Rimani in contatto con noi
#

Piana del Cavaliere

Carsoli si prepara a una notte di puro delirio musicale: in Piazza della Libertà arriva la super star Ludovica Pagani e un DJ set tutto al femminile!

Siete pronti a far tremare Piazza della Libertà? 🪩 🔥 Sabato 22 agosto, a Carsoli (AQ), va in scena l’evento musicale più esplosivo dell’estate! Dalle ore 22:00 la piazza si trasformerà in una discoteca a cielo aperto con una super ospite d’eccezione: la bellissima e talentuosa dj e influencer LUDOVICA PAGANI! 😍 Ad alzare i decibel ci penseranno anche il travolgente Alex Di Felice e lo spettacolare “Format Show” tutto al femminile con le 3 Girls DJ: Lady Blu, René e Susan J. Partnership ufficiale targata Radio Bruno. Non prendete impegni, vietato mancare! Leggete tutti i dettagli della serata nel nostro articolo e… taggate nei commenti l’amico o l’amica che dovrete assolutamente trascinare in pista con voi! 👇 💃🕺

Pubblicato

a

Ludovica Pagani a Carsoli

Carsoli  – L’estate abruzzese si avvia verso la sua fase conclusiva, ma se pensate che la voglia di fare festa e di ballare sotto le stelle si stia esaurendo, vi sbagliate di grosso. Il cuore pulsante della Marsica si sta infatti preparando ad ospitare quello che si preannuncia come l’evento musicale più esplosivo e atteso di tutta la stagione. Sabato 22 agosto 2026, a partire dalle ore 22:00, la centralissima Piazza della Libertà a Carsoli si trasformerà in una vera e propria discoteca a cielo aperto. Un appuntamento imperdibile per chiunque abbia voglia di scatenarsi, cantare e vivere un’emozione collettiva indimenticabile, cullati dalla magia dell’estate e travolti dai ritmi della grande musica dance ed elettronica.

Ludovica Pagani infiamma la console: da star dei social a regina della notte

Il nome che campeggia a caratteri cubitali sulle locandine dell’evento e che sta già facendo impazzire i tantissimi fan sui social network è di quelli che non passano inosservati. La super ospite della serata sarà infatti la splendida Ludovica Pagani. Influencer da milioni di follower, modella, volto noto dello sport in tv e ormai affermata e richiestissima DJ a livello nazionale, la Pagani porterà a Carsoli tutto il suo carisma, la sua bellezza e, soprattutto, la sua inesauribile carica di energia. Dietro la console, Ludovica ha dimostrato di sapere esattamente come far saltare il pubblico, mixando le hit del momento con un piglio grintoso che l’ha consacrata come una delle regine indiscusse delle notti italiane. La sua presenza in Piazza della Libertà è un vero e proprio regalo per la comunità locale e promette di richiamare giovani (e non solo) da tutta la provincia e dalle regioni limitrofe.

Il “Format Show” tutto al femminile e i ritmi travolgenti di Alex Di Felice

Ma la serata di Carsoli non si reggerà soltanto sulle spalle della super ospite. L’organizzazione (firmata da colossi dell’intrattenimento come Virgo Music Mgmt e Ferrini Spettacoli) ha infatti confezionato una scaletta artistica di primissimo livello, pensata per tenere altissima l’adrenalina dal primo all’ultimo minuto. A scaldare i motori e a dettare il ritmo ci penserà il talento indiscusso di Alex Di Felice, garanzia assoluta quando si tratta di far vibrare le piazze con selezioni musicali ricercate e mai banali.

Subito dopo, il palcoscenico si tingerà di rosa per un’esibizione che si preannuncia spettacolare. Spazio infatti al travolgente “Format Show” animato da un esplosivo trio di 3 Girls DJ: Lady Blu, René e Susan J. Tre artiste formidabili che, unendo le loro diverse sensibilità musicali e la loro magnetica presenza scenica, daranno vita a una performance corale da togliere il fiato, dimostrando ancora una volta (se mai ce ne fosse bisogno) che il mondo del djing è ormai dominato dal talento e dalla grinta femminile.

Info utili per non perdersi la notte magica di Carsoli

Insomma, gli ingredienti per una serata memorabile ci sono letteralmente tutti. L’appuntamento, lo ricordiamo, è per sabato 22 agosto alle ore 22:00 in Piazza della Libertà a Carsoli. Un evento di grandissimo richiamo che vanta anche la prestigiosa partnership ufficiale di Radio Bruno, pronta a supportare e diffondere le vibrazioni positive di questa notte di mezza estate. Non prendete impegni, indossate le scarpe più comode che avete e preparatevi a saltare: Carsoli è pronta a scatenarsi, e voi?

Lady Blue, Renè e Susan Dj a Carsoli

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Piana del Cavaliere

Pereto, svelato il cartellone estivo tra gastronomia, musica e l’arte di Straperetana

Svelato il calendario estivo a Pereto: stasera la “Gnoccata” in piazza Palatucci, domani le ricerche storiche di Basilici e l’arte di Straperetana. 🍝 🎨

Pubblicato

a

Locandina eventi Pereto

Pereto – Nel cuore dell’Appennino abruzzese, dove la solennità delle fortezze medievali incontra i rigogliosi paesaggi della Piana del Cavaliere, la promozione integrata del patrimonio storico, della gastronomia tipica e delle arti visive d’avanguardia si conferma una leva strategica imprescindibile per il rilancio delle aree interne. Il Comune di Pereto, nella provincia dell’Aquila, entra ufficialmente nel vivo della stagione annunciando il cartellone definitivo di “Estate 2026”. Il ricco e poliedrico palinsesto di eventi, promosso con passione dal nuovo direttivo della Pro Loco “Manolo Iacuitti”, si offre ai residenti, alle famiglie e ai numerosi flussi turistici transnazionali come un grande salotto culturale all’aria aperta. Un programma strutturato per animare le piazze, i vicoli storici e i monumenti del borgo con un’offerta di alto livello qualitativo concepita per l’intrattenimento pulito di tutte le età.

La Gnoccata in Piazza Palatucci e le serate folk al Castello

L’architettura del programma ricreativo e culinario, deostruendo la rigidità dei tradizionali mercati commerciali, mette al centro la trasparenza delle filiere agro-pastorali della Marsica e la riscoperta della socialità reale. Gli appuntamenti enogastronomici entreranno nel vivo nella serata di oggi, sabato 8 agosto 2026, con lo svolgimento dell’attesissima “Gnoccata” allestita all’aperto nella centrale Piazza Giovanni Palatucci, un incontro di sapori che sarà accompagnato da una festosa serata danzante. Il cammino dei sapori locali proseguirà nelle settimane successive con la tradizionale sagra della “Fagiolcotica” e con le serate di musica folk e taranta dal vivo intitolate “All’ombra del castello”, pronte a far scatenare e ballare grandi e bambini nel pieno rispetto delle regole di afflusso.

Un anno di ricerche a Pereto: la saggistica storica di Massimo Basilici

Il baricentro culturale della manifestazione riserva un’ampia e accurata sezione al recupero della memoria storica e della didattica dello sviluppo del territorio, azzerando le distanze con il passato. Domenica 9 agosto, a partire dalle ore 21:00, i locali dell’Edificio Scolastico in Piazza Salvo D’Acquisto ospiteranno la presentazione ufficiale dell’ultimo volume dello storico e ricercatore Massimo Basilici, intitolato “Un anno di ricerche a Pereto”. L’incontro, ad accesso completamente gratuito, fa seguito al successo registrato dal precedente saggio dello stesso autore, “Una piazza di Pereto e la storia di Roma”, offrendo ai cittadini onesti e ai lavoratori un’occasione preziosa di ascolto e di scomposizione critica delle origini comunali del borgo, le cui prime testimonianze documentate risalgono alla fine del 900.

La decima edizione di Straperetana e le mostre su San Francesco

La cura del decoro pubblico e la rigenerazione urbana del centro storico trovano la loro massima espressione nella decima edizione di “Straperetana”, la celebre rassegna internazionale che converte il borgo in una galleria d’arte contemporanea a cielo aperto, visitabile fino al 16 agosto 2026. Le installazioni monumentali degli artisti dialogano con i palazzi nobiliari e con le paratie del castello medievale, in perfetta armonia con lo spazio espositivo della Galleria Monitor. L’offerta espositiva per la stagione 2026 si arricchisce inoltre del ciclo di conferenze e mostre intitolato “Modus Naturae – Voci dalla Terra”, un omaggio promosso in sinergia con l’Università della Terza Età della Piana del Cavaliere per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi attraverso l’esposizione del trittico d’arte sacra tra Assisi e Subiaco.

Dallo sport della sfida Scapoli-Ammogliati ai cammini nella faggeta

Il benessere psicofisico e lo sport di vicinato saranno protagonisti grazie ad appuntamenti storici ed escursioni lente pensate per contrastare la solitudine dei nostri giorni. Il calendario ospiterà la divertente e attesa sfida calcistica rionale “Scapoli Vs Ammogliati”, un momento di forte aggregazione rinfrescante per la gioventù locale, affiancato da una suite di laboratori creativi e giochi all’aria aperta interamente dedicati all’infanzia. Gli amanti del trekking e del turismo verde potranno invece prendere parte all’Aperi-escursione al tramonto, un itinerario naturalistico che attraverserà i boschi secolari della faggeta dei Monti Simbruini — considerata tra le più grandi d’Europa — per culminare con una visita contemplativa al secolare Santuario della Madonna dei Bisognosi, eretto sul monte Serra Secca nel lontano 608 d.C.

Il plauso del sindaco Giacinto Sciò alla Pro Loco delle donne

In ultima analisi, il trionfo organizzativo e la stabilità dei servizi turistici di Pereto sono stati commentati con profonda soddisfazione dal sindaco Giacinto Sciò, il quale ha indirizzato una nota ufficiale di ringraziamento alla presidenza della Pro Loco. Sciò ha evidenziato come il nuovo direttivo, composto quasi interamente da donne, stia dimostrando una straordinaria capacità gestionale e un amore incondizionato per le proprie radici: «Questo gruppo, pur essendo all’inizio del suo percorso, sta portando energia nuova e idee vincenti. L’Amministrazione continuerà a sostenere con convinzione le loro iniziative presenti e future». Sradicare i giovani, i minori e le famiglie dall’isolamento biologico indotto dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali per ricondurli all’aria aperta a condividere la grande cultura costituisce il dovere civile più alto per edificare con ordine e legalità i cittadini responsabili del domani.

Continua a Leggere

Piana del Cavaliere

La rinascita verde di Carsoli: 26mila euro per strappare la Pineta al degrado e restituirla alle famiglie e ai bambini

Carsoli si riprende la sua storia! Via ai lavori da 26mila euro per strappare la storica Pineta all’abbandono. Nuovi alberi, staccionate sicure e un percorso senza barriere verso il Monumento agli Alpini. Il Sindaco Marcangeli: “Restituiamo ai cittadini i luoghi dimenticati”. 🌲 💚 🛠️

Pubblicato

a

Pineta di Carsoli

Carsoli– Ci sono luoghi, all’interno dei nostri amati paesi, che non sono semplicemente composti da alberi, cumuli di terra, panchine e sentieri. Sono dei veri e propri, preziosissimi scrigni della memoria collettiva. Spazi verdi in cui generazioni intere di cittadini hanno imparato ad andare in bicicletta, si sono scambiati i primi timidi baci adolescenziali o hanno cercato un po’ di refrigerio e di pace durante le estati più torride. La storica Pineta di Carsoli è sempre stata tutto questo per i suoi orgogliosi abitanti: un polmone verde indispensabile, un punto di ritrovo per le famiglie, un vero e proprio pezzo di cuore. Purtroppo, però, il trascorrere inesorabile del tempo e l’incuria l’avevano lentamente, ma inesorabilmente, trasformata in una zona d’ombra, lasciata per troppi anni in balia del doloroso abbandono e del degrado urbano. Ma oggi, finalmente, il vento sta cambiando direzione. L’Amministrazione comunale ha deciso di non voltarsi più dall’altra parte e ha messo sul tavolo 26 mila euro per continuare e rafforzare la grande opera di riqualificazione. Un segnale forte, chiaro e inequivocabile: Carsoli vuole riprendersi i suoi spazi vitali e restituirli legittimamente a chi li ama.

Dai rovi alla speranza: la lunga battaglia per strappare la Pineta all’incuria del tempo

Il tortuoso percorso di rinascita, fortunatamente, non è iniziato oggi. Già dallo scorso anno, l’attuale Amministrazione aveva mosso i primi, faticosissimi passi sul campo, avviando un imponente e assolutamente necessario intervento di bonifica dell’intera area verde, per ripulirla radicalmente dalla vegetazione infestante e dalla sporcizia accumulata nel corso degli anni passati. Ora, si entra a testa alta nella fase due, quella decisiva per il rilancio estetico e funzionale. I 26 mila euro stanziati oggi verranno utilizzati in modo chirurgico per la sistemazione strutturale dell’area: verrà installata una nuova, bellissima e sicura staccionata protettiva e, soprattutto, si lavorerà intensamente alla valorizzazione del preziosissimo patrimonio verde. È prevista, infatti, la piantumazione di nuove e rigogliose alberature autoctone, per ridare letteralmente respiro e colore a una terra che aveva perso la sua vitalità. Un’operazione dal forte sapore ecologico, ma anche profondamente simbolica: piantare un albero significa, oggi più che mai, credere fermamente nel futuro della propria comunità e prendersi cura delle generazioni che verranno dopo di noi.

I conti in ordine diventano opere pubbliche tangibili: la vittoria del bilancio comunale

In un’epoca di crisi economica, in cui i Comuni italiani sono troppo spesso costretti a tagliare dolorosamente i servizi sociali per far quadrare i bilanci, da dove arrivano questi fondi freschi? La risposta risiede in un lavoro duro, magari poco visibile ai cittadini ma fondamentale, fatto in silenzio negli uffici comunali. Lo stanziamento di questi preziosi 26 mila euro si inserisce nella ritrovata capacità di intervento acquisita dal Comune di Carsoli grazie a un certosino, quasi maniacale, lavoro di risanamento e consolidamento finanziario portato avanti nell’ultimo periodo. Come è stato puntualmente evidenziato e rendicontato ai cittadini in occasione dell’ultimo Consiglio comunale del 31 luglio scorso, il capillare recupero delle entrate evase, l’ottimizzazione rigorosa delle risorse disponibili e una programmazione attenta e scrupolosa, stanno finalmente permettendo di liberare e destinare nuove somme a manutenzioni e interventi reali, visibili e concreti sul territorio. È la dimostrazione pratica che la buona e onesta amministrazione non è fatta solo di freddi numeri sui fogli di calcolo, ma si traduce in staccionate nuove, alberi piantati e sicurezza.

Meno ostacoli e più connessioni: il nuovo volto della passeggiata verso il Monumento agli Alpini

Uno degli aspetti più interessanti, inclusivi ed empatici di questo progetto di riqualificazione riguarda il delicato tema dell’accessibilità. L’Amministrazione ha infatti posto una particolare e lodevole attenzione al percorso pedonale che funge da fondamentale collegamento tra il campetto di calcio a 5 (storico luogo di ritrovo e di sport dei più giovani) e il solenne Monumento agli Alpini. I rendering e i rigorosi studi progettuali diffusi in questi giorni svelano una novità importantissima: il nuovo assetto del percorso in natura sarà caratterizzato da una salita molto più dolce, graduale e armonica rispetto a quella attuale, spesso percepita come ripida e faticosa. Questo intelligente accorgimento tecnico e architettonico renderà finalmente agevole e sicuro l’accesso alla parte superiore della Pineta anche alle persone anziane, a chi ha lievi o temporanee difficoltà motorie e, non da ultimo, ai giovani genitori con i passeggini al seguito. Nessuno a Carsoli deve più sentirsi escluso dalla bellezza del proprio paese.

Le parole del Sindaco Marcangeli: “Riconquistiamo insieme i luoghi dimenticati”

Con l’imminente conclusione del periodo agostano dedicato alle sentite feste patronali, i cantieri riprenderanno vita a pieno ritmo, con l’obiettivo ambizioso ma realistico di completare tutti gli interventi previsti entro il prossimo mese di ottobre. A tracciare la linea emotiva e politica di questa impresa civica è il primo cittadino, l’Avvocato Marcangeli: «Il lavoro portato avanti con sacrificio e rigore sul bilancio comunale deve tradursi nella reale capacità di intervenire concretamente e visibilmente sul paese. I 26 mila euro destinati alla Pineta vanno esattamente in questa direzione. Lo scorso anno siamo partiti dalla bonifica profonda; oggi proseguiamo con la messa in sicurezza e con la realizzazione di spazi più fruibili. Vogliamo, pian piano ma inesorabilmente, riconquistare questi luoghi, per troppo tempo abbandonati e dimenticati, e restituirli legittimamente ai cittadini. Il percorso continuerà senza sosta anche il prossimo anno, perché l’obiettivo finale e irrinunciabile è fare della Pineta uno spazio verde curato, sicuro e realmente vissuto da tutta la comunità».

Un patto d’acciaio per il domani: la Pineta come simbolo della rinascita

I bellissimi rendering del progetto, resi pubblici in queste ore, non mostrano solo come cambieranno esteticamente gli spazi fisici. Mostrano un’idea di città diametralmente diversa. Una Carsoli fiera, che non si rassegna affatto al degrado, ma che combatte ogni giorno per riprendersi la propria dignità e la propria storia. I lavori proseguiranno infatti anche nel prossimo futuro con ulteriori interventi di valorizzazione mirata, a dimostrazione che non si tratta affatto di un banale e fugace “maquillage” pre-elettorale, ma di una solida visione a lungo termine. La Pineta sta per tornare finalmente a respirare. E con lei, tornerà a respirare forte l’anima viva dell’intera comunità di Carsoli.

Continua a Leggere

Piana del Cavaliere

Carsoli, il guardiano d’Abruzzo: un viaggio emozionante tra antiche rovine romane, castelli e segreti sepolti

Molto più di un semplice casello autostradale! Carsoli è il “guardiano d’Abruzzo”, uno scrigno segreto fatto di antiche rovine romane, castelli medievali mozzafiato e grotte misteriose. Un viaggio tra storia, tradizioni e sapori genuini per riscoprire la bellezza dei nostri borghi. Fermatevi, ne vale la pena! 🏰 ⛰️ 🍝

Pubblicato

a

Carsoli-CorradoDeSantis

Carsoli – Ci sono luoghi meravigliosi, nel nostro complesso e frenetico Paese, che rischiano ingiustamente di essere considerati dai turisti come dei semplici e freddi “punti di passaggio”. Nomi geografici che leggiamo frettolosamente e distrattamente sui grandi cartelli autostradali mentre sfrecciamo a 130 all’ora verso altre destinazioni turistiche più blasonate. Eppure, se solo avessimo il coraggio e la curiosità intellettuale di sollevare per un attimo il piede dall’acceleratore e di deviare il nostro percorso preimpostato, scopriremmo inaspettatamente dei mondi segreti capaci di toglierci il fiato. È esattamente il caso di Carsoli, il fiero, nobile e silenzioso guardiano d’Abruzzo. Adagiata in modo assolutamente strategico al confine esatto con il Lazio, questa terra antica è molto, ma molto di più di un banale casello per pagare il pedaggio sull’autostrada A24. Carsoli è una porta d’ingresso solenne, un vero e proprio varco spazio-temporale che conduce i viandanti dritti nel cuore selvaggio, aspro e puro dell’Abruzzo. Una cittadina che, tra le pieghe boscose delle sue montagne e le pietre consunte delle sue rovine, custodisce gelosamente una storia millenaria fatta di battaglie epiche, cavalieri medievali, fede incrollabile e natura incontaminata.

L’antica Carseoli: quando le possenti legioni romane marciavano fiere sulla Via Valeria

Per comprendere davvero l’anima profonda e orgogliosamente resistente di questa formidabile comunità, bisogna inevitabilmente scavare nel suolo polveroso e tornare indietro nel tempo di oltre duemila lunghissimi anni. Molto prima che i moderni e grigi viadotti in cemento armato tagliassero in due la schiena dell’Appennino, qui sorgeva fiorente l’antica e potente Carseoli. Fondata dai Romani all’inizio del III secolo a.C., questa colonia aveva un’importanza militare, politica e logistica semplicemente incalcolabile: era la vera, inespugnabile chiave di volta per il controllo della preziosissima Via Valeria, l’arteria vitale e commerciale che collegava la capitale dell’Impero al Mare Adriatico. I soldati romani dovettero sudare sangue e lacrime per difenderla dagli assalti disperati delle fiere e indomite popolazioni italiche dei Marsi e degli Equi, che non volevano piegarsi all’invasore. Ancora oggi, camminando in religioso silenzio nei pressi della suggestiva frazione di Civita, è possibile respirare a pieni polmoni il profumo inebriante dell’epica romana: i resti imponenti delle mura poligonali, le deboli tracce dell’antico foro e i frammenti sparsi dei templi pagani ci ricordano silenziosamente che qui, su questa stessa terra che noi calpestiamo distrattamente, hanno marciato legioni invincibili e si sono decisi, nel sangue, i destini di interi imperi.

Il Castello Orsini: una fortezza malinconica che domina sovrana il tempo e lo spazio

Se la parte bassa di Carsoli profuma intensamente di antichità romana, basta alzare lo sguardo verso il cielo azzurro per incontrare il Medioevo più duro, spietato e affascinante. Sulla collina che sovrasta e protegge l’abitato odierno, come un vecchio guerriero stanco ma ancora tenacemente in piedi a difesa del suo amato popolo, si ergono le maestose rovine del Castello. Un maniero imponente, la cui storia secolare si intreccia indissolubilmente con le vicende delle potenti, ricche e spietate famiglie feudali dei Colonna e, soprattutto, degli Orsini. Costruito originariamente per proteggere la popolazione inerme dalle devastanti incursioni barbariche e saracene, il castello ha visto scorrere per secoli il passaggio di re arroganti, fieri condottieri, loschi intrighi di corte e sanguinose battaglie campali. Oggi, quelle mura ormai diroccate ma furbamente e ostinatamente aggrappate alla roccia viva, sferzate dal vento gelido dell’inverno appenninico, possiedono un fascino malinconico e potentissimo. Salire fin lassù a piedi, specialmente nell’ora del tramonto quando l’intera valle si tinge di un rosso fuoco, regala al visitatore un’emozione quasi mistica: chiudendo gli occhi sembra quasi di poter udire il rumore metallico delle spade e il nitrito terrorizzato dei cavalli da guerra, in un silenzio naturale che pacifica l’anima inquieta.

Le Grotte di Pietrasecca: il respiro profondo, gelido e segreto della montagna

Ma i segreti più insondabili di Carsoli non si limitano affatto a ciò che è stato costruito dall’uomo alla luce rassicurante del sole. Il vero, misterioso cuore pulsante di questa terra si nasconde invisibile nelle sue viscere più oscure. A pochissima distanza dal centro abitato sorge infatti la meravigliosa Riserva Naturale delle Grotte di Pietrasecca, un autentico capolavoro geologico scolpito pazientemente dall’incessante scorrere dell’acqua nel corso di milioni di anni. La celebre Grotta del Cervo e la Grotta dell’Ovito sono delle vere e proprie cattedrali naturali, silenziose e imponenti, in cui il tempo umano perde di colpo qualsiasi significato. Addentrarsi in quegli antri umidi, freddi e bui, circondati da foreste di stalattiti e stalagmiti che sembrano sculture aliene partorite dalla fantasia di un artista folle, significa intraprendere un viaggio ancestrale al centro esatto della Terra. Il ritrovamento archeologico di reperti preistorici e di antichissime ossa di cervi estinti all’interno di queste caverne ci ricorda, con una brutalità quasi poetica e necessaria, quanto noi esseri umani siamo infinitamente piccoli, fragili e di passaggio rispetto alla grandiosità eterna della natura che ci circonda.

Tradizioni che sanno di buono: la vera, immensa anima della laboriosa gente carseolana

La storia millenaria e la natura selvaggia sarebbero però solo una fredda scenografia teatrale e disabitata se non fossero popolate e vissute dalla vera, unica ricchezza di Carsoli: la sua meravigliosa gente. I carseolani sono l’incarnazione fisica e spirituale perfetta dell’anima abruzzese: gente fiera, laboriosissima, magari all’apparenza ruvida e un po’ diffidente al primissimo impatto, ma visceralmente capace di aprirti il cuore, la porta di casa e l’intera dispensa non appena riesci a conquistare, con rispetto, la loro dura fiducia. È una comunità incredibile che ha saputo resistere coraggiosamente allo spopolamento post-industriale e al dramma dei terremoti, aggrappandosi con le unghie e con i denti per difendere le proprie preziose tradizioni. Dalle suggestive e commoventi processioni religiose che ancora oggi, magicamente, fermano il tempo nei vicoli del borgo antico, fino a una gastronomia locale che è pura e semplice poesia per il palato umano: la pasta stesa a mano dalle nonne con il matterello, i formaggi saporiti di montagna, i salumi sapientemente stagionati al vento pungente dell’Appennino. Sedersi a tavola in una vecchia trattoria di Carsoli non significa semplicemente sfamarsi, ma compiere un atto di comunione profonda con la storia, il sudore e le lacrime di questa terra di confine.

Fermatevi e ascoltate: l’invito a scoprire un gioiello puro fuori dalle asfissianti rotte commerciali

L’auspicio più grande e sincero che si possa fare oggi per il futuro di Carsoli, è che questa città smetta, una volta per tutte, di essere percepita dal grande pubblico solo come un distratto “luogo di transito” o una via di fuga dal traffico autostradale. Questa perla preziosa, incastonata come un diamante tra il Lazio e l’Abruzzo, non merita assolutamente di essere guardata per un secondo dal finestrino di un’auto lanciata in velocità. Merita il vostro rispetto e il vostro tempo lento. La prossima volta che vi mettete in viaggio per le vacanze o per lavoro, fatevi un regalo: spegnete per un attimo l’ansia del navigatore satellitare, uscite al casello e perdetevi volutamente e senza meta per le sue strade antiche. Salite a fatica fino alle rovine del Castello Orsini, respirate a pieni polmoni l’aria pungente e purissima dei boschi circostanti, ascoltate il silenzio millenario delle grotte sotterranee. Scoprirete, con somma e felice sorpresa, che i luoghi che abbiamo così vicino a casa sanno raccontare favole molto più belle, profonde e struggenti di quelle che andiamo disperatamente a cercare, pagando a caro prezzo, dall’altra parte del mondo.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza