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IN RICORDO DI GIAN PAOLO DE RUBEIS

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IN RICORDO DI GIAN PAOLO DE RUBEIS

Redazione-  Non è stato semplice scrivere queste righe in ricordo di Gian Paolo de Rubeis – scomparso nella notte del 1° maggio nella sua abitazione a L’Aquila, all’età di 84 anni – in ragione dell’affetto che mi lega a Lui e alla sua famiglia. E prim’ancora a suo padre, don Tullio de Rubeis, amatissimo sindaco dell’Aquila, inesauribile fonte di sapienza amministrativa, buon governo e sensibilità civica, dalla quale ho attinto quel tanto di preparazione che ho potuto per prestare il mio servizio di amministratore della municipalità aquilana. Come anche per il timore che proprio questi sentimenti di fraternità familiare potessero apparire condizionanti nel ricordarlo, come persona e come uomo pubblico, fortemente presente ed incisivo nell’operare per il Bene comune della nostra città. E tuttavia i meriti di Gian Paolo, insieme alla straordinaria sua generosità d’impegno – nella professione medica, nella vita istituzionale, nel campo culturale, sociale e sportivo – sono così ampiamente oggettivi e conosciuti da affrancare ogni preoccupazione di tal genere.

 

I meriti professionali di Gian Paolo de Rubeis: dopo la laurea in Medicina e Chirurgia a Perugia, prima di tutto la qualità della sua formazione, presso il reparto di Chirurgia Generale del San Salvatore diretto dal prof. Ficara, struttura operatoria d’eccellenza ma anche un centro di alta formazione per tanti giovani medici aquilani, poi presso la Facoltà medica della nostra Università, nei reparti di patologia e clinica chirurgica diretti dal prof. Ribotta. Quindi il rientro in Ospedale nel reparto di Chirurgia Generale, diretto dal dr. Claudio Vittorini. Ma la svolta vera della sua vita professionale arriva a seguito della frequentazione dell’Istituto Tumori di Milano e dalla formazione assorbita in quella eccellente struttura, diretta dal prof. Umberto Veronesi, un vero luminare della scienza medica. Nasce in quei primi anni Ottanta, in Gian Paolo de Rubeis, il proposito di creare a L’Aquila una struttura qualificata di prevenzione, diagnosi e chirurgia conservativa del cancro alla mammella, il Centro di Senologia, nato nel 1985 grazie al suo infaticabile impegno: una struttura di riconosciuta eccellenza che egli ha diretto per molti anni come primario della Chirurgia oncologica e Senologia chirurgica, fino a quando non è andato in pensione nel 2004. Tanti altri incarichi e responsabilità nella sua professione, che sono stati già da altri riportati in dettaglio.

 

Giova qui sottolineare il valore del Centro di Senologia, che alla sua determinazione e al suo impegno si deve, per quel che ha significato per le donne dell’Aquila e dell’intero Abruzzo, quale innovativo cespite di prevenzione, d’indagine diagnostica e di trattamento chirurgico del tumore alla mammella e di elevata qualità delle prestazioni. Accanto all’attività della professione medica, continuata per diversi anni anche dopo aver lasciato l’Ospedale San Salvatore, Gian Paolo de Rubeis ha vissuto un’intensa vita istituzionale, culturale e sociale che ne fanno un uomo pubblico di significativo valore, per l’ampiezza dell’impegno reso alla amata sua città e alle sue articolazioni civili. Gian Paolo de Rubeis, ufficiale medico presso la Sanità militare, aveva poi prestato servizio operativo nel Corpo degli Alpini, assumendo pienamente quel sentimento di “alpinità” che unisce tutte le “penne nere” e continuando nella “riserva” la sua presenza nel Corpo con il grado di Capitano medico. Il suo forte legame alpino, in seno al Gruppo Alpini dell’Aquila e alla Sezione Abruzzi dell’ANA, lo ha portato talvolta a qualificate funzioni di rappresentanza, nei Raduni e nelle manifestazioni locali, come nella collaborazione per la straordinaria Adunata nazionale Alpini a L’Aquila nel 2015.

 

Non era agevole, per chiunque avesse avuto un padre come Tullio de Rubeis, affrontare un impegno anche nella vita istituzionale. Ma la generosità e la dedizione al bene comune di Gian Paolo non avevano confini, quando nel 1990 diede la disponibilità a candidarsi al Consiglio comunale, venendo eletto con una buona dote di consensi. Furono anni difficili a Palazzo Margherita, per l’ondata di inchieste giudiziarie nel clima inquisitorio di quel periodo, conclusosi nel 1993 con lo scioglimento del Consiglio comunale e la nomina del Commissario prefettizio. Non mancò mai, però, il contributo tenace e appassionato del Consigliere de Rubeis in quella difficile congiuntura amministrativa, nella soluzione dei problemi più urgenti per la comunità. Anche nello sport il suo impegno è stato assiduo, come Medico in campo per L’Aquila Rugby. Un amore per la palla ovale, e per i valori sociali che incarna, che Gian Paolo ha sempre vivamente conservato. Negli ultimi anni la passione per la musica colta, vissuta in seno alla Società dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, lo ha portato a ricoprire il ruolo di amministratore come membro del Consiglio Direttivo del glorioso ente musicale aquilano.

 

Tante altre le sue dedizioni alla vita della nostra città. Ancor più dopo il terremoto del 2009, non solo nella dimensione dell’impegno, ma anche come forte testimonianza nel contribuire alla rinascita dell’Aquila. Gian Paolo questa testimonianza di cittadino esemplare, probo, gentile e generoso, l’ha offerta a piene mani. Non per ostentarla, ma per l’intima convinzione che fosse semplicemente un dovere civico che a ciascun cittadino compete. Lo esprimeva attraverso l’intensità della sua passione civile, la tensione morale che ha accompagnato ogni suo gesto professionale, politico e culturale, la sua indipendenza di giudizio e l’onestà intellettuale che ha presieduto la sua vita. Ogni suo impegno Gian Paolo l’ha vissuto nella convinzione di rendersi utile, di servire la comunità aquilana della quale orgogliosamente si è sentito parte attiva, per profondo senso etico e per consolidare l’affettuosa memoria che L’Aquila porta verso suo padre, don Tullio de Rubeis, interprete di una delle stagioni più feconde di illuminata amministrazione della Città. Gian Paolo de Rubeis sarà ricordato per la sua passione civile, per la schiettezza, per il pronto e gratuito contributo al Bene comune. E all’idea di città capace di mettere a frutto le sue risorse, le sue vocazioni, i suoi talenti. Ma anche lo straordinario valore del territorio aquilano, di cui aveva dato un icastico esempio con il prezioso restauro della casa paterna a Tussio, trasformandola in un incantevole esempio di struttura ricettiva di pregio incastonata lungo il tratturo magno, modello di sviluppo turistico che valorizza le bellezze e le tipicità dell’intero altipiano. Una bella eredità morale e un esempio di generosità Gian Paolo lascia ai suoi figli Dorothy (Titti), Maria Francesca e Tullio, di cui potranno andare orgogliosi, e un patrimonio d’affetti e di intensi ricordi a Paola, che della famiglia con gli amati nipoti ella è premurosa e gentile vestale. A Dio caro Gian Paolo!  

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Piana del Cavaliere

Orgoglio e appartenenza: Rocca di Botte e Pereto sfilano nel grande Corteo Storico della Perdonanza Celestiniana dell’Aquila

Rocca di Botte e Pereto protagoniste assolute alla storica Perdonanza Celestiniana dell’Aquila! 🦅 🇮🇹 Un momento di grandissimo orgoglio istituzionale e identitario per le nostre meravigliose comunità! Nelle scorse ore, durante le solenni celebrazioni per la storica Perdonanza Celestiniana a L’Aquila (patrimonio mondiale dell’UNESCO), i nostri territori hanno fatto sentire forte e chiara la loro presenza! Nel meraviglioso e lunghissimo “Corteo della Bolla” e nella Sfilata dei Comuni d’Abruzzo, hanno infatti sfilato fieramente la Vicesindaca di Rocca di Botte, Francesca Marzolini, e il Vicesindaco di Pereto, Alessandro Ippoliti! Indossando la fascia tricolore, i due amministratori hanno avuto l’onore di rappresentare tutti noi, portando le speranze, la storia e le tradizioni dei nostri piccoli borghi nel cuore pulsante dell’identità regionale abruzzese! Perché l’Abruzzo è una terra forte, gentile e unita, e i nostri paesi sono tessere fondamentali di questo mosaico meraviglioso. Leggi tutto l’approfondimento istituzionale e il significato profondo di questa giornata nel nostro articolo completo! 👇 ❤️ Siete mai stati all’Aquila durante i giorni magici ed emozionanti della Perdonanza?

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La Vicesindaca di Rocca di Botte Francesca Marzolini alla perdonanza celestiniana a L'Aquila

Rocca di Botte – Ci sono giornate in cui il peso della storia, la spiritualità più profonda e l’orgoglio delle proprie radici si fondono in un unico, immenso abbraccio collettivo. Per il popolo abruzzese, questo abbraccio magico e indissolubile prende il nome di Perdonanza Celestiniana. L’antichissimo rito religioso e civile, istituito nel lontano 1294 da Papa Celestino V (il pontefice del “gran rifiuto”) e oggi riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, rappresenta da sempre il cuore pulsante dell’identità della nostra regione.
Essere presenti a L’Aquila, sfilando sotto gli occhi commossi di migliaia di persone durante i giorni solenni in cui si apre la Porta Santa della Basilica di Collemaggio, non è una semplice passerella politica. È un altissimo onore, un dovere morale e un segno di profondo rispetto verso le istituzioni. Proprio per questo motivo, la presenza attiva dei nostri amministratori locali all’evento ha riempito di gioia e di orgoglio i cittadini dei nostri territori.

Il Corteo dei Comuni d’Abruzzo: i nostri borghi protagonisti

Il momento istituzionalmente più forte e visivamente d’impatto dell’intera manifestazione è senza dubbio il monumentale Corteo Storico della Bolla. Una sfilata chilometrica in cui la storia medievale si mescola alla modernità repubblicana, e dove il lungo serpentone dei figuranti viene accompagnato e onorato dalla “Sfilata dei Comuni d’Abruzzo”.
È in questa solenne e maestosa cornice che i Comuni di Rocca di Botte e di Pereto hanno voluto far sentire forte e chiara la loro presenza, stringendosi attorno al capoluogo abruzzese per ribadire un concetto fondamentale: l’Abruzzo è una terra fiera e unita, in cui ogni singola municipalità (dal capoluogo fino al più piccolo ma glorioso borgo montano) rappresenta una tessera indispensabile per comporre il meraviglioso mosaico regionale.

Francesca Marzolini e Alessandro Ippoliti in rappresentanza delle comunità

A farsi carico del grande onore (e onere) di indossare la fascia tricolore e portare alto il nome dei nostri due meravigliosi paesi, sono stati due giovani e validissimi amministratori del territorio. Per Rocca di Botte ha sfilato con fierezza la Vicesindaca Francesca Marzolini, mentre il vicino Comune di Pereto è stato orgogliosamente rappresentato dal proprio Vicesindaco, Alessandro Ippoliti.
Camminare lungo le storiche vie dell’Aquila, accompagnati dallo sventolio dei rispettivi gonfaloni comunali, ha rappresentato per entrambi un’emozione indescrivibile. Non stavano sfilando a titolo personale, ma si facevano carico dei sogni, delle speranze, della storia e dell’identità di tutti i cittadini di Rocca di Botte e di Pereto che, pur non potendo essere fisicamente presenti, erano idealmente lì, al loro fianco, nel cuore della Perdonanza.

Il messaggio universale: perdono, pace e resilienza

La partecipazione attiva a questa sfilata assume un valore ancora più profondo se analizziamo il messaggio universale che la Perdonanza diffonde nel mondo intero da oltre sette secoli. Il lascito di Papa Celestino V è un potentissimo messaggio di perdono, riconciliazione, pace e fratellanza tra i popoli. Valori etici e civili di cui oggi, in un mondo dilaniato dai conflitti, abbiamo un disperato bisogno.
Ma sfilare a L’Aquila significa anche celebrare la formidabile resilienza del popolo abruzzese. Una popolazione forte e gentile, capace di rialzarsi dalle macerie del terremoto, di stringere i denti di fronte alle avversità e di guardare al futuro con incrollabile speranza. La presenza istituzionale di Francesca Marzolini e Alessandro Ippoliti ci ricorda proprio questo: i nostri piccoli borghi non sono isole isolate, ma sono parte attiva e fondamentale di una grande regione. Insieme, uniti dalle tradizioni e dal rispetto reciproco, non ci sono traguardi che le nostre comunità non possano raggiungere.

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Piana del Cavaliere

Fede, colori e tradizione: Carsoli si prepara al 3° Raduno degli Stendardi. Il programma completo della festa

Fede, colori, convivialità e la benedizione del Vescovo Massaro: a Carsoli è tutto pronto per il bellissimo “3° Raduno degli Stendardi”! 🙏 🚩 Tenete liberi gli impegni per domenica 6 settembre 2026, perché a Carsoli andrà in scena un evento davvero emozionante per tutta la comunità! La Parrocchia di Santa Vittoria (con il patrocinio del Comune) ha organizzato l’atteso 3° Raduno degli Stendardi, una festa che mescola la nostra bellissima devozione religiosa alla più genuina allegria di paese! Il programma è ricchissimo: si parte alle 09:30 con l’accoglienza delle varie compagnie. Alle ore 11:00 si terrà la solenne e suggestiva Santa Messa nei Giardini Pubblici, presieduta nientemeno che dal Vescovo Sua Eccellenza Mons. Giovanni Massaro! A seguire (ore 12:30), tutti a tavola in Piazza Colonna per il grandissimo e festoso “Pranzo per i devoti”. Nel pomeriggio, alle ore 16:00, l’evento clou: la spettacolare e maestosa Sfilata degli Stendardi per tutte le vie del paese! Un corteo coloratissimo che vi lascerà a bocca aperta! Alle 17:30 i saluti finali e la consegna dei ricordini. Attenzione però: per partecipare al pranzo è OBBLIGATORIO prenotarsi entro il 30 agosto! Leggi tutto il programma dettagliato nel nostro articolo e preparati a vivere una giornata indimenticabile! 👇 ⛪ E voi avete mai partecipato o portato in spalla lo stendardo del vostro paese? Scrivetelo nei commenti!

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Locandina evento Carsoli

Carsoli– Le tradizioni religiose e popolari rappresentano l’anima più autentica e profonda dei nostri territori. Sono il filo invisibile ma resistentissimo che lega le generazioni passate a quelle future, mantenendo viva la memoria, l’identità e il senso di appartenenza a una comunità. Con questo spirito di immensa gioia e sincera devozione, il comune abruzzese di Carsoli si prepara a vivere una domenica di fine estate assolutamente indimenticabile, all’insegna della spiritualità e dell’aggregazione collettiva.
La Parrocchia di Santa Vittoria, forte del prezioso patrocinio del Comune di Carsoli, ha infatti annunciato ufficialmente l’organizzazione del 3° Raduno degli Stendardi. L’evento, ormai diventato un appuntamento fisso e amatissimo dai fedeli di tutto il comprensorio, andrà in scena l’intera giornata di domenica 6 settembre 2026, trasformando le vie del paese in un tripudio di colori, preghiere e antichi simboli religiosi portati in trionfo dalle varie compagnie partecipanti.

Il programma del mattino: l’accoglienza e la Santa Messa

La macchina organizzativa della Parrocchia ha stilato un programma ricchissimo, pensato per accogliere nel migliore dei modi i devoti e i turisti. La giornata di festa si aprirà ufficialmente alle ore 09:30 con il momento dell’accoglienza. Le varie compagnie religiose, provenienti dalle zone limitrofe con i loro pesanti e meravigliosi stendardi ricamati a mano, si raduneranno per le presentazioni e i saluti iniziali, in un clima di calorosa fratellanza.
Alle ore 11:00 si vivrà il momento spiritualmente più alto e solenne dell’intera manifestazione. Nella suggestiva e verdeggiante cornice dei Giardini Pubblici di Carsoli, verrà celebrata la Santa Messa all’aperto. A impreziosire e presiedere la liturgia eucaristica sarà una presenza d’eccezione: Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Massaro, Vescovo della Diocesi, che impartirà la sua speciale benedizione alle compagnie, ai portatori degli stendardi e a tutti i cittadini presenti alla funzione.

La convivialità in piazza e il pranzo dei devoti

Dopo aver nutrito lo spirito con la preghiera e l’ascolto della Parola, la festa si sposterà sul piano della pura e genuina convivialità di paese. Alle ore 12:30, la centralissima Piazza Colonna si trasformerà in un grandissimo refettorio a cielo aperto per ospitare l’atteso Pranzo per i devoti.
Condividere il pasto in piazza, spalla a spalla con i concittadini e i pellegrini delle compagnie ospiti, non è un semplice momento di ristoro gastronomico, ma rappresenta il prolungamento naturale della Messa: è l’essenza stessa della “comunione”, del sentirsi famiglia, del sedersi alla stessa tavola mettendo da parte le divisioni e i problemi della quotidianità per celebrare la bellezza dello stare insieme in serenità.

Il clou del pomeriggio: la spettacolare Sfilata degli Stendardi

Terminate le fatiche (e le gioie) del pranzo comunitario, il raduno entrerà nel suo momento più spettacolare e visivamente d’impatto. Alle ore 16:00 prenderà infatti il via la vera e propria Sfilata degli Stendardi. Un lungo, colorato e maestoso corteo si snoderà per tutte le vie principali del paese di Carsoli. Vedere sfilare questi immensi drappi religiosi (veri e propri capolavori di artigianato sacro che raffigurano Santi, Madonne e confraternite), mossi dal vento e portati in trionfo con enorme sforzo fisico e orgoglio dai devoti, è un’emozione che tocca il cuore di chiunque, credenti e non credenti.
La lunga e intensa domenica di festa si concluderà poi ufficialmente alle ore 17:30, con i saluti finali di fine giornata e la tradizionale consegna dei “ricordini” commemorativi a tutte le compagnie partecipanti.
Gli organizzatori ricordano che per ragioni logistiche e per garantire la perfetta riuscita del pranzo in piazza, le info e le prenotazioni andranno effettuate rigorosamente entro e non oltre domenica 30 agosto 2026. Carsoli è pronta a fare festa, mantenendo accesa la fiaccola meravigliosa delle nostre radici cristiane e popolari.

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Territorio

L’onda verde degli universitari conquista il cuore della terra: oltre 120 ragazzi del Cammino dell’ADSU stregati dalle Grotte di Stiffe

La carica dei 120 universitari conquista il cuore segreto dell’Abruzzo! 🥾🌲 Emozionante successo alle Grotte di Stiffe per la tappa del “Cammino dello Studente” promosso dall’ADSU dell’Aquila. I ragazzi hanno esplorato le cascate sotterranee del Parco Sirente Velino, ricevendo il plauso del vicepresidente della Regione Imprudente e del sindaco Di Bartolomeo per una giornata da record all’insegna della solidarietà e della cultura di prossimità. 🌊✨ Oggi il gran finale con la sfilata solenne al Corteo della Bolla per l’apertura della Porta Santa a Collemaggio! Leggi qui il resoconto completo, le foto e i dettagli di questa splendida avventura! 👇

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Grotte di Stiffe

San Demetrio ne’ Vestini – Ci sono momenti in cui l’universo della formazione accademica esce dalle aule e dai laboratori di ricerca per farsi cammino, esplorazione e respiro comune, fondendosi con la geologia millenaria, la forza delle acque e la storia più intima dei nostri territori montani. Il comprensorio di San Demetrio ne’ Vestini ha vissuto un pomeriggio di straordinaria e travolgente intensità emotiva e civile. Oltre 120 ragazzi dell’Università dell’Aquila hanno letteralmente invaso di entusiasmo e giovinezza il suggestivo sito delle Grotte di Stiffe, una delle tappe più spettacolari e affascinanti del monumentale “Cammino dello studente”. L’iniziativa, promossa con lungimiranza dall’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU) dell’Aquila, ha trasformato questo angolo d’Abruzzo in un immenso laboratorio a cielo aperto, dimostrando come la cultura e la tutela dell’ambiente siano i pilastri fondamentali su cui edificare il benessere sociale del futuro.

Ad accogliere il fiume colorato dei camminatori ieri pomeriggio, in un clima di festa e profonda vicinanza, sono stati il sindaco Antonio Di Bartolomeo e l’amministratore unico dell’Azienda Territorio e Cultura (ATC), Giovanni Cappelli, l’ente strumentale del Comune che gestisce con successo il sito naturalistico. A nobilitare l’evento è stato inoltre l’intervento del vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, che ha voluto stringersi attorno alla squadra dell’ADSU guidata dalla presidente Marica Schiavone e dal direttore Michele Suriani. Il Cammino dello studente, partito lo scorso 25 agosto da Pratola Peligna, si appresta a vivere oggi il suo solenne capitolo finale, sfilando ufficialmente nel prestigioso ed emozionante Corteo della Bolla per l’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio, unendo così la fatica fisica della montagna alla spiritualità del giubileo celestiniano.

Cascate e stalattiti nel Parco Sirente Velino: un tour nella pancia della montagna

I ragazzi sono stati accompagnati dalle guide esperte in un suggestivo tour all’interno delle Grotte di Stiffe, potendo toccare con mano uno dei tesori geologici più importanti, misteriosi e unici dell’intera penisola italiana, nonché una delle attrazioni turistiche di maggior rilievo del Centro Italia. Il percorso si snoda nel cuore pulsante del Parco Regionale Sirente Velino, dove fragorose cascate sotterranee e rapide impetuose sfiorano da secoli sculture naturali di stalattiti e stalagmiti, creando una scenografia acustica e visiva di rara e struggente bellezza. Camminare in quel silenzio millenario, rotto solo dal mormorio dell’acqua viva, ha offerto agli studenti un’esperienza sensoriale totale, capace di curare le solitudini contemporanee e far comprendere l’urgenza della tutela degli ecosistemi fragili.

“È con immenso orgoglio ed entusiasmo che abbiamo ospitato questo importante momento di condivisione e crescita umana”, ha commentato con visibile emozione il sindaco Antonio Di Bartolomeo. “Vedere così tanti ragazzi animare il nostro comune è stato fantastico. Siamo i fieri custodi di un grande patrimonio naturalistico e culturale che continua a richiamare sempre più visitatori a livello internazionale, e questo traguardo è il frutto maturo del lavoro di una rete istituzionale efficace, capace di fare squadra a beneficio dell’intero territorio. Questa ottima iniziativa dell’ADSU lascerà nei cuori di questi ragazzi dei ricordi semplicemente indimenticabili”. Un plauso condiviso anche dal vicepresidente regionale Imprudente, che ha definito la giornata come un’opportunità impagabile per far conoscere scorci abruzzesi straordinari e segreti, ringraziando tutti gli enti coinvolti per l’impeccabile gestione logistica.

La cultura di prossimità e una stagione da record che premia il territorio

Il successo di questa tappa riafferma il valore sacro della collaborazione tra le istituzioni e i presìdi di cultura sul territorio. La presidente dell’ADSU, Marica Schiavone, ha voluto rivolgere un ringraziamento colmo di gratitudine al Comune di San Demetrio ne’ Vestini e all’ATC per aver creduto fin dal primo istante in questo progetto inclusivo di mobilità sostenibile: “La grande collaborazione e la trasparenza istituzionale avviata ci hanno consentito di fare tanta strada in questi giorni, attraversando luoghi senza tempo, simboli della nostra regione, e le Grotte sono certamente tra i più rappresentativi ed affascinanti in assoluto”, ha sottolineato la presidente, evidenziando il ruolo dell’ADSU nella promozione della dignità dello studente anche fuori dalle mura accademiche.

La giornata si è chiusa con il bilancio entusiasta di Giovanni Cappelli, amministratore unico dell’ATC: “È un piacere immenso veder crescere l’interesse e l’amore per le nostre Grotte giorno dopo giorno, e lo è ancora di più in queste occasioni speciali dedicate ai giovani. Poter accogliere così tanti ragazzi e condividere la meraviglia dei nostri luoghi d’incanto è stata un’esperienza impagabile. Questo è un altro prezioso tassello che andiamo ad aggiungere a una stagione estiva caratterizzata da un record assoluto di presenze e numeri in costante crescita, che ci regalano tante soddisfazioni e ci spingono verso sempre nuovi traguardi”. Le Grotte di Stiffe dimostrano così che la provincia abruzzese non è un’area isolata, ma un laboratorio vivo di modernità, accoglienza e bellezza, pronto a proiettare i propri sogni nel futuro dell’Europa.

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