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Sport

Aldo Zaino: Oggi ho la possibilità di intravedere la fine del tunnel

Aldo Zaino, ex atleta, classe 1935, sembra essere ancora alquanto resiliente affrontando ogni difficoltà come un’opportunità e un’esperienza di vita.

Le sue parole il 15 luglio 2026: “Matteo buona sera per il caffè dobbiamo rinviare in futuro. Ieri, purtroppo, ho avuto uno sbandamento e sono caduto, mi sono fratturato il femore, sono al Policlinico, domani mi operano. Come vedi non mi faccio mancare nulla, mancava una frattura. Che dire prendiamola con Filosofia”.

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Aldo Zaino

Redazione-  Aldo Zaino, ex atleta, classe 1935, sembra essere ancora alquanto resiliente affrontando ogni difficoltà come un’opportunità e un’esperienza di vita.

Le sue parole il 15 luglio 2026: “Matteo buona sera per il caffè dobbiamo rinviare in futuro. Ieri, purtroppo, ho avuto uno sbandamento e sono caduto, mi sono fratturato il femore, sono al Policlinico, domani mi operano. Come vedi non mi faccio mancare nulla, mancava una frattura. Che dire prendiamola con Filosofia”.

Purtroppo, succedono disavventure e tocca riorganizzarsi nella vita anche se l’età avanza, rimandando impegni e progetti a più tardi.

Aldo è un uomo di sport e di mondo, ha tantissima esperienza durante i suoi primi 91 anni di vita e sa accogliere ogni circostanza, anche la più avversa come un evento da gestire, affrontare, superare, come insegnamenti di vita e maggior conoscenza di se stesso.

Non possiamo che dargli coraggio e sostenerlo in presenza o con messaggi per cercare di alleviare i suoi dolori e le sue sofferenze ma lui sembra essere superiore a tutto ciò e trova sempre un modo per mettersi in gioco trasformando ogni esperienza anche la più negativa in una missione per poter aiutare e consigliare gli altri.

Oltre a ricevere sostegno e coraggio da altri per se stesso, è lui stesso che da coraggio anche agli altri pazienti e agli operatori sanitari, soprattutto in questi giorni di caldo estremo. Aldo Zaino sembra avere la missione di essere un esempio e può aiutare tante persone.

La presenza di Aldo Zaino è terapeutica in ogni contesto e con ogni persona, in ospedale cerca di aiutare e sostenere sia i pazienti ricoverati che il personale sanitario facendo lezioni di esperienze di sport e di vita e convincendo sanitari a praticare sport, insomma a salire su un treno dello sport, possibilmente il podismo che lui ben conosce avendolo praticato fino a qualche anno fa anche da campione internazionale master.

Di seguito le sue parole: “Matteo fra i tanti podisti in autunno dobbiamo aggiungerne un medico che ho convinto a fare sport e di preferire la corsa perché gli ho elencato tanti consigli, tra i tanti il basso costo e non essere vincolato a un orario di palestra.”

Lo sport aiuta a comprendere il significato dello sforzo e dell’impegno, aiuta a conoscersi sempre di più soprattutto nelle condizioni difficili dove si tratta di prendere decisioni e di andare avanti. Lo sport permette di comprendere l’unione del corpo, mente e cuore; l’importanza della passione, il credere nelle cose che si fanno, credere in se stessi.

https://ilsentieroalternativo.blogspot.com/2021/02/cosa-spinge-praticare-sport.html

Il tempo passa in ospedale e anche al di fuori dell’ospedale e Aldo nota i suoi progressi grazie all’aiuto dello staff di medici e fisioterapisti che si occupano di lui e cercano di rimetterlo al mondo nel miglio modo possibile: “Matteo mi hanno cambiato reparto, sto in fisioterapia, io credo che sia un grande passo in avanti, mi hanno richiesto scarpe e pantaloncini sportivi, non per correre è ovvio ma per fare riabilitazione e di questo fatto ne sono veramente felice. Oggi ho la possibilità di intravedere la fine del tunnel.

A una persona che ha sempre fatto sport e d è stato un campione se gli fai indossare scarpe e abbigliamento sportivo lo rendi felici e dai un senso alla sua vita, così Aldo si può rimettere in moto un po’ alla volta per riprendersi la sua autonomia e pensare di uscire al più presto dall’spedale per tornare con i suoi amici.

E i progressi sono continui, giorno dopo giorno si aggiunge un tassello nella sua riabilitazione per tornare al cammino e all’indipendenza, così come da piccolo ha iniziato a camminare, cascando e rialzandosi: “Matteo buongiorno, ieri per la prima volta dopo 7 giorni di letto mi hanno fatto alzare e sedere su una carrozzina, e, dopo, spinto da un infermiere, mi hanno portato in giro per mostrarmi il reparto per gli esercizi e lungo un corridoio ci sono centinaia di carrozzine parcheggiate tutte diverse, ciò fanno capire che le fratture sono diverse e tante e, poi, per la riabilitazione ogniuno ha bisogno di un mezzo adeguato. Poi mi hanno portato nella stanza per la terapia piena di attrezzi e di pazienti (8 o 9), di dottori e studenti e mi hanno assegnato a una fisioterapista di nome Sara, bella ragazza, alta con gli occhiali, brava e paziente, due ore di esercizi senza stanchezza e dolori. Ma prima di iniziare è successo qualcosa di meraviglioso, un dottore vedendo la mia maglietta sportiva mi ha chiesto: ‘ma tu facevi sport?’, ‘Ho fatto per anni podismo e lui: ‘anch’io sto con la Società di Peppe Minnici’, grande amico e lì, caro Matteo, è iniziato qualcosa di meraviglioso, tante domande: ‘a che età hai cominciato a correre e a che età hai smesso? Ecc. ecc. E io, avendo un gran maestro come te, caro amico, ho spiegato loro l’importanza di fare sport, in modo particolare podismo, in quando ha delle possibilità più economiche e più libertà senza orari di palestra e via via. Non mi sono dimenticato del tuo motto ‘ragazzi lo sport allunga la vita’, a quel punto mi sono reso conto che mi sono trovato in una situazione identica a quella parabola del Vangelo quando Maria e Giuseppe non trovavano più Gesù e, gira che ti rigira, l’anno trovato mentre parlava ai dottori. Buona giornata carissimo amico.”

Aldo Zaino sta trascorrendo davvero un’esperienza intensa in ospedale, non solo come malato bisognoso di cure e riabilitazione, ma anche come persona che intrattiene team e staff di sanitari, medici, fisioterapisti trasmettendo il grande potere dello sport come strumento di benessere e performance.

Aldo Zaino ha ricordi resilienti di anni di successi quale il 2015, vincitore categoria M80 maratona Roma 22 marzo in 4h46’42” (real time 4h44’11”) e argento individuale europei mezza maratona in 2h01’45” e oro a squadra M80 mezza maratona Grosseto 17 maggio.

Il 22 marzo 2015 Aldo Zaino vinse la categoria M80 alla 21^ Maratona di Roma in 4h46’42” (real time 4h44’11”) precedendo Ugo Marchionni 5h15’55” e Roberto Garuti 5h21’45”.

Il 17 maggio 2015 Aldo Zaino ha ottenuto un argento individuale e un oro a squadra M80 alla XIV^ Edizione dei Campionati Europei Master non stadia-Grosseto/Castiglione della Pescaia, in 2h01’45”, preceduto da Christian Vetsch (SUI) 1h59’32” e un oro a squadra grazie agli altri 2 italiani Angelo Cerello (2h13’48”) e Giacomo Mozzoni (2h20’45”).

Un grande Aldo Zaino per il fatto di raccontare e imprimere momenti di sport suoi e di altri attraverso foto che scatta prima, durante e dopo le gare e scrivendo articoli di presentazione gare ed eventi e resoconti eventi.

Grande per essere consapevole di quello che può fare e dei suoi limiti, ascoltando suggerimenti di familiari e amici. Grande per aver creato il gruppo Facebook “podisti over 70” https://www.facebook.com/groups/1463063463948885 per dare visibilità e spazio a persone che continuano a fare sport felicemente e resilientemente ai quali la comunità dovrebbe essere grata per essere persone autonome grazie allo sport che li ha portati attivi con entusiasmo in età avanzate, perché questo è il vantaggio dello sport, preserva persone, le fa star bene fisicamente, mentalmente, emotivamente e anche dal punto di vista relazionale, perché lo sport abbatte muri e barriere, culturali e generazionali.

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Sport

Taranto 2026, lo Sport e il Mare in un Francobollo: presentata la splendida emissione celebrativa per i XX Giochi del Mediterraneo

L’orgoglio della Puglia e la bellezza dello Sport rinchiusi in un minuscolo capolavoro da collezione! 🌊 ✉️ Oggi, 21 agosto 2026, Poste Italiane e il Ministero delle Imprese hanno emesso ufficialmente il meraviglioso francobollo celebrativo dedicato ai “XX Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026”! Un pezzo imperdibile per tutti gli amanti della Filatelia e dello sport. Il design è geniale: la vignetta riproduce il logo dei giochi dominato da due enormi “X” (il numero 20 romano) le cui linee stilizzate richiamano perfettamente la silhouette del celebre Monumento al Marinaio di Taranto! L’emissione (tariffa B zona 1) ha una tiratura di 180.000 esemplari. Per i collezionisti più accaniti, lo Sportello Filatelico di Taranto Centro offre oggi l’esclusivo “Annullo Speciale” ed è già in vendita la prestigiosa cartella filatelica con la quartina e la busta primo giorno! Correte negli uffici postali o sul sito ufficiale di Poste per accaparrarvi questo pezzo di storia. Scoprite tutti i dettagli artistici e tecnici nel nostro nuovo articolo! 👇

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GIOCHI MEDITERRANEO_PROVINO

Taranto – C’è un fascino antico e intramontabile che si nasconde dietro ai bordi dentellati di un francobollo. Non si tratta mai di semplici pezzi di carta colorata utili per spedire la posta, ma di veri e propri frammenti di storia, di minuscole tele d’autore capaci di immortalare per l’eternità i momenti più gloriosi e significativi della vita di una Nazione. Ed è esattamente con questo spirito celebrativo e solenne che oggi, 21 agosto 2026, Poste Italiane ha comunicato ufficialmente l’attesissima emissione, da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di un meraviglioso francobollo celebrativo dedicato ai XX Giochi del Mediterraneo (Taranto 2026). Un piccolo capolavoro di grafica e design che rende omaggio allo sport, alla cooperazione internazionale e al profondo orgoglio della città pugliese.

Un omaggio filatelico alla Capitale del mare e dell’incontro

I Giochi del Mediterraneo non sono una semplice competizione atletica, ma rappresentano da sempre un formidabile ponte culturale. Sono la manifestazione sportiva d’eccellenza che unisce, in un grande abbraccio pacifico, tutti i Paesi affacciati sulle coste del Mare Nostrum, promuovendo il dialogo, l’incontro e la cooperazione tra popoli diversi nel sacro nome dello sport. Aver assegnato la ventesima edizione alla bellissima Taranto significa riconoscere alla città dei Due Mari il suo naturale ruolo di capitale nevralgica e cuore pulsante del Mediterraneo. Questa emissione filatelica, relativa alla tariffa B zona 1, cristallizza questo momento storico, consegnando l’evento di Taranto 2026 direttamente nelle mani dei collezionisti di tutto il mondo e agli archivi della storia postale italiana.

I dettagli artistici: le due “X” e il Monumento al Marinaio

Ma cosa rende così speciale questo francobollo dal punto di vista estetico? Il minuzioso progetto grafico è stato interamente curato dall’eccellenza del Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali (sezione di punta dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.).

La vignetta centrale riproduce fedelmente il logo ufficiale dei XX Giochi del Mediterraneo. L’intera composizione visiva è dominata con grande eleganza dalle due imponenti lettere “X” (che compongono il numero venti in numeri romani, richiamando ovviamente la ventesima edizione assoluta dei Giochi). Ma la vera genialità dei designer sta nel doppio significato grafico: le linee decise ed essenziali di quelle due “X” richiamano infatti, in maniera stilizzata ma inequivocabile, la maestosa sagoma del Monumento al Marinaio, l’iconica statua in bronzo che svetta orgogliosamente nella città di Taranto. A completare l’armonia del francobollo, troviamo la solenne scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B ZONA 1”.

L’Annullo Speciale e i prodotti esclusivi per i collezionisti

Come ogni grande emissione che si rispetti, l’entusiasmo tra i filatelici e gli appassionati di memorabilia sportiva è già alle stelle. Per marcare in modo indelebile la giornata odierna, lo Sportello Filatelico dell’Ufficio Postale di Taranto Centro utilizzerà in via esclusiva, per l’intera durata del giorno di emissione, un ricercatissimo annullo speciale realizzato appositamente da Filatelia di Poste Italiane. Un timbro che certifica il “primo giorno” di vita del francobollo, aumentandone esponenzialmente il fascino e il potenziale valore collezionistico nel corso degli anni.

Per i veri cultori della materia, Poste Italiane ha inoltre realizzato una pregiatissima cartella filatelica da collezione. Al suo interno, un vero e proprio tesoro per gli occhi: il francobollo singolo perfettamente conservato, la classica quartina (il blocco da quattro francobolli intonsi), la cartolina affrancata e già annullata con il timbro speciale, l’ambitissima busta “primo giorno di emissione” (First Day Cover) e il dettagliato bollettino illustrativo cartaceo che ne narra la genesi.

Tiratura, tecnica di stampa e dove acquistare le carte valori

I numeri di questa emissione ne garantiscono una capillare diffusione pur preservandone la natura speciale. Il francobollo è stato realizzato in una tiratura complessiva di centottantamila (180.000) esemplari, accuratamente distribuiti e confezionati in grandi fogli da quarantacinque francobolli ciascuno. Dal punto di vista puramente tecnico, l’opera è stata magistralmente stampata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. in rotocalcografia, utilizzando carta patinata neutra, autoadesiva e impreziosita con imbiancante ottico per farne risaltare la brillantezza dei colori.

Per chiunque desideri aggiudicarsi questo frammento di storia sportiva e tarantina, il francobollo e tutti i meravigliosi prodotti filatelici a esso correlati (cartoline, tessere e bollettini illustrativi) saranno da oggi ampiamente disponibili. Basterà recarsi presso tutti gli uffici postali italiani dotati di uno sportello filatelico dedicato, negli esclusivi “Spazio Filatelia” presenti sul territorio nazionale o, molto più comodamente, sfogliare il catalogo digitale sul sito ufficiale filatelia.poste.it. I Giochi del Mediterraneo sono già iniziati, e viaggiano sulle ali della nostra posta.

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Sport

Lo Sci di Fondo tradito ad Alfedena, la rabbia di Arturo Como: «Da 4 anni aspettiamo la baita promessa. Un disastro per i nostri atleti»

Promesse elettorali tradite e un cantiere fantasma da 4 anni: scoppia la rabbia dello Sci di Fondo ad Alfedena! 🎿 ❄️ Pianoro Campitelli è un’eccellenza dello sport nazionale, ma i giovani atleti sono costretti ad allenarsi al gelo senza una struttura adeguata. La denuncia arriva direttamente da Arturo Como, Presidente dello storico ASD Sci Club di Alfedena. Nonostante il club abbia organizzato eventi nazionali e i volontari abbiano persino comprato i materiali di tasca propria, il Comune non ha ancora finito i lavori del nuovo “chalet”. Niente baita, niente bagni, niente ricovero per il gatto delle nevi. Pec e solleciti inviati al Sindaco Luigi Milano sono caduti nel vuoto. Il paradosso? Mentre il Comune è paralizzato per un tetto in legno, Arturo Como porta le istanze dello Sci in Parlamento alla Camera dei Deputati, ottenendo risultati storici! “Un disastro che calpesta i sacrifici dei nostri ragazzi”, tuona il Presidente. Leggete tutta la durissima denuncia nel nostro articolo! 👇 🏔️

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Arturo Como

Alfedena – I maestosi boschi di faggio, l’aria rarefatta e i suggestivi scenari montuosi di Pianoro Campitelli ad Alfedena hanno cullato, per decenni, i sogni e le fatiche di intere generazioni di atleti. Il circuito della pista “Montagnola” non è un tracciato qualunque: è un’eccellenza omologata e rinomata a livello nazionale, il cuore pulsante dello sci di fondo dell’intero Centro-Sud Italia. Eppure, dietro questa cartolina perfetta, si nasconde una realtà fatta di cantieri fantasma, promesse politiche infrante e burocrazia sorda. A squarciare il velo su un disservizio ormai insopportabile è Arturo Como, lo storico e instancabile Presidente dell’ASD Sci Club di Alfedena, che dopo quattro lunghi anni di inutili attese ha deciso di denunciare pubblicamente il totale immobilismo dell’Amministrazione Comunale.

Pianoro Campitelli: un’eccellenza nazionale senza “casa”

La vocazione fondistica di Alfedena è un patrimonio storico indiscutibile, alimentato dal lavoro titanico dell’ASD Sci Club locale, una realtà che opera ininterrottamente da quarantasei anni e che, solo nell’ultimo decennio, si è vista assegnare dalla FISI l’organizzazione di oltre dieci eventi sportivi di enorme spessore nazionale. Fino al 2022, gli atleti e i volontari potevano contare su una storica baita che fungeva da ricovero e quartier generale durante i durissimi allenamenti invernali. Poi, il paradosso.

L’amministrazione comunale decise di assegnare quella struttura in concessione a terzi (per realizzare un rifugio turistico), promettendo solennemente in cambio la costruzione rapida e tempestiva di un nuovo “chalet” sportivo poco distante. Un progetto che si sposava perfettamente con i ciclici e sempreverdi proclami elettorali (promossi dai medesimi attori politici, seppur a ruoli invertiti) che promettevano di trasformare Pianoro Campitelli in un “Polo di Fondo” federale di altissimo livello. Oggi, di quel polo, resta solo un cantiere desolante.

Il sudore dei volontari e il cantiere abbandonato

Il ritardo nei lavori non è dovuto a una mancanza di collaborazione da parte dello Sci Club, anzi. Arturo Como, insieme a un nutrito gruppo di volontari, si era personalmente occupato dello smontaggio della vecchia struttura per agevolare le pratiche. Non solo: il Presidente si è fatto persino carico, a proprie spese e nel proprio tempo libero, dell’acquisto del legname e delle vernici necessarie per le coperture del nuovo chalet.

Eppure, nonostante l’incredibile mole di volontariato gratuito profuso nei giorni festivi, il cantiere è desolatamente fermo. La nuova baita giace incompiuta, non rifinita ed esposta al pericoloso logorio delle intemperie. Parte del materiale pagato da Como marcirebbe addirittura nei magazzini comunali. Stessa sorte per il “gabbiotto” destinato ai cronometristi, ultimato con estrema fatica ma mai ufficialmente consegnato. Agli atleti mancano perfino i servizi igienici essenziali e un ricovero sicuro per proteggere il preziosissimo gatto delle nevi.

I solleciti ignorati: il silenzio assordante del Comune

Dinanzi allo spettacolo indecoroso di una struttura sportiva fantasma, la pazienza è comprensibilmente finita. Lo stato di abbandono è un insulto per i giovani sportivi alfedenesi, costretti ad allenarsi al freddo senza un punto di appoggio dignitoso. Arturo Como ha cercato la via del dialogo in ogni modo: due anni fa ha inviato accorate PEC di sollecito formale all’attenzione del Sindaco Luigi Milano, del Vicesindaco Paolo Monacelli e dell’intera Giunta. Il risultato? Zero risposte, zero riscontri, e nessuna ripresa vera dei lavori. Ora, con la stagione invernale 2026/2027 alle porte, il rischio di veder compromessa l’ennesima annata sportiva è altissimo.

Due velocità a confronto: il Comune fermo, lo Sci Club in Parlamento

La lentezza imbarazzante della macchina amministrativa di Alfedena cozza violentemente con la statura nazionale e l’efficienza dell’ASD Sci Club. Arturo Como, recentemente riconfermato a pieni voti (per la terza volta consecutiva) nel Comitato Regionale, non si è mai fermato. Mentre il suo Comune non riesce a terminare un semplice tetto in legno, il Presidente Como ha portato la voce dello Sci di Fondo direttamente a Roma.

Nel corso di un prestigioso convegno tenutosi alla Camera dei Deputati (Sala Giacomo Matteotti), Como è riuscito a far prendere un impegno ufficiale alla politica nazionale per la costituzione di un tavolo parlamentare dedicato all’innevamento artificiale nel Centro-Sud Italia. Un traguardo istituzionale immenso, che rende l’inadeguatezza delle infrastrutture locali ancora più inaccettabile.

L’appello finale: “Lo sci di fondo è un bene prezioso, merita rispetto”

La denuncia pubblica ai giornali è stata l’ultima, dolorosa extrema ratio. «Lo Sci di Fondo è una disciplina tra le più nobili», conclude un amareggiato ma combattivo Arturo Como. «Come ogni bene prezioso, necessita di cure e attenzioni. L’assenza di strutture adeguate ne compromette la reputazione, danneggiando l’efficacia di anni e anni di sacrifici. I giovani fondisti e Pianoro Campitelli meritano molto di più». Riuscirà l’Amministrazione di Alfedena a svegliarsi dal torpore prima che arrivi la neve? Lo sport e i cittadini attendono (da quattro anni) una risposta.

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Fischio d’inizio per la RefereeRUN AIA: torna il Campionato degli arbitri tra corsa, sudore e solidarietà. Tutte le tappe, da Gubbio a Fermo

Tolgono il fischietto e mettono le scarpe da running per una causa meravigliosa! 🏃‍♂️ 🎽 Al via la dodicesima edizione della RefereeRUN, il fantastico Campionato Italiano di Corsa su strada organizzato dall’AIA e riservato a tutti gli arbitri e assistenti italiani! Si parte il 13 settembre con la CorriGubbio e, dopo aver attraversato le piazze e le Maratone più belle d’Italia (da Roma a Venezia, passando per Milano e Napoli), si arriverà al gran finale di Fermo il 30 maggio. Lo scopo? Unire l’allenamento fisico al grande cuore degli arbitri, sostenendo attivamente la onlus “Sport Senza Frontiere” per regalare il diritto allo sport ai bambini che vivono in difficoltà economica! 💖 Trovate tutto il lunghissimo calendario delle tappe, le regole per la vittoria e i link per iscriversi alla tappa di Gubbio nel nostro articolo! 👇 ⚽

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Redazione– Smettere per un giorno i panni rigorosi del direttore di gara, scendere dal terreno di gioco, allacciarsi le scarpe da running e correre a perdifiato per le strade d’Italia, uniti non solo dalla passione per l’atletica, ma da un traguardo ben più alto: la solidarietà. È con questo spirito di assoluta condivisione che l’Associazione Italiana Arbitri (AIA) ha dato ufficialmente il via alla XII edizione della RefereeRUN, l’attesissimo Campionato Italiano di Corsa su strada riservato esclusivamente agli associati, coinvolgendo arbitri, assistenti e fieri osservatori provenienti da tutte le Sezioni d’Italia.

Molto più di una gara: correre per “Sport Senza Frontiere”

La RefereeRUN è ormai diventata un appuntamento irrinunciabile e consolidato nel calendario sportivo associativo nazionale. Un format vincente, capace di unire il duro allenamento e la necessaria preparazione atletica (fondamentale per chi dirige una gara di calcio) al piacere umano della condivisione, attraversando di corsa alcune delle città e delle manifestazioni podistiche più affascinanti della nostra Penisola.

Ma il vero motore di questa dodicesima edizione è il grande cuore dell’AIA. Anche per la stagione sportiva 2026/2027, infatti, si rinnova e si rafforza con entusiasmo la preziosissima partnership solidale con Sport Senza Frontiere. In ciascuno degli sfiancanti appuntamenti in programma da nord a sud, i fischietti italiani correranno non solo contro il freddo cronometro, ma soprattutto per sostenere concretamente i progetti di inclusione sociale della onlus, contribuendo in modo diretto a garantire il diritto inviolabile allo sport e alla salute a bambini e ragazzi che vivono in drammatiche condizioni di disagio socioeconomico.

Le regole d’oro: come si vince il Campionato sui 10 chilometri

Il regolamento del campionato è chiaro. Per entrare nella graduatoria finale e concorrere all’assegnazione degli ambiti titoli assoluti e di categoria dedicati agli arbitri (suddivisi nelle categorie maschili Under 30, 30-44, 45-59 e Over 60, e nella categoria Femminile Unica), sarà rigorosamente necessario completare almeno due gare ufficiali sulla distanza dei 10 chilometri tra quelle previste nel circuito. Ai fini della classifica, verranno calcolati e considerati i migliori due tempi assoluti realizzati da ciascun atleta nel corso dell’intera stagione.

Il calendario ufficiale: da Gubbio alle Maratone d’Italia

Il tour de force podistico degli arbitri partirà domenica 13 settembre 2026 con la suggestiva CorriGubbio (Perugia), prima tappa ufficiale sulla distanza dei 10 km. Oltre alle consuete tappe sui 10 chilometri, il mastodontico calendario comprende le più prestigiose mezze maratone, maratone e gare a staffetta del Paese.

Tra le date da segnare in rosso: il 4 ottobre la Monza21 (su varie distanze); il 18 ottobre la spettacolare Mezza Maratona di Roma; il 25 ottobre un doppio, clamoroso appuntamento con la Maratona di Venezia e la staffetta The Loop Milano; l’8 novembre la Maratona di Ravenna; il 22 novembre il ritorno nel capoluogo lombardo per la Milano21. L’anno si chiuderà magicamente il 31 dicembre tra i fori imperiali con la mitica WeRunRome.

Il 2027 podistico si aprirà invece il 24 gennaio (Mezza Maratona di Novara e La Corsa di Miguel a Roma), proseguendo il 31 gennaio con la Bergamo21 e il 21 febbraio con l’attesissima Mezza Maratona di Napoli. A marzo spazio ai lunghissimi con la Bologna Marathon (7 marzo) e la Maratona di Roma (14 marzo). In primavera si correrà alla Maratona di Milano (4 aprile), alla Mezza Maratona di Torino e alla Bari Med Marathon (2 maggio), per poi arrivare al Gran Finale del 30 maggio a Fermo, con l’evento Run&Smile che incoronerà i campioni d’Italia dell’AIA.

Informazioni pratiche e iscrizioni per la partenza di Gubbio

Tutti gli atleti e gli arbitri in regola con il tesseramento FIDAL 2026 (e in possesso di RUNCARD) o tesserati EPS, dovranno obbligatoriamente iscriversi alla gara Competitiva di Gubbio. Per tutti gli altri arbitri, l’AIA ricorda di iscriversi alla Non Competitiva (entrambe valide per i punti RefereeRUN). Le iscrizioni alla prima tappa umbra sono già aperte sul sito ICRON. Per qualsiasi informazione di carattere generale sul circuito RefereeRUN, è possibile contattare l’organizzazione via mail agli indirizzi eventi@aia-figc.it o info@dreamchrono.it. Per i dettagli operativi sulla tappa della CorriGubbio, si può fare riferimento alla mail info@gubbiorunners.com o contattare i referenti telefonici Moreno Moriconi (328 7766005) e Matteo Fagiani (335 5214329). Buona corsa a tutti!

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