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Territorio

La verità che restituisce la pace alla Marsica: le analisi dell’Arpa blindano l’acqua del CAM, “Nessuna contaminazione, la gastroenterite ha un’altra causa”

La parola alla scienza: l’acqua della Marsica è pura al 100% e assolutamente sicura! 💧❌ Escluse definitivamente le condotte idriche del CAM come causa dei casi di gastroenterite che hanno colpito Tagliacozzo, Cappadocia e i comuni limitrofi. Le analisi ufficiali dell’Arpa e di Accredia confermano parametri eccellenti e zero contaminazioni. Una notizia bellissima che restituisce serenità a migliaia di famiglie. Condividiamo la verità per fermare la paura, leggete tutti i dati nell’articolo! 👇❤️✨

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SEDE CAM MARSICA

Avezzano – Ci sono momenti in cui la paura corre rapida tra i vicoli dei paesi, alimentata dal passaparola e dall’ansia per la salute dei propri cari, soprattutto quando colpisce un bene primario e sacro come l’acqua che sgorga dai rubinetti di casa. Nelle ultime settimane, il territorio della Marsica ha vissuto giorni di profonda apprensione a causa di un’improvvisa e anomala ondata di casi di gastroenterite che ha colpito centinaia di cittadini, accendendo immediatamente i riflettori sulla sicurezza della rete idrica locale. Oggi, finalmente, lo spettro della contaminazione viene definitivamente spazzato via dalla certezza scientifica dei laboratori, restituendo serenità a migliaia di famiglie abruzzesi.

A fare chiarezza e a blindare la totale sicurezza della risorsa idrica è stato Ernani Ornello, presidente del Consorzio Acquedottistico Marsicano (CAM) Spa, la storica realtà che gestisce con dedizione il servizio idrico integrato in ben 33 comuni della provincia dell’Aquila. Il presidente ha reso noti i risultati ufficiali del secondo, decisivo ciclo di analisi chimiche e microbiologiche straordinarie effettuate dall’Arpa (Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale), confermando in modo inequivocabile la purezza della rete. «Anche le ulteriori analisi hanno dato esito negativo: la nostra acqua è potabile ed eccellente dal punto di vista qualitativo. Ora possiamo dire con certezza che non è stata questa la causa dei casi di gastroenterite nella Marsica», ha annunciato Ornello con un sospiro di sollievo che unisce istituzioni e cittadini.

I dati inconfutabili dell’Arpa: parametri perfetti a Tagliacozzo, Sante Marie e Cappadocia

Il monitoraggio straordinario, commissionato con urgenza dalla Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona per tutelare la salute pubblica, si è concentrato nei punti nevralgici di captazione situati nei comuni di Tagliacozzo, Sante Marie e Cappadocia, le aree da cui erano partite le prime e più intense segnalazioni del virus intestinale. Il rapporto di prova ufficiale, consegnato dall’Arpa nelle mani dei vertici del CAM, certifica in modo cristallino che in nessuno dei tre punti di prelievo è stato evidenziato il superamento dei severi valori di parametro previsti dalla normativa europea e nazionale vigente. L’acqua della Marsica non è solo sicura, ma si conferma un’eccellenza per proprietà organolettiche e purezza.

Questi dati scientifici incontestabili vanno a confermare e blindare i risultati del precedente screening interno eseguito tempestivamente dai tecnici del Consorzio su 11 punti strategici di distribuzione. In quel caso, i campioni erano stati affidati al laboratorio interno del CAM, una struttura d’eccellenza accreditata a livello nazionale da ‘Accredia’, l’Ente Unico di accreditamento italiano. Entrambi i blocchi di analisi hanno escluso la presenza di agenti patogeni o batterici legati alle condotte, spegnendo sul nascere ogni ipotesi di epidemia idrica e spostando l’indagine medica delle autorità sanitarie verso altre matrici di trasmissione, come i normali virus stagionali o alimentari.

Massima vigilanza per la salute pubblica: si attendono i dati dal Lazio

Nonostante la bellissima notizia e la revoca di ogni dubbio, il picco di contagi da gastroenterite che ha lambito anche i territori di Canistro, Civitella Roveto, Capistrello e Scurcola Marsicana impone di non abbassare la guardia. Il CAM ha infatti ribadito che l’attenzione resterà ai massimi livelli per garantire la continuità e la trasparenza di un servizio essenziale per la vita. «È fondamentale per la serenità della cittadinanza che con questo secondo ciclo di analisi siano stati confermati parametri assolutamente nella norma, che escludono definitivamente l’ipotesi di una eventuale contaminazione», ha rimarcato il presidente Ernani Ornello. «Il CAM non abbasserà in ogni caso la guardia a presidio della salute e della qualità di un servizio primario».

L’ultimo tassello per chiudere definitivamente il quadro epidemiologico arriverà nei prossimi giorni. I vertici del Consorzio marsicano sono infatti in attesa dei risultati delle analisi speculari richieste all’Arpa Lazio in alcuni punti di prelievo strategici situati nel comune di Borgorose, territorio laziale in provincia di Rieti ma strettamente confinante con l’Abruzzo e unito alla Marsica da storici legami geografici e commerciali. Nel frattempo, i cittadini possono tornare a guardare al proprio rubinetto con assoluta fiducia: l’acqua della Marsica è pulita, sicura e controllata, un patrimonio trasparente che continua a scorrere a tutela della comunità.

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Territorio

Il sogno dell’Aeroporto di Frosinone incanta il mondo. Quadrini esulta: “Vittoria clamorosa, porterà un mare di posti di lavoro in Ciociaria”

Il sogno dell’Aeroporto di Frosinone (il 3° Scalo del Lazio) vince importantissimi premi internazionali e incanta gli esperti mondiali! L’esultanza di Gianluca Quadrini: “Quest’opera pazzesca porterà migliaia di posti di lavoro e ricchezza alla nostra Ciociaria!”. ✈️ 🌍 Immaginate un aeroporto modernissimo, ecologico, collegato perfettamente con i treni dell’Alta Velocità e capace di portare flotte di turisti, nuove aziende e (soprattutto) migliaia di NUOVI POSTI DI LAVORO nella nostra provincia. Il gigantesco progetto del Terzo Scalo del Lazio a FROSINONE non è più un’utopia, ma ha appena ricevuto dei premi prestigiosissimi a livello Mondiale da riviste leader come “Build Magazine”! A esultare con orgoglio per questo grandissimo traguardo è il Consigliere Provinciale e Dirigente Regionale GIANLUCA QUADRINI. “Voglio fare i miei più immensi complimenti al Presidente dell’APARF, Tiziano Schiappa, e al suo team di ingegneri ed esperti mondiali per aver disegnato un masterplan pazzesco che tutto il mondo oggi ci invidia!”, ha dichiarato Quadrini. Ma per posare la prima pietra serve una politica forte! Quadrini assicura battaglia: “Mi batto da anni per questa infrastruttura geniale, e insieme ai vertici del movimento politico EVOLUZIONE E LIBERTÀ (con Mirko Greco e Giuseppe Basile) stiamo spingendo in ogni sede istituzionale per sbloccare quest’opera! È un volano turistico ed economico che la Ciociaria e il Basso Lazio non possono assolutamente farsi scappare!”. Leggi tutti i meravigliosi dettagli del progetto e i premi vinti nel nostro articolo! 👇 🧳 E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con il Consigliere Quadrini sul fatto che l’apertura di un grande Scalo Aeroportuale internazionale a Frosinone risolverebbe i problemi di isolamento turistico e di disoccupazione che purtroppo affliggono il nostro territorio da troppo tempo? Lasciate il vostro pensiero nei commenti e condividete questo post per sostenere questa gigantesca e vitale opportunità per l’economia della Ciociaria!

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TERZO SCALO DEL LAZIO A FROSINONE

Frosinone – Ci sono sogni infrastrutturali che sembrano destinati a rimanere chiusi per sempre nei polverosi cassetti della politica, e poi ci sono progetti formidabili, solidi e visionari che riescono non solo a prendere forma, ma addirittura a conquistare il plauso unanime degli esperti di tutto il mondo. Il grande progetto per la realizzazione del fatidico Terzo Scalo Aeroportuale del Lazio nella provincia di Frosinone appartiene fieramente a questa seconda categoria, e sta rapidamente diventando un vero e proprio orgoglio internazionale per tutta la nostra regione.
A sottolineare con immenso entusiasmo e soddisfazione questo momento d’oro è intervenuto pubblicamente Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone, Dirigente Regionale di ANCI Lazio e attivissimo Vice Segretario Nazionale Vicario del rampante movimento politico Evoluzione e Libertà, da sempre grandissimo sostenitore di quest’opera ciclopica.

Il trionfo internazionale: l’Oscar del “Build Magazine”

Le parole di Quadrini arrivano a poche ore da una notizia che ha letteralmente galvanizzato gli ambienti economici locali. «I recenti e prestigiosi riconoscimenti internazionali attribuiti a questo progetto rappresentano un motivo di grandissimo e legittimo orgoglio per tutta la Ciociaria», ha dichiarato l’esponente politico. «Si tratta della conferma assoluta e tangibile della bontà e dell’autorevolezza di un percorso incentrato sulla sostenibilità ambientale, sull’innovazione tecnologica e sull’irrinunciabile sviluppo infrastrutturale del nostro amato territorio».
Quadrini ha voluto indirizzare un plauso commosso e doveroso a chi ha materialmente disegnato questo sogno: «Desidero esprimere i miei più vivi complimenti al Presidente dell’APARF (Associazione Progetto Aeroporto di Roma-Frosinone), Tiziano Schiappa, e a tutti gli eccezionali collaboratori che compongono l’associazione. Aver ricevuto il prestigioso premio del “Build Magazine” per la migliore iniziativa di sviluppo aeroportuale sostenibile, unito alla clamorosa menzione sulla testata globale d’eccellenza “Momberger Airport Information”, certifica in modo insindacabile la qualità mostruosa del masterplan elaborato».

“Evoluzione e Libertà” scende in trincea per l’Aeroporto

Ma la realizzazione di un’opera così colossale non richiede soltanto eccellenti ingegneri, necessita anche e soprattutto di una volontà politica ferrea. E su questo fronte, Quadrini non fa mistero della sua battaglia: «Da sempre sono fermamente e convintamente favorevole alla realizzazione di questo scalo. È un’opera vitale per la quale continuo a battermi come un leone in ogni sede istituzionale. E sono orgoglioso che questo progetto sia stato sposato appieno e difeso anche da “Evoluzione e Libertà”, partito che è entrato ufficialmente a far parte dell’APARF».
Una mobilitazione di vertice che promette di fare pressione nei Palazzi romani: «Insieme al nostro Presidente Mirko Greco e al Segretario Giuseppe Basile, stiamo spingendo con una forza dirompente attraverso tutti i nostri canali per promuovere questa opportunità irrinunciabile per la Provincia».

Alta Velocità, turisti e migliaia di posti di lavoro

Il significato pratico di questo aeroporto va ben oltre le piste di decollo. Si tratta di un’infrastruttura futuristica, concepita fin dal primo vagito per rispettare i severi canoni della transizione ecologica e, soprattutto, disegnata per integrarsi in modo chirurgico e perfetto con l’esistente rete ferroviaria Roma-Cassino e con la modernissima linea dell’Alta Velocità.
«Stiamo parlando di un volano economico assolutamente irripetibile», conclude con foga Gianluca Quadrini. «Un’opera capace di garantire il rilancio economico, occupazionale e turistico del Basso Lazio. Porterà aziende, turisti e garantirà migliaia di nuovi posti di lavoro per i nostri giovani. Continueremo a lavorare con la massima e totale determinazione al fianco dell’APARF affinché questo gigantesco obiettivo, inserito nel Piano Nazionale Aeroporti, si concretizzi nel minor tempo possibile». La Ciociaria ha finalmente allacciato le cinture ed è pronta al decollo definitivo.

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Territorio

L’Abbazia di Farfa rinasce in tutta la sua bellezza millenaria: svelato il mega-restauro da 2,5 milioni. Il Vescovo: “È la casa della nostra fede”

l millenario gioiello del Lazio riapre le sue porte! Conclusi i titanici lavori di restauro all’Abbazia di Farfa (2,5 milioni di euro): il maestoso Giudizio Universale del 1500 e gli antichi soffitti a cassettoni tornano a splendere! ✨ ⛪ Ci sono luoghi sacri nella nostra Regione che tutto il mondo ci invidia, e l’Abbazia di Santa Maria di Farfa (nel cuore della Sabina) è sicuramente uno di questi. Da ieri questo luogo magico e millenario è tornato a mostrarsi in tutta la sua abbagliante e immortale bellezza! Con una cerimonia ricca di commozione (e una bellissima Messa presieduta dal Cardinale De Donatis) sono stati ufficialmente chiusi e inaugurati i lavori di un MAXI-RESTAURO durato mesi, finanziato con oltre 2,5 milioni di euro dai fondi del PNRR! Un cantiere titanico che ha fatto un vero e proprio miracolo: i maestri restauratori hanno ripulito dall’umidità e dal sale il gigantesco “Giudizio Universale” dipinto sulla facciata nel 1561, restituendogli dei colori e una forza drammatica da far venire i brividi. Messa in sicurezza anche la struttura, con tetti nuovi e impianti modernissimi per proteggere i rarissimi soffitti di legno. Toccanti le parole del Vescovo di Sabina-Poggio Mirteto, Mons. Ernesto Mandara: “Questa non è solo una galleria d’arte da preservare, ma è una Casa di Fede, di Preghiera e di Incontro! Un luogo capace di parlare al cuore di tutti, credenti e non credenti!”. Leggi tutti i meravigliosi dettagli storici del restauro nel nostro articolo completo, e preparati a organizzare una gita per visitarla! 👇 🕊️ Quanti di voi hanno visitato almeno una volta nella vita la magnifica Abbazia di Farfa e hanno pregato tra le sue mura millenarie? Siete d’accordo sul fatto che i soldi pubblici del PNRR siano stati spesi benissimo per proteggere e salvare questi patrimoni della nostra storia e della nostra Fede? Lasciate un cuore nei commenti e condividete questa bellissima notizia culturale con i vostri amici!

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Abbazia di Farfa

Fara in Sabina (RI) – Ci sono luoghi, nel cuore silenzioso della nostra Penisola, dove il tempo sembra essersi fermato e dove le pietre stesse riescono a sussurrare le preghiere di mille generazioni passate. L’Abbazia di Santa Maria di Farfa è senza ombra di dubbio uno di questi luoghi magici. Un gioiello inestimabile, uno dei più grandi e prestigiosi complessi monastici dell’intera tradizione europea, che da venerdì 4 settembre è tornato finalmente a splendere in tutta la sua originaria, abbagliante e millenaria bellezza.
Si è svolta infatti, in un clima di immensa commozione spirituale e grande orgoglio civico, la solenne cerimonia di inaugurazione dei titanici lavori di restauro della Basilica abbaziale. Un’opera monumentale di conservazione, tutela e valorizzazione, finanziata con ben 2 milioni e 550 mila euro provenienti dai preziosissimi fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e fortemente promossa dal Ministero della Cultura in stretta sinergia con il Ministero dell’Interno.

“Non solo arte, ma una casa di preghiera per tutti”

La memorabile giornata di riapertura è iniziata con la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Angelo De Donatis (Penitenziere Maggiore) e concelebrata dal Commissario Pontificio Mons. Ignazio Sanna e dal Vescovo di Sabina-Poggio Mirteto, S.E. Mons. Ernesto Mandara.
Ed è stato proprio quest’ultimo a pronunciare le parole più toccanti e profonde della cerimonia, ricordando a tutti i presenti che l’Abbazia non è un semplice museo da ammirare in silenzio: «Restituire alla sua piena bellezza un luogo sacro come questo non significa soltanto preservare un patrimonio storico e artistico di straordinario valore, ma significa soprattutto custodire e rilanciare una vera e propria casa di fede, di preghiera e di ritrovo. Farfa è parte profonda della storia della nostra terra e continua, ancora oggi, a parlare al cuore di chi la visita, che sia credente o non credente. L’auspicio è che questo restauro ci aiuti a rinnovare il nostro antico legame con Dio».

Il Giudizio Universale liberato dall’umidità: un restauro titanico

I numeri e i dettagli di questo cantiere lasciano letteralmente senza fiato, perché l’intervento ha coinvolto contemporaneamente la struttura architettonica, gli apparati decorativi e perfino la complessa rete impiantistica. I visitatori oggi possono finalmente tornare ad alzare gli occhi al cielo per ammirare il clamoroso restauro del monumentale soffitto ligneo a cassettoni (risalente al 1494), protetto dagli attacchi dei tarli, e le superfici pittoriche della navata centrale.
Ma il vero, grande capolavoro salvato dall’oblio è il maestoso Giudizio Universale del 1561, dipinto sulla controfacciata da geniali maestranze fiamminghe. L’opera, gravemente deturpata dall’umidità e dalle aggressive efflorescenze saline del tempo, è stata “curata” e pulita millimetro per millimetro, riacquistando una profondità visiva, una leggibilità cromatica e una forza drammatica e narrativa che commuove fino alle lacrime. Meravigliosi anche i lavori strutturali, dal completo rifacimento dell’antica copertura fino all’installazione di delicati sistemi di illuminazione a basso impatto visivo.

Il miracolo di un cantiere “a porte aperte”

L’aspetto più incredibile (e umanamente ammirevole) di questa titanica impresa ingegneristica è stato il profondo rispetto per la vocazione spirituale della Basilica. Le enormi opere provvisionali, le piattaforme di lavoro e i ponteggi sono stati progettati in modo ingegnoso e non invasivo, consentendo così la miracolosa prosecuzione delle celebrazioni liturgiche e delle visite turistiche per tutta l’incessante durata dei lavori.
Un trionfo di collaborazione istituzionale celebrato pubblicamente da tutte le altissime cariche presenti al taglio del nastro (dal Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio alla Sindaca Roberta Cuneo, passando per i vertici dei Ministeri, le Soprintendenze e le Forze dell’Ordine). Il restauro di Farfa ci insegna una lezione meravigliosa: quando lo Stato, la Chiesa e i cittadini lavorano uniti per un obiettivo comune, la storia dell’Italia torna a splendere più forte e immortale che mai.

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Piana del Cavaliere

Balconi fioriti e bandiere al vento per San Pietro Eremita: Rocca di Botte si veste a festa per abbracciare i “Compari” di Trevi nel Lazio

Bandierine, balconi fioriti e teli devozionali appesi alle finestre! Domenica Rocca di Botte si veste a festa per accogliere a braccia aperte i “Compari” di Trevi nel Lazio in onore di San Pietro Eremita! L’Amministrazione lancia un bellissimo appello a tutti i cittadini! ⛪ 🤝 Ci sono tradizioni antiche che fanno venire i brividi per la loro bellezza, e il legame che unisce l’Abruzzo e il Lazio ne è un esempio meraviglioso! Segnate questa data sul calendario: domenica 13 SETTEMBRE Rocca di Botte aprirà le porte per abbracciare l’amata comunità di Trevi nel Lazio. Un incontro storico, nel segno dell’antico e sacro “Comparatico” e della grandissima devozione che unisce i due borghi per San Pietro Eremita! Per rendere l’accoglienza davvero speciale e calorosa, l’Amministrazione Comunale ha lanciato in queste ore un meraviglioso invito a tutte le famiglie roccane: “Tirate fuori dai cassetti le bandierine, i teli devozionali e le immagini del Santo! Addobbate i vostri balconi, le finestre, le piazze e i rioni storici per rendere il nostro amato paese ancora più bello, colorato e accogliente agli occhi dei nostri ospiti!”. Basterà davvero un piccolo e semplice gesto d’amore da parte di ogni cittadino per far capire ai “Compari” di Trevi quanto siano benvoluti. Abruzzo e Lazio uniti da una fede che dura da secoli! Leggi tutti i dettagli di questa splendida giornata di fratellanza nel nostro articolo! 👇 🏡 E voi avete già preparato le decorazioni e i teli da esporre sulle ringhiere dei vostri balconi per salutare i “compari” in arrivo da Trevi nel Lazio? Tagga nei commenti i tuoi vicini di casa per ricordargli di addobbare la strada e condividi questo dolcissimo appello per fare arrivare la notizia in tutti i Rioni del paese!

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono tradizioni antiche, tramandate gelosamente di padre in figlio, che non hanno alcun bisogno di essere scritte sui libri di storia per sopravvivere allo scorrere inesorabile del tempo. Vivono nel cuore della gente, si respirano nell’aria frizzante dei nostri borghi e si manifestano in tutta la loro meravigliosa potenza quando due comunità decidono di stringersi in un abbraccio fraterno. È un’atmosfera di gioiosa e trepidante attesa quella che si respira in queste ore tra i vicoli di Rocca di Botte, il suggestivo comune incastonato nella piana del Cavaliere, in provincia dell’Aquila.
La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di domenica 13 settembre 2026. In questa giornata, infatti, l’intera cittadinanza roccana si sta preparando ad aprire le porte del proprio paese e del proprio cuore per accogliere solennemente e festosamente i “Compari” di Trevi nel Lazio. Un incontro che non è una semplice gita fuori porta, ma il rinnovo di un legame viscerale, sacro e indissolubile: quello dell’antico Comparatico, un patto di amicizia e fratellanza nato e sigillato nel nome della comune, immensa devozione per San Pietro Eremita.

L’appello del Comune: “Coloriamo i balconi e le piazze”

Per onorare al meglio questa occasione così prestigiosa, l’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte ha lanciato un bellissimo, appassionato e accorato appello pubblico rivolto a ogni singola famiglia del territorio. L’obiettivo è trasformare il borgo in una vera e propria cartolina a cielo aperto.
«Invitiamo tutta la cittadinanza a contribuire per rendere il nostro paese ancora più bello, curato e accogliente in questa giornata così importante, addobbando, per quanto sia possibile a ciascuno, i propri balconi, le finestre, le strade e i rioni storici», si legge nella locandina ufficiale diffusa dal Comune. Non si tratta di un ordine imposto dall’alto, ma di un dolcissimo invito civico a riscoprire l’orgoglio di appartenere a una comunità unita, che sa come accogliere gli ospiti facendoli sentire immediatamente a casa propria.

Bandierine e teli devozionali: il miracolo dell’ospitalità roccana

Ma come si vestirà a festa Rocca di Botte? Le direttive (o per meglio dire, i suggerimenti del cuore) sono semplici ma dal fortissimo impatto visivo. Basteranno piccole bandierine sventolanti, i classici e pregiati teli devozionali appesi alle ringhiere e le immagini sacre del Santo Patrono esposte con fierezza alle finestre per ricreare quello spirito di autentica festa popolare che appartiene di diritto a questa importante giornata.
«Un piccolo gesto da parte di ciascuno di noi servirà per vestire Rocca di Botte a festa, offrendo ai nostri cari compari di Trevi nel Lazio un’accoglienza che sia davvero degna del meraviglioso e antichissimo legame che unisce in modo indissolubile le nostre due comunità», ribadiscono gli organizzatori. È la magia dell’ospitalità abruzzese: quella che non ha bisogno di grandi sfarzi, ma che si nutre di piccoli gesti sinceri, di balconi fioriti e di sorrisi scambiati per strada.

Un abbraccio di fede nel totale rispetto del decoro

La festa in onore di San Pietro Eremita sarà un momento altissimo di preghiera, di incontri conviviali, di canti tradizionali e di racconti tramandati. Ma il senso civico di una comunità si dimostra anche quando la musica finisce e gli ospiti tornano a casa.
Proprio per questo motivo, il manifesto ufficiale dell’Amministrazione contiene un’ultima, saggia e doverosa raccomandazione di decoro urbano: «Al termine della giornata di festa, si invitano tutti i cittadini a rimuovere con cura i materiali e gli addobbi utilizzati, riportando gli spazi pubblici e le aree interessate alla situazione di pulizia e decoro precedente». Prepariamoci dunque a vivere una domenica indimenticabile: Abruzzo e Lazio, uniti dalla fede per il Santo Eremita, si apprestano a scrivere un’altra bellissima pagina di storia paesana.

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