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Ambiente

SAPORI E BENESSERE DEL VELINO SIRENTE: ECCO LA SQUADRA PER IL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELLE FILIERE AGRICOLE E DEL TURISMO DI QUALITÀ NELL’AREA PROTETTA

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SAPORI E BENESSERE DEL VELINO SIRENTE: ECCO LA SQUADRA PER IL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELLE FILIERE AGRICOLE E DEL TURISMO DI QUALITÀ NELL'AREA PROTETTA

ENTRA NEL VIVO L’INIZIATIVA FINANZIATA DAL MASAF CON SOGGETTO PROMOTORE IL PARCO REGIONALE SIRENTE VELINO.  PRESIDENTE D’AMORE, “IN CAMPO PROFESSIONALITÀ MULTIDISCIPLINARI CON COMPETENZE ISTITUZIONALI, TECNICHE E OPERATIVE”


Redazione  – Si è costituita la squadra che dovrà nei prossimi mesi portare a compimento il progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”, che prevede nel territorio del Parco naturale regionale Sirente Velino una pluralità di azioni finalizzate alla valorizzazione e potenziamento delle filiere agroalimentari locali, del turismo esperienziale, dell’offerta di benessere e sostenibilità ambientale, dell’innovazione tecnologica applicata alla commercializzazione dei prodotti territoriali.

Il progetto è stato realizzato nell’ambito delle iniziative di valorizzazione delle produzioni di montagna e delle aree interne promosse dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), su forte impulso del sottosegretario Luigi D’Eramo, finanziato con 400.000 euro, con il coordinamento del Parco naturale regionale Sirente Velino, di cui è presidente Francesco D’Amore, nel ruolo di soggetto promotore e responsabile dell’attuazione.

“Un progetto così ambizioso – commenta il presidente del Parco D’Amore, – ha necessità di un assetto organizzativo che consenta di integrare competenze istituzionali, tecniche e operative, garantendo una gestione coordinata delle attività. La squadra che abbiamo costituito risponde esattamente a queste caratteristiche e già ci siamo messi al lavoro, con determinazione ed entusiasmo, per far decollare un modello di sviluppo integrato volto alla valorizzazione delle filiere strategiche per il territorio, di qualità, sostenibili, e che devono ancora dispiegare le loro potenzialità”.

Questa dunque la squadra: responsabile unico del progetto (Rup) è Igino Chiuchiarelli, direttore del Parco, che dovrà garantire la corretta gestione tecnico amministrativa e il raccordo istituzionale con il Ministero finanziatore, in stretta collaborazione con il presidente D’Amore, e con l’ufficio Segreteria amministrativa dell’ente.

Il coordinamento tecnico-amministrativo, la gestione delle procedure operative e la rendicontazione delle attività è stata affidata invece alla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp, di Todi, in provincia di Perugia, nella persona di Massimo Lucaroni. Agrilogos dovrà in particolare svolgere anche una funzione di raccordo operativo tra i diversi soggetti coinvolti nel progetto, assicurando la corretta integrazione delle attività previste dal programma.

L’attuazione operativa delle azioni progettuali è stata affidata invece al Distretto Biologico Decumano Maximo d’Abruzzo, con sede a Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila, e di cui è presidente il professor Francesco Di Girolamo, con il contributo dei membri del Distretto coinvolti nelle attività tecniche e territoriali. Garantiranno il loro supporto in particolare il vice presidente Alessandro Bucciarelli e i professori Fausta Pezzi e Alberto Trizio.

Alle attività di supporto tecnico-scientifico e sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa infine anche Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti, nella persona di Alessandro Bucciarelli, che metterà a disposizione le proprie competenze tecniche e scientifiche nelle attività di analisi, supporto tecnico e accompagnamento operativo finalizzate alla valorizzazione delle filiere agroalimentari locali.

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Ambiente

Green Logistics Awards a Genova: premiate le eccellenze della sostenibilità

🚨 GREEN LOGISTICS AWARDS 2026: GENOVA CELEBRA LE ECCELLENZE DELLA LOGISTICA SOSTENIBILELa transizione ecologica e l’innovazione infrastrutturale si danno appuntamento all’ombra della Lanterna! Si è conclusa con uno straordinario successo istituzionale la seconda edizione del Galà della Logistica, organizzato da Federlogistica a Genova. Un forum d’altura aperto dal Presidente Davide Falteri insieme al Governatore della Regione Liguria Marco Bucci per premiare le realtà che stanno guidando la rivoluzione green del trasporto merci in Italia e in Europa. 🚢🚛✨Tra i prestigiosi vincitori dei Green Logistics Awards figurano la Capitaneria di Porto di Genova guidata dall’Ammiraglio Antonio Ranieri, Vernazza Autogru per la rigenerazione sostenibile dell’hub di Vado Ligure con l’ingegnere Giulia Vernazza, e GTI per l’ottimizzazione dei percorsi intermodali. Riconoscimenti internazionali anche a Padrosa Group e ad LC3 Trasporti, pioniera dei giganti della strada “full electric”. L’evento ha visto come Gold Sponsor Amazon Italia: il responsabile del deposito di Genova Edoardo Carpiceci ha evidenziato come l’uso avanzato dell’intelligenza artificiale e una rete capillare di 60 sedi siano i pilastri essenziali per ridurre le emissioni e creare valore reale per lo sviluppo economico del territorio. 🌍📊👇 Credi che l’idrogeno e i camion elettrici pesanti rappresentino il vero futuro per ripulire l’aria delle nostre autostrade? Esprimi la tua opinione nei commenti!#GreenLogisticsAwards #Federlogistica #Genova #DavideFalteri #MarcoBucci #AmazonItalia #LC3Trasporti #LogisticaSostenibile #InfrastruttureItalia

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Davide Falteri

Genova – Nel panorama macroeconomico contemporaneo, la catena di distribuzione globale e l’ingegneria dei trasporti stanno subendo una profonda mutazione strutturale, guidata dall’imperativo categorico della decarbonizzazione e dell’efficientamento energetico dei nodi intermodali. La splendida cornice monumentale del capoluogo ligure ha fatto da sfondo alla seconda edizione del “Galà della Logistica 2026”, l’esclusivo forum istituzionale organizzato da Federlogistica per fare il punto sulle strategie di sviluppo infrastrutturale del Paese. Nel corso della solenne manifestazione, sono stati ufficialmente assegnati i prestigiosi “Green Logistics Awards 2026”, riconoscimenti d’eccellenza concepiti per valorizzare le migliori pratiche aziendali e pubbliche nei campi dell’innovazione tecnologica, della transizione ecologica, della sicurezza sul lavoro e della sostenibilità ambientale della movimentazione merci. L’evento ha visto la partecipazione coordinata dei massimi vertici delle autorità marittime, dei player industriali e dei rappresentanti del governo locale, consolidando il ruolo dello scalo genovese quale baricentro geopolitico e logistico del bacino del Mediterraneo.

I verdetti dei Green Logistics Awards: dalla Capitaneria a Vernazza Autogru

I riconoscimenti attribuiti dalla giuria tecnica di Federlogistica hanno mappato le diverse anime della filiera dei trasporti, premiando l’eccellenza gestionale sia nel settore pubblico che nel comparto privato. Per la categoria “Governance e Sostenibilità”, il premio è stato conferito alla Capitaneria di Porto di Genova, ritirato solennemente dall’Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri, Direttore Marittimo della Liguria, per il costante impegno profuso nel monitoraggio ambientale e nel presidio della sicurezza della navigazione mercantile. Nella sezione “Infrastrutture e Servizi di Logistica Sostenibile in Italia”, il trionfo è andato a Vernazza Autogru per il monumentale progetto del Polo Logistico di Vado Ligure; l’opera, illustrata dalla Project Manager e ingegnere Giulia Vernazza, si pone come un modello replicabile di rigenerazione urbana di un’area industriale dismessa, trasformata in un hub intermodale moderno e integrato. Il premio per il “Trasporto Merci” è stato invece assegnato a GTI (Genova Trasporti Intermodali) per lo sviluppo di algoritmi predittivi volti all’ottimizzazione dei percorsi e alla drastica riduzione delle percorrenze a vuoto flotte.

L’internazionalizzazione del network e la decarbonizzazione dei veicoli pesanti

La dimensione transnazionale e l’innovazione tecnologica applicata ai vettori pesanti hanno trovato ampio risalto nelle restanti categorie del premio di Federlogistica. Per la sezione “Logistica Estera”, il Green Logistics Award è stato attribuito al Padrosa Group, multinazionale che si è distinta a livello europeo per l’edificazione di una fitta rete infrastrutturale di aree di sosta protette, sicure e ad alta efficienza energetica dedicate al benessere e al ristoro degli autisti lungo i corritori transfrontalieri. Sul fronte della sostenibilità dei vettori stradali, la categoria “Parco Mezzi e Mobilità Sostenibile” ha incoronato la strategia industriale di LC3 Trasporti. L’azienda si conferma pioniera indiscussa della decarbonizzazione su gomma grazie all’introduzione massiccia di motrici alimentate a LNG (Gas Naturale Liquefatto) e biometano, unitamente alla strutturazione di una delle più significative e importanti flotte italiane di veicoli industriali pesanti di tipo full electric, azzerando le emissioni di secondo impatto nei centri urbani.

Il mecenatismo di Amazon e la pianificazione strategica di Federlogistica

La stabilità industriale dell kermesse genovese è stata garantita dal supporto di Amazon in qualità di Gold Sponsor e partner strategico dei premi. Il colosso di Seattle è stato attivamente inserito nella commissione giudicatrice attraverso l’opera di William Callegari, Public Policy Manager Operations, Sustainability & Transport di Amazon Italia e Vicepresidente di Federlogistica. Edoardo Carpiceci, Delivery Station Manager dell’Hub di Genova di Amazon Italia, ha preso parte alle premiazioni illustrando la capillarità del network nazionale del brand, che conta 60 sedi operative da Trento a Catania e 19.000 dipendenti a tempo indeterminato, coordinati tramite l’utilizzo avanzato dell’intelligenza artificiale per minimizzare i flussi logistici superflui. Il forum si è concluso con l’intervento programmatico del Presidente di Federlogistica, Davide Falteri, il quale, aprendo formalmente i lavori al fianco del Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha ribadito come i Green Logistics Awards non premino semplici traguardi contabili, bensì il coraggio civile di investire in soluzioni green per edificare una logistica nazionale moderna, interconnessa e competitiva sui mercati globali.

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Atessa punta sulla sostenibilità: apre il centro di educazione ambientale Casanatura nel bosco di Fontecampana

🌳 Domani ad Atessa nasce il centro di educazione ambientale Casanatura: un’antica casina del guardiabosco rinasce grazie ai fondi del PNRR diventando simbolo di sostenibilità e innovazione nel bosco di Fontecampana.

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#Atessa #Ambiente #Abruzzo #Legambiente

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Locandina evento Atessa

Atessa, in provincia di Chieti, si prepara a un appuntamento che segna una svolta per la tutela del patrimonio naturale locale. Domani, 24 luglio 2026, a partire dalle ore 18.00, verrà inaugurato ufficialmente il Centro di educazione ambientale (Cea) “Casanatura”. La nuova struttura è situata nel polmone verde di località Fontecampana, un’area montana che domina la vallata e che da tempo rappresenta uno dei luoghi più amati dagli escursionisti e dalle famiglie che frequentano il territorio atessano.

Il progetto nasce da una visione lungimirante che ha visto la collaborazione diretta tra Legambiente e la Regione Abruzzo. L’intervento di riqualificazione è stato reso possibile grazie all’inserimento nei fondi del PNRR, in particolare nell’ambito della Missione 1, Componente 3 (M1C3) e dell’Intervento 2.2, che mira specificamente alla protezione e alla valorizzazione dell’architettura e del patrimonio rurale. Anche il Comune di Atessa ha contribuito attivamente al cofinanziamento, dimostrando un impegno costante nella rigenerazione urbana e ambientale.

Dalla vecchia casina del guardiabosco a modello di efficienza energetica

La struttura che ospiterà il centro non è nuova, ma carica di storia cittadina. Si tratta dell’antica casina del guardiabosco comunale, un edificio che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la gestione e il controllo della vasta area boschiva di Fontecampana. Il restauro conservativo ha permesso di trasformare questo rudere in uno dei modelli più avanzati di bioedilizia nel territorio abruzzese. La riqualificazione si è concentrata sull’autonomia energetica attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico di nuova generazione, capace di coprire interamente il fabbisogno elettrico del centro tramite l’energia solare.

Oltre alla produzione di energia pulita, il progetto ha introdotto sistemi innovativi per la gestione delle risorse idriche, tra cui il recupero delle acque piovane per gli usi non potabili. Anche il sistema di riscaldamento e raffrescamento è stato ripensato, sostituendo i vecchi impianti con moderne pompe di calore ad alta efficienza. Queste tecnologie permettono di mantenere condizioni climatiche ottimali all’interno della struttura durante tutto l’anno, riducendo drasticamente le emissioni di CO2 e i costi di gestione per l’amministrazione comunale.

Accessibilità e inclusione nel cuore del territorio abruzzese

La filosofia alla base del Cea Casanatura si fonda sull’apertura verso l’intera comunità. Uno degli obiettivi principali del cantiere è stato quello di eliminare ogni forma di barriera architettonica. Grazie a una progettazione attenta e mirata, la struttura è oggi pienamente accessibile anche a persone con mobilità ridotta, garantendo a chiunque la possibilità di fruire delle attività didattiche e dei percorsi naturalistici del bosco di Fontecampana. Parallelamente, sono stati eseguiti importanti interventi di miglioramento sismico, che rendono l’edificio completamente sicuro e conforme alle normative vigenti, garantendo una longevità superiore alla struttura.

L’inaugurazione di domani non rappresenta solo il taglio di un nastro, ma l’inizio di una serie di attività educative programmate da Legambiente. Il centro diventerà una base logistica per scolaresche, ricercatori e cittadini desiderosi di approfondire le tematiche ecologiche e la biodiversità che caratterizza il territorio atessano. Le colline che circondano l’abitato di Atessa, caratterizzate da una flora e una fauna rigogliose, troveranno nel Cea un custode attento e un punto di informazione privilegiato. L’auspicio degli amministratori è che questo spazio possa diventare un faro per il turismo sostenibile, attirando visitatori curiosi di scoprire le bellezze paesaggistiche dell’entroterra teatino in modo consapevole. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per celebrare questo ritorno alla vita di un luogo simbolo del bosco di Fontecampana.

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Abruzzo – Concessioni Demaniali Marittime, audizione in I commissione

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Lugini

Redazione-  Si è svolta oggi l’audizione in I Commissione consiliare (Bilancio, Affari Generali e Istituzionali) nell’ambito dell’iter del Progetto di Legge n. 133 in materia di concessioni demaniali marittime, presentato dal consigliere regionale Gianpaolo Lugini, primo firmatario della proposta. “È stato un passaggio importante – dichiara Lugini – perché abbiamo avuto modo di illustrare le ragioni di una proposta di legge che nasce con un obiettivo preciso: offrire finalmente una prospettiva di certezza alle imprese balneari abruzzesi, alle loro famiglie e a un comparto strategico per il turismo e l’economia della nostra regione”. “Il progetto di legge – prosegue il consigliere regionale – punta a costruire un quadro normativo chiaro e stabile, attraverso una ricognizione puntuale e aggiornata delle aree demaniali disponibili, nel pieno rispetto della normativa europea e delle peculiarità del nostro territorio”. Secondo Lugini, “la recente scelta del Governo di non impugnare la legge della Regione Calabria rappresenta un segnale significativo nel dibattito sulle concessioni demaniali e conferma la necessità di affrontare la materia partendo da una verifica concreta della disponibilità della risorsa demaniale, evitando automatismi che rischiano di penalizzare ingiustamente imprese che da anni investono, lavorano e creano occupazione sulle nostre coste”. “Dietro ogni stabilimento balneare – sottolinea Lugini – ci sono imprenditori, lavoratori, famiglie, sacrifici e investimenti. Parliamo di una realtà economica e sociale che da decenni contribuisce alla crescita turistica dell’Abruzzo e che oggi ha bisogno di certezze per poter programmare il futuro”. Il consigliere regionale Gianpaolo Lugini ha rivolto un particolare ringraziamento ai colleghi Carla Mannetti, Emiliano Di Matteo, Lorenzo Sospiri, Daniele D’Amario e Vincenzo D’Incecco per aver sottoscritto insieme a lui il Progetto di Legge n. 133. Un ringraziamento è stato rivolto inoltre al Presidente e a tutti i componenti della I Commissione per l’attenzione riservata alla proposta, oltre che alla dott.ssa Caporale per la disponibilità e il prezioso contributo fornito nell’illustrazione del progetto di legge. “Continuerò a lavorare con determinazione – conclude Lugini – affinché l’iter del PL 133 possa procedere rapidamente e l’Abruzzo possa dotarsi di una normativa equilibrata, rispettosa del diritto europeo e capace di dare risposte concrete alle imprese balneari e alle loro famiglie”.

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