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Psicologia delle relazioni

UNA COLLEGA (SPOSATA) SI PROSTITUISCE. TRADIRE ORMAI È LA REGOLA ? | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH

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UNA COLLEGA (SPOSATA) SI PROSTITUISCE. TRADIRE ORMAI È LA REGOLA ? | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Dottoressa, le confesso che mi irrita la facilità con cui le mie amiche, colleghe e conoscenti normalizzino le corna. Già solo se mi fermo a commentare qualche mio fatto privato, se parlo di mio marito o della mia famiglia, al lavoro mi considerano una sciocca, qualcuna, mi dà della medioevale perché non parlo mai di tradimento. Il fatto è che proprio non mi immischio in faccende private altrui e nemmeno mi interessa se una collega si prostituisce, dicono, lo faccia per arrotondare il suo stipendio ma anche per punire il marito che l’ ha sempre tradita. Non prendo parte ai commenti sugli altri, non condivido le notizie su questioni sessuali. Però, mi fa uno strano effetto il sapere che tanta gente finge di avere una vita coniugale, mi chiedo il motivo per cui si sta insieme solo in apparenza, in alcuni casi, lo so per certo. Alcune colleghe addirittura non mi invitano a delle cene già solo perché io non aderisco al programma della serata: andare a uomini. E parlo di donne sposate, come me ma con una gran voglia di trasgredire. C’ è tanta voglia di mandare tutto all’ aria, non si rispetta più nemmeno la famiglia, l’ impegno preso con il partner. Posso capire che venga a mancare la passione dei primi tempi ma non i sentimenti. Non riesco a vedere la società come un puttanaio. Amelia da Carpi

Sarò brutale: dopo trentacinque anni passati ad ascoltare tantissime storie sentimentali e ad incontrare, per lavoro, gente di ogni livello ed estrazione sociale, posso dire che, la vera rarità, mi sembra soprattutto la lealtà nelle relazioni. Ho incontrato tantissimi uomini innamorati che tradivano. Donne deluse che mentivano. Coppie apparentemente solide costruite sul silenzio e sulle omissioni. E più ascolto le persone, più ho
l’ impressione che, molti, non cerchino una relazione ma qualcuno che li faccia sentire vivi senza rinunciare a nulla. Ho capito che molti normalizzano il tradimento con giustificazioni di ogni tipo. Non sembra che molti vogliano correre ai ripari quando ci si allontana sempre più. Coppie che sembrano formarsi solo perché è la società che lo impone, so di molti pregiudizi (ad esempio) verso i single perché sono ritenuti soggetti quasi pericolosi o strani mentre, le coppie, sono viste,
nell’ immaginario collettivo, sempre in armonia, innamorate, fedeli ed entusiaste. La gente crede sempre a ciò che sembra, invece, molto raramente si coglie la sofferenza di due che non condividono più nulla.
Ma tu devi andare avanti per la tua strada.
Devi perdere il controllo di ciò che non puoi controllare. L’.universo è caos, se non lo accetti, ne vieni travolto. Più sei rigido e più facilmente sarai spezzato dagli eventi. Non devi lottare, né cercare di cambiare le persone. Il tuo disagio è comprensibile, non tanto perché gli altri tradiscono e/o si prostituiscono, ma perché ti senti isolata nei tuoi valori:
Ed è legittimo. Non c’è nulla di “medioevale” nel desiderare fedeltà, riservatezza o coerenza. Così come non tutte le coppie aperte, infedeli o non convenzionali sono necessariamente ciniche o vuote, sono fatti loro.

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la fedeltà è una promessa che non va mantenuta ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Salve meravigliosa Alessandra, ho, come tanti altri, una relazione da anni con una donna alla quale ho sempre promesso eterna fedeltà.
Ma non credo che davvero la mia compagna creda a quanto le dico, solo che io sono abbastanza discreto come tipo e sto attento a non farmi mai beccare, per evitare discussioni inutili.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Salve meravigliosa Alessandra, ho, come tanti altri, una relazione da anni con una donna alla quale ho sempre promesso eterna fedeltà.
Ma non credo che davvero la mia compagna creda a quanto le dico, solo che io sono abbastanza discreto come tipo e sto attento a non farmi mai beccare, per evitare discussioni inutili.
Mettiti nei miei panni, io incontro una ragazza che mi piace, mentre magari la mia compagna sta per fare una visita, perché io debbo rinunciare ad un incontro sessuale con la sconosciuta che ci sta solo perché sono con la mia compagna? Succede poi sempre che, qualcuna bella, provocante e disponibile, capiti quando non sono da solo, che faccio? Mi faccio scappare ogni occasione?
A me, le donne piacciono e, gli incontri casuali, mi mandano letteralmente in tilt.
Cerco di fare sempre tutto con una certa discrezione, ovviamente ma sono e resto un assaggiatore di donne. Tutti dovrebbero vivere il sesso come lo vivo io.
Perché vivere di ipocrisia? La fedeltà non esiste, è tutta una grande farsa collettiva, diciamolo.
Germano da Noventa Padovana

Che la fedeltà sia un valore raro, non ci piove.
Certo che in tantissimi non sentite di dover rispettare una promessa, è risaputo da sempre.
Ho tanti casi concreti di mariti che non ci hanno pensato due volte a tradire la moglie nei momenti più importanti e delicati, uno, persino quando lei era in sala parto mentre lui diceva di attendere con grande emozione il momento di diventare padre.
È facile dirsi emozionato dell’ imminente paternità mentre si consuma sesso con qualcuna poco distante dalla sala parto, sono fatti realmente accaduti.
Non tutti scelgono un momento tanto delicato, certo ma in tanti, non rispettano la donna che hanno scelto e a cui promettono fedeltà.
È un’ ipocrisia che non cambierà mai.
Non sto qui a bacchettare chi tradisce, mi soffermo solo sulla grande portata di questo fenomeno collettivo.
Certo è che, quando un uomo, cerca continuamente altrove di saziare un impulso sessuale considerando la moglie come una persona ormai superata, viene meno non solo la fedeltà ma anche il feeling e l’ intesa di coppia, mi chiedo cosa rimane di una relazione se lui è sempre proiettato nel cercare dappertutto una possibile avventura?
Comunque, vedo ed ascolto in gran quantità, casi di tradimenti fatti in modo molto più rischioso senza tener conto granché della relazione stabile.
È pur vero che le tentazioni sono tante, che il tradimento è anche virtuale, che non c’è più un grande interesse ad impegnarsi nel portare avanti una relazione senza stare con il piede in troppe scarpe, rischiando di farsi scoprire ed anche trascurando la situazione ufficiale perché sempre a caccia di novità.

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Il “Tuca Tuca” con le giovani! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Cara Alessandra, sono una tua affezionata lettrice e apprezzo molto le tue rubriche, che seguo sempre con interesse.Vengo al punto. Sono sposata con un uomo di ottant’anni, mentre io ne ho settantacinque. Ci vogliamo bene e condividiamo una vita serena. Mio marito, pur essendo in pensione da tempo…
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ALESSANDRA HROPICH

Redazione- Cara Alessandra, sono una tua affezionata lettrice e apprezzo molto le tue rubriche, che seguo sempre con interesse.Vengo al punto. Sono sposata con un uomo di ottant’anni, mentre io ne ho settantacinque. Ci vogliamo bene e condividiamo una vita serena. Mio marito, pur essendo in pensione da tempo, ha conservato una forte passione per la vita sociale. In passato è stato un importante dirigente sportivo a livello nazionale e ancora oggi ama mantenersi in forma con passeggiate e corse.
Poiché per anni ha lavorato nell’ambito dello sport femminile, continua a frequentare gruppi di ragazze molto più giovani durante gli allenamenti. Lui sostiene che si sente ancora “in servizio” e che per questo gli piace confrontarsi con loro.
Tuttavia, alcune ragazze avrebbero riferito ad amici comuni che mio marito, talvolta, tende a toccarle mentre spiega un esercizio, corregge una postura o indica un punto dolorante di una gamba o di altre parti del corpo.
Francamente trovo queste insinuazioni esagerate. Mi sembra assurdo immaginare un ottantenne impegnato in un improbabile “tuca tuca”. Inoltre mio marito vede meno di un tempo e spesso corre senza occhiali perché li trova scomodi. Forse, quando è stanco, si appoggia a qualcuno durante la corsa. E poi lui considera quelle ragazze come delle nipoti.
Mi chiedo: che cosa potrebbe mai andare a cercare un uomo della sua età? Se davvero avesse tutta questa voglia di toccare qualcuno, toccherebbe me che sono sua moglie, non trovi?
Elena da Casalecchio di Reno

Elena, ti ringrazio sentitamente per le gentili parole per me.
Detto questo, non credo minimamente alla teoria del “tuca tuca involontario”. L’età può rallentare le gambe, ma raramente spegne del tutto il desiderio di sentirsi ancora notati, apprezzati e, perché no, anche un po’ ammirati.
Per questo trovo poco convincente il racconto
dell’ ottantenne ipovedente che corre esclusivamente con ragazze molto più giovani. Se vede poco, il problema principale dovrebbe essere evitare i tombini, i marciapiedi sconnessi, non riuscire misteriosamente a orientarsi sempre verso il gruppo delle ventenni.
Inoltre una domanda sorge spontanea: perché non corre mai con te?
La storia del “per me sono tutte nipoti” è una delle frasi più consumate del repertorio maschile, subito dopo “stavamo solo scherzando” e “hai capito male”. Serve a dare una verniciata familiare a comportamenti che, visti da fuori, familiari non sembrano affatto.
Trovo anche poco elegante attribuire ogni responsabilità alle ragazze, come se fossero loro a fantasticare su un uomo che, a detta tua, sarebbe completamente disinteressato. Quando più persone notano lo stesso comportamento, qualche domanda è lecito farsela.
Una moglie, poi, non dovrebbe sentirsi costretta a spiegare, interpretare e soprattutto giustificare ogni gesto del marito. Ognuno è responsabile delle proprie mani e di dove decide di metterle.
Quanto alla tua osservazione finale — “se davvero volesse toccare qualcuno, toccherebbe me” — permettimi una risata cosmica. Sai benissimo che la fantasia maschile non si è mai nutrita dell’abitudine. La tentazione, da che mondo è mondo, è quasi sempre ciò che è nuovo, distante, improbabile o semplicemente fuori portata.
Quanto alla frase di tuo marito, che sostiene di sentirsi ancora “in servizio”, confesso che mi ha fatto venire in mente Fantozzi. Solo che lì almeno la comicità era dichiarata. Qui siamo davanti a un pensionato che, invece di accettare serenamente l’età, sembra voler interpretare il ruolo
dell’ allenatore eterno, dell’uomo indispensabile, del veterano che non può mai lasciare il campo.
E la scena, vista da fuori, assomiglia meno a un eroico professionista ancora operativo e più a un Fantozzi in tuta da ginnastica che si aggira tra le ventenni cercando di convincere tutti — e forse prima di tutto sé stesso — di essere ancora convocato per la finale di Coppa dei Campioni.
Purtroppo la realtà è molto meno romantica delle giustificazioni e molto più comica delle favole che certi mariti raccontano alle mogli.

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Un uomo vero vede solo una donna, non parla con quelle che gli piacciono, né con quelle a cui lui piace… |La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Cara dottoressa, sto cercando un uomo vero ed ho scritto poche regole che chiederò ad un’agenzia matrimoniale perché ogni candidato sia con le caratteristiche che cerco.
Parto dalla poche e fondamentali regole:
Un vero uomo non parla con le donne che gli piacciono, le evita accuratamente.
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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Cara dottoressa, sto cercando un uomo vero ed ho scritto poche regole che chiederò ad un’agenzia matrimoniale perché ogni candidato sia con le caratteristiche che cerco.
Parto dalla poche e fondamentali regole:
Un vero uomo non parla con le donne che gli piacciono, le evita accuratamente. Non considera quelle a cui lui piace. Mette in archivio tutte quelle che gli piacevano che non esistono più nella sua mente. Un uomo con la U maiuscola cancella il genere femminile dalla sua mente e rimuove tutti i contatti che non siano di uomini o di donne altamente insignificanti.
Io non amo il fatto di essere presa in giro da un uomo che, mentre sta con me, butta l’occhio sul culo di quella, sulle gambe di quell’altra, sulle tette di quell’altra ancora. Un uomo si definisce vero perché davvero rispetta delle regole base verso una donna. Oggi, con tutte le distrazioni che ci sono, ancora di più servono occhi attenti verso il proprio uomo che, in ogni caso, spero di trovare quanto prima.
Non le sembra intelligente la mia richiesta che intendo fare all’agenzia matrimoniale?
E poi, sento che ci sono davvero in giro uomini che non spostano gli occhi su altre donne e nemmeno ci parlano, questo è vero rispetto verso una donna, la propria!
Gianna da Orvieto

Cara Gianna,
la sua richiesta è assolutamente comprensibile quanto inverosimile. Del resto, chi non sogna un uomo che, una volta innamorato, diventi una sorta di monaco medievale dotato di paraocchi permanenti? Un individuo che attraversa il mondo ignorando l’esistenza di metà della popolazione terrestre e che, davanti a una bella donna, reagisce con lo stesso entusiasmo che riserverebbe a un cartello stradale.
Purtroppo, tra il sogno e la realtà esiste una certa distanza.
Lei cerca un uomo che non guardi, non noti, non parli e possibilmente non ricordi nemmeno che esistano altre donne. Io, invece, vivendo da anni in mezzo agli esseri umani, ho ben compreso che gli uomini sono leggermente più complicati di così.
Prendiamo ad esempio molti dei miei vicini di casa e numerosi conoscenti. Alcuni evitano accuratamente di parlarmi. Altri non salutano nemmeno. Altri ancora sfoggiano una freddezza che farebbe sembrare cordiale un esattore delle tasse.
Se fossi ingenua, penserei di essere insopportabile.
Ma poi accade sempre qualcosa di curioso.
Quando incontro alcuni di questi stessi uomini lontano da casa, magari in ospedale, in un’altra città o comunque a distanza di sicurezza dalle rispettive mogli, ecco che il ghiacciaio si scioglie miracolosamente. I musi lunghi diventano sorrisi, la scortesia si trasforma in galanteria e l’uomo che il giorno prima sembrava allergico al saluto improvvisamente diventa una persona adorabile.
Uno si è persino separato e pareva rinato dopo la separazione e disposto a riprendere a socializzare di brutto con le donne (non sembrava più lui).
Un altro è rimasto vedovo e, diciamo così, il lutto non gli ha impedito di ritrovare molto rapidamente la voglia di fare il galletto già dal giorno del funerale.
Per questo motivo faccio fatica a credere all’esistenza di tutti questi uomini eroici che non guardano e non parlano alle donne.
Molto più spesso ho osservato uomini che non guardano le altre e non parlano quando la moglie è a due metri di distanza.
Oppure uomini che non guardano e non parlano quando sanno perfettamente di non avere alcuna possibilità con la donna desiderata.
La differenza è sottile, ma esiste.
Anche alcuni single si mostrano freddi e distaccati con me. Non perché siano asceti dediti alla castità dello sguardo, ma perché, a detta loro, sarei troppo esigente, troppo aristocratica, troppo altezzosa e quindi fuori portata. Tradotto: meglio fare i distaccati che rischiare una figuraccia.
È sorprendente come certi uomini riescano a trasformare una mancanza di coraggio in una dimostrazione di virtù.
Perciò, cara Gianna, temo di doverla deludere.
L’uomo che non parla con quelle che gli piacciono e nemmeno con quelle a cui lui piace probabilmente non esiste. Oppure vive in una grotta senza connessione con il mondo esterno.
Esistono invece uomini che si controllano e uomini rispettosi.
Ma non confondiamo il rispetto con l’assenza totale di interesse per il resto del genere femminile.
Perché, da quello che ho osservato nella vita, gli uomini che non guardano mai nessuna donna sono una rarità.
Ma va detto che gli uomini tradiscono in ogni caso, magari, chi si mostra scostante con una donna perché vicino la moglie, è il primo a tradirla. Personalmente, ho moltissimi dubbi sulla fedeltà di quei mariti che sembrano seri e per nulla interessati alle altre, se volessi trovare gli infedeli più accaniti, andrei a pescare tra tutti quelli che non salutano, non parlano con le altre mentre sono con le mogli, è una tattica vecchia quanto il mondo!
Per concludere, se proprio devi cercare un uomo, al di là della discutibile scelta di rivolgerti ad
un’ agenzia matrimoniale, non chiedere delle caratteristiche di un uomo che non dicono proprio nulla della sua (reale) serietà!

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