Rimani in contatto con noi
#

Sport

Martinsicuro ospita i Giochi nazionali Bruno Tiezzi 2026, oltre 640 giovani atleti per tre giorni di pattinaggio corsa

⛸️ Martinsicuro si prepara ad accogliere oltre 640 giovani atleti da tutta Italia per i Giochi nazionali Bruno Tiezzi 2026, tra gare, festa finale e grande attenzione al territorio.
Tre giorni di pattinaggio corsa che uniscono sport giovanile, turismo e promozione della costa abruzzese: leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#Martinsicuro #PattinaggioCorsa #Abruzzo #SportGiovanile

Pubblicato

a

DSC01015 3 2664 x 2000 1332 x 1000

Redazione-  Martinsicuro si prepara a diventare per tre giorni uno dei centri del pattinaggio corsa giovanile italiano con l’edizione 2026 dei Giochi Nazionali Bruno Tiezzi, appuntamento tra i più attesi del calendario Skate Italia dedicato alle categorie Giovanissimi ed Esordienti. La cittadina teramana accoglierà centinaia di giovani atleti, tecnici, dirigenti e famiglie provenienti da tutta Italia per una manifestazione che unisce agonismo, crescita sportiva e vita di comunità. I numeri confermano il peso dell’evento: oltre 640 partecipanti87 società sportive e rappresentanze da 16 regioni, un dato che colloca questa edizione tra le più partecipate degli ultimi anni.

La macchina organizzativa è pronta per un appuntamento che ha anche un forte valore territoriale. Martinsicuro, località costiera dell’Abruzzo settentrionale al confine con le Marche, negli anni ha consolidato una vocazione sportiva che si affianca alla sua funzione turistica estiva. L’arrivo di una manifestazione nazionale di questa portata rafforza il ruolo della città come sede capace di ospitare eventi con ricadute che vanno oltre la sola competizione. Non si tratta soltanto di gare, ma di un movimento che porta presenze, visibilità e attenzione su un territorio che punta a legare sempre di più sport, ospitalità e promozione urbana.

tre giornate di gare tra pista rinnovata, sfilata inaugurale e festa finale

Il programma entrerà nel vivo giovedì 11 giugno, con le prove in pista a turni e la sfilata inaugurale delle società prevista alle 18.30, momento simbolico che segnerà l’apertura ufficiale della manifestazione. Sarà il primo passaggio pubblico di un evento pensato non solo come confronto sportivo, ma anche come occasione di incontro tra realtà provenienti da tutta la penisola. Le giornate di venerdì 12 e sabato 13 giugno saranno invece interamente dedicate alle gare, fino alla cerimonia di premiazione fissata per sabato alle 21, seguita da una festa con DJ set.

Il teatro della competizione sarà la pista da 175 metri di Lungomare Europa, impianto recentemente rinnovato proprio in vista dell’evento. La riqualificazione della struttura è uno degli elementi su cui l’amministrazione comunale e gli organizzatori insistono di più, perché rappresenta un investimento materiale che punta a lasciare un’eredità anche oltre i giorni della manifestazione. Un’infrastruttura aggiornata e sicura non serve soltanto a ospitare gare di livello nazionale, ma contribuisce a rafforzare la pratica sportiva locale e a rendere Martinsicuro ancora più attrattiva per il pattinaggio.

L’organizzazione è affidata all’ASD Rolling Pattinatori D. Bosica, realtà storica del territorio che da anni porta avanti la tradizione delle rotelle in una zona dove il pattinaggio è radicato da oltre quattro decenni. In questo contesto i Giochi Bruno Tiezzi assumono anche un valore identitario: riportare in città i migliori giovani interpreti italiani della disciplina significa riannodare il legame tra una lunga storia sportiva locale e il presente del movimento nazionale.

il valore per l’Abruzzo tra sport giovanile, turismo e promozione del territorio

Nel corso della conferenza stampa di presentazione, ospitata nel Torrione di Carlo V a Martinsicuro, istituzioni e organizzatori hanno sottolineato più volte il peso dell’evento non solo per il pattinaggio, ma anche per l’immagine complessiva del territorio. Il sindaco Massimo Vagnoni ha parlato dei Giochi Bruno Tiezzi come di una grande occasione per la città, capace di tenere insieme sport e promozione turistica. Il riferimento è chiaro: l’arrivo di centinaia di famiglie, tecnici e accompagnatori porta movimento all’economia locale, favorisce la visibilità della località adriatica e rafforza la sua posizione nel circuito degli eventi sportivi nazionali.

Sulla stessa linea si colloca il presidente del Comitato Abruzzo Skate Italia, Giovanni Di Eugenio, che ha ricordato come negli ultimi anni la regione abbia ospitato diverse competizioni rotellistiche di rilievo nazionale e internazionale. Un percorso che, secondo il dirigente, è stato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali, staff organizzativi e associazioni sportive. In questa rete di soggetti si gioca una parte importante del successo di eventi come quello di Martinsicuro, dove la tenuta organizzativa dipende dalla capacità di fare sistema.

Anche il consigliere regionale Emiliano Di Matteo ha insistito sul valore educativo e sociale della manifestazione, parlando di investimento concreto sullo sport giovanile e sui principi che trasmette: impegno, aggregazione, crescita sana. Il presidente del CONI Abruzzo Antonello Passacantando ha definito iniziative di questo tipo il cuore dello sport, perché mettono al centro i giovani e la formazione, in una disciplina che continua a mostrare segnali di crescita. Un passaggio importante riguarda anche il sostegno di Banca Generali, rappresentata da Giuseppe Maccaferro, che ha ribadito il legame tra sport, territorio e valori condivisi come disciplina e spirito di squadra.

Dal Comune è arrivato anche il richiamo al lavoro svolto sulla pista di Lungomare Europa. Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Monica Persiani ha evidenziato come la riqualificazione dell’impianto sia stata pensata proprio per rendere possibile l’ospitalità di eventi di alto livello. Un investimento che si traduce in sicurezza per gli atleti, qualità per l’organizzazione e ulteriore valorizzazione urbana.

A chiudere il quadro è stata Tina Bosica, presidente della Rolling Bosica, che ha ricordato la tradizione ultraventennale del pattinaggio a Martinsicuro e la volontà di costruire un evento capace di avere anche attrattiva turistica, senza limitarsi alla sola dimensione agonistica. È questo forse il tratto che meglio definisce i Giochi Bruno Tiezzi 2026: una manifestazione giovanile che parla di sport, ma anche di città, accoglienza e futuro.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sport

Sport e poesia per vincere i disturbi alimentari: l’impegno di Alberto Dionisi e dell’associazione Donna Donna

“Gli Sport di Greg” non è solo un libro, ma una testimonianza poetica che scende in campo contro l’anoressia, unendo la forza dello sport alla solidarietà di Donna Donna APS. Unisciti a noi in questa riflessione.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#GliSportDiGreg #AlbertoDionisi #DonnaDonnaAPS #SaluteMentale

Pubblicato

a

locandinalibrodonnadonna

Redazione-  Roma accoglie un evento editoriale di grande spessore sociale che unisce la sensibilità della lirica alla durezza della sfida sportiva. Lunedì 15 giugno, alle ore 18:00, la libreria Mondadori Bookstore di Piazza Cola di Rienzo ospiterà la presentazione ufficiale de “Gli Sport di Greg: Quando lo sport è poesia”, l’ultima fatica letteraria del noto giornalista Alberto Dionisi, edita da PandiLettere. Non si tratta soltanto di un volume di versi, ma di un progetto che mette a nudo la battaglia contro i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, offrendo una prospettiva inedita attraverso il linguaggio del gesto atletico.

Il dolore di Greg trasformato in versi

Il cuore pulsante dell’opera risiede in una dedica profondamente umana. Dionisi ha scelto di scrivere queste pagine per una ragazza che, nel pieno di un complesso percorso di guarigione dall’anoressia, ha preferito utilizzare lo pseudonimo “Greg”. Questo nome rappresenta per lei un rifugio, una protezione necessaria in una fase in cui il rapporto con il proprio corpo femminile appare lacerato. Sessantatré pagine compongono questa raccolta, una sequenza di istantanee poetiche che hanno già ottenuto riconoscimenti di prestigio, tra cui le candidature al Premio Strega Poesia 2026, al Festival del Calcio Italiano e al Festival della Letteratura Sportiva 2026.

Il parallelismo scelto dall’autore è diretto e potente: come l’atleta che si prepara a una competizione misurandosi con l’avversario e con il limite fisico, chi affronta un disturbo alimentare ingaggia una sfida quotidiana contro il proprio io. Ogni verso del libro diviene dunque un incoraggiamento a non arrendersi, una mano tesa che trasforma l’isolamento della malattia in uno slancio verso la vita. La poetica di Dionisi non cerca scorciatoie emotive, ma sceglie la sincerità di un osservatore attento, capace di cogliere la fatica e, al contempo, la dignità di chi combatte per riappropriarsi della propria esistenza.

Un impegno concreto per il territorio e l’associazionismo

Il valore del libro trascende la pagina scritta, traducendosi in un sostegno tangibile alle realtà che operano sul campo. L’intero ricavato sarà infatti devoluto all’associazione Donna Donna APS, ente che da oltre quindici anni si occupa di prevenzione, sensibilizzazione e contrasto ai disturbi alimentari. L’organizzazione, particolarmente attiva nel contesto scolastico, mira a intercettare precocemente il disagio giovanile, promuovendo una cultura del benessere psicofisico.

La presentazione romana si inserisce inoltre nel solco della campagna “Gustiamo Insieme la Vita: Dentro la Terra, Dentro di Noi”, un’iniziativa promossa da Donna Donna APS con il supporto fondamentale di Arsial e della Regione Lazio. Nadia Accetti, fondatrice dell’associazione, ha espresso grande apprezzamento per il lavoro di Dionisi: “Vedere la nostra missione raccontata attraverso la poesia è un traguardo che ci riempie di orgoglio. Il connubio tra sport, cultura ed educazione rappresenta la metafora ideale della lotta contro queste patologie. I versi di Alberto danno voce a migliaia di giovani che vivono in silenzio il proprio malessere”.

Un dialogo tra cultura, sport e solidarietà

L’evento di presentazione promette una partecipazione di rilievo, con un parterre che unisce giornalismo e spettacolo. A discutere dell’opera saranno, accanto all’autore, figure note del panorama giornalistico sportivo italiano come Alvaro Moretti, Luigi Ferrajolo, Giorgio Germanò e Alessio Maldini. Il momento sarà arricchito da letture interpretate da un gruppo di professionisti che hanno scelto di prestare la propria voce alla causa: Alessandra Broglia, Nunzia G. Plastino, Adele D’Argenio, Francesco Petibon, Francesca Romana Barberini e il noto telecronista Carlo Zampa.

Questa convergenza di intenti sottolinea l’importanza di affrontare il tema dei disturbi alimentari non come una questione privata, ma come un impegno collettivo. La scelta di presentare il libro in un luogo di cultura come la Mondadori Bookstore di Piazza Cola di Rienzo riflette il desiderio degli organizzatori di avvicinare il grande pubblico a una consapevolezza più profonda, dove la poesia diventa strumento di cura e lo sport un veicolo di speranza e riscatto per le nuove generazioni.

Continua a Leggere

Sport

Pir Akbar Shah Jilani: L’ingrediente del successo è l’impegno continuo e duro

Per far bene, migliorare e cercare di ottenere il successo, bisogna impegnarsi costantemente con determinazione.Di seguito approfondiamo la conoscenza di Pir Akbar Shah Jilani attraverso risposte ad alcune mie domande.

Pubblicato

a

Pir Akbar Shah Jilani6

Redazione-  Per far bene, migliorare e cercare di ottenere il successo, bisogna impegnarsi costantemente con determinazione. Di seguito approfondiamo la conoscenza di Pir Akbar Shah Jilani attraverso risposte ad alcune mie domande.

Cosa hai scoperto attraverso lo sport?

Ho scoperto che nello sport l’età è un fattore determinante per accrescere la fiducia in se stessi, pianificando in modo efficace e molto altro.

 

La pratica di un o sport aiuta a definire obiettivi, organizzarsi prepararsi per cercare di trasformare sogni in realtà, credendoci sempre di più e sviluppando consapevolezza e resilienza. superando ogni ostacolo.

Che tipo di allenamento mentale usi?

L’allenamento mentale si basa su diversi fattori. Mi rilasso, medito e prego, questo influisce sul mio allenamento mentale a livello personale.

 

È importante non solo curare la preparazione fisica ma anche quella mentale, attraverso opportuni recuperi, attività compensative come respirazione, visualizzazione, meditazione, focalizzazione, gestione dello stress.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Sogni ancora da realizzare?

Il prossimo obiettivo è una maratona completa, non solo nel mio Paese ma anche a livello internazionale. Che Dio mi aiuti in questo.

 

Preparare e portare a termine una maratona è una grande sfida ma si può fare con il duro lavoro, credendoci e affidandosi a un bravo allenatore o a un gruppo di amici.

Quali sono gli ingredienti del successo?

L’ingrediente del successo è l’impegno continuo e duro, niente droghe o alcol, la vera strada. Siamo bisognosi e poveri, Dio ci benedice, soprattutto se siamo fisicamente attivi, più attivi, niente perdite di tempo, puntualità.

 

Si può puntare al successo impegnandosi e facendo sacrifici, con uno stile di vita sano cercando di non intossicarsi.

Chi ti ispira?

Eliud Kipchoge è la mia ispirazione, e la maggior parte degli altri sportivi sono le mie ispirazioni, Cristiano Ronaldo e altri sportivi del mio Paese.

 

Eliud Kipchoge è due volte campione olimpico della maratona (Rio 2016, Tokyo 2021), il 25 settembre 2022 ha vinto la Maratona di Berlino, stabilendo il nuovo record mondiale in 2h01’09”, primato poi perso appena un anno dopo in favore del giovane connazionale Kelvin Kiptum che a Chicago abbassa ulteriormente il tempo in 2h00’35”.

Cosa c’è oltre lo sport?

Oltre allo sport, c’è la preghiera che aiuta le persone bisognose ad aiutare il tuo Paese a crescere come un grande sport, il che ti aiuta mentalmente e fisicamente. Tuttavia, i fattori da considerare sono molti, ma questi sono gli elementi più importanti.

.

Cosa hai scoperto attraverso lo sport?

Ho scoperto che nello sport l’età è un fattore determinante per accrescere la fiducia in se stessi, pianificando in modo efficace e molto altro.

 

La pratica di un o sport aiuta a definire obiettivi, organizzarsi prepararsi per cercare di trasformare sogni in realtà, credendoci sempre di più e sviluppando consapevolezza e resilienza. superando ogni ostacolo.

Che tipo di allenamento mentale usi?

L’allenamento mentale si basa su diversi fattori. Mi rilasso, medito e prego, questo influisce sul mio allenamento mentale a livello personale.

 

È importante non solo curare la preparazione fisica ma anche quella mentale, attraverso opportuni recuperi, attività compensative come respirazione, visualizzazione, meditazione, focalizzazione, gestione dello stress.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Sogni ancora da realizzare?

Il prossimo obiettivo è una maratona completa, non solo nel mio Paese ma anche a livello internazionale. Che Dio mi aiuti in questo.

 

Preparare e portare a termine una maratona è una grande sfida ma si può fare con il duro lavoro, credendoci e affidandosi a un bravo allenatore o a un gruppo di amici.

Quali sono gli ingredienti del successo?

L’ingrediente del successo è l’impegno continuo e duro, niente droghe o alcol, la vera strada. Siamo bisognosi e poveri, Dio ci benedice, soprattutto se siamo fisicamente attivi, più attivi, niente perdite di tempo, puntualità.

 

Si può puntare al successo impegnandosi e facendo sacrifici, con uno stile di vita sano cercando di non intossicarsi.

Chi ti ispira?

Eliud Kipchoge è la mia ispirazione, e la maggior parte degli altri sportivi sono le mie ispirazioni, Cristiano Ronaldo e altri sportivi del mio Paese.

 

Eliud Kipchoge è due volte campione olimpico della maratona (Rio 2016, Tokyo 2021), il 25 settembre 2022 ha vinto la Maratona di Berlino, stabilendo il nuovo record mondiale in 2h01’09”, primato poi perso appena un anno dopo in favore del giovane connazionale Kelvin Kiptum che a Chicago abbassa ulteriormente il tempo in 2h00’35”.

Cosa c’è oltre lo sport?

Oltre allo sport, c’è la preghiera che aiuta le persone bisognose ad aiutare il tuo Paese a crescere come un grande sport, il che ti aiuta mentalmente e fisicamente. Tuttavia, i fattori da considerare sono molti, ma questi sono gli elementi più importanti.

Continua a Leggere

Sport

Pablo Barnes record argentino 46 giri/308,476km alla Backyard Ultra Livata 2026

La Backyard Ultra è nata da un’idea di Laz Lake. La gara si corre su un circuito da 6,7 km da completare in 60 minuti. Ogni 60 minuti c’è una nuova partenza.Chi finisce il giro in un tempo minore può sfruttare i minuti rimanenti come preferisce: può riposare, mangiare, dormire. Chi non riesce

Pubblicato

a

Pablo Barnes7

Redazione-  La Backyard Ultra è nata da un’idea di Laz Lake. La gara si corre su un circuito da 6,7 km da completare in 60 minuti. Ogni 60 minuti c’è una nuova partenza.Chi finisce il giro in un tempo minore può sfruttare i minuti rimanenti come preferisce: può riposare, mangiare, dormire. Chi non riesce a completare il giro in 60 minuti o non riesce a partire in tempo per il giro successivo, è eliminato. La gara continua fino a che non rimarrà in gara un solo concorrente in grado di completare un ultimo giro, uno in più degli altri.

Il 30 maggio 2026 ha avuto luogo la 2^ edizione della Backyard Ultra Livata e l’ultimo a restare in gara dopo 51 giri totalizzando 342,006 km è stato Danile Lissoni che vinse anche l’anno scorso.

In seconda posizione Francesca Ferraro con 50 giri e 335,300 km e in terza posizione Pablo Barnes (ARG) con 46 giri e 308,476 km. A seguire Giuliano Zaccaria 37 giri e 248,122 km.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Pablo (Barnes Trail and Road ASD) attraverso risposte ad alcune mie domande.

Complimenti per il record argentino alla Backyard, te l’aspettavi?

Ho fatto il record argentino con 46 giri, poi mi sono fermato, Francesca Ferraro ha fatto il record italiano con 50 giri e ha vinto Daniele Lissoni con 51 giri. Non ho vinto la gara ma mi va bene così.

 

Un’ottima prestazione per Pablo, consapevole di quello che voleva e poteva fare fin dall’inizio.

Il precedente record nazionale argentino di Backyard Ultra apparteneva a Luis Agustín Casajús, stabilito tra il 24 e il 26 gennaio 2026 al 4° El Ceibo Backyard Ultra Dolores (ARG) restando in gara per 45 giri e totalizzando 301,770 km, precedendo i connazionali Dario Arauz 44 giri/295,064 km, Ana Ferrere 33 giri/221,298 km, Rivas Montoya 28 giri/187,768.

Hai chiuso gli occhi qualche minuto?

È stata la prima volta che ho superato le 2 notti di gara, mi sono addormentato per neanche 3 minuti la prima notte e la seconda avevo pochi minuti sempre, a volte il cervello si spegneva per un microsecondo e poi ripartivo.  

 

Una prova davvero dura, sempre in movimento ora dopo ora e ogni sosta si aspettava una nuova partenza, pochissimi minuti per riposare, nutrirsi, rilassarsi.

Eventuali criticità, momenti difficili?

La notte è stata veramente dura, la seconda notte faceva freddo. La seconda notte facevo fatica ad andare con i ragazzi, lo stesso gruppetto di 3, ci davamo una mano a vicenda. Una volta uscito il sole sembrava incredibile che il corpo riusciva a trovare energia. Poi ho stretto i denti quando ho superato il record argentino, mi sono fermato, andava benissimo così, il mio personale era 36 ore, 10 ore in meno.

 

È importante avere chiari i propri obiettivi e saper di voler fare ciò che si vuole senza stress, andando oltre ma senza strafare e con la consapevolezza che le crisi passano e il corpo e la mente si adattano a tutto.

Il tuo vissuto Backyard pre-gara, durante la gara, post gara (sensazioni, pensieri)?

Ero andato lì perché volevo fare un allenamento per il Tor, è andata benissimo, a conti fatti potevo fare qualche giro in più, magari stare con Francesca, ma dovevo tornare con Michele Graglia che mi aspettava e ho rispettato i piani, non ho tirato fuori la vena agonistica, non volevo neanche esagerare perché avevo il ‘Tor’ in programma, mi sembrava andare oltre e ci voleva tanto tempo poi per recuperare; infatti, sono stato tutta la settimana fermo e faccio fatica ancora a recuperare le ore di sonno. Felicissimo, ora ho recuperato un po’ le gambe.

 

Una gara considerata estrema per la stanchezza del corpo e anche per la mente per la privazione di sonno e la conseguente mancanza di lucidità.

Per questa seconda edizione dell’Ultra Backyard Livata, Antonio Di Manno ha invitato amici atleti da diverse parti del mondo, molto validi e competitivi. Ma alla fine ha vinto l’atleta della sua squadra ‘Vegan Power Team’, una squadra costruita con una mentalità vincente e soprattutto sensibile agli animali invitando tutti ad avere più rispetto per loro.

Una gara che ha visto al via anche la leggenda dell’ultramaratona Michele Graglia, un ex modello che provando l’ultramaratona ha scoperto di poter vincere le più difficili al mondo: nel deserto, nei ghiacciai, nella valle dell’inferno.

Che intenzioni hai per il futuro?

Quest’anno, dopo 10 Spartathlon consecutive ho scelto di non andare, farò una sfida gigante, bella da affrontare, il Tor des Geants.

 

Pablo Barnes è anche lui una leggenda delle ultramaratone, continuando a essere protagonista, ad andare a podio o vincere gare durissime e avendo corso per 10 volte consecutive una delle più difficili gare al mondo, la Spartathlon.

La Spartathlon è una corsa tra Atene e Sparta di 246 km che ripercorre le orme di Fidippide, un messaggero ateniese mandato a Sparta nel 490 a.C. per cercare aiuto contro i Persiani nella Battaglia di Maratona.

Fidippide, secondo un racconto dello storico greco Erodoto, arrivò a Sparta il giorno dopo che era partito da Atene. Basandosi su tale aneddoto, il comandante britannico John Foden e altri quattro ufficiali della RAF si sono recati in Grecia nel 1982 per una missione ufficiale per verificare se fosse possibile coprire i quasi 250 chilometri in un giorno e mezzo. Tre corridori hanno completato con successo la missione: John Foden (37h37’), John Scholtens (34h30’) e John McCarthy (39h00).

L’anno successivo un gruppo di persone di varia nazionalità tra cui britannici e greci sotto la guida di Philhellene Michael Callaghan organizzarono la prima edizione della Open International Spartathlon Race.

Una gara durissima che per partecipare bisogna avere dei tempi accreditati sulle lunghe distanze e Pablo l’ha portata a termine 10 volte. La sua prima partecipazione risale al 2015 in 29h35’59; la sua miglior prestazione nel 2016 27h05’31”, classificandosi 12° assoluto e 11° tra gli uomini.

Il TOR330 – Tor des Géants è una gara di endurance trail di 330 km e 24.000 m D+. Tempo massimo: 150 ore. Partenza e arrivo: Courmayeur – Valle d’Aosta.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza