri all’inaugurazione?»

La riflessione urbanistica sfocia infine nell’attacco politico frontale contro il sindaco Roberto Gualtieri, presente al taglio del nastro della struttura riqualificata:

«A tal proposito non si capisce bene cosa c’entrasse il sindaco di Roma, che ha inaugurato un’opera su cui il Campidoglio non ha avuto né competenze né meriti», ha concluso categoricamente Fabio Rampelli.

Una contestazione che sottolinea come l’intero iter di salvataggio e valorizzazione delle Torri sia stato gestito a livello governativo e ministeriale attraverso accordi tra Cassa Depositi e Prestiti, Agenzia delle Entrate e Sovrintendenza statale, riaccendendo la contesa politica su chi debba intestarsi il riscatto estetico e funzionale di uno dei nodi direzionali più strategici di Roma.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Politica

Il “Barone Nero” Jonghi Lavarini apre a Fabrizio Corona: «Pronto a incontrarlo per Futuro Nazionale con Vannacci»

Clamorose manovre a destra verso le elezioni politiche del 2027: Roberto Jonghi Lavarini, il “Barone Nero” e consigliere del generale Roberto Vannacci, apre ufficialmente al dialogo con Fabrizio Corona per federare liste e superare le soglie di sbarramento con Futuro Nazionale. Dalla galassia identitaria e no-vax fino all’elettorato anti-sistema dei giovanissimi, ecco la strategia e i retroscena dei colloqui riservati: 👇

Pubblicato

a

Jonghi Lavarini

Milano – Il quadro politico italiano in vista delle elezioni politiche del 2027 comincia a muovere i suoi primi pedoni sulla scacchiera, registrando manovre sotterranee, contatti trasversali e aperture impensabili fino a pochi mesi fa. A lanciare un sasso nello stagno dell’area identitaria e radicale è Roberto Jonghi Lavarini, figura storica della destra sociale e missina nota alle cronache come il “Barone Nero”, oggi attivo sostenitore e consigliere politico del generale ed europarlamentare Roberto Vannacci. In una fase contrassegnata da riservatissimi colloqui a 360 gradi, Jonghi Lavarini ha ufficialmente annunciato la propria disponibilità a incontrare e avviare un dialogo persino con il nascente soggetto politico promosso da Fabrizio Corona.

Una presa di posizione che fa rumore e che ridisegna le geometrie dell’opposizione al “sistema”, motivata dall’esigenza di superare le forche caudine della legge elettorale, raccogliere le firme necessarie e federare sigle della galassia patriottica, no-vax e civica attorno al cartello di Futuro Nazionale.

La strategia per il 2027: soglie di sbarramento e federazione a destra

Alla base dell’apertura di Jonghi Lavarini vi è un calcolo aritmetico e normativo stringente legato alle regole del gioco parlamentare. A chiarirlo è lo stesso esponente politico:

«In vista delle prossime elezioni politiche del 2027, vista la nuova legge elettorale, le regole sulla presentazione delle liste e le severe soglie di sbarramento, bisogna dialogare con tutti, naturalmente a destra: da Forza Nuova a Fiamma Tricolore, dal comitato Remigrazione a Progetto Nazionale, fino a Eurexit, Pro Patria e alle realtà No Vax, insieme alle liste civiche e ai movimenti identitari e autonomisti. E bisogna parlare anche con il nuovo partito di Fabrizio Corona che, stando ai sondaggi riservati, raccoglie crescenti consensi fra gli astensionisti anti-sistema e le fasce giovanili».

L’obiettivo dichiarato è costruire un fronte composito capace di drenare il malcontento popolare verso i partiti tradizionali di governo e di opposizione, intercettando chi da anni diserta le urne o contesta l’assetto euro-atlantico ed economico del Paese.

Monitoraggio Elettorale e Big Data: Il Monitor Professionale Curvo Ultrawide

Per le sale operative di comunicazione politica, i centri studi e i professionisti che analizzano flussi elettorali, grafici demoscopici e rassegne stampa in tempo reale su più finestre affiancate senza interruzioni: la workstation visiva di riferimento è il monitor curvo panoramico Dell UltraSharp 38″ Curved (o 40″ 5K) (oppure il colosso Samsung ViewFinity S9):

Verifica disponibilità e offerte del Monitor Curvo Dell UltraSharp su Amazon

Pannello IPS Black con contrasto elevatissimo, risoluzione WQHD+, hub di connettività Thunderbolt 4 integrato e calibrazione colore professionale.

L’incognita Fabrizio Corona: l’appeal sugli astenuti e la GenZ

L’inclusione di Fabrizio Corona nel novero dei possibili interlocutori certifica quanto l’ex re dei paparazzi stia cercando di accreditarsi come catalizzatore del dissenso popolare. Attraverso i suoi canali digitali e le interviste sopra le righe del format Falsissimo – dove ha recentemente ospitato proprio Roberto Vannacci –, Corona ha lanciato segnali inequivocabili sulla volontà di fondare una formazione politica personale, polarizzante e slegata dai vecchi partiti.

Dal punto di vista dell’area vannacciana e della destra identitaria, l’eventuale convergenza con l’universo mediatico di Corona rappresenta un’arma a doppio taglio ma dal forte potenziale attrattivo: da un lato il rischio di snaturare l’impianto ideologico tradizionale in una spettacolarizzazione permanente, dall’altro la possibilità di parlare a una platea di giovani disillusi e ribelli che non leggono i giornali ma consumano avidamente podcast e video virali.

Il manifesto di Futuro Nazionale: porte aperte ai patrioti

L’operazione politica mira a fare da perno per il lancio di un polo autonomo rispetto alla coalizione guidata da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. A ribadire la linea di marcia è lo stesso Jonghi Lavarini, tracciando i confini dell’alleanza:

«Futuro Nazionale apre le proprie liste a tutti i sinceri patrioti, alle liste civiche, ai movimenti identitari e autonomisti, a tutti gli italiani che vogliono una nuova e buona politica al servizio esclusivo degli interessi del nostro popolo, delle nostre famiglie e delle nostre imprese».

I prossimi mesi saranno decisivi per capire se questi colloqui riservati si tradurranno in un vero e proprio cartello elettorale unitario alle urne del 2027, o se le profonde differenze biografiche, culturali e di stile tra i nostalgici della fiamma, i sostenitori del generale Vannacci e la macchina mediatica di Corona renderanno impossibile una convivenza sotto lo stesso simbolo.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza