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TURISMO, UGL MATERA: “STOP ALLA PRECARIETÀ, SVILUPPO SÌ MA CON DIRITTI, LEGALITÀ E LAVORO STABILE”
Redazione- “Non basta crescere nei numeri: serve un modello che redistribuisca valore, tuteli i lavoratori e garantisca occupazione tutto l’anno”.La segreteria provinciale Ugl Matera rilancia il confronto sul futuro del turismo con una posizione netta: archiviare definitivamente la logica emergenziale e costruire una governance strutturata del comparto, fondata su lavoro dignitoso, legalità e programmazione. Per il sindacato, il boom di presenze registrato negli ultimi anni non può nascondere le criticità che ancora segnano il settore. “Troppo spesso – denuncia la Ugl Matera – dietro la crescita si nascondono precarietà diffusa, frammentazione contrattuale e condizioni lavorative che non garantiscono stabilità né prospettive. È qui che si gioca la vera sfida: trasformare il turismo in buona occupazione”.
La Ugl ribadisce con forza il proprio impegno quotidiano contro ogni forma di sfruttamento: “Condanniamo senza ambiguità il caporalato e tutte le pratiche che aggirano diritti e contratti. Legalità e sicurezza devono essere prerequisiti, non optional. Serve un rafforzamento dei controlli e una rete istituzionale che tuteli davvero i lavoratori”.
Da qui la proposta di un modello innovativo, promosso da Ugl Matera: un “Patto territoriale per il lavoro turistico di qualità”, che metta insieme enti locali, imprese e parti sociali per incentivare occupazione stabile, premiare le aziende virtuose e creare filiere occupazionali legate al territorio. “L’obiettivo – spiega il sindacato – è superare la stagionalità con strumenti concreti: contratti di continuità, formazione permanente e integrazione tra turismo, cultura, agricoltura e servizi”.
In questa visione si inserisce anche il rilancio del turismo religioso. “La provincia di Matera dispone di un patrimonio straordinario di chiese, santuari e luoghi di spiritualità. In sinergia con la Curia della diocesi di Tursi-Lagonegro, guidata da S.E. Mons. Vincenzo Orofino, si può costruire una rete capace di valorizzare questi percorsi, rafforzando identità, coesione sociale e creando lavoro stabile lungo tutto l’anno”.
Restano centrali anche le criticità infrastrutturali. “Senza collegamenti efficienti – evidenzia la Ugl Matera – non può esserci né sviluppo turistico né qualità del lavoro. I disagi nei trasporti penalizzano visitatori e lavoratori, incidendo direttamente sulla competitività del territorio”.
Il segretario provinciale Pino Giordano sottolinea: “Non possiamo più accettare un turismo che produce ricchezza per pochi e incertezza per molti. Serve una scelta politica chiara: mettere al centro il lavoro. Proponiamo un tavolo permanente che monitori il rispetto dei contratti, promuova formazione qualificata e costruisca nuove opportunità occupazionali per i giovani, evitando la fuga di competenze”.
Tre le direttrici operative indicate: contrasto serrato all’illegalità e al lavoro irregolare; incentivi alle imprese che garantiscono stabilizzazione e diritti; pianificazione integrata dell’offerta turistica per distribuire i flussi e generare economia diffusa.
“L’Ugl Matera – conclude Giordano – continuerà a battersi ogni giorno per un turismo che non sfrutti ma valorizzi il lavoro. Siamo pronti al confronto con tutte le istituzioni e le parti sociali per costruire un modello di sviluppo equo, duraturo e realmente inclusivo per l’intero territorio”
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Potenza ospita il convegno di Confindustria Basilicata: futuro e lavoro in chiave Lucana
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Redazione- Potenza, capitale della Regione Basilicata, ha fatto da cornice al raduno “Basilicata al centro del futuro. Investire, Restare, Crescere”, tenutosi lo scorso giovedì al Park Hotel, situato in Via Settembre, a pochi passi da Piazza Vittorio Veneto. L’evento, organizzato dalla Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria (Confindustria) e dal suo ramo regionale, ha visto l’insediamento di Francesco D’Alema a presidente della sezione lucana, accompagnato dalla presentazione della nuova squadra dirigente e dal programma di sviluppo.
Nuove prospettive per il tessuto produttivo
All’assemblea ha preso la parola Pino Giordano, segretario provinciale della UGL Matera, sottolineando come la nomina di D’Alema rappresenti un punto di svolta per l’intero panorama economico della provincia di Matera. “Con Francesco D’Alema si apre una stagione di rinnovamento per il sistema produttivo lucano. Ora sono necessari coraggio, capitali e contratti stabili per rilanciare Matera e l’intera Basilicata”, ha dichiarato Giordano, citando le eccellenze riconosciute nei settori manifatturiero, agroalimentare, turistico e culturale, ma anche le criticità legate a precarietà occupazionale, esodo giovanile e spopolamento delle aree interne.
Il discorso è stato arricchito da esempi concreti: la produzione di ceramiche a Matera, il filone vinicolo nel territorio di Rotondella, le realtà artigianali attive nella zona di Montescaglioso e le start‑up tecnologiche che si consolidano nei pressi del Parco Scientifico e Tecnologico di Matera. Giordano ha invitato le imprese a trasformare ogni investimento in posti di lavoro qualificati, in condizioni di sicurezza e in opportunità di crescita per le famiglie.
Dialogo tra imprese, sindacato e istituzioni
Durante il convegno è avvenuto anche l’incontro fra la UGL Metallmeccanici e il presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini. Il segretario nazionale Antonio Spera, presente all’evento, ha ricevuto un caloroso saluto da parte di Giordano, gesto apprezzato da Orsini, che ha promesso un contatto diretto con il segretario nazionale per consolidare il clima di reciproca stima. “Questo scambio testimonia la volontà di costruire un’interazione continua tra i mondi del lavoro e dell’impresa”, ha sottolineato Orsini, ribadendo l’importanza di una cooperazione strutturata a beneficio del territorio.
Giordano ha poi delineato le sfide più urgenti per la Basilicata: formazione professionale legata alle nuove tecnologie, transizione energetica guidata da fonti rinnovabili e potenziamento delle infrastrutture logistiche, soprattutto lungo la SS 7 “Foggia‑Taranto” e la nuova autostrada “Basilicata Nord”. Ha proposto la creazione di un tavolo permanente, con la partecipazione di università, centri di ricerca (come l’Istituto per la Valorizzazione del Territorio di Matera) e rappresentanti delle amministrazioni locali, per tracciare una road‑map di sviluppo condivisa.
Le parole di Francesco D’Alema
Nel suo discorso inaugurale, Francesco D’Alema ha ribadito l’impegno a mettere la Basilicata al centro di un progetto di crescita sostenibile. Ha sottolineato la necessità di attrarre investimenti nei settori ad alta tecnologia, di sostenere le piccole e medie imprese del territorio e di promuovere la digitalizzazione delle filiere agricole, soprattutto nella produzione di olio extravergine d’oliva nelle province di Potenza e Matera. “La nostra posizione geografica, la ricchezza culturale dei Sassi di Matera e la tradizione enogastronomica sono leve uniche per competere a livello nazionale e europeo”, ha dichiarato D’Alema.
Il presidente ha inoltre annunciato il lancio di un programma di incentivi per le imprese che adotteranno soluzioni di efficienza energetica e per quelle che creeranno posti di lavoro a tempo indeterminato per giovani residenti. Una particolare attenzione è stata rivolta al ruolo delle cooperative sociali, ritenute fondamentali per l’inclusione di categorie vulnerabili nel mercato del lavoro.
Un appello alla responsabilità condivisa
Concludendo, Giordano ha espresso la convinzione che la prosperità della Basilicata dipenda da una sinergia tra tutti gli attori economici e sociali. “Le imprese, i sindacati, le istituzioni e il mondo accademico devono operare in modo coordinato per trasformare le opportunità in risultati concreti per lavoratori, famiglie e comunità”, ha affermato. Il segretario ha lanciato un appello per un dialogo permanente, invitando le amministrazioni provinciali di Matera, Potenza e la provincia di Avigliano a sostenere le iniziative di formazione professionale, a potenziare la sicurezza nei luoghi di lavoro e a promuovere la cultura dell’innovazione.
Il convegno, chiuso con un brindisi sulla terrazza del Park Hotel, ha lasciato una percezione di ottimismo. La sfida è ora tradurre le dichiarazioni in politiche operative, con l’obiettivo di fare della Basilicata un punto di riferimento per lo sviluppo equilibrato nel Mezzogiorno.
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Matera celebra 25 anni di Datacontact: impatto sul lavoro e sviluppo regionale
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L’evento celebrativo e la presenza delle istituzioni
Redazione- Matera, città di pietra e cultura, ha ospitato nella splendida cornice della Piazza San Francesco di Paola una kermesse aziendale dedicata al venticinquesimo anniversario di Datacontact. L’incontro, organizzato da UGL Telecomunicazioni, ha coinvolto oltre 800 partecipanti, tra cui dipendenti, rappresentanti sindacali, autorità comunali e regionali, e imprenditori del settore dei servizi di comunicazione. Tra i relatori spiccavano Luigi Le Pera, dirigente della Segreteria Nazionale UGL Telecomunicazioni, e Pino Giordano, Segretario Provinciale UGL Matera, che hanno sottolineato l’importanza di un modello imprenditoriale radicato nel territorio.
Il programma della giornata ha previsto una visita guidata alle strutture operative di Datacontact situate nei pressi di Via San Francesco, seguita da un tavolo rotondo in cui si è discusso di sfide e opportunità del mercato dei contact centre, con particolare attenzione all’utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale. La presidentessa Laura Tosto ha accolto gli ospiti con un discorso in cui ha ricordato le origini dell’impresa, nata nel 1999 nel cuore storico della città, e ha presentato i progetti di espansione verso le province di Potenza, Bari e Milano.
Un modello di impresa che genera occupazione e inclusione
Datacontact, da piccola realtà lucana, conta oggi circa 1 500 dipendenti, di cui il 75 % donne, con un’età media di 40 anni. La forte presenza di personale femminile è frutto della politica aziendale voluta dalla famiglia Tosto, che ha posto la parità di genere al centro della strategia di crescita. La società ha ottenuto certificazioni internazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, gestione ambientale, diversità e inclusione, attestando l’impegno costante verso standard elevati.
Le testimonianze dei dipendenti, raccolte durante la manifestazione, mostrano percorsi professionali che partono da ruoli di operatore al call‑center per giungere a posizioni di responsabilità nella gestione delle commesse. Questa mobilità interna è considerata uno dei punti di forza dell’organizzazione, capace di valorizzare il capitale umano e di ridurre il turnover. La formazione continua, erogata sia in sede che tramite piattaforme digitali, è finanziata anche da fondi regionali destinati allo sviluppo della forza lavoro del Mezzogiorno.
Le dichiarazioni di Le Pera hanno evidenziato come Datacontact rappresenti “un esempio concreto di impresa sana e competitiva, capace di creare occupazione stabile, dignità e sviluppo”. Giordano ha aggiunto che l’azienda ha contribuito a contrastare il fenomeno dell’emigrazione giovanile, offrendo opportunità professionali a chi sceglie di rimanere nella propria terra d’origine.
Prospettive future e ruolo dell’innovazione
Nel contesto di un settore soggetto a rapidi cambiamenti, la direzione di Datacontact sta puntando sull’integrazione dell’intelligenza artificiale non come sostituto del lavoro, ma come supporto per migliorare la qualità dei servizi. Il prossimo anno è previsto l’avvio di un centro di ricerca con sede a Bari, dedicato allo sviluppo di soluzioni di analisi dei dati vocali e testuali, in collaborazione con università locali. L’obiettivo è creare nuove competenze tecniche per i dipendenti e aprire ulteriori sbocchi occupazionali.
UGL Telecomunicazioni, concludendo il suo intervento, ha ribadito l’impegno a sostenere le realtà produttive che investono nella formazione e nella tutela dell’occupazione. Il sindacato ha sottolineato l’importanza di un dialogo continuo tra imprese, lavoratori e istituzioni per costruire un modello di sviluppo condiviso, capace di rafforzare il tessuto produttivo del Mezzogiorno.
L’anniversario di Datacontact, celebrato tra le vie storiche di Matera e i corridoi dei centri operativi, si configura quindi non solo come una ricorrenza aziendale, ma come un punto di riferimento per l’intera regione. Il percorso di 25 anni testimonia come vision, coraggio e attenzione al capitale umano possano tradursi in crescita sostenibile, offrendo una base solida per gli investimenti futuri nel settore dei servizi di comunicazione.
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Matera, l’Ugl avverte: no a nuove tasse, priorità a lavoro e imprese
🌟 Matera lotta contro nuove tasse: l’UGL chiede politiche che sostengano lavoro e famiglie 👇
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Il dibattito fiscale riaccende le contraddizioni locali
Redazione- Matera, capoluogo della provincia omonima e cuore della Basilicata, è di nuovo al centro del dibattito economico nazionale. Nelle ore di ieri, nella sala consiliare di Via Garibaldi, il Segretario Provinciale dell’Unione Generale del Lavoro (UGL) Pino Giordano ha risposto a una proposta di introduzione di nuove imposte patrimoniali con un intervento incisivo, definendo tale misura “un errore di rotta per i territori che lottano già contro l’incertezza”. Durante la conferenza stampa tenuta nella storica Piazza Vittorio Veneto, Giordano ha sottolineato come l’attenzione debba spostarsi verso politiche di sostegno a lavoro, imprese e famiglie, anziché gravare ulteriormente sul reddito dei cittadini materani.
Le piccole realtà produttive chiedono spazio
Il tessuto produttivo del materano è caratterizzato da una molteplicità di piccole e medie imprese (PMI). Nelle vie di Sasso Barisano, tra botteghe artigiane e micro‑aziende agricole, le difficoltà di reperimento di manodopera qualificata si sommano a costi energetici in crescita. Giordano ha ricordato che, secondo l’ultimo report della Camera di Commercio di Matera, più del 60 % delle imprese locali dichiara di aver subito un aumento di spese operative nell’ultimo anno. “Proporre ulteriori gravami fiscali quando le aziende stanno già lottando per rimanere a galla equivale a penalizzare chi genera occupazione,” ha dichiarato il Segretario, rimarcando l’importanza di intervenire sul cuneo fiscale per mantenere la competitività.
Le imprese turistiche, posti chiave per l’economia della zona di Parco della Murgia Materana, hanno avvertito una pressione aggiuntiva derivante da normative complesse e da una carenza di investimenti in infrastrutture. “Senza incentivi concreti, il turismo stagionale rischia di non recuperare la crescita avviata prima della pandemia,” ha aggiunto Giordano, citando come esempio i recenti progetti di riqualificazione di Via San Francesco di Paola, ora chiusi per mancanza di fondi.
Potere d’acquisto e spopolamento: le priorità dell’Ugl
Secondo l’Ugl Matera, la vera sfida sta nel rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie residenti, soprattutto nelle aree più colpite dallo spopolamento di frazioni come Irsina, Montescaglioso e Pisticci. Giordano ha sottolineato che la riduzione del peso fiscale sul lavoro, insieme a interventi mirati sul contributo previdenziale, può tradursi in un reale aumento delle risorse a disposizione dei lavoratori in busta paga. “Le misure di cui parliamo vanno oltre la semplice riduzione di aliquote; includono sostegni per formazione professionale e incentivi per assunzioni a tempo indeterminato nella zona del Gravina di Matera,” ha spiegato.
Nel discorso, il Segretario ha fatto riferimento a progetti già avviati, come la creazione di un hub tecnologico in Corso Giovanni Vinci, destinato a favorire l’innovazione nelle PMI del settore agroalimentare. “Investire in infrastrutture moderne, nella rete broadband e nei percorsi formativi è fondamentale per invertire la tendenza all’emigrazione dei giovani,” ha ribadito, evidenziando che la perdita di professionalità è uno dei principali ostacoli alla crescita sostenibile del territorio.
Un appello al dialogo responsabile
Concludendo l’intervento, Giordano ha lanciato un appello chiaro a tutte le parti sociali: istituzioni, imprenditori e rappresentanti dei lavoratori devono collaborare per definire soluzioni concrete. “Le proposte che promuovono la creazione di posti di lavoro, il sostegno alle famiglie e il rafforzamento del sistema produttivo locale sono le uniche che possono assicurare prospettive di sviluppo durature per il materano,” ha affermato, invitando a un confronto costruttivo e privo di ideologie ostili al reale fabbisogno della comunità.
Il messaggio dell’Ugl, quindi, si concentra su tre assi fondamentali: riduzione della pressione fiscale sul lavoro, incentivi per investimenti locali e politiche attive per il potenziamento delle competenze della forza lavoro. In un contesto in cui la regione Basilicata sta cercando di valorizzare le proprie eccellenze nei settori agricolo, turistico e manifatturiero, la linea rossa tracciata da Giordano rappresenta un’indicazione chiara per i decisori: le nuove tasse non sono la risposta; il sostegno diretto a chi produce e a chi vive nel territorio lo è.
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