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Calcio

Nasce lo Juventus Official Fan Club Avezzano: tesseramento al via

🚨 NUOVA APERTURA NELLA MARSICA: NASCE UFFICIALMENTE LO JUVENTUS OFFICIAL FAN CLUB AVEZZANOUn nuovo punto di riferimento per il popolo bianconero del territorio! Nasce ufficialmente lo Juventus Official Fan Club Avezzano, un’associazione regolarmente costituita e affiliata al Centro Coordinamento di Torino, pensata per diventare una vera e propria “casa bianconera” nel cuore della Marsica. Un progetto solido e organizzato che unisce famiglie, giovani e appassionati di tutte le età all’insegna dello sport, dell’amicizia e della condivisione sociale. 🏛️⚪⚫Il Consiglio Direttivo ha annunciato l’apertura ufficiale delle iscrizioni per la stagione sportiva 2026/2027 con quote d’adesione su misura: 35 euro per gli adulti, 24 euro per gli Under 14 (nati dopo il 1° luglio 2013) e 15 euro per gli Under 5 e i Member, oltre alle vantaggiose formule “Promo Combo” che includono la Juventus Card. In attesa di definire il locale partner che ospiterà la sede ufficiale per le dirette delle partite della Vecchia Signora e di annunciare la grande festa di inaugurazione, il club invita tutti i tifosi a unire le forze per gridare insieme: Fino alla Fine! ⚽💪👇 Sottoscriverai la tessera per seguire la Juventus in trasferta all’Allianz Stadium quest’anno? Raccontacelo nei commenti!#JuventusFanClub #JOFC #Avezzano #MarsicaBianconera #TifoEInclusione #FinoAllaFine #AvezzanoSport #CampagnaTesseramento #FedeBianconera

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Juventus official fan club Avezzano

Avezzano – Nel variegato panorama dell’associazionismo sportivo e delle dinamiche di aggregazione sociale della provincia aquilana, la strutturazione dei presidi ufficiali legati alle grandi espressioni del calcio d’élite nazionale rappresenta un fattore di forte coesione comunitaria e di promozione dei valori della lealtà atletica. Nella giornata odierna, lunedì 27 luglio 2026, è stata ufficializzata la nascita del “Juventus Official Fan Club Avezzano”, un nuovo organismo associativo concepito per diventare il punto di riferimento istituzionale per tutti i sostenitori della compagine bianconera residenti nel capoluogo e nell’intero comprensorio della Marsica. Il progetto, che si spoglia delle vesti del semplice tifo spontaneo per assumere una veste giuridica formale, punta all’edificazione di una comunità stabile e intergenerazionale capace di utilizzare l’evento sportivo come un moderno catalizzatore di relazioni umane, amicizia, inclusione e socialità diffusa sul territorio.

L’iter di affiliazione a Torino e la trasparenza amministrativa

La genesi del sodalizio muove dalla determinazione strategica di un comitato promotore di appassionati locali, il quale ha proceduto alla regolare costituzione dell’associazione mediante l’attribuzione del codice fiscale e l’avvio formale dei protocolli di affiliazione presso il Centro Coordinamento dei Juventus Official Fan Club di Torino. Questa architettura burocratica garantisce al club avezzanese il riconoscimento ufficiale da parte della casa madre sabauda, inserendolo all’interno del circuito internazionale dei benchmark bianconeri. In una nota ufficiale diramata dal Consiglio Direttivo, i vertici hanno espresso profonda soddisfazione per il traguardo conseguito, sottolineando la natura trasparente, solida e organizzata della nuova struttura: «Vogliamo che lo JOFC Avezzano sia molto più di un semplice club di tifosi: il nostro obiettivo è creare una vera casa bianconera nella Marsica, aperta a famiglie, giovani e appassionati di ogni età, dove condividere le emozioni delle partite, organizzare trasferte coordinate all’Allianz Stadium e promuovere iniziative di valore sociale sul territorio».

Il piano tesseramenti 2026/2027 e le formule agevolate Under 14

In concomitanza con la formalizzazione dell’atto costitutivo, il Juventus Official Fan Club Avezzano ha decretato l’apertura ufficiale della campagna iscrizioni per la imminente stagione sportiva 2026/2027, strutturando un piano tariffario modulare studiato per favorire l’accesso dei nuclei familiari e delle fasce giovanili, in piena sintonia con le politiche di welfare sportivo. La quota associativa per la tessera annuale ordinaria riservata agli adulti è stata fissata a 35 euro, mentre è stata introdotta una riduzione protettiva per la categoria Under 14 (riservata ai nati successivamente al 1° luglio 2013), accessibile al costo di 24 euro. Il piano si completa con la tariffa di 15 euro dedicata agli Under 5 e ai possessori di specifiche tessere Member. Al fine di semplificare le procedure logistiche, il direttivo ha predisposto la formula straordinaria “Promo Combo”, un’opzione che consente la sottoscrizione simultanea e a condizioni economiche agevolate sia della tessera di appartenenza al club sia della Juventus Card, strumento indispensabile per l’accesso ai settori dello stadio torinese.

La ricerca della sede logistica e i contatti per la cittadinanza

Sotto il profilo operativo e logistico, l’associazione ha avviato una formale indagine sul mercato locale per individuare un esercizio pubblico o un locale partner idoneo a ospitare la sede ufficiale del club e a fungere da polo permanente per la trasmissione in alta definizione delle sfide di campionato e delle competizioni europee durante la stagione 2026/2027. Nelle prossime settimane, i canali di comunicazione sveleranno la data ufficiale del gran galà di inaugurazione, un evento aperto all’intera cittadinanza marsicana durante il quale sarà possibile perfezionare l’adesione, ritirare i gadget ufficiali e conoscere i componenti del direttivo. I cittadini interessati a ricevere informazioni analitiche o a formalizzare l’iscrizione possono utilizzare i canali digitali predisposti dall’ente, contattando la segreteria tramite l’applicazione WhatsApp al numero telefonico 380.7857754, inoltrando una comunicazione e-mail all’indirizzo jofcavezzano@gmail.com, oppure consultando le pagine ufficiali attive sulle piattaforme Instagram (@jofc_avezzano) e Facebook.

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Calcio

Nazionale: si dimettono Maldini e Leonardo, Thiago Motta in pole come CT

🚨 TERREMOTO IN FIGC: SI DIMETTONO MALDINI E LEONARDO. THIAGO MOTTA SUBITO IN POLE COME NUOVO CTClamoroso ribaltamento ai vertici del calcio italiano! Con un’ultim’ora di Sky Sport viene annunciato che Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le proprie dimissioni definitive dalla Federcalcio, comunicando la decisione al presidente Giovanni Malagò durante un vertice d’urgenza con Leghe e sindacati in via Allegri. ⚽📉Nel frattempo, la caccia al nuovo Commissario Tecnico dell’Italia è arrivata a una svolta decisiva, attesa entro le prossime 24 ore per chiudere il caso Pirlo. Nelle quote dei bookmaker Snai e Sisal crolla la quota di Thiago Motta, che passa da 20,00 a 2,00 diventando il super favorito per la panchina azzurra, davanti a Roberto Mancini (quotato a 4,00) e ad Antonio Conte (scivolato a 6,00). Durissimo scontro istituzionale a distanza tra Malagò e il Ministro per lo Sport Andrea Abodi, che aveva parlato di “brutta figura nazionale” dopo il caos dei giorni scorsi: “Il mondo di Abodi non può parlare di brutte figure, ce ne sono state tante da tante parti”, la secca replica del numero uno della FIGC. 🇮🇹🔒👇 Saresti d’accordo con la scelta di affidare la rinascita della Nazionale azzurra a Thiago Motta? Dicci la tua nei commenti!#NazionaleItaliana #Figc #GiovanniMalagò #ThiagoMotta #PaoloMaldini #Leonardo #AndreaAbodi #RobertoMancini #CasoPirlo #QuoteCT

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Nazionale Italiana

Roma – Il sistema calcistico nazionale sta vivendo ore di altissima e drammatica tensione istituzionale, ridisegnando l’organigramma dei vertici federali e accelerando i processi decisionali legati alla panchina della Nazionale italiana. Con un’ultim’ora lanciata da Sky Sport, è stata ufficializzata la notizia delle dimissioni congiunte di Paolo Maldini e Leonardo dai rispettivi ruoli dirigenziali all’interno della Federcalcio. La decisione è stata formalmente notificata al presidente della FIGC, Giovanni Malagò, proprio mentre è in corso un vertice d’urgenza in via Allegri tra il numero uno del calcio italiano e tutte le componenti interne, comprese le Leghe e i sindacati dei calciatori. Questo terremoto ai vertici amministrativi giunge nel bel mezzo della complessa e discussa ricerca del nuovo Commissario Tecnico dell’Italia, una poltrona rimasta vacante dopo il clamoroso rifiuto di Andrea Pirlo e l’apertura di una profonda frattura politica tra la governance del Coni-Figc e il Ministero per lo Sport.

Il totonomi per la panchina azzurra: il crollo delle quote di Thiago Motta

Nel perimetro della corsa alla panchina dell’Italia, le ultime ore hanno registrato uno stravolgimento radicale delle gerarchie e dei pronostici formulati dagli esperti di mercato e dai bookmaker istituzionali. Secondo le rilevazioni storiche diffuse dalle agenzie Snai e Sisal per Agipronews, si è assistito al crollo verticale della quota relativa a Thiago Motta, passata repentinamente da 20,00 a un ristrettissimo 2,00. L’ex tecnico di Bologna e Juventus ha guadagnato posizioni fino a portarsi in pole position, scalzando la candidatura di Roberto Mancini, che resiste in lavagna al secondo posto stabile quotato a 4,00. Appare invece in netto allontanamento la pista che conduce ad Antonio Conte: il tecnico salentino è scivolato dal 2,00 del mattino a un marginale 6,00 del pomeriggio. Più staccato, a quota 7,50, rimane il profilo di Raffaele Palladino, reduce da un’esperienza sulla panchina dell’Atalanta e storicamente sponsorizzato proprio dalla “linea verde” che faceva capo al duo dimissionario Maldini-Leonardo.

La dura dialettica istituzionale tra Giovanni Malagò e il ministro Abodi

La nomina del nuovo allenatore azzurro è attesa entro le prossime ventiquattro ore, come confermato dallo stesso Giovanni Malagò prima di raggiungere la sede della Lega Nazionale Dilettanti. Il presidente della FIGC ha risposto con toni fermi e polemici alle pesanti dichiarazioni rilasciate a margine del forum di Piacenza dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il quale aveva etichettato la rinuncia di Pirlo come una “brutta figura” legata alla totale assenza di tempestività e di comunione d’intenti nell’azione federale. Malagò ha replicato seccamente agli organi di stampa presenti: «Nuovo ct? Sto lavorando. Arriverà a breve, entro domani. Abodi parla di brutta figura? Bisogna vedere chi l’ha fatta. Devo dire che il mondo di Andrea Abodi, con il quale oggi ho ottimi rapporti, è uno di quei mondi che non può parlare di brutte figure. Ce ne sono state tante da tante parti». Interrogato poi sull’ipotesi Thiago Motta come nome di compromesso per trattenere Maldini e Leonardo, il presidente si è trincerato dietro un prudente e diplomatico riserbo aziendale.

La scommessa Thiago Motta: i rischi di una transizione tecnica al buio

In ultima analisi, l’eventuale approdo dell’italo-brasiliano Thiago Motta sulla panchina della Nazionale rappresenterebbe una scelta di rottura dottrinale e di forte modernizzazione tattica, volta a trapiantare i principi del calcio posizionale e della costruzione fluida dal basso all’interno del Club Italia. Tuttavia, l’addio congiunto di Paolo Maldini e Leonardo priva la Federazione dell’architettura manageriale che avrebbe dovuto proteggere e sostenere l’inserimento di un tecnico innovativo ma privo di precedenti esperienze alla guida di una selezione maggiore. Il rischio reale, evidenziato dagli osservatori macro-sportivi, è che la fretta di chiudere la pratica CT per spegnere l’eco mediatica del caso Pirlo possa generare una transizione al buio, esponendo la squadra alle pressioni dei prossimi impegni internazionali in una fase storica di totale ricostruzione dell’identità tecnica e societaria del movimento calcistico nazionale.

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Calcio

Serie A, i numeri sulle presenze dell’ultima stagione

La stagione 2025/2026 di Serie A ha confermato un trend ormai consolidato nel calcio italiano: la partecipazione del pubblico negli stadi resta elevata, con alcune piazze capaci di numeri da grandi eventi internazionali e altre ancora in difficoltà nel garantire una presenza

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tifosi allo stadio

Redazione-  La stagione 2025/2026 di Serie A ha confermato un trend ormai consolidato nel calcio italiano: la partecipazione del pubblico negli stadi resta elevata, con alcune piazze capaci di numeri da grandi eventi internazionali e altre ancora in difficoltà nel garantire una presenza costante sugli spalti. Il quadro complessivo evidenzia una media spettatori in crescita rispetto alle stagioni immediatamente successive alla pandemia, con un ritorno progressivo verso livelli comparabili ai primi anni 2000 in diverse realtà.

La passione per il calcio in Italia continua a rappresentare un fenomeno sociale diffuso e trasversale. In molte città lo stadio rimane un punto di riferimento identitario, con un seguito che coinvolge più generazioni. Per molte famiglie quello di andare allo stadio insieme è un vero e proprio rito, rappresenta una specie di tradizione tramandata magari dai tempi dei nonni. Al giorno d’oggi gli amanti del pallone vivono lo sport a tutto tondo e in ogni weekend sono in migliaia a dilettarsi magari tra schedine per le scommesse e fantacalcio, senza dimenticare i tornei ai videogiochi a tema. Questo insieme di abitudini contribuisce a mantenere alto l’interesse complessivo per il campionato, anche al di là della singola giornata di gara.

A guidare la classifica delle presenze si confermano le grandi città e i club con impianti di maggiore capienza. Il Milan e l’Inter, che condividono lo stadio di San Siro, hanno registrato ancora una volta i dati più alti del campionato. La media per entrambe le squadre si è attestata intorno ai 70.000 spettatori a partita considerando le gare casalinghe complessive, con picchi vicini al tutto esaurito nelle sfide di cartello e nelle competizioni europee.

Subito dietro si colloca la Roma, che allo Stadio Olimpico ha mantenuto una media stimata intorno ai 62.000-63.000 spettatori. Anche in questo caso l’andamento è stato influenzato dalla forte risposta del pubblico nelle partite di alta classifica, mentre qualche flessione si è registrata nelle gare contro avversari di medio-bassa posizione. Numeri importanti anche per il Napoli, che allo Stadio Diego Armando Maradona ha mantenuto una media di circa 50.000 presenze, confermando un legame particolarmente solido tra squadra e tifoseria.

Tra le altre piazze si registra una buona tenuta per la Juventus, che all’Allianz Stadium ha fatto segnare una media vicina ai 40.000 spettatori, con un tasso di riempimento elevato nonostante la capienza inferiore rispetto agli impianti fino ad ora nominati. Dati positivi anche per il Genoa, che al Luigi Ferraris ha mantenuto una media intorno ai 31.000 presenti, confermando una partecipazione stabile e costante nonostante una posizione di classifica non troppo elevata.

La Lazio formalmente conta 28.000 spettatori di media dovuto agli abbonamenti, ma la protesta del tifo nei confronti della proprietà di Claudio Lotito ha visto l’Olimpico quasi deserto in più occasioni, incluso il derby della penultima giornata del campionato appena concluso. Segue con 27.000 presenze circa il Bologna, nonostante un’annata disputata al di sotto delle aspettative. Il Lecce si attesta su un buon 25.000 spettatori in media, anche in questo caso a fronte di risultati non brillanti. Segue poi l’elenco delle compagini con un pubblico di poco sopra alle 20.000 presenze come Udinese, Hellas Verona, Atalanta e Fiorentina. Al di sotto di questa soglia si trovano Parma, Torino, Cagliari, Sassuolo, Cremonese, Como e Pisa.

Nel complesso, la Serie A 2025/2026 mostra una fotografia articolata: da un lato le grandi città con stadi quasi sempre pieni, dall’altro club che faticano a superare determinate soglie di affluenza ma in ogni caso buone. Il confronto con i principali campionati europei resta comunque significativo, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione nelle gare di vertice e nei derby, che continuano a rappresentare i momenti di maggiore attrazione per il pubblico.

Le statistiche sugli spettatori evidenziano inoltre come la qualità delle infrastrutture e la capacità organizzativa dei club incidano in modo diretto sulla risposta del pubblico, con stadi moderni o rinnovati che tendono a registrare percentuali di riempimento più elevate rispetto agli impianti meno recenti o in fase di ristrutturazione.

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Calcio

Giovanni Malagò alla guida della Figc, Umberto Basile: una nuova stagione per il rilancio del calcio italiano

⚽ Il calcio italiano volta pagina con la presidenza di Giovanni Malagò alla FIGC. Umberto Basile evidenzia le priorità: rilancio dei vivai, stadi moderni e nuove strategie per riconquistare i giovani tifosi.

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#CalcioItaliano #FIGC #GiovanniMalagò #SportItalia

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Umberto Basile

Redazione-  Il mondo dello sport italiano vive una fase di profondo cambiamento dopo la nomina di Giovanni Malagò alla presidenza della Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC). Con un consenso netto, pari al 68% delle preferenze espresse, Malagò ha superato il candidato Giancarlo Abete, ottenendo un mandato chiaro per guidare la ristrutturazione di uno dei sistemi sportivi più complessi e seguiti del Paese. L’ex presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, figura di primo piano del panorama sportivo tricolore, si trova ora di fronte alla responsabilità di sanare le criticità che hanno caratterizzato l’ultimo decennio di attività calcistica nazionale.

Le reazioni nel panorama politico e sportivo non si sono fatte attendere, sottolineando la necessità di un cambio di rotta drastico. Tra le voci più attente alle dinamiche evolutive del settore figura quella di Umberto Basile, Responsabile Nazionale Dipartimento Sport di Evoluzione e Libertà, che ha accolto con favore l’investitura di Malagò, definendola una pietra miliare per il futuro del movimento pallonaro in Italia. Secondo Basile, la nomina rappresenta il momento ideale per avviare una seria riflessione sulle lacune strutturali che hanno frenato lo sviluppo del calcio nostrano, trasformando le difficoltà attuali in opportunità di crescita.

Le nuove sfide per la federazione italiana gioco calcio

Il punto di partenza del nuovo percorso federale è, secondo l’analisi di Basile, il dato allarmante relativo alle mancate qualificazioni della Nazionale maggiore ai Mondiali. Il trauma sportivo di tre assenze consecutive dal palcoscenico iridato non è solo un fatto statistico, ma una ferita aperta che ha intaccato il bacino d’utenza giovanile. La constatazione più amara riguarda le nuove generazioni: un adolescente di tredici o quattordici anni non ha mai avuto la possibilità di vedere l’Italia gareggiare nella competizione più prestigiosa al mondo.

Questo vuoto di rappresentanza ha generato un distacco emotivo pericoloso. Durante il Mondiale in corso in Nord America, sempre più giovani tifosi italiani rivolgono la propria attenzione e il proprio tifo verso altre nazioni, prive del legame identitario con il tricolore. Tale fenomeno impone una riflessione urgente sulla capacità del sistema calcio di trasmettere passione e appartenenza alle nuove leve, un compito che Malagò dovrà affrontare attraverso una strategia di marketing territoriale e di riavvicinamento al pubblico locale.

Valorizzazione dei giovani e ammodernamento degli impianti

Il programma auspicato da Umberto Basile per il nuovo corso della FIGC si articola su tre pilastri fondamentali: la valorizzazione radicale dei settori giovanili, una riforma incisiva dei campionati professionistici e, soprattutto, l’ammodernamento delle infrastrutture. L’Italia sconta da anni un ritardo cronico in termini di stadi di proprietà e centri sportivi all’avanguardia. Molte strutture, spesso risalenti a decenni passati e prive dei comfort moderni, non riescono a garantire quell’esperienza di intrattenimento che è ormai standard in gran parte d’Europa.

L’impegno richiesto a Giovanni Malagò è quindi di natura sistemica. La burocrazia che blocca i progetti di ristrutturazione degli impianti deve lasciare spazio a una normativa agile, capace di attrarre investimenti privati in un settore che ha fame di stabilità. Parallelamente, il reclutamento dei talenti deve abbandonare le logiche di corto respiro per puntare a una formazione di qualità, garantendo a ogni giovane calciatore un percorso di crescita che sia tutelato dalle istituzioni federali.

La sfida di Malagò, definita da Basile come una missione di proporzioni titaniche, richiede una visione che sappia coniugare la tradizione del calcio italiano con le esigenze di un mercato globale sempre più esigente. Se la FIGC saprà trasformare queste criticità in un piano operativo solido, il calcio italiano potrà tornare a occupare la posizione di vertice che la sua storia e la sua cultura sportiva gli impongono, restituendo ai giovani tifosi il sogno di una Nazionale competitiva e capace di entusiasmare ancora.

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