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Attualità

Caso Fakir stasera a Filorosso: in esclusiva le immagini della bodycam

🚨 ESCLUSIVA FILOROSSO: STASERA IN ONDA LE IMMAGINI INEDITE DELLA BODYCAM SUL CASO FAKIRUn documento giornalistico clamoroso e destinato a far discutere l’opinione pubblica. La redazione di “Filorosso”, il programma di approfondimento guidato da Antonino Monteleone con Adele Grossi, ha anticipato sul proprio profilo Instagram ufficiale (@filorosso_rai) un estratto video esclusivo che documenta le fasi cruciali del drammatico intervento delle forze dell’ordine nel quartiere Pilastro di Bologna, costato la vita a Fakir Abderrhaim. 📹🔞Il filmato, registrato dalla bodycam indossata da uno degli agenti intervenuti, mostra l’uomo a terra, ancora cosciente e con il volto coperto di sangue, circondato da almeno tre persone che tentano di contenerlo. Questa sera, lunedì 27 luglio dalle ore 21.15 su Rai 3 e RaiPlay, le immagini inedite verranno trasmesse e analizzate integralmente nel corso della puntata. Seguirà un duro confronto in studio e in collegamento con Dario Nardella (PD), l’avvocato difensore Gabriele Bordoni, Galeazzo Bignami (Fratelli d’Italia) e Marta Collot (Potere al Popolo) per discutere sui protocolli di sicurezza e sui confini dell’ordine pubblico in Italia. 🏛️🔒👇 Ritieni che l’uso obbligatorio delle bodycam sia una garanzia di trasparenza fondamentale per le forze dell’ordine e per i cittadini? Esprimi la tua opinione nei commenti!#Filorosso #Rai3 #CasoFakir #BolognaPilastro #BodycamPolizia #EsclusivaGiornalistica #ForzeDellOrdine #AntoninoMonteleone #CronacaEGiustizia

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frame video Filorosso

Roma – Nel panorama del giornalismo investigativo radiotelevisivo contemporaneo, la deostruzione dei casi di cronaca nera più controversi si affida sempre più all’analisi scientifica e documentale delle prove digitali, elementi capaci di offrire un riscontro oggettivo rispetto alle narrazioni contrapposte delle parti in causa. Nella giornata di oggi, lunedì 27 luglio 2026, la redazione della trasmissione di approfondimento politico e sociale “Filorosso”, guidata da Antonino Monteleone con la collaborazione di Adele Grossi, ha generato una forte attenzione mediatica diffondendo un’importante anticipazione giornalistica sul proprio profilo ufficiale della piattaforma Instagram. Al centro dello scoop si colloca il caso di Fakir Abderrhaim, l’uomo deceduto nel quartiere Pilastro di Bologna a seguito di un delicato e contestato intervento delle forze dell’ordine. Il programma di Rai 3 ha svelato in anteprima un estratto video esclusivo registrato direttamente dalla bodycam in dotazione a uno degli agenti di polizia intervenuti sul posto quella drammatica notte, un documento visivo rimasto finora inedito e destinato a ridefinire la comprensione pubblica della vicenda.

La dinamica del filmato: i dettagli dell’intervento al Pilastro di Bologna

L’architettura del documento audiovisivo, che verrà trasmesso integralmente nel corso della settima puntata in onda questa sera a partire dalle ore 21.15 su Rai 3 e in streaming sulla piattaforma RaiPlay, immortala una delle fasi più concitate e drammatiche del fermo di polizia. Nelle sequenze anticipate sui canali social dell’emittente di Stato, Fakir Abderrhaim è visibile a terra, in uno stato di coscienza non ancora compromesso, con i tratti del volto visibilmente segnati da ferite e tracce ematiche. Il perimetro dell’inquadratura documenta la presenza ravvicinata di almeno tre individui intenti a contenerne l’azione e i movimenti, tra i quali figura lo stesso operatore della Polizia di Stato che indossa il dispositivo di videoregistrazione sul proprio outfitting di servizio. La pubblicazione di questo materiale riapre il dibattito sui protocolli di contenimento fisico applicati dalle forze di pubblica sicurezza e sui confini legali dell’uso della forza in contesti di accesa marginalità urbana.

Il valore probatorio delle bodycam nella dottrina della sicurezza pubblica

L’introduzione sistematica delle bodycam nei reparti operativi e nei commissariati territoriali rappresenta un nodo cruciale della moderna dottrina della sicurezza e della trasparenza amministrativa. Strumenti concepiti originariamente come presidi di autotutela per gli operatori di polizia contro le accuse di abuso, questi dispositivi digitali si stanno convertendo in formidabili strumenti di garanzia sia per il cittadino sia per la magistratura inquirente, offrendo una ricostruzione prospettica in prima persona priva di alterazioni postume. Il caso Fakir, che vede attualmente iscritti nel registro degli indagati due poliziotti difesi dall’avvocato Gabriele Bordoni, trova in questo filmato un elemento probatorio decisivo per la perizia medico-legale e criminologica, poiché permette di cronometrare con precisione millimetrica la durata delle tecniche di atterramento e di valutare la proporzionalità della condotta degli agenti rispetto alla resistenza opposta dal soggetto bloccato.

Il parterre degli ospiti a Filorosso: il confronto sulla giustizia e l’ordine pubblico

La messa in onda del video esclusivo costituirà il nucleo tematico intorno al quale Antonino Monteleone orchestrerà un serrato confronto tra diverse anime della cultura giuridica, politica e sociale del Paese, evitando la retorica del giudizio sommario per privilegiare lo scrutinio analitico dei fatti documentati. Il tavolo di discussione vedrà la partecipazione in studio dell’eurodeputato del Partito Democratico Dario Nardella e dello stesso legale dei poliziotti coinvolti, l’avvocato Gabriele Bordoni. In collegamento istituzionale interverranno Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, teso a riaffermare il valore del presidio delle forze dell’ordine nelle periferie metropolitane, e Marta Collot, esponente di Potere al Popolo, voce critica che inquadra la tragedia del Pilastro all’interno dei conflitti di classe e delle tutele dei soggetti fragili. L’analisi transdisciplinare promossa da “Filorosso” si conferma così come un prezioso laboratorio di informazione pubblica, capace di trasformare un fatto di cronaca locale in una più ampia e necessaria riflessione etica sui confini dello Stato di diritto in Italia.

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Stellantis Termoli, l’UGL a Campobasso per il rilancio dello stabilimento

🚨 STELLANTIS TERMOLI: L’UGL METALMECCANICI RIUNISCE L’ATTIVO A CAMPOBASSO PER IL RILANCIO DELLO STABILIMENTOIl futuro industriale del Molise e della filiera dell’auto si decide adesso. Si è svolto presso la sede di Campobasso l’importante attivo sindacale dell’UGL Metalmeccanici interamente incentrato sulle prospettive e sulle sfide del sito Stellantis di Termoli. Il sindacato chiede impegni immediati e concreti alla multinazionale: servono nuove produzioni e investimenti certi per salvaguardare i livelli occupazionali delle maestranze e difendere l’economia del territorio. 🚗🏭Al vertice hanno partecipato il Segretario Nazionale Antonio Spera, il provinciale Domenico Guida, il regionale Giovanni Servaroli e i delegati di fabbrica, che hanno stabilito una roadmap chiarissima per i prossimi mesi. A settembre prenderanno il via le assemblee dei lavoratori nello stabilimento di Termoli, mentre a ottobre verrà presentata ufficialmente la nuova piattaforma per il rinnovo del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL). L’UGL ribadisce la linea della fermezza: il sito adriatico è una priorità strategica per l’intero Mezzogiorno e non si accettano passi indietro. 💼🇮🇹👇 Ritieni che il piano di riconversione dello stabilimento di Termoli debba essere accelerato dal Governo? Dicci la tua nei commenti!#UGLMetalmeccanici #StellantisTermoli #Campobasso #AntonioSpera #Sindacato #CCSL #Automotive #LavoroEImpresa #MoliseIndustriale

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Attivo Campobasso UGL METALMECCANICI

Campobasso – Nel complesso scenario della transizione ecologica globale che sta investendo il comparto dell’automotive nell’Eurozona, le strategie industriali delle multinazionali e la tenuta dei livelli occupazionali nei siti produttivi periferici rappresentano due variabili strettamente interconnesse per la stabilità economica dei territori. Presso la sede confederale di Campobasso si è svolto un importante e partecipato attivo sindacale indetto dall’UGL Metalmeccanici. La riunione è stata interamente dedicata all’analisi delle prospettive strategiche e strutturali dello stabilimento Stellantis di Termoli, un’infrastruttura produttiva considerata nevralgica non solo per l’economia industriale del Molise, ma per l’intera filiera metalmeccanica del Mezzogiorno. Il sindacato ha espresso una forte preoccupazione per le incertezze di mercato, formalizzando la richiesta pressante ai vertici del gruppo automobilistico affinché vengano destinate nuove produzioni e investimenti tecnologici al sito adriatico, precondizione indispensabile per garantirne la sostenibilità industriale a lungo termine.

Il rinnovo del CCSL e la roadmap delle assemblee di fabbrica

Un asse fondamentale del dibattito interno all’attivo sindacale ha riguardato la pianificazione della roadmap che condurrà alla definizione della nuova piattaforma contrattuale per il rinnovo del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL), lo strumento pattizio speciale che disciplina i rapporti lavorativi all’interno delle aziende del gruppo Stellantis in Italia. I vertici dell’UGL Metalmeccanici hanno stabilito una rigorosa cronologia procedurale che vedrà il coinvolgimento diretto e capillare della base operaia. A partire dal mese di settembre, prenderà il via una fitta serie di assemblee sindacali all’interno dello stabilimento di Termoli, concepite come laboratori di ascolto per raccogliere le istanze dei turnisti e dei tecnici. Questo percorso confluirà successivamente, nel mese di ottobre, nella presentazione ufficiale della piattaforma rivendicativa ai tavoli ministeriali e aziendali, focalizzandosi su incrementi salariali protettivi rispetto all’inflazione e sul miglioramento dei protocolli di sicurezza sul lavoro.

Il parterre dirigenziale e la sinergia confederale in Molise

La rilevanza politica e strategica della riunione campobassana è testimoniata dall’alto profilo dei partecipanti, che ha visto schierati i massimi vertici nazionali e territoriali dell’organizzazione sindacale. Al tavolo dei relatori erano presenti il Segretario Nazionale dell’UGL Metalmeccanici, Antonio Spera; il Segretario Provinciale della categoria di Campobasso, Domenico Guida; il Segretario Regionale dell’UGL Molise, Giovanni Servaroli; e il Segretario dell’Unione Territoriale del Lavoro (UTL) di Campobasso, Nicolino Libertone. Ad arricchire l’analisi tecnica e logistica hanno concorso il Responsabile dei Servizi, Giuseppe De Luca, unitamente all’intera delegazione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) operanti nei reparti produttivi di Termoli. Questa sinergia interprovinciale mira a costituire un fronte negoziale compatto e preparato ad affrontare i tavoli di crisi ministeriali senza cedere a logiche di rassegnazione industriale.

La transizione verso la Gigafactory e la tutela dell’indotto territoriale

In ultima analisi, l’UGL Metalmeccanici ribadisce che il destino industriale del sito di Termoli costituisce una priorità non negoziabile per lo sviluppo macroeconomico del territorio molisano, specialmente alla luce del delicato e rimandato progetto di riconversione parziale del plesso in una moderna Gigafactory per la produzione di celle per batterie. Il sindacato sottolinea come la difesa dei posti di lavoro diretti debba necessariamente procedere di pari passo con la tutela delle aziende dell’indotto logistico, delle pulizie industriali e della componentistica locale, settori strutturalmente fragili e vulnerabili alle oscillazioni dei volumi produttivi del committente principale. L’UGL continuerà a vigilare con fermezza e pragmatismo sui piani industriali di Stellantis, rifiutando le scorciatoie della cassa integrazione strutturale per pretendere un piano straordinario di investimenti che restituisca centralità, dignità e certezze occupazionali alle maestranze di Termoli.

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Attualità

Eclissi totale di Sole il 12 agosto: dove vederla in Italia e i consigli INAF

🚨 EVENTO ASTRONOMICO: IL 12 AGOSTO TORNA L’ECLISSI TOTALE DI SOLE. ECCO COME VEDERLA IN ITALIASegnate la data sul calendario: mercoledì 12 agosto 2026 i cieli europei saranno protagonisti di uno spettacolo straordinario che manca da decenni. Un’eclissi totale di Sole oscurerà completamente il disco solare, rivelando la magica e misteriosa corona solare! L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) segnala che il cono d’ombra totale attraverserà la Groenlandia, l’Islanda e la Spagna, fino alle Baleari, proprio in concomitanza con il tramonto. ☀️🌑✨E in Italia? Lo Stivale potrà assistere a una spettacolare eclissi parziale ad altissima intensità. Le regioni del Nord-Ovest e la Sardegna saranno le più privilegiate, a patto di avere l’orizzonte occidentale libero da montagne o palazzi. Il luogo perfetto in assoluto sarà Ventimiglia, in Liguria, dove la Luna coprirà lo straordinario picco del 94,84% del Sole! Gli esperti raccomandano però la massima attenzione per la salute della vista: non guardate mai il Sole direttamente. Per farlo in sicurezza servono filtri neri, riflettenti e certificati con la sigla ISO 12312-2, come ricordato anche dal prof. Paolo De Bernardis della Sapienza. 🕶️🔭👇 Avete già acquistato gli occhialini certificati per non perdere questo raro show della natura? Raccontatecelo nei commenti!#EclissiSolare2026 #EclissiTotale #INAF #Astronomia #Ventimiglia #PaoloDeBernardis #ScienzaEAmbiente #GuidaAlCielo #EclissiAgosto

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Eclissi di sole

Roma – Nel fitto calendario degli eventi astronomici globali, l’allineamento perfetto tra i corpi celesti continua a rappresentare uno dei momenti di massima attrazione sia per la comunità scientifica internazionale sia per gli appassionati di astrofisica. Il prossimo mese, precisamente nella giornata di mercoledì 12 agosto 2026, i cieli terrestri ospiteranno un fenomeno che manca dall’orizzonte europeo da diversi decenni: un’eclissi totale di Sole, in cui il disco della nostra stella verrà interamente oscurato dal transito orbitale della Luna. Secondo i dati ufficiali divulgati dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il cono d’ombra principale traccerà un arco geografico sottile e suggestivo. Il percorso di totalità comincerà lambendo le calotte glaciali della Groenlandia e l’estremità occidentale dell’Islanda, per poi proiettarsi sull’Europa continentale, solcando interamente la Spagna da nord-ovest a sud-est e spegnendosi infine nel bacino del Mediterraneo, in corrispondenza delle Isole Baleari.

La rivelazione della corona solare e la dinamica del tramonto

La straordinaria rilevanza scientifica di questa specifica eclissi risiede nella possibilità di studiare da terra le dinamiche fisiche della corona solare, ovvero la parte più esterna, rarefatta e surriscaldata dell’atmosfera della nostra stella. Questa struttura gassosa, normalmente invisibile a causa dell’accecante luminosità del disco fotosferico, si rivelerà a occhio nudo soltanto per pochissimi istanti durante la fase di massima oscurità. Gli astrofisici sottolineano che la durata della totalità sarà relativamente breve, oscillando tra i novanta secondi e i due minuti a seconda delle coordinate di osservazione. La particolarità dell’evento risiede nella sua congiuntura oraria: nei territori spagnoli e insulari interessati dalla copertura al 100%, l’eclissi si verificherà in concomitanza con la fase calante della giornata, offrendo lo spettacolo di un Sole nero posizionato a ridosso della linea dell’orizzonte proprio durante il tramonto.

L’osservazione parziale in Italia: il primato ligure di Ventimiglia

Il territorio della penisola italiana non sarà attraversato dal cono d’ombra totale, ma la popolazione potrà comunque assistere a una spettacolare e profonda eclissi parziale. Le condizioni ideali di visibilità interesseranno principalmente le regioni del nord-ovest e la Sardegna, a patto di posizionarsi in location dotate di un orizzonte occidentale e nord-occidentale completamente libero da ostacoli naturali o artificiali, come catene montuose, alberi o complessi edilizi alti. Il punto di osservazione migliore in assoluto lungo lo Stivale sarà la città di Ventimiglia, in Liguria, dove si registrerà uno straordinario picco di occultamento pari al 94,84% del diametro solare. Nelle restanti aree del settentrione la copertura supererà comunque la soglia del 90%. Data la prossimità con l’orario del tramonto, l’INAF evidenzia che il fenomeno si consumerà quando la stella si troverà già molto bassa sull’orizzonte, determinando suggestivi effetti di rifrazione atmosferica e variazioni repentine della luce ambientale.

I protocolli di sicurezza visiva e i rischi sanitari irreversibili

A fronte dell’eccezionale richiamo mediatico dell’evento, la comunità medica e gli scienziati raccomandano la massima prudenza, poiché l’osservazione diretta del Sole senza dispositivi adeguati comporta il rischio concreto di cecità o di lesioni retiniche irreversibili. È tassativamente vietato guardare la stella a occhio nudo, così come è inutile e pericoloso affidarsi a rimedi empirici come occhiali da sole tradizionali, pellicole fotografiche o vetri affumicati. Per visionare il fenomeno in totale sicurezza, è indispensabile utilizzare esclusivamente appositi occhialini da eclissi dotati di certificazione internazionale ISO 12312-2, progettati per schermare le radiazioni infrarosse e ultraviolette nocive. Sul punto è intervenuto con un severo monito il professor Paolo De Bernardis, docente di Astrofisica presso l’Università La Sapienza di Roma, ricordando che i filtri protettivi utilizzati devono essere strutturalmente molto neri e altamente riflettenti, concepiti per far transitare verso l’occhio umano soltanto una frazione minuscola e del tutto innocua della luce solare diretta.

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Politica

Valore Liberale, l’appello di Montecchi: una casa per chi crea ricchezza

🚨 POLITICA: NASCE “VALORE LIBERALE”, L’APPELLO DI MONTECCHI PER L’ITALIA CHE PRODUCEEsiste un’Italia che lavora, investe, crea occupazione e paga le tasse, ma che oggi si ritrova completamente senza una rappresentanza politica autentica nel centrodestra. A questo vasto popolo di moderati, piccoli e medi imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi si rivolge il nuovo manifesto programmatico di “Valore Liberale”, lanciato da Montecchi per offrire una casa comune a chi rifiuta sia lo statalismo sia le derive del populismo. 💼🇮🇹Basta con il dibattito politico ridotto a slogan vuoti, provocazioni social e scontri ideologici esasperati. Valore Liberale propone di affrontare i grandi temi del Paese — dalla sicurezza all’immigrazione, dalle tutele per le famiglie allo sviluppo giovanile — con fermezza, equilibrio e pragmatismo. Un movimento che mette al centro il liberismo economico, l’atlantismo e un europeismo maturo, parlando anche ai tanti liberali delusi e agli astenuti. Perché l’Italia cresce solo sostenendo chi crea valore reale. 🌍📈👇 Credi che nello scacchiere politico attuale manchi una forza autenticamente liberale e moderata nel linguaggio? Scrivilo nei commenti!#ValoreLiberale #Montecchi #PoliticaItaliana #Centrodestra #PMI #LavoroEImpresa #Europeismo #Liberismo #WelfareProduttivo

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Valore liberale

Roma – Nel tormentato scenario politico italiano, caratterizzato da repentine scomposizioni del consenso e da una marcata polarizzazione del dibattito pubblico, la ridefinizione delle aree di rappresentanza moderata ed europeista costituisce uno dei nodi cruciali per la stabilità delle istituzioni democratiche. In questa complessa cornice ideologica si inserisce il manifesto programmatico lanciato da Valore Liberale attraverso le parole del suo esponente di spicco, Montecchi. L’analisi muove dalla constatazione empirica dell’esistenza di una vasta e silenziosa platea di cittadini, storicamente ancorata ai valori del centrodestra, che oggi sperimenta una profonda crisi della rappresentanza. Si tratta dell’Italia che lavora, investe, produce ricchezza, crea occupazione e sostiene l’erario pubblico attraverso il pagamento delle imposte, ma che assiste alla progressiva scomparsa di una forza politica autenticamente liberale, capace di tradurre le istanze dell’economia reale in organiche proposte legislative, lontane dalle derive dello statalismo e dalle scorciatoie del populismo.

Il perimetro sociologico del movimento: l’alleanza produttiva del Paese

L’appello programmatico formulato da Montecchi perimetra con precisione scientifica il proprio blocco sociale di riferimento, intercettando le categorie strategiche del tessuto produttivo e del terziario avanzato nazionale. Valore Liberale si rivolge direttamente alla galassia delle piccole e medie imprese, agli artigiani, ai commercianti, ai liberi professionisti e al variegato mondo del lavoro autonomo, soggetti storicamente penalizzati dall’ipertrofia burocratica e da una pressione fiscale che ne frena la competitività sui mercati continentali. Il movimento dialoga al contempo con le figure apicali delle aziende private, con i dirigenti, i tecnici specializzati e i lavoratori qualificati, estendendo la propria offerta politica anche a quel comparto di pensionati moderati che chiedono stabilità, certezza del diritto e politiche pubbliche di lungo periodo. Un asse fondamentale è costituito dal recupero dell’elettorato liberale deluso e, in seconda battuta, dall’intercettazione del crescente bacino dell’astensionismo, offrendo una dimora dottrinale a chi rifiuta l’omologazione alle retoriche urlate.

Il superamento della contrapposizione mediatica e la gestione responsabile dei conflitti

La critica di Valore Liberale investe in modo analitico la qualità attuale del dibattito politico e mediatico, giudicato eccessivamente schiacciato su provocazioni estemporanee, contrapposizioni ideologiche esasperate e slogan demagogici privi di consistenza amministrativa. Montecchi rileva come tematiche di primaria rilevanza geopolitica e civile — quali la gestione dei flussi migratori, la sicurezza urbana, la tutela dell’identità culturale e il sostegno ai nuclei familiari — vengano sistematicamente strumentalizzate dalle forze concorrenti per generare polarizzazione elettorale anziché per edificare soluzioni strutturali. La dottrina del movimento non intende eludere o sottovalutare la gravità di tali criticità, ma propone di affrontarle attraverso le lenti della fermezza normativa, dell’equilibrio istituzionale e della responsabilità civile, focalizzando l’azione pubblica sulle urgenze materiali che bloccano lo sviluppo dei giovani e determinano l’impoverimento progressivo del ceto medio.

I pilastri identitari: liberismo economico, atlantismo ed europeismo maturo

In ultima analisi, il posizionamento strategico di Valore Liberale si struttura intorno a quattro pilastri ideologici netti, volti a garantire la massima riconoscibilità del movimento all’interno dello scacchiere politico nazionale. La fisionomia del progetto si definisce attraverso una totale adesione alle teorie del liberismo economico e della libera concorrenza, mitigate a livello comunicativo da una moderazione del linguaggio e da uno stile relazionale sobrio e rispettoso delle istituzioni. Sul piano internazionale, la collocazione del movimento è rigidamente ancorata ai principi dell’atlantismo e dell’europeismo, intesi come l’orizzonte geopolitico naturale all’interno del quale l’Italia deve recitare un ruolo di primo piano. Il manifesto di Montecchi si conclude con la rivendicazione della prontezza operativa di una classe dirigente che si candida a rappresentare il motore generativo del Paese, nella convinzione che la crescita civile ed economica dell’intera comunità nazionale dipenda in modo lineare dalla valorizzazione di chi, quotidianamente, crea valore reale.

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