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Il calore latino abbraccia le Marche: torna il “Festival Sudamericana” a San Ginesio. Ospite d’onore della XIV Edizione lo scrittore Adrián N. Bravi

Il calore e l’incanto del Sud America sbarcano nelle Marche per un evento assolutamente imperdibile! 🇦🇷 🇨🇱 🇮🇹 Torna l’attesissimo “Festival Sudamericana” di San Ginesio, giunto alla sua quattordicesima edizione! Il grande evento di apertura in presenza si terrà Domenica 23 Agosto 2026 alle 18:00 nella splendida cornice del Complesso Monumentale dei Santi Tommaso e Barnaba. L’ospite d’onore? Nientemeno che il grandissimo scrittore Adrián N. Bravi (già selezionato nella dozzina del celebre Premio Strega con il romanzo “Adelaida”). Ma non finisce qui: la magia della rassegna organizzata da Rita Bompadre e Matteo Marangoni continuerà online sulla pagina Facebook dell’evento, con un mare di ospiti internazionali pronti a farvi emozionare a colpi di tango, poesia, cortometraggi, letteratura, arti visive e videodanza! Un vero e proprio ponte culturale tra il nostro Paese e l’universo latino, patrocinato dalle più alte istituzioni culturali regionali. Leggete tutto il programma e scoprite i nomi degli artisti nel nostro ultimo articolo! 👇 💃

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Locandina Festival Sudamericana 2026 - San Ginesio - incontro con lautore Adrián N. Bravi

San Ginesio – MC- Esiste un luogo, incastonato tra le dolci e storiche colline marchigiane, in cui l’anima profonda dell’Italia si fonde magicamente con i colori accesi, la sensualità del tango e la poesia viscerale del continente latino. Torna a infiammare l’estate culturale marchigiana l’attesissimo “Festival Sudamericana”, che quest’anno festeggia con orgoglio la sua prestigiosa quattordicesima edizione (2026). Un traguardo straordinario, reso ancora più brillante e imperdibile dall’incontro ravvicinato con un ospite d’eccezione: il grande autore Adrián N. Bravi, scrittore già selezionato nella dozzina del blasonato Premio Strega con il suo acclamato libro “Adelaida”.

L’appuntamento al Complesso Monumentale dei Santi Tommaso e Barnaba

L’appuntamento fisico e in presenza, che si preannuncia come uno degli eventi di punta della stagione culturale regionale, si terrà Domenica 23 Agosto 2026, alle ore 18:00. Ad ospitare l’apertura della manifestazione sarà la suggestiva ed elegante cornice del Complesso Monumentale dei Santi Tommaso e Barnaba, situato proprio nel cuore pulsante di San Ginesio.

L’evento, sapientemente curato e diretto dagli infaticabili operatori culturali Rita Bompadre e Matteo Marangoni, è fieramente patrocinato dal Comune di San Ginesio e dalla Fondazione Marche Cultura. La sua complessa realizzazione è stata inoltre resa possibile grazie al contributo fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e al generoso sostegno degli sponsor Rhütten, Servizi Stradali Marinelli Srl e Segno Verde S.p.A. (Brand Tecniconsul). Una rete territoriale fortissima, unita nell’amore per l’arte.

Arte, passioni e tango: l’impegno dell’Associazione “San Ginesio”

Ma cos’è esattamente il Festival Sudamericana? Non è un semplice palinsesto di eventi, ma un vero e proprio ponte umano tra due mondi. La manifestazione nasce dalla volontà ferrea di promuovere la libera espressione dell’arte, l’intensità delle passioni, il romanticismo dei sentimenti, diffondendo la struggente cultura del tango e dichiarando amore incondizionato al mondo latino.

Gli organizzatori storici, ovvero l’Associazione Culturale “San Ginesio” e il Centro di Lettura “Arturo Piatti”, si pongono da sempre un obiettivo altissimo: ricercare maniacalmente la qualità artistica, scovando e offrendo un palco ai più talentuosi artisti (sudamericani e non solo), per costruire nel tempo durature e feconde occasioni di gemellaggio culturale. Una semina di bellezza che continua a dare frutti inestimabili.

Un evento senza confini: lo spettacolo latinoamericano continua online

Nel solco dell’innovazione abbracciata negli ultimi anni, il Festival Sudamericana 2026 ha deciso di non porre confini geografici alla sua diffusione. Oltre allo straordinario evento in presenza, lo spettacolo continuerà a emozionare il pubblico in modalità online e social. La rassegna virtuale accoglierà esibizioni dei più interessanti e dirompenti artisti contemporanei appartenenti all’universo della poesia, della letteratura, della musica, della danza, del cinema e delle arti figurative. L’intera kermesse digitale sarà visibile, come da tradizione, sull’attivissima pagina Facebook dedicata all’evento: https://www.facebook.com/sudamericanafestival/.

Un parterre di ospiti internazionali: la magia del web

L’elenco degli ospiti che contribuiranno alla rassegna online è vastissimo e trasuda talento puro. Tra i tantissimi nomi che allieteranno le giornate del festival troviamo ensemble musicali di altissimo livello come il Quatuor Terpsycordes, il Quinteto Galván, il Quinteto El Abrazo, il Trio TangoSur, e le voci suadenti di Bárbara Grabinski, José Ceña e Mercedes Marieva.

Ampio spazio verrà dato alla danza e al mondo visivo con le esibizioni di Margarita Klurfan e Walter Cardozo, i cortometraggi di Geraldine Giudicelli e Julio Luque, e la videodanza di María Victoria Marín. E ancora, le potenti arti visive curate da Liset Gutiérrez Cruz e Cecilia Mazurenco, impreziosite dalla splendida foto-copertina della rassegna social, scattata da Camilalgnacia Anguloğlu, che ritrae un incantevole scorcio di Valparaíso, in Cile.

Partnership e informazioni utili per partecipare

Una kermesse di tale levatura può reggersi solo grazie al supporto di partner internazionali di prestigio assoluto. Tra questi spiccano il Mensile Leggere:tutti (Roma), la Revista Digital Literaria El Gato Negro (Madrid), il Centro Cultural Tina Modotti (Torino/Buenos Aires), la bottega del libro Mondadori Store di Tolentino e molti altri enti italo-argentini.

Per non perdere neanche un istante di questa immersione totale nella magia sudamericana e per richiedere ulteriori informazioni sugli appuntamenti, la segreteria organizzativa è a completa disposizione del pubblico al numero 340 6657356 o tramite l’indirizzo email associazioneculturalesanginesio@hotmail.it. Preparatevi a farvi travolgere dalla passione, il Festival vi aspetta!

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“Percorsi Incrociati” a Novara: le due anime dell’Albania in mostra alla Galleria Giannoni. L’Arte di Vida Gavoci e Faik Skopeci

L’arte che distrugge i confini e unisce i popoli! 🎨 🇦🇱 🇮🇹 Se siete amanti della pittura e della scultura, non potete perdervi “Percorsi Incrociati”, la meravigliosa e profondissima mostra collettiva allestita presso la storica Galleria Giannoni (Complesso del Broletto) a Novara! Protagonisti di questo viaggio emozionante sono due straordinari artisti di origine albanese: Vida Gavoci (che espone 18 magnifici ritratti a olio e sculture in bassorilievo per esplorare l’animo umano) e il pittore autodidatta Faik Skopeci (che ha portato a Novara ben 34 opere cariche di colore che celebrano i paesaggi rurali e i valori spirituali dell’antica tradizione albanese). Due stili diversissimi ma legati dallo stesso filo invisibile: la memoria, l’esperienza umana e la forza dell’integrazione. L’evento, supportato dal Comune e dall’Associazione Italo-Albanese HeArt, vi aspetta a braccia aperte. Scoprite tutti i dettagli nel nostro articolo completo! 👇 🖼️

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Le due anime dell'Albania in mostra alla Galleria Giannoni

Novara – Esistono confini geografici, barriere linguistiche e distanze storiche che, nella vita reale, sembrano insormontabili. Poi, improvvisamente, arriva l’Arte. E con il suo tocco miracoloso dimostra al mondo che queste divisioni sono soltanto illusioni e che il cuore dell’umanità batte all’unisono, a prescindere dal passaporto o dal mare che ci separa. È esattamente questo il potente messaggio di speranza, integrazione e pura bellezza che si respira visitando l’emozionante mostra collettiva “Percorsi incrociati”. Inaugurata con grandissimo successo lo scorso 18 luglio 2026, l’esposizione ha trovato la sua casa ideale nella prestigiosa cornice della Sala dell’Accademia della Galleria d’Arte Moderna Giannoni, incastonata all’interno del meraviglioso e storico complesso museale del Broletto a Novara. Protagonisti assoluti di questo viaggio visivo ed emotivo sono due straordinari pittori di origine albanese: Vida Gavoci e Faik Skopeci.

L’Arte che unisce i popoli: il filo invisibile tra Italia e Albania

La genesi e il successo di questo evento artistico non sarebbero stati possibili senza il costante e prezioso lavoro di chi crede fermamente nell’integrazione culturale. A sottolinearlo con orgoglio e commozione durante la cerimonia ufficiale di inaugurazione è stata la signora Eglantina Likaj, vulcanica e appassionata segretaria dell’Associazione Culturale Italo-Albanese HeArt, vera anima del progetto.

«È un autentico piacere accogliervi nel cuore storico della nostra città di Novara», ha dichiarato Likaj davanti a una platea attenta. «Questo nostro appuntamento è stato reso possibile grazie alla fondamentale sinergia con il settore Attrattività Culturale del Comune, al prezioso supporto dei Musei Civici di Novara e alla splendida disponibilità della Galleria Giannoni. L’arte possiede un potere davvero unico, quello di unire le persone attraverso un filo invisibile, superando con grazia distanze e barriere culturali. È proprio questo legame profondo e indissolubile che mi porta qui oggi a inaugurare le opere di questi due meravigliosi talenti».

Due linguaggi diversi, un unico e profondo viaggio umano

L’idea curatoriale alla base della mostra “Percorsi incrociati” nasce, per l’appunto, da un incontro profondo. Un incontro che è al tempo stesso artistico, umano e spirituale tra due autori che condividono le stesse radici balcaniche, ma che si esprimono attraverso linguaggi, tecniche e prospettive estetiche totalmente differenti. Pur mantenendo un’assoluta e marcata cifra stilistica personale, le ricerche di Vida e Faik finiscono inevitabilmente per incrociarsi (da qui il titolo della mostra), abbracciandosi in un viaggio comune legato alla memoria del passato, all’emozione del presente e all’immensa dimensione spirituale della fragile esperienza umana.

L’introspezione di Vida Gavoci: ritratti a olio e bassorilievi

Il lato più intimista e psicologico della mostra è affidato all’incredibile sensibilità di Vida Gavoci. Nata nella storica città di Shkodër (Scutari) nel nord dell’Albania, ma felicemente residente e radicata in Italia dal lontano 2006, la Gavoci divide il suo immenso talento tra la pittura e la scultura. La sua costante ricerca artistica si sviluppa attraverso l’osservazione e la delicata rappresentazione delle emozioni umane, cercando di dipingere quel confine invisibile che separa la complessa interiorità dell’individuo dalla caotica realtà esterna.

Le sue creazioni non sono semplici quadri da ammirare passivamente: mirano a creare un dialogo serrato, caldo e diretto con chi le osserva, trasmettendo un profondo senso di introspezione e armonia. Per questa esposizione novarese, Vida Gavoci ha deciso di donare al pubblico ben 18 opere magistrali: 15 intensi dipinti a olio (raffiguranti prevalentemente ritratti psicologici) e 3 preziose opere scultoree realizzate con la raffinata tecnica del bassorilievo.

Faik Skopeci, il narratore cromatico della tradizione albanese

A fare da contraltare visivo alle opere della Gavoci, troviamo i colori vibranti e l’energia terrena di Faik Skopeci. Nato a Librazhd (Albania) e residente in Italia ormai da svariati anni, Skopeci è un fiero pittore autodidatta. Non avendo frequentato accademie, la sua tecnica è pura, istintiva e mossa unicamente dalla passione bruciante che coltiva da oltre ventinove anni. La sua arte è un atto di devozione verso le proprie origini.

Le sue tele, cariche di luce e colore, raffigurano incantevoli paesaggi della memoria, scene quotidiane di vita rurale, ritratti intensi e soggetti profondamente ispirati ai sacri valori spirituali dell’antica tradizione contadina albanese. La sua produzione è un fiume in piena, caratterizzata da una fortissima componente narrativa ed emotiva che rapisce immediatamente lo spettatore. Skopeci si presenta al pubblico di Novara esponendo ben 34 opere, in cui spiccano lussureggianti paesaggi, nature morte e delicate composizioni poetiche interamente dedicate alla celebrazione della bellezza femminile. Una mostra imperdibile per chi crede, oggi più che mai, che la bellezza possa ancora salvare il mondo.

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Al Campidoglio arriva “FUTURA”: il convegno sulla donazione degli organi che celebra il miracolo della vita. Tutte le info sull’evento

Donare i propri organi significa compiere il miracolo più grande del mondo: donare la VITA! ❤️ 🕊️ Martedì 9 settembre 2026 (dalle 10:00 alle 13:00) vi aspettiamo tutti nella splendida e prestigiosa Sala del Carroccio in Campidoglio (Roma) per l’attesissimo Convegno “FUTURA”! Un evento straordinario e toccante dedicato alla cultura della donazione, al volontariato e all’inestimabile lavoro dell’AIDO. La mattinata sarà moderata dal Direttore Massimo Mazzetti e sarà arricchita da importanti interventi istituzionali, medici e, soprattutto, dalle testimonianze dirette e commoventi di chi ha ricevuto il dono di una nuova vita. Durante l’evento verrà inoltre proiettato in esclusiva il bellissimo cortometraggio “Futura”. L’ingresso è libero e GRATUITO fino a esaurimento posti. Non mancate: venite a scoprire come un semplice gesto d’amore possa sconfiggere l’oscurità. Tutti i dettagli e gli orari nel nostro articolo! 👇 🏛️

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Locandina evento Campidoglio Roma

Roma – Ci sono gesti che, nella loro assoluta e silenziosa gratuità, racchiudono l’essenza stessa dell’esistenza umana. Scegliere di donare i propri organi significa compiere l’atto d’amore più alto, puro e disinteressato che un essere umano possa concepire: significa letteralmente donare una nuova speranza, strappare qualcuno all’oblio e permettere alla vita di rifiorire anche laddove sembrava non esserci più alcun domani. È proprio per celebrare e diffondere questa straordinaria “cultura della vita” che martedì 9 settembre 2026, nella meravigliosa e prestigiosa cornice istituzionale della Sala del Carroccio in Campidoglio a Roma, andrà in scena l’attesissimo e prezioso Convegno “FUTURA”. Un appuntamento imperdibile, carico di emozioni e di spunti di riflessione per l’intera cittadinanza.

La Sala del Carroccio si tinge di speranza e solidarietà

Dalle ore 10:00 alle ore 13:00, il cuore politico e storico della Capitale aprirà le sue porte a un dibattito di altissimo respiro sociale ed etico. Il Convegno “FUTURA” non è semplicemente un simposio medico o scientifico, ma un vero e proprio abbraccio collettivo volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema vitale della donazione degli organi. Avere il coraggio di affrontare questo argomento, superando i naturali tabù legati alla morte e trasformandoli in un inno alla rinascita, è l’obiettivo primario della manifestazione. L’evento vedrà un coinvolgimento diretto delle istituzioni, del mondo del volontariato (con un focus particolare sulle inestimabili attività portate avanti dall’AIDO – Associazione Italiana per la Donazione di Organi) e della cittadinanza attiva.

Un parterre d’eccezione: modera il giornalista Massimo Mazzetti

A guidare e raccordare i delicatissimi e molteplici interventi della mattinata sarà una firma nota del giornalismo italiano: a moderare il convegno sarà infatti il Direttore di Cavalierenews, Massimo Mazzetti. A lui l’onore e l’onere di scandire i tempi di un incontro che promette di toccare le corde più intime dell’anima dei presenti. «Vi aspetto in Campidoglio per moderare questo preziosissimo convegno», ha dichiarato con entusiasmo e commozione il moderatore. «Si tratta di un appuntamento fondamentale, interamente dedicato alla solidarietà e alla cultura della vita. Perché donare gli organi significa, in modo tangibile, donare futuro, speranza e luce».

Istituzioni e Testimonianze dirette: il cuore del programma

Il palinsesto della mattinata si preannuncia denso e articolato. Il parterre dei relatori includerà figure istituzionali di primissimo piano, medici esperti nel settore dei trapianti e rappresentanti delle associazioni di categoria. Ma il vero momento catartico del Convegno “FUTURA” sarà rappresentato dalle testimonianze dirette.

Sul palco della Sala del Carroccio prenderanno infatti la parola coloro che hanno vissuto il miracolo del trapianto sulla propria pelle: pazienti tornati alla vita dopo anni di attesa in corsia, e i coraggiosissimi familiari di donatori che, nel momento più buio e straziante del lutto, hanno trovato la forza sovrumana di dire “Sì” alla donazione, salvando di fatto la vita a degli sconosciuti. Racconti vibranti che sanno di coraggio, lacrime e infinita gratitudine.

La proiezione in sala del suggestivo cortometraggio “Futura”

A corollario degli interventi parlati, il convegno utilizzerà anche la potenza delle immagini e del cinema per veicolare il proprio messaggio. Durante la mattinata romana, i presenti avranno infatti il privilegio di assistere alla proiezione speciale del cortometraggio intitolato proprio “Futura”. Un’opera visiva intensa e delicata, pensata appositamente per trasmettere ai più giovani (e non solo) il senso di responsabilità civica e l’impatto salvifico che la scelta della donazione ha sull’intera società. L’arte e il cinema si confermano, ancora una volta, strumenti formidabili per abbattere i pregiudizi e seminare empatia.

Ingresso libero e informazioni utili per partecipare

La partecipazione al Convegno “FUTURA” è un gesto di cittadinanza attiva che arricchisce lo spirito. L’appuntamento, lo ricordiamo, è per Martedì 9 settembre 2026, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, presso la storica Sala del Carroccio in Campidoglio (Roma). L’ingresso all’evento è totalmente libero e gratuito per tutti i cittadini, fino a esaurimento dei posti disponibili in sala. Siete tutti caldamente invitati a partecipare: venite a scoprire come un semplice “Sì” sulla carta d’identità possa trasformarsi nel miracolo più grande del mondo.

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“Il Velo di Iside” a Montesilvano: abiti da sposa donati, arte e coraggio per rompere il silenzio sulla violenza contro le donne

Gli abiti da sposa tornano a vivere per sconfiggere la violenza sulle donne! 👰‍♀️ 👠 Il 26 agosto 2026, il meraviglioso Teatro del Mare di Montesilvano ospiterà la XII Edizione de “Il Velo di Iside”, una serata emozionante che unisce alta moda, spettacolo e impegno sociale! L’Associazione Iside riporterà in passerella splendidi abiti da sposa donati da donne generose per regalarli a ragazze meno fortunate, permettendo loro di coronare un sogno! Ma non sarà solo una sfilata: musica, danza e monologhi faranno da cornice alle voci più coraggiose. Ascolteremo le testimonianze dirette di donne sopravvissute alla violenza di genere, affiancate da chi ogni giorno lotta in trincea per difenderle: Magistrati, i Carabinieri di Montesilvano e le Istituzioni Locali e Regionali (presenti il Sindaco De Martinis e l’Assessore Regionale Verì). L’obiettivo? Rompere il silenzio col sorriso e dimostrare che un futuro senza paura è possibile. Leggi tutti gli ospiti e i dettagli di questa serata imperdibile nel nostro articolo! 👇 🕊️

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Locandina Evento Montesilvano

Montesilvano – Esiste un filo invisibile, intrecciato con fili di seta e coraggio, che unisce le donne di ogni età e di ogni estrazione sociale. È il filo della solidarietà femminile, l’unica vera arma capace di contrastare e sconfiggere l’oscurità della violenza di genere. E questo filo luminoso sarà il protagonista assoluto de “Il Velo di Iside”, l’attesissimo evento giunto alla sua dodicesima, emozionante edizione, in programma il 26 agosto 2026 presso il Teatro del Mare a Montesilvano. Una serata magica e vibrante in cui la passerella dell’alta moda smette di essere un semplice vezzo estetico per trasformarsi in una potentissima e fiera messaggera di speranza e rinascita morale.

La moda messaggera di speranza: il progetto nato nel 2014

Nato nel 2014 da un’intuizione tanto semplice quanto geniale, “Il Velo di Iside” non è una semplice sfilata di moda, ma un autentico progetto del cuore. L’iniziativa è stata ideata per accendere i riflettori sull’instancabile e vitale attività dell’Associazione Iside (guidata con passione dalla Presidente Annarita D’Urbano) e per diffondere a gran voce un messaggio di non violenza. L’obiettivo è quello di tessere, anno dopo anno, una rete di supporto psicologico, umano e istituzionale sempre più fitta attorno alle vittime, aumentando la consapevolezza nella società civile attraverso un linguaggio che sappia unire la leggerezza dell’arte alla profondità del dramma.

Donne che aiutano donne: il miracolo degli abiti da sposa

Il fulcro emotivo dell’intera iniziativa risiede in un gesto di straordinaria generosità e sorellanza: la raccolta di abiti da sposa donati volontariamente da altre donne. Questi abiti bianchi, carichi di promesse e memorie felici, vengono generosamente offerti a ragazze meno fortunate, le quali, grazie al calore di questa catena umana, possono finalmente coronare il loro sogno d’amore. Durante l’unica e irripetibile serata al Teatro del Mare, questi splendidi vestiti tornano letteralmente a nuova vita sfilando in passerella, pronti per essere ammirati e scelti. Per l’occasione, a calcare la scena come modelle d’eccezione, ci saranno anche la giornalista Monica Campoli e il prefetto del Rotary Club Pescara Nord Antonella Chiaversoli.

Rompere il silenzio col sorriso: le voci delle vittime

Ma “Il Velo di Iside” è molto più di un défilé. Il palcoscenico di Montesilvano si animerà grazie all’energia vitale di giovani talenti locali. Lo spettacolo, affidato all’eccezionale conduzione di Maria Rita Piersanti, vedrà le esibizioni di talentuosi cantanti e musicisti (diretti sapientemente dalla professoressa Ernestina Caralla) e le straordinarie coreografie dei ballerini della Scuola Free Dance. La recitazione farà la sua parte con l’intenso monologo dell’attore Giovanni Scognamiglio.

Tuttavia, i momenti più toccanti saranno quelli dedicati alle testimonianze dirette. A prendere la parola saranno proprio le voci più coraggiose: quelle delle donne vittime di violenza assistite dall’Associazione Iside, che racconteranno il proprio dolore per invitare tutte le altre donne a denunciare gli abusi, a rompere i muri del silenzio e a dimostrare che un futuro libero e sereno è sempre possibile. E lo faranno con il sorriso, circondate dalla gioia dei giovani artisti.

Le Istituzioni e le Forze dell’Ordine: una rete di protezione

Il grande successo riscosso in questi dodici anni è frutto della profonda sinergia tra le varie anime della società. Per portare alla luce questo dramma, il palco accoglierà gli interventi di esponenti delle Istituzioni, psicologi, forze dell’ordine e magistrati, veri e propri angeli custodi delle vittime. A dialogare con il pubblico e a ribadire l’impegno dello Stato ci saranno il Pubblico Ministero Giuliana Rana del Tribunale di Pescara, i rappresentanti della locale e sempre attenta Compagnia dei Carabinieri di Montesilvano e la Presidente del CPO Abruzzo Rosa Pestilli. Gli inviti ufficiali per assistere all’evento sono stati inoltre calorosamente estesi anche al Questore Dott. Francesco Rattà e al Prefetto Dott. Luigi Carnevale.

Un ringraziamento alla comunità abruzzese

L’evento è reso possibile grazie al fondamentale patrocinio e supporto del Comune di Montesilvano, con il Sindaco Dott. Ottavio De Martinis e l’Assessore agli eventi Corinna Sandias sempre in prima linea. A rappresentare il fondamentale appoggio della Regione Abruzzo ci sarà l’Assessore alla Sanità e Pari Opportunità, la Dott.ssa Nicoletta Verì. Spiccano inoltre i preziosi interventi del Dott. Massimiliano Palumbaro (Vicepresidente del Rotary Club Pescara nord) e della docente Annalisa Potenza (fondatrice del movimento “Creazionismo per una nuova era”).

La dodicesima edizione de “Il Velo di Iside” è un appello a cuore aperto rivolto a tutta la cittadinanza. Una serata imperdibile per celebrare la forza indomabile delle donne, per condannare ogni forma di prevaricazione e per dimostrare che, quando una comunità si unisce, i sogni – anche quelli vestiti di bianco – possono tornare a splendere.

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