Lifestyle & Benessere
OLTRE LA GRANDE MURAGLIA DEL SEGRETO: ESCE IL NUOVO SAGGIO DI ANTONELLA COLONNA VILASI SULL’INTELLIGENCE CINESE
Redazione- Si arricchisce di un nuovo, fondamentale tassello la collana “Studi di intelligence”. È da poco in libreria l’ultimo saggio della professoressa Antonella Colonna Vilasi, intitolato “L’intelligence cinese. Storia, Organizzazione, Operazioni e Prospettive future”. Il volume rappresenta il sedicesimo titolo della prestigiosa collana editoriale, realizzata in stretta collaborazione con il Centro Studi Intelligence.
In un’epoca segnata da tensioni geopolitiche e dalla competizione globale tra grandi potenze, il lavoro di Colonna Vilasi si propone come una bussola per orientarsi nei meandri dei servizi segreti di Pechino. Il libro offre un viaggio analitico nel cuore degli apparati di sicurezza della Cina contemporanea, ripercorrendo la loro evoluzione dalla nascita della Repubblica Popolare fino alle dinamiche del presente.
Un’analisi multidimensionale
Il saggio non si limita a una cronistoria, ma entra nel dettaglio tecnico e strutturale del Ministero della Sicurezza di Stato (MSS). Attraverso un approccio che unisce rigore storico e analisi geopolitica, l’autrice esplora le complesse reti di spionaggio globale, ponendo particolare enfasi sulle moderne attività cyber e sulle strategie di controspionaggio.
Un punto centrale dell’opera è l’interazione costante tra la politica interna del Partito Comunista Cinese, il potere militare e l’intelligence. Colonna Vilasi traccia inoltre un profilo delle nuove sfide poste alla sicurezza economica, svelando come il settore dell’intelligence sia diventato uno strumento fondamentale per la proiezione del potere cinese sui mercati internazionali.
A chi si rivolge
L’opera è stata pensata per un pubblico specialistico: studiosi di storia contemporanea, esperti di sicurezza internazionale, analisti di intelligence e accademici delle relazioni internazionali. Tuttavia, la chiarezza espositiva la rende una lettura preziosa per chiunque voglia comprendere le logiche di un attore globale che, pur essendo protagonista della scena mondiale, agisce spesso dietro un fitto velo di riservatezza.
Con questo sedicesimo volume, la professoressa Colonna Vilasi conferma il suo impegno nella divulgazione scientifica sui temi della sicurezza, fornendo gli strumenti critici necessari per decifrare le strategie di una delle nazioni più influenti e, al contempo, meno trasparenti del pianeta.
Salute
Sanità, FIALS L’Aquila replica alla UIL: verità sugli incarichi di funzione
🚨 SANITÀ, SCONTRO NELL’AQUILANO: REPLICA FIALS SULL’INCARICHI DI FUNZIONE ALLA ASL 1Trasparenza, coerenza e rispetto delle regole contrattuali. La FIALS dell’Aquila interviene con fermezza per replicare alle recenti dichiarazioni della UIL FP Abruzzo sulla gestione del personale nella ASL 1, ristabilendo la verità storica sui fatti. 🏥📊La sigla autonoma ricorda che la vecchia procedura sugli incarichi di funzione non è stata interrotta arbitrariamente dall’attuale Direzione, ma fu fermata a seguito di un duro esposto unitario (firmato anche da CGIL, CISL e Nursind) alla Commissione di Vigilanza per gravi profili di illegittimità rispetto al nuovo CCNL. Un atto di prudenza necessario per evitare contenziosi a danno dei lavoratori. Chiarito anche il caso PICC Team: una delibera operativa salvavita per i pazienti oncologici che non c’entra nulla con l’assegnazione di bonus o poltrone. La FIALS chiede ora un tavolo urgente alla Direzione per sbloccare i fondi del Decreto Calabria e valorizzare il personale senza fare propaganda. 💼💪👇 Pensi che i concorsi per gli incarichi nella sanità debbano essere accelerati? Dì la tua nei commenti!Leggi l’analisi tecnica e il quadro contrattuale completo nel nostro articolo.#SanitàAbruzzo #Asl1Aquila #FIALS #IncarichiDiFunzione #CCNLSanità #DirittoAlloStudio #TrasparenzaSindacale #TutelaLavoratori
L’Aquila – La governance del personale all’interno delle aziende sanitarie locali rappresenta uno dei terreni più delicati per la tenuta dei servizi assistenziali e per la tutela della dignità professionale dei lavoratori. Le recenti dichiarazioni rilasciate dalla UIL FP Abruzzo in merito alla gestione e all’attribuzione degli incarichi di funzione all’interno della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila hanno innescato una dura e dettagliata replica da parte della FIALS provinciale. Quando si affrontano dinamiche organizzative che impattano direttamente sulla vita di migliaia di professionisti della salute, la ricostruzione storica e documentale degli eventi deve essere improntata al rigore analitico e alla massima trasparenza istituzionale. Secondo la sigla autonoma, la narrazione offerta dalla UIL risulterebbe parziale e decontestualizzata, omettendo passaggi procedurali decisivi che hanno visto la quasi totalità del fronte sindacale unito nel contestare le vecchie linee di indirizzo manageriali a salvaguardia della legittimità contrattuale.
La contestazione unitaria e la legittimità del blocco amministrativo
L’assunto secondo cui l’attuale Direzione Aziendale avrebbe arbitrariamente interrotto un percorso virtuoso avviato dalla precedente governance viene radicalmente smentito dalla FIALS. La procedura in questione, infatti, era stata oggetto di una fortissima e formale opposizione da parte di un cartello sindacale quasi unanime, composto da FIALS, CGIL, CISL e Nursind. Le quattro sigle avevano evidenziato pubblicamente gravi profili di illegittimità e di palese difformità rispetto alle stringenti regole introdotte dal nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del Comparto Sanità. La vertenza era culminata con un esposto ufficiale alla Commissione regionale di vigilanza per richiederne l’immediata revoca. Di conseguenza, l’azione di stop operata dall’attuale management della ASL 1 non può essere qualificata come un blocco pretestuoso o ingiustificato, bensì come un doveroso e prudente atto di autotutela amministrativa, finalizzato a evitare una stagione di ricorsi e contenziosi paralizzanti che avrebbero danneggiato la stessa stabilità occupazionale dei lavoratori.
Il chiarimento tecnico sul PICC Team e le accuse di opposizione a intermittenza
Un altro snodo cruciale della controversia riguarda il tentativo di assimilare la vicenda degli incarichi dirigenziali e di coordinamento alla delibera istitutiva del cosiddetto PICC Team aziendale. La FIALS chiarisce, con una precisa disamina tecnica, come tale accostamento sia totalmente fuorviante sul piano del diritto amministrativo. L’atto relativo al PICC Team non assegna posizioni organizzative, non conferisce incarichi di funzione né prevede lo stanziamento di compensi o indennità economiche aggiuntive. Si tratta esclusivamente di un provvedimento volto a disciplinare l’assetto operativo e logistico di uno staff infermieristico ad altissima specializzazione, dedicato all’impianto e alla gestione degli accessi vascolari a lungo termine. Un presidio clinico di fondamentale importanza, indispensabile per garantire l’erogazione in sicurezza delle terapie salvavita ai pazienti oncologici e fragili sul territorio aquilano, svincolato dalle logiche della contrattazione di secondo livello sulle carriere.
La gestione del Fondo unico e l’applicazione dell’articolo 63 del CCNL
La riflessione sindacale si sposta poi sull’analisi macroeconomica delle risorse finanziarie disponibili per il salario accessorio, rigidamente perimetrate dall’articolo 63 del CCNL Comparto Sanità 2022-2024. Questo dispositivo norma l’architettura del Fondo unico, il quale deve finanziare sia gli incarichi di funzione sia i differenziali economici di professionalità (DEP), ovvero le vecchie progressioni economiche orizzontali. Trattandosi di un’unica riserva economica a livello aziendale, la gestione dei flussi richiede un bilanciamento millimetrico per evitare che il potenziamento di un istituto contrattuale svuoti i capitoli di spesa dell’altro. Al momento, la capienza del fondo risente dei vincoli e dei tetti di spesa imposti dalle normative nazionali sul contenimento del disavanzo, a partire dai rigidi criteri stabiliti dal Decreto Calabria, che storicamente limitano la capacità di spesa per il personale delle regioni in piano di rientro sanitario.
La richiesta di incontro urgente e la dottrina del pragmatismo sindacale
Nonostante il quadro normativo restrittivo, i progressivi segnali di consolidamento e stabilizzazione dei saldi finanziari della sanità della Regione Abruzzo aprono nuovi margini di manovra. Per questa ragione, la FIALS ha inviato una formale richiesta di incontro urgente alla Direzione Aziendale della ASL 1. L’obiettivo del tavolo di monitoraggio è effettuare una ricognizione puntuale della consistenza economica del fondo e verificare la possibilità di incamerare risorse aggiuntive derivanti dalle deroghe del Decreto Calabria, da destinare immediatamente alla copertura finanziaria dei nuovi incarichi di funzione. La sigla ribadisce la propria linea strategica: il riconoscimento del merito e la progressione di carriera dei lavoratori della sanità non possono essere oggetto di rivendicazioni a intermittenza o di propaganda elettorale. Gli incarichi vanno sbloccati al più presto attraverso avvisi pubblici che garantiscano trasparenza, imparzialità e rigida aderenza al dettato contrattuale, rifiutando logiche di scontro ideologico a favore di risultati concreti e misurabili.
Psicologia delle relazioni
Mio marito è scappato con una ragazzina ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich
iù del tradimento, mi hanno ferita le modalità. Mi ha detto, con un’espressione quasi assente, che con questa ragazza ha finalmente trovato il vero amore, che con lei fa sesso anche più volte al giorno e che lei rappresenta la sua “cura” oltre ad avere un corpo meraviglioso. Non contento, ha aggiunto quanto sia perfetta in costume, quanto impazzisca nel vederla a letto e che, nonostante la giovane età, possieda una maturità mentale che non aveva mai trovato in
nessun’ altra donna.
Redazione- Carissima, mio marito, con cui sono sposata da trent’anni, ha lasciato me, i nostri figli, i nipoti e la nostra famiglia per andare a vivere con una ragazza di vent’anni. Lui ne ha sessantatré.
Più del tradimento, mi hanno ferita le modalità. Mi ha detto, con un’espressione quasi assente, che con questa ragazza ha finalmente trovato il vero amore, che con lei fa sesso anche più volte al giorno e che lei rappresenta la sua “cura” oltre ad avere un corpo meraviglioso. Non contento, ha aggiunto quanto sia perfetta in costume, quanto impazzisca nel vederla a letto e che, nonostante la giovane età, possieda una maturità mentale che non aveva mai trovato in
nessun’ altra donna.
So con certezza, dai movimenti bancari, che spende continuamente denaro per lei. Mi domando come non riesca a vedere che potrebbe essere considerato soprattutto un bancomat e non l’uomo della sua vita. Trent’anni fa mi aveva promesso amore eterno e oggi sembra aver cancellato tutto.
Era davvero necessario distruggere una famiglia per una relazione con una ragazza che potrebbe essere sua figlia? Lui dice di aver finalmente trovato l’amore, di sentirsi felice e persino coraggioso. Io, invece, vedo solo una persona che ha scelto di seguire i propri desideri senza considerare il dolore provocato a chi gli è stato accanto per una vita.
Stella da Avola
Cara Stella,
il dolore che emerge dalle sue parole non nasce soltanto dalla fine del matrimonio, ma anche dalla modalità con cui suo marito ha deciso di comunicarle la sua scelta. Quando una persona sente il bisogno di raccontare nei dettagli quanto sia felice sessualmente con il nuovo partner, quanto lo trovi più bello o più appagante, spesso non sta semplicemente informando l’altro: sta costruendo una narrazione che giustifichi a se stessa la propria decisione.
Dal punto di vista psicologico, chi interrompe una relazione importante può avvertire un forte conflitto interiore. Per ridurre il senso di colpa tende a idealizzare la nuova relazione e a svalutare quella precedente. È un meccanismo noto: il nuovo amore viene percepito come perfetto, quasi salvifico, mentre tutto ciò che appartiene al passato viene reinterpretato come
insufficiente o sbagliato.
Può darsi che oggi provi davvero un’intensa infatuazione. Tuttavia, nelle prime fasi di una relazione, soprattutto quando comporta una rottura così radicale con la propria vita precedente, è frequente una forte idealizzazione che rende difficile vedere limiti e contraddizioni.
L’aspetto che appare più significativo, invece, è il modo in cui si è rivolto a lei. Mettere a confronto il corpo, la sessualità e il valore della nuova compagna con quelli della moglie non era necessario per separarsi. Questo tipo di comunicazione rischia di trasformare una decisione dolorosa in .un’ umiliazione personale.
Per lei, il compito più difficile sarà distinguere il valore della sua persona dal racconto che suo marito sta facendo della propria nuova vita. Le parole di chi attraversa una fase di forte entusiasmo non definiscono il valore del partner lasciato. Definiscono, piuttosto, il bisogno che quella persona ha, in questo momento, di dare un significato alla propria scelta.
Non è una considerazione ma sappia che, gli uomini soprattutto di una certa età, non di rado perdono il lume della ragione quando rincorrono una più giovane, salvo poi pentirsi amaramente dopo poco.
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Lifestyle
Il Cammino di Santiago oltre le finzioni social, la lezione del divulgatore Valentino Pisegna
🚨 IL VERO MIRACOLO DI SANTIAGO: IL DIVULGATORE VALENTINO PISEGNA SMASCHERA LA DERIVA SOCIAL DEL CAMMINO! 🥾🎒 Nel giorno della grande festa di San Giacomo Apostolo, una riflessione profonda scuote l’Europa dei pellegrini. Il Delegato per l’Abruzzo della Confraternita di San Jacopo, Valentino Pisegna, mette il cuore e l’anima h24 in un duro atto d’accusa contro chi riduce il Cammino a una performance sportiva o a una sfilata di selfie per i social: “L’ossessione per la Compostela rischia di trasformare un pellegrinaggio in un semplice trekking”. Pisegna ci invita a riscoprire il silenzio, l’essenzialità dello zaino ed il valore dell’ascolto per sconfiggere la “santiaghite” e diventare veri pellegrini del quotidiano. Un dossier straordinario scritto con la penna del giornalismo pulito. Leggi il servizio 👇#valentinopisegna | #camminodisantiago | #santiagodecompostela | #confraternitasanjacopo | #santiaghite #pellegrini-quotidiano | #fellasanjacopo | #spiritualitàlive | #pagineutili
I fuochi d’artificio a Plaza do Obradoiro ed il valore del pellegrinaggio cristiano
Redazione – Ci sono itinerari dello spirito nati per segnare la storia profonda di un intero continente, capaci di trasformare la fatica fisica del viaggio a piedi in un formidabile percorso di introspezione e di radicale riscatto interiore per migliaia di viandanti moderni. La città di Santiago de Compostela celebra ufficialmente il suo giorno più importante dell’anno, una ricorrenza solenne che unisce la devozione millenaria alla valorizzazione culturale dei territori della Galizia. Nel giorno dedicato a San Giacomo Apostolo, patrono della Spagna, le piazze storiche si riempiono di pellegrini provenienti da ogni angolo del mondo, mentre i fuochi d’artificio illuminano la monumentale Plaza do Obradoiro ed il maestoso incensiere Botafumeiro attraversa le navate della Cattedrale. Dietro il fascino spettacolare dei festeggiamenti pubblici si nasconde tuttavia un’eredità immateriale densa di significati, un patrimonio di relazioni umane, silenzi e condivisione che sfida i secoli.
L’afflusso dei camminatori verso la tomba dell’apostolo ridisegna le geografie del turismo spirituale europeo, i cui dati di affluenza e le cui mappe dei percorsi scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.
Il monito del Delegato abruzzese contro la riduzione a performance sportiva
A tracciare un’analisi lucida e profonda sul significato più autentico dell’esperienza jacobea è il divulgatore Valentino Pisegna, Delegato per l’Abruzzo della Confraternita di San Jacopo ed esperto conoscitore delle vie di pellegrinaggio, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Pisegna ha lanciato un severo monito contro la deriva commerciale e l’omologazione contemporanea che rischiano di svuotare di senso il Cammino, riducendolo a una bacheca di immagini per i canali virtuali. Negli ultimi anni, l’ossessione per il raggiungimento della Compostela ha spinto molti a vivere il tragitto alla stregua di una mera performance sportiva o di un semplice trekking agonistico. Per il divulgatore abruzzese, il vero pellegrino deve invece saper rallentare i propri passi, riscoprendo inline il valore del silenzio, l’onestà del confronto con l’altro ed il rispetto profondo per la natura circostante, allontanandosi dalle illusioni digitali.
La riscoperta della dimensione comunitaria e della solidarietà tra viandanti unisce i camminatori delle diverse province, proiettando i valori dell’essenzialità sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio.
Il miracolo della santiaghite ed il ritorno alla quotidianità senza lucchetti mentali
Il dossier curato dall’esperto si sofferma sul delicato momento del rientro a casa, descrivendo quel diffuso sentimento di nostalgia e di spaesamento interiore comunemente battezzato come santiaghite, offrendo risposte veloci ai dilemmi dell’anima. La vera sfida per chi ha camminato per settimane con tutto il necessario racchiuso nel perimetro di uno zaino non si esaurisce davanti alla Cattedrale galiziana, ma comincia proprio nel momento in cui si riapre la porta della propria abitazione. Portare nella routine di ogni giorno la pazienza, l’ascolto e l’apertura verso il prossimo appresi lungo la strada costituisce il vero miracolo del Cammino, trasformando i vecchi schemi mentali in un’energia pulita e accessibile. Questa mobilitazione dello spirito insegna ad affrontare i cambiamenti della vita con maggiore consapevolezza, ponendo il rispetto reciproco e la fratellanza al centro delle usanze in piena conformità con i valori civili della convivenza.
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