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L’UMANO RITROVATO: DALL’ARTE PROFETICA DI GUADAGNUOLO ALL’ENCICLICA DI PAPA LEONE XIV, UN CERCHIO CHE SI CHIUDE E SI RIAPRE

Un ponte tra passato e futuro: nel 1981, l’artista Francesco Guadagnuolo anticipava con la sua “Humanitas” le sfide dell’era digitale. Oggi, la “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV risponde a quella profezia, riaffermando la dignità umana. 🎨📜
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L'UMANO RITROVATO: DALL'ARTE PROFETICA DI GUADAGNUOLO ALL'ENCICLICA DI PAPA LEONE XIV, UN CERCHIO CHE SI CHIUDE E SI RIAPRE

Redazione-  C’è un momento nella storia in cui l’arte non si limita a raccontare il mondo, ma lo precede, lo intuisce, lo presagisce. È il caso di Francesco Guadagnuolo e della sua cartella di acqueforti “Humanitas”, pubblicata quarantacinque anni fa, nel lontano 1981. Allora, nessuno avrebbe potuto immaginare che quelle immagini incise – ferite eppure luminose, interroganti e profonde – sarebbero diventate oggi la matrice simbolica di una riflessione globale sulla dignità dell’uomo nell’era dell’intelligenza artificiale. Eppure, questo straordinario allineamento si è compiuto con la pubblicazione dell’Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, chiudendo un cerchio temporale e tematico che riapre, con forza rinnovata, il dialogo sull’essenza dell’essere umano.

La Profezia dell’Immagine: “Humanitas” di Guadagnuolo (Maggio 1981)

Quando nel maggio del 1981 Francesco Guadagnuolo incise le sue sei acqueforti intitolate “Humanitas”, non stava semplicemente raffigurando la condizione umana; stava, con una lucidità quasi diagnostica, anticipando un futuro. Le sue figure, sospese tra mito e rovina, tra pietà e disfacimento, non erano ancorate a un tempo storico preciso, ma apparivano come corpi in transito, esseri umani attraversati da una tensione non solo spirituale ma profondamente antropologica.

Già allora, critici e figure ecclesiastiche ne avevano colto la profondità. L’Arcivescovo Giovanni Fallani riconosceva come l’opera riavvicinasse ciascuno al proprio “problema umano e cristiano”. Mons. Ennio Francia la definì “necessaria”, mentre il Vescovo Pietro Garlato vi intravedeva la lotta tra finitudine e salvezza. Il filosofo Vittorio Stella e il critico letterario Ferruccio Ulivi ne esaltavano rispettivamente il movimento verso l’attuazione dell’essere e la memoria stratificata d’Europa. Ma nessuno poteva ancora scorgere la sua dimensione autenticamente profetica.

In quelle sei acqueforti, Guadagnuolo anticipava con sorprendente precisione: la dissoluzione dell’identità nell’era tecnologica, la potenziale perdita del volto umano nel dominio delle macchine, l’urgente necessità di una nuova etica della persona, la fragilità dell’uomo di fronte a poteri invisibili e, infine, la speranza come unica soglia di salvezza. Guadagnuolo non si limitava a rappresentare l’uomo; lo interrogava, ancor prima che il mondo rischiasse di smarrirlo.

“Magnifica Humanitas”: L’Enciclica che risuona (Maggio 2026)

Oggi, 25 maggio 2026, la pubblicazione della prima lettera Enciclica di Papa Leone XIV, intitolata appunto “Magnifica Humanitas”, segna un punto di svolta. Il testo affronta apertamente le minacce contemporanee: l’alienazione tecnologica, la manipolazione algoritmica, la perdita di libertà nell’era digitale. È un documento che pone al centro la dignità umana, la custodia dell’identità, il rischio di disumanizzazione, la necessità di un’etica globale per l’intelligenza artificiale e la difesa dell’uomo come fine, non come semplice dato.

Ciò che colpisce non è solo il contenuto, ma la risonanza del titolo. Quel “Humanitas” nel titolo dell’Enciclica sembra un richiamo, un’eco che attraversa quarantacinque anni di storia. Guadagnuolo aveva intravisto il pericolo prima che il pericolo avesse un nome, e ora il Pontefice riafferma, con la massima autorità morale, la centralità di quell’Umano che l’artista aveva già posto al centro della sua indagine.

Il Transrealismo come Spazio Profetico

Il Transrealismo, movimento che Guadagnuolo ha fondato e sviluppato con Antonio Gasbarrini, non è mai stato un mero movimento estetico, ma una vera e propria postura metafisica. È la convinzione che la realtà non sia un dato statico, ma una soglia; che l’uomo non sia un organismo finito, ma un passaggio; che l’immagine non sia una superficie, ma un varco attraverso cui giungere al mistero. In questo contesto, l’uomo non è più davanti al mistero, ma dentro il mistero. Ed è proprio questa la chiave profetica che collega indissolubilmente il maggio del 1981 al maggio del 2026.

Mentre l’arte italiana si appresta a festeggiare, il 30 maggio 2026, i settant’anni dell’artista Guadagnuolo, il mondo riconosce che la sua “Humanitas” non è un’opera del passato, ma un’opera del futuro, un faro che ha illuminato le sfide che ora ci troviamo ad affrontare globalmente. L’incisore del 1981 e il Maestro del Transrealismo del 2026 si guardano attraverso le pieghe del tempo, e per un istante, il tempo stesso si lascia attraversare. L’Humanitas ritorna, continua, si compie e si rinnova.

Francesco Guadagnuolo, entrando nei suoi settant’anni, non celebra un semplice anniversario, ma un destino che ha unito arte e teologia, immagine e parola, la sua Sicilia al mondo intero, l’uomo all’infinito. La sua “Humanitas” è la prima pietra di una nuova antropologia, e la “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV si inserisce, con autorevolezza, nel cuore del dibattito contemporaneo sull’Umano.

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L’Oblio Horror Circus ad Amantea: lo show thriller di Eusanio Martino

🚨 AMANTEA, ARRIVA IL BRIVIDO: LUNEDÌ 29 LUGLIO L’ESCLUSIVO OBLIO HORROR CIRCUSSiete pronti a sfidare le vostre paure? Per un’unica ed esclusiva data estiva, lunedì 29 luglio alle ore 21.15, sbarca ad Amantea (sulla SS Tirrena Inferiore, adiacente Eurospin) il tenebroso e affascinante “Oblio Horror Circus”, lo show thriller diretto dall’impresario Eusanio Martino che sta registrando un successo strepitoso in tutta Italia! 🎪💀Un format unico nel suo genere che fonde magistralmente l’arte del circo contemporaneo al teatro, all’humor nero e alla sensualità. Il pubblico verrà catapultato in un viaggio immersivo fin dall’ingresso, attraversando un tunnel oscuro popolato da clown killer e folli creature, per poi assistere a performance acrobatiche estreme, acrobazie mozzafiato e grandi illusioni curate da un cast internazionale di altissimo livello. La storia di Mister Oblio vi trascinerà nel profondo della suspense. 🔮⛓️👇 I posti sono limitati! Per assicurarvi la vostra poltrona in prima fila, collegatevi al portale di prenotazione online. Tu hai abbastanza coraggio per entrare nel tunnel? Raccontacelo nei commenti!#OblioHorror Circus #Amantea #EusanioMartino #CircoHorror #SpettacoloImmersivo #PrimaFilaTicket #EstateCalabria #ThrillerShow

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Oblio circus

Amantea – Nel vasto panorama dell’intrattenimento dal vivo contemporaneo, l’evoluzione delle arti circensi ha progressivamente abbandonato la classica struttura lineare per abbracciare forme espressive ibride, capaci di coniugare la drammaturgia teatrale alle suggestioni del cinema di genere. In questa cornice di sperimentazione e innovazione linguistica si inserisce l’arrivo dell’atteso e tenebroso “Oblio Horror Circus”, la cui produzione esclusiva si appresta a fare tappa nella splendida cornice costiera di Amantea. Lo spettacolo, concepito e strutturato sotto la rigorosa direzione artistica dell’esperto impresario Eusanio Martino, andrà in scena in un’unica ed esclusiva data lunedì 29 luglio 2026, alle ore 21.15, all’interno della tensostruttura allestita lungo la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, in un’area adiacente al punto vendita Eurospin. L’evento si propone come un laboratorio di intrattenimento sensoriale in cui la suspense, il brivido e le performance estreme si fondono a sfumature ironiche e sensuali, offrendo al pubblico calabrese un’esperienza artistica totale e di forte impatto emotivo.

La sinossi di Mister Oblio: la transizione dal successo all’indifferenza

Al di là del virtuosismo tecnico e acrobatico degli interpreti, il vero elemento di novità dell’Horror Circus risiede nella solidità del suo impianto narrativo. Attraverso l’utilizzo dell’arte mimica, della danza contemporanea e delle discipline aeree, lo show sviluppa una trama complessa incentrata sulla figura di Mister Oblio, un’allegoria del tempo e della dimenticanza. Questo oscuro personaggio decide di catapultare i protagonisti dello spettacolo nel baratro dell’oscurità e della cancellazione sociale. Il nucleo tematico analizza la profonda sofferenza esistenziale che scaturisce dal passaggio repentino dal successo all’indifferenza pubblica, una transizione traumatica che degenera progressivamente nella follia clinica e artistica del cast. La scenografia e i giochi di luce sono stati curati nei minimi dettagli per amplificare la dicotomia tra chiaroscuro e tenebre, intrappolando lo spettatore all’interno di un’atmosfera sospesa e pervasa da una costante e calcolata suspense psicologica.

La struttura del pre-show e il percorso immersivo nel tunnel oscuro

L’architettura dello spettacolo è stata progettata per rompere la tradizionale barriera fisica e psicologica che separa la pista dalla platea, trasformando l’intero perimetro del circo in uno spazio performativo immersivo. L’esperienza degli spettatori comincia infatti ben prima del fischio d’inizio ufficiale: fin dall’ingresso, il pubblico viene accolto dalla frenesia e dalle incursioni di spaventosi personaggi caratterizzati da trucchi cinematografici di altissimo livello. Questi attori traghettano i visitatori attraverso un tunnel oscuro, sede di un emozionante e interattivo pre-show concepito per destabilizzare i punti di riferimento logici degli ospiti e prepararli emotivamente all’ingresso nella sala principale. Una volta occupati i propri settori, gli spettatori si ritroveranno circondati da una galleria di figure grottesche, tra cui clown killer e creature umane pervase da pura follia, che si alterneranno in pista per presentare attrazioni estreme e grandi illusioni magiche.

Il cast internazionale e la logistica delle prenotazioni digitali

L’alto valore spettacolare dell’evento è garantito dalla presenza di un cast internazionale che riunisce alcune delle migliori eccellenze artistiche nel campo del contorsionismo, del verticalismo e del funambolismo estremo, capaci di sfidare le leggi della fisica con esibizioni ad alto rischio. Data l’esclusività dell’unica replica prevista sul territorio di Amantea e l’elevata richiesta di biglietti registrata nelle tappe precedenti, la direzione organizzativa ha predisposto un canale di biglietteria automatizzato in collaborazione con la piattaforma specializzata Prima Fila Ticket. I cittadini e i turisti interessati a garantirsi l’accesso alla sala possono effettuare la prenotazione telematica della poltrona sul portale ufficiale, pagando online esclusivamente il diritto di prevendita e saldando la restante quota monetaria direttamente presso le casse dedicate dell’evento il 29 luglio, evitando così assembramenti e file prolungate.

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Poesie di Gustavo M. Galliano (Argentina)

Ha ricevuto il titolo di Dottore Honoris Causa in Letteratura, Cultura e Diffusione della Pace Mondiale dall’IFCH (Marocco). È Ambasciatore della Parola della Fondazione César Égido Serrano (Spagna), Ambasciatore di Pace del Circolo Universale degli Ambasciatori di Pace (Francia e Svizzera) e membro ufficiale del CIESART, organismo attivo in Spagna, Perù, Francia e Svizzera. Fa inoltre parte di numerose giurie letterarie internazionali.

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Gustavo M. Galliano (Argentina)

Redazione-  Il Prof. Gustavo Marcelo Galliano è poeta, scrittore, narratore e docente universitario argentino, riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla letteratura, alla cultura e alla promozione della pace.

Ha ricevuto il titolo di Dottore Honoris Causa in Letteratura, Cultura e Diffusione della Pace Mondiale dall’IFCH (Marocco). È Ambasciatore della Parola della Fondazione César Égido Serrano (Spagna), Ambasciatore di Pace del Circolo Universale degli Ambasciatori di Pace (Francia e Svizzera) e membro ufficiale del CIESART, organismo attivo in Spagna, Perù, Francia e Svizzera. Fa inoltre parte di numerose giurie letterarie internazionali.

Tra le sue pubblicazioni più recenti figura la raccolta poetica Poemas Ocultos en la Bruma. Collabora attivamente con diverse riviste culturali e letterarie internazionali, tra cui Pluma & Tintero (Madrid, Spagna), Spiragli (Palermo, Italia), Azahares (Conil de la Frontera, Spagna) e Muros (Veracruz, Messico).

Ricopre inoltre l’incarico di Segretario Tecnico della REDIM (Rete dei Gruppi di Ricerca del Mercosur) presso l’UNR.

Nato a Gödeken, vive a Rosario, nella provincia di Santa Fe, in Argentina, dove continua a svolgere un’intensa attività letteraria, accademica e culturale, promuovendo il dialogo tra i popoli attraverso la forza della parola e della poesia.

AMORE SULLA TUA PELLE

Schiuma marina lasciva
mi bacia le orecchie,
in onde che strappano via
i ricordi della tua pelle.
Nuvole ansiose accarezzano
da una luna con il soffio di una brezza,
e la mia lingua vorace ripercorre
la tua eterea assenza.
Cuori tracciano cuori
in un amore appassionato,
una cavalcata in spasmi
di bianchi cavalli autunnali.
Aggrappata ai nostri gemiti reciproci,
la sabbia ci ha sorpresi,
intasando gli ingranaggi del tempo,
e ci ha impressi nell’amore.

SEMINA LA PACE

Sul cammino della vita,
semino speranza
con semi di Pace,
con semi di Amore,
e alla fine della strada,
tu ed io raccoglieremo
la gloria di ciò che abbiamo seminato,
la soddisfazione dell’eternità.

SILENZIO E NULLA

Il silenzio e i suoi suoni
inondano il mio Nulla,
fingo di comprenderlo,
abbracciano la mia infinità di sfumature.
Il Nulla si contorce invidiosamente,
ha bisogno di regnare ma è privo di ritmo,
usurpatore di falsità,
è la smorfia del Mastino.
La sua frase preferita non esiste,
la frase preferita del Silenzio sei tu.

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Evelina Sgarbi con Sauro Moretti al VIP Master di Tennis di Milano Marittima

La 35ª edizione del Vip Master di Tennis a Milano Marittima ha visto la partecipazione di 45 volti noti tra spettacolo, sport e giornalismo. Quest’anno, insieme a Valeria Marini, Piero Chiambretti, Simona Ventura,Massimo Giletti, Paolo Conticini, Licia Colò, Matilde Brandi, Franco Nero, Walter Nudo, Gene Gnocchi, Franco Causio, Alessio Tacchinardi, Nicola Legrottaglie, Katia Serra, Sossio Aruta, Marino Bartoletti, Edoardo Raspelli, ha fatto il suo ingresso, accompagnata dall’immancabile Sauro Moretti, Evelina Sgarbi.

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Evelina Sgarbi con Sauro Moretti

La figlia di Sgarbi e’ stata ospite dell’hotel 5 stelle Mare Pineta, una perla della ricezione alberghiera di tutta la riviera

Di Monica Macchioni

Redazione-  La 35ª edizione del Vip Master di Tennis a Milano Marittima ha visto la partecipazione di 45 volti noti tra spettacolo, sport e giornalismo. Quest’anno, insieme a Valeria Marini, Piero Chiambretti, Simona Ventura,Massimo Giletti, Paolo Conticini, Licia Colò, Matilde Brandi, Franco Nero, Walter Nudo, Gene Gnocchi, Franco Causio, Alessio Tacchinardi, Nicola Legrottaglie, Katia Serra, Sossio Aruta, Marino Bartoletti, Edoardo Raspelli, ha fatto il suo ingresso, accompagnata dall’immancabile Sauro Moretti, Evelina Sgarbi.
Sauro Moretti nel 2022 aveva accompagnato il padre di Evelina, Vittorio Sgarbi. Memoriabili le foto del grande critico d’arte in pantaloncini bianchi e rigorosamente in mocassini marroni. Mai avrebbe ceduto alle scarpe da tennis. L’accoglienza riservata ad Evelina e’ stata davvero molto affettuosa. Al suo ingresso in campo c’è stato uno scroscio di applausi di incoraggiamento verso la ragazza e da parte del presentatore dell’evento un saluto a Vittorio Sgarbi che purtroppo quest’anno non ha potuto partecipare; evidentemente per la note condizioni di salute. Evelina ha ricevuto tanti abbracci e molte pacche sulle spalle in un clima affettuoso ed amichevole, e tanti ne hanno apprezzato il carattere espansivo e simpatico, molto somigliante a quello del padre Vittorio.
Evelina e’ stata ospite dell’hotel Mare Pineta, una perla della ricezione alberghiera di tutta la riviera. La figlia di Sgarbi e’ rimasta particolarmente colpita dalla calorosa accoglienza da parte dell’hotel nonché dei due patron del Vip Master Mario e Patrick Baldassarri.
Evelina Sgarbi per parte sua ha contraccambiato con tanti selfie e tanti autografi sul libro “Nata Sgarbi”, PIEMME Edizioni.

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